lunedì 15 aprile 2013

Pennies - 1972 - The Five Pennies Opera

 TRACKLIST:
Grazie alla mediazione dell'amico Rattus che, pur non postando direttamente sul blog da tempo, ogni tanto fa capolino nella Stratosfera, ecco qui un'altra rarità introvabile che da tanto tempo stava nella wishlist del sito. Ed è un piacere immenso riscoprire insieme a voi questo gioiellino dimenticato. "The Five Pennies Opera" mostra una band decisamente matura, anche a livello di stile, autrice di un rock affatto banale o scontato. Voci e cori stupendi, esecuzioni più che impeccabili e piene di emozione, in un disco che alterna pezzi soft prog a brani più ritmati e rockeggianti. Un vero peccato che nessuno li ricordi: in casi come questo trovo sacrosanto ridare la possibilità agli appassionati di ascoltare gemme davvero impossibili da trovare come questa (Stratosfera for president !!). Erano davvero bravi questi scarafoni di casa nostra (lo dico per le chiare influenze Beatlesiane), e mi sento decisamente di consigliarveli, amici, per un ascolto una volta ogni tanto un po' più leggero ma ad un livello altissimo. E ciò si può dire per tutti i brani dell'opera, che scorre per tutti i suoi nove brani senza annoiare minimamente l'ascoltatore. Insomma, ascoltate e diffondete perchè questo è davvero un lavoro da non dimenticare. Per quanto riguarda le 2 ultime tracce, provenienti da un singolo del 1971, se il lato A non brilla, sul lato B troviamo una cover del pezzo "The Boxer" di Simon & Garfunkel davvero pregevole, che dimostra definitivamente la classe di questi sfortunati ragazzi... Ben altre fortune avrebbero meritato!!

Così su Italianprog, dove troverete anche una interessantissima intervista di Augusto Croce ad Alessandro Rossetti, tastierista dei Pennies

- "Un quintetto di Roma, The Pennies si formarono nel 1967. Il gruppo realizzò il primo singolo sulla piccola etichetta Mark Tre (appartenente alla It), una cover di The boxer di Simon & Garfunkel. Dopo un'intensa attività dal vivo, sia nei locali che in alcuni festival, tra cui il 1° Festival Pop di Viareggio, il loro unico album uscì nel marzo/aprile 1972, interamente cantato in inglese e fortemente influenzato dalla musica pop/psichedelica inglese della fine degli anni '60, ma passò inosservato. Una delle canzoni dell'album, Photograph, venne composta per loro da Amedeo Minghi, prima della sua carriera solista, ma Minghi non ha mai fatto parte del gruppo. Il gruppo si sciolse proprio mentre stava preparando la versione italiana del disco con l'aiuto di Minghi.

 Album piuttosto raro, così l'unico 45 giri del gruppo, The five pennies opera non è mai stato ristampato in vinile né in CD. L'album venne stampato in 5000 copie, tutte vendute. Non ci sono falsi, né edizioni estere.

 Molti brani dell'album risultano composti da Dinamo (pseudonimo del compositore Gianni Marchetti). Alcuni di essi vennero inclusi qualche anno più tardi, nel 1975, nella colonna sonora del film Emanuelle e Françoise le sorelline del regista Joe D'Amato, e nei titoli di coda del film vengono attribuiti a "Joe Dynamo".
THE PENNIES

Stefano Damia (voce, chitarra)
Enzo Giancaterina (chitarra, voce)
Alessandro Rossetti (tastiere, voce)
Massimo Valentini (basso, voce)
Alessandro Gramolini (batteria)

 Thank you very much to "Rattus & Related" for this post

 LINK

P.S. - Ci scrive nei commenti e ci ringrazia Enzo Gian, chitarra e voce dei Pennies. Grazie a te Enzo, è davvero un piacere ricevere la tua testimonianza. Condivido QUI con gli altri amici il LINK alla pagina ufficiale dei Pennies, piena di curiosità e foto d'epoca di questa band, i cui componenti ancora oggi suonano insieme e fanno concerti

7 commenti:

  1. Un vero colpo da maestro. Complimenti!

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  2. Dopo 40 anni una bella soddisfazione.., ma suoniamo ancora :-)

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  3. Se volete saperne di più siamo al sito:
    http://www.fivepennies.hostoi.com/
    Grazie di tutto
    Enzo

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  4. Un grande ritrovamento.
    Grazie.

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  5. Ehi topastro, hai ribaltato il web per trovare questo album!
    Compliments..... ero arrivato a pensare che non esistessero, l'ho cercato anch'io per mari e per monti, ma si vede che mi era sfuggito qualcosa....
    Ragazzi, ci rivedremo presto, ho quasi terminato la mia triplice fatica e.... coming soon....

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  6. giuseppe scipioni21 aprile 2013 20:04

    meglio tardi che mai....una curiosità : nel brano Jack Frost si sentono cori e battiti di mani... ebbene, nella sala di registrazione , nella claque c'erano Antonello Venditti e Minghi....

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