venerdì 21 giugno 2013

I Ribelli - I Singoli 1960-1970 - Una storia lunga 10 anni

Tracciare la storia dei Ribelli in modo enciclopedico e dettagliato richiederebbe un numero spropositato di pagine e non credo sia proprio il caso. Se andate a rispolverare vecchi numeri di "Raro!" o, più banalmente, la sezione di Wikipedia dedicata alla band, troverete biografia e discografia complete, aneddoti e notizie curiose. A parte questo va detto che la mia profonda stima e passione per questo fondamentale gruppo beat (anche se il termine è riduttivo) italiano, mi ha portato a ricercare e postare l'intera produzione a 45 giri, ad iniziare dal lontano 1960, e quindi a percorrere insieme un decennio di storia della musica italiana. Ho tralasciato solamente un paio di 45 del 1960, dove i Ribelli sono semplici accompagnatori di Colin Hicks, così come ho volutamente ignorato i successi di Adriano Celentano prima maniera, accompagnato proprio dai Ribelli. Mi sono dedicato alle loro pubblicazioni come gruppo autonomo e non come session men alla corte di altri cantanti. Per la maggioranza di noi il nome I Ribelli evoca la voce (leggendaria e unica nel panorama mondiale) di Demetrio Stratos, futuro co-fondatore e vocalist degli Area. Ma Demetrio è subentrato nel gruppo solo in un secondo tempo. Partiamo allora dalle origini.

Il debutto in sala d'incisione dei Ribelli avviene nel 1960 dove accompagnano un giovane cantante rock, Ricky Sanna (che nel 1962 prenderà il nome d'arte Ricky Gianco). Il primo vero 45 giri come gruppo autonomo risale al 1961 e passa del tutto inosservato. E' composto da "200 all'ora", musicato da Detto Mariano e da "Enrico VIII" che, giustamente, passa anch'esso inosservato. Continui cambi di formazione caratterizzano la vita del gruppo in questi primi anni: dal 1960 al 1963 transitano, a volte come meteore, personaggi famosissimi (??) quali Dino Pasquadibisceglie, Giannino Zinzone, Gino Santercole (l'unico conosciuto), Nando De Luca,  Gianfranco Lombardi. Penso possa bastare. L'unica presenza fissa e costante nella storia dei Ribelli è il batterista Gianni Dall'Aglio, presente fin dai primi vagiti del 1960 e artefice della reunion degli anni '70. Con la nascita del Clan Celentano il gruppo entra nella nuova casa discografica, suonando in molti dischi di Adriano Celentano e di Don Backy e pubblicando alcuni 45 giri. Il primo si intitola "La cavalcata", eseguito in alcune apparizioni televisive. Nel 1964 sono coinvolti nell'entusiasmante operazione della Ragazza del Clan, per il lancio di Milena Cantù. Alla ragazza del Clan, che per mesi non si fa vedere in viso pur incidendo dischi, viene abbinato il lancio di una canzone dei Ribelli, intitolata "Chi sarà la ragazza del Clan?" (cover di Keep on dancin' di Brian Poole & The Tremeloes). Come risultato la nostra Milena vende circa mezzo milione di 45 giri (cifra più che rispettabile per l'epoca) ed anche il disco dei Ribelli riscuote un buon successo.

Nel 1966 entra nel gruppo un giovane cantante e tastierista di origine greca, Demetrio Stratos, insieme all'ex bassista dei Los Bravos, Angel Salvador. Con questa formazione i Ribelli pubblicano "Come Adriano" ancora per l'etichetta Clan, per poi passare alla Dischi Ricordi, la casa discografica presso cui incideranno tutte le loro canzoni di maggior successo. Sempre nel 1966 partecipano al Festival di Sanremo con "A la buena de Dios", canzoncina solare e messicaneggiante, senza lode né infamia. La prima vera impronta di Demetrio Stratos la si ritrova nel successivo leggendario 45 giri del 1967: "Pugni chiusi" che, sul lato B, contiene una spettacolare cover di "Friday on my Mind " degli Easybeats (tradotta in italiano col titolo "La follia"), con l'incredibile riff di chitarra di Giorgio Benacchio. La voce di Stratos si fa piena e prepotente e lascia intravedere il futuro genio vocale degli Area. Il 45 giri riscuote un grande successo e conferma I Ribelli come uno dei più importanti gruppi beat italiani.

Anche il disco successivo ottiene ottimi riscontri: si tratta della cover di "You Keep Me Hanging On" delle Supremes, eseguita però con un arrangiamento più vicino alla versione dei Vanilla Fudge, ed è intitolata "Chi mi aiuterà". In questo periodo I Ribelli fanno molte apparizioni in televisione, tra le quali è da ricordare quella a Settevoci, programma musicale condotto da Pippo Baudo, in cui si presentano a cavallo di motociclette.

Nel 1968 pubblicano il loro primo e unico LP, prodotto da Ricky Gianco, intitolato semplicemente "I Ribelli", che racchiude alcuni 45 giri già editi più qualche nuovo brano, come la cover del classico rhythm and blues dei Temptations "Get Ready" o "La nostra favola", cover di Delilah di Tom Jones. Dopo queste buone prove, però, i Ribelli incidono alcuni brani non adatti al loro stile e alla voce di Stratos, come "Yummy Yummy Yummy" (degli Ohio Express, uno dei più orridi esempi di bubble-gum music) o la cover di "Obladì Obladà" dei Beatles (in questi brani per fortuna Stratos non canta). La passione per i Beatles prosegue con le cover di "Goodbye" (un demo di McCartney inciso nel 1969) e. soprattutto, con "Oh, Darling", tratta dal capolavoro Abbey Road, dove Stratos si cimenta in una grande performance vocale. Siamo nel 1970: il disco, nonostante la bellezza e gli ottimi arrangiamenti, vende poco, mentre le divergenze tra i componenti del gruppo si fanno sempre più marcate. Da lì a poco avverrà lo scioglimento.

Il dopo Ribelli significa per Demetrio Stratos la fondazione degli Area nel 1973. Dall'Aglio fa il session man per Lucio Battisti fino al 1977, quando riforma il gruppo (per la prima volta) con Natale Massara, Giorgio Benacchio e Dino D'Autorio, per pubblicare un 45 giri per la Dischi Ricordi, "Illusione" (cover di un classico degli anni '30). Tra scioglimenti e reunion, sempre con formazioni diverse, il gruppo è sopravvissuto sino ai giorni nostri, Ma di questa operazione nostalgia "a tutti i costi" , un po' tristina, non voglio parlare. Resta vivo il valore di un gruppo che, soprattutto nel quinquennio 1966-1970 ha lasciato una forte e indelebile impronta nella musica italiana.

I SINGOLI - TRACKLIST CD 1:

01.  Ribelli in Blues / 02.  La camicia blu (con Richi Sanna) - 1960
03.  200 all'ora / 04.  Enrico VIII - 1961
05.  La cavalcata / 06.  Serenata a Vallechiara - 1962
07.  Alle nove al bar / 08.  Danny Boy (pubblicato come Natale Befanino e i Ribelli) - 1963
09.  Chi sarà la ragazza del Clan / Quella donna (missing) - 1964
10.  Come Adriano / 11.  Enchinza Bubu - 1966
12.  A la buena de Dios / 13.  Ribelli - 1966
14.  Per una lira / 15.  Hei...voi - 1966
16.  Pugni chiusi / 17.  La Follia - 1967

I SINGOLI - TRACKLIST CD 2:

18.  Chi mi aiuterà / 19.  Un giorno se ne va - 1967
20.  Nel sole, nel vento, nel sorriso e nel pianto / 21.  Come sempre - 1968
22.  Yummi Yummi Yummi / 23.  Un posto al sole - 1968
24.  Obladì Obladà / 25.  Lei m'ama - 1969
26.  Goodbye / 27.  Josephine - 1969
28.  Oh Darling / 29.  Il vento non sa leggere - 1970
30.  Illusione / 31.  Calore - 1977

PS. La qualità delle tracce varia da brano a brano, essendo state tratte da differenti supporti sonori.


E per finire...
I Ribelli - LP omonimo (1968)

TRACKLIST :

01.  Come sempre (Baby Make Your Own Sweet Music)
02.  Chi mi aiuterà (You Keep Me Hanging On)
03.  Un posto al sole
04.  Baby è un'abitudine (Baby Now That I've Found You)
05.  Un giorno se ne va
06.  Arcobaleno (Over The Rainbow)
07.  Yummi Yummi Yummi
08.  Pugni chiusi
09.  Get Ready
10.  Nel sole, nel vento, nel sorriso e nel pianto
11.  La nostra favola (Delilah)
12.  Lei m'ama

FORMAZIONE:

Demetrio Stratos - voce, tastiere
Gianni Dall'Aglio - batteria
Natale Massara - voce, sax, fiati
Angelo Salvador - basso
Giorgio Benacchio - chitarra

Per dovere di cronaca ricordo che nel corso degli anni sono uscite numerose raccolte antologiche dedicate ai Ribelli (incluso un album live di dubbio valore). L'unica compilation consigliabile è consiste in un doppio CD pubblicato nel 2000, dal titolo "I grandi successi", ma dopo questo post l'acquisto è del tutto inutile. 


Post by George

7 commenti:

  1. ciao. Innanzitutto complimenti per il blog, che seguo assiduamente, e grazie per lo splendido lavoro pubblicato sui Ribelli. Spinto dalla curiosità ho visitato la pagina wikipedia dedicata al gruppo e ho visto che, nella discografia, viene citato un 45 giri pubblicato per la Celson (ciu ciu - red river valley). Ne sai qualcosa?
    Maurizio

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  2. Certo, come avrai visto su Wikipedia si tratta di uno dei due 45 giri pubblicati tra il 1960 e 1961 dove I Ribelli figurano come semplici accompagnatori di altri cantanti. Non so esattamente se anche in questo caso si tratti di Colin Hicks o d qualcun altro. Come avrai letto nella premessa ho volutamente omesso le tracce in cui i Ribelli non appaiono come gruppo autonomo (inclusi i brani in cui accompagnano con Celentano). Se vai a vedere sul sito ufficiale dei Ribelli, questi singoli non vengono nemmeno citati.
    Comunque caro amico, grazie per i complimenti al blog e al post.
    Alla prossima.

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  3. Uuiiiii george, che bel post, l'ho letto volentieri, mille complimenti.

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  4. On the studio album, I loved the loud guitar on `Chi mi aiuterà (You Keep Me Hanging On)', what a terrific version! (Michael H)

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  5. link dei singoli andati.. sarebbe possibile riupparli? grazie

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  6. Eccellente lavoro, George!!!! Tanto di cappello. Max

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