domenica 14 luglio 2013

1969 - Ugolino

« Mi sveglio al mattino e sento gridare,
qualcuno mi dice: "Ti devi sbrigare!",
in sette minuti mi lavo la faccia
e prendo il caffè con un po’ di focaccia...
Ma che bella giornata, ma che bella giornata! »
(Ugolino, Ma che bella giornata)

« La domenica è sempre un'altra cosa,
c'è chi si diverte, c'è chi si riposa... »
(Ugolino, La domenica)

Ugolino, nome d'arte di Guido Lamberti (Paola, 24 febbraio 1940), è un cantautore italiano che è stato attivo negli anni sessanta e settanta.
Considerato uno dei padri del rock demenziale, aveva uno stile in anticipo sui tempi, ricollegabile a quello di artisti come Enzo Jannacci e Rino Gaetano.
Calabrese di nascita, nato a Paola, in provincia di Cosenza, si trasferisce con la famiglia prima a Roma, e poi a Genova, dove inizia ad interessarsi alla musica (alcune sue canzoni sono cantate con spiccato accento genovese); decide quindi di trasferirsi a Milano dove, per mantenersi, inizia a lavorare come macellaio, garzone e cameriere, formando un suo complesso, Gli Arcivescovi.

Nel frattempo entra in contatto con la SAAR, e firma un contratto per una casa discografica satellite, la FP4/Enterprise, che lo porta all'incisione di un 45 giri con la denominazione Le scoperte di Guido, che però passa inosservato; gli viene quindi trovato uno pseudonimo, Ugolino, che il cantante decide di mantenere.

Riesce l'anno successivo a firmare un contratto con la RCA Italiana (che lo affida alla produzione ed agli arrangiamenti di Detto Mariano) e, nel 1968 pubblica il suo primo 45 giri, Ma che bella giornata che, grazie alla partecipazione di Ugolino alla trasmissione televisiva Quelli della domenica, condotta da Paolo Villaggio, riscuote subito successo: il pubblico dimostra di apprezzare i testi ironici ed eclettici scritti da Lamberti, accoppiati a musiche orecchiabili e ben arrangiate.

Insieme al suo complesso fa un'apparizione nel film I due magnifici fresconi (un imbroglio tutto curve), con la regia di Marino Girolami (e l'interpretazione di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia), cantando Ma che bella giornata.
Anche i 45 giri successivi hanno un buon successo, ponendosi quasi come antesignani del rock demenziale: in particolare La domenica e Meno male.

Tutte queste canzoni vengono raccolte nel 1969 in un album, dall'omonimo titolo, dove sono presenti anche canzoni con uno stile più pacato, a volte vicino al folk, ed altre invece decisamente rock, anche se con mescolanze riuscite con la tradizione italiana (del resto Ugolino sosteneva nelle sue interviste che il rock era nato dalla tarantella, portata negli Stati Uniti dagli immigrati italiani, concetto che verrà ripreso e sostenuto in seguito anche da Ivan Graziani).

MA CHE BELLA GIORNATA
LA DOMENICA
UN QUARTO DI ROSSO
ERAVAMO UNA BELLA COMPAGNIA
MENO MALE
CAPPUCCETTO NERO
SOGNARE
ADOLESCENZA
NEL SOLITO BAR
SONO UN BURLONE

Un tipo strano, dalle movenze nervose, la voce graffiante, tagliata di gola,  le atmosfere scure che ricordavano il beat nero dei Corvi, una soluzione di canto e di canzoni in apparenza scriteriata, qualche accenno di nonsense, Ugolino, al secolo Guido Lamberti, calabrese di nascita ma genovese di adozione, venne alla ribalta verso la fine degli anni '60 con un paio di brani, in apparenza frivoli, in realtà dalla mira esatta. Ma che bella giornata e Meno male che tutto va bene spingevano al sorriso a denti stretti, ma fra le parole figuravano delle rughe di amarezza del tutto cosciente. Con quei brani fece anche breccia sul mercato, ma il personaggio di Ugolino non si impose, evitando di spingere la propria parabola oltre il singolo brano di successo e di curiosità immediata. Scomparso dalla circolazione per anni, senza che di lui si rammentasse nessuno, Ugolino riemerse con un disco di una piccola etichetta Siam rimasti fregati (Pierrot, distribuzione Phonogram, 1977) e alla fine del 1978 con l’album Liberi tutti, album tuttora freschissimi, tutti da riscoprire. Il tentativo non ebbe praticamente esito, e Ugolino, sull’orlo dei 40 anni, scomparse dall'industria musicale. Sembra, a detta di David Zard, che il progetto originario di "Burattino senza fili" di Edoardo Bennato, fosse firmato proprio da Ugolino, che nei primi anni '70 fu costretto a  rinchiuderlo nel cassetto, in attesa che arrivasse il suo momento. "Nel campo artistico nazionale, in generale, compagna di sventura è certo più la fame che il denaro. Le case discografiche parlano di multimiliardari, ma accennano sempre a quei dodici omettendo per galateo, gli altri dodicimila che invece....". Il suo titolo era "Pinocchiaccio". Peccato!!











8 commenti:

  1. caro amico,
    mi stupisci sempre di più...
    io sono sempre stato un ricercatore di musiche strambe, oblique,anche "inascoltabili"... ma poi mi divertivo un sacco a cantare le canzoni dei nostri cantautori...

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    1. Grazie caro ragazzo, spero di stupirti ancora...

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  2. Grazie Mille, erano anni che aspettavo sulla rete qualcuno che si accorgesse di Ugolino, il piu geniale quanto underrated dei cantautori nostrani, ed è un vero peccato. Rigrazie mille, Indomito

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  3. Complimenti Groggone, ci fai riscoprire pagine del tutto dimenticate.
    Chi non canticchiava "Ma che bella giornata" nei bei tempi andati?

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    1. E' vero: cosa mi avete fatto ricordare!
      "Ma che bella giornata" era il compendio delle mie terribili e faticose giornate passate sui banchi della scuola elementare!

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  4. Il mitico Ugolino! Quanti ricordi.... C'è qualche speranza di rimediare anche i due dischi degli anni 70? Tantissimi anni fa ne ascoltai uno a casa di un conoscente e mi piacque moltissimo...non mi ricordo esattamente qual era, mi sembra che la copertina riproducesse la prima pagina di un giornale (tipo Thick as a Brick). Grazie comunque e sempiterna riconoscenza :-)

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  5. GENIACCIO INCOMPRESO E AVANTI ANNI LUCE RISPETTO AI SUOI COLLEGHI ITALICI DEL PERIODO....alex

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  6. Ugolino ha scritto e prodotto insieme a Giuseppe Cappelletti il musical Pinocchiaccio, portato in scena dalla compagnia teatrale genovese Gli Amici di Jachy (www.amicidijachy.it) diverse volte dal 2010 ad oggi (Genova, Aosta, Filottrano) .
    La prossima rappresentazione sarà il 17-18 maggio 2014 al teatro Govi di Genova.

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