giovedì 19 settembre 2013

1975 Grande Italia


Doppio LP registrato tra Aprile 1974 e Febbraio 1975 negli studi REGSON Milano, CHANTALAIN Roma, EMI Roma



Franco Anderlini da www.marcogiunco.com

L'idea del progetto Grande Italia fu concepita intorno al 1973/74 da Dodo Veroli, all'epoca produttore dei Nomadi e Pier Farri, uomo della Emi, entrambi frequentatori del bar Grande Italia, a Modena. L'intenzione era quella di riunire in un disco i musicisti più o meno noti che frequentavano l'omonimo locale, in quel periodo punto d'incontro di un'umanità varia affascinata dal fenomeno beat e dal movimento hippie, sia dal punto di vista musicale che da quello artistico letterario. Al disco avrebbe poi dovuto far seguito una serie di concerti. I vari gruppi prepararono i loro brani e li incisero senza particolari difficolta'. Il doppio LP uscì nella primavera del 1975 ma del tour  non se ne seppe più nulla e, dato che in quel perido non esistevano ancora le cosiddette radio libere, non credo sia stato programmato da qualche rubrica Rai.
Il  disco rimase per un pò nelle vetrine dei negozi  poi sparì dalla circolazione ed anche le persone coinvolte, occupate in altre faccende,  non se ne curarono troppo. La storia è abbastanza semplice ma ha poi avuto un seguito. L'immagine di copertina, che ritrae parte dei musicisti ed abituali frequentatori del bar, senza voler essere retorici o autocompiacersi, direi che ricorda la foto centrale dell'album Brothers and Sisters degli Allman Brothers, oppure anticipa la locandina del film Almost Famous, anche se nel nostro caso le ragazze invitate per la posa all' alba delle 10 di mattina, se ne rimasero quasi tutte a letto. Questa fotografia ha esercitato un certo fascino, così che venne ripescata nel 1988 in occasione di un concerto reunion ed arte varia tenutosi nella piazza del Duomo di Modena. Il bar Grande Italia non esisteva già più, al suo posto era stata aperta una pellicceria. Il momento più atteso della serata era costituito dall'esibizione dei Nomadi con l'ancora presente Augusto Daolio e gran parte del pubblico, interessato soprattutto alla musica, ad un certo punto invito' la presentatrice a compiere disparati atti sessuali, al che la ragazza abbandonò il palco sul quale fu catapultato il cantautore Romano " Panzer " Rossi accompagnato da me all'armonica. Io, che ero inattivo da alcuni anni, incappai in due stecche strepitose, che mi vergogno ancora.  Nessuno sembrò accorgersene ma io sì e da quel momento e per diversi anni mi impegnai seriamente nello studio dello strumento. Dopo quella serata la foto fu usata spesso quando a qualcuno veniva in mente di organizzare  manifestazioni, mostre, o scrivere qualcosa sui fantasiosi anni 60/70, fino ad essere inserita in una raccolta di fotografie dal titolo " Modena,  immagini di un secolo " pubblicata in mille esmplari numerati nel 1999, ed anche nel libro " Seduto in quel caffè... fotocronache dell'era beat " uscito agli inizi del 2003 per le edizioni rfmpanini.it curato da Massimo Masini, che in quel passato periodo aveva collaborato con varie formazioni di orchestrali.  Naturalmente non manca la leggenda metropolitana.  All' estrema sinistra della foto si nota un personaggio con giacca ed occhiali scuri che nessuno conosceva. Qualcuno chiese chi fosse e qualcun'altro, visti i tempi e l'ambiente rispose: " E' un poliziotto in borghese " così,  quel curioso divenne un agente  mandato a scoprire cosa fosse quell' assembramento di capelloni a quell'ora mattutina. Quanto ai musicisti che parteciparono alle registrazioni,  dei più noti, come Francesco Guccini o I Nomadi si sa più o meno tutto, ma anche la maggior parte degli altri  ha seguitato a suonare, chi in campo rock folk come i componenti della Pavullo Band, chi, come Glauco Zuppiroli è apprezzato e conosciuto bassista jazz, altri come Amos Amaranti,  Sandro Capasso e Silvano Ori collaborano con diversi gruppi musicali. Da parte mia, rimasto fedele all'armonica, continuo a fare serate con gruppi locali.

Massimo Masini da Seduto in quel caffè - Fotocronache dell'era beat

Le opportunità continuavano a scaturire attraverso i Nomadi, che tra l'altro avevano l'ufficio dell'editore duecento metri più in là.
Amos sì rivelò troppo scalpìtante e coi Nomadi non durò, così Dodo chiamò Marco Tosattì in sala d'incisione per le parti di chitarra su un
album, 'Gordon', i cui testi erano stati scritti in buona parte da Romano 'Panzer' Rossi, laureato in filosofia e amante, tra l'altro, dei 'Gufi'
dì Lino Patruno. Nella stessa occasione ci furono altri 'novizi', pescati al bar, chiamati ad aggiungere qualche intervento in studio, qui e là.
Contemporaneamente stava incidendo un disco anche Rossana Barbieri, la sorella di Giò, che cantava bene ed era anche stata Miss
Modena (la si ritroverà più tardi a Sanremo come Linda Lee, poi nei Daniel Sentacruz Ensemble).
A Dodo nacque dunque l'idea di fare un disco che radunasse tutte le esperienze musicali, artistiche e letterarie che si erano succedute
sino ad allora in quel 'nostro' bar. Oltre ai già citati, almeno un'altra dozzina di strumentisti si radunò in quattro/cinque gruppi estemporanei.
La gestazione dì 'Grande Italia' occupò buona parte del 197 4, impegnando a diverso titolo quasi tutto l'ambiente del bar in un progetto
che si era fatto sin troppo ambizioso e che si tramutò poi in un doppio Lp: un brano di Francesco Guccini, un altro dei Nomadi, uno di
Victor Sogliani come solista, idem per il suo antico sodale nell'Equipe, Franco Ceccarelli ... poco per invogliare il grosso pubblico ad
acquistare un doppio Lp che metteva insieme tanti altri brani che, seppur apprezzabili, erano proposti da illustri sconosciuti.
Per owiare a questo handicap Pier Farri - inevitabilmente coinvolto in un'operazione di questo genere -fece ricorso ad alcuni musicisti
romani à la page quali Vince Tempera, Robert Fix e Tony Esposito, inseriti in extremis in fase di post-produzione. Ciò finì purtroppo per
togliere coesione e coerenza, snaturando definitivamente il prodotto che comparve negli scaffali la primavera successiva.
A parte le copie acquistate da amici e parenti, quel disco fu un flop commerciale mostruoso e sparì ben presto dalla circolazione, dopo
esser stato quasi subito declassato in 'offerta' a prezzo stracciato. Talmente scomparso che oggi 'spunta' quotazioni di tutto rispetto tra i
collezionisti, ed anche nell'immensità del web se ne trova un'unica traccia', ripudiato com'è anche dallo stesso archivio EMI.
C'è da dire che anche chi vi partecipò non se ne curò, da subito, più di tanto. l tempi stavano subendo un'accelerazione, complicandosi
non poco, e già al tempo della foto di gruppo per la copertina in molti erano altrove, presi da tante altre storie che muovevano la scoppiettante
'controcultura'. La foto fu scattata da Oscar Goldoni, pittore e fotografo che aveva già realizzato anche la copertina di 'Suoni' dei Nomadi,
uno dei 'vecchi' del bar che da anni dirigeva alcuni settori culturali del Comune. Suo anche il disegno all'interno dell'album.
Al momento convenuto per la foto, a metà mattina, si presentarono solo alcuni dei musicisti. Furono così immortalati con loro tanti semplici
amici e conoscenti che, anche quella mattina, 'cazzeggiavano' al bar Italia. A dar qualche 'dritta' col suo vocione c'era anche Carlo Savigni,
rispettato fotografo dell'epoca dei pionieri.
Nel luglio 1975 ci fu il cosiddetto 'raduno hippie di Rubiera', al quale ci recammo in tanti da un bar Italia che non poteva più, oggettivamente,
chiamarsi 'Grande' ... Travolto da un ineluttabile caos in parte dovuto, forse, ad un'eredità troppo ingombrante, avrebbe chiuso definitivamente
i battenti un anno e mezzo più tardi.

F.Spatarco su Super Sound, 7/10/1974

" ... sul direttissimo Modena-Roma, per venire a capo del
mistero, abbiamo messo alle strette Pierre Farri, ex-batterista
dell'Equipe 84, produttore discografico ed organizzatore:
Si può sapere cosa state architettando?
Pierre - Ci stiamo togliendo una piccola soddisfazione ...
sto parlando di un bar e della storia di quelli che ci hanno
vissuto dentro per un lungo periodo di tempo. Devi sapere
che a Modena c'è un bar, il 'Grande Italia', appunto. È un
bar qualunque come ce ne sono tanti; solo che per molta
gente questo posto è stato un punto di partenza e di
riferimento, e continua ad esserlo ancora per molti della
nuova generazione ... In questo bar sono cresciuti quelli
dell'Equipe 84, i Nomadi, Guccini e tantissimi altri. Chi ha
sfondato per primo ha poi sempre aiutato gli altri a fare
altrettanto ... Era un luogo di ritrovo per tutti noi o quasi, e
lo è ancora ... Abbiamo deciso (con Dodo Veroli, produttore
dei Nomadi e del primo album di Guccini, ndr) di ricordarlo
tutti insieme in una storia su L. P .... Guccini ha già registrato
il suo pezzo 'Le belle domeniche', seguito da Victor Sogliani
dell'Equipe; i Nomadi registreranno tra non molto e anche
Franco Ceccarelli (Equipe pure lui) farà lo stesso. Poi sarà
la volta dei giovani ... il gruppo dei 'Ghirlandina Libera',
gente che propone ottimo blues ... un altro gruppo chiamato
'O Babel', recita poesie e improwisa stupendi pezzi afrojazz
di ottima impostazione ed esecuzione ... Amos Amaranti
è un cantautore della nuova generazione del bar Grand'Italia
e contiamo molto su di lui ... Panzer- (Romano Rossi,
paroliere per i Nomadi, ndr) - ha già dato il suo notevole
contributo con la canzone 'Cristo'. Panzer immagina di
essere un contemporaneo di Gesù e gli dice: "Se t'hanno
ammazzato, qualcosa devi aver per forza combinato" ...
Piero Guccini, degno seguace del noto fratello ... Maurizio
Vandelli, invece, ha declinato l'invito: non è nel trip della
faccenda per motivi personali. La EMI si è dimostrata ben
felice di produrre questo album, anche se forse sarà un
album doppio."

Credits
Amos Amaranti: Acoustic Guitar, Electric Guitar
Franco Anderlini: Harmonics
Rosanna Barbieri: Vocals, Little Bells
Giuliano Bolchini: Acoustic Guitar, Havaian Guitar
Toni Bonfrisco: Tenor Sax, Flutes
Giuliano Brusiani: Drums
Marino Brusiani: Bass
Sandro Campasso: Drums
Beppe Carletti: Keyboards
Franco Ceccarelli: Vocals, Acoustic Guitar
Augusto Daolio: Vocals
Chris Dennis: Acoustic Guitar, Synth
Paolo Gainotti: Drums, Tabla
Alberto Girgenti: Piano
Francesco Guccini: Vocals, 6 Acoustic Guitar, 12 Acoustic Guitar
Paolo Lancellotti: Drums, Percussion
Umberto Maggi: 3 chords bass
Silvano Ori: Electric Guitar, Tabla
Romano Rossi "Panzer": Vocals
Luciano Sirotti: Alto Sax, Flute
Victor Sogliani: Vocals, Bass
Luciano Stella: Organ, Electric Piano
Germano Tagliazucchi: Acoustic Guitar, Electric Guitar, Mandolin
Marco Tosatti: Acoustic Guitar, Electric Guitar, Bass
Fabrizio Urzino: Drums
Glauco Zappiroli: Bass
Tony Esposito
Robert Fix
Vince Tempera
Ettore De Carolis

LATO A
    La Vita - Luciano Sirotti & Pavullo Band (Romano Rossi, Germano Tagliazucchi) - 4:46
    Mosaico Femminile - Rosanna Barbieri (Romano Rossi, Germano Tagliazucchi) - 4:42
    Le Belle Domeniche - Francesco Guccini (Francesco Guccini) - 3:07
    G. I. Blues - G. I. Band (MarcoTosatti) - 1:57
    L'inquietitudine - Victor Sogliani (M.Merchiori) - 4:14


LINK



LATO B
    Antidoto - Piero Guccini (Piero Guccini) - 11:04
    Pensieri di un Amico (Eroina) - Panzer & G. I. Band (Romano Rossi, MarcoTosatti) - 3:48
    Mnephoto - Pavullo Band (Germano Tagliazucchi) - 3:47


LINK



LATO C
    Soprese - I Nomadi (Romano Rossi, Giuseppe Carletti) - 3:29
    Dolce Tropico - Ghirlandina Libera (Marco Tosatti) - 3:29
    Muccona Mia - Piero Guccini (Piero Guccini) -2:13
    Perché No - Franco Ceccarelli (Franco Ceccarelli) - 2:47
    Linea E. O. - Ghirlandina Libera (Marco Tosatti, Luciano Stella) - 6:20


LINK



LATO D
    Glassberg (Urzinato) - Amos & Amici (Amos Amaranti) - 5:39
    Escalation - Ghirlandina Libera (Marco Tosatti) - 5:34
    L'amore su di Voi - Amos & G.I.Band (Amos Amaranti) - 4:35
    Hacienda - Germano & G.I.Band (Germano Tagliazucchi) - 3:16


LINK








8 commenti:

  1. Bel post, Grog. Questo mi mancava. Per caso, nella tua collezione, c'è anche Trianon 75? Lo sto cercando da anni.
    Ciao

    RispondiElimina
  2. Grazie, è stata una bellissima sorpresa, complimenti! Fabrizio Gibertini

    RispondiElimina
  3. Ottimo post. In realtà ci fu un minimo d programmazione radiofonica: possedevo una registrazione su cassetta del brano di F. Guccini tratta da "Popoff". Mi aggiungo alla richiesta di George: potete pubblicare "Trianon 75"?. A presto. Sergio

    RispondiElimina
  4. Purtroppo io stesso devo accodarmi a tutti voi e sperare che qualcun altro di noi abbia l'album ricercato, oppure che qualche anima buona ce lo invii, così da poter creare il post dedicato.

    RispondiElimina
  5. Grazie. Dalla 'Stratosfera' arrivano sempre gradite sorprese.
    Se poi (mi associo a George) trovaste anche TRIANON 75...
    C'è Via Beato Angelico, il mio brano favorito tra quelli del PERIGEO!
    Ma sarà davvero dal vivo?

    RispondiElimina
  6. A questi due link si possono trovare due documenti televisivi inerenti l'album Grande Italia che spero diano gran belle vibrazioni. A me piacquero e non poco. Saluti, Frank-One
    https://youtu.be/md1XhK550Jw
    https://youtu.be/IeJ1As7gZCE

    RispondiElimina
  7. Ottimo album ma manca Linea E.O.

    RispondiElimina
  8. cacchio, non me ne ero accorto.... appena ho un attimo tiro fuori l'LP e lo scarico dall'originale.... Grazie mille!

    RispondiElimina