domenica 22 settembre 2013

Raul Lovisoni / Francesco Messina - 1979 - Prati bagnati dal monte Analogo

TRACKLIST :

01. Prati bagnati dal monte Analogo
02. Hula Om
03. Amon Ra

Si tratta di un disco di non facile reperibilità, di sperimentazione pura, precursore del genere "ambient", l'unico realizzato dalla premiata ditta Lovisoni-Messina e, non a caso, pubblicato dall'etichetta Cramps.

Il titolo richiama l’opera incompleta  dello scrittore e poeta francese Renè Daumal, Il monte Analogo. Concordo con alcuni commenti trovati sul web, ovvero che l'album ricorda la fase sperimentale di Franco Battiato, leggasi "L'Egitto prima delle sabbie" e "M.elle Le Gladiator". Sta di fatto che proprio Battiato ha deciso di produrre questo disco che diventa così il naturale seguito delle sue sperimentazioni. Le tracce sono completamente diverse l'una dall'altra sia per le sonorità che per gli strumenti utilizzati. Di seguito l'ottima recensione tratta dal sito hamelin prog

"Prati bagnati del monte Analogo.

Lunghissimo brano (dura oltre 23 minuti) che copre un’intera facciata del disco. Semplicemente ipnotico. Un piano, suonato da Michele Fedrigotti (nella sua carriera una lunga collaborazione con Franco Battiato), che esegue alcune sequenze di note quasi in loop. Ricorda molto da vicino L’Egitto prima delle sabbie, contenuto nell’album omonimo di Battiato del 1978, in cui il compito di ipnotizzatore è toccato ad Antonio Ballista. Dopo oltre 14 minuti appare sulla scena un altro “suono”: è il synth di Francesco Messina, quasi una cornamusa in lontananza. Il finale space tocca al solo synth.

Lovisoni decide di occupare il lato del disco di sua pertinenza con due brani. Il primo Hula Om, è affidato esclusivamente ai suoni dolci e rilassanti di un’arpa, suonata magistralmente dalle delicate mani di Patti Tassini. Con Amon Ra (il Dio-Sole egizio nato dalla fusione del Dio Ra di Eliopoli e la divinità principale di Tebe Amon) Lovisoni si spinge molto oltre. La parte “strumentale” è affidata ad un glasspiel, cioè una serie di bicchieri di cristallo fatti risuonare dalle dita umide dell’artista stesso. L’idea è geniale, il suono che ne viene fuori però potrebbe sembrare, a tratti, un po’ fastidioso, quasi fosse un fruscio di sottofondo ma con un volume troppo alto. Secondo l’artista l’ambiente, che si crea, è un atto di devozione alle sonorità che circondano il nostro sonno. L’idea resta comunque apprezzabilissima perché va molto oltre i canoni musicali cui siamo abituati. Straordinaria la presenza di Juri Camisasca (in una delle sue ultime esperienze musicali prima di abbracciare la vita monastica) che gioca con la voce in modo molto particolare, diventando a volte quasi un tutt’uno col suono emesso dai bicchieri. Una curiosità finale: Steven Wilson, leader dei Porcupine Tree, ha inserito l’album in una delle sue personali playlist del 2008 presenti sul sito della band".

MUSICISTI :

Francesco Messina - vocoder moog, vocoder, sinthi EMS
Raul Lovisoni - glasspiel, piano
Patti Tassini - arpa
Juri Camisasca - voce
Michele Fedrigotti - piano


Post by George

2 commenti:

  1. E' annunciata da parecchio, e dovrebbe uscire a breve, la prima riedizione ufficiale in CD a cura di Die Schachtel. Dovrebbe contenere alcune bonus-tracks.

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  2. Ciao complimenti per il tuo fantastico blog. Sto cercando il cd di Patrick Samson e quello di Fausto LEali e I Novelty usciti tutti e due per la On Sale. Non è che mi puoi aiutare? Li hai per caso???

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