martedì 17 settembre 2013

Serie "New Italian Prog" n. 3 - Malleus - 1996 - Opera Totale + Opera I (Bonus track)

TRACKLIST :

01 Opera totale (47:03)
02 Opera I - Bonus track (09:19)

Disco oscuro e davvero stravagante questo, ad opera di Malleus, al secolo Enrico Ragni. Il quale, nonostante il rassicurante aspetto che mostra nella foto centrale sulla retro cover, si avvicina per cupezza al gran maestro del dark prog italiano, mister Antonius Rex. Un unico brano di 47 minuti avente, come tema e motivo di esistere, una incredibile esperienza extrasensoriale vissuta dall'artista nel 1978 presso i ruderi della Rocca degli Ottoni, luogo maledetto e teatro di orribili fatti di sangue. Ancora più oscura e darkeggiante è la minisuite "Opera I" che ho inserito come bonus track, rintracciata sul tubo. Questa traccia, di cui non sono in grado di dirvi se la versione qui presentata è completa o meno, originariamente costituiva l'intero lato A del primo misteriosissimo ed assolutamente introvabile album (probabilmente un demo) del "progetto" Malleus, risalente al 1988. L'opera costituiva una prima stesura in musica della sconvolgente esperienza extrasensoriale di Malleus stesso. Se qualcuno avesse l'intero lavoro, bussi pure alle nostre porte...


Una bellissima recensione, a cura di Donato Zoppo, si trova su Movimentiprog.net :

"Ecco uno dei personaggi e dei dischi più misteriosi degli ultimi anni. Nel 1978, a soli 25 anni, tale Malleus - artista marchigiano - sperimentò un insolito e rischioso esperimento extrasensoriale. Già in tenera età affascinato dalla potenza introspettiva della musica e piuttosto versato nella composizione e nell’arte grafica, si recò alla Rocca Degli Ottoni, un insieme di ruderi nei pressi di Recanati. Di quell’evento si conoscono solo pochi particolari. Tuttavia fu centrale nella vita del giovane, che cominciò ad interessarsi alla musicoterapia e ai legami musica-psiche. Nel 1996 Malleus, dopo un lungo travaglio interiore, decide di pubblicare, dopo averla materializzata in musica, quella indimenticabile e misteriosa esperienza. Nel biennio 1988-1990 realizza un test-demo chiamato “Opera I”, uscito su 12 pollici e accolto con successo. Alla fine del 1992 incide l’Opera totale, chiamata “Paranorm”, pubblicandola con la propria etichetta MCM, specializzata in ciò che egli ha chiamato “Psycho-music”. Ricordiamo che la versione in vinile presto sparì e oggi è considerata un cimelio da collezione. Si tratta di un viaggio musicale dichiaratamente ispirato alla Divina Commedia. Mentre Dante scelse il verso per effettuare un viaggio nell’animo umano, Malleus sceglie la musica. Conscio della grande potenza evocativa di questo strumento, realizza un album di “musica psichica”, funzionale a liberare la mente da ogni condizionamento. Concepito e dichiarato come viaggio magico, “Paranorm” ispira nell’ascoltatore un senso di imponenza e grandeur: il filo conduttore di tutta l’opera è proprio quello del rafforzamento della volontà, che porta l’uomo alla consapevolezza della propria scintilla divina interiore. E non solo: l’opera rievoca chiaramente l’esperienza extrasensoriale che l’autore visse 15 anni prima. Per la realizzazione dell’album Malleus (chitarrista e compositore dei brani) si è servito di uno stuolo di collaboratori marchigiani. In primis la brava vocalist Donatella Duranti, poi l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, il Coro di Santa Cecilia di Corridonia e la compagnia teatrale La Rancia di Tolentino. La parte “rock” del disco è affidata ad un gruppo di musicisti locali. Infine, particolare di grande interesse, l’effetto OM è stato creato dal gruppo yoga San Giuseppe di Jesi, in collaborazione “spirituale” con altri gruppi esoterici: la notte di Halloween del 1992 tali gruppi si sono uniti telepaticamente ai musicisti in studio per registrare quell’effetto. E’ un passaggio che ricorre ciclicamente in numerosi episodi del disco.L’album consta di un’Introduzione e di quattro Parti. E’ una sorta di pop-rock sinfonico, legato all’elettronica e alla musica contemporanea, spesso ai confini di quel “sinfonismo moderno” ben approfondito dall’ottimo Tony Carnevale. Non mancano momenti debitori dell’avventura del rock progressivo: movimenti spettrali e orrorifici degni del miglior Balletto Di Bronzo, aperture vocali barocche che rimandano all’esperienza di “Atom Heart Mother”, riferimenti palesi alla musica classica e sinfonica nello stile dei The Enid.Tappeti di tastiere ed effetti tempestano l’ascoltatore, lo aggrediscono fino ad avvolgerlo, una volta esausto e privo di difese. Con l’entrata dell’orchestra, con i cori e gli estranianti effetti vocali il gruppo crea un’atmosfera sulfurea e infernale. Ogni brano presenta momenti significativi: vento, pioggia, disperazione, descrizioni sonore di ambienti e situazioni interiori. L’autore ha attraversato diverse “stanze” e tutto ciò è reso con fedeltà. L’avanzare dei brani corrisponde al processo di elevazione interiore e la musica ne risente: il severo rock apocalittico è sempre più spezzato da inserti di flauto e pause acustiche. Le melodie tendono a farsi progressivamente più serene e gradevoli. Il finale è celestiale, con un incipit di organo a canne e cori vigorosi. Attraverso la grandiosità della musica l’Opera Totale ha cercato di rivelare quali rapporti vi siano tra musica e psiche: in quelle pieghe più tortuose e oscure, dove spesso non si vuole far arrivare la parola, Malleus ha creato un momento di dialogo, se non di riconciliazione, tra l’uomo e il suo Io, la sua anima."

Estremamente incuriosito dalla storia di questo esoterico lavoro, ho setacciato il web alla ricerca di notizie sulla Rocca degli Ottoni, il luogo dove avvenne l'esperienza extrasensoriale di Malleus. La cosa più interessante che ho trovato è il seguente testo, tratto da "Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità delle Marche" di Fabio Filippetti e Elisa Ravaglia:

"...Attratto dalle misteriose storie antiche e dalla ricerche svolte in compagnia di un gruppo di amici anch'essi interessati all'argomento, Màlleus, uno studioso locale di parapsicologia che usa questo pseudonimo anche come musicista e amanuense, decise nel 1978 di tentare un esperimento: si recò da solo, nottetempo, alla Rocca degli Ottoni, raggiungibile soltanto a piedi e, con l'aiuto di un registratore, decise di autoindursi in una trance ipnotica che lo facesse regredire fino al tempo del sanguinoso assedio, con totale ricordo ricordo delle esperienze che avrebbe vissuto. L'esperimento ebbe successo e Màlleus assistette, come un invisibile pellegrino del tempo, al fosco affresco di vita che si svolgeva davanti ai suoi occhi: l'antico assedio della Rocca e la sua distruzione. Le scene, viste con gli occhi della mente, erano raccapriccianti. Il famoso oro, tanto cercato, accumulato rapina dopo rapina, appariva ancora ben nascosto nei sotterranei della Rocca, fra le ossa dei pellegrini uccisi dai briganti. Nelle immagini percepite era custodito da enormi serpenti. Vide e si impossessò di quel tesoro Màlleus? "Egli non trovò affatto - scrive Massimo Inardi - il tesoro che cercava materialmente, bensì il più prezioso tesoro dello spirito e della psiche, insieme ad una musica che egli ha riascoltato e meditato". Proprio così, perché Màlleus, sulla base della sua esperienza paranormale, ha ralizzato una interessante composizione musicale, che risente anche della seconda parte dell'esperimento, che non si concluse come era previsto. Infatti Màlleus racconta di essersi trovato, per alcune ore, in pieno giorno in una bellissima vallata dove regnavano pace e tranquillità: sicuramente la stessa vallata molti anni prima che la Rocca fosse edificata. Da questa esperienza, vissuta con grande intensità, a distanza di dieci anni, è nata un'opera musicale, che ha per sottofondo un suono particolare che ha accompagnato Màlleus per tutto il viaggio. L'opera musicale è stata chiamata Paranorm, e in essa si ascolta una musica che è stata definita "solida", perché rende vivibili direttamente le sensazioni descritte. La realizzazione artistica ha riscosso notevole successo e Màlleus si è trovato ad organizzre manifestazioni dove la sua musica veniva eseguita , addirittura con concerti "olfattivi", dove anche i profumi aiutavano a ricreare le emozioni di quel "viaggio". Così Màlleus ha creato una sorta di nuovo genere musicale, che si basa su una musica "psichica", nella quale ogni uomo non può fare a meno , proprio perché dotato di psiche, di identificarsi e di riconoscersi."

Il sito ufficiale di Malleus esiste, ma vi troverete l'Antica Bottega Amanuense, attuale nobilissima attività di questo artista...
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Post by Captain 

4 commenti:

  1. Grande post, Captain, un album oscuro e affascinante.
    Adesso mi hai fatto venire voglia di andare a curiosare sulla Rocca degli Ottoni (ma di giorno).

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  2. http://www.discogs.com/Malleus-Paranorm/release/3542964

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  3. Ciao Captain,
    sei ancora interessato al disco "Paranorm Op.1" di Malleus per pubblicarlo sul blog? Io l'ho in vinile, si tratta della prima stesura, condensata, del disco "Opera Totale". Fammi sapere.

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    1. Ciao, sarei interessato eccome, risulta fin'ora introvabile e lo posterei davvero volentieri sul blog. Quindi se gentilmente me ne mandi una copia alla mail che trovi in cima al blog, ma farebbe assolutamente piacere. Grazie mille della tua gentile offerta

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