martedì 22 ottobre 2013

Indaco - 1999 - Amorgòs

TRACKLIST:

1. Amorgos (5:49)
2. Andalusiana (3:47)
3. To the lightouse (5:37)
4. Soneanima (4:59)
5. Improvviso (3:32)
6. Breathing with the lotus (5:03)
7. Mantra (6:22)
8. Omdurman (5:10)
9. Sahasra in the sky (7:53)
10. Pietre bianche (5:40)
11. Nel tempo (4:28)
12. Mediterraneo (3:46)
13. Avran (6:13)
14. Soneanima (live, bonus track) (4:47)

front cover del disco originale

Amorgòs, splendida isola dell'arcipelago greco delle Cicladi, ricca di profumi, di colori, di suoni, di misticismo (vi sorge un incantevole monastero), di immagini bucoliche (mulini a vento che si ergono a picco sulle scogliere e sull'Egeo dal blu intenso): per il principio della trasposizione potrebbe essere questa la sintesi della terza prova discografica degli Indaco, pubblicata nel 1999. Stiamo parlando della band  "prog-ethno-folk" (mi assumo tutta la responsabilità di questa definizione un po' macchinosa) capitanata da Mario Pio Mancini e Rodolfo Maltese. Quest'ultimo, per quei pochi se lo fossero dimenticato, risulta essere lo storico chitarrista del Banco del Mutuo Soccorso, subentrato nell'ormai lontano 1973 al posto di Marcello Todaro.  

Chi sono gli Indaco? (from the bible "Wikipedia")

Indaco è il nome di un gruppo italiano di musica etnica (??), certamente una delle band più 
importanti del panorama italiano, attivo dal 1992 al 2007. Le origini del gruppo risalgono al 1992, quando Mario Pio Mancini e Rodolfo Maltese fondano un gruppo, o meglio un progetto musicale dove, attorno alla coppia di musicisti, ruotano numerosi collaboratori che appaiono in veste di ospiti. Il duo pubblica un vinile che, stampato in sole 1000 copie, tuttora inedito in CD, esce a nome Mario Pio Mancini, Rodolfo Maltese and The New Ensemble (Ndr - se qualche navigatore lo possiede e ha voglia di postarlo, si faccia vivo). Grazie al titolo di quell'album (appunto Indaco), ha preso forma e nome questa band, che nel corso del decennio successivo sarebbe stata riconosciuta quale principale artefice del nuovo suono etnico peninsulare.L'opera discografica vedeva la presenza di numerosi artisti, tra cui preme citare almeno il violinista Stefano Tavernese, futuro collaboratore della PFM nella tournée di Ulisse. Nel 1995 viene pubblicato, in una tiratura di sole 1000 copie, il CD Flying with the Chakras, il quale, pur essendo uscito a nome del solo Mario Pio Mancini, vede la partecipazione di tre membri del futuro gruppo, ovvero Rodolfo Maltese alla chitarra, Arnaldo Vacca alle percussioni e Rino Zurzolo al basso.  L’opera ospita anche la cantante e arpista celtica Fiona Davidson, alter ego scozzese di Lorena McKennit, scoperta dallo stesso Mancini in un pub romano.

Al 1997 risale il primo album vero e proprio del gruppo, intitolato Vento del deserto, comprendente una formazione nella quale, oltre ai già citati Mancini, Maltese, Vacca e Zurzolo (quest’ultimo in veste di ospite), compaiono anche il tastierista Carlo Mezzanotte, il bassista Luca Barberini e, appena fuoriuscito dal Banco del Mutuo Soccorso, il batterista Pierluigi Calderoni. Il CD vede ospiti quali Toni Esposito, Antonello Salis, Massimo Carrano (che entrerà stabilmente in organico nel 2006), Enzo Gragnaniello, Francesco di Giacomo (Banco del Mutuo Soccorso) e, soprattutto, Mauro Pagani.
(altra Ndr - fra una decina di giorni sarà postato anche questo disco). Gli ultimi tre compariranno, sempre in qualità di ospiti, in Amorgòs, unitamente a Mario Rivera (Agricantus), Vittorio Nocenzi (Banco del Mutuo Soccorso), Andrea Parodi (compianto leader dei Tazenda), nonché Lester Bowie, mostro sacro del jazz internazionale.

Interessante scoprire le ragioni della mancata partecipazione del gruppo al Festival di Sanremo del 1999. Gli Indaco compongono un brano dal titolo Salentu (insieme ad Andrea Parodi che compare anche in veste di cantante). Ebbene, "il pezzo piacque molto, ma fu purtroppo scartato perché gli Indaco erano un gruppo de Il Manifesto", ha ricordato Mancini in una intervista web. Il brano rimarrà inedito per almeno 6 anni. Dopo Spezie (2000), primo ed unico live della band, contenente anche alcuni episodi in studio (e nel quale suona, in qualità di collaboratore, un altro futuro membro degli Indaco, Antonio Magli), sarà la volta di Terra Maris (2002), preceduto dall’unico singolo realizzato dalla band, Anteprima Terra Maris, distribuito in occasione del concerto del trentennale del Banco del Mutuo Soccorso (ove gli stessi Indaco suoneranno in qualità di ospiti). L’organico si estende ulteriormente con l’innesto della cantante Gabriella Aiello, già apparsa nelle esibizioni live da diverso tempo. Nel lavoro – oltre ad Andrea Parodi, Massimo Carrano e all’immancabile Mauro Pagani – suonano Eugenio Bennato, Paolo Fresu e  Daniele Sepe.

L’antologia Porte d’oriente (2005) raccoglie brani attinti da Flying with the Chakras , Vento del deserto, Amorgòs e Spezie. Assenti i pezzi da Terra Maris, poiché la band non riuscì ad ottenere l’autorizzazione dalla casa discografica, Helikonia. Il già citato brano dal titolo Salentu - estrapolato dalla esperienza sanremese - è l’unico brano inedito dell’antologia. Al 2006 risale l’ultimo lavoro del gruppo, il Dvd Tracce mediterranee.

A questo punto nascono due tronconi, ciascuno capeggiato dai due leader. Da un lato Rodolfo Maltese con gli Indaco, dall'altro Mario Pio Mancini con gli Ypsos prima e con i Nu Indaco successivamente. Sul solito YouTube troverete agevolmente tracce dei concerti dei Nu Indaco.

FORMAZIONE in AMORGOS:

Mario Pio Mancini: bouzuki, violino, bouzuki irlandese
Rodolfo Maltese: chitarre, mandola, mandolino
Luca Barberini: basso elettrico
Pierluigi Calderoni: batteria
Carlo Mezzanotte: tastiere, programmazione
Arnaldo Vacca: percussioni, voce, samples, programmazione

plus:
Lester Bowie: tromba
Mauro Pagani: flauto, violino
Francesco Di Giacomo: voce
Vittorio Nocenzi: piano
Andrea Parodi: voce
Mario Rivera: basso
Massimo Carrano: percussioni
Enzo Gragnaniello: voce
Abdulla Mohamed: flauto 

Come potete vedere si tratta di un ensemble di tutto rispetto, con addirittura quattro elementi della formazione storica del Banco del Mutuo Soccorso più Mauro Pagani & Co. 
Ultima annotazione: gli album degli Indaco non sono di facile reperibilità.

Concludo proponendovi questa interessante recensione di Amorgòs firmata da Flavio Brighenti (apparsa sul sito "Musica - rock & altro").

"Al cimento del "difficile terzo disco" gli Indaco si presentano con molte idee e soprattutto chiare. Il rimorchiatore del loro progetto scivola lento e immaginifico dal porto della creatività sbuffando, come la tromba del divino Lester Bowie (primo ospite dell'album in ordine di apparizione) verso approdi mediterranei sempre più caldi e vicini, dove concetti astratti come musica etnica e trance si concretizzano nelle acque spumose della memoria mescolando rock progressivo e improvvisazioni jazz. Il bouzouki di Mario Pio Mancini e le chitarre di Rodolfo Maltese, timonieri del vascello Indaco, indicano la rotta nel mare magnum delle emozioni imbarcando passeggeri ugualmente attratti dall'impatto con il magma delle possibilità. Così Enzo Gragnaniello aggira con il canto d'un infervorato muezzin gli scogli di Andalusiana, Andrea Parodi porge gli armonici cristallini della sua voce alla melodia ancestrale di Soneanima, mentre Francesco Di Giacomo offre inconfondibili vibrati a Nel tempo, una ballata che si configura come ideale passerella di transito dal Banco alla world music. Alla navigazione partecipano anche Mario Rivera, possente bassista degli Agricantus (nell'impetuoso gorgo ritmico di Omdurman), il proverbiale folletto Mauro Pagani (violino e flauto traverso), il motore di percussioni etniche Massimo Carrano, il "pifferaio magico" Abdulla Mohamed e il "vecchio", vitalissimo Vittorio Nocenzi con il suo pianismo visionario. Ma, al di là dell'innegabile apporto delle guest star, va riconosciuto al nucleo intero degli Indaco la capacità di circumnavigare con destrezza il Mediterraneo innervandolo di seduzioni "altre" rispetto alle sue già ricchissime tradizioni". 


E per concludere...un'immagine dell'isola di Amorgòs, semplicemente come suggestione per una eventuale prossima vacanza. Ciao 

LINK (albumwrap)

Post by George

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