lunedì 14 ottobre 2013

Serie "Bootleg" n. 124 - "Be-In' Pop Festival" - Napoli, 19-21 giugno 1973 - Le registrazioni salvate e le celebri jam sessions (Superpost)

Il "Be-In" Pop Festival di Napoli è uno di quei pochi raduni avvenuti negli anni '70 sul patrio suolo che è passato alla storia. Pochi altri lo hanno eguagliato, sia per il numero e la qualità degli ospiti, sia per l'interesse che ancora oggi raccoglie intorno a sé, come evento musicale. E' pur vero che un paio di anni prima c'erano stati i due festival di Caracalla, Villa Pamphili, la Controcanzonissima, i due festival di Avanguardia e Nuove Tendenze, il Re Nudo Pop Festival, giusto per citare le principali Woodstock italiane. Però il Be-In ha lasciato una traccia forte, quella traccia indelebile di un'epoca il cui il pop italiano era nei cuori e nelle orecchie dei ragazzi ancora ubriachi dai mega raduni di Woodstock e Wight.  I nostri musicisti, anche se si ispiravano ai grandi nomi del prog e del rock jazz internazionale, avevano sviluppato un proprio modo di reinventare e riscrivere il pop inglese o quello d'oltremanica, contaminandolo con nuove e originali sonorità musicali ispirate, principalmente,  dalla tradizione mediterranea (Osanna su tutti). Il Festival Pop di Napoli lanciò e consolidò una miriade di gruppi nostrani. Voluto principalmente dagli Osanna (non a caso la location fu proprio Napoli), il "Be-In", raccolse musicisti e gruppi quali Biglietto per l'Inferno, Pholas Dactylus, Era D'Acquario, Garybaldi, Living Music, Claudio Rocchi, Franco Battiato, Mauro Pelosi, Tito Schipa Jr. , Perigeo, Rovescio della Medaglia, Quella Vecchia Locanda, Cervello, De De Lind e molti altri. Ospiti stranieri furono nientemeno che gli Atomic Rooster. Il festival nacque dal basso, dai musicisti che avevano voglia di ritrovarsi e suonare insieme e non per volontà dei discografici che cercavano di lanciare gruppi e musicisti. Tre giorni intensi, il 19-20 e 21 giugno 1973, oltre 25.000 ragazzi stipati all'interno del Villaggio Kennedy di Camaldoli: io ero ancora un po' piccolino, ma ricordo che a scuola se ne parlava e leggevamo avidamente le recensioni su Ciao 2001, ad opera di Fiorella Gentile e Dario Salvatori. Se le volete leggere o rileggere anche voi andate QUI

Oltre alle esibizioni dei singoli gruppi e musicisti, il concerto rimase celebre anche per le jam sessions che lo caratterizzarono. 
Scriveva così Fiorella Gentile su Ciao 2001 n. 27 dell'8 luglio 1973: 
"E poi, meravigliosa, la jam session da annali del pop, L'Uomo e la Donna (Elio e Tony) che dialogavano coi loro strumenti: il flauto accattivante e aggressivo, il violino pazzo e remissivo. Una straordinaria intesa musicale, che si traduceva in movimento fisico, in sguardi e sorrisi, nel diffuso rossore di lei e nella prepotente personalità di lui. Il gioco infantile di due artisti eccezionali, alla riscoperta dell'essenzialità musicale. Dietro, un solido mantello ritmico: la chitarra di Danilo, la batteria e il basso (Atomic Rooster) che stavano alle regole, pur abituati a tutt'altro, le altre due chitarre (De De Lind e Living Music) docili, il flauto intimidito (Quella Vecchia Locanda) e il sintetizzatore (Battiato) a volte efficace, altre fastidioso, in mezzo a tanta armonia, come un gesso sulla lavagna, e ridondante".

Questa mitica jam session è stata in parte recuperata ed è apparsa su alcuni bootleg. Peraltro era anche stata postata da Roby sulla Stratosfera, ma oramai - dopo le ben tristi vicende che hanno riguardato tempo fa il nostro blog - il link del download è inattivo. I brani erano contenuti in un post dedicato a Franco Battiato con una serie di rarità del periodo 1973-74. Anche il set dei Garybaldi era stato postato nel 2012 da Roby, ma anch'esso ha oggi il link inutilizzabile. Altre registrazioni in circolazione (ma è sempre più difficile trovare i link attivi) riguardano, oltre ai due sopracitati, Quella Vecchia Locanda. 

Ho allora pensato di riproporre tutto il materiale che ho trovato nei miei archivi, organizzandolo in modo organico in questo superpost: qui si trovano raccolte  tutte le registrazioni in circolazione relative al "Be-In", incluse le celebri jam sessions (una di queste saltata fuori da poco).  Ne è uscito una sorta di cofanetto composto da 4 CD (2 dedicati ai protagonisti e 2 con le jam sessions). Nota importante: le immagini, tratte dal settimanale Ciao 2001, le ho prese in prestito dal sito Helaberarda del mio "big old friend" Danilo. Ma procediamo con ordine



CD1 - I protagonisti
In questa prima parte sono raccolte le registrazioni, quei frammenti salvati e oggi ancora in circolazione, delle performance di alcuni dei protagonisti: nell'ordine Franco Battiato, Garybaldi e Quella Vecchia Locanda. Come piccolo cadeau ho anche inserito il set degli Atomic Rooster (trasgressione!! un gruppo straniero sulla Strato!), che si esibirono il 19 giugno. Da non perdere assolutamente la mitica presentazione di Eddy Ponti: "Noi vogliamo bene all'erba, non bruciamola, usiamola in un altro modo". Anche questa è storia. 

TRACKLIST:

01. Franco Battiato - Improvisation / Sequenze e Frequenze
02. Franco Battiato - Sequenze e Frequenze (spezzone finale dell'improvvisazione di cui alla traccia precedente, con suono migliorato)
03. Garybaldi - Madre di cose perdute (cut)
04. Garybaldi - Sette - part 1
05. Garybaldi - Sette - part 2 (cut)
06. Eddy Ponti presenta Quella Vecchia Locanda
07. Quella Vecchia Locanda - track 1
08. Quella Vecchia Locanda - track 2
09. Quella Vecchia Locanda - track 3
10. Quella Vecchia Locanda - track 4

La qualità delle registrazioni è molto varia. Apre Franco Battiato, da solo col suo sintetizzatore, in una performance di oltre 13 minuti, dalla qualità sonora accettabile. Seguono i Garybaldi, con tre brani (Sette è divisa in due parti) tratti da Astrolabio, allora appena pubblicato. La qualità della registrazione è ottima, così come quella del breve set dei Quella Vecchia Locanda. con lo splendido violino di Donald Lax in primo piano.
Per le informazioni sul concerto dei Garybaldi al "Be-In" andate QUI



CD 2 - gli ospiti stranieri: Atomic Rooster
Il gruppo inglese guidato dal tastierista Vincent Crane venne invitato da Elio D'Anna degli Osanna, come "guest star". Era da poco stato pubblicato l'album "Nice 'N' Greasy". Da notare anche la presenza del cantante Chris Farlowe (lo si sente bene in "Voodoo in You"), del grande chitarrista John Goodsall (in arte Johnny Mandala) e del batterista Ric Parnell. Quest'ultimo nel 1975, dopo che Crane fuggì con la cassa piantando in asso gli altri (gli Atomic Rooster erano in tour in Italia) si fermerà in terra italica per suonare prima con i Nova e poi con i New Trolls. La loro esibizione al Be-In ebbe luogo il 19 giugno. La sezione ritmica partecipò anche alla leggendaria jam session di fine giornata. Gli Atomic Rooster proposero tre brani, qui raccolti in un unico file.

TRACKLIST:

01. Track 1
02. Voodoo in You / Drum solo
03. Track 3



CD 3 - Jam Session #1
Entrata quasi nella leggenda (forse in modo un po' esagerato) questa jam session 
venne guidata da Elio D'Anna e vi presero parte Toni Marcus, Danilo Rustici, Franco Battiato, alcuni componenti degli Atomic Rooster, dei De De Lind, dei Living Music, dei Quella Vecchia Locanda. Lo spezzone di questa rara registrazione, avvenuta il 19 giugno 1973 (dura complessivamente 21 minuti), dalla qualità sonora "accettabile", è suddiviso in tre file. Molto bello l'intreccio tra il flauto di Elio D'Anna e il violino elettrico della bravissima Toni Marcus, collaboratrice di grandi musicisti, tra i quali Van Morrison. 

TRACKLIST :

01. Jam part 1
02. Jam part 2
03. Jam part 3



CD 4 - Jam Session #2 - Pagoda's Jam
Incredibile jam session tra Elio DìAnna, Franco Battiato e tre componenti degli Aktuala, uscita dagli archivi da pochissimo tempo. Si tratta di una lunga improvvisazione della durata di oltre 38 minuti, denominata "Pagoda's Jam" e registrata il 19 giugno 1973. Il suono è ipnotico, le percussioni di Lino 'Capra' Vaccina e di Laura Maioli fanno da tappeto sonoro al synth di Franco Battiato e all'onnipresente flauto di Elio D'Anna. La qualità della registrazione è discreta. 

TRACKLIST:

01. Pagoda's Jam

MUSICISTI:


Lino "Capra" Vaccina - Tablas
Franco Battiato - Vocals, Keyboards, Electronics
Elio D'Anna - Vocals, Flute
Antonio Cerantola - Vocals, Guitar, Dulcimer 
Laura Maioli -Tambura 


Enjoy!

Post by George

10 commenti:

  1. caro George, complimenti!
    anche per la fatica...
    Vedo che c'è un'avarizia di commenti, in generale, che personalmente fatico a comprendere, a maggior ragione se leggo i numeri di download che mediamente accompagnano gli "articoli" postati.
    Nessuno è obbligato a lasciar traccia del suo passaggio, ma almeno difronte a proposte di valore storico come questa... accidenti, dite la vostra!!
    Personalmente posso dire che il mio interesse è rivolto alle due "jam" (che cercherò di ascoltare con tranquillità...) il resto non è, come dire, parte essenziale delle mie "frequenze", ma è comunque una documentazione sonora importante.
    E, più in generale, non dispiacerebbe capire se, quando si propone un ascolto diverso dall'ennesimo live dei "soliti noti", è qualcosa di conosciuto/sconosciuto, se ha offerto qualche stimolo per nuove o diverse "prospettive musicali" o se semplicemente vi ha incuriosito....
    Altrimenti la sensazione che si riceve, almeno per me, è quella di un mero "consumo" o di "raccolta infinita", senza un vero coinvolgimento "passionale" e, a maggior ragione, senza una qualche condivisione/contaminazione "culturale"...

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  2. In effetti non posso che darti ragione. Anche a me piacerebbe, attraverso i post, stimolare il dibattito (che non sia fra noi blogger) e coinvolgere in modo emotivo e passionale i frequentatori del blog. Se no, come hai giustamente evidenziato, ho la sensazione di essere un mero produttore di notizie e di link.

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  3. Giustissimo quello che dite e ottimo il lavoro di George su questo post. L'avarizia di commenti affligge comunque tutti i blog, è più comodo scaricare e andare altrove... Aggiungo però che bisognerebbe anche lasciare il tempo a chi ci visita di commentare: 10 post in 3 giorni (Grog) non aiutano certo in questo senso

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  4. Tornato anch'io, seppur ancora troppo oberato dai ritmi quotidiani :( Complimenti a George e a tutti per i post, testimonianze a dir poco storiche, spero al più presto di tornare a contribuire attivamente. Condivido il vostro pensiero riguardo ai commenti, anche sui miei precedenti post ho notato la stessa cosa. A la prochaine e dajeccosì! :)

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  5. Per motivi di figa HELABERARDA è stato ridotto solo a consenzienti....pero' ho raddoppiato il tutto creando da tempo MUSIC ITALY 70 e MONDO POPOLARE...dove oltre le mie foto recupero antichi articoli storici del miglior periodo musicale passato,,,bravo George del recupero,,,continuare sempre!,,,,
    Danilo
    http://musicitaly70.blogspot.it/

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    1. grazie danilo, non mancherò di venirti a leggere

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  6. Grazie my friend. Ho visto che Hela è solo più per i consenzienti, ma vabbé, di troppa f...non è mai morto nessuno. Grazie per i complimenti. Ricambio perché i tuoi blog sono veramente unici. A presto per una bella rimpatriata. Ciao

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  7. Bel colpo george!
    Diciamola tutta però.... noi di bei colpi ne assestiamo parecchi, evvvvvaaaaaaiiii

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  8. ciao cari esploratori della Stratosfera,
    portale dalle mille risorse e scoperte sensazionali e sempre iper-stimolanti!
    volevo far notare una cosa...nel link inserito della Pagoda's Jam di D'anna, Battiato e Vaccina il file che si scarica è in realtà il brano di 38mn di Invasion Of The Thunderbolt Pagoda di Angus MAclise del 1968...che faceva da colonna sonora anche alla pellicola psichedelica del cineasta Ira Cohen. Io non ho mai ascoltato questa presunta jam del 1973 al Festival di Napoli...ma considerando i musicisti coinvolti immagino delle atmosfere simili a quelle di Maclise e del Telaio Magnetico del 1975...tuttavia è fuor di dubbio che nel file del link inserito la musica corrisponde al brano di Maclise...dunque forse un errore che potrebbe far credere una cosa per un'altra!

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  9. il link non funziona più... :(

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