giovedì 8 maggio 2014

Serie "Bootleg" n. 156 - Premiata Forneria Marconi - Impressioni vent'anni dopo (Live 1972)

Altro grande bootleg che immortala la Premiata Forneria Marconi degli esordi, nel lontano 1972, anno in cui il gruppo pubblicò ben due album, lo storico "Storia di un minuto" e "Per un amico". Si tratta della registrazione completa del famoso concerto al Bobo Club 2000 di Modena, tenutosi il 26 dicembre 1972 (qui la data viene indicata con precisione). E' giusto ricordare che la registrazione di questo concerto è in circolazione da parecchio tempo, priva però del brano di apertura, Appena un po'.  Un primo doppio CD contenente il concerto completo venne stampato nel 1992 (da qui il titolo del bootleg), seguito nel 1994 da un'altra pubblicazione curata dalla Aulica (con l'aggiunta di due bonus tracks, peraltro qui presenti). 

Il doppio bootleg è apparso per un po' di tempo su alcuni siti web di materiale raro (cito, a memoria, T.U.B.E. e Guitars 101) per poi sparire dalla circolazione. Tra l'altro la qualità della registrazione, pur risentendo dell'età, è sicuramente superiore a quella del primo bootleg. Quest'ultimo, per la cronaca, si intitolava semplicemente "Bobo Club 2000 - 1972".  I brani proposti in scaletta sono semplicemente stupendi e coprono tutta la prima produzione del gruppo di Mussida, Pagani & Co. Se posso osare, questa registrazione rappresenta, a mio avviso, la summa e la quintessenza di tutto il progressive rock italiano degli esordi, che non ha nulla da invidiare ai tecnicismi dei colossi inglesi contemporanei alla PFM. Assolutamente incredibile la jam in coda a Generale, che porta il brano alla ragguardevole durata di oltre 14 minuti. Altrettanto eccezionale la lunga versione di Dove...Quando part II (che ben si presta a lunghe improvvisazioni, come in questo caso, dove Mauro Pagani si prodiga in un lungo assolo al violino elettrico). 

Certo, la complessità dei brani registrati in studio, molto elaborati e ricchi di sovraincisioni ed effetti sonori, ha reso difficile la fedele riproduzioni delle composizioni nei concerti dal vivo, valga per tutti Grazie davvero, che non è mai stata proposta in concerto. Qualche base preregistrata è stata utilizzata anche in questa occasione: è il caso della parte centrale de Il banchetto (ma è lo stesso Mussida a spiegarne le ragioni).  E' festa è qui proposta in una incredibile "rough version" (che belli i tempi in cui Di Cioccio non rompeva l'anima al pubblico con le sue Se le brescion). La chiusura di questa spettacolare performance è riservata ad una bella versione de La carrozza di Hans, con tanto di assolo di batteria (purtroppo tagliato negli ultimi secondi) in coda al brano. Interessanti, infine, anche le bonus track, tratte da due diversi TV show del 1972, soprattutto la primitiva versione de La carrozza di Hans, sorretta dalla voce di Mauro Pagani, con testi diversi rispetto al brano ufficiale. 

TRACKLIST DISC 1:

01. Appena un pó [8:28] (Pagani/Mussida/Premoli)
02. Generale [14:25] (Mussida/Premoli)
03. Dove... Quando... - part I [5:06] (Mussida/Pagani)
04. Dove... Quando... - part II [13:10] (Mussida/Pagani)

TRACKLIST DISC 2:

05. Impressioni di Settembre [6:03] (Mussida/Mogol/Pagani)
06. Per Un Amico [5:32] (Pagani/Mussida/Premoli)
07. Il Banchetto [7:53] (Pagani/Mussida/Premoli)
08. É Festa [5:30] (Mussida/Pagani)
09. La Carrozza di Hans [9:53] (Mussida/Pagani)
10. Drum Solo (cut end) [2:30] (Di Cioccio)
11. Impressioni di settembre (TV show, 1972)
12. La carrozza di Hans (TV show, 1972)

La copertina del primo bootleg

FORMAZIONE:

Franco Mussida - guitars, vocals
Flavio Premoli - keyboards, mellotron, vocals
Mauro Pagani - flute, violin, vocals
Franz Di Cioccio - drums, percussion, vocals
Giorgio 'Fico' Piazza - bass, vocals


Link CD1
Link CD2

Post by George

4 commenti:

  1. Grazie di nuovo. Non avevo mai visto tanti boot della PFM assieme. Sono pronto per la prossima puntata...

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  2. ieri sera al Brancaccio di Roma concerto memorabile spero che qualcuno lo pubblichi erano in una forma strepitosa se vi capita, in qualsiasi altra parte di Italia non perdeteli

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  3. Il locale si chiamava comunque "BOB CLUB 2000" e non Bobo club.

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  4. Vero, "Bob Club", come testimoniato sia da Pier Vittorio Tondelli in "Un Weekend Postmoderno" e da Bruno Casini (che fu manager di Litfiba ed altre bands fiorentine) in una sua nota in occasione della scomparsa di Claudio Rocchi...

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