lunedì 12 gennaio 2015

Serie "Italian Covers" Vol. 3 - Deep Purple

Torniamo alla cosidetta "normalità" stratosferica dopo il post dedicato a Pino Daniele, che era doveroso lasciare per alcuni giorni in cima al blog (a questo proposito, ho in lavorazione un volume delle Antologie dedicato proprio a Pino Daniele ed alle rarità live ed in studio dei suoi primi anni)... Si riparte correggendo un piccolo errore cronologico: ecco qui finalmente il 3° volume delle "Italian Covers" dedicato ai granitici Deep Purple interpretati da artisti nostrani. Non mi dilungo, per una breve descrizione dei brani vi rimando alle note più sotto e auguro a tutti un buon ascolto.

TRACKLIST :

01 - Hugu Tugu - Se c'è chi t'ama (Kentuky Woman - 1968)
02 - I Colours - Hush (1968)
03 - I Quelli - Hush (1969)
04 - Delfo - Il Vento della Notte (Anthem - 1969)
05 - I Nomadi - Anthem (Live 1970)
 06 - I Vocals - Il Cuore Brucia (Into the fire - 1970)
07 - Le Macchie Rosse - il Vento Della Notte (1970)
08 - Dario Mollo & Tony Martin - Stormbringer (1998)
09 - Dario Mollo - Burn (rare - 1999)
10 - Ian Paice with Odessa - Burn (Fano 20.12.2000)
11 - Quintorigo - Highway star (2000)
12 - Wicked Minds - Soldier of fortune (2006)
13 - Matteo Becucci  - Fuoco nel cuore (Smoke on the water - 2009)
14 - Ian Paice with Odessa - Into the fire (2010)
15 - Nathalie & Elio e le Storie Tese - Highway Star (2014)
16 - Vincent Price - Strange Kind Of Woman (2014)

Bonus track

17 - Acustica Musa Duo - Smoke On The Water

Aprono questo 3° volume di cover italiane, dedicato ai granitici Deep Purple, gli Hugu Tugu con una versione in italiano non troppo convincente di "Kentuky Woman" del 1968. Si prosegue con una doppia cover del bel brano "Hush": se la prima di esse (del 1968), ad opera dei Colours e, anche in questo caso, tradotta malamente in italiano, è una versione sdolcinata ed epurata, quella dei Quelli dell'anno dopo (futura PFM, lo ricordiamo) è invece davvero grintosa, ottimamente suonata e rispettosa dell'originale. Delfo ci presenta una bella versione di "Anthem", peccato per testo e traduzione italiana, difetto peraltro comune a molte cover di quegli anni. Molto bella e fedele all'originale è invece la cover proposta dai Nomadi della stessa canzone, tratta da una rara registrazione live sempre del 1969. A seguire la ormai nota versione di "Into the fire" del 1970, tradotta liberamente in "Il cuore brucia", ad opera dei Vocals (QUI un interessante articolo su questo importante singolo su Classic Rock). Chiude la sezione anni 60/70 l'ennesima cover di "Anthem", non particolarmente di pregio, delle Macchie Rosse. Con un balzo in avanti di quasi 30 anni ci trasferiamo nel 1998, con il talentuosissimo chitarrista italiano Dario Mollo. In circolazione da oltre 30 anni, è ormai da tempo un nome di punta dell'heavy rock internazionale. Lo dimostrano le collaborazioni con nomi di punta quale Tony Martin (qui presente nella cover di "Strombinger"). Bellissima e rara è anche la versione di "Burn" che segue in scaletta, attribuita al solo Dario Mollo (QUI la sua pagina ufficiale). Segue un'altra ottima versione di "Burn", questa volta ad opera degli Odessa, con la partecipazione straordinaria dello stesso Ian Paice.

La "Highway star" dei Quintorigo è un gioiellino, con i fiati a sostituire degnamente la chitarra nell'intro del pezzo e la splendida voce di John De Leo, aggressiva al punto giusto. Si prosegue con un capolavoro dei miei personali beniamini Wicked Minds: la loro versione di "Soldier of fortune" è da manuale: molto personale ma, allo stesso tempo rispettosa dell'originale. Così dovrebbe essere ogni cover che si rispetti... Ed infatti subito dopo ci imbattiamo in Matteo Becucci (vincitore della terza, o forse era la quarta, edizione nostrana di X-Factor), che secondo me dimostra invece come una cover non andrebbe fatta: trasformare e distorcere "Smoke on the water" in un'insipida ballad acustica con tematiche sentimentaloidi è un vero colpo basso e la includiamo qui solo per dovere di completezza. Ci consolano Ian Paice con gli Odessa e la loro bella versione del classicone "Into the fire". Dall'ultima edizione sempre di X-Factor (suppongo ma forse sbaglio) proviene una versione di "Higway star" interpretata da Elio & le storie tese e dalla giovane front-woman Nathalie: se musicalmente è perfetta, non convince fino in fondo l'interpretazione della cantante. Chiude la scaletta "ufficiale" un'ottima cover di "Strange kind of woman" interpretata dai Vincent Price, cover-band ufficiale dei Deep Purple. La bonus track è tale solo perchè l'ho inserita a tempo scaduto, fuori tempo massimo, ma merita pienamente di apparire qui: una versione per sola voce e chitarra classica di "Smoke on the water" a cura del duo Acustica Musa, ovvero Stefania Impara e la sua splendida voce e Piero Sanacore alle chitarre.

LINK
LINK bonus track

Post by Captain

11 commenti:

  1. Hey, why not try this one ? Best wishes, thanks a lot for that fantastic job you do !
    http://youtu.be/rTABoCQxX6k

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  2. BELLA COMPILATION ANCHE SE MANCANO DEI PEZZI DI MAL DEI PRIMITIVES CHE ERANO PIU' ATTINENTI AL PERIODO RISPETTO ALLE COSE RECENTI. INOLTRE MANCA CHILD IN TIME DELLE MACCHIE ROSSE O A NOME DEL CANTANTE VALERIO FEDELI

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    1. E già, giusta osservazione, ma dove la trovo?

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  3. Beh, tutto è perfettibile.La compilation è veramente bella e frutto di un grosso lavoro di ricerca. Quindi complimenti al nostro Captain. I brani segnalati dall'anonimo amico, che ringraziamo, potranno essere integrati, sempre che si reperiscano da qualche parte. Io sto preparando un bel boot (sempre in tema di Deep Purple) che raccoglie le cover dei DP suonate da Tolo Marton con Roger Glover e Ian Paice. A breve sulla Stratosfera.

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  4. Ciao, innanzitutto i complimenti (per questo post e per tutti gli altri, e per il lavoro che c'è dietro): Poi un'aggiunta. manca la cover, divertente, diella Banda Osiris di Smoke on the water, che si può ascoltare qui: https://www.youtube.com/watch?v=s_khWn91I-c
    Si trova nel loro album del 1988. Saluti, Vito Vita

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  5. Ragazzi, ottime dritte, vediamo se riusciamo a costruire insieme un altro volume di Italian Covers dedicato ai Deep Purple... Si accettano contributi da chiunque sia armato di buona volontà e di info, grazie a tutti...

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. Ricordo una versione di Black night che faceva più o meno così "E non c'è nessuno che possa aiutaare chi ha perso la strada e vuole tentaare ancora un minuto le cose di seempre...."

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. la canzone in questione è 33 1/3 verità dei Rolls 33 ma è una cover dei Blues Magoos non dei Deep Purple...

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  8. La prima volta che ho sentito Hush è stata nell'interpretazione di Christian De Sica, tanti e tanti ma tanti anni fa. E non era niente male!

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