giovedì 7 aprile 2016

Le Antologie della Stratosfera vol 24 - Flea On The Honey / Flea / Etna: The Trilogy


Grandi assenti sulla Stratosfera, i Flea On The Honey, poi Flea e infine Etna meritano tutto il nostro rispetto, in quanto autori di tre grandissimi dischi. Il periodo è quello che va dal 1971 al 1975, in piena epopea del progressive rock, incluso quello "made in Italy". Cambiano i nomi ma non cambia la composizione del gruppo. Fatto questo piuttosto curioso. Non mi dilungo più di tanto. Attingo le informazioni essenziali sulla genesi della band direttamente da "Italian prog", mentre per una analisi più attenta credo proprio sia il caso di andare a ri-leggervi le pagine sul blog amico "John's Classic Rock". In sintesi: di origini siciliane, i quattro musicisti si trasferirono a Roma agli inizi degli anni '70. Celebre la loro partecipazione al Festival Pop di Viareggio del 1971. Nello stesso anno pubblicano il loro primo 33 giri, a nome Flea On The Honey, per la piccola etichetta Delta. Dieci brani cantati in inglese, i componenti nascosti da nomi inglesi. L'album è stato criticato e bistrattato da molti, anche per queste ragioni. Ebbene, mi piace cantare fuori dal coro: personalmente lo trovo un disco bellissimo, con parti musicali e soprattutto corali di grande intensità e levatura. Ascoltatelo e giudicatelo con la giusta serenità e col dovuto distacco. Ricordatevi che siamo nel 1971. "Dopo altre apparizioni dal vivo, come nel festival di Villa Pamphili, il gruppo abbreviò il nome in Flea e realizzò un secondo album per la Fonit, muovendosi verso un sound molto più progressivo. "Topi o uomini" è un lavoro molto più maturo e riuscito del precedente, con il lato A contenente il lungo brano omonimo di circa 20 minuti e tre brani più corti sul lato B.  Il suono del gruppo è molto più originale, con buone parti cantate in italiano e lunghe parti strumentali, generalmente dominate dalla chitarra".


"Dopo Topi o uomini, Elio Volpini lasciò il gruppo per entrare nell'Uovo di Colombo, e venne sostituito da Fabio Pignatelli (dal gruppo romano Le Rivelazioni), che suonò con i Flea in due tournée per poi formare i Cherry Five e poi i Goblin. Il gruppo originale si riformò poi nel 1975 con il nuovo nome di Etna, pubblicando un album omonimo che segna ancora un cambio radicale di stile. Etna è un lavoro di ispirazione jazz rock, contenente sette brani totalmente strumentali, che mostrano evidenti influenze di gruppi come la Mahavishnu Orchestra e avvicinandosi allo stile di gruppi italiani simili come Nova o Il Baricentro. Subito dopo l'album il batterista Agostino Marangolo entrò nei Goblin ed ha avuto anche un'ottima carriera di musicista di studio, mentre Pennisi ha suonato per breve tempo con i Mediterraneo".
Fin qui la storia. E ora spazio alla musica.


Flea On The Honey - 1971 - Omonimo


TRACKLIST:

01. Mother Mary – 7:26
02. A Woman of Distinction – 2:54
03. King's Thoughts – 3:46
04. Let the Flags Fly High – 2:40
05. Louise (My Little Ship) – 2:43
06. Moon Park Woman – 3:41
07. Face to the Sun – 3:38
08. Happy Killer – 3:56
09. Don't You Ever Feel Glad – 3:01
10. The Next Election – 4:25


FORMAZIONE

Tony (Antonio Marangolo) - voce, flauto, armonica, pianoforte, organo
Charlie (Carlo Pennisi) - chitarra, percussioni, voce
Nigel (Elio Volpini) - chitarra acustica, basso, voce
Dustin (Agostino Marangolo) - batteria, percussioni, chitarra


IL disco venne ristampato una prima volta in CD dalla Mellow nel 1994, successivamente dalla BMG nel 2004 (versione fuori catalogo) e nel 2011. Come già ricordato prima tutto l'album è cantato in inglese (ma sarà un così grande peccato?). Mi piace molto la sua freschezza, le parti di chitarra e soprattutto le voci e i cori.  Certo, i rigorosi canoni del prog si intravedono appena, ma la il debutto è più che convincente. Dal disco venne anche tratto un singolo contenente Louise e Mother Mary (in versione ridotta), brano grandioso posta in apertura dell'album. Tutti i brani vennero composti da Harold Stott, Mario Capuano e Giosy Capuano.


 A voi il giudizio. Apriamo un piccolo e simpatico dibattito.

Link


Flea - 1972 - Topi o uomini


TRACKLIST:

01. Topi o uomini - 20:22
02. Amazzone a piedi - 4:10
03. Sono un pesce - 6:31
04. L'angelo timido - 5:51


FORMAZIONE

Antonio Marangolo - tastiere
Carlo Pennisi - chitarra, voce
Elio Volpini - basso, voce
Agostino Marangolo - batteria


Abbreviato il nome in Flea, nel 1972 viene pubblicato il secondo lavoro intitolato "Topi o uomini". Le atmosfere cambiano radicalmente: la lunga suite che dà il titolo al disco e che occupa l'intera prima facciata è un concentrato di progressive, con venature hard, sostenute dal gran lavoro del chitarrista Carlo Pennisi. Assolutamente splendida anche la seconda facciata che si chiude con un capolavoro quale L'angelo timido, con la chitarra impazzita di Pennisi. Una delle vette del prog italiano agli albori degli anni '70. Difficile riconoscere i vecchi Flea On The Honey in questo lavoro, seppur a distanza di un solo anno. "Topi o uomini" è stato oggetto nel tempo di numerose ristampe sia in vinile (1991 e 2009) sia in CD. Le prime due ristampe in digitale (1989 e 199?) sono oggi fuori catalogo. L'ultima, in ordine di tempo, è stata curata dalla BTF/Vinyl Magic nel 2004.

Link

E gli Etna?


Nessun problema. Questo disco lo avevo già postato nel (quasi) lontano 2012 sulle pagine della Stratosfera. Il link è ancora funzionante e lo ritroverete qui. Non mancate di leggere il commento fiume che lasciò l'amico Red Goblin, che ringrazio ancora oggi per il suo prezioso contributo. E ricordatevi di fare una capatina sul suo blog. C'è molto da imparare.

Buon ascolto

Post by George

1 commento:

  1. Orca miseria...,
    sto ascoltando Etna: a livello!!
    Piena tradizione del Jazz Rock Mediterraneo (Agorà, Perigeo, e pure Osanna, tanto per capirci); in alcune parti, poi, mi sembra di ascoltare la Mahavishnu.
    Mi avete fatto voglia di ascoltare anche gli altri due LP (li chiamo ancora così).
    Siete un punto di riferimento: non vi fermate.
    Un abbraccio.

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