domenica 3 aprile 2016

Gian Pieretti: dai singoli Vedette all'omaggio a Bob Dylan - Superpost


Ho riscoperto casualmente Gian Pieretti nel momento in cui mi è passato tra le mani un disco live che non ascoltavo da tempo, contenete una serie di cover del grande Bob Dylan. E così eccoci qui, con questo superpost per riascoltare ed apprezzare il Gian Pieretti della prima ora. La storia artistica di Gian Pieretti, classe 1940, è molto lunga. Visto che gli approfondimenti sul web non mancano, mi limiterò, in questa occasione, a tracciare i passaggi fondamentali. Siamo nel 1959 e Gian Pieretti, membro stabile nei Satelliti, accompagna Ricky Gianco, che ha già un discreto successo. Il primo singolo, registrato per l'etichetta Vedette nel 1963 con lo pseudonimo "Perry", è la cover di Amour perdu, di Salvatore Adamo (in italiano Perduto amor). Il lato B, Uno strano ragazzo,  venne bistrattato dai "benpensanti" in quanto trattava il tema dell'omosessualità. Che volete farci? Passino le cosce delle Kessler, ma non parliamo di gay, perdio! Dal 1964, con lo pseudonimo Gian Pieretti (dimenticavo, il nome vero è Dante Luca) inizia a fare serate accompagnato da un gruppo stabile, i Grifoni. Ecco una delle prime foto, rubacchiata da Wikipedia


Interessante sapere che nei Grifoni, embrione de I Quelli, militavano niente meno che due sconosciutissimi Franz Di Cioccio e Franco Mussida. Sempre per la Vedette Gian Pieretti realizza una serie di buoni singoli, a metà strada tra il beat e la canzone d'autore. Nel 1966 oltremanica esplode Donovan e il nostro prontamente realizza una cover di Catch The Wind, che diventerà Il vento dell'est. Il colpaccio è però la conoscenza e il breve tour di conferenze happening insieme al mitico scrittore Jack Kerouac. Grazie a Donovan, che Gian Pieretti aveva avuto modo di  conosciuto, viene presentato a Kerouac che apprezza le sue canzoni e lo vuole al suo fianco. Ovviamente le quotazioni di Gian Pieretti salgono alle stelle e lo portano ad essere un personaggio di primo piano nel "beat colto" italiano.

Jack Kerouac e Gian Pieretti nel 1966
IL 1967 è l'anno di Sanremo, dove in coppia con Antoine presenta Pietre, uno dei brani più storici degli anni '60. Decisamente superiore la versione di Gian Pieretti, che si ispirò a Bob Dylan, rispetto a quella più commerciale di Antoine che, come spesso accade, ottenne il maggiore successo. Sul retro è presente Via con il tempo, scritta per I Quelli, ma qui in versione più folk e cantautorale. La Vedette gli propone la pubblicazione di un 33 giri, "Se vuoi un consiglio", che racchiude un po' di singoli affiancati da qualche inedito. Siamo nel 1967. E qui ci prendiamo una pausa. L'album qui postato, dal titolo "I singoli Vedette" è stato pubblicato dalla On sale nel 1999 in edizione limitata e raccoglie tutti i 45 giri dal 1963 al 1968 (poi Gian Pieretti passò alla Dischi Ricordi).

Gian Pieretti - 1999 - I singoli Vedette


TRACKLIST:

01 Perduto amor (lato A, 1963)
02 Uno strano ragazzo (lato B, 1963)
03 Ciao (mai più la vedrò) (lato A, 1964)
04 C'era un bel sole (lato B, 1964)
05 Aiutami tu (Santa Maria) (lato A, 1965)
06 Senza te (lato B, 1965)
07 Michela (lato A, 1966)
08 Io so già (lato B, 1966)
09 Il vento dell'Est (lato A, 1966)
10 Tutto al suo posto (lato B, 1966)
11 Pietre (lato A, 1967)
12 Via con il tempo (lato B, 1967)
13 Julie 367.008 (lato A, 1967)
14 L'uomo senza forza (lato B, 1967)
15 Io sono tanto stanco (lato A, 1968)
16 Strade bianche (lato B, 1968)
17 Motocross (lato A, 1972)
18 Ho portato la mia vita fin qui (lato B, 1972)


Un aneddoto: Julie 367008 (brano molto bello caratterizzato dall'uso del sitar) è il numero di telefono di Dori Ghezzi, all'epoca amica di Gian Pieretti. Non ci provate...nel frattempo lo ha cambiato. L'ultimo singolo incluso nella tracklist è del 1972, anno in cui Gian Piueretti, in fase di declino artistico, ritornò alla Vedette. Fu un episodio sporadico e il disco fu un insuccesso.



Gian Pieretti - 1967 - Se vuoi un consiglio (stereo version)


TRACKLIST: 

01  Se vuoi un consiglio    
02  I giorni    
03  Pietre    
04  Non è il caso    
05  L'uomo senza forza    
06  Il vento dell'Est    
07  Strade bianche    
08  Io sono tanto stanco    
09  La vita è come un giorno    
10  Via con il tempo    
11  July 367.008    
12  Tutto al suo posto 


Link

Nel 1967 la Vedette pubblicò il disco sia in versione mono che stereo. Quella postata è la seconda versione. La On Sale lo ha ristampato nel 2010 insieme ai singoli del primo periodo. Dopo l'uscita di questo 33 giri Gian Pieretti continua con successo la sua vita artistica. Lo vediamo anche protagonista del Cantagiro 68 con Felicità felicità. Nel 1969 viene dato alle stampe il secondo LP, "Il viaggio celeste di Gian Pieretti". Non parlerò di questo disco, dal momento che venne postato dall'amico Grog nel 2013. La recensione la trovare qui. Il link purtroppo non è più attivo. Chissà se Grog ha voglia di rifare l'upload, in modo tale da completare questo post.

Iniziano gli anni '70. Gian Pieretti alterna l'attività di compositore per altri artisti (Nel ristorante di Alice, brano scritto per l'Equipe 84 è l'esempio più significativo) con quella di cantante e musicista. I dischi successivi si discostano sempre più dal beat per virare verso lo stile cantautorale, ma con scarso successo. Nel 1973, nonostante tutto, la Ricordi gli consente di pubblicare un concept album, "Il vestito rosa del mio amico Piero", molto coraggioso. Il disco riprende le tematiche del 45 giri d'esordio e racconta la vicenda di un ragazzo omosessuale. Non a caso sulla copertina troneggia la scritta "Libertà di sesso". Mai ristampato in Italia (è invece reperibile in CD solo in Giappone), è rimasto uno dei due album nella storia della canzone italiana ad affrontare questa tematica (l'altro è "Come barchette in un tram" di Alfredo Cohen, pubblicato comunque alcuni anni dopo). Ovviamente, a causa delle tematiche trattate, il disco non venne minimamente promosso e pubblicizzato e Gian Pieretti, guarda caso, non venne chiamato in nessuna trasmissione televisiva.


Gian Pieretti - 1973 - Il vestito rosa del mio amico Piero


TRACKLIST:

01.  Meccanica di un'emozione nuova
02.  La famiglia
03.  L'amore
04.  Gli amici
05.  Il lavoro
06.  Come il volo di un'allodola
07.  A est del sole, a ovest della luna
08.  Il vestito rosa del mio amico Piero
09.  Troppo grande la fatica
10.  Fine


Un grande album dimenticato che abbiamo la pretesa di fare uscire dalla polvere dell'oblio. E' un album dai testi poetici ed intimisti, assolutamente dirompenti per l'epoca. Musicalmente è splendido: forse l'unico disco di Gian Pieretti con sonorità prog, sottolineate da tastiere, flauto, chitarre acustiche ed elettriche. Tutti i brani sono stati composti dallo stesso Gian Pieretti. Le musiche sono invece di Ricky Gianco. Non vado oltre. Il web è anche bello nel momento in cui si cercano le collaborazioni. Ed io vi rimando all'ottima recensione pubblicata sul "Blog di Cesare Monti" che troverete qui

Nota tecnica: i brani 2-3 e 4-5 sono uniti in due file, per mantenere la continuità, visto che non vi sono interruzioni fra le tracce.

Link


Da qui inizia il cosiddetto "declino" artistico di Gian Pieretti. Nel 1975 pubblica "Cianfrusaglie", frutto della collaborazione con Ivan Graziani. Leggete la recensione sul blog amico "Il negozio di Euterpe" cliccando quiNe vale la pena. Gian Pieretti ritorna sulla scena musicale solo nel 1989 con un disco dal titolo "Don Chisciotte"che, pur non ottenendo successo di vendita, gli consente di riprendere l'attività dal vivo. Nel 1997 viene pubblicato lo splendido "Caro Bob Dylan", spacciato come un live. Probabilmente è stato registrato realmente dal vivo, ma in studio, con gli applausi tra un brano e l'altro (sempre tutti uguali) aggiunti in seguito, Poco male. Questo accorgimento non scalfisce la bellezza del disco. Il suo ultimo lavoro in studio ridale al 2003. Si tratta di un doppio CD intitolato "Cinquant'anni da poeta", comprendente nuovi brani e vecchi successi riarrangiati dal chitarrista Claudio Damiani. E con l'omaggio a Bob Dylan (e non solo, visto che tira in ballo anche Donovan e Neil Young) concludiamo il nostro superpost. Spazio ai commenti (sempre graditi, nel bene e nel male) e...buon ascolto.


Gian Pieretti - 1997 - Caro Bob Dylan.....


TRACKLIST:

01. La risposta (Blowin' in the Wind)
02.Via col tempo
03. Mr. Tambourine Man
04. Vecchio Dio
05. La vita è un giorno (Catch the Wind)
06. Auschwitz
07. Il vento dell'Est
08. Quando l'orso morirà
09. La piccola fontana
10. I tempi son cambiati (The Times They Are a-Changin')
11. Caro Bob Dylan
12. Il bambino azzurro
13. C'è una pioggia (Rainy Day Women # 12 & 35)
14. Io di chi?
15. La luna (Lalena)
16. Bambina (It Ain't Me Babe)
17. Colori (Colours)
18. Arabella
19. Canada (Harvest)


Link

Post by George

4 commenti:

  1. Bel post. Solo una cosa: "Cinquant'anni da poeta" è del 2013, ed ha anche un cd di canzoni inedite, alcune molo belle, arrangiate da Marco Bonino (meno interessante l'altro cd con i rifacimenti). Tra l'altro in questo periodo Pieretti è spesso a Torino, nello studio di Bonino, perchè pare che stia registrando un nuovo disco, con omaggi ancora a Dylan e a Donovan...

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  2. Condivido il pensiero de Il negozio di Euterpe, riascolterò queste piccole/grandi magie ed ancora una volta mi ritroverò più giovane a 15 anni quando,stonato, cercavo di carpire gli accordi e strimpellare la chitarra. Che bei tempi ragazzi! Ma no ora ricordo, Il vento dell'est:avevo lo spartito!

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  3. Ho iniziato stamane il recupero dell'HD, se tutto va bene da domani dovrei riavere i file e potrò così rinnovare il link

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  4. Per quanto riguarda la data di pubblicazione di "50 anni da poeta" hai ragione. E' il 2013. E' un mio refuso. Peraltro mi fa piacere sapere che Gian Pieretti è ritornato in studio. Speriamo di vedere un suo nuovo lavoro in circolazione quanto prima. Ciao

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