mercoledì 21 dicembre 2016

Flavio Premoli - 1983 - Flavio Premoli (vinyl)


TRACKLIST:

Side A
01. La collina 4:55
02. Varese (strumentale)  4:03
03. Ma che sole sarà  3:44
04. Il marinaio  5:15

Side B
05. Acqua di mare  4:08
06. Angelillo  3:48
07. Donna fumetto 4:04
08. Bianco & azzurro  2:12
09. Cose di piazza  3:31


FORMAZIONE

Flavio Premoli - tastiere, fisarminica, voce
Geoff Westley - tastiere, voce
Phil Palmer, Paul Keogh - chitarre
Guy Barker, Chris Hunter, Malcolm Griffiths - fiati
Pete Van Hooke, Stuart Elliott - batteria
Mo Foster, Paul Westwood - basso
Rossana Casale - voce


Ho cercato questo album sul mercato del vinile, in quanto mai ristampato in CD dalla sua data di pubblicazione (1983) e pressoché introvabile sul web, nella speranza o addirittura nella certezza di ascoltare le evoluzioni tastieristiche di Flavio Premoli, a cui ci eravamo abituati, e invece ho provato una profonda delusione. Vi sono musicisti che affrontano la loro prima prova solista percorrendo le strade della ricerca musicale e della sperimentazione, altri che si adagiano sulle note di un pop morbido e facilone. Ecco, Flavio Premoli appartiene a questa seconda categoria. 

Nulla di più lontano dai suoni prog della Premiata Forneria Marconi, in cui Premoli militò fino al 1980 (salvo i ritorni nel "gruppo madre" alla fine degli anni '90). Possiamo dire che Premoli volle voltare decisamente pagina, prendendo le distanze dai suoni che caratterizzarono tutto il suo percorso musicale con la PFM. Qui ci troviamo di fronte ad un pop/funky (?), indubbiamente ben confezionato, ma privo di qualunque emozione, Un album che dopo averlo ascoltato te lo sei già scordato. Piattume totale. Peccato, Flavio Premoli, sarebbe stato sicuramente in grado di realizzare un disco di ben altra levatura. Come si diceva a scuola? Il ragazzo è intelligente, ma non si applica abbastanza e potrebbe fare di più. Il disco ebbe in effetti scarsissimo successo. Non basta la voce di Rossana Casale (con la quale Premoli iniziò un sodalizio artistico)  e la schiera di ottimi musicisti inglesi a risollevarne le sorti. Per la cronaca l'album venne registrato negli studi Lansdowne Parsifal e remixato al Manor Studio di Londra. Collaborò ai testi Giangilberto Monti. Nonostante tutto ciò resta confermata la mia bocciatura. Sono stato cattivissimo, lo so, nonostante l'approssimarsi del Natale. Se la pensate diversamente fatemelo sapere attraverso i commenti. Buon ascolto. 




Post by George

8 commenti:

  1. Comprai questo vinile all'epoca, e provai sin dal primo ascolto una sensazione che tu, caro George, hai saputo descrivere con estrema maestria, una gran brutta sensazione....e fortuna che è Natale! Ecco mi porto avanti con gli auguri sia di Buon Natale a voi tutti, e sopratutto di lavori ben più validi. Auguri a tutti, Frank - One
    P.S. Eppure c'è di peggio, a parer mio, sempre nello stesso alveo. Lo trasmetterò in giornata al Capitano che posterà appena avrà un momento e lo riterrà più opportuno!

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  2. ...Sì, certo l'album scorre placido senza brani di rilievo, tuttavia non é proprio da scartare, qualche spunto melodico, qualche assolo di chitarra valido, traspaiono. Caro George, giustamente, la tua severità di giudizio é condivisibile, ma, tutto sommato, questo disco mi ha regalato qualche momento di spensieratezza che, ogni tanto, non guasta. Grazie del post.

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  3. Bisogna contestualizzare un attimo. Il disco è del 1983, anni Ottanta conclamati, non era un periodo buono per la musica: il progressive, spazzato via dal punk, era in ritirata ovunque. Il decennio era dominato da musichette di plastica e se un musicista serio come Premoli, per ragioni gastronomiche, produceva un disco piatto e inutile bisogna comprenderlo e perdonarlo.
    Buone feste a tutti.
    Giancarlo (Gici Emme).

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  4. Vero disco non fondamentale, ma sono d'accordo con Giancarlo ... nei primi anni '80, qui in Italia, era molto difficile ottenere un buon riscontro se non con un pop leggero.
    Il disco è suonato bene e scorre liscio e piacevole.
    Ricordiamoci che i suoi ex colleghi se ne uscivano in quegli anni con dischi-rumenta del livello di "Come ti va in riva alla città".
    Auguri a tutti.
    Gabriele

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  5. Condivido appieno. Lo avevo comprato a metà anni 90 (sigillato!!!) nel negozio di un amico che aveva il magazzino pieno di vinili invenduti e ben speravo conoscendo i suoi trascorsi con la PFM, ma lo trovai abbastanza piatto e deludente, tanto che l'ho rivenduto già 10 anni fa e forse ho sbagliato lo so.
    Buone feste a tutti.
    Joanz

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  6. Amici, un piccolo commento fuori contesto: possiate passare un Felice Natale serenamente con le persone che più amate e soprattutto in buona salute. Auguri a tutti i frequentatori di questo meraviglioso blog, con una particolare menzione, mi sia concessa, a due cari amici: George ed il nostro impareggiabile Capitano! Frank - One

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    1. Tanti cari auguri anche a te Frank-One, al Capitano e a George e attendo con entusiasmo nuovi fantastici post.

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  7. Sono d'accordo con albe...
    su uno si aspetta di ritrovare le sonorità prog-rock della pfm non può che risultare deluso...
    ma se si prova ad uscire dal contesto pfm, non mi sembra un disco proprio da scartare...
    ad esempio, non mi sembra molto peggio di un disco di ivan graziani (che fra l'altro ricorda molto, in particolare nelle voci)...
    insomma... prendiamo quello che c'è di buono... e non facciamo troppo i supercritici dicendo che avrebbe potuto far meglio...
    e poi oggi è natale... e bisogna essere tutti un po' più buoni...
    a proposito... colgo l'occasione per formulare a tutti i migliori auguri per un sereno natale ed un felice anno nuovo!
    Luca

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