domenica 14 gennaio 2018

Serie "Historic prog bands live in Italy" - Capitolo 38 - Chicken Shack, Nautilus, Cardano al Campo (VA), 14 September 1972


TRACKLIST:

01. Crying Won't Help You Now
02. Daughter of the Hillside
03. The Thrill Is Gone
04. Poor Boy
05. Too Late To Cry
06. You Know You Could Be Right
07. Telling Your Fortune
08. Just A Lightning
09. Johnny B. Goode


LINE UP

Stan Webb - guitar, vocals
Paul Hancox - drums
Bob Daisley - bass


Dalle fumose pagine del blues revival inglese arrivano sulla Stratosfera i gloriosi Chicken Shack. Nati intorno al 1965 a Stourbridge, nel Worchestershire, dopo molti cambi di formazione (agli esordi militò anche, seppur per un breve periodo, un tal Chris Wood), i Chicken Shack, capitanati dal chitarrista Stan Webb, iniziarono a suonare per un paio d'anni nei locali - non troppo raffinati - di Amburgo. Tra questi anche lo Star-Club che, alcuni anni prima, aveva ospitato i Beatles prima maniera. Il gruppo si rifaceva, in particolare, alle sonorità del bluesman Freddie King, Inserita nell'organico la cantante e tastierista Christine Perfect, nota in seguito per essere entrata nei Fleetwood Mac dopo avere sposato John McVie, il gruppo registrò nel 1968 il primo LP, quel memorabile "40 Blue Fingers", ancora oggi considerato tra i prodotti più fulgidi del blues revival britannico. Nel 1969 arriva "OK Ken?", altro capolavoro, che segnò però l'uscita definitiva della Perfect dalla band. Il nuovo cantante e tastierista, Paul Raymond, deluse il pubblico, così come i due dischi successivi, "100 Ton Chicken" e "Accept" pubblicati, rispettivamente, nel 1969 e nel 1970. Conclusa questa prima fase artistica, abbandonato dal resto della band che confluì nei Savoy Brown, Stan Webb rifondò completamente i Chicken Shack, trasformandoli in un trio, con Paul Kancox alla batteria e John Glascock (futuro Jethro Tull) al basso, e sterzando verso sonorità più rock. "Imagination Lady" del 1972, disco peraltro splendido, ne fu la prima testimonianza.  Da qui in avanti sarà un continuo cambio di formazione, di lunghi silenzi e di ritorni sulle scene, anche perché Stan Webb non ha mai sciolto ufficialmente i Chicken Shack. L'ultimo suo disco è stato pubblicato nel 2008. I suoi tour, col nome Stan Webb's Chicken Shack, proseguono invece incessantemente, anche in questo primo scorcio del 2018.


Il concerto qui proposto risale al 14 settembre 1972 ed è stato registrato al "Nautilus" di Cardano al Campo, in provincia di Varese. Il bootleg, oggi di non facilissima reperibilità, è di discreta qualità sonora e vede i Chicken Shack nella formazione a trio con Bob Daisley al basso, in sostituzione di John Glascock, fuoriuscito dal gruppo subito dopo le registrazioni di "Imagination Lady" per dedicarsi alla carriera solista prima di passare, nel 1975, alla corte di Ian Anderson e soci. Questa tappa italiana del tour dei Chicken Shack non appare nella solita lacunosa set list, Fino a prova contraria dovrebbe essere l'unica apparizione del gruppo sul patrio suolo. Le nove tracce sono in gran parte tratte proprio da "Imagination Lady" (e sono quelle più rock con Stan Webb che fa largo uso del wah-wah), anche se non mancano alcune sorprese: Too Late To Cry e You Know You Could Be Right verranno pubblicate solo l'anno dopo su "Unlucky Boy"; The Thrill is Gone è uno standard blues del 1951, ripreso anche da B.B. King. Just a Lightning è un inedito così come la traccia finale, concessa come bis, la celeberrima Johnny B. Goode, mai incisa ufficialmente dal gruppo. Nessuna concessione al passato, al periodo Bue Horizon, come a voler marcare nettamente la nuova strada intrapresa senza alcuna nostalgia per il passato. E' tutto.

Vi lascio augurandovi il consueto buon ascolto.




Post by George

4 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Una performance stupenda: grazie George!

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  3. suonarono anche a reggio emilia....c'ero......proponendo lo stesso set.....un gran bel concerto.....prima di loro venne proiettato il film del concerto di Hendrix a monterey....

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  4. Grazie mille caro G§eorghe. Ottimo post ed ottima musica. Faccio notare la presenza di Bob Disley, a me ben noto perchè negli anni 80 sarà uno degli Heep, presente in tre album, senza dimenticare la sua presenza a fianco di Ozzy Osbourne, sempre negli 80. Grande e storico bassista

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