domenica 9 giugno 2019

Serie "Banco Special Fan Collection" n. 30 (serie "Bootleg" n. 294) - Aspettando la Transiberiana - Banco del Mutuo Soccorso 2.0 live Veruno, 08.09.2018 (with bonus tracks)


TRACKLIST CD 1:

01. Nel cielo e nelle altre cose mute / Metamorfosi
02. R.I.P.
03. Cento mani e cento occhi
04. La conquista della posizione eretta
05. Canto nomade per un prigioniero politico
06. Il ragno
07. Canto di primavera
08. Traccia (con Gianni Nocenzi)
09. Non mi rompete (encore - con Gianni Nocenzi)


TRACKLIST CD 2 (bonus CD):

01. Gianni e Vittorio Nocenzi - 750.000 anni fa...l'amore? (strumentale)
02. Gianni Nocenzi - Terra nova / Ritorni


FORMAZIONE

Vittorio Nocenzi - piano, tastiere, cori
Filippo Marcheggiani - chitarra solista, cori
Nicola Di Già - chitarra ritmica, chitarra acustica, balalaika
Marco Capozzi - basso
Fabio Moresco - batteria 
Tony D'Alessio - voce solista
Gianni Nocenzi - pianoforte in CD 1 (8-9)  e CD 2 (1-2)


La recente pubblicazione di "Transiberiana" rappresenta sicuramente un evento: si tratta del primo disco in studio del Banco del Mutuo Soccorso a distanza di ben 25 anni da "Il 13", risalente al 1994. Lasciamo perdere i live, le ristampe e le antologie, naturalmente. Il Banco del Mutuo Soccorso 2.0, con una nuova veste e una formazione completamente rimaneggiata si riaffaccia con tutta la sua potenza sulla scena musicale. Nel frattempo due eventi luttuosi hanno contrassegnato la storia del gruppo, la scomparsa sia di Francesco Di Giacomo che di Rodolfo Maltese. Vittorio Nocenzi è rimasto l'unico storico portavoce del Banco e si è circondato di musicisti di ottimo livello, quasi tutti "nuovi", ad eccezione di Filippo Marcheggiani, da innumerevoli anni parte integrante della band. La figura più difficile da sostituire è naturalmente quella del grande e carismatico Francesco. Tony D'Alessio è sicuramente bravo, ha un ottimo timbro e una grande estensione vocale, però...Francesco era Francesco. Competere con lui è impossibile e questo Tony lo ha capito perfettamente. Anche la dicitura (seppur non ufficiale) del Banco punto zero, sta a significare la conclusione di un lungo periodo storici e l'apertura di una nuova pagina musicale, Il tour di presentazione di "Transiberiana " dal vivo è previsto per ottobre. Nel frattempo la nuova formazione del Banco si sta rodando e non rinuncia  a presenziare a qualche appuntamento live. E il caso del "Veruno Prog Festival", che si è tenuto nella cittadina nei pressi di Novara lo scorso settembre 2018.  


Come potete vedere dall'immagine riportata qui sopra, il cartellone del festival era molto ricco: oltre al già citato Banco del Muto Soccorso erano presenti tra gli altri Gianni Nocenzi, che ha riproposto al pianoforte i brani di "Miniature" e, dulcis in fundo, i leggendari Vanilla Fudge.
La performance del Banco è stata assolutamente di grande intensità, con la riproposta dei brani storici. Ciliegina sulla torta il ritorno, seppur nei due brani conclusivi, Traccia e Non mi rompete, di Gianni Nocenzi. E' una grande emozione quella di vedere e ascoltare i fratelli Nocenzi ancora insieme sul placo. Nelle due tracce bonus, tratte dal concerto solista di Gianni, Vittorio ricambia la cortesia e accompagna il fratello suonando la melodica in una toccante versione strumentale di 750.000 anni fa...l'amore?
Nell'attesa di assistere ai nuovi concerti del Banco, vi lascio augurandovi il consueto buon ascolto.



LINK CD 1
LINK CD 2

Post by George


13 commenti:

  1. li ho visti live in aprile e sto ascoltando l'album nuovo....a parte la perzia strumentale non sembra più il Banco....la voce di Francesco è insostituibile e le nuove composizioni non hanno lo smalto e la creatività di un tempo.....è uno dei tanti buoni gruppi progressive in circolazione.....non il mitico Banco!!!!
    Sarà che li ho amati e seguiti dall'inizio, sarà che avuto modo di voler bene, come persone, a Francesco e Rodolfo(due veri signori!!!!) ma senza di loro forse era meeglio chiudere bottega.
    Un pò come successe ai Nomadi post Augusto ecc. rischia di diventare solo una operazione commerciale, o al più una cover band ....
    Credo sia meglio riscoltare i vecchi concerti con Francesco e Rodolfo....con tutto ilo rispetto dei nuovi ,ottimi, arrivati.

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  2. winrar dice sempre che l'archivio è danneggiato e non si apre....

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  3. Osel, invidio la tua netta presa di posizione, io invece sono veramente assalito dal dubbio nostalgico: meglio chiudere per tutte quelle band che hanno per noi rappresentato un immaginario in gioventù e che il fato ci sta portando via man mano i più autorevoli rappresentanti, oppure proseguire finchè i fondatori dei gruppi avranno la voglia e la forza di continuare? A me piacerebbe tuttavia ascoltarli ancora oggi e ricordare i tempi che furono.

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    1. ti capisco....però , visto che pure io ci casco, devo dire che spesso torno a casa con una sensazione di tristezza.
      Quaqlche tempo fa sono andato ad un concerto delle orme....o di ciò che ne rimane, bravissimi, ci mancherebbe, ma erano una cover band di se stessi( e senza pagliuca e tagliapietra).
      Certo il dubbio resta e la voglia di rivivere momenti indimenticabili, temo però non sia più possibile, tutto passa, anche in nostri amori musicali!
      Va da sè che sentire certi pezzi cantati da voci ALTRE(per quanto sublimi) non è la stessa cosa....

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  4. Osel, mentre ti rispondevo al primo post avevo proprio in mente altri due esempi PFM e proprio le Orme. Ma per le Orme il discorso è differente, secondo me; è solo questione di vicende giudiziare sulla partenità del nome della band ma in effetti il gruppo non c'è più (mi ricordano le varie derivazioni dei New Trolls).

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  5. Concordo con la posizione di Osel anche se, temo, sia una questione di età. A me succede anche con i libri: se rileggo opere che mi piacevano tantissimo da giovane ora le trovo diverse e molto meno affascinanti. Comunque sempiterni ringraziamento alla crew di "Verso la stratosfera" proprio per la magnifica musica riproposta!!

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  6. Mi piace leggere le vostre opinioni in merito alle nuove formazioni di gruppi storici che sembrano più delle cover band che altro. E concordo con voi. Vi posso solo dire che ho ascoltato almeno 3 o 4 volte Transiberiana e che, a parte la bravura tecnica dei musicisti, non ha scatenato in me la benché minima emozione. Stessa cosa vale per la PFM e per Le Orme. Invece vorrei spezzare una piccola lancia a favore di Paolo Siani, ex Nuova Idea. Avete ascoltato il suo ultimo disco? Terzo capitolo della trilogia solista? fatemi sapere, anche perché ho intenzione di dedicargli uno spazio sulla Stratosfera.

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  7. L'album di Siani è sicuramente sopra la media e ha una sua freschezza.
    Transiberiana è tecnicissimo ma freddo, senza un'anima
    Altra cosa è l'inedito di Francesco: La parte mancante (ora anche in cd) che ha punte di grande lirismo (anche se,di fatto, sono dei demo)

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  8. Effettivamente le bands originarie riuscivano a toccare le corde dell'anima, tuttavia non disdegno affatto di ascoltarle dal vivo nelle attuali formazioni, poichè, rispetto alla musica che circola oggidì, sono sempre di tutto un altro spessore... Recentemente ho assistito ad un concerto della PFM e, al termine della performance, incontrare e disquisire con Flavio Premoli, Lucio Violino Fabbri, nonchè Franz di Cioccio è sempre un'emozione... Caro George, l'album di Paolo Siani feat. Nuova Idea - The Leprechaun's Pot of Gold, a parte l'utilizzo della voce filtrata in un paio di brani, mi è piaciuto molto: ben venga un post su di lui, grazie mille e avanti così!

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  9. Ho ascoltato transiberiana e non mi dice nulla....molto freddo e impersonale,rispetto al passato. La voce poi,pur discreta,è improponibile al confronto con il grande francesco....ma a questo punto non era meglio utilizzare una voce non paragonabile,ad esempio quella femminile? Ci sono ottime voci femminili,anche in campo prog.

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    1. ottima idea la voce femminile......in effetti il cantante attuale, con tutto il rispetto, è improponibile con il Banco, snatura il tutto.

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