lunedì 9 marzo 2020

Mario Lavezzi - 1976 - Iaia (vinyl)


TRACKLIST:

01. Lato A
a. Le tue ali
b. Indocina
c. Un discorso
d. C'è chi si fida
e. Nirvana

02. Lato B
a. Iaia
b. Serenade
c. Nell'aria
d. Butta via
e. Eltarte



Bonus Tracks

03. Ieri (Yesterday) - I Trappers (45 giri, lato A, 1965)
04. Lui non ha (Louie, Louie) - I Trappers (45 giri, lato B, 1965)


MUSICISTI

Mario Lavezzi - voce, chitarra, tastiere, mandolino
Bob Callero - chitarra, basso
Gianni Dall'Aglio - batteria
Maurizio Preti - percussioni
Vince Tempera - tastiere, orchestrazione


"Iaia" è il primo disco solista di Mario Lavezzi, uomo e musicista con una storia lunga e invidiabile alle spalle. L'album venne pubblicato nel 1976 dalla CGD. In seguito verrà ristampato in CD per il mercato italiano nel 1989 sempre dalla CGD e per il mercato giapponese nel 2005 dall'etichetta Arcangelo.
Per ripercorrere la carriera artistica di Lavezzi occorrerebbero molte pagine, per cui mi limiterò a presentarvi un sunto. Nato a Milano nel 1948, fin da giovanissimo manifestò una intensa passione per la chitarra. Nel 1963, a soli 15 anni, creò con alcuni amici del quartiere un gruppo musicale chiamato "I Trappers" di cui facevano parte, oltre allo stesso Lavezzi (voce e chitarra), Tonino Cripezzi (pianoforte e voce) che nel 1965 entrò a far parte dei Camaleonti, Bruno Longhi (basso e voce, oggi noto cronista sportivo), Mimmo Seccia (chitarra e voce) che nel 1966 fece parte insieme a Gianfranco Longo (batteria) dei Ragazzi della via Gluck. Nella formazione dei Trappers, nel corso del 1965, per una breve parentesi arrivò anche Teo Teocoli in veste di cantante solista. Insomma, una fucina di artisti niente male. Il gruppo riuscì anche ad incidere un singolo dal titolo "Ieri", versione italiana di "Yesterday" dei Beatles. Il lato B conteneva invece "Lui non ha", altra versione in italiano di un successo di Richard Berry e dei Kingsmen, ovvero "Louie, Louie". I due brani sono presenti tra le bonus track.

Una rara foto dei Trappers
Nell'estate del 1966 I Trappers si sciolsero e Mario Lavezzi venne cooptato nei Camaleonti sostituendo Riky Maiocchi, cantante e front man del gruppo. Dopo l'uscita dai Camaleonti avvenuta nel 1967, l'anno successivo incontrò la celebre coppia Mogol-Battisti, avviando la sua nuova attività di compositore (la musica de "Il primo giorno di primavera" dei Dik Dik fu opera di Lavezzi). Il desiderio di creare un gruppo tutto suo si concretizzò nel 1972 con l'avventura "Flora Fauna e Cemento". Fu una meteora che si concluse da lì a due anni dopo. Casualmente anche la Formula 3 si sciolse nello stesso anno. Le strade di Alberto Radius e di Mario Lavezzi si incontrarono. Insieme a Gabriele Lorenzi, Vince Tempera, Bob Callero  e Gianni Dall'Aglio diedero vita alla grande avventura progressive de "Il Volo". Due album, nel 1974  e 1975, poi lo scioglimento e l'inizio della avventura solista. "Iaia" potrebbe essere interpretato come un' estensione  della discografia de Il Volo, in chiave più commerciale, anche grazie alla presenza in studio di musicisti provenienti proprio da questa esperienza (Tempera, Callesi, Dall'Aglio).

Vince Tempera, Loredana Berté e Mario Lavezzi
Durante questo periodo Lavezzi si dedicò alla composizione di numerosi brani e dopo il trionfo ottenuto con "Vita", interpretata da Lucio Dalla e Gianni Morandi, e "Varietà" cantata da quest'ultimo (entrambe sue creature), sentì l'esigenza di registrare un disco in cui raccogliere gli interventi di tutti quegli artisti con cui aveva collaborato. Nacque così il progetto "Voci", il primo di una serie di tre album realizzati con il medesimo concetto.
E qui ci fermiamo. Il seguito sarà all'insegna di grandi successi che esulano però dal nostro interesse. Mi sento di salvare ancora "Filobus", risalente al 1978. Magari lo possiamo programmare per il futuro. Per il momento vi auguro buon ascolto.


LINK

Post by George

4 commenti:

  1. Nel complimentarmi per l'interessante post dell'amico George, mi permetto di suggerire, diciamo così, una trilogia di Mario Lavezzi seguente alla sua esperienza con il Volo, ovvero oltre a Iaia e Filobus già suggeriti da George, anche il terzo album del 1979 dal titolo Cartolina, che include oltre alla title track brani meravigliosi quale Professore e quella In alto mare portata al successo da Loredana Bertè, già compagna di Lavezzi. Last but not least un gruppo fantasma Black Blowing Flowers già presente nella StratoSfera (https://verso-la-stratosfera.blogspot.com/2019/03/black-blowing-flowers-1975-human-glow.html#comment-form)ed il loro album Human glow che come ci ricorda l'amico e Maestro Augusto Croce vedeva probabilmente come artefici due componenti de il Volo Mario Lavezzi appunto e Alberto Radius.

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  2. Anche in "Cartolina" c'è qualcosa di buono. Io sarei per completare la trilogia sulla Stratosfera…
    Grazie
    Paco

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  3. Ho assai gradito questo album di Mario Lavezzi: ben vengano i successivi e ringrazio George anticipatamente.

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  4. Solo a me non si apre il .rar?

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