TRACKLIST:
01. Anima Mundi - 7:21
02. Summer Breeze - 6:06
03. Last Minutes - 6:18
04. Aprile - 2:22
05. Apeirophobia - 27:50
FORMAZIONE:
Elena Ricci - voce
Dario Lastella - chitarre, synth, voce
Claudio Lapenna - piano, tastiere, synth, voce
Franco Bussoli - basso
Enzo Bellocchio - batteria, percussioni
con:
Phil Naro - voce solista (1)
Andrea R. Garrison - voce solista (2)
Núria Palau, Alexandra Milas, Maria Miele, Armando Varriano - archi (4)
Luca Di Pardo - batteria (3,5)
Frank-One ha presentato un paio di settimane fa il brano di apertura di questo CD, "Anima Mundi", nel corso della sua "The Prog Side of the Moog" e io cosa ho fatto? L'ho invitato ad inviarmi tutti i file (con la track 5 completa, visto che sul web se ne trova una versione dimezzata di 12") per condividere l'album con gli amici della Stratosfera. Ed eccolo qui. Grazie, come sempre, amico mio. Fatti i doverosi ringraziamenti passiamo ora all'esame del nostro bel CD, che si presenta con un titolo alquanto interessante ma complicato. Il termine apeirophobia deriva dall'unione di due parole dell'antico greco (se qualcuno di voi ha fatto il Liceo Classico forse lo saprà), apeiros (che significa infinito) e phobos (che significa paura o fobia), ovvero paura dell'infinito o dell'eternità. Chiusa la dotta citazione, passiamo ai contenuti: si tratta di un concept sulla coscienza dell'Uomo riguardo alla fine, non la paura della morte, ma - come sopra ricordato - la paura dell'infinito dopo la morte.
La band ha fornito una propria biografia che vedrò di sintetizzare. Si tratta innanzitutto di un gruppo molisano, cosa abbastanza rara, fondato a Petacciato (un piccolo comune in provincia di Campobasso) nel 1993 col nome If (come il quasi famoso gruppo rock jazz inglese anni '70) poi rinominato Ifsounds nel 2009. L'inizio della loro carriera è simile a quella di altri gruppi: suonano nelle feste scolastiche e in piccoli festival rock locali, soprattutto cover di Pink Floyd, Queen, Police integrandole con qualche brano originale. Dopo alcuni assestamenti nella formazione, nel 2004 gli If registrano "In the Cave", opera prima che darà il via ad una lunga serie di album (10 in studio e un live pubblicato nel 2025). Per leggere l'intera biografia potete cliccare qui per raggiungere il sito Prog Archives.
In ordine cronologico quello oggi proposto è il quinto album della discografia degli Ifsounds. E'un album che amo molto, ad iniziare dall'introduttiva "Anima Mundi". con la voce un po' orientaleggiante di Elena Ricci seguita dalla graffiante chitarra elettrica di Dario Lastella. Vi siete accorti che il refrain riprende, ovviamente a velocità maggiore, la melodia di "Grantchester Meadows" dei vecchi Pink Floyd? Sarà merito del grande amore degli Ifsounds per la band inglese? "Summer Breeze" è una morbida ballata acustica (inizialmente per chitarra e voce) che sale di intensità nel segmento conclusivo. "Last Minutes" è un buon rock anni '70, aperto da basso e batteria seguito da un ottimo riff di chitarra elettrica. Un bel tuffo nel passato. "Aprile", dolce e malinconico, è il brano più anomalo di tutto l'album, suonato da un quartetto d'archi. Bello, non c'è che dire. Arriviamo così alla chiusura con la title track, una mini suite della durata di quasi 28 minuti. E' la sintesi perfetta di tutti gli umori e i suoni che pervadono il disco e che caratterizzano gli Ifsounds in questo periodo. Si tratta di un brano con forti tinte psichedeliche, con un'apertura molto floydiana. Dentro c'è di tutto: una miscela di suoni acustici (flamenco incluso) ed elettrici, con lunghi assoli di chitarra. Insomma, le vecchie Good Vibrations.
Morale: un disco che non mi sono ancora stancato di riascoltare (credo dopo 4 volte). Proviamo magari a cercare qualche altro lavoro di questa band. Sono certo che non ci deluderà.
Intanto vi auguro buon ascolto.
Post by George - Music by Frank-One







Altro gruppo a me sconosciuto che aggiungerò alla mia lista grazie alla Stratosfera.
RispondiEliminaBella proposta, l'ho apprezzata!
RispondiEliminaL'ultima traccia è una bomba pazzesca!
Grazie George e Frank
Mi fa piacere. La mini suite è veramente un capolavoro. Nel frattempo mi sono procurato altri due Cd del gruppo, quello del 2008 "Morpho Respira", discreto lavoro, e quello del 2012 "Red Apple". Entrambi piuttosto diversi da quello postato oggi. Con calma ci torneremo sopra.
RispondiEliminaun ottimo album che non conoscevo grazie
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