sabato 2 marzo 2013

1967 - Piero Umiliani

 Il 1967 continua ad essere caratterizzato dal filone eurospy di produzione italo-ispano-tedesca. La libertà compositiva che lasciano le case di produzione di questi film (...in virtù anche di compensi molto più bassi rispetto alla media) è uno dei motivi della prolificità di Umiliani per questo genere, le cui colonne sonore continuano però ad essere raramente pubblicate su disco. Un caso particolare è quello di Come Rubare la Corona d'Inghilterra, film che miscela il genere spy al supereroistico e che esce negli USA col titolo "The Fantastic Argoman". Uno dei brani, "Argoman Bossa Nova" stampato su disco sei anni dopo l'uscita del film, è oggi considerato un punto di riferimento nel lounge-jazz.
Un altro fenomeno sta da tempo invadendo il grande schermo, lo Spaghetti Western, anche se questa definizione arriverà solamente nel 1968. Umiliani firma le musiche di un western selvaggio come Il Tempo degli Avvoltoi di Fernando Cerchio e, soprattutto, di Il Figlio di Djiango diretto da Osvaldo Civirami, con l'epico brano "They Called Him Django" cantato da John Balfour. Per la cronaca le note del maestro accompagnano anche il western parodistico Ric e Gian alla Conquista del West.



In tutto ciò Umiliani non abbandona mai la commedia e, per la regia di Giorgio Capitani, regista con il quale collaborerà in molte occasioni, esce nelle sale La Notte è Fatta per Rubare con Catherine Spaak protagonista non solo del film ma anche della colonna sonora con il brano omonimo che ottiene un buon successo discografico. In 28 Minuti Per 3 Milioni Di Dollari di Maurizio Pradeaux vediamo anche una giovane Iva Zanicchi.

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Dopo aver pubblicato dei microsolchi per alcuni documentari, tra cui La Consolazione della Pietra,  arriva la prima produzione indipendente per il grande schermo. Si tratta de La Buona Stagione, un film a episodi diretto da Renzo Renzi sulla storia della Resistenza in Emilia che trova una distribuzione in sala, seppur limitata, grazie anche alla menzione speciale ricevuta al VII Festival dei Popoli.
E' il primo passo verso una nuova stagione per la carriera di Umiliani, e la sua scelta di autonomia lo porterà verso nuove frontiere musicali e al successo mondiale.

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Il primo impegno di Umiliani con la musica per immagini è proprio per un documentario, I Pittori della Domenica, girato nel 1955 dai fratelli Taviani che all'epoca si dedicavano molto a questo genere di produzioni. Ad accompagnare il mediometraggio è il lungo brano "Piccola Suite Americana", in seguito più volte riarrangiato e reinciso da Umiliani con il suo gruppo che comprende anche il sassofonista Ivan Vandor. Dopo le collaborazioni con la RAI per Il Mattatore, Moderato Swing e Fuori l'Orchestra Umiliani riprende a scrivere musica per questo particolare genere cinematografico e televisivo. Umiliani si impegna in queste produzioni nonostante fosse già occupatissimo con il cinema proprio per la grande libertà di espressione e di sperimentazione che il documentario poteva offrire. Il primo, grande, lavoro fu per Noi e l'Automobile del regista Luciano Emmer, girato nel 1962 e riscoperto nel 2004 al Festival di Torino. Il brano guida del documentario, "Motore a Ioni" è poi inciso nell'album di sonorizzazioni "Effetti Musicali" (etichetta Omicron) e recentemente riproposto nell'antologia "Musica Elettronica vol. 1" edita dalla Right Tempo. Tra la metà degli Anni '60 e primi Anni '70 la funzione educativa e divulgativa della televisione di stato è ancora un obiettivo primario e molti registi sono chiamati a raccontare la storia, la geografia e l'economia con le loro telecamere. Tra tutti spicca il nome di Corrado Sofia, autore di grande successo, capace di raggiungere audience da varietà di prima serata raccontando di città lontane e civiltà del passato.
Le musiche dei documentari raramente venivano pubblicate su disco e a volte è proprio lo stesso maestro a colmare questa lacuna grazie alla sua etichetta discografica Omicron, nata per produrre dischi di sonorizzazioni ma poi passata a pubblicare album di ogni genere. Alcuni esempi di questa produzione sono gli epici Il Ponte dell'Asia e Se Scoppia la Pace, il ritmato Gli Italiani e l'Industria sino a Il Mondo dei Romani dove la storia dell'antica Roma è accompagnata da sintetizzatori e batterie elettroniche anziché da ovvie cetre e flauti.

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Prima della fine dell'anno Umiliani prende una decisione coraggiosa, quella di produrre in maniera indipendente dischi di jazz, colonne sonore per film e documentari con la propria etichetta Omicron con la quale aveva in ciso tre dischi di sonorizzazioni nel 1964.
"Negli Anni '40 vivevo a Firenze. Un giorno vidi un disco in un negozietto. Il titolo era "Hot & Bothered" edito da un'etichetta di New York. In Italia, all'epoca, nessuno sapeva chi fosse Duke Ellington e ascoltare quel genere di musica era proibito, illegale, al punto che se venivi scoperto si poteva anche finire in galera!
Scoppiò la guerra e io ricordo che ogni volta che suonavo Mood Indigo al pianoforte mi dicevo che era il più bel pezzo di musica che sia mai stato scritto. Una melodia così dolce, così diversa da tutto quello che avevo ascoltato e suonato fino ad allora.
Quando, finalmente, le truppe americane arrivarono a Firenze essi portarono con loro i V-Disc e alcuni album di jazz a 33 giri. Fu così che io scoprii i ritmi e il suono di quella musica. Una musica che divenne la mia vita."
Nel 1967 pubblica il doppio album "Piccola Jam" che raccoglie incisioni registrate tra il 1962 e il 1967. La stampa accoglie l'album come un evento. Il Tempo del 20 agosto proclama che "Il Jazz italiano ha una sua antologia", Il critico de L'Espresso afferma che "i due dischi sono tra le cose migliori mai prodotte dal jazz italiano".





10 commenti:

  1. grazie davvero
    una sola osservazione: la seconda parte di 'piccola jam' manca di 4 brani
    - una tromba e un blues
    - dolce e ostinato
    - breve incontro
    - conversation
    non so se potete porre rimedio...
    tom

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    1. grazie, buona giornata
      tom

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    2. Ho recuperato i brani mancanti, ma ti prego dai un occhio a questo link....:

      http://music.yahoo.com/piero-umiliani/albums/piccola-jam--58959536

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    3. In effetti è abbastanza contradditorio:
      http://www.discogs.com/Piero-Umiliani-Jazz-Dall-Italia-N1-2-Piccola-Jam/release/3048866

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    4. fa testo discogs, combacia con la discografia di p.u.
      inoltre, i brani dei due album sono elencati nel retro della copertina
      molte, molte grazie
      tom

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  2. salve potreste fare il reup, perché zippy da il link come non più esistente (per curiosità l'lp sta a 360 euro su ebay)
    Grazie
    Alessandro

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  3. Grazie Roberto, sei stato gentilissimo, lo sto scaricando e non vedo l'ora di ascoltarlo.
    Alessandro

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