venerdì 14 novembre 2014

Sensations Fix - Vision's Fugitives - 1977


premessa
in origine questo post era stato pensato per il loro 'introvabile' disco Promo ma, nella ricerca di informazioni, mi sono accorto che era stato ripubblicato in formato cd dalla Universal in un box della serie 'progressive italiano'.
In un primo momento avevo pensato di procedere ugualmente dato che era nota la storia del disco e del mancato coinvolgimento dei musicisti, ricordata dallo stesso Franco Falsini nelle note storiche che accompagnano la doppia raccolta 'Music is painting in the air'  edita da  RVNG Intl. , ricca di versioni alternative e di inediti della band che vi suggerisco di recuperare.


Ma quando, poi, ho trovato in rete un'intervista di Falsini rilasciata al blog  It's Psychedelic Baby dove, oltre ad anticipare il contenuto del booklet allegato alla suddetta raccolta, accenna alle future riedizioni digitali dei dischi del gruppo curate in prima persona, ho desistito.    Ora, infatti, è possibile acquistare in download diversi album della band nella nuova versione rimasterizzata ed estesa di bonus, tra cui anche il famoso disco Promo;
aggiungo la curiosa annotazione sul nome del Gruppo che, nelle copertine digitali, sembra aver perso definitivamente l'apostrofo che da sempre compariva/scompariva nei dischi: solitamente era in coda alla esse (Sensations' Fix), in un paio di casi era stato usato come genitivo sassone (Sensation's Fix - vedi Promo e Antidote) ed in altre due uscite era del tutto assente (Boxes Paradise e Vision's Fugitive).
di seguito potete veder l'elenco dei dischi nella copertina originale e nell'immagine della nuova versione "digitale":   


Sensation's Fix (vinile)
sensations fix - extended promo













Fragments of Light (vinile)
fragments of light - native trax edition













Portable Madness (vinile)
portable madness - remastered extended













Finest Fingers (vinile)
finest fingers - remastered extended













Antidote (cd)
time to decide - antidotes extended













Sheriff (vinile)
nightology - sheriff extended















Sensations Fix

Sulla storia del gruppo consiglio di leggere "Fixed for life" (il racconto di Franco Falsini contenuto nel booklet di Music is painting in the air): gli aneddoti citati fanno comprendere molto bene le dinamiche e la disinvoltura con cui le case discografiche potevano gestire i rapporti con i musicisti, e sono anche la miglior risposta agli interrogativi che da sempre hanno accompagnato la discografia della band (3 dischi nello stesso anno 1974 e una proposta musicale che sembrava alla ricerca di una continua "messa a fuoco").

Tra l'altro, il racconto chiarisce come l'album Fragments of Light (la prima pubblicazione della Polydor) fosse, in realtà, una raccolta di demo registrati nello scantinato della casa in cui viveva con la moglie (ad Alexandria in Virginia), durante le sessioni condivise con i musicisti della band di allora : i Sally Duck (che si separarono nell'estate del 72):

"...incontrai Keith Edwards che, a quel tempo, lavorava al negozio di dischi del posto. Keith era un batterista incredibile con una vasta conoscenza musicale... Keith ed io formammo i Sally Duck, una band con Carl Grossman, un brillante chitarrista che riusciva ad imparare le parti al volo  e Jamie Wilson, bassista e mago dell'elettronica. Jamie modificò un registratore a quattro piste per aumentare le capacità di sincronizzazione...."
 (F.Falsini da Fixed for life)



Vision's Fugitives
 
nel rispetto del lavoro artistico dei musicisti e del recupero delle loro produzioni, ho pensato quindi di proporre il loro album "americano" Vision's Fugitives , disco di difficile reperibilità e, comunque, mai ripubblicato.


Siamo nel 1977, la cifra musicale è quella distintiva della band, ma l'aria californiana contribuisce ad impregnarla di umori quasi westcoastiani (Warped notions...) e, come al solito, nel tentativo di districarsi tra le sottili ragnatele tessute dal combo ed in particolare dalle corde libere o filtrate della chitarra di Falsini, si rischia il corto-circuito delle citazioni/rielaborazioni di materiale già registrato (Vision's / She's gonna grow.../Cold Nose), siano esse tracce intere o solo frasi musicali ricorrenti.
Anche per questo io li ho sempre amati:  spesso i loro pezzi hanno un che di "deja vù" e di inafferrabile insieme, una reminescenza che ti costringe al riascolto e alla ricerca del passaggio musicale che ti è sembrato di riconoscere, tentando di collegarlo ad un altro titolo, ad un'altra storia, ad un altro disco.
Tutto questo lo trovo affascinante e, nonostante il semplice ruolo di ascoltatore, c'è la sensazione di essere parte attiva di una comunicazione artistica e della sua rappresentazione. 

La formazione vede l'assenza di Keith Edwards, accreditato nella solo title-track (ripresa da Boxes Paradise) e così ai tamburi si sposta Steve Head, coadiuvato in un paio di brani da Marcovecchio, altro ex Campo di Marte come il bassista Richard Ursillo.
 
TRACKLIST :
side 1
01. Project Whishing Well
02. Fleetwood Trip L-track
03. Barnhaus Effect No.2
04. Fix A Drinking Fountain: Cold Nose Flashback
05. Fortune Teller
06. Warpe Notions Of A Pratical Joke
  
side 2
07. Secret Orders For Operation Brainstorm
08. Chelsea Hotel (Room 625)
09. She's Gonna Grow On You
10. Vision's Fugitives: The Crowd
11. Charlotte's Observer
12. Overflowing Ashtray

FORMAZIONE:

Franco Falsini (vocals, guitars, synthesizers)
Richard Ursillo (bass)
Steve Head (drums, keyboards on track 10)
Marco Marcovecchio (drums on tracks 3 & 9)
 Keith Edwards (drums on track 10)
 Post by Odiladilu

PS:
Per tutti gli appassionati della loro musica, segnalo che i Sensations Fix sono ricomparsi in pubblico all'ultimo ProgDay di quest'estate, suonando allo Storybook Farm di Chapel Hill (ne circola una registrazione); per l'occasione Falsini ha costituito una nuova line-up a sostegno delle storiche trame musicali eseguite in concerto e, speriamo, anche per eventuali nuove produzioni.

2 commenti:

  1. Cicli e ricicli della storia (musicale) italiana. Spero vivamente di si, visto che con il PIL, purtroppo, piano piano ci stiamo arrivando, sperando di incontrare sono note positive su quegli stupendi anni che hanno formato quasi tutti noi. Ben ricomincino gli artisti che hanno creato una cultura degna di competere con il mondo intero, e che hanno contribuito al rispetto della musica italiana, così tanto richiesta, guarda caso nei paesi del primo mondo o in fase di espansione ( Giappone, Brasile, Russia,...). Falsini & Co. non mollate!

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  2. A better sounding vinyl rip here:

    http://www13.zippyshare.com/v/88790974/file.html

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