mercoledì 27 maggio 2015

I Vulcani - singoli 1970/1972 (mini post)


Questo post nasce da una suggestione. L'ho raccolta leggendo le prime pagine del volume "Terzo Grado - Indagine sul pop progressivo italiano" di Alessio Marino e Massimiliano Bruno (acquistatelo perché ne vale veramente la pena, meglio ancora se ordinate la versione con allegata la ristampa del raro 45 giri di Lydia et Hellua Xenium). Tra i primi "interrogatori" appare quello di Luigi Ceccarelli, accusato da Alessio Marino di aver gettato da un dirupo diverse centinaia di copie del 45 giri del suo gruppo, I Vulcani, spalleggiato dal resto della band. Bene, non conoscendo I Vulcani, mi sono appassionato per la loro breve storia musicale e sono andato alla ricerca dei loro dischi perduti e della loro scarna biografia. Non riporterò ovviamente quanto scritto su "Terzo Grado"; mi limiterò invece a riproporre la biografia del gruppo così come l'ho trovata sul nostro "manuale delle Giovani Marmotte", alias Italian prog del grande Augusto Croce.


 Si apprende così che I Vulcani sono stati attivi nella zona di Rimini tra il 1966 ed il 1974. I componenti erano originari di S.Mauro Pascoli, Forlì, Cesenatico. Il gruppo era stato fondato da Claudio Telloli e Giuseppe Savoia con il nome Map 91 (nessuna traccia discografica), prima di diventare I Vulcani. Durante la loro carriera si esibirono principalmente in Emilia Romagna, suonando anche in Piemonte, Lombardia e Veneto, ma riuscirono a produrre solamente un 45 giri, il rarissimo Era d'estate, nel 1970. Il disco fu registrato da una formazione a cinque perché il sassofonista Telloli era assente per il servizio militare. Ovviamente ebbe uno scarsissimo successo. Il genere del singolo è un progressive con qualche reminiscenza beat nella parte cantata, con ottimo uso di organo, flauto e chitarra distorta. Il lato B si intitola Primavera in te. Entrambi i brani sono del compositore Valbruno (Bruno Valesi).

La copertina del singolo originale del 1970
Il singolo fu ri-registrato nel giugno 1972 (con i due brani in versioni differenti) negli studi Il Vecchio Mulino di Milano con la formazione completa. La seconda edizione, stampata dall'etichetta Metropole, fu deludente, per la cattiva qualità della registrazione e dell'arrangiamento, a causa del poco tempo concesso in studio. I componenti del gruppo, stanchi di portarsi dietro i dischi da vendere, e disillusi dal comportamento dei discografici, distrussero tutte le copie rimaste buttandole in un dirupo. Ceccarelli venne poi sostituito da Walter Cicognani, mentre Angelo Fregnani (chitarra e tastiere) prese il posto dell'organista Paganelli.  Nel 1974 Telloli e Savoia continuarono a suonare con il nuovo nome di Pierrot (gruppo diventato poi Genio e i Pierrots, ancora attivi nel circuito delle sale da ballo).  Dopo lo scioglimento Piero Gori (poi scomparso) fu dal 1983 il cantante del gruppo metal Death SS, con lo pseudonimo Sanctis Ghoram, mentre Gianni Paganelli suona nei pianobar.
 Il batterista Luigi Ceccarelli si è dedicato invece alla musica elettronica e insegna oggi al Conservatorio di Perugia. Ma qual è la chicca di questo mini post? L'unico raro 45 giri di Pino Del Mondo (vero nome Pino Casali), bassista e cantante dei Map 91, rimasto escluso però dai Vulcani. Il singolo venne pubblicato dalla Columbia nel 1968.

La copertina della ristampa del 1972
TRACKLIST:

01  Era d'estate (lato A, 45 giri originale, 1970)
02  Primavera in te (lato B, 45 giri originale, 1970)
03. Era d'estate (lato A, 45 giri ri-registrato, 1972)
04  Primavera in te (lato B, 45 giri ri-registrato, 1972)
05. Pino Del Mondo - L'amore verde (lato A, 45 giri, 1968)
06  Pino Del Mondo - Cara (lato B, 45 giri, 1968)


FORMAZIONE:

Piero Gori (voce)
 Gianni Paganelli (organo, voce)
 Giuseppe Savoia (chitarra, voce)
 Claudio Telloli (sax, flauto)
 Gabriele Giorgetti (basso)
 Luigi Ceccarelli (batteria)


C'est tout! Profitez-en!


Post by George 

7 commenti:

  1. Grazie per questo post,per me vecchio metallaro tout court e appassionato di Death SS e Paul Chain Violet Theatre una bella occasione per ascoltare il Sanctis Ghoram degli esordi,ovviamente in tutt'altro ambito musicale!!!

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  2. Un saluto progressive al Capitano Stratosferico.
    Da te c'è tutto da imparare.
    JJ

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    1. Merci beaucoup, troppa grazia davvero.
      Condivido volentieri con l'amico George, autore del post...
      Tutti noi comunque abbiamo imparato da te, caro JJ

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  3. Ho letto anch'io Terzo Grado, lavoro davvero monumentale di Alessio Marino....e mi sto appassionando a sti gruppi minori, ma devo dire che anche la sua suprema rivista STORIE DI GIOVANI POP (+ curata graficamente e con immagini/cover/label a colori) mi sta aprendo un mondo! Ma tu George la conoscerai altrettanto....pura manna x i collectors di italian prog/beat/psych.!!!! Io leggevo anche la sua prima fanzine "BEATi voi!", anche quella molto ben fatta. E' anzi triste che non esistano altre riviste in italia così approfondite....zero! Zero!
    Vabhe.... Sui dischi buttati dal dirupo è tutto vero, a sapere dové il dirupo si va a vedere cosa è rimasto? Meglio cmq il primo 45 che la succesiva riedizione...tu che dici???? Buon weekend!

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  6. E' da tempo che sto cercando quel dirupo, amico mio. Per quanto riguarda la rivista la conosco, ma Terzo Grado è veramente sublime, Credo che mi farò suggestionare ancora. Seguici e vedrai...

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