martedì 12 marzo 2024

Enrico Intra Trilogy: 1972-1974 -1976 (vinyl)

 

Ci sarebbe sicuramente molto, anche troppo da scrivere su un mostro sacro come Enrico Intra, pianista, compositore, direttore d'orchestra, tra le stelle più luminose nel panorama jazz italiano. Enrico Intra, milanese di nascita, oggi quasi ottantenne, nel corso del suo lungo percorso musicale ha composto album meravigliosi, a cavallo tra jazz, rock jazz e sonorità europee, ha collaborato con musicisti del calibro  di Franco Cerri, con cui ebbe un lungo sodalizio musicale, Severino Gazzelloni, Pino Presti, Tullio De Piscopo, Gerry Mulligan, Chet Baker, Milt Jackson e molti altri. Lo ricordiamo anche come uno dei fondatori  dell’Associazione Culturale "Musica Oggi", nonché responsabile dei Civici Corsi di Jazz di Milano. Grazie allo sviluppo di una poetica tesa all’incontro tra il linguaggio più squisitamente jazzistico e la musica europea contemporanea di matrice colta, Intra viene considerato tra i primi musicisti italiani ad elaborare un concetto “europeo” di jazz. Come scrive Rockit "le sue composizioni si configurano come vere e proprie sfide a schemi formali ed espressivi consolidati, spaziando tra molteplici generi musicali senza perdere però la propria riconoscibilità artistica".


Decano del pianoforte jazz, Enrico Intra ha attraversato da protagonista mezzo secolo di musica realizzando storici album quali Archetipo, Messa d’Oggi, Jazz in fabbrica, To the Victims of VietnamNuova Civiltà (con il grande sassofonista Gerry Mulligan). Dalla seconda meta degli anni ’80 si + avvicinato al mondo della musica elettronica, elaborandone un utilizzo sempre originale e del tutto personale. dimostrando la sua duttilità e versatilità e la capacità di dialogare, musicalmente parlando, con le nuove generazioni. Significativa in tal senso è la sua attività per "Sound Project", e nello specifico nelle performance live con Alex Stangoni. Oltre alla pluriennale partecipazione a jazzMi e Piano City, il Maestro ha portato in scena “L’importanza di chiamarsi Enrico” insieme a Enrico Rava ed Enrico Pieranunzi per un concerto speciale, con pezzi originali dei tre grandi jazzisti e altri provenienti dal songbook italiano. 


Per realizzare questo tributo a Enrico Intra ho selezionato tre album. che trovo particolarmente significativi (mio giudizio personale, naturalmente) risalenti agli anni '70, realizzati con uno stile a cavallo tra jazz tradizionale e jazz rock. I dischi (perché di vinile trattasi) risalgono al 1972, 1974 e 1976. E ora passiamo alla presentazione.

Enrico Intra - Nuova Civiltà - Jazz in fabbrica (1972)


TRACKLIST:

Lato A
01. Nuova Civiltà pt.1 - 19:00

Lato B
02. Nuova Civiltà pt.2 - 19:00


MUSICISTI

Enrico Intra - piano
Carlo Milano - contrabbasso 
Carlo Sola - batteria 
Giancarlo Barigozzi - sax tenore 
Sergio Fanni - tromba, trombone



Questo concerto venne registrato dal vivo il 31 ottobre 1972 all'interno dell'azienda Ratti di Guanzate, in provincia di Como, ed è uno dei primi esperimenti di concerti in fabbrica registrati e pubblicati da una etichetta discografica (nel caso specifico la piccola etichetta Eccetera). Il quintetto guidato da Enrico Intra realizzò due suite intitolate "Nuova Civiltà", una per ogni facciata, dalle marcate atmosfere jazz, anche se non mancano le sperimentazioni. Da sottolineare la presenza del sassofonista Giancarlo Barigozzi, con il quale Intra collaborò per molti anni. L'album, a nome "Gruppo Enrico Intra" è stato ristampato nel 2021, solo in vinile 180 gr., dalla Cinedelics Records, in tiratura limitata 400 copie. E' comunque facilmente reperibile sulle principali piattaforme on line.

Enrico Intra - To The Victims Of Vietnam (1974)


TRACKLIST:

Lato A
01. 1° Movimento
02. 2° Movimento
03. 3° Movimento

Lato B
04. Elettronica
05. 4° Movimento
06. Finale


Uno degli album (in questo caso un mini album) più interessanti e particolari di Enrico Intra. Sottotitolato "Opera di musica totale".il disco si fonda su 4 movimenti, un perfetto connubio tra orchestra, fiati e strumenti elettrici. L'apertura riporta all'Eumir Deodato dei tempi migliori, con intro orchestrale in crescendo e con l'ingresso di basso e percussioni. Il clima generale è cupo ma non poteva essere altrimenti in un album dedicato alle vittime del Vietnam. L'album è un nel mix di passaggi orchestrali di estrazione classica con ritmi fusion. Il secondo movimento ha un bell'assolo di piano atonale, mentre il terzo raggiunge un climax più "allegro" con gli strumenti al completo e un assolo di sax. Purtroppo i musicisti  non sono indicati in copertina.  La sezione finale dell'album resta fedele alla linea. Il disco venne pubblicato nel 1974 dalla Rifi e mai più ristampato. Una buona occasione per ascoltarlo e (speriamo) apprezzarlo. 


Gerry Mulligan meets Enrico Intra  (1976)


TRACKLIST:

Lato A
01. Nuova Civiltà (E. Intra) - 21:08

Lato B
02. Fertile Land (E. Intra) - 5:17
03. Rio One (G. Mulligan) - 4:22
04. Champoluc (E. Intra) - 5:18


MUSICISTI

Gerry Mulligan - sax baritono
Enrico Intra - piano
Sergio Farina - chitarra
Pino Presti - basso elettrico
Tullio De Piscopo - batteria
Giancarlo Barigozzi - sax tenore, flauto


Ed eccoci giunti all'ultimo album selezionato per questo post tributo a Enrico Intra. Venne pubblicato nel 1976 dalla Produttori Associati e ristampato nel 1984, sempre e solo in vinile, dalla Pausa Records. Le 4 tracce sono il frutto della collaborazione tra Intra e il grande sassofonista Gerry Mulligan (scomparso nel 1996): una traccia composta da quest'ultimo, le altre tre da Enrico. La summa di questo disco, un capolavoro del rock jazz, risiede nella suite "Nuova Civiltà", che occupa l'intera prima facciata, con una durata di oltre 21 minuti. La formazione è a dir poco eccezionale: oltre al già citato Gerry Mulligan al sax baritono, troviamo Giancarlo Barigozzi al sax tenore e flauto, Luca Presti al basso elettrico, Sergio Farina alla chitarra e uno strepitoso Tullio De Piscopo alla batteria. 



Gerry Mulligam, Pino Presti e Enrico Intra

"Gerry Mulligan Meets Enrico Intra" venne registrato nell'ottobre 1975 negli Studi Ricordi di Milano. 
Si trattava del secondo album registrato da Mulligan in Italia dopo "Summit-Reunion Cumbre", realizzato con Astor Piazzolla nel 1974, e venne considerato il disco più rilevante inciso dal sassofonista con una formazione italiana. Sempre nel 1976 venne pubblicato anche negli Stati Uniti con l'etichetta Pausa Records e in Germania con l'etichetta Teldec Records. 

Si conclude qui, cari amici, questo omaggio a Enrico Intra, sicuramente un po' fuori dagli schemi della tradizione della Stratosfera (ma quante volte siamo andati fuori dagli schemi?). Vediamo se riscuoterà il vostro gradimento. Non mi resta che augurarvi buon ascolto.

Gerry Mulligan

LINK Jazz in fabbrica (1972)
LINK To The Victims Of Vietnam (1974)
LINK Gerry Mulligan meets Enrico Intra (1976)

Post by George

2 commenti:

  1. Enrico, tra le "mille e una cosa" che riesce a fare, è anche vicepresidente dell'associazione Secondo Maggio, il cui atelier musicale (jazz e contemporanea) è giunto alla 20 edizione. Un gigante della scena jazz non solo italiana. Grazie mille di questo trittico

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  2. Grandissima proposta: l'assolo di tromba in Elettronica, tratto da To The Victims Of Vietnam è talmente magico che lo sto riascoltando per la terza volta. Grazie super George.

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