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mercoledì 21 maggio 2025

Fluido Rosa # 2: Live (2005) & 4 lustri (2013)

 

TRACKLIST:

01. Terminal Frost
02. Learning To Fly
03. Astronomy Domine
04. Atom Heart Mother - Echoes
05. Mother
06. Time
07. The Great Gig In The Sky
08. Money - Us And Them
09. Avviso di tempesta


Perdonatemi, ma voglio battere il ferro finché è caldo (celebre proverbio italiano che significa "sfruttare al massimo le opportunità quando si presentano"). Nel caso specifico le opportunità sono piovute. Dopo il recentissimo post dedicato ai Fluido Rosa con il loro CD in studio  "Le vie dei sogni" del 2016 e il mio appello finale per la ricerca e la condivisione di "4 lustri", nel corso della giornata di ieri sono giunti i file del suddetto doppio CD da parte degli amici Adix e Roberto (troppa grazia San Gennaro!) nonché - tra i commenti - la segnalazione di Cimabue del disco live del 2005. Grazie infinite amici, questa sì che è collaborazione e partecipazione. Non potevo sperare di più con un simile tempismo. Grande squadra!!


Ebbene, tutto ciò detto, oggi abbiamo il piacere di ascoltare i Fluido Rosa (ovvia derivazione da "Pink Floyd"), una tra le più grandi cover band dei Pink Floyd di portata internazionale, con due stupende registrazioni live. Il primo album, "Live" (risulta pubblicato nel 2005, anche se la data non mi convince) non appare nelle discografie ufficiali (le pochissime disponibili); al contrario è presente su alcune piattaforme on line. Inseriamolo dunque nel "catalogo" della Stratosfera, che male non fa. La selezione dei brani dei Pink Floyd raccolta nel CD, che potremmo definire una sorta di "The Best", è semplicemente stupenda e copre con eleganza  un lungo arco temporale della produzione floydiana. Spezzo una lancia a favore del medley "Atom Heart Mother" / Meddle" e delle interpretazioni di "Mother" e soprattutto di "The Great Gig In The Sky", con le splendide voci di Cristiana Polegri e Roberta Lombardini. Da brivido. Il chitarrista Maurizio Perfetto si commenta da solo. Nulla da invidiare alla classe e alla tecnica di David Gilmour. Il concerto si chiude con un brano originale, una composizione del gruppo intitolata "Avviso  di tempesta". Di seguito alcune foto scattate sul palco. 






Fluido Rosa - 4 lustri (2013)


TRACKLIST CD 1:

01. Breathe - 4:17
02. Dogs - 8:33
03. Shine On You Crazy Diamond - 12:09
04. See Emily Play - 2:55
05. Any Color You Like - 3:40
06. Brain Damage - 3:49
07. Eclipse - 1:43
08. What Do You Want From Me - 4:09
09. On The Turning Away - 6:07
10. Sheep - 3:46
11. One Of These Days - 8:21
12. Comfortably Numb - 11:29


TRACKLIST CD 2:

01. Across The Universe - 7:06
02. Being For The Benefit Of Mr Kite! - 3:35
03. A Day In The Life - 5:24
04. Because - 4:38
05. Blue Jay Way - 4:19
06. Lucy In The Sky With Diamonds - 5:07
07. I Am The Walrus - 3:52
08. I Me Mine - 6:07
09. Eleanor Rigby - 4:32
10. Goodbye Blue Sky - 3:44


FORMAZIONE:

Gabriele Marciano - voce e chitarra acustica
Maurizio Perfetto - chitarre
Adriano Lo Giudice - basso
Danilo Cherni - tastiera e voce
Derek Wilson - batteria
Cristiana Polegri - voce e sax
Roberta Lombardini - voce


Eccoci al duplice regalo da parte di Adix e Roberto. Grazie ancora a entrambi. "4 lustri" venne pubblicato in versione doppio CD nel 2013 dall'etichetta P&C Fluido Rosa Music ed è una compilation di altre grandi cover. Per la precisione il primo CD contiene 12 tracce live dei Pink Floyd, non presenti nel precedente "Live", mentre il secondo dischetto contiene 9 tracce dei Fab Four, tranne quella posta in chiusura (Goodbye Blue Sky) ancora dei Floyd. I sette musicisti vantano un curriculum di tutto rispetto e grandi collaborazioni. Giusto per fare un paio di esempi Maurizio Perfetto ha lavorato per Venditti, Zarrillo, Patty Pravo e molti altri. Insieme a Danilo Cherni e Adriano Lo Giudice, ha scritto hit per Venditti quali «21 modi per dirti ti amo», «Benvenuti in Paradiso», «Noi», «Raggio di luna», «Parla come baci», «La coscienza di Zeman» ed «Estate Rubìno». Derek Wilson, scozzese in Italia di adozione da molti  anni, ha suonato con Keith Emerson, Vangelis, Zucchero, Venditti, Cocciante, Rino Gaetano, Ron. L'elenco potrebbe continuare. la formazione è arricchita dalle grandi voci delle già citate Roberta Lombardi e Cristiana Polegri, quest'ultima impegnata anche al sax. 



Le cover dei PF rasentano la perfezione: vale quanto già scritto per il precedente "Live". Ampio spazio viene concesso ai brani epici di "DSOTM" e, cosa non comune ad altre cover band, da "Animals", con Dogs e Sheep. Bellissima la versione di "Shine", della lunghezza di oltre 12 minuti. Ogni singola traccia meriterebbe un commento, ma preferisco lasciarvi all'ascolto. Le considerazioni le farete voi al termine dell'album. D'altronde qui stiamo parlando dei Fluido Rosa, non di una qualsiasi cover band. 



La sorpresa giunge con il secondo CD, dedicato quasi esclusivamente agli immortali Beatles. La scelta delle cover è decisamente originale, con l'inserimento di brani inusuali come Blue Jay Way, Mr. Kite, A Day In The Life, I Am The Walrus, che presentano non poche difficoltà nella riproduzione, La classe non è acqua e i Fluido Rosa si destreggiano senza problemi nella ricerca delle giuste sonorità, riarrangiando i classici beatlesiani con gusto e originalità. Già dalle prime battute di Across The Universe ci rendiamo conto che non assisteremo alla mera riproduzione precisa e perfetta. Anzi, mi viene da dire dire "When The Floyd Meets The Beatles" con l'innesto di un bel tocco di psichedelia. E' come se i Pink Floyd decidessero di reinterpretare i Beatles. Probabilmente questo sarebbe il risultato. Una su tutte la new version di I Me Mine. Un bel 30 e lode alla genialità dei Fluido Rosa. Per un beatlesiano (come me (e spero come molti altri) ascoltare queste perle è una vera delizia. 



Bene, cari anici della Stratosfera, il nostro tributo ai Fluido Rosa si conclude qui. Sono curioso di conoscere il vostro pensiero al riguardo, sempre che abbiate voglia di spendere un minuto del vostro prezioso tempo per lasciare un commento. Il blog vive se diventa anche un forum di conversazione, dove esprimere i propri pensieri musicali e scambiarsi idee e giudizi. Non basta solo scaricare e "arrivederci e grazie",  se no, prima o poi, qualcuno si potrebbe stancare. A buon intenditore...
Buon ascolto.


LINK Live (CD - 2005)
LINK 4 lustri (2 CD - 2013)

Post by George, Adix & Roberto

lunedì 12 maggio 2025

Serie "Just One Record" - Ergot Project - Beat-less (2016)


TRACKLIST:

01. Come Together - 4:43
02. Tomorrow Never Knows (synth, electric piano – Eros Cristiani) - 3:39
03. Dear Prudence - 4:28
04. Helter Skelter - 9:12
05. Revolution (synth, electric piano – Eros Cristiani) - 4:27
06. While My Guitar Gently Weeps - 4:48
07. Norwegian Wood - 2:59
08. Happiness Is A Warm Gun - 3:51
09. I Want You (She's So Heavy) - 3:17


FORMAZIONE:

Riccardo Nieddu - chitarra
Christian Marras - chapman stick (2)
Roberto Schirru - synth, drum programming
Daniele Pala - batteria
Daniela Pes - voce
produttore esecutivo - Matthias Scheller


I Beatles come non li avete mai ascoltati. Presi, rivoltati come un calzino, destrutturati e ricomposti con un suono totalmente rinnovato e reinventato. Questi brani (attribuibili ad una sorta di  "Beatles 2.0") hanno di sicuro un loro fascino e una certa caratura se li ascoltiamo con "orecchio disincantato", evitando assolutamente paragoni con gli originali. I nove brani sono nuovi di zecca, alcuni con maggiori richiami alle storiche composizioni (Come Together, While My Guitar Gently Weeps, I Want You), altri si identificano solamente in  qualche lieve passaggio. Lo stravolgimento, o meglio la re-iscrizione totale, avviene con "Helter Skelter", figlia delle nuove sonorità anni 2000. In ogni caso, da buon beatlesiano di antica data, confesso - al di là della perplessità del primo ascolto - che l'album non mi è dispiaciuto, anche perché riconosco e apprezzo il coraggio e la creatività utilizzati dal gruppo per realizzare i nuovi arrangiamenti. Le discografie ufficiali indicano questo "Beat-less" quale unico album realizzato dagli Ergot Project. Fin qui le mie considerazioni. Il resto lo lascio alla AMS Records che scrisse queste righe in occasione della pubblicazione del CD nel 2016.


 "Ergot Project nasce da un’idea del bassista e produttore sardo Christian Marras: trattasi di un ‘collettivo’ aperto a molteplici espressioni artistiche, che intende avere come unica finalità la totale anarchia creativa nella creazione di nuove produzioni musicali. Ergot Project è perciò una sorta di ‘factory’ dove il gruppo di lavoro, diretto e seguito da Christian Marras, varia in continuazione a seconda delle necessità permettendo di ampliare i confini di sperimentazione sonora e artistica. In questa occasione l'ensemble è composto da Christian Marras (Chapman Stick e direzione artistica), Daniela Pes (voce), Riccardo Nieddu (chitarre), Daniele Pala (batteria), Roberto Schirru (batteria, synth e programmazioni), Eros Cristiani (Fender Rhodes, synth e programmazioni), Andrea Pica (mix e mastering). L’artwork è opera di Ombretta Salis.


La curiosità e la voglia di destrutturare alcuni brani storici dei Beatles porta alla pubblicazione del primo album dal titolo “Beat-less”, a ennesima dimostrazione del fatto che i brani dei Fab Four sono opere senza tempo, adattabili e riarrangiabili in qualsiasi contesto musicale. Questo disco, a dispetto del nome, trova proprio nel beat, inteso come ritmo, uno dei suoi punti di forza. Restano riconoscibilissime, ovviamente, le melodie portanti e i ritornelli, ma tutto ciò che vi gravita intorno è stato completamente rivisitato in una personalissima chiave heavy-electro-prog. Un tributo inaspettato e interessante, che stupisce ad ogni ascolto!"





Dopo questa carrellata di foto degli Ergot Project "on stage" concludo con il ringraziamento - aspetto di primaria rilevanza - all'amico e collaboratore Marco Osel per avermi inviato i file di questo interessante album. Grazie Marco. A voi tutti: buon ascolto.



Post by George & Osel

lunedì 9 maggio 2016

Serie "Banco Special fan Collection" n. 22 (serie "Bootleg" n. 216) - Francesco Di Giacomo e Rodolfo Maltese - BEAT-LESS - 3 luglio 2002 - Festival di Villa Faraldi (Imperia)

TRACKLIST :

1. The fool on the hill (strumentale)
2. And i love her (strum)
3. The long and widing life
4. We can work it out
5. Across the universe/Come together
6. Day tripper (strum)
7. Eleanor rigby (strum)
8. For no one
9. Hey Jude
10. Norwegian wood
11. In my life
12. Michelle (strum)
13. Something
14. Got to get you into my life
15. Imagine (John Lennon cover)
16. You won't see me
17. Non mi rompete (BMS)

 Questo bellissimo concerto, inviatoci da Valerio, nuovo collaboratore "esterno" del blog, fotografa i due grandi artisti, purtroppo entrambi scomparsi, per l'occasione transfughi del Banco, in trio insieme al chitarrista Maurizio Pizzardi, coinvolti in un progetto chiamato appunto Beat-Less (on lino ho trovato l'accurato resoconto di un evento analogo del 2009 a Palermo, vedi qui). Come molti sapranno, Beat-Less è un  progetto intrapreso dai 2 grandi musicisti, occasionalmente e parallelamente alla loro militanza nel Banco del Mutuo Soccorso, dedicato alla rivistazione dei brani meno celebri dei Beatles, ma che comunque hanno segnato la storia dei componenti del gruppo.

 Nonostante la qualità del suono sia più che ascoltabile, vi sono dei disturbi in alcuni brani, specie nella sezione finale. Il motivo ce lo spiega lo stesso Valerio: "Ciao, quel concerto all'aperto l'avevo registrato col minidisc, per fortuna avevo la cuffia del microfono perchè tirava vento forte, io ero  addirittura fuori dall'area del concerto perchè purtroppo non c'erano più posti a sedere e non facevano entrare, forse c era anche un altro chitarrista ma non ne sono sicuro, può darsi che lo nomini nelle presentazioni, la data del concerto è il 3 luglio del 2002, serata di apertura del "Festival di Villa Faraldi" (Imperia).L'anno dopo, nel 2003, sempre lì vicino e sempre all aperto, ho fatto un ottima registrazione di Vittorio Nocenzi che presentava il suo lavoro solista, "Movimenti", inframmezzato da alcuni testi letti da una poetessa, ci saranno state 30 persone e io ero seduto a 2 metri dal pianoforte, se ti interessa poi ti mando anche quello, ciao, Valerio". In questo modo, vi abbiamo anche anticpato una futura leccornia, sempre parte di questa serie e sempre qui, sulla vecchia cara stratosfera...

 LINK

Post by Captain, thank you to Valerio for tapes and to George for tracklist and notes

Questo magnifico bootleg è anche un modo stupendo per ricordarne i protagonisti: il destino ha voluto che ci lasciassero entrambi nel giro di pochissimo tempo, ed il modo migliore di portarseli dentro è ricordare le emozioni che sapevano trasmettere, anche in contesti anomali, come è il caso di questo live.

martedì 13 gennaio 2015

Shout! - 1998 - I've Got A Feeling (feat. Joe Vescovi)

Ancora un omaggio al grande tastierista Joe Vescovi che ci ha lasciati da poco verso il suo ultimo trip. Si tratta dell'album inciso dagli Slout! nel 1998 (?) dal titolo "I've got a feeling".
Le informazioni sulla data di pubblicazione di questo CD sono assolutamente scarse, per non dire nulle, Sul sito "Italian prog" Augusto Croce lo fa risalire al 2002, mentre il chitarrista e cantante degli Shout!, Giampaolo Bertuzzi, sul suo sito lo colloca nel 1998. Il bello è che il CD, pubblicato dalla Electromantic Music, non riporta alcuna data. Portandoci dietro questo "angosciante dubbio" (1998 o 2002?) parliamo del disco in questione, vera delizia per chi, come me, ama i Beatles e i suoni degli anni '60.

Joe Vescovi all'epoca del disco con gli Shout!
TRACKLIST:

01. I've Got A Feeling
02. Darlin' Goodbye
03. On The Line
04. On My Shoulders
05. When You'll Come Home
06. Hallo Girl
07. My Love
08. Your Song
09. Look At Me
10. My Sweet Shaking Baby
11. Power
12. I Wonder
13. My Lord
14. Nobody Knows

Giampaolo Bertuzzi, leader degli Shout!
FORMAZIONE:

Giampaolo Bertuzzi - acoustic guitar, lead and background vocal
Joe Vescovi - keyboards, vocals
Franz Dondi - bass, vocals

Musicians friends:

Daniele Mariotti - classic guitars
Pier Emilio Canavera - drums, vocals
Beppe Ugolotti - electric guitars
Giovanni Baldi Cantù - keyboards
Renato Grazioli - electric piano

Parliamo innanzitutto del progetto "Shout!", nato negli anni '80 per volontà del cantante-chitarrista Roby Facini (da oltre 30 anni al fianco di Riccardo Fogli) come cover band dei Beatles. Nel 1995 Facini incontra Giampaolo Bertuzzi, altro grande appassionato dei Beatles e insieme decidono di ricostituire il gruppo chiamando al loro fianco il bassista Franz Dondi (ex Acqua Fragile), il chitarrista Giacomo Fava e il battersita Sandro Ravasini. Sempre nel 1995 Giampaolo e gli Shout! pubblicano il CD "A Corner of Heaven" composto da 13 brani dei Beatles e 5 pezzi in inglese firmati da Giampaolo e Roby. Durante il tour promozionale del disco ospitano sul palco numerosi artisti. Tra questi Giorgio Faletti, Andrea Fornili, Riccardo Fogli. Sul finire dello stesso anno il gruppo partecipa al concorso "Trento rivive i Beatles" organizzato dai Beatlesiani d’Italia con la giuria presieduta nientemeno che da Yoko Ono. Sono circa 300 i gruppi partecipanti provenienti da tutta Italia. I vincitori, neanche a farlo apposta, sono proprio gli Shout!

Nel 1998 Giampaolo Bertuzzi incontra il tastierista Joe Vescovi e, grazie a questa importante collaborazione, nasce il CD "I’ve Got A Feeling", 14 brani interamente scritti e cantati da Giampaolo. Insieme a loro appaiono due ex Acqua Fragile, il bassista e cantante Franz Dondi e, in veste di "musicista amico", il batterista Pier Emilio Canavera. Ricordiamo che anche Joe Vescovi suonò, seppur per pochi mesi, nell'ultima formazione degli Acqua Fragile (unico documento sonoro il bootleg "Live in Emilia", già postato sulla Stratosfera). Tramite Joe Vescovi, Giampaolo fa distribuire il CD dall'editore musicista Beppe Crovella, proprietario dell’etichetta Electromantic Music. Purtroppo i canali di distribuzione non risultano "giusti" ed il CD viene scarsamente promosso, quindi il progetto non riscontra l’atteso successo. "I've Got A feeling" rimane quindi un prodotto di nicchia: peccato perché si tratta di un ottimo disco, interamente giocato su sonorità anni '60 molto vicine ai suoni dei Beatles, specie nei cori e nell'uso delle chitarre. Nessuno strumento prevale, l'equilibrio è totale e anche le tastiere di Joe Vescovi sono assolutamente discrete, ben distanti dai virtuosismi con cui ci aveva (ben) abituati con i Trip.

Un disco tranquillo, da ascoltare con grande serenità, lasciandolo scorrere lentamente, senza fretta. Consiglio almeno un paio di ascolti per apprezzarlo al meglio nelle sue sfumature.

Ancora un saluto da tutti gli amici della Stratosfera, grande Joe!

Link 

Post by George

mercoledì 15 ottobre 2014

Serie Italian Covers Vol.1 e mezzo - Band in Italy - Italian Beatles

Non ho mai fatto mistero del mio sconfinato amore per i Beatles e così ho colto la palla al balzo. Visto che il nostro Captain ha inaugurato, con mio immenso piacere, una nuova serie dedicata alle "Italian Covers", ho subito pensato di proporvi questo CD, di non facile reperibilità (non è mai stato posto in vendita), pubblicato nel 2003 dalla DeAgostini. Il disco raccoglie 15 cover da parte di gruppi italiani, alcuni già noti, altri un po' più di nicchia. A fianco dei Meteors, già oggetto di un post da parte mia nella serie "Beat beat cos'era il beat?", dei conosciutissimi Gleeman di Bambi Fossati o dei Ribelli (splendida la voce di Demetrio Stratos nella non facile cover di Oh darling), troviamo gruppi più "ancillari" quali i Little Boys, Mike Liddell e gli Atomi, i Bit-Nik e Chriss & The Strokes. 

 
Tutti i brani, pur nella loro ingenuità, soprattutto nei testi (terribili quelli di Lady Madonna), sono godibilissimi sotto il profilo musicale: non dimentichiamo che è veramente impresa eroica quella di cimentarsi nelle cover delle composizioni Lennon-McCartney. Vorrei spendere un elogio particolare per gli Uh! che hanno scelto nientemeno che la stupenda e complessa I am the walrus. Solo gli Spooky Tooth avevano osato tanto. Bella anche la versione di Hello Goodbye ad opera dei Bit-Nik, ai quali dedicheremo un post a breve. Evito, una volta tanto, di indicare la tracklist e le informazioni sui gruppi, tenuto conto delle note di copertina quanto mai esaustive. Non mi resta che augurarvi buon ascolto. 


Post by George

venerdì 25 luglio 2014

Serie "Bootleg" n. 165 - Premiata Forneria Marconi - Live Arena di Milano, 10.09.1979

Questo bootleg racchiude il concerto che la PFM tenne il 10 settembre 1979 all'Arena di Milano. Parte di esso circolò per un certo periodo in versione video. Il post propone però due brani esclusi dal VHS/CD bootleg. La scaletta del concerto è decisamente interessante, per un paio di motivi: il primo è legato alla presenza di una inedita cover dei Beatles, nientemeno che Eleanor Rigby; il secondo è dovuto alla jam finale, che è stata per comodità intitolata Milano, con la presenza dell'amico Alberto Fortis. Ricordiamo, a beneficio di quei pochi che se ne fossero scordati, che la PFM al completo accompagna Alberto Fortis nel suo primo omonimo album solista pubblicato proprio nel 1979, anno in cui si è tenuto questo concerto. Le due bonus tracks, rispetto alla versione video, sono Volo a vela (che verrà pubblicata solo nel 1980 sull'album "Suonare suonare") e La sedia di lillà, interpretata da Alberto Fortis. Inusuale la formazione a sei della PFM, con Lucio Fabbri alla chitarra e al violino che affianca Mauro Pagani & Co.

 TRACKLIST:

01. La luna nuova
02. Il banchetto
03. Solo Franco Mussida 
04. Il pescatore 
05. Eleanor Rigby 
06. Volo a vela – solo versione audio
07. Celebration 
08. Jam session - Milano (con Alberto Fortis) 
09. La sedia di lillà (con Alberto Fortis) – solo versione audio

 
FORMAZIONE:

Franz Di Cioccio - batteria, voce 
Patrick Divas - basso
Flavio Premoli - tastiere, voce 
Franco Mussida - chitarra, voce
Mauro Pagani - violino, tastiere, voce
Lucio Fabbri – violino, chitarra

guest

Alberto Fortis - voce, percussioni


Post by George, covers by captain