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domenica 26 luglio 2026

Serie "Bootleg" n. 377 - Napoli Centrale live in Padova, 26.09.1975

 FIRST TIME ON THE WEB


TRACKLIST:

01. A gente 'e Buciano - 10:47
02. O lupo s'ha mangiato 'a pecurella - 10:40
03. Vecchie, mugliere, muorte e criaturi - 10:06
04. Sangue misto - 17:54
05. Campagna - 7:09
06-Vico primo Parise n. 8 - 4:55


FORMAZIONE:

James Senese - sax tenore, voce
Mark Harris - piano elettrico
Tony Walmsley - basso
Franco Del Prete - batteria, percussioni


Cari amici, continua inesorabile la serie dedicata ai bootleg, uno dei punti di forza del nostro blog. Ma con oggi non si scherza più. Le cose si fanno serie. Trovare e pubblicare un concerto inedito dei Napoli Centrale, risalente al 1975, l'anno del loro esordio discografico, non è cosa per niente facile. Lasciatemi dire che questo è veramente un colpaccio che solo la Stratosfera poteva realizzare.  Ancora una volta il merito va al nostro collaboratore di lunga data Albe che, attraverso la sua rete di amici, è riuscito a reperire questa autentica rarità che appare, come è ovvio, per la prima volta sul web. Grazie Albe per questa eccezionale condivisione. Mi hai inviato altri file molto interessanti, ma non voglio spoilerare. Li tireremo fuori al momento opportuno. Tutto ciò detto si tratta di un concerto registrato a Padova (non conosciamo la location) il 26 settembre 1975. I Napoli Centrale, tra le più grandi band italiane di jazz-rock-prog (possiamo definirli così?) sono presenti sul palco nella formazione originale, guidata dal grande James Senese che approfittiamo per ricordare a 9 mesi di distanza dalla sua scomparsa (29 ottobre 2025). 


Nel corso dello show vengono proposti tutti i brani inclusi nel primo omonimo album del 1975, eccezion fatta per "Pensione Floridiana". In compenso il quartetto propone una prima versione di "Sangue Misto", della durata di oltre 17 minuti, brano che apparirà sul secondo LP,  "Mattanza", pubblicato nella primavera 1976. Qui alla batteria troviamo Franco Del Prete ma, se vi ricordate, nella versione in studio dietro i tamburi siede nientemeno che Bruno Biriaco del Perigeo. E' curioso notare come in questo concerto "Sangue Misto" venga annunciato da Senese come una anticipazione del nuovo album in uscita nel mese di dicembre 1975. In realtà bisognerà attendere ancora qualche mese prima di averlo tra le mani. Nel corso del concerto non può mancare, naturalmente, "Campagna", il brano di punta del disco che ottenne maggiore successo. 
La registrazione, tenuto conto dei 51 anni intercorsi, è tutto sommato di buona qualità e il sax di Senese...che dire? Vola in alto, sempre più in alto, libero nei cieli verso la Stratosfera. Ancora un grazie ad Albe (che ha realizzato anche le due copertine). A voi tutto auguro buon ascolto.



Post by George - Music by Albe

venerdì 6 febbraio 2026

Serie "Bootleg" n. 366 - James Senese & Napoli Centrale - Piazza Re Astolfo, Carpi (MO), 31.07.2017

FIRST TIME ON THE WEB


TRACKLIST:

01 - Alhambra 
02 - E' 'na bella jurnata
03 - Go away
04 - So vivo
05 - Tutto e niente
06 - Viecchie mugliere, muorte e criaturi
07 - Campagna
08 - James presentazione
09 - Chi tene ò Mare
10 - Manama
11 - Solo batteria
12 - James presentazione
13 - 'O Nonno mio
14 - Dint a' nuttata
15 - Mille poesie 
16 - Simme Jute e simme venute
17 - James vocal
18 - Acquaio'
19 - Bon Voyage


FORMAZIONE:

James Senese - sax soprano, lead vox tenor EWI synt,
Agostino Marangolo - batteria
Gigi De Rienzo - basso
Ernesto Vitolo - tastiere


Prosegue la saga dei bootleg, tra i fiori all'occhiello della Stratosfera. Siamo giunti al n. 366, ma alcuni non sono stati numerati, quindi il numero complessivo è sicuramente maggiore. Numeri di tutto riguardo. Per questa occasione l'aiuto ce lo fornisce il nostro collaboratore Pedar (di recente ingresso nel team della Stratosfera) che ha deciso - e noi per questo ti ringraziamo - di estrarre dai suoi cassetti questa ottima registrazione di un concerto di James Senese con i suoi Napoli Centrale, tenutosi il 31 luglio 2017 in Piazza Re Astolfo a Carpi, in provincia di Modena. Si tratta di una "first time on the web", ulteriore motivo di orgoglio. Oltre ai file dell'intero concerto Pedar ha inviato molte foto dello show (tutte quelle che vedete qui pubblicate) e anche un articolo tratto da un quotidiano locale (non viene specificato il nome della testata) che utilizzerò in parte. Un reportage completo. Bravissimo Pedar. Aggiungo che la registrazione audio è di ottima qualità.


Ci tengo a sottolineare quanto mi faccia piacere - e spero che il piacere sia condiviso - avere la possibilità di riproporre un omaggio al grande artista napoletano scomparso il 29 ottobre dello scorso anno, al quale abbiamo riservato  ampio spazio nei giorni successivi alla sua dipartita. Vediamo ora cosa veniva scritto sul quotidiano locale qualche giorno prima dello show del 2017:

"Si intitola “O’ Sanghe” il concerto – a ingresso libero – che il noto musicista James Senese nella formazione Napoli Centrale terrà lunedì prossimo 31 luglio nella splendida cornice di Piazzale Re Astolfo a Carpi (MO), nell’ambito della 22esima edizione della nota e apprezzata rassegna musicale Festival Mundus organizzata da ATER – Associazione Teatrale Emilia Romagna in collaborazione con la Regione Emilia Romagna. “O’ Sanghe” (album dei Napoli Centrale pubblicato nel 2016 - ndr) è un nuovo orizzonte su cui si volge lo sguardo del sassofonista partenopeo, mai fermo due volte nello stesso posto. All’interno del disco tutti i riferimenti artistici che hanno fatto grande la sua musica, con una rinnovata carica espressiva. funk, blues, venature jazz, e tanto mediterraneo, tanta Napoli nelle melodie, nelle storie raccontate; vita, lavoro, lotte quotidiane per la sopravvivenza, amore, fede. In “O’ Sanghe” c’è groove da vendere, come solo James sa. A settant’anni compiuti, Senese si conferma come un artista senza tempo, con una riconoscibilità immediata ed un cuore intatto, che parla agli ultimi".


Qui sotto la locandina della rassegna con l'elenco dei partecipanti.


Un occhio di particolare attenzione va riservato alla formazione. Questa edizione dei Napoli Centrale vede Senese accompagnato da Agostino Marangolo alla batteria, Gigi De Rienzo al basso ed Ernesto Vitolo alle tastiere, ovvero parte della celebre band che registrò “Nero a metà” di Pino Daniele, forse il disco più famoso e rappresentativo dello scomparso artista napoletano. Il sound è veramente notevole e Senese in questo concerto  non si risparmia, alternando la presentazione di brani vecchi e nuovi, inclusi  alcuni classici dei primi Napoli Centrale. Tra questi due estratti dal primissimo omonimo LP del 1975, "Campagna" e "Viecchie, mugliere, ...." e altri due da "Mattanza" del 1976 ("Simme iute e simme venute" e "O nonno mio"). Un grande concerto da gustare dalla prima all'ultima nota. Grazie ancora a Pedar e grazie, soprattutto a James Senese per le meraviglie che ha saputo regalarci nel corso di sei decenni. Di seguito ancora alcuni scatti fotografici del concerto di Carpi. E' tutto. Buon ascolto.






Post by George & Pedar

giovedì 6 novembre 2025

Goodbye James - In Memory of James Senese (1945-2025 R.I.P.) - Atto II


Perdonate quello che per alcuni di voi potrebbe sembrare un eccesso di zelo e di attenzioni, ma il ricordo di un grande artista come James Senese a mio avviso non può concludersi ed essere liquidato con un solo post, seppur piuttosto corposo. Il desiderio di dedicare un Atto II al grande sassofonista napoletano è scaturito da un rapporto, definiamolo epistolare (ovviamente con wapp), tra me e il mio storico amico Frank-One, uno dei collaboratori della Stratosfera della prima ora, che mi ha inviato i file e mi ha proposto di condividere questo bellissimo doppio CD pubblicato nel 2003 dall'etichetta It-why. Si intitola "Passpartù" e contiene un dischetto registrato in studio e uno dal vivo. E' soprattutto quest'ultimo che pubblico con grande piacere, perché amo molto la dimensione live di Senese che mancava nel precedente post. Passiamo ora all'analisi del double album.

James Senese - Passpartù (2 CD, 2003)


TRACKLIST CD 1 (studio)

01. I pensieri tuoi
02. Apache
03. A musica e padrone
04. Io ci credo e tu
05. All Dance
06. Dentro al mio cuore
07. Passpartù
08. Go To Miles
09. O' miracolo perdute
10. Area 51


MUSICISTI (studio CD)

James Senese — sax tenore, sax soprano, sintetizzatore, voce
Enzo Gragnaniello — voce
Alfredo Paxiao — basso
Agostino Marangolo — batteria
Mitche Forman — tastiere
Alfio Antico, Alfonso Adinolfi, Manolo Baderena — percussioni
Berg Campos — percussioni brasiliane
Ciccio Merolla — percussioni etniche


TRACKLIST CD 2 (live)

01. Azteco Blood
02. Black Mamba
03. Jesceallah
04. Mysterious to 167
05. In My Room
06. Manama
07. Sabato Santo


MUSICISTI (live CD)

James Senese — sax tenore, sax soprano
Umberto Muselli — tastiere, PadX
Mario Mazzaro — basso elettrico
Enrico 40 — batteria


Tre anni dopo l'uscita di "Sabato Santo", ovvero nel 2003, vennero pubblicati due dischi di assoluta importanza per James Senes, che segnarono la collaborazione con Enzo Gragnaniello: il primo si intitolava "Tribù e passione" (attribuito a Gragnaniello, Senese e Zurzolo), il secondo è questo doppio CD dal titolo "Passpartù" che contiene un CD con nuove registrazioni in studio e un secondo CD con 7 brani registrati dal vivo all'Arena di Catania il 16 agosto 2001. Non ci sono termini per definire la bellezza di questo disco: ben cinque percussionisti più la batteria di Agostino Marangolo e il basso elettrico di Alfredo Paxiao formano un potente impianto ritmico, dove le tastiere e soprattutto il sax di James Senese possono volare liberi creando mille rivoli di note. Interessante la rivisitazione de "L'ultimo Apache" (qui intitolato "Apache"), ripescato dall'ultimo CD dei Napoli Centrale del 2001. Si discosta dal resto della produzione "Area 51", posto in chiusura di album, un brano che fluttua tra sperimentazioni elettroniche e ambient music, dall'andamenti ipnotico, interrotto dai vocalizzi di Gragnaniello e dal sax di Senese. Nulla di entusiasmante. Fortunatamente è l'unico episodio di questo tenore.


Il CD registrato dal vivo nel 2001 vede Senese esibirsi in quartetto e comprende 7 brani interamente strumentali. Ancora jazz di alta scuola, di grande eleganza, con ottimi arrangiamenti. Il gruppo propone quasi completamente "Sabato Santo", che allora era l'ultimo lavoro solista pubblicato, ad eccezione di "Jesceallah" tratto dall'omonimo album dei Napoli Centrale del 1992. Un concerto live strepitoso, anche perché viene riproposto in chiave live uno dei massimi capolavori del James Senese solista ("Sabato Santo", postato qualche giorno fa) 


Prima di concludere mi concedo una breve piccola promozione a beneficio dell'amico Frank-One. Se qualcuno di voi riesce a sintonizzarsi su Radio Panda 96.3 (io purtroppo ad Aosta non la ricevo, anche perché la sua diffusione riguarda Milano e provincia) non si faccia scappare la trasmissione condotta dal nostro amico Francone (come preferisco chiamarlo io) intitolata "Radio Taxi - The Prog Side of the Moon", in onda ogni martedì alle 18,30. Se volete ascoltare del buon vecchio (ma anche nuovo) e sano progressive rock presentato e commentato con professionalità e competenza, allora non fatevela sfuggire. Visto che Frank-One promuove spesso la Stratosfera nel corso della sua trasmissione, mi è sembrato giusto ricambiare la cortesia. Con questo è tutto, Cari amici, vi lascio con il consueto buon ascolto. A presto.

GOODBYE JAMES


LINK CD 1 (studio)
LINK CD 2 (live)

Post by George - Music by Frank-One

sabato 1 novembre 2025

Goodbye James - In Memory of James Senese (1945-2025 R.I.P.)

 

INTRO

Il blues, il soul, la musica nera devi averla nel sangue per essere un grande artista di matrice black. E James Senese ce l'aveva, senza ombra di dubbio. Nascere e crescere a Napoli, da madre napoletana e padre afroamericano, in una città portuale crogiuolo di culture, di suoni e stili provenienti da ogni dove, soprattutto dall'America, significa assorbirne l'essenza e trasformarla in nuove esperienze musicali, dove anche la lingua (quella napoletana) diventa strumento e grande protagonista. E poi, con un simile DNA, il gioco è fatto. Narrano le cronache che il giovane James fin da piccolo ascoltasse i dischi che avevano portato in Italia i soldati americani nel corso del secondo conflitto mondiale, dove swing e boogie woogie la facevano da padroni. La folgorazione, però, avvenne ascoltando uh disco di John Coltrane, dove restò affascinato dal suono del sax. Aveva 12 anni quando la madre gliene regalò uno, permettendogli di iniziare la sua carriera di sassofonista sotto la guida del maestro e direttore d'orchestra Pasquale Santoro. Il resto è storia, dagli Showmen (1 e 2) ai Napoli Centrale, dalla fulgida carriera  solista alle numerose collaborazioni con grandi artisti. 

James Senese con gli Showmen negli anni '60

Vale la pena spendere una parola in più per la storica collaborazione con Pino Daniele che raggiunse l'apice con il "Vai Mò Tour" del 1981 (ampiamente documentato sulla Stratosfera (qui). James divenne parte integrante del supergruppo al fianco di Tullio De Piscopo, Toni Esposito, Rino Zurzolo e Joe Amoruso. Bissarono nel 2008, ma non fu la stessa cosa. Ovviamente per una lettura approfondita della biografia di James Senese vi rimando a wikipedia o ai numerosi siti specializzati. Nella sua lunga carriera, accanto alla musica, non mancarono incursioni nel mondo del cinema: da "No grazie, il caffè mi rende nervoso" (la colonna sonora è su queste pagine) con Massimo Troisi a "Passione" di John Turturro, fino a "Una festa esagerata" di Vincenzo Salemme.

James Senese con Pino Daniele nel gruppo del "Vai Mò Tour" 1981)

Ora che Senese se ne è andato per sempre anche le grandi testate, al fianco di quelle specializzate che lo hanno sempre seguito nel corso della sua carriera artistica, si sono ricordate di lu, inondandoci di biografie, interviste e ricordi più a meno degni di nota. James, e con lui il suo simbiotico sax, è mancato il 29 ottobre scorso all'età di 80 anni (era nato a Napoli, nel quartiere Miano, il 6 gennaio 1945), lasciando dietro di sé una corposa discografia e una bella serie di esperienze musicali. Come d'abitudine (è brutto dirlo) ricordiamo i musicisti scomparsi proponendo la loro musica. Gli Showmen (nelle versioni 1 e 2) sono già ampiamente documentati su questo blog, così come parte della discografia dei Napoli Centrale. E' invece un po' lacunosa la discografia solista del musicista. Siamo qui per rimediare. Per questo tributo ho scelto tre dischi che reputo tra i più significativi (senza nulla togliere agli altri). Si tratta dei primi due album risalenti agli anni '80 e di "Sabato Santo" del 2000. Procediamo con ordine.

James Senese - Omonimo (LP, 1983)


TRACKLIST:

Lato A
01. E cchiu' dolore - 2:10
02. Marcus Silos - 3:06
03. Che t'aggia di - 1:14
04. Basta mo' no cchiu' - 3:33
05. So' vivo - 3:21

Lato B
06. Habbanera - 3:30
07. Coccosa e cchiu' - 3:10
08. Io volo - 3:23
09. Whe Ha - 4:15

Bonus Tracks
10. Malafemmena - lato A, 45 giri (1983)
11. Marcus Silos - lato B, 45 giri (1983)


MUSICISTI:

James Senese - sax tenore, sax soprano, lyricon, delay delta 4, harmonizer, voce
Renato Costarella - tastiere, brass prophet, obx-a
Rino Calabritto - basso, chorus ve 400, delay ibanez
Giorgio Cocilovo - chitarre
Walter Martino - batteria, percussioni


Conclusa l'esperienza con i Napoli Centrale e prima ancora con gli Showmen, James Senese apre una nuova pagina nella sua carriera artistica. In compagnia di un gruppo di amici musicisti apre con questo disco omonimo la sua produzione solista, alternandola con qualche uscita dei redivivi Napoli Centrale, che durerà fino al 2025, l'anno della sua morte. "James Senese", pubblicato dalla Polydor in vinile, è stato ristampato sempre dalla Polydor e sempre in vinile nel 2021 in edizione limitata e numerata. Non mi risultano ristampe in CD. IL disco è composto di soli 9 brani, ricchi però di patos e di atmosfera, permeati da quel tipico "Neapolitan Sound", black music cantata in napoletano, che caratterizzerà tutta la sua produzione musicale. Il sax, potente e preciso, volteggia nello spazio e viaggia "verso la stratosfera" (è il caso di dirlo). Infine, come avrete notato, ho inserito due bonus tracks: si tratta di due brani pubblicati nel 1983 su 45 giri e rimasti inediti su LP. Nello specifico il lato A è un arrangiamento jazzato del celebre traditional partenopeo. Di seguito la copertina del singolo.


James Senese - Alhambra (LP, 1988)

ù

TRACKLIST:

Lato A
01. Love Supreme - 4:46
batteria – Carlo Avitabile
piano, synthesizer – Ernesto Vitolo

02. Rosa Maria - 5:30
basso acustico – Rino Zurzolo
batteria – Tullio De Piscopo
voce (canto flamenco) – Anita Vescuso

03. Sciaccò - 4:14

04. Alhambra (memento per Gil Evans) - 5:06
piano, synthesizer – Ernesto Vitolo

Lato B
05. Hiwinnet (Love Supreme) - 5:15
voce (canto tigrino] – Woky Abe

06. Dolce malinconia - 4:10
piano, synthesizer - Ernesto Vitolo

07. Anema nera - 4:27

08. Tambòo (vocal) - 4:38

Bonus Tracks
09. Tamboo (instrumental) - lato B, 45 giri (1987)
10. Love Supreme (long mix)


MUSICISTI (oltre a quelli già indicati nella tracklist):

James Senese - sax tenore, sax soprano, voce solista
Gary Alston, Karen Moore, Sonia Gardner - cori
Andrée-Tia - batteria
Willy 'Nfor - basso elettrico
Franco Giacoia - chitarra elettrica e acustica
Gil Evans - piano elettrico, arrangiamenti
Joe Amoruso - piano, synthesizer
 Rob Vuono Junior - tromba


Non aspettiamoci un disco con cadenza annuale: James i dischi li registra quando è ispirato e quando ha composto del buon materiale da portare in studio. E' il caso di "Alhambra", secondo album pubblicato nel 1988 dalla EMI, ben 5 anni dopo quello di debutto. Anche questo disco restò disponibile nei soli formati vinile e mc. Discogs rende noto che una versione in CD venne pubblicata, sempre nel 1988, dall'etichetta Costa Est per il solo mercato svizzero. In "Alhambra" James Senese sperimenta nuove strade e nuove sonorità, circondato, in molte occasioni, dai vecchi compagni di strada, Tullio De Piscopo, Joe Amoruso, Ernesto Vitolo. I testi sono scritti da un altro storico amico, quel Franco Del Prete già batterista degli Showmen 2 e dei Napoli Centrale. L'album vanta anche la prestigiosa collaborazione di Gil Evans al piano e agli arrangiamenti. Gil scomparve proprio nel 1988, pochi mesi prima della pubblicazione del disco. Tra i brani di punta cito sicuramente "Love Supreme", posto in apertura (che diventerà uno dei suoi cavalli di battagliai) e la grande cavalcata di "Anema nera", lo specchio  della parte più "black" di James Senese. Un album forte, verace. a tratti grezzo, ma proprio per questo affascinante. Ultima annotazione: nel 1987 venne pubblicato un singolo contenente sul lato A la versione vocale di "Tamboo", poi confluita sul 33 giri, mentre sul lato B venne registrata una "instrumental version" che rimase inedita. La trovate qui come bonus track. Infine, ricordo che nel 1988 dal 33 giri vennero estratti due singoli, il primo con "Dolce malinconia / Hiwinnet (Love Supreme)" (entrambi presenti nel 33 giri), il secondo contenente tre diverse versioni di "Love Supreme", una long version, Hiwinnet e una radio version. Su YT è stata postata una lunga versione di oltre 7 minuti,  che ho inserito tra le bonus track. Di seguito le copertine dei singoli. 




James Senese - Sabato Santo (CD, 2000)


TRACKLIST:

01. Azteco Blood - 6:26
02. Black Mamba - 5:01
03. Chahida - 5:42
04. Mysterious To 167 - 4:53
05. Manama - 5:35
06. In My Room - 4:11
07. Sabato Santo - 6:02
08. Subway - 6:40


MUSICISTI:

James Senese - sax tenore, sax soprano, basso elettrico per tastiera, programming e batteria elettronica
Rino Zurzolo - basso acustico
Enrico Quaranta - batteria acustica
Berger Campos - percussioni (1)
Mazuk - percussioni arabe (2)


Adoro questo album con cui Senese aprì il nuovo millennio. Salto il terzo LP, "Hey James", uscito nel 1991, un discreto disco che non aggiunge nulla di nuovo al lavoro precedente, per passare direttamente alla quarta prova, "Sabato Santo", 8 tracce che ti lasciano senza fiato. Qui James Senese si è totalmente immerso nella fusion pura, un lavoro che ricorda molto da vicino il sound dei Weather Report. Qui la voce tace (tranne che in Sabato Santo), parlano solo gli strumenti. Il fedele Rino Zurzolo traccia linee di basso incredibili, mentre il sax di Senese volteggia libero, ancora una volta diretto "verso la stratosfera". Questa meraviglia restò un unicum nella discografia del sassofonista napoletano che negli anni a seguire registrerà ancora una manciata di album fino a raggiungere il fatidico 2025. C'è ancora un doppio CD che amo particolarmente, pubblicato nel 2018, quindi un po' troppo recente per il nostro blog. Vedremo di infilarlo nel 2026. Si tratta del live "Aspettanno 'o tiempo", contenente registrazioni di brani di Napoli Centrale e del solo sassofonista. Bene, cari amici, il nostro ricordo di James Senese termina qui. Riparleremo ancora di lui in futuro, non c'è dubbio. Intanto gustiamoci la sua classe ascoltando questi tre splendidi album. Buon ascolto e...buone vibrazioni (come si diceva negli anni '60).

GOODBYE JAMES


LINK James Senese (1983)
LINK Alhambra (1988)
LINK Sabato Santo (2000)

Post by George

mercoledì 6 novembre 2019

Serie "Bootleg" n. 300 - Napoli Centrale live in Viareggio, 28.04.1976

FIRST TIME ON THE WEB


TRACKLIST CD 1:

File 1
01. ‘O lupo s’ha mangiato ‘a pecurella
02. Improvvisazione # 1
03. Vico primo Parise n. 8
04. ‘O lupo s’ha mangiato ‘a pecurella (reprise)

File 2
05. Sotto a’ suttana
06. James Senese speech
07. Simme iute e simme venute
08. Sotto e ‘n coppa (part 1)

File 3
09. Sotto e ‘n coppa (part 2)
10. Improvvisazione # 2


TRACKLIST CD 2:

File 3
01. Sangue misto
02. Keyboards & sax solo
03. Vecchie, mugliere, muorte e criature (fade out)

Bonus track
04. Campagna (live 1975)


FORMAZIONE (1976) 

James Senese - sax soprano, sax tenore, percussioni
Giuseppe 'Pippo' Guarnera - tastiere
Kelvin Bullen - basso
Franco De Prete - batteria

FORMAZIONE (1975 - bonus track)

James Senese - sax
Franco De Prete - batteria
Mark Harris - tastiere
Tony Walmsley - basso



Cari amici, siamo giunti alla fatidica "quota 300". Trecento bootleg non sono pochi e questo traguardo si è reso possibile grazie ad un importante lavoro di squadra, che ha visto impegnati in questi anni molti collaboratori e amici della Stratosfera. Per celebrare questo traguardo ci voleva qualcosa di importante e, possibilmente, di inedito. Ecco allora che dai miei (quasi) sconfinati archivi ho recuperato questa rarissima registrazione, dono dell'amico Marco Osel. Si tratta di un concerto dei Napoli Centrale della prima ora datato 28 aprile 1976, registrato a Viareggio in una location non ben precisata. Forse Osel ci verrà in aiuto nei commenti. Il concerto è di rara bellezza e presenta la band di James Senese ai massimi livelli. Non ho mai visto sul web o altrove traccia di un loro intero concerto risalente agli anni '70. Nel 1976 era da poco stato pubblicato il secondo album del gruppo partenopeo, "Mattanza", i cui brani sono in gran parte i protagonisti di questo concerto. Non mancano alcune tracce dal primo omonimo disco del 1975. Per l'occasione ho rimasterizzato (se così si può dire) i file del concerto, equalizzando i suoni e rendendo meno "impastato" il sound originale. Ho anche ricercato la tracklist che mancava nell'invio. Insomma, un lavoretto degno di questa importante celebrazione.


Poche righe, giusto per tracciare una breve biografia del gruppo, fondato nel 1975 da James Senese, eclettico sassofonista, e dal batterista Franco Del Prete, entrambi  provenienti dagli Showmen (già ampiamente presenti sulla Stratosfera). Gli altri componenti della prima formazione sono Mark Harris (piano) e Tony Walmsley (basso e chitarra). Quest'ultimo, dopo la registrazione dell primo LP,  abbandona il gruppo per unirsi  al Rovescio della Medaglia. La chitarra sparisce ben presto dalla line up, lasciando così spazio ai virtuosismi del sax di Senese. Nella band, prima di dedicarsi alla carriera solista, per qualche periodo ha militato anche Pino Daniele al basso. Il nome Napoli Centrale viene suggerito da Raffaele Cascone (uno dei presentatori della storica trasmissione radiofonica "Per voi giovani") riferendosi alla stazione ferroviaria di Napoli, giusto per indicare il via-vai di gente, corpi e volti diversi in un incontro popolare-culturale che è poi la base da cui parte la musica di James Senese, anch'egli "figlio della guerra", come spesso si definisce.


I Napoli Centrale si distinguono subito all'interno del panorama musicale italiano, con un sound lontano dal prog di quegli anni, ispirato invece da John Coltrane, dal Miles Davis elettrico di "Bitches Brew"e dai due mostri sacri dei Weather Report, Wayne Shorter e Joe Zawinul. Il sound che ne esce è un potente jazz-rock con venature prog, unico nel panorama della musica italiana degli anni '70. Qualche affinità la possiamo trovare col Perigeo, anche se Senese & Co., specie nei concerti live, superano gli schemi delle registrazioni in studio, lasciandosi andare a lunghe articolate improvvisazioni (come nel caso del concerto qui proposto).  Il 1975 vede la pubblicazione del primo omonimo disco che si apre con la oramai storica "Campagna". I temi trattati, con testi rigorosamente cantati in dialetto napoletano, sono sostanzialmente dedicati all'emigrazione, alla povertà allo sfruttamento degli operai e degli agricoltori.


Nel 1976 vede la luce "Mattanza", registrato in studio con la presenza di molti musicisti amici, tra i quali il batterista Agostino Marangolo dei Goblin, che dal 1992 in poi, con qualche interruzione, entrerà in pianta stabile nell'organico delle nuove incarnazioni dei Napoli Centrale. Gli anni '70 si chiudono con l'uscita nel 1977 del disco più sperimentale della band, "Qualcosa ca nu' mmore", per la cui realizzazione vengono ingaggiati Pino Daniele al basso e Ciro Ciscognetti alle tastiere. Segue un lungo periodo di silenzio, periodo nel quale James Senese intraprende una carriera da solista, fino all'uscita degli album "Jesceallah" e "Zitte! Sta venenn' 'o mammone", datati rispettivamente 1992 e 2001. L'attività concertistica non è mai venuta meno e ancora oggi James Senese e suoi Napoli Centrali sono presenti sui palcoscenici italiani  ed esteri.


Il concerto di Viareggio, della lunghezza di oltre 80 minuti, è ricco di improvvisazioni e di variazioni sui temi proposti, che si discostano non poco dalle registrazioni in studio. L'apertura è affidata a "‘O lupo s’ha mangiato ‘a pecurella", dall'album di esordio, con una jam centrale, un cenno a "Vico primo Parise n. 8" e una ripresa finale del tema principale. I brani tratti da "Mattanza" sono poi i protagonisti del resto del concerto, conditi da lunghe improvvisazioni ora dense di umori free ora più liquide e distese. Anche se ci troviamo di fronte a grandi strumentisti, nessuno escluso, il protagonista assoluto è il sax impazzito di James Senese, vero mattatore in scena e maestro nell'estrarre suoni impossibili dal suo strumento. Non mancano le classiche "Simme iute e simme venute" e "Sangue misto". La registrazione si conclude con "Vecchie, mugliere, muorte e criature", ancora dall'album di esordio. Peccato che il brano venga sfumata nel finale. Probabilmente il concerto proseguiva ancora, magari con "Campagna" proposta come bis. Chissà!
Per non farcela mancare l'ho recuperata da un video del 1975, dove i Napoli Centrale, nella primissima line up, la eseguono dal vivo. Nota tecnica: il concerto è diviso in 4 file (più quello con la bonus track), ognuno dei quali contiene più brani che troverete elencati nelle due tracklist.
Siamo giunti al termine di questa lunga cavalcata dedicata ai Napoli Centrale, a suggellare il raggiungimento del 300° bootleg. Speriamo vivamente  di arrivare a quota 400. sempre con il vostro prezioso aiuto. Sono certo che ce la faremo senza problemi.
Buon ascolto da George e da Osel.


LINK 

Post & words by George - Music by Osel (thanks)