Visualizzazione post con etichetta Musicanova. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Musicanova. Mostra tutti i post

martedì 6 luglio 2021

Alfio Antico: Anima 'ngignusa (2000) e Supra Mari (2002)

 

Premessa by George

Voglio scusarmi innanzitutto con gli amici della Stratosfera per la mia forzata assenza dal blog. Una brutta caduta accidentale da una scala, dall'altezza di oltre 2 metri sul nudo e crudo cemento, ha comportato la frattura di 7 costole (meno male che nell'emi costato destro ne ho ancora 5 buone), 4 alette vertebrali, un trauma polmonare, una lieve commozione cerebrale e qualche punto di sutura sul gomito destro. Insomma, una decina di giorni in ospedale e poi una convalescenza, da poco iniziata, che si concluderà verso fine luglio. A parte questo sto abbastanza bene (nonostante tutto un po' di umorismo mi è rimasto). Come mi dicono gli amici 'poteva sempre andare peggio'. Nel frattempo ringrazio l'amico Andrea che ha sopperito al vuoto venutosi a creare con un ottimo post/bootleg con protagonisti Rocchi, Zenobi, Tito Schpia ealtri ancora. Grazie anche a tutti coloro che mi sono stati vicini in questo periodo non propriamente felice. Ora che finalmente riesco a stare nuovamente seduto mi appresto a riprendere il lavoro sul nostro blog. E lo faccio pubblicando un duplice omaggio da parte di Gaetano Simarco, nostro fedele collaboratore, che tempo fa mi inviò i file dei primo due album di Alfio Antico, già componente dei Musicanova dal 1979 al 1981 con la trilogia "Brigante se more", "Quanno turnammo a nascere" e "Festa festa". Tutti e tre gli album sono qui, sulla Stratosfera. I due album in questione sono "Anima 'ngignusa" pubblicato nel 2000 dall'etichetta Onyx Jazz Club e "Supra mari" del 2003 per l'etichetta DiscMedi Blau. 
E ora passiamo alla musica e alla recensione di Gaetano. 

Alfio Antico Quartetto - 2000 - Anima 'ngignusa


TRACKLIST:

01. Viaggio
02. Occhi di ciumi
03. Frasturnatu - Pensa e ripenza
04. Barulè
05. Lettera d'amuri
06. Tarallesa-fava
07. Re bufè
08. Ventu e caristia
09. Desiderio essere nata
10. Anima 'ngignusa

Bonus track
11. Silenzio d'amuri (da "L'arpeggiata - La Tarantella: Antidotum tarantulae")


FORMAZIONE

Alfio Antico - voce, tamburi a cornice
Raffaele Brancati - sassofono, flauti
Paolo Sorge - chitarra
Amedeo Ronga - contrabbasso


Recensione by Gaetano Simarco

Introduco questi primi due album di Alfio Antico con una breve biografia dell'artista. Alfio Antico, erede autentico e diretto della tradizione musicale popolare, è un percussionista e cantante siciliano è ed universalmente riconosciuto tra i maggiori interpreti del tamburo a cornice e della tammorra. Cresciuto a contatto con la natura, si è arricchito dalle tante esperienze musicali e teatrali, dal balletto classico alla commedia dell'arte, divenendo quindi depositario di un sapere tradizionale, della cultura pastorale, che ha appreso con un rapporto diretto, e quindi non solo musicale. Fino a diciotto anni è vissuto a Lentini, suo paese natale in provincia di Siracusa, facendo il pastore fra le montagne dell'entroterra siciliana, respirando le favole, le storie, i miti della cultura contadina coltivando, nel contempo, l'interesse per la musica, in particolare per il tamburello, di cui costruì fin da piccolo numerosi esemplari, tendendo le pelli conciate delle pecore e lavorando il legno delle cornici.


Come ha più volte raccontato, a Firenze mentre suonava in Piazza della Signoria, viene notato da Eugenio Bennato. Siamo nel 1977 e da quell'incontro inizia il suo percorso artistico e musicale. Sarà in pianta stabile nei Musicanova incidendo con loro i primi album. Successivamente collabora con la compagnia di Peppe Barra, con Tullio De Piscopo, Edoardo Bennato, Lucio Dalla, Fabrizio De André (nel 1990  suonerà il suo tamburo nel brano “Don Raffaè” e parteciperà all'album “Le nuvole), Roberto Carnevale, Renzo Arbore, Vinicio Capossela, Carmen Consoli. Partecipa anche come musicista e attore agli spettacoli teatrali di Giorgio Albertazzi, Ottavia Piccolo, Maurizio Scaparro, Jerome Savary e Roberto De Simone e con il coreografo Amedeo Amodio.  Nel 2006 compone la colonna sonora del film “Malavoglia” di Pasquale Scimeca e nel 2007 la sua potenza live trova cornice prestigiosa nel concerto registrato nella Cappella Paolina del Quirinale (“Antichi Ritmi e Nuovi Suoni dell'Italia Meridionale-I Concerti del Quirinale di Radio3”). 


Nel 2010 partecipa alla colonna sonora del cortometraggio "Il volo di Wim Wenders" (racconto dell'esperienza di Riace e del suo sindaco Domenico Lucano, interpretato da Luca Zingaretti e Ben Gazzara). Nel 2011 si fa riferimento a lui con la citazione nel film “Tous les soleils (Non ci posso credere)” di Philippe Claudel interpretato da Stefano Accorsi e Anouk Aimée. Accorsi canta, nel finale, il suo brano “Silenziu d’amuri”. Nel 2012 collabora con Sofia Mavrogenidou, cantante musicista greca, con la quale realizzerà "Apollo's Senses", con la partecipazione di Aristeidis Chatzistavrou (chitarra e liuto), ispirato alla sua vita e alla mitologia greca, utilizzando l'origine sciamanica del suo tamburo come collegamento tra passato e presente.  Le innumerevoli collaborazioni a progetti artistici e culturali di rilievo fanno di Alfio Antico un artista straordinario, poliedrico e innovatore, sia per le sue liriche originali sia per la tecnica strumentale (particolare utilizzo dell’attrito del dito sulla pelle per fare risuonare i sonagli, ancora oggi studiata e imitata). Parallelamente all'attività in studio Alfio prosegue nella sua attività dal vivo in occasione di alcune date-evento tra le quali vanno ricordate quelle del novembre del 2009 quando i suoi ritmi pastorali risuonano nella cattedrale di Aosta, in occasione del concerto di commemorazione del nono centenario della morte di Anselmo d'Aosta con una suite musicale accompagnata dai violoncelli di Giovanni Sollima e Monika Leskovar (nota di George: purtroppo questo concerto, pur essendo quasi dietro casa, me lo sono perso), quelle all'Auditorium Parco della Musica di Roma, alla Villa Reale di Monza, al Teatro Antico di Taormina e di Segesta, a Lorica, nella Sila Calabrese, la rassegna Il Folk dipinto di blu dedicata a Domenico Modugno, l’Omaggio a Rosa Balistreri a Catania, senza dimenticare la partecipazione nel ruolo di Dioniso il 19 settembre del 2018 allo spettacolo scritto e diretto da Marco Savatteri “Al passo coi templi. Il Risveglio degli Dei” nel suggestivo scenario della Valle dei Templi di Agrigento.


Anima 'ngignusa è la la prima incisione da solista, anche se accreditata come Alfio Antico Quartetto, registrato nella città di Matera nella Sala delle Arcate di Palazzo Lanfranchi è pubblicata nel marzo 2000, ottenendo  menzioni speciali al Premio Tenco. I testi, liriche originali dello stesso Alfio, per lo più in siciliano (tradotti per rendere più comprensibili alcuni dei vocaboli come si evince dal libretto interno al cd), ispirati alla tradizione popolare, trasmettono il senso dell’attaccamento alla natura, ai sentimenti, ai valori della famiglia, e quindi alla vita, che è proprio della gente del Sud. Un album dove le note scavano profondamente nelle radici in una tradizione arcaica. E' la celebrazione di uno spirito libero e indomabile, di un maestro delle culture musicali tramandate oralmente. Sotto le sue dita la pelle dei tamburi vibra e incendia, sussurra e racconta storie di una prodigiosa civiltà ritmica, in perfetta sintonia con i tre musicisti coinvolti nel progetto, ovvero Brancati, Sorge e Ronga che accompagnano con sax e flauti, chitarra e contrabbasso, strumenti che ben si sposano ai tamburi ed alla voce di Alfio perché anch’essi dotati di una grande fisicità sonora.


LINK Anima 'ngignusa (2000)
LINK booklet

Alfio Antico - 2001 - Supra Mari


TRACKLIST:

01. Supra Mari - 3:16
02. La Mé Badìa - 5:09
03. Viri A Me Stissu - 5:54
04. Se Ti Virissi - 2:36
05. Amuri Antico - 4:53
06. Dialicu D'Amuri - 7:29
07. Pitti Petti - 3:38
08. Dormi Stanchizza - 2:23
09. Cu Ti Lu Dissi - 4:09
10. Ma Guarda Guarda - 2:27
11. Fila Fila - 3:08
12. Palummedda - 1:56
13. La Foglia - 3:23
14. Traccia strumentale nascosta


FORMAZIONE

Alfio Antico - voce, tamburi
Amedeo Ronga  - contrabbasso
Sandro Pippa - ciaramella, bombarda e tamburi
Luigi Polsini  - chitarre medioevali, plettri (viella, lira, saz e ud)


Ascoltare "Supra Mari " è il modo più semplice per capire come è stato possibile mescolare due stili così differenti come la Musica Medioevale e l'Etnica Tradizionale in una perfetta combinazione impreziosita da bellissime melodie cantate in lingua siciliana. Alfio Antico ha saputo scavare profondamente nelle radici di quella sua "Madre Terra", così come nei suoi ricordi d'infanzia, incontrando la sensibilità artistica di Luigi Polsini (chitarre medioevali, plettri etc), Sandro Pippa (percussioni) e Amedeo Ronga(contrabasso)…menestrelli ed al tempo stesso moderni ricercatori di “Suoni”…


Poesia che evoca immagini, emozioni e suggestioni della sua terra nativa, che attinge alla tradizione per rigenerarsi e restituirsi al presente. La musica di Alfio Antico è diretta e immediata, nasce da una esigenza poetica, da una forte sensibilità evocativa, da una unica radice: la natura. Il tamburo e la voce di Alfio compiono il prodigio della nascita del suono, la pelle balla, canta, piange, ride, dialoga, ragiona, e la magia trapassa dal mito alla realtà. Gestualità, musica ed improvvisazione si mescolano in una umana necessità di cuore e di animo. Supra mari…suoni musicali che profumano di mare e di pascolo.
(da "Lentinionline")

E per finire ecco Alfio Antico immortalato con il nostro Gaetano Simarco. Grazie Gaetano per questo prezioso contributo. 


LINK Supra Mari (2002)

Post by George - Words & Music by Gaetano Simarco

giovedì 8 aprile 2021

Musicanova - 1981 - Festa Festa

 

TRACKLIST:

01. Vento del Sud - 4'10"
02. Canzone della fortuna - 4'18"
03. Ex Voto - 4'08"
04. Canzone per Iuzzella - 3'04"
05. Te saluto Milano - 3'31"
06. L'acqua e la rosa - 4'33"
07. M'è venuta 'va voglia - 4'35"
08. A la festa - 5'54"
09. Nannaré - 2'42"


FORMAZIONE

Carlo D'Angiò - voce
Maria Luce Cangiano - voce
Eugenio Bennato - voce, chitarra, mandoloncello
Mauro Di Domenico - chitarra, mandoloncello
Alessandro Centofanti - tastiera
Ernesto Vitolo - pianoforte
Claudio Bazzari - chitarra elettrica
Tony Cercola - percussioni
Sabatino Romano - batteria
Riccardo Romei - basso, contrabbasso
Ellade Bandini - batteria
Tony Esposito - percussioni
Alfio Antico - tamburello
Pippo Cerciello - viola, violino
Gianni Perilli - fiati


E' un post di passaggio, destinato a quella lunga schiera di dannati completisti come me, anche se credo di essere in buona compagnia. Volevo completare l'opera omnia dei Musicanova, gruppo da sempre nelle mie corde. Dopo aver postato i primi album, le colonne sonore, un concerto live e un singolo inedito, all'appello mancava solo "Festa Festa". Si tratta dell'ultimo disco ufficiale registrato dal gruppo partenopeo, pubblicato dalla Fonit Cetra nel 1981 e ristampato in un paio di occasione. La versione CD risale al 1989. Abbiano già ampiamente tracciato su queste pagine la biografia del gruppo. L'avventura dei Musicanova e della premiata ditta Bennato-D'Angiò, iniziata nel 1976 con "Garofano d'ammore" si conclude qui, con quest'altro splendido lavoro anche se, giudizio assolutamente personale, un gradino al di sotto del capolavoro "Brigante se more" del 1980. La maestria dei musicisti, alcuni dei quali di comprovata esperienza e ben noti ai nostri lettori e ascoltatori (Alessandro Centofanti alle tastiere, Ernesto Vitolo al piano, Tony Cercola e Tony Esposito alle percussioni, Ellade Bandini alla batteria, giusto per citarne alcuni), la bellezza dei canti e  dei momenti corali, le armonie mediterranee che profumano di mare, ci lasciano in bocca sia la dolcezza, al termine dell'ascolto,  sia l'amaro, consapevoli che i Musicanova (questi Musicanova al netto di qualche sporadica reunion) giunti al capolinea, non ci delizieranno più con le loro melodie. 


Gustiamoci allora il disco che all'interno delle nove tracce offre momenti di assoluta bellezza, dalla iniziale "Vento del Sud" ad nuova versione di "Canzone per Iuzzella" (meno dolce e delicata di quella presente su "Brigante se more"), dalla ironica "Te saluto Milano", alla dolcissima "Nannaré", cantata su un tappeto di chitarre acustiche, posta a chiusura dell'album. Mi fermo qui per dare spazio alla musica. Vi lascio con il consueto Buon ascolto.



Post by George

mercoledì 24 marzo 2021

Eugenio Bennato: The Soundtracks (appendice) Musicanova - 1982 - Canzone di Carnevale (7" vinyl)

 

TRACKLIST:

01. Canzone di Carnevale (Lato A)
02. L'acqua e la rosa (Lato B)


Questo 45 giri non credo sia stato utilizzato come colonna sonora di qualche film o sceneggiato Tv. E' però un singolo il cui lato A è inedito su LP. Era il pezzo che mi mancava per completare il lungo superpost dedicato a Eugenio Bennato. E chi me lo ha subito inviato se non lui, il mitico Frank-One, colui che tutto possiede? Inclusi i singoli che più di nicchia non si può. Grazie, amico mio, per l'aiuto da vero "completista". Dalle note di copertina si legge che il lato A è stato realizzato per il Carnevale di Venezia 1982 (Napoli a Venezia). Splendida contaminazione. Il lato B è un brano tratto da "Festa Festa" del 1981, ultimo album in studio del Musicanova. Grazie Frank-One. Alla prossima.



Post by George - Music by Frank-One

lunedì 22 marzo 2021

Eugenio Bennato: The Soundtracks (1980-1989) - Superpost

 

Ancora una volta l'ispirazione per questo robusto post me l'ha fornita l'amico Osel subito dopo avere ricevuto i file della colonna sonora del film "Cavalli di razza"  di cui parleremo più avanti. Ed è così che ho pensato di  omaggiare il grande Eugenio Bennato andando a ripescare le sue composizioni degli anni '80 destinate alle colonne sonore di film e sceneggiati TV (così allora si chiamavano). Utilizzando le informazione pubblicate su Wikipedia (che si ringrazia) ho cercato di ricostruire un percorso cronologico che inizia nel 1980 con un album dei Musicanova, per proseguire con alcuni lavori solisti di Eugenio, spesso in coppia con Carlo D'Angiò, fino a giungere al 1989. I supporti utilizzati sono diversi: CD, vinile e musicassetta. E ora iniziamo il nostro viaggio.

Musicanova - 1980 - Brigante se more (from CD)
(colonna sonora dello sceneggiato TV "L'eredità della priora")


TRACKLIST:

01. Brigante se more (La lotta) – 2:08
02. Canzone per Iuzzella (L'amore) – 2:47
03. Vulesse addeventare nu brigante (I) (La sfida) – 2:55
04. Quanno sona la campana (La fuga) – 2:34
05. Quanno 'o Sole è ddoce (L'emigrazione) – 2:55
06. Moresca terza (La magia) – 3:00
07. Vulesse addeventare nu brigante (II) (La promessa) – 1:51
08. Quanno sona la campana (strumentale) – 2:08
09. Tema di Isabellina – 2:37
10. Canzone per Iuzzella (strumentale) – 2:21
11. Tema per flauto dolce – 1:18
12. Il cammino del brigante – 3:21
13. Il brigante Carmine Crocco – 1:37
14. Moresca terza (strumentale) – 2:38
15. A la terra di Basilicata – 3:50


FORMAZIONE

Carlo D'Angiò - voce (solista nelle tracce 1 e 7)
Eugenio Bennato - voce (solista in Vulesse addeventare nu brigante (I)), chitarra, armonica
Andrea Nerone - voce
Maria Luisa Cangiano - voce solista (in Canzone per Iuzzella)
Loredana Mauri - voce solista (in Quanno sona la campana)
Francesco Tiano - voce solista (in Quanno 'o Sole è ddoce)
Alfio Antico - tamburello basco
Gigi De Rienzo - mandoloncello
Vito Mercurio - contrabbasso
Pippo Cerciello - viola, violino
Nando Caccaviello - violoncello
Antonio Stotuti - tromba
Robert Fix - sassofono soprano
Enzo Avitabile - ciaramella, flauto


"Brigante se more", pubblicato dalla Philips nel 1980 in vinile, è stato ristampato dalla Lucky Planets nel 2009 in CD. A mio avviso si tratta del vertice artistico dei Musicanova (il resto della discografia del gruppo già postata sulla Stratosfera la ritroverete qui), La prima facciata (brani 1-7) sono cantati mentre le restanti tracce sono esclusivamente strumentali. Oltre al celebre brano di apertura, Brigante se more, scritto da Bennato e D'Angiò negli anni '70 e ripreso da innumerevoli gruppi di musica folk, vi sono tracce di una bellezza straordinaria, specie quelle cantate dalle voci femminili, quali Canzone per Iuzzella (un capolavoro, ripreso anche in versione strumentale), con la splendida voce di Maria Luisa Cangiano oppure Quanno sona la campana cantata da Loredana Mauri. Pura delizia. Il lato strumentale è altrettanto meraviglioso. L'interesse di Eugenio Bennato nei confronti del fenomeno del brigantaggio lo portò anche a scrivere alcuni libri sul tema. Si discosta "Brigante se more - viaggio nella musica del Sud", un saggio che spiega la storia della omonima celebre canzone. Alcuni brani del disco confluirono nella colonna sonora dello sceneggiato televisivo "L'eredità della priora", di Anton Giulio Majano, andato in onda in sette puntate sulla Rete 1 nel 1980. Lo sceneggiato, che vedeva Alida Valli nel ruolo della priora, era basato sull'omonimo romanzo di Carlo Alianello ed era ambientato nella Basilicata del 1860 durante il periodo del brigantaggio. Lo stesso Eugenio Bennato apparve come comparsa. 


Eugenio Bennato - 1982 - Domani si balla (7" from vinyl)
(colonna sonora del film omonimo)


TRACKLIST:

01. Domani si balla - Lato A, 45 giri
02. Domani si balla (strumentale) - Lato B, 45 giri


Dopo la splendida prova con i suoi Musicanova, nel 1982 Eugenio Bennato scrive due brani per la colonna sonora del film "Domani si balla!", con lo stesso titolo, raccolti in un 45 giri pubblicato dalla CGD. Nulla di straordinario: il lato A è un reggae casareccio mentre il lato B contiene uno strumentale decisamente più interessante. Il film uscì nelle sale cinematografiche nel 1982 per la regia di Maurizio Nichetti, che è anche il principale protagonista. Al suo fianco Mariangela Melato e Paolo Stoppa. 


Eugenio Bennato - 1984 - Dulcinea 
(musiche dal film Don Chisciotte) (mini-LP from vinyl)


TRACKLIST:

01. Dulcinea I
02. Il teatro dei comici
03. Ballo della notte di San Giovanni
04. Dulcinea II


FORMAZIONE

Guitar, Mandolin, Mandoguitar – Eugenio Bennato 
Acoustic Guitar, Classical Guitar – Mauro Di Domenico
Electric Bass, Double Bass – Erasmo Petringa 
Electric Guitar – Franco Giacoia 
Flute – Mimmo Maglionico 
Horn – Mario Parente, Roberto Civitella 
Keyboards – Adriano Pennino, Ernesto Vitolo 
Oboe – Salvatore Chierchia 
Orchestra – Nuovo Concerto Strumentale 
Tamburello – Arnaldo Varca 
Violin – Gennaro Cappabianca 
Trumpet – Pasquale Valerio 
Vocals – Gabriella Rinaldi 
Vocals [Interventi] – Carlo D'Angiò


Il 1984 vede ancora Eugenio Bennato impegnato nella composizione di alcuni brani per la colonna sonora del film "Don Chisciotte". Ne venne tratto un mini LP, contenente 4 brani, pubblicato dalla CGD e mai ristampato. Le tracce sono strumentali, fatta eccezione per Ballo della notte di San Giovanni. . Dulcinea I, posto in apertura, è un brano acustico sorretto da un grande arpeggio di chitarra con inserti di archi e di flauto; Il teatro dei comici è un brano allegro giocato su oboe, violino e tromba; Ballo della notte di San Giovanni, il punto più alto del disco, riporta direttamente ai suoni dei Musicanova; chiude il mini album Dulcinea II che riprende le sonorità della versione I, con una maggiore presenza dell'orchestra Nuovo Concerto Strumentale. Il film TV "Don Chisciotte" venne mandato in onda dalla RAI nel 1983, diretto dal regista Maurizio Scaparro. I protagonisti furono Pino Micol nel ruolo di Don Chisciotte e Peppe Barra in quello di Sancio Panza. 


Eugenio Bennato, Carlo D'Angiò - 1989 - Cavalli si nasce 
(from Mc)
(colonna sonora del film omonimo)


TRACKLIST:

01. Noi fra le stelle  (I) - 3:29
02. A Sud di Mozart (I)  - 3:21
03. Gioco dell'amore - 3:45
04. Jacques e il Principe - 1:01
05. Il sogno di Goethe - 1:55
06. Pazzo Pazzo - 2:14
07. Noi fra le stelle (II) - 2:46
08. A Sud di Mozart  (suite) - 18:00


Gran finale con la colonna sonora del film "Cavalli si nasce", gentile omaggio del nostro amico Osel (che ringrazio). Osel ha tratto i brani qui presentati nientemeno che dalla musicassetta (grandi MC. che Dio le abbia in gloria). Sia il vinile che la cassetta vennero pubblicati dalla Cinevox nel 1989 (Discogs li li data 1988, ma forse è un refuso dal momento che il film uscì nel 1989). Il disco non è mai stato ristampato. Nella side A sono presenti 7 brani, piuttosto brevi (si trovano anche sul tubo), mentre la side B è interamente occupata da una suite, A Sud di Mozart, della lunghezza di 18 minuti. E' questa sicuramente la composizione migliore (e questa non si trova sul tubo, almeno io non l'ho vista). Suoni  e profumi  mediterranei, voci e percussioni, gli altri strumenti che entrano in un crescendo inarrestabile. Meravigliosa, Questa traccia non era inclusa nella colonna sonora. Il lavoro è attribuito a Eugenio Bennato e Carlo D'Angiò. Il film uscì nelle sale nel 1989, diretto da Sergio Staino. Nel cast anche David Riondino nel ruolo di Ottavio. Grazie ancora a Osel per avere pazientemente digitalizzato tutti i brani della cassetta ottenendo un risultato più che buono. 


Siamo così giunti al termine di questo lungo post (quello che una volta chiamavamo Superpost) dedicato a parte della produzione di Eugenio Bennato destinata alle colonne sonore. Come ho già detto, questo lavoro non è esaustivo: in quanto limitato agli anni '80. All'appello mancano altre musiche per film pubblicate negli anni a seguire. E' tutto. Vi lascio con il consueto buon ascolto.


LINK Musicanova - Brigante se more (1980)
LINK Domani si balla ! (1982)
LINK Dulcinea (1984)
LINK Cavali si nasce (1989)

Post by George - Music by George & Osel

lunedì 9 ottobre 2017

Le Antologie della Stratosfera vol. 36 - Musicanova: the complete works part 2 (Quanno turnammo a nascere - 1979 - Studio & Live)


Questo post, realizzato a quattro mani con l'amico Frank-One, è da un po' che giaceva tra le bozze, via via bypassato da altre "esigenze". Scusami Frank-One, adesso è proprio giunto il momento della condivisione con gli amici della Stratosfera, visto anche il gradimento dimostrato per il gruppo napoletano.

La prima parte di questa antologia a puntate, comprendente l'intera opera dei Musicanova, era stata pubblicata nello scorso mese di aprile e la potrete ritrovare qui. In questa seconda tranche vi presentiamo il disco del 1979, "Quanno turnammo a nascere", in accoppiata con un magnifico concerto live dello stesso anno, trasmesso dalla Radiotelevisione svizzera TSI, dove il gruppo partenopeo ripropone dal vivo, in larga misura, i brani del disco in studio. Per questa ragione non abbiamo seguito in modo rigoroso la cronologia delle uscite discografiche. Sempre nel 1979, qualche mese prima di questo album, i Musicanova pubblicarono "Brigante se more", che vi proporremo nel terzo ed ultimo capitolo, insieme a "Festa festa" del 1981. 


Musicanova - Quanno turnammo a nascere - Canzoni sulle quattro stagioni di Eugenio Bennato e Carlo D'Angiò (1979)


TRACKLIST:

01. Quanno turnammo a nascere  3:18  
 A VERNATA  
02. Quanno è vierno 'mmiezo o mare  3:40  
03. Jesce carnevale  1:20  
04. Diavolo s'arrecreia  2:40  
05. Sunata breve  0:50  
 PRIMMAVERA  
06. Primmavera  4:00  
07. È Passata la Vernata  3:55  
A STAGIONE  
08. Quanno o sole è doce  2:40  
09. Canzone libera  4:03  
 AUTUNNO  
10. Tempo di vendemmia  3:20  
11. Moresca nuova  2:48  


FORMAZIONE

Eugenio Bennato - chitarra, armonica
 Carlo D'Angiò - chitarra e voce in 1
Teresa De Sio - voce
Gigi De Rienzo - mandoloncello, tamburello
Robert Fix - sax, oboe, ciaramella
Pippo Cerciello - violino
Andrea Nerone - voce
Alfio Antico - tamburello
Aldo Mercurio - contrabbasso
Nando Caccaviello - cello in 11


Tra le molte recensioni reperibili sul web, ho trovato particolarmente interessante quella scritta da Marco Genzanella sul blog "Mescalina.it", che vi propongo nei suoi tratti salienti.

"Quanno turnammo a nascere", album fondamentale dei Musicanova, venne inciso nel 1979, anno di maturazione del gruppo che Eugenio Bennato fondo´ una volta distaccatosi dai "Nuova compagnia di canto popolare", per divergenze artistiche con Barra & soci. L'album è strutturato su quattro grandi temi, le quattro stagioni, che fanno da sfondo alla favola di un uomo che vuole una nuova vita: vuole rinascere parte di un´umanità libera, non dalle forme perfette, ma viva e senza affanni. La musica popolare napoletana fatta di tarantelle e villanelle è molto presente e la tradizione mediterranea si fa sfondo per sperimentazioni sognanti e dal sapore a volte vagamente jazz. "Quanno turnammo a nascere" inizia con queste parole di D´Angiò sulla base di una chitarra dai toni bassi: "Oi Pateterno mio, si torno a nascere voglio essere criato piscetiello, pe nun vede´ e nun sèntere astu munno, tutte li cose brutte ca succedono". Un forte bisogno umano di migliorare domina tutte le liriche dell´album che alla semplicità della tradizione popolare si appoggiano nel tentativo di creare un dialogo fra tradizioni diverse e di disparati periodi. Canzoni quali "Quando e´ vierno ´mmiezo o mare", "Quanno o sole e doce", "Primmavera", sprigionano una grande energia vitale nelle loro trame intricate di arpeggiature di chitarra, arpa e mandoloncello, dove la voce stridente e allo stesso tempo melodiosa di Teresa De Sio si solleva in registri di rara intensità vitale. Disco imperdibile, dove la più pura vena popolare mediterranea napoletana si fa attuale".



Musicanova - Musicalmente live TSI 1979 (bootleg)


TRACKLIST:

A VERNATA
01. Quanno è vierno 'mmiezo o mare
02. Jesce carnevale
PRIMMAVERA
03. Primmavera
 A STAGIONE
04. Tarantella
AUTUNNO
05. Tempo di vendemmia
06. Moresca nuova
07. Pizzica minore


FORMAZIONE

Eugenio Bennato - chitarra, voce
Teresa De Sio - voce
Aldo Mercurio - contrabbasso, mandoloncello
Andrea Nerone - voce
Alfio Antico - strumenti a percussione
Pippo Cerciello - violino
Robert Fix - fiati 


E ora passo la parola a Frank-One

Nella scatola dei ricordi sono andato a pescare questo concerto del 1979. Ma contestualizziamo il tutto: dobbiamo innanzitutto tornare a quella meravigliosa trasmissione della Radiotelevisione svizzera, ex TSI e oggi RTSI, che per anni ha deliziato l'etere con concerti veramente piacevoli e interessanti, della quale già avevamo parlato in occasione del live di Eugenio Finardi e i Crisalide, e cioè "Musicalmente". 


In questa performance del 1979 l'ensemble napoletano supportava l'uscita dell'album "Quanno turnammo a nascere", pubblicato nello stesso anno, proponendolo in buona parte, ripercorrendo lo stesso schema delle quattro stagioni come nell'album in studio. Ricordiamo infatti come il sottotitolo fosse "Canzoni sulle quattro stagioni di Eugenio Bennato e Carlo D'Angiò".  Sebbene nel corso del concerto lo stesso Eugenio Bennato introduca le canzoni, o le commenti al loro termine, diamo la scaletta, anche perché il concerto è su una unica traccia.


Si parte con "A vernata" (l'inverno) e quindi: Quando è vierno 'mmiezo o mare e Jesce carnevale. Segue "Primmavera" con appunto Primmavera. Si passa poi all'Estate, definita come suole a Napoli "A stagione" con una tarantella dal titolo non meglio dichiarato. Il tutto termina con "Autunno", ovvero Tempo di vendemmia e Moresca nuova. Chiudeva il tutto la presentazione  del gruppo e l'unico brano fuori album, "Pizzica minore", dall'album "Musicanova" dell'anno precedente. Rispetto alla line up dell'album non sono presenti sul palco né Gigi Di Rienzo, il cui mandoloncello viene suonato da Aldo Mercurio - come ricordato nella presentazione da Eugenio Bennato - né, incredibilmente, Carlo D'Angiò, ma tant'è. Vorrei invece sottolineare la voce potente di Andrea Nerone e la solita stupenda, dolce, poliedrica performance di Teresa De Sio, non solo nella sua vocalità ma nella sua capacità interpretativa e scenografica. 



A mia memoria non esiste altra performance ufficiale live dei Musicanova. Io ho anche un concerto dal titolo "Musicanova Roma 1981" (ndr con Mauro Di Domenico), trasmesso qualche anno fa dalla RAI, ma era un progetto in realtà solo a nome Musicanova, dove Eugenio Bennato interpretava molti brani dalla sua carriera solista, per riproporne solo alcuni del gruppo del quale era fondatore insieme a Carlo D'Angiò. 


E' tutto. Spero che il materiale proposto sia di vostro gradimento.
Vi lasciamo con il consueto buon ascolto.


Link Quanno turnammo a nascere 
Link Live TSI 1979 


Words & music by George & Frank-One
(4 hands are better than 2)