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martedì 27 novembre 2018

Serie "Historic prog bands live in Italy" Capitolo 48 - Brand X with Pierre Moerlen, Genova, Teatro Albatros, June 7, 1997


TRACKLIST CD 1:

01. Disco Suicide
02. Manifest Destiny
03. Stellerator
04. The Poke
05. Virus
06. Nobody Goes to Sweden
07. Strangeness (bass solo & drums solo)


TRACKLIST CD 2:

01. Healing Dreams / Five Drops / Concierto de Aranjuez (acoustic guitar set)
02. True to the Clik
03. And So to F
04. Lila's Dance (Mahavishnu Orchestra cover)
05. Birds of Fire (Mahavishnu Orchestra cover)


LINE UP

John Goodsall - guitar
Percy Jones - bass
Pierre Moerlen - drums
Kris Sjobring - keyboards


Sbarcano per la prima volta sulla Stratosfera i Brand X di John Goodsall e Percy Jones, in uno straordinario concerto registrato al Teatro Albatros di Genova il 7 giugno 1997. La band aveva intrapreso un tour europeo per promuovere l'album "Manifest Destiny". In Italia le tappe furono due, Roma il 5 giugno e Genova il 7 giugno. La tappa genovese, scorrendo sul web i ricordi di coloro che erano presenti, fu memorabile. Per questo tour i Brand X cooptarono nell'organico l'ex batterista dei Gong, Pierre Moerlen (scomparso nel 2005), peraltro già presente sul disco in studio, seppur in modo minimale, solamente nelle due hidden live track. In effetti il batterista titolare, all'epoca della registrazione di "Manifesto Destiny" era Frank Katz. 

La leggenda dei Brand X, alfieri del progressive jazz rock inglese, fin dalla loro prima incarnazione con Phil Collins alla batteria, è nota a tutti e non vale la pena ripercorrere la loro lunga e articolata biografia per l'ennesima volta. 


Passando invece ai contenuti del concerto, il primo dei due CD si apre con Disco Suicide, una composizione di Robin Lumley (tastierista nella prima formazione) tratta dallo storico "Moroccan Roll" del 1977, secondo disco in assoluto della band. Seguono alcuni brani tratti da "Manifesto Destiny, l'omonimo, Stellerator e Virus, mentre The Poke è ripescata da "Masques" del 1978 (terzo album della loro discografia, il primo senza Phil Collins seduto dietro ai tamburi). Concludono la prima parte del concerto Nobody Goes to Sweden (da "Do They Hurt?" del 1980) e Strangeness, che altro non è se una improvvisazione con due lunghi assoli di basso e batteria, rispettivamente ad opera di Percy Jones e Pierre Moerlen. Tra l'altro devo ammettere che Moerlen, batterista tecnicamente dotato e virtuoso dello strumento, si è subito ben amalgamato con il resto del gruppo e non fa rimpiangere i suoi predecessori, nemmeno Philco. 


Le sorprese arrivano nella seconda parte del concerto. L'apertura  è tutta di John Goodsall alla chitarra acustica che propone un medley composto da Healing Dreams (da "Xcommunication" del 1992), Five Drops (da "Manifesto Destiny") e dalla classica Concierto de Aranjuez, ri-arrangiata da Goodsall in chiave jazzistica. Grandi virtuosismi che ci riportano ai capolavori di John McLaughlin e Paco De Lucia. Terminato il set acustico, la band al completo riprende con True to the Clik, ancora da "Manifesto Destiny" e con And So to F, da "Product" del 1979. I Brand X salutano il pubblico di Genova ed escono di scena, ma per poco. Richiamati  a gran voce regalano due autentici capolavori, attingendo nientemeno che dal repertorio della Mahavishn Orchestra di John Mclaughlin e soci. Il primo bis è Lila's Dance, uno dei brani di punta di "Visions of the Emerald Beyond", capolavoro pubblicato nel 1975 dalla seconda incarnazione della Mahavishnu, per intenderci quella con Jean-Luc Ponty e Narada Michael Walden. Il finale è invece riservato all'inarrivabile Birds of Fire, dall'omonimo album del 1973, quello con la Mahavishnu nella formazione della prima ora McLaughlin-Cobham, Goodman, Hammer, Laird. Impossibile anche per i Brand X eguagliare l'originale, ma il virtuosismo non manca e le emozioni neppure. 


Infine, per quanto riguarda la registrazione, si tratta di un audience di ottima qualità. Speriamo sia di vostro gradimento, Detto questo detto tutto. Buon ascolto.



Post by George

mercoledì 11 aprile 2018

Serie "Historic prog bands live in Italy" - Capitolo 41 - Pierre Moerlen's Gong, Firenze, Teatro Tenda, 02.12.1978


TRACKLIST.

1) Crosscurrents 
 2) Golden Dilemma
 3) Mandrake
 4) Downwind
 5) Emotions
 6) Aeroplane
 7) Three Blind Mice
 8) Heavy Tune
 9) Soli
 10) Percolations > Jin-Go-Lo-Ba
 11) What You Know
 12) Expresso (cut end)


LINE UP

Pierre Moerlen - drums
Benoit Moerlen - vibraphone, marimba
Hansford Rowe - bass
Francois Causse - vibraphone
Ross Record - guitar
Didier Lockwood - violin


Ringraziamo innanzitutto l'amici Marco Osel per averci spedito i file di questo raro concerto. Le uniche tracce della performance fiorentina dell'ensemble creato da Pierre Moerlen si trovano sul sito Macken's Live Archive che data il concerto 26 novembre 1978 (con un grosso punto interrogativo). Visto che Osel ha invece assistito al concerto, ci fidiamo della sua memoria e quindi lo datiamo indiscutibilmente 2 dicembre 1978. La location non varia: stiamo parlando del Teatro Tenda di Firenze. La qualità della registrazione è ottima, oserei dire quasi un soundboard. Più o meno nello stesso periodo i PMG tennero anche un concerto a Milano proponendo la stessa scaletta.


L'avventura dei "new Gong" di Pierre Moerlen (che, ricordo, è scomparso il 3 maggio 2005) nasce all'incirca nell'estate del 1975, subito dopo la dipartita dei due membri fondatori dei Gong, Daevid Allen e Gilli Smyth. Moerlen diviene il leader della band inizialmente insieme a Didier Malherbe e Steve Hillage. Il gruppo registra "Shamal" nel 1975, prodotto nientemeno che da Nick Mason dei Pink Floyd. Fuoriuscito anche Hillage, che decide di intraprendere la carriera solista, i Gong superstiti incidono "Gazeuse" nel 1977 (negli USA intitolato "Expresso"). Per ragioni contrattuali viene attribuito ai Gong anche se, in realtà, si tratta del debutto della nuova line up creata da Pierre Moerlen. Le atmosfere cambiamo radicalmente rispetto alla psichedelia e allo space rock dei vecchi Gong: qui si fa strada un jazz rock di buona fattura con ampi spazi strumentali. E sono proprio i suoni che ascolterete in questo magnifico concerto.

La copertina del disco del 1979
Nel 1978, i Pierre Moerlen's Gong risolvono il contratto con la Virgin e firmano con l'americana Arista Records. Gli album che seguono sono "Downwind" e "Time Is The Key" del 1979, "Live" e "Leave It Open" del 1980. Le nuove formazioni sono impostate sui musicisti americani di fusion, Bon Lozaga, alla chitarra e Hansford Rowe al basso. Il gruppo si scioglie nel 1981 dopo una tournée americana ed europea; Moerlen continua ad essere impegnato nei concerti di Mike Oldfield ed entra per pochi mesi nei Magma come secondo batterista. Alla fine degli anni ottanta riforma i PMG e con due formazioni diverse registra "Breakthrough" nel 1986 e "Second Wind" nel 1988, ma scioglie nuovamente il gruppo subito dopo per lo scarso successo ottenuto.

Negli ultimi anni di vita Pierre Moerlen si dedica spesso a nuove versioni del PMG. L'ultima pubblicazione, del 2004, è il live "Pentanine", registrato a Mosca nel 2002 con una nuova formazione comprendente musicisti russi. (fonte Wikipedia).

E con ciò vi saluto e vi lascio all'ascolto del concerto. Alla prossima.




Post by George - Music by Osel