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lunedì 12 ottobre 2026

RE-POST: Serie "Bootleg" n. 381 - Juri Camisasca - Villa Pamphili Festival, Roma, 22.09.1974

 

Era da un po' di tempo che avevo intenzione di riprendere in mano questo frammento di concerto di Juri Camisasca, pubblicato sulla Stratosfera nel 2013 (quindi verosimilmente con link prossimo alla scadenza) insieme ad un paio di altri brani, meno significativi. Qui il post originale. La mia intenzione è quella di collocare questo mini concerto, di grande importanza storica, al posto giusto e con maggiore esattezza, ovvero all'interno del Pop Festival di Villa Pamphili che si tenne a Roma dal 20 al 24 settembre 1974. Il Festival era giunto alla sua seconda e ultima edizione. La prima, quella storica che raccolse migliaia di giovani, definita la "Woodstock italiana", si tenne nel 1972. Quest'ultima edizione fu invece caratterizzata da numerosi problemi che dovettero affrontare gli organizzatori, ad iniziare dalla prima serata del 20 che fu annullata causa pioggia torrenziale. Di seguito il manifesto (l'originale è in vendita su e-bay per la modica cifra di 500 euro). .


L'edizione fu considerata più sottotono rispetto all'affollatissima edizione del 1972, registrando circa 12.000 presenze. Eppure gli artisti non erano pochi e tutti di alto livello. Piccola curiosità: il biglietto costava 500 lire. Oltre a Juri Camisasca si esibirono Edoardo Bennato, Angelo Branduardi, Biglietto per l'Inferno, il Banco del Mutuo Soccorso, Ciampini & Jackson, Canzoniere del Lazio, Sensations' Fix, Murple, Richard Benson, Kaleidon, Quella Vecchia Locanda, Stradaperta, Alberomotore, Perigeo, Il Volo, giusto per citare i principali. Ci pensate poter tornare indietro nel tempo con un registratore o una videocamera? Non mancarono gli ospiti stranieri quali Amazing Blondel e Soft Machine. Questi ultimi suonarono al posto di Stomu Yamashta  (con i suoi Eastwind) che venne prima annunciato poi escluso causa il cachet troppo alto. Juri Camisasca salì sul palco il 22 settembre. In quel periodo aveva da poco pubblicato il suo album  d'esordio, "La finestra dentro", prodotto da Franco Battiato (che suonò anche i sintetizzatori in studio). I tre brani qui documentati, per una durata complessiva di soli 17:40 minuti, provengono proprio da questo primo storico LP. 

Juri Camisasca - Villa Pamphili Festival
Roma, 22.09.1974


TRACKLIST:

01. Scavando col badile
02. Il regno dell’Eden
03. La musica muore


La scaletta ufficiale integrale del concerto di Juri Camisasca al Festival Pop di Villa Pamphili del 1974 non è mai stata archiviata in modo completo, ma esistono registrazioni bootleg storiche, come le tre qui proposte, che pare siano le uniche documentate. La leggenda e le testimonianze d’epoca tramandano che in quella occasione a suonare i sintetizzatori sul palco insieme a Camisasca ci fosse l’amico e collaboratore Franco Battiato. Non ci potrei giurare, ma in ogni caso le tastiere si sentono, e anche bene, in queste registrazioni. Se non è Battiato chi volete che sia?


Non ho altro da aggiungere se non invitarvi a leggere questo interessante articolo dedicato al Festival, pubblicato sul sito "Mat2020". Cliccate qui. E con questo vi auguro un buon riascolto. 



Post by George

martedì 28 aprile 2026

Franco Battiato - Juri Camisasca - Osage Tribe - La Convenzione (CD compilation, 2002)


TRACKLIST:

01. Franco Battiato – La Convenzione -3:36
02. Franco Battiato – Paranoia - 4:07
03. Franco Battiato – Stranizza d'ammuri - 3:23
04. Juri Camisasca – La musica muore - 3:07
05. Juri Camisasca – Himalaya - 4:58
06. Juri Camisasca – Il Regno dell'Eden, 1° parte - 3:49
07. Juri Camisasca – Il Regno dell'Eden, 2° parte - 5:50
08. Juri Camisasca – Galantuomo - 4:41
09. Osage Tribe – Crazy Horse - 3:46
10. Franco Battiato – La Convenzione (1997 version) - 3:10

Centinaia di anni fa l'uomo viveva sulla terra

Avevo citato questa compilation in occasione del post dedicato agli Osage Tribe. Visto che non è ancora presente nel catalogo della Stratosfera ho pensato di colmare il vuoto, anche perché si tratta di un'ottima raccolta. il CD, pubblicato nel 2002 dalla label D'Autore, venne ristampato alcune volte nel corso del tempo (2005, 2006, 2012): la ristampa sicuramente più "curiosa" è quella del 2006 (etichetta Azzurra Musica) dove il CD assume un nuovo titolo, ovvero "Superissimi - Gli eroi del Juke Box" con diversa copertina, decisamente poco entusiasmante, sia come titolo che come grafica.


Accompagnano Franco Battiato altri due eroi della storica Bla Bla Records, Juri Camisasca e gli Osage Tribe. Battiato è presente con 4 brani: la riproposta del 45 giri La Convenzion / Paranoia del 1972, una new version del 1997 de La Convenzione e Stranizza d'ammuri. Chissà come doveva apparire lontano e quasi irraggiungibile nel 1972  l'anno 2000, quando Battiato ipotizzava la sua famosa "convenzione". Tra l'altro entrambi i brani (Paranoia e La Convenzione) vennero riproposti dal vivo da Battiato in occasione di un paio di tour. La parte del leone la gioca però Juri Camisasca, con 5 tracce tratte da alcuni singoli anni '70 e dal suo primo LP del 1974 "La finestra dentro". Dulcis in fundo gli Osage Tribe, a cui abbiamo da poco dedicato un lungo post, con "Crazy Horse", uno strumentale pubblicato come lato B del 45 giri "Prehistoric Sound" del 1972. Di seguito le copertine dei singoli anni '70. 
E' tutto. Vi lascio con il consueto buon ascolto.






Post by George

mercoledì 17 gennaio 2024

Lino Capra Vaccina - Antico Adagio (ristampa 2014 con bonus tracks) e Arcaico Armonico (2015) plus bonus CD


Cari amici, eccoci nuovamente - dopo molto tempo - in compagnia di Lino Capra Vaccina, uno dei nostri beniamini. Lino Capra Vaccina fu il protagonista più di 10 anni fa di un grande superpost curato dal mio caro amico Robi, che approfitto per salutare, dove vennero proposti i suoi primi due album, "Antico Adagio" (nella versione originale del 1978) e "L'attesa" (1992), nonché i due dischi pubblicati a nome Lino Capra Vaccina Ensemble, ovvero "In cammino tra sette cieli" (1995) e "Sulla corda di luce" (1998). Vi rimando a quella pagina risalente al 2012 (qui). Tutti i link sono ancora attivi. Prima di passare alla presentazione dei tre album oggetto del nostro post, giusto per rinfrescarsi la memoria, vi ripropongo la breve biografia dell'artista, utilizzata in apertura del vecchio supepost.


Una breve introduzione all'artista :(dal post del 2012)

Lino Capra Vaccina è un musicista con una preparazione classica alle spalle, tant'è vero che ha studiato percussioni, pianoforte, composizione, storia della musica e canto corale presso la Civica Scuola di Musica di Milano. Come percussionista suona dal 1979 al 1985 nell'Orchestra del Teatro alla Scala sotto la direzione di maestri come Abbado, Pretre, Osawa, ecc. approfondendo la propria esperienza nell'ambito della musica classica e contemporanea. Ingiustamente poco considerato (cercatelo su wikipedia e ve ne renderete conto), questo geniale percussionista e poli strumentista è tra i fondatori degli Aktuala, autori di tre album all'insegna di un prog contaminato con musica di altre culture, soprattutto quelle orientali. Una specie di world music ante litteram, come qualcuno l'ha definita. In forze alla scuderia della Bla Bla, è di fianco a Franco Battiato e Juri Camisasca nei loro primi lavori ed è sempre in loro compagnia, insieme anche a Roberto Mazza, Mino Di Martino e Terra Di Benedetto, che partecipa alla tourneé sperimentale "Telaio Magnetico" nel 1975, di cui uscirà negli anni 90 un CD live postumo a tiratura limitata. Nel 1978 questo poco prolifico artista (almeno a livello di produzione discografica, non di collaborazioni con altri musicisti) autoproduce il suo primo album come solista, al quale presta la sua meravigliosa voce un artista verso il quale, ormai è risaputo, the captain nutre una sconfinata ammirazione, ovvero (semprer lù) Jurone Camisasca!"

Juri Camisasca

In realtà la realizzazione di album solisti, decisamente parca agli inizi (un solo album nel ventennio '70-'80) ha poi preso una improvvisa sterzata nel corso degli anni '90 e 2000, con la pubblicazione di ben 13 album sia da solo che insieme ad altri musicisti. Tra questi ultimi ricordo "Fluxmar" del 1992, con Roberto Donnini e una nutrita schiera di altri artisti (cercatelo sulla Stratosfera perché lo abbiamo già pubblicato), "Radure 1998 Mito" (1998, con Marco Lucchi, Giuseppe Conte e Eranos Ensemble), e ancora "A Mid Autumn's Night Dream" (2019, con Keith & Julìe Tippett e Paolo Tofani). L'ultimo suo lavoro solista è di quest'anno, pubblicato da poco dalla Dark Companion, intitolato "Sin-Thesis". Noi oggi prenderemo in esame la ristampa 2014 del primo LP, "Antico Adagio", arricchita da 4 bonus track, l'album del 2015, "Antivo Armonico" e, come bonus CD, i due brani presenti sul vinile del 2017, a tiratura limitata, intitolato "Echi Armonici da Antico Adagio". E ora si parte.

Lino Capra Vaccina - 2014 - Antico Adagio 
(ristampa del primo LP con bonus track)


TRACKLIST:

Antico Adagio
01. Elegia - 7:37
02. Voce in XY - 5:00
03. Canti delle sfere - 5:14
04. Frammenti di sonno - 6:48
05. Movimenti e silenzi per spazi bianchi - 4:42
06. Antico Adagio - 10:05

Frammenti da Antico Adagio (inediti)
07. Ondulazione melodica - 5:01
08. Motus - 9:03
09. Frammenti di suono - 4:06
10. Vocis - 9:40


Nel 2014 l'etichetta Die Schachtel (che nonostante il nome è italianissima, di Milano, creata nel 2003 da Bruno Stucchi e Fabio Carboni con l'intenzione di promuovere le composizioni elettroniche Made in Italy) pubblicò la versione rimasterizzata con cover gatefold e booklet di 24 pagine, a tiratura limitata, del primo storico disco di Lino Capra Vaccina, risalente al 1978. Il pregio della ristampa risiede nell'aggiunta di 4 bonus tracks, pubblicate nello stesso anno - dalla medesima etichetta - solo su un vinile dal titolo "Frammenti da Antico Adagio", con due brani per ogni facciata, pubblicato a tiratura limitata (solo 500 copie). Le bonus tracks, come si dice "previously unrelesed", provengono dalle session dell'originale "Antico Adagio" del 1978, ma all'epoca vennero scartate per ragioni di spazio. Di questa ristampa ne parla a lungo il sito "Onda Rock". Ripropongo una porzione della lunga recensione: "Ondulazione Melodica è in pratica una risposta al minimalismo ermetico di Battiato (quasi una versione de "L'Egitto Prima delle Sabbie" per vibrafono). "Motus", per pianoforte, tape delay e percussioni a spazzola, avrebbe potuto trovare posto in uno dei tanti dischi della Ecm di quel periodo. "Frammenti di Suono" riprende lo stesso discorso iniziato con "Elegia", mentre "Vocis" è una specie di "Poppy Nogood" di Terry Riley in una versione più rilassata e contemplativa". 
Insomma, viste le premesse, credo che valga la pena avere questa ristampa tra le mani. Di seguito le copertine del vinile contenente le quattro tracce



Lino Capra Vaccina - 2015 - Arcaico Armonico


TRACKLIST:

01. Echi e frequenze - 10:40
02. Dialoghi tra suoni - 15:05
03. Andante ancestrale - 11:04
04. Arcaico armonico - 13:54
05. Improvvisamente (bonus track) - 3:37


MUSICISTI:

Lino Capra Vaccina - gong, cymbal, voice, tabla, bells, bass drum, african monostring, piano, vibraphone, indian and african cowbells, sabar, bows, aeolustubulars
Camillo Mozzoni - oboe, oboe d'amore, emglish horn (tracks 4-5)
Paolo Tofani - mandhura (track 2)
Max Marchini - additonal percussion, gong (track 5)
Juri Camisasca - voice (track 3)


"Arcaico Armonico", venne pubblicato nel 2015 dalla Dark Companion e distribuito dalla Ma.Ra.Cash Records sia in versione CD (con una bonus track) che in vinile (nel 2016 , a tiratura limitata e numerata - 500 copie). 


Per la recensione, mi affido ancora a "Onda Rock".
"Arcaico Armonico, figlio tardivo di "Antico Adagio", è un grande studio sulla triade suono-frequenza-vibrazione, una complessa struttura sinfonica in quattro movimenti. Le percussioni di Lino Vaccina (gong, vibrafono, cimbali, campane, tablas ecc.) creano una musica che è antica ma allo stesso tempo d'avanguardia; è contemporaneamente avveniristica e arcaica, spirituale e laica. Cresti la descrive addirittura come “pre-umana”, in quanto musica che sembra nascere dal cosmo, come fosse sempre esistita, “mai nata”, innata nell’Universo stesso. "Arcaico armonico" è la perfetta continazione di quei suoni, stavolta con collaborazioni eccezionali; dallo straordinario contributo vocale di un ritrovato Juri Camisasca, a Paolo Tofani degli Area, all'oboe di Camillo Mozzoni.


E' proprio il brano dove è presente la voce di Juri Camisasca a raggiungere il vertice assoluto dell'album. "Andante ancestrale" è un doppio inno, da una parte a una musica che vuole parlare all'anima e non al corpo; dall'altro - prendendo in prestito il Bhagavadgītā, libro sacro della tradizione indù - diventa un fortissimo messaggio contro l'inutile corsa verso il nulla della società contemporanea. L'uomo moderno è perennemente in corsa frenetica, ma in effetti la sua corsa è solo apparente, perché il suo è un continuo andare e tornare; senza rendersene conto è sempre lì, fermo nello stesso punto, simile a un insetto che muovendosi continuamente urta sempre su una lampadina illuminata. Il saggio (o il divino) invece -  pur stando fermo - lo supera, in quanto la sua mente viaggia "veloce come il pensiero". Un concetto, declamato dalla splendida voce di Camisasca, in cui è molto difficie non riconoscersi. Da questo punto di vista la tessitura di suoni di Vaccina, con l'aiuto di Camisasca, scrive quasi un nuovo manifesto contro la modernità, e oggi opporsi all'esistente è semplicemente rivoluzionario.

Juri Camisasca # 2

Nei restanti brani si sente molto l'influenza dei mai dimenticati Third Ear Band; l'iniziale "Echi di frequenze" rappresenta meglio la triade suono-frequenza-vibrazione e raggiunge l'apice dell'idea - molto amata da Lino - di "ecologia sonora". Le percussioni, private del concetto di ritmo e tempo, cercano di ricreare l'equilibrio presente nei primordiali elementi; terra, acqua, fuoco, aria. "Dialoghi tra suoni" - suonata insieme a Paolo Tofani - approfondisce aspetti più oscuri; l'equilibrio precedentemente ricercato è perduto, il viaggio sembra più ipnotico, interiore, in un'anima inquieta in perenne ricerca.
La title track, ritmata dal suono delle tabla, concilia in sé ricerca e tradizione; come sottolinea lo stesso titolo, armonia e antichità, dove antichità non sta per desueto o antiquato, ma per rivoluzione. Come direbbe lo stesso Lino: "Un arcaico ritorno al futuro presente".

Paolo Tofani

Bonus CD
Lino Capra Vaccina - 2017 - Echi Armonici da Antico Adagio (vinyl - limited edition)


TRACKLIST:

01. Echi Armonici (parte 1)
02. Echi Armonici (parte 2)

MUSICISTI:

Lino Capra Vaccina - gong, bells, cymbal, percussion
Dana Matus, Juri Camisasca - voice


"Echi Armonici da Antico Adagio", pubblicato in solo formato vinile a tiratura limitata - 300 copie - nel 2017 (ancora una volta dalla Die Schachtel, raccoglie altre due tracce inedite provenienti dalle registrazioni di "Antico Adagio" del 1978.  L'album è veramente una rivelazione: un manufatto perduto e imponente dell'avanguardia italiana. Stupisce che queste due registrazioni siano rimaste nel cassetto fino al 2017. Nei due brani, decisamente ipnotici, troviamo Lino Capra Vaccina alle prese con le sue numerose percussioni, accompagnato dalle voci di Juri Camisasca (ancora lui, il grande Juri) e Dana Matus . Due brani straordinari che, insieme agli altri inediti presenti nella ristampa 2014 di "Antico Adagio" avrebbero di serto raddoppiato l'opera prima. Spero siano di vostro gradimento.
Si chide qui questo lungo omaggio a Lino Capra Vaccina. Per chi volesse ascoltarlo dal vivo, vi ricordo che sul tubo è pubblicato un intero suo concerto. Con questo vi saluto e vi lascio augurandovi il consueto buon ascolto.


LINK Antico Adagio (ristampa 2014)
LINK Arcaico Armonico (2015)
LINK Echi Armonici da Antico Adagio (2017)

Post by George

venerdì 10 novembre 2023

Roberto Mazza - 1991 - Scoprire le orme (vinyl)

 

TRACKLIST:

Lato A
A1 Vulcani blu - 4:26
A2 First Song - 1:50
A3 Stanze parallele - 2:30
A4 Ebridi - 4:15
A5 Acrostici indolenti - 3:20
A6 Altari della Luna - 2:25

Lato B
B1 Visioni del sentiero azzurro - 4:50
B2 Esperidi - 3:40
B3 Mahoraga - 1:45
B4 Artigli arguti - 2:15
B5 Koan - 3:50
B6 Le lunghe ore luminose - 2:10


Questo album ci è stato regalato dall'amico e collaboratore Cimabue, che ringrazio di cuore per avere voluto condividere questo gioiellino con il popolo della Stratosfera. "Scoprire le orme" uscì inizialmente nel 1991 in musicassetta per l'indistria milanese ADN e solo nel 2017 riversato e stampato dall'etichetta Soave sia in vinile nero che trasparente. Le copertine sopra riportate sono quelle dell'edizione vinile. La biografia di Roberto Mazza è stampata sulla back cover. Riporto di seguito quanto scrive Cimabue a proposito dell'album: 
"Dall'esperienza del Telaio Magnetico, leggendario gruppo sperimentale protagonista di un'epico tour nel sud Italia (il disco venne stampato solo nel 1995 dalla Musicando e successivamente nel 2017 e nel 2020 in expanded version) recuperiamo uno dei protagonisti, il polistrumentista Roberto Mazza (oboe, sassofono, arpa, sintetizzatore, etc) che nel 1991 diede alle stampe un interessante lavoro strumentale intitolato Scoprire le orme. Roberto - uno dei sodali del Franco Battiato più misconosciuto (quello della "fase contemporanea" 1975-1978 per intenderci) ci regala un lavoro di musica popolare di tutto rispetto, in cui atmosfere placide si alternano stacchi più energici. Bisserà nel 1999 con Cyprea, edito su formato CD dall'etichetta discografica Ripamonti e poi di lui - discograficamente parlando - se ne perderanno le tracce". Intanto Cyprea finisce tout court nella nostra wishlist. Da qualche parte ho letto dell'esistenza di una compilation intitolata "Rève Bleu", pubblicata nel 2000. Ma non ne sono del tutto sicuro. 

la cover della Mc del 1991

Ha fatto benissimo l'amico Cimabue a recuperare il lavoro di uno dei musicisti forse più trascurati nella line-up del Telaio Magnetico. La visibilità di Juri Camisasca, di Giacomo Di Martino o di Lino Capra Vaccina, per citare altri protagonisti del Telaio (Battiato escluso, ovviamente) è decisamente superiore se confrontata con quella di Roberto Mazza. Eppure il "dimenticato" Roberto è un ottimo polistrumentista, con una particolare passione per le timbriche indoeuropee e scozzesi. ma è rimasto nel limbo per quasi 20 anni dall'esperienza del Telaio Magnetico prima di cimentarsi col suo primo lavoro solista. Nel frattempo la memoria di lui si era persa. Riporto di seguito quanto pubblicato su "Onda Rock" a proposito di Scoprire le orme: 



"Concepito per oboe, arpa bardica (dovuta al contatto con l'arpista Vincenzo Zitello), sintetizzatori e percussioni etniche, è una raccolta di bozzetti di breve durata che esplorano uno spettro concettualmente pan-etnico ma stilisticamente piuttosto ristretto. Una certa magia permea comunque l’aggraziato duetto di oboe e arpa, in un’allucinazione d’echi, di “Ebridi” (fa pensare alla “Crosswinds” dei Dif Juz), oppure “Vulcano blu”, danza marocchina generata dalle risonanze delle tastiere come campane tubolari, o “Visioni del sentiero azzurro”, la più tumultuosa ritmicamente. Al limite dell’aforisma sonoro, purtroppo incompiuto o proprio asettico, sono poi i brevi panneggi per sola arpa, colti tra diffrazioni in penombra (“Stanze parallele”) fino a svolazzare in staccato ultraterreni (“Acrostici indolenti”, “Artigli arguti”). Qualcosa di più moderno arriva verso la fine, una “Mahoraga” quasi ambient-techno con preziosismi nipponici, una “Koan” sostenuta da un ticchettio da orologeria, e, finalmente, una quasi riuscita sublimazione tra codici arcaici e futuribili, “Le lunghe ore luminose”.
Bene, con questa dotta recensione abbiamo concluso il post di oggi. Ancora un grazie a Cimabue e a voi tutti auguro un buon ascolto.



Post by George - Words by Cimabue & George - Music by Cimabue

giovedì 17 giugno 2021

Juri Camisasca - 1974 - La finestra dentro (Stratosfera Extended Edition 2 CD)


TRACKLIST:

01- Un galantuomo
02- Ho un grande vuoto nella testa
03- Metamorfosi
04- Scavando col badile
05- John
06- Un fiume di luce
07- Il regno dell'eden


FORMAZIONE

Juri Camisasca: voce, chitarra
Franco Battiato: VCS 3, tastiere
Pino Massara: tastiere
Maurizio Petra: chitarra
Gianni Mocchetti: chitarra, basso
Mario Ellepi: chitarra acustica
Gianfranco D'Adda: batteria, percussioni
Lino Vaccina: percussioni
Marco Ravasio: violoncello
Antonella Conz, Rossella Conz: voci


L'amico Kaiwanna ci ha inviato una proposta molto allettante, ovvero un'edizione "expanded" del primo capolavoro di Juri Camascsca, quel grande album dal titolo "La finestra dentro", pubblicato dalla Bla Bla nel 1974. Il disco è stato ristampato nel 2012. La chicca è il CD 2, contenente i primi due singoli e una serie di altre rarità. Valeva proprio la pena farne una "Stratosfera Extended Edition", a beneficio dei nostri appassionati navigatori. Il disco in questione era già stato postato su queste pagine nel mese di settembre 2011 ad opera del nostro Captain Roby, ma il link è inattivo da parecchio tempo. Quale buona occasione per farne un re-post integrandolo niente meno che con un intero bonus CD?
Grazie Kaiwanna per questa ottima idea e per averne curato la realizzazione. Per la recensione del disco vi rimando a questa pagina (qui). Inutile ripetersi. Mi soffermerei solo sulla lista dei collaboratori di Camisasca, da Franco Battiato alle tastiere e VCS3 a Gianni Mocchetti alla chitarra, da Gianfranco D'Adda alla batteria a Lino Vaccina alle percussioni. Insomma, tutti i più stretti collaboratori del Franco Battiato prima era. Il disco, a distanza di quasi 50 anni, mantiene una freschezza e una vitalità più unica che rara. 
Mi soffermerei, invece, sui contenuti del bonus CD.


Bonus CD (by Kaiwanna)

TRACKLIST:

01. La musica muore (lato A - versione originale del primo 45 giri del 1975) -
il lato B e sul 33 giri
02. Himalaya (lato A - versione originale del secondo 45 giri del 1975) -
il lato B è sul 33 giri
03. La musica muore (mix 2002)
04. Himalaya (mix 2002)
05. Ho un grande vuoto nella testa (live 2019)
06. Scavando col badile (live 1974)
07. John (live 2014)
08. Un fiume di luce (live 2017)
09. Il regno dell'Eden (live 1974)
10. La musica muore (live 2018)
11. Himalaya (live 2014)


NOTE by Kaiwanna

Nel secondo CD ci sono le rare versioni originali dei brani "La musica muore" e "Himalaya" che ho registrato da 45 giri (praticamente introvabili in rete). Presentano alcune differenze rispetto alle versioni uscite sul CD "La convenzione" del 2002: "La musica muore" ha una coda leggermente più lunga, mentre "Himalaya" differisce parecchio per minutaggio (3:51 contro 4:59) e per atmosfera complessiva. Il brano originale è piuttosto allegro, quasi ballabile, con trombe e coriste che fanno molto disco music. Il remix sul CD, invece, ha un'aria molto più solenne con il coro maschile messo in primo piano per tutta la canzone. 


Nel dettaglio:

1 e 2: versioni originali dai 45 giri;
3 e 4: versioni alternative dal CD "La convenzione" del 2002;
5, 8 e 10: dal canale YouTube ufficiale di Juri Camisasca;
6 e 9: dalla compilation Stratosferica "Scavando col badile", curata da Antoine (qui);
7 e 11: dal canale YouTube di Bruna Tesseri.


Credo che di materiale da ascoltare e degustare ce ne sia a sufficienza. E così rendiamo ancora un omaggio al nostro amato Maestro che da poco ci ha lasciati. 
Grazie ancora a Kaiwanna. A voi tutti il consueto buon ascolto.


LINK  La finestra dentro
LINK  Bonus CD

Post by George - Music by Kaiwanna

martedì 19 dicembre 2017

Devogue - 1997 - Devogue (Francesco Messina, Alice. Pino Pinaxa, Juri Camisasca, etc.)


TRACKLIST:

01. Midnight Bells 3:32
02. Souvenir 3:09
03. In piedi su uno specchio 3:56
04. Electric Shell 2:17
05. Mental Detector 7:41
06. Broken Blossom 3:34
07. Good Morning Lahasa 2:28
08. Le condizioni del tempo A.M. 4:56
09. Brisez La Glace 1:36
10. Are You Happy? 1:57
11. Palmenhaus 3:23
12. I'm Writing In The Rain 1:20
13. Il cielo sopra il cielo 2:10
14. Le condizioni del tempo P.M. 5:05


MUSICISTI

Francesco Messina - tastiere, synthesizers, vibrafono e Sound Programming (in tutti i brani)
Pino Pinaxa Pischetola - drum machine, sampling, processing (in tutti i brani)
Alice - voce (in 1,3,8,11,13)
Stefano Battaglia - piano acustico (in 1,5,8,14)
Gavin Harrison - percussioni (in 2)
Mino Di Martino - voce (in 11, 13, 14)
Juri Camisasca - voce (in 6)
Bruno Romani- sax (in 7)
Mauro Spina -Wave Drum (in 6)
Roberto Mazza - oboe (in 11)
Agnes + Fred - computer generated voices (in 1,12)



Altro colpaccio dell'amico Osel che anche in questa occasione ha estratto dai suoi archivi un disco splendido e di non facile reperibilità. Dietro l'impenetrabile nome di "Devogue" si nasconde una schiera di musicisti italiani, peraltro a noi della Stratosfera ben noti, capitanati da Francesco Messina. Per realizzare questo omonimo disco pubblicato nel 1997 dalla Compagnia Nuove Indye, Messina ha raggruppato intorno a sé gente del calibro di Alice, Pino Pinaxa Pischetola (che ricordiamo al fianco di Franco Battiato nel Joe Patti's Experimental Group), Juri Camisasca, che si limita però a cantare in Broken Blossom, Mino De Martino (ex Giganti, Telaio Magnetico e Albergo Intergalattico Spaziale), Stefano Battaglia al pianoforte e, alle percussioni in Souvenir, nientemeno che l'ex batterista dei Porcupine Tree e poi dei King Crimson, Gavin Harrison. Gli altri componenti del gruppo sono indicati nella line up.


A cominciare da Francesco Messina (vicino a Battiato fin dalla metà degli anni '70), gran parte dei musicisti e cantanti ospiti, in particolare Alice, Pinaxa e Camisasca, sono legati artisticamente al "maestro" (termine che, peraltro Battiato, detesta). I suoni che scaturiscono dall'album sono assolutamente meravigliosi, all'insegna di una sperimentazione alquanto raffinata, dove dominano tastiere elettroniche, drum machine, filtri vocali e computer programming. Il CD, dalla data di pubblicazione, non è più stato ristampato.

Grazie Osel, per questo bel cadeau pre natalizio. A voi tutti buon ascolto.



Post by George - Music by Osel