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sabato 24 ottobre 2026

lunedì 19 ottobre 2026

Serie "Just One Record" - Romantic Warriors - Battlefield (CD, 1993)


TRACKLIST:

01. In Progress - 4:28
02. The Dreambreacker - 6:05
03. Open The Gates - 5:42
04.Ode To Romantic Warriors - 4:34
05.Battlefield - 4:03
06.You're My Life - 4:30
07. Coloured Shades - 3:31
08. Montmartre - 5:43
09. Spread Your Wings - 4:50
10. Song To John - 5:02
11. March Of The Heartknights - 3:30
12. Beyond The Landmarks - 4:42


FORMAZIONE:

Beppe Crovella - Hammond A100,M3 organs, piano, Minimoog, Mellotron, Sequential Prophet C 8,2002,Us,Roland D550,Yamaha SY99,DX802, Arp Odissey, Emu Vintage Keys, Proteus 2,E-Max2, Moog Liberation, lead vocals (4,6,8,10)
Furio Chirico - drums on 1,5,7,9,11,12
Arturo Crovella - accordion on 8
Rinaldo Doro - chironda on 8
Giovanni Faga - bass on 1,5,9,10,12
Alberto Fratucelli - drums on 2,3
Fabrizio Fratucelli - electric and acoustic guitar on 2,6,7,10,12
Anna Mezzano - choir on 2,3,6,8,10
Luca Re - lead vocal on 2


Premetto che questo "Battlefield", unico lavoro realizzato dai Romantic Warriors nel 1993, viene  presentato e condiviso quest'oggi grazie alla magnanimità del nostro amico Frank-One che - su mia gentile richiesta - me lo ha inviato in tempo record. Grazie come sempre, a nome degli amici della Stratosfera. Il CD, un concept a quanto pare, venne pubblicato dall'etichetta Vinyl Magic nel 1993 e distribuito l'anno successivo anche in Giappone da parte della Nexus. Artefice del progetto Romantic Warriors è una nostra vecchia conoscenza, quel Beppe Crovella, già co-fondatore e tastierista degli Arti & Mestieri, con alle spalle una lunga carriera musicale e partecipazioni ad una miriade di gruppi. A proposito di Arti & Mestieri, guarda chi ti spunta nella line-up: nientemeno che Furio Chirico, batterista storico del gruppo torinese di jazz-rock (oltre che dei rinati Trip). 


Al loro fianco una bella squadra di musicisti e ospiti, tra cui Luca Re, vocalist nella traccia 2. Nelle restanti tracce la voce è quella dello steso Crovella. L'album si caratterizza per una vera e propria cascata di tastiere: organo, piano, mellotron, sintetizzatori, che in alcuni passaggi ci riporta a E.L.&P., Triumvirat, Rick Wakeman e qualche altro grande tastierista del passato; in altri momenti le tastiere sono presenti in quantità eccessiva che sfocia in un suono troppo ridondante. Il "campo di battaglia" sonoro, a tratti un po' troppo facilone (la stra-melodica "Montmartre" docet), non sarebbe dispiaciuto ad un pubblico come quello d'oltre oceano, dai gusti più facili. Tutti i testi sono ovviamente in inglese. Insomma, sono convinto che per questa band la registrazione di un solo album sia stata più che sufficiente. Poi, come sempre, il giudizio ed il palato sono personali. Buon ascolto



Post by George - Music by Frank-One

giovedì 8 ottobre 2026

Francesco Guccini & Friends - Speciale Radio Taxi

RADIO TAXI SPECIALE FRANCESC O GUCCINI
COLLABORAZIONI E TRIBUTI
by Frank-One


Questa possiamo definirla una appendice radiofonica dei post che abbiamo dedicato a Francesco Guccini, dopo la sua scomparsa avvenuta il 6 agosto scorso. Il nostro amico nonché collaboratore Frank-One ha dedicato una intera puntata della sua trasmissione "Radio Taxi" al grande cantautore. Così, di comune  accordo, abbiamo pensato bene di inserirla sulla Stratosfera come addendum (o appendice che dir si voglia) al materiale già proposto. Qui parliamo di collaborazioni e tributi, una diversa sfaccettatura rispetto ai concerti live. Una pagina che arricchisce il ricordo di Francesco Guccini. La trasmissione è andata in onda sulle frequenze di Radio Panda lo scorso martedì 6 ottobre. Grazie Frank-One e grazie soprattutto per le belle parole spese nei confronti miei e della Stratosfera.
Buon ascolto



Post by George & Frank-One

domenica 4 ottobre 2026

RADIO TAXI - THE PROG SIDE OF THE MOOG (NUOVA STAGIONE - puntata del 30 settembre 2026)


Trasmissione andata in onda il 30 settembre 2026

Cari amici, è con vero piacere che porgo il bentornato al nostro amico Frank-One e alla sua trasmissione radiofonica "The Prog Side of the Moog", appuntamento settimanale in onda sulle frequenze di Radio Panda 96.3. Visto che molti amici non hanno la possibilità di ascoltarla in diretta, ecco che ci pensa la Stratosfera a postare il link. La nuova stagione porta con sé una bella novità: la trasmissione avrà una durata superiore alla serie precedente, ovvero 1 ora e 30 (almeno, così mi ha detto Frank-One qualche tempo fa), rispetto a 1 ora. Questa prima puntata dura ancora di più, 1 ora e 45 minuti. Avremo quindi a disposizione quasi 2 ore di ottima musica.
Non mi resta che augurarvi buon ascolto.


LINK

Post by George & Frank-One

giovedì 1 ottobre 2026

Tony D'Urso Blues & Soda Band - Happy Birthday Mr. Dylan (CD, 1991)


TRACKLIST:

01. Pledgin' My Time
02. Mighty Quinn
03. Just Like Tom Thumb's Blues
04. Oh Sister
05. All Along The Watchtower
06. Tombstone Blues
07. My Back Pages
08. Just Like A Woman
09. Sweet Heart Like You
10. I Shall Be Released
11. Rainy Day Women 12 & 35



FORMAZIONE:

Tony D'Urso - chitarra, voce
Valerio Giambelli - chitarra
Luca Revel - organo
Francesco Bechis - basso
Sandro Immacolato - batteria, percussioni
Paolo Peretti - fisarmonica
Roberto Goria - sassofono


Inizio col ringraziare il grande Frank-One per questo prezioso contributo (promessa mantenuta, amico mio). Gradualmente stiamo completando la discografia di Tony D'Urso, che potremmo definire un "affezionato" ospite del nostro blog. In questo frangente lo troviamo alla guida della Blues & Soda Band (anche conosciuta semplicemente come Blues & Soda), una formazione che con questo marchio di fabbrica registrò un solo album, questo "Happy Birthday Mr. Dylan", pubblicato nel 1991 dall'omonima etichetta Blues & Soda. Il titolo del CD è emblematico: venne pubblicato per celebrare il 50° compleanno del grande artista americano. all'anagrafe Robert Allen Zimmerman, nato il 24 maggio 1941 a Duluth nel Minnesota. Undici tracce, riarrangiate con gusto e maestria, che ripercorrono i momenti salienti della sua lunga e articolata carriera artistica. La formazione a sette, nella quale troviamo un paio di musicisti (Immacolato, Revel) che confluiranno anni dopo nel Tony D'Urso Group, si caratterizza per un suono robusto, condito da ottime parti vocali e ottimi assoli di chitarra. Bella e intenza, come sempre, la voce di Tony D'Urso. 


Tra i brani di punta segnalo "Mighty Quinn". "All Along The Watchtower" e ancora le immortali "Just Like A Woman" e "I Shall Be Released". Il finale non poteva essere più grandioso, degno della Band di Robbie Robertson (lo so, il paragone è un po' forte, ma i nostri eroi se lo meritano): una versione graffiante e trascinante di "Rainy Day Women 12 & 35", un blues "sporco" con la chitarra di Tony in bella evidenza. Francamente preferisco questa versione "old style" rispetto all'originale di Dylan troppo chiassosa (era l'apertura di "Blonde On Blonde"). Un grande album che piacerà, ne sono certo, anche a coloro che non sono appassionati di blues (o lo sono in minima parte).  
Ancora un grazie al nostro amico Frank-One e voi tutti auguro buon ascolto. 

Il nostro festeggiato sul finire degli anni '80


Post by George - Music by Frank-One

lunedì 14 settembre 2026

Omaggio a Faber vol. 1 - Artisti vari - Duemila papaveri rossi (Le canzoni di Fabrizio De André) (2 CD, 2008) - special gift by Frank-One

 

TRACKLIST CD 1:

01. Il Suonatore Jones – Sally - 4:44
02. Beppe Gambetta & Dan Crary – Creuza de mä - 5:18
03. Giorgio Barbarotta – Ho visto Nina volare - 4:08
04. Malecorde – Dolcenera - 4:56
05. Fabrizio Poggi e Turututela – La canzone dI Marinella - 4:18
06. Mercantinfiera – Oceano - 3:21
07. La Macina – Amore che viene, amore che vai - 3:37
08. Bevano Est – Sinan Capudan Pascià - 4:23
09. Alessio Lega & Roberto Bartoli – Se ti tagliassero a pezzetti - 5:20
10. Roberto De Luca – Il pescatore - 2:50
11. Kay McCarthy – Geordie - 2:00
12. Ciarán Ward & Eire Nua – Dormono sulla collina - 3:16
13. Massimiliano Larocca & Andrea Parodi – Avventura a Durango - 5:31
14. Michele Anelli –  Quello che non ho - 4:53
15. Ensemble Laborintus – Morire per delle idee - 4:07
16. Piccola Bottega Baltazar – La ballata del Miché - 3:44
17. Renato Franchi – Un malato di cuore - 4:00
18. Luca Bassanese – Il bombarolo - 4:00


TRACKLIST CD 2:

01. Nicola Alesini – La Canzone di Marinella - 3:09
02. Isa (24) – Le acciughe fanno il pallone - 3:28
03. Razmataz – Valzer per un amore - 4:03
04. Leo Miglioranza – Canzone per l'estate - 4:50
05. Mario Congiu – Anime salve - 4:16
06. Caro De André – Franziska -  4:55
07. Le Quattro Chitarre – 'A cimma - 5:31
08. Andrea Maffei – La città vecchia - 4:29
09. Zuf De Žur – La ballata dell'amore cieco - 4:54
10. Gualtiero Bertelli – Andrea - 5:01
11. Giorgio Barbarotta – Fiume Sand Creek - 4:42
12. Fab Ensemble – Al ballo mascherato - 5:34
13. Alberto "Napo" Napolitano – La bomba in testa - 4:26
14. Kinnara – Canzone del Maggio - 4:58
15. Taré – D'ä mê riva - 2:52
16. 'A 67 – Don Raffaé - 3:16
17. 70 m/s – La domenica delle salme - 3:41
18. Massimiliano D'Ambrosio – Via del Campo - 3:12


BREVE PREMESSA AL POST by GEORGE
Cari stratosferici amici, come potete vedere dal titolo, quello di oggi è il primo dei due omaggi che dedicheremo al grande e - oserei dire - immortale Fabrizio De André. Si tratta di album che rivestono il carattere della rarità e che noi della Stratosfera siamo orgogliosi di presentare e condividere con tutti i nostri "navigatori". Il primo regalo proviene dallo  storico collaboratore Frank-One che non finirò mai di ringraziare. A proposito, fra non molto Frank-One tornerà sulle nostre pagine con la sua trasmissione "The Prog Side of the Moog" con qualche innovazione, ma non vi anticipo nulla. Fra qualche giorno pubblicheremo l'"Omaggio a Faber vol. 2", con un'altra bella rarità che scoprirete solo seguendoci. 
E ora lascio la parola a Frank-One


LA DEDICA DI FRANK-ONE ALL'AMICO ROBERTO CASELLI
Cari amici della Stratosfera, come da molti richiesta, ecco la seconda pubblicazione dedicata a Fabrizio De Andrè dal titolo "Duemila papaveri rossi", uscita nel 2008 sempre a sostegno di a/rivista anarchica, non in vendita, ed ecco il motivo della sua non facile reperibilità. Proprio per questo mi è d'obbligo dedicare questo post all'amico Roberto Caselli.
Roberto Caselli, professore, autore di seminali opere librarie quali: La storia della Black Music, La storia del Blues, La storia del rock in Italia (questi tutti per Hoepli Editore), La storia della canzone in Italia, più monografie dedicate a Leonard Cohen, Rolling Stones, nonché autore assieme all'amico Fabio Treves di uno dei primi libri sul blues edito in Italia, quel Blues Express pubblicato nel lontano 1989 (a proposito, perdonatemi un briciolo di narcisismo con questa foto che ci ritrae tutti e tre assieme in una trasmissione dello stesso Roberto a Radio Popolare)


Roberto è anche una storica voce di Radio Popolare con trasmissioni quali Canzoni, l'Araba Fenice, Scanzonatissima. Ebbene, una domenica pomeriggio del 2008 Roberto in una di queste trasmissioni, credo "Canzoni", mandò in onda un paio di brani di questo Duemila papaveri rossi, che io non avevo. Immediatamente lo contattai chiedendogli se potesse prestarmelo in quanto difficile da trovare, e lui come sempre gentilissimo mi rispose: "Nessun problema, te lo lascio nella cassetta a mio nome (ogni redattore ha una cassetta per la posta che potrebbe arrivare in Radio), lo trovi là, poi me lo riporti con calma quando hai fatto". Peccato che lo stesso doppio CD interessasse ad una longa manus che lo fece sparire, con mio grande disappunto ed imbarazzo, benché Roberto avesse in seguito minimizzato l'accaduto. Ecco Robi, tanti anni dopo una copia l'ho trovata, in quella maniacale passione conosciuta col nome di "collezionismo" non ho avuto cuore di donartela, ma sappi che è nella mia wantlist e che se ne trovassi una seconda copia...sarebbe tua. Il minimo che potessi fare era dedicarti questo post.
Ed ora lascio la parola al mitico George e all'analisi del doppio album. Buon ascolto e buona vita a tutti voi. 
Frank-One


APPUNTI MUSICALI PER I "CONSUMATORI"
Il doppio CD, arricchito da un libretto (qui ne trovate alcune pagine), contiene 36 canzoni di Fabrizio De André, 18 per ogni dischetto, interpretate da musicisti e gruppi indipendenti. L'iniziativa segue a ruota il CD "Mille papaveri rossi", pubblicato nel 2003 sempre dalle Edizioni "stella nera" a sostegno della rivista anarchica "A". "Mille papaveri rossi", da poco pubblicato sulla Stratosfera, lo ritroverete qui. 
Il libretto contiene alcune interessanti informazioni sulla genesi del progetto, che vi riporto.

Innanzitutto si fa presente che "la raccolta non è destinata alla normale vendita nei negozi (verissimo, però ho visto che attualmente è reperibile sul mercato on line, leggasi Amazon). "Duemila papaveri rossi" non nasconde alcun concorso a premi e non ha velleità promozionali: in questi CD, semplicemente, sono raccolte alcune delle numerose registrazioni che ci sono state spedite in questi ultimi anni. Buona parte di queste è di fattura casalinga, in presa diretta in sala prove o dal vivo durante un concerto. Non abbiamo tentato di migliorare la qualità del suono: i vari pezzi sono proprio così come li abbiamo ricevuti. I musicisti partecipanti hanno autoprodotto ciascuno le proprie registrazioni, nessuno di essi ha dovuto pagare per partecipare, nessuno ha preteso o ricevuto un compenso o un rimborso spese: ogni contributo è volontario". 


Concludo sottolineando la freschezza e l'originalità di questa compilation, con gruppi e musicisti in gran parte sconosciuti che, ognuno a modo suo, ha reinterpretato le canzoni di Fabrizio De André, chi rispettando (quasi) fedelmente le versioni originali chi stravolgendole completamente. Un grande album che non poteva mancare sulla Stratosfera. Appuntamento a breve per l'Omaggio a Faber vol. 2. 
Buon ascolto


LINK CD 1
LINK CD 2

Post by George & Frank-One

giovedì 20 agosto 2026

Serie "Bootleg" n. 379 - Le Orme dal vivo al Teatro Ridotto di Venezia, marzo 1980

 

TRACKLIST:

01.  Introduzione e presentazione del gruppo
02. Piccola rapsodia dell' ape
03. Fragile conchiglia
04. Raccogli le nuvole
05. La mia bianca sposa
06. Il treno
07. Jaffa
08. Fine di un viaggio
09. Sguardo verso il cielo
10. Il mago
11. Gioco di bimba
12. El gran senser
13. Amico di ieri
14. Felona e Sorona
15. Sera / Canzone d'amore


FORMAZIONE:

Aldo Tagliapietra - voce, violoncello, chitarra acustica
Tony Pagliuca - pianoforte, clavicordo, Harmonium
Germano Serafin - violino, chitarra acustica, bouzouki, mandola
Michi Dei Rossi - marimba, vibrafono, glockenspiel, percussioni acustiche


Sono molte le ragioni che rendono questa registrazione live un evento eccezionale. Vediamo di esaminarle, ma prima lasciatemi ringraziare il mio sodale amico Frank-One per avermi inviato i file di questo raro bootleg. Detto questo passiamo ai protagonisti del post odierno ovvero Le Orme. 

Iniziamo dalla formazione. Qui Le Orme sono in quartetto, esperienza nata nel 1975 con l'album "Smogmagica" e con l'ingresso del chitarrista Tolo Marton. Quando Marton lasciò la band al termine delle registrazioni al suo posto subentrò Germano Serafin alla chitarra e al violino. Con Tagliapietra & Co, incise il singolo "Canzone d'amore", seguito da ben quattro album: "Verità nascoste, Storia o leggenda, Florian" e "Piccola rapsodia dell'ape". In quest'ultimo disco Germano Serafin diede il maggior contributo, sia per l'uso di numerosi strumenti a corda, sia per la stesura dei brani. Dopo avere contribuito alla realizzazione del primo album solista di Aldo Tagliapietra, "...Nella notte" del 1984, in cui suonava la chitarra in un brano, lasciò la musica pop per concentrarsi sul violino, entrando a far parte dell'orchestra sinfonica comunale di Treviso. Morì purtroppo nel 1992 per un tumore al polmone. 
Perdonatemi, ma ci tenevo a ricordare la figura di Germano Serafin, un grande musicista scomparso prematuramente e troppo presto dimenticato. Ascoltate in questo live il suo incredibile apporto come violinista nel rifacimento di "Felona e Sorona". Di seguito due immagini del musicista. 



Altra particolarità risiede nella scelta degli strumenti utilizzati dal quartetto in questo concerto, avvenuto nel prestigioso Teatro Ridotto di Venezia (mi risulta che oggi non sia più attivo) che offrì una atmosfera intima, perfetta per la strumentazione utilizzata in quel periodo. Nel 1979 e 1980 troviamo Le Orme in piena fase acustica legata alla pubblicazione di due dischi importanti quali "Florian" (1979) e "Piccola rapsodia dell'ape" (1980), quest'ultimo non ancora pubblicato all'epoca della registrazione (come precisato in apertura di concerto). Questi due progetti portarono la band a suonare in versione "unplugged", utilizzando solo strumenti classici. E qui emerge l'abilità tecnica e la bravura dei quattro musicisti (già iniziata in studio di registrazione) alle prese con strumenti quali violino, violoncello, mandola, clavicordo, percussioni varie e altri ancora. Questa fase concertistica, di ispirazione cameristica, durò lo spazio di circa un anno e mezzo.  Si tratta dunque di un documento storico di notevole importanza per fan e collezionisti, riportato anche da Discogs tra i vari bootleg del gruppo. 
La scaletta propone tracce tratte dai due album "classici" del 1979 e 1980 e alcuni rifacimenti di vecchi classici quali "Sguardo verso il cielo", Gioco di bimba e "Felona e Sorona" (come non li avete mai sentiti).


Questa memorabile esibizione chiuse (ma questa notizia ve la passo coi benefici d'inventario) la fortunata tournée della svolta acustica. In particolare, per promuovere l'album "Florina", nel corso del 1979 Le Orme intrapresero un lungo tour di circa 40 date, sia in Italia che all'estero. Sulla Stratosfera troverete un ottimo concerto acustico di questo periodo, registrato a Padova il 28 luglio 1979 (qui, con link ancora attivo). Dal 1982 Le Orme, ritornate in trio, realizzeranno album più "leggeri", marcatamente pop, ad iniziare da "Venerdì". E' tutto. Un ultimo ringraziamento a Frank-One. A voi tutti auguro buon ascolto



Post by George - Music by Frank-One

domenica 16 agosto 2026

Officina del Tempo (demo inedito - 1999)

FIRST TIME ON THE WEB


TRACKLIST:

The Originals
01. Viaggio nella Luna
02. G
03. Pianeta rosso
04. Ride
05. Lo stagno
06. Iside
07. Apologia
08. La caccia
09. Grande albero
10. Carnivora

The Covers
11. Aqualung (Jethro Tull cover)
12. Locomotive Breath (Jethro Tull cover)
13. Hymn 43 (Jethro Tull cover)
14. La carrozza di Hans (Premiata Forneria Marconi cover)

FORMAZIONE:

Michele Rusmini - chitarra
Massimo "Cerry" (o forse Cherry) Selva - voce
Francesco Mottarella - basso
Giacomo Mottarella - batteria
Gabriele Agosta - tastiere
Lucio Tremolizzo - flauto

BREVE PREMESSA by GEORGE
Non vi nascondo che forse per la prima volta provo un filo di emozione nel realizzare questo post, e questo per molte ragioni. Innanzitutto si tratta del demo (a questo punto mi piacerebbe chiamarlo  l'album perduto che oggi vede la luce) di un gruppo di tutto rispetto e di alto livello tecnico e artistico come l'Officina del Tempo; di conseguenza è la prima volta che appare sul web ed è un vero onore per il blog Verso la Stratosfera poter presentare in esclusiva questa autentica rarità al pubblico nazionale e internazionale che ci segue. Infine non dimentichiamo il numero di richieste che sono pervenute. Frank-One aveva simpaticamente (ma forse non troppo!) posto la condizione di riceverne almeno 12-15 nei commenti prima di inviarmi i file per il post e ne sono giunte 34. E dulcis in fundo è un lavoro proposto da un amico, come Frank-One, a cui sono molto affezionato. Il demo (io preferisco usare il termine al maschile) raccoglie tracce che miscelano rock tradizionale e rock progressivo, con un buon uso di flauto e tastiere e con la chitarra di Michele Rusmini sempre in primo piano. E' anche presente una breve traccia acustica (Grande albero). L'anno di registrazione di questo demo è il 1999. Spero di riportare correttamente la data. Anche le due foto del gruppo sono un gentile omaggio di Michele. 
Ora taccio, perché il post è di Frank-One e di Michele ai quali cedo subito la parola.


LA GENESI DEL POST by FRANK-ONE
"Questo post nasce da un incontro di oltre 20 anni fa, come ho raccontato nella puntata di The Prog Side of the Moog del 28 luglio che mi auguro abbiate ascoltato. Se non l'avete fatto...siete ancora in tempo. Ma pubblicità a parte, un lunedì sera di un indefinito mese ed anno (a naso direi intorno al 2004 più o meno) viene a trovarci a From Genesis to Revelation, storica trasmissione di Progressive di Radio Popolare con i due redattori principali, Renato Scuffietti e Matthias Scheller, ed in piccolo io terzo facente parte della redazione, un gruppo di giovani musicisti: l'Officina del Tempo. La cosa incredibile è che io ho sempre conservato le trasmissioni che mi hanno visto presente in particolar modo con ospiti più o meno noti, eppure....questa proprio non la trovo, ma non dispero. Ricordo bene che fui colpito innanzitutto dalla loro giovane età, ma poi anche dalle loro capacità tecniche e compositive, trasmettemmo brani da un loro demo, che poi mi fu donato, e che poi è quello che troverete qui. In particolar modo legai con uno dei fondatori, Michele, al quale regalai la prima edizione del libro di Paolo Barotto "Il ritorno del Prog Italiano", cosicchè lui con cadenza quasi settimanale mi "ordinava" un bel po' di CD citati nel libro, così da poterli ascoltare. Ricordo che studiava musica a Villa Simonetta e spesso era quello il nostro punto di incontro. Per l'ultima puntata della stagione di The Prog Side cercavo qualche chicca da trasmettere, e così riesumai il qui presente, e subito da parte di George e degli amici del Blog arrivarono una marea di richieste per la pubblicazione dell'intero demo. Onestamente inizialmente non era mia intenzione condividerlo, ed i motivi ben li conoscete, poi oltre alle tante richieste mi ha fatto capitolare l'intervento dell'Amico Maestro Augusto Croce, così eccolo qua. Un ultimo aneddoto: avrei avuto piacere di coinvolgere anche Michele, col quale avevo perso i contatti, ma nel mio cellulare il nominativo non c'era. Però mi tornò in mente un DataBase della Casio di ben 256 MB che usavo ai tempi, e che vi propongo in foto, ebbene lì trovai : Michele Officina del Tempo, provai....ed era ancora quello il suo numero; emozionatissimi ci cominciammo a raccontare questi quasi 25 anni trascorsi, ma questa è un'altra storia e forse a voi neanche interessa. Buon ascolto e buona vita a tutti voi".


BIOGRAFIA DELL 'OFFICINA DEL TEMPO CURATA DA MICHELE RUSMINI
Abbiamo cominciato a chiamarci Officina del Tempo a fine agosto del ’97, quando, dopo 
alcune variazioni, la formazione si è stabilizzata con i fratelli Giacomo e Francesco Mottarella (rispettivamente batteria e basso), Massimo “Cèrry” Selva voce e Michele Rusmini alla chitarra. Da subito abbiamo cominciato a cercare un altro musicista che suonasse uno strumento diverso per arricchire la sonorità, ma il primo demo, inciso in autonomia tra dicembre ’97 e gennaio ’98, è stato registrato dai soli quattro. Nell’autunno ’98 la formazione si completa con Gabriele Agosta alle tastiere, e con la partecipazione saltuaria del flautista Lucio Tremolizzo (già compagno di scuola delle medie di Michele Rutz) abbiamo scritto e arrangiato alcuni brani che abbiamo poi registrato, sempre con mezzi autonomi nella nostra sala prove, più o meno nell’autunno del ‘99.


La sala prove l’abbiamo ricavata da una vecchia stalla di proprietà della mia famiglia (a Regoledo, un paesino alle porte di Morbegno, in provincia di Sondrio), di quelle a conduzione familiare, in una struttura di pietre e legno risalente a inizio ‘900 e dismessa dagli anni ’70 circa. Con un po’ di pulizia, costruzione di qualche parete e insonorizzazione alla buona ci siamo costruiti uno spazio dove creare la nostra musica, dove ci chiudevamo almeno un paio di sere a settimana e affinavamo prima le cover e poi i nostri brani. Innamorati della musica degli anni ’70, siamo partiti suonando Jethro Tull, Deep Purple, Rush, PFM, Banco, ma anche cose più moderne, ad esempio Dream Theater e cercando di comporre qualche pezzo anche ispirandoci alla loro musica.


Aneddoto divertente, quando andavamo nei locali per proporre la nostra musica e parlavamo di prog la maggior parte dei gestori non capiva, non conosceva il genere, poi spiegavamo, facevamo degli esempi e ci si chiariva. Abbiamo suonato molto nella zona tra Valtellina, Milano, Lecco, Monza Brianza e la Lombardia in generale. Nei locali il rock suonato con passione attirava ancora l’attenzione, pur non essendo materiale commerciale o di grande consumo. L’attività live è stata notevole, tutto l’anno avevamo qualche serata a settimana, c’erano degli appuntamenti fissi di locali che apprezzavano il genere o anche situazioni più varie come le Feste dell’Unità dove sempre apprezzavano la nostra musica.


Nel 2003 il cantante Cherry ha preso un momento di distacco dalla musica e l’esperienza è terminata; si sono tentate altre direzioni ma non più con la costanza e coerenza di prima, giungendo di fatto a uno “sbandamento” dell’Officina. Ad oggi, agosto 2026, anche sulla spinta dell’interesse dei fans di progressive rock in blog e in radio, c’è la volontà di rimaneggiare e riarrangiare i brani storici per poterne realizzare (finalmente) una registrazione professionale.


CONCLUSIONE by GEORGE
A questo punto non posso che ringraziare ancora una volta Frank-One in primis, artefice e vero deus ex machina di questo post e Michele Rusmini, chitarrista della band che, con una serie di efficaci pennellate, ha illustrato l'iter musicale dell'Officina del Tempo. Come vedete nella tracklist mi sono preso la libertà (spero di non offendere nessuno) di suddividere il demo in due sezioni, gli originali (i primi 10 brani) e le cover (le 4 tracce conclusive). E' tutto. Mi auguro che questo post riceva il suo giusto apprezzamento. Lo scopriremo leggendo i commenti. Vi lascio con il consueto buon ascolto.



Great Post by George, Frank-One & Michele Rusmini

giovedì 30 luglio 2026

RADIO TAXI - THE PROG SIDE OF THE MOOG (puntata del 28 luglio 2026)

 

Trasmissione andata in onda martedì 28 luglio 2026

Ultima puntata. Ma quando si riprende?
Ce lo ha comunicato il nostro amico Frank-One sia nei commenti che nel corso della trasmissione. Quella di oggi è l'ultima trasmissione per quest'anno? In realtà, dopo un attimo di comprensibile sgomento, ho chiesto delucidazioni al diretto interessato. la risposta è che non bisognerà attendere fino al gennaio 2027 per riascoltare "The Prog Side oh the Moog", ma fortunatamente solo fino al termine dell'estate, verosimilmente metà-fine settembre (o anche prima). Prendiamola come una lunga pausa estiva. Me lo comunicherà lo stesso Frank-One. Può anche darsi che la nuova serie ci riservi qualche sorpresa. Vi confesso che oramai - e credo anche tutti voi - mi ero affezionato a questo appuntamento radiofonico settimanale, una gran bella iniziativa che ha riscosso un ottimo successo.  Vorrà dire che approfitterò di questa pausa dagli impegni radiofonici per "spremere" un po' il caro amico e farmi inviare qualche buon album da pubblicare. Per dirla tutta qualcosa è già arrivato. Si tratta di un raro bootleg di un famoso trio italiano (il nome non ve lo dico ma ve lo lascio intuire) registrato nel 1980. A breve sarà su queste pagine. Intanto caro amico mio, grazie per avere arricchito in questi lunghi mesi il nostro blog. Sono certo che continueremo "come prima, più di prima". Facci sapere quando riprenderai i lavori. Noi ti aspettiamo.


L'Officina del Tempo e il loro raro demo
In chiusura di trasmissione Frank-One presenta l'unico raro demo di un gruppo chiamato L'Officina del Tempo, che include 10 brani originali più 4 cover (3 dei Jethro Tull e "La carrozza di Hans" della PFM). Il gruppo, in attività circa 20 anni fa, non è riuscito a realizzare un vero e proprio disco in studio. Il demo è ciò che resta della loro produzione artistica. Ora vorrei ricordare che la Stratosfera da sempre si distingue - tra le altre cose - per le rarità che, grazie naturalmente al contributo dei membri del team, riesce a pubblicare. Avere l'opportunità di postare per la prima volta sul web questo raro demo è un mio grande desiderio nonché una nota di orgoglio. Sono certo che ciò vale anche per molti amici navigatori. 

Frank-One, in chiusura di trasmissione, lancia una sfida che raccolgo e condivido in toto. Per pubblicare il demo vorrebbe ricevere almeno 12-15 richieste attraverso i commenti. su questo post Mi sembrano numeri ragionevoli, tenuto conto del periodo in cui molta gente è in ferie o in vacanza. 

Poco tempo fa mi ero già "scagliato" contro gli scaricatori seriali che accedono al blog, effettuano il download e se ne vanno nel silenzio totale. In conseguenza della sospensione temporanea delle attività ho avuto modo di scoprire una fetta di universo di amici del blog a me fino ad allora sconosciuti. Bene, se volete che il raro demo veda la luce su queste pagine, datevi da fare, amici miei. Caso contrario, oltre a Frank-One, sarò io l'unico ad ascoltarlo. 
E' tutto. L'ultima (temporanea) puntata della trasmissione è a vostra disposizione. 
Buon ascolto e forza con le richieste.


Post bu George & Frank-One

venerdì 24 luglio 2026

RADIO TAXI - THE PROG SIDE OF THE MOOG (puntata del 21 luglio 2026)


Trasmissione andata in onda martedì 21 luglio 2026

Cari amici, con un filo di ritardo arriva anche questa settimana il nostro consueto appuntamento con la trasmissione curata e condotta da Frank-One. Visto che in questi giorni abbiamo messo molta carne al fuoco (bootleg PFM, Cage e ora The Prog Side) lasciamo trascorrere il week end per darvi il tempo di ascoltare con calma quanto pubblicato. Ci ritrovarci lunedì 27 luglio. Buon ascolto



Post by George & Frank-One

giovedì 16 luglio 2026

RADIO TAXI - THE PROG SIDE OF THE MOOG (puntata del 14 luglio 2026)

 

Trasmissione andata in onda martedì 14 luglio 2026 
(con un bonus time di 15 minuti)

Mi fa notare l'amico Frank-One che nella foto sottostante manca la copertina di un album proposto nel corso della trasmissione. Chi è bravo ad individuarla?


Buon ascolto


Post by George & Frank-One