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mercoledì 22 luglio 2026

Serie "Bootleg" n. 376 - Premiata Forneria Marconi in concerto - Milano, 27.06.1982 (TV Show)


TRACKLIST:

01. Intro / Impressioni di settembre
02. Come ti va
03. Indians
04. Quartiere Otto (incl. "Vai Djivas")
05. Lory
06. Suonare suonare
07. Poeta mancato (intro) / Celebration (cut end)


FORMAZIONE:

Franz Di Cioccio – batteria, voce
Franco Mussida – chitarra, voce
Patrick Djivas – basso
Lucio Fabbri – violino, tastiere
Walter Calloni – batteria


Dopo avere ascoltato l'ultima versione della PFM anno 2026 (quella del concerto di Aosta postato qualche settimana fa con il solo Franz Di Cioccio presente quale componente storico) facciamo un balzo all'indietro di ben 44 anni per catapultarci nel 1982. Questo concerto proviene direttamente dagli schermi televisivi di Vintage Music Line (Iris Mediaset) e contiene una parte dello show (poiché verosimilmente è incompleto) che la PFM tenne alla “Montagnetta di San Siro” il 27 giugno 1982. Questo tour estivo seguì la pubblicazione dell'album metropolitano per antonomasia "Come ti va in riva alla città" del 1981. Per come la penso io, ma non vorrei influenzare i nostri lettori, siamo ad un punto molto basso della produzione artistica della PFM, lasciatasi alle spalle i trionfi ed i capolavori degli anni '70. Qui il prog viene accantonato per lasciare spazio ad un rock piuttosto commerciale, anche se di buona fattura. Cosa volete farci? Gli anni '80 sono stati un mezzo disastro per i nostri vecchi eroi del decennio precedente (PFM, Banco e Orme in primis) alle prese con i cambiamenti stilistici e i nuovi gusti musicali. 


In questo concerto la Premiata si presenta nella formazione a cinque, con Lucio Fabbri al violino e tastiere e Walter Calloni alla batteria, medesima formazione immortalata nel live (allora appena uscito)  "PerForMance". Rispetto al suddetto live qui troviamo in più "Indians" E' anche  presente, in versione più dilatata, l'inedito (quasi) strumentale "Lory", anch'esso su "PerForMance". . 
Il merito di questa registrazione audio va al nostro amici e collaboratore Cimabue, che ringrazio a nome di tutto il popolo della Stratosfera, che ha provveduto a scaricare il video e a suddividerne le tracce.. Visto che, almeno per il momento, il concerto è presente su YouTube vi lascio il link per poterlo anche vedere, oltre che ascoltare. Ovviamente se qualcuno possiede lo show completo (ma dubito che sia in circolazione) ce lo faccia sapere. Noi siamo pronti ad accoglierlo. Buon ascolto e buona visione.


LINK audio
LINK video

Post by George & Cimabue

martedì 29 luglio 2025

Serie "Bootleg" n. 356 - Area Live in Siena 1976 (re-post) & Live in Spinea (Venezia) 1977 (new post)


Prosegue la saga dei bootleg, uno dei punti di forza del nostro blog. Era da parecchio tempo che non ci occupavamo più degli Area, anche perché, a dire il vero, abbiamo pubblicato, nel corso del tempo, una massiccia quantità di concerti live. La nuova occasione giunge a seguito di una richiesta da parte del nostro collaboratore Morris di riproporre il concerto di Siena del 1976 (pubblicato originariamente il 22 aprile 2013 con link da tempo inattivo). Non solo, Morris ci ha anche inviato i file di un concerto del 1977, tenutosi a Spinea, un comune nei pressi di Venezia, nel 1977, ancora assente sulle pagine della Stratosfera. Prepariamoci dunque a questa bella doppietta carica di nostalgia. 

Area - Siena, May 1976 (re-post & re-load)


TRACKLIST:

01  Gerontocrazia
02  Scum
03  Giro, giro, tondo
04  Cometa rossa
05  La mela di Odessa
06  Luglio, Agosto, Settembre (nero)
07  L'Internazionale


Ecco cosa scrissi a suo tempo:
"Questo concerto dal vivo degli Area, sicuramente non completo, risalente al maggio 1976, coincide con l'uscita del disco "Maledetti (maudits)". Non a caso le prime tre tracce sono tratte proprio da quell'album. Nel corso delle registrazioni  il batterista Gulio Capiozzo e il bassista Ares Tavolazzi lasciarono temporaneamente il gruppo (sono presenti solo in alcuni brani) e vennero sostituiti da altri due musicisti, ovvero Hugh Bullen al basso elettrico e Walter Calloni alla batteria. Purtroppo la line-up degli Area in questo concerto non è indicata. E' quindi certa la presenza di Paolo Tofani alla chitarra, di Patrizio Fariselli alle tastiere e, naturalmente, di Demetrio Stratos alla voce. Ho dei dubbi sui nomi del bassisti e del batterista. Lasciamo al Capitano, attraverso la consulenza di Claudio Milano, appurare da chi è composta la sezione ritmica del concerto senese (da quanto mi diceva Claudio, alla batteria c'è proprio il grande Walter Calloni - Nota del Capitano). Aggiungo, infine, che la registrazione è veramente ottima e sentire la voce di Stratos è sempre emozionante".


Area - Salvador Allende Stadium - Spinea (Venezia)
May 23, 1977 (new post)


TRACKLIST CD 1:

01.Diforisma Urbano
02. Intro to concept "Maledetti"
03. Gerontocrazia
04. Intro to Scum
05. Scum
06. Girotondo
07. Intro to Cometa rossa
08. Cometa rossa
09. La mela di Odessa
10. Gioia e rivoluzione
11. Luglio, Agosto, Settembre (nero)
12. L'Internazionale


TRACKLIST CD 2:

01. L'elefante bianco
02. Boom boom
03. Improvisation 1
04. Improvisation 2


Ed ecco il regalo del nostro amico Morris, uno splendido concerto, con una qualità audio decisamente ottima, registrato il 23 maggio 1977 a Spinea, in provincia di Venezia, nella Stadio dedicato a Salvador Allende. La formazione degli Area, come potete vedere dalla copertina interna, è quella classica con Stratos, Fariselli, Tofani, Tavolazzi e Capiozzo. La scaletta ripercorre le tappe fondamentali della carriera degli Area con un lungo finale che parte da "Boom Boom" di John Lee Hooker, poi incluso su "Rock and Roll Exibition (Stratos, Tofani, Pagani, Calloni, ecc.) pubblicato nel 1979,  e due improvvisazioni, proposte senza soluzione di continuità, decisamente splendide, che vengono regalate al pubblico in chiusura di concerto.  La grandezza degli Area non si discute ed è sempre un gran piacevole riascoltare queste vecchie pagine di musica senza tempo. Buon ascolto, cari amici. 


NEW LINK Live in Siena, May 1976
LINK Live in Spinea (VE), 23.05.1977

Post by George - Music by Morris & George

domenica 22 ottobre 2023

Gino D'Eliso e gli anni '70: Ti ricordi Vienna? (1977, vinyl) + Santi ed Eroi (1979, vinyl)

 

Ritorniamo sul personaggio Gino D'Eliso, di cui ci eravamo occupati qualche tempo fa. Vi rimando innanzitutto ai due vecchi post riguardanti il suo primo disco, "Il mare" del 1976 (qui) e un interessante album del 2001 dal titolo "Europa Hotel" (qui). La produzione discografica degli anni '70 comprende tre LP, il già citato "Il mare" e i due successivi "Ti ricordi Vienna?" del 1977 e "Santi ed Eroi" del 1979. Entrambi gli album sono stati relegati nel formato vinile e mai più ristampati nel corso degli anni. Tra l'altro non mi sembrano di facile reperibilità nemmeno sul mercato on line. Le registrazioni che seguono sono state rippate dai dischi originali.

Gino D'Eliso - 1977 - Ti ricordi Vienna?


TRACKLIST:

01. Bellezza normanna - 3:20
02. Kajmac Calan - 2:19
03. Il tamburello e l'eroe - 3:55
04. Non saremo angeli - 3:55
05.Fiesta messicana - 3:33
06. Ti ricordi Vienna? - 3:45
07. Tanto arriva domenica - 3:23
08. Non basta la poesia - 6:28
09. La notte di Erasmo - 3:16


MUSICISTI:

Gino D'Eliso - voce, chitarra acustica, chitarra elettrica, tastiere
Dave Summer - chitarra elettrica, chitarra acustica
Nicola Di Staso - chitarra elettrica
Carlo Pennisi - chitarra elettrica, mandolino
Douglas Meakin - chitarra acustica
Alessandro Centofanti - tastiere
Federico Troiani - tastiere
Dino Cappa - basso
Guido Podestà - accordion
Derek Wilson - batteria, percussioni
Giacomo Tosti - percussioni, talk box 


Trascorso un anno dalla pubblicazione del disco di esordio, Gino D'Eliso realizza l'opera seconda che viene pubblicata dalla RCA nel 1977. Il primo disco uscì invece per l'etichetta Numero Uno di Lucio Battisti, In questo lasso di tempo il cantautore triestino assembla una vera e propria big band composta da una schiera di grandi musicisti e session men tra i quali spiccano i chitarristi Dave Summer (The Primitives, Sopworth Camel, ecc.) e Carlo Pennisi, i tastieristi Alessandro Centofanti e Federico Troiani (proprio lui!) e il batterista Derek Wilson, giusto per citarne alcuni. Tra i collaboratori troviamo anche l'arrangiatore scozzese Tony Mimms. "Ti ricordi Vienna?" è una miscela stilisticamente complessa, con approcci decadenti e vagamente dandy, con ampie aperture al glam rock e alla new wave allora imperanti. Anche se i testi non sono brillanti, le canzoni sono tutte sorprendentemente sofisticate e accattivanti. Sicuramente non un capolavoro, ma un disco che nel 1977 poteva avere riconoscimenti maggiori. E' stato invece surclassato da produzioni ben peggiori. E' curioso apprendere come lo stesso D'Eliso abbia poi manifestato la sua insoddisfazione per questo disco. da lui definito "troppo funky", genere musicale che non era nelle sue corde. Dal 33 giri venne estratto un singolo con "Non saremo angeli / Ti ricordi Viena?". 


Gino D'Eliso - 1979 - Santi ed Eroi


TRACKLIST:

01. Quelli più belli - 3:36
02. L'ora del té - 5:32
03. L'età migliore - 3:35
04. Iole amica Iole - 4:24
05. La notte - 4:27
06. Come sempre primavera - 4:40
07. Casa mia (Cuca Moja) - 3:48
08. Capitan Domenico - 2:43
09. Santi ed Eroi - 3:52
10. Tu che non cambi mai - 3:51
11. Povera gente - 2:46


MUSICISTI:

Gino D'Eliso - voce, chitarra elettrica, chitarra acustica, tastiere, percussioni
Tony Soranno - chitarra elettrica e acustica, percussioni
Claudio Pascoli - tastiere, sax, flauto, percussioni
Aldo Banfi - tastiere
Andrea Tosi - tastiere, bandoneon
Claudio Dentes  chitarra acustica, percussioni
Bob Callero, Paolo Donnarumma - basso
Mauro Berardi, Walter Calloni - batteria, percussioni
Ruggero Penazzo - percussioni
Gianni Bogliano, Johnny Capriuolo - trombone
Gigi Mucciolo - tromba, flicorno
Lucio "Violino" Fabbri - violino

Walter Calloni

Due anni sono pochi, ma il divario col precedente album è notevole. Il terzo album, "Santi ed Eroi", (indicato anche come "Santi & Eroi), pubblicato dalla Philips nel 1979, è il classico esempio di quello che lo stesso Gino D'Eliso ha definito "mitteleurock": un interessante mix tra rock classico (con tocchi new-wave) e influenze est-europee (con buon uso degli ottoni), il tutto in stile cantautorale. Basta ascoltare brani come la graffiante opener "Quelli più belli", la balcanica "Casa mia (Cuĉa Moja)", l'energica title track, l'eclettica "Iole antica Iole" o l'elegante "L'ora del tè" per rendersene conto.  Non mancano episodi di rock tradizionale, con i riff di chitarra elettrica in apertura, come in "L'età migliore". Le atmosfere "mitteleurock" trovano la loro massima espressione grazie al supporto di musicisti quali Lucio Fabbri al violino, Claudio Pascoli al sax e Gigi Mucciolo alla tromba e al flicorno. Un gran bel disco, decisamente maturo, che chiude più che degnamente la trilogia anni '70. Ritroveremo Gino D'Eliso nel 1983 con "Cattivi pensieri". Da lì in poi, i dischi usciranno con il contagocce. Ma questo è un altro discorso. Per oggi ci fermiamo qui.
Buon ascolto.

Paolo Donnarumma

LINK Ti ricordi Vienna?
LINK Santi ed Eroi

Post by George

lunedì 17 luglio 2023

Franz Di Cioccio & Franco Mussida - Attila Flagello di Dio (2015 remastered edition with 17 bonus tracks)

 

TRACKLIST:

Tracce dal disco originale del 1983 (vinyl rip)
01. Attila (versione barbara)
02. La fuga
03. La maga
04. Il mare e il castello
05. Attila (versione strumentale)
06. Canto d’amore barbaro
07. Canto della sirena
08. La battaglia


Bonus Tracks edizione 2015
Film score integrale (master tapes)
09. Attila (inizio film)
10. Attila (vers. barbara)
11. Canto della sirena (vers. 1)
12. Attila (reprise)
13. Le mondine
14. Canto d’amore barbaro
15. Assalto al castello
16. Accampamento romano
17. Attila (reprise 2)
18. La maga nell’antro
19. Tema mare
20. La battaglia
21. Canto della sirena (vers. 2)
22. La maga (vers. 2)
23. Fuga di Uraia
24. La maga (sulla portantina)
25. Titoli di coda

la cover del singolo del 1983

MUSICISTI:

Walter Calloni - batteria
Lucio Fabbri - tastiere, violini
Gaetano Leandro - Fairlight
Mauro Pagani - flauto
Patrick Djvas - basso
Robert Fix - sax

Rosanna Casale - voce in  "Canto della sirena"
Alberto Fortis - voce in "La maga"
Lene Lovich - voce in "Canto d'amore barbaro"

Il brano "Canto della sirena" è eseguito dalla PFM

 Il brano "La battaglia" è eseguito dai Tarrot :
Joe Vescovi - tastiere
Gianfranco Segatto - chitarra
Maurizio Granata - batteria
Fortunato Saccà - basso




DOVEROSA PREMESSA E RINGRAZIAMENTI
La Stratosfera riapre i battenti dopo un periodo di "chiusura forzata". Niente ferie o vacanze, ma semplicemente (si fa per dire) i postumi di un intervento chirurgico piuttosto delicato agli occhi che mi ha impedito per alcune settimane di leggere, scrivere, guidare e, soprattutto lavorare al pc. Ora le cose si stanno lentamente normalizzando. Un grazie a tutti coloro che mi hanno scritto e che mi sono stati vicini in questi momenti. Scusatemi, non è mia abitudine mettere in piazza i miei fatti personali, ma in questo caso una precisazione era d'obbligo. Quindi, come auspicato, riprendiamo i nostri consueti appuntamenti con i post e la buona musica che ci contraddistingue. 


L'ALBUM "ATTILA FLAGELLO DI DIO"
Si riparte con un bel regalo da parte del nostro amico e fedele collaboratore Cimabue, ovvero la ristampa rimasterizzata della colonna sonora del film "Attila Flagello di Dio"., pubblicata nel 2015 dalla Beat Records Company. La particolarità risiede nella presenza di ben 17 tracce aggiuntive tratte direttamente dal film che, sommate alle 8 presenti nel disco originale del 1983, portano ad un totale di ben 25 tracce. Come già sappiamo tutte le musiche vennero composte da Franz Di Cioccio e da Franco Mussida, le due "colonne portanti" della PFM. Vi ricordo che la versione originale del 1983 era già stata postata sulla Stratosfera dal nostro Capitano nel 2014. E a quel post vi rimando (qui) perché proprio da qui ripartiamo.  
Come scrisse allora il Capitano, "si tratta di un album da non disprezzare, con collaborazioni davvero eccellenti, tra cui l'intera PFM. Musicalmente ci troviamo di fronte ad un lavoro sicuramente interessante, direi persino (bestemmio!!) migliore dei lavori contemporanei della stessa PFM. Fra i pezzi che ho preferito, cito le 2 versioni della title track, soprattutto quella strumentale; molto bella anche "Canto d'amore barbaro", con gli incredibili vocalizzi di Lene Lovich e discorso analogo per "Canto della sirena", impreziosita dalla voce cristallina di Rosanna Casale. Chiude in bellezza questa pregevole colonna sonora la sanguigna "La battaglia", un hard rock poderoso che è l'unica testimonianza sonora dei Tarrot (gruppo creato proprio in occasione di questa colonna sonora dal grande Joe Vescovi). Sebbene il film, che fu un flop ai suoi tempi, sia diventato negli anni una pellicola di culto, la sua colonna sonora non è mai stata ristampata, per cui risulta oggi di difficile reperibilità". 
Oggi questo scoglio è stato superato grazie alla ristampa in oggetto, arricchita dai master tapes tartti dalla colonna sonora originale. 


IL FILM E LA COLONNA SONORA (dal sito "Orrore a 33 giri")
"Il film di Castellano e Pipolo, realizzato nel 1982, è ricordato per essere stato pressoché invisibile per moltissimo tempo fino alla sua riedizione in DVD non molti anni fa grazie alla quale si è potuto riscoprire questo piccolo classico ora divenuto tra i film più ricordati del primo Diego Abatantuono, quello del “terrunciello”, personaggio istrionico dalla parlata caratteristica che o si ama o si odia e che qui viene estremizzato diventando, di fatto, il punto focale su cui gira il film, dotato di trama e personaggi inesistenti. Nonostante la fama postuma, l’oblio del film, così come quello del successivo "Il ras del quartiere", fu dovuto semplicemente al disinteresse del pubblico che ne decretò il flop al botteghino e spinse l’attore a dedicarsi a film di altro genere. Stessa sorte toccò alla colonna sonora pubblicata nel 1983 che, a differenza della pellicola sicuramente non per tutti, non può che mettere d’accordo cinefili e musicofili di ogni risma e gusti.


A realizzare la musica per la pellicola hanno provveduto Franz di Cioccio e Franco Mussida, rispettivamente il cantante batterista e il cantante/chitarrista della storica PFM, accompagnati dagli altri musicisti del gruppo (ad esclusione di Gaetano Leandro e Robert Fix). Lo stesso Di Cioccio recita nei panni di Giallo, un improbabile barbaro muto della congrega di Attila munito solo di tamburi, insieme, tra gli altri, a Francesco Salvi e alla sensuale e svestita Rita Rusić (che da lì a breve sarebbe diventata la moglie del produttore dell’opera Vittorio Cecchi Gori) la cui presenza “troppo sexy” viene ritenuta da alcuni un’ulteriore causa della lunga invisibilità della pellicola. La stessa Rusić pochissimi anni dopo avrà anche una piccola parte recitativa e canora in Joan Lui, il disastro celentaniano di proporzioni bibliche, apparendo anche nella colonna sonora originale.


Il brano di punta è ovviamente Attila, pubblicato anche come 45 giri, che se non ha la forza di un tormentone facilotto come eccezzziunale… veramente dalla sua ha una scrittura inusuale e ricercata formata su un intreccio di percussioni quasi tribali e chitarra acustica, raccontando per sommi capi le vicende dell’improbabile tribù protagonista della pellicola. Dopo la pubblicazione in DVD ad inizio anni 2000 finalmente nel 2015 anche l’intera colonna sonora, compresa di tutti gli intermezzi musicali, venne stampata su CD dando finalmente giustizia a una pellicola magari non bellissima, ma sicuramente di culto di certo cinema comico italiano degli anni ’80 e alla sua insolita colonna sonora di grandissima qualità"
E' tutto. Ancora grazie all'amico Cimabue. Ora la palla passa a voi. Buon ascolto.



Post by George - Music by Cimabue

lunedì 21 novembre 2022

Richard Coley - 1977 - Dedicated............ (vinyl) with bonus tracks (special gift by Frank-One)

 

TRACKLIST:

 Lato A   
01. He Has Gone Away - 3:38
02. Eye To Eye - 2:42
03. I Had A Dream - 4:19
04. Dharma For One - 2:00
05. Sad And Deep As You - 6:01
06. Confusion - 4:11

Lato B
07. Fire And Rain - 4:56
08. Break Down - 5:36
09. La Le Na - 3:18
10. Thank You - 2:23
11. Colour My World - 2:59
12. Naples In Rock - 1:58

Bonus tracks (a nome Maurizio Pino Calò)
13. Folle evasione (lato A, 45 giri, 1979)
14. Animal (lato B, 45 giri, 1979)


FORMAZIONE NEL 45 GIRI:

Maurizio Pino Calò - voce, piano
Alberto Caneva - basso
Flavio Scansani - chitarra, basso
Massimo Di Noia - batteria, percussioni


Faccio subito una precisazione iniziale, onde evitare commenti inutili e prevedibili: questo post è destinato ai soli collezionisti (so che ce ne sono molti) dal momento che i brani contenuti in questo rarissimo vinile sono esattamente gli stessi presenti in "Get Ready" del Richard Last Group, da poco pubblicato sulla Stratosfera. Ma allora, direte voi, perché fare un post dall'apparenza inutile? Risposta: per il puro e semplice piacere di vedere pubblicato un disco oltremodo raro e costoso (come ho già scritto, sul mercato on line si aggira intorno ai 1000 euro) e di condividerlo con i completisti come me. Certo è che questa operazione discografica ci lascia un po' perplessi: che senso aveva riproporre a distanza di 5 anni da "Get Ready" un album con titolo diverso, copertina diversa, nome dell'autore diverso (Richard Coley) è medesimi brani, seppur in ordine diverso? Francamente non lo so e forse non lo saprò mai. Sta di fatto che l'etichetta Alexandra decise di pubblicare nel 1977, in tiratura limitata, la copia di "Get Ready" col titolo "Dedicated", seguito da ben 12 puntini di sospensione. 


Ritorno alla pagina di Augusto Croce, sul siti "Italian Prog", dedicata al Richard Last Group: " L'album di Richard Coley, Dedicated..., è molto difficile da trovare in qualsiasi condizione, avendo avuto all'epoca una distribuzione limitata. Il disco contiene gli stessi 12 brani dell'album uscito per la Car Juke Box, ma in ordine diverso e solo Confusion è leggermente diversa. L'LP aveva una copertina apribile con il disco inserito dal lato interno e alcune copie contenevano un inserto pieghevole, con la discografia di Coley, contenente sia l'album ed il 45 giri usciti per la Car Juke Box, sia quelli stampati per l'etichetta Alexandra". Fin qui quanto scrive Augusto. Vi invito comunque a leggere l'intera pagina su "Italian Prog" (qui) anche perché contiene una interessante intervista di Augusto ad Alessandro Dal Toso.


Per dirla tutta ho ascoltato attentamente ogni singolo brano di "Dedicated" e, a parte i fruscii e i classici disturbi del vinile, non ho trovato nessuna differenza tra i brani del 1972 e quelli del 1977. Anche "Confusion" mi pare del tutto identica, ma forse mi sono perso qualche piccolo dettaglio. Riproverò ad ascoltarla in cuffia. Ma poi, che senso avrebbe modificare, anche se in minima parte, un solo brano e lasciare gli altri nella versione originale? Forse è un questione di missaggi? Non lo so, ditemi voi cosa ne pensate. Siamo quindi certi che la formazione di "Dedicated" è la stessa presente in "Get Ready", Walter Calloni incluso. L'unica novità di questa post consiste nelle due bonus tracks, ovvero il 45 giri pubblicato dalla RCV nel 1979 a nome Maurizio Pino Calò (vero nome del nostro Richard Last / Richard Coley). Il singolo è stampato con due diverse copertine e contiene due inediti, "Folle evasione" e "Animal". Di seguito le cover.

front cover versione # 1

front cover versione # 2

back cover versioni # 1 e # 2

I RINGRAZIAMENTI FINALI
Come ho indicato tra parentesi nel titolo, si tratta di un regalo speciale dell'amico Frank-One, al quale ho chiesto, conoscendo già in cuor mio la risposta, se era in possesso di questo raro disco. La risposta è stata affermativa e ciò conferma la tesi che Frank-One possiede "tutto e anche di più". Detto fatto, in tempo record (cosa non usuale per Frank-One) ecco che mi sono trovato tra le mani i file dell'album. del singolo e delle copertine. Grazie ancora, amico mio, a nome dell'intero popolo della Stratosfera.
Detto questo, detto tutto. Buon ascolto.

A young Walter Calloni


Post by George - Music by Frank-One

mercoledì 16 novembre 2022

Richard Last Group - 1972 - Get Ready (CD version)


TRACKLIST:

01. Sad And Deep As You
02. Eye To Eye
03. I Have A Dream
04. Dharma For One
05. He Has Gone Away
06. Confusion
07. Fire And Rain
08. Break Down
09. Lalena
10. Thank You
11. Colour My World
12. Naple In Rock


FORMAZIONE

Richard Coley (Maurizio Calò) (voce, piano, percussioni)
Valerio Dal Passo (chitarra)
Mario Volanti (chitarra)
Sandro Novarini (tastiere)
Paolo Ghirelli (flauto, sax, voce)
Alessandro Dal Toso (basso, voce)
Walter Calloni (batteria)


Ma come ha fatto a sfuggirci questo album per così tanto tempo? Grazie Osel, per avermi fatto riscoprire il CD del Richard Last Group, da troppi anni abbandonato sui miei scaffali a prendere polvere. Grazie anche per i file inviati, che ho utilizzato per il post. A dire il vero 5 tracce erano già state pubblicate molti anni fa (era il 2011, l'alba della Stratosfera) dal nostro Capitano all'interno di uno di quei mitici post della serie "Collection 45 rari prog rock italiano - vol. 16". Lo ritroverete qui. Questo fantomatico gruppo 100% made in Italy, nonostante il nome straniero, ha registrato questo unico album nel lontano 1972 per la Car Juke Box. "Get Ready" è stato poi ristampato nel 1999, si in vinile che in CD dall'etichetta Akarma. Queste le cover del disco originale.



Per tracciare la biografia della band, che tra le sue fila annoverava un giovane Walter Calloni alla batteria, ho scomodato l'amico Augusto Croce, che ha dedicato al gruppo una pagina di "Italian Prog"  ricca di informazioni.

"Con un solo album e un unico 45 giri, entrambi usciti per la Car Juke Box e rarissimi, questo gruppo è stato circondato dal mistero per molti anni, anche per la mancanza assoluta di informazioni in copertina; solo grazie alla testimonianza di alcuni ex musicisti è stato possibile ricostruirne la storia. Il gruppo Duu Duu era stato formato nel 1969 a Milano e suonava nell'area milanese e in Valtellina. Nel 1971 il cantante Maurizio Calò propose ai cinque musicisti di suonare con lui, inizialmente con il nome Maurizio Jr. e i Duu Duu, poi come Maurizio Jr. e l'Azienda Autonoma di Soggiorno; infine, dopo che ebbe adottato il nome d'arte Richard Coley, la band cominciò a esibirsi come Richard Last Group.
Calò avrebbe voluto far uscire il disco come solista, ma la casa discografica decise di realizzarlo a nome Richard Last Group, sfruttando la popolarità dei gruppi progressivi in Italia. L'album Get Ready, contenente 12 brani cantati in inglese, comprendeva prevalentemente rifacimenti di brani stranieri (di artisti come Jethro Tull e Donovan) insieme a tre originali, mostrando buone qualità tecniche ma poca creatività. Verso la fine delle registrazioni ci fu un cambio di formazione, con Dal Toso che partì per il servizio militare e l'ingresso del secondo chitarrista Mario Volanti e successivamente del bassista Fulvio Massi. Questa formazione a sette è quella raffigurata nelle foto di copertina dell'LP e del 45 giri. (ndr - il singolo non contiene inediti ma due tracce già presenti sul 33 giri (He Has Gone Away / Confusion),


Volanti suonò solo nei tre brani originali dell'LP (Confusion, He Has Gone Away e Naple in Rock) insieme ad un altro bassista proveniente dal gruppo La Luce. La formazione si sciolse nel settembre 1972, ma Calò/Coley proseguì con altri musicisti e creò un nuovo gruppo con Rosario Brunetti (chitarra), Enzo Menunni (basso) e Massimo Dinoia (batteria), che si esibì per qualche anno con il nome Richard Coley and the Last Group Show. Nel 1977 Coley pubblicò a suo nome un rifacimento di Get Ready intitolato Dedicated... contenente gli stessi 12 brani del precedente e realizzato dalla sua etichetta Alexandra. Dopo un altro cambio di formazione Calò cominciò a usare il suo vero nome e con Dinoia e il chitarrista/bassista Flavio Scansani registrò alcuni brani con influenze jazz e funky per un nuovo album mai uscito, di cui solo due vennero pubblicati sul 45 giri Folle evasione nel 1979.
Coley/Calò ha lavorato molto durante la sua carriera in Francia e dopo questa parentesi dedicata al rock ha realizzato diverse produzioni commerciali". 

Richard Coley

Fin qui la dettagliata biografia del gruppo. Grazie Augusto per la dovizia di particolari che ha svelato le nebbie che avvolgevano il misterioso gruppo. Qui mi inserisco per lanciare uno dei tanti appelli agli amici della Stratosfera. Il sopracitato "Dedicated" di Richatd Coley, del 1977, è molto raro e molto costoso. Sul mercato on line è in vendita a circa 1000 euro. Qualche anima buona lo possiede e lo vuole condividere? Vi ringrazio fin da ora, anche se so che sarà un'sorta di "mission impossible". Questa la copertina del disco in questione.


Qui si conclude il post. Vi lascio, come di consueto, con il classico buon ascolto.


Post by George with the help of Osel