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lunedì 17 ottobre 2022

I dischi del Club Tenco: Artsti vari - Omaggio a Pablo Milanés e ad Amilcare Rambaldi

PREMESSA

Il mitico Osel, subito dopo il recente post di uno dei numerosi dischi sfornati negli anni dall'etichetta del Club Tenco - per la precisione si trattava de "Il Volo di Volodja" - mi ha inondato di altri album prodotti dalla suddetta etichetta. Fermo restando il mio più profondo ringraziamento nei suoi confronti (Osel deve avere una collezione sterminata), ho faticato nel scegliere due dischi da condividere con voi. Alla fine la scelta è ricaduta su due omaggi, il primo a Pablo Milanés, il secondo al leggendario Amilcare Rambaldi. Ricordo che fu proprio Rambaldi a fondare il Club Tenco a Sanremo nel lontano 1972, col fine di sostenere la canzone d'autore, sia italiana che internazionale. Lo Statuto recita: "Lo scopo del Club è quello di riunire tutti coloro che, raccogliendo il messaggio di Luigi Tenco, si propongono di valorizzare la canzone d'autore, ricercando anche nella musica leggera dignità artistica e poetico realismo". Il Club opera senza scopo di lucro, in assoluta e riconosciuta autonomia dall'industria musicale. Negli anni è divenuto il più prestigioso organismo del settore. 

Numerosi sono dal 1972 i dischi e i libri pubblicati così come le rassegne organizzate in tutta Italia, la più nota delle quali è la “Rassegna della canzone d'autore”, comunemente chiamata Premio Tenco e nata nel 1974" (fonte Wikipedia). Se avete voglia di dare un'occhiata a Discogs troverete l'elenco degli album pubblicati ad iniziare dai primi anni '90. La maggior parte di questi album si caratterizzano per il fatto di contenere brani inediti, realizzati appositamente per l'occasione. Sono delle vere e proprie leccornie per i malati di completismo, tra i quali mi ci metto a pieno titolo. Chiusa la premessa passiamo all'analisi dei dischi.

Artisti vari - 1994 - Omaggio (a Pablo Milanés)


TRACKLIST

01. Cristiano De André – Per non morire (Para Vivir)
Bass [Warwick 6 Corde] – Ares Tavolazzi
Drums, Percussion – Elio Rivagli
Guitar – Saverio Porciello
Keyboards – Vittorio Cosma
Piano, Keyboards – Pietro Cantarelli
Vocals – Cristiano De André

02. Rossana Casale - Grazia Di Michele - Tosca –Voglio (Quiero Ser De Nuevo El Que Te Amo)
Mandolin – Lucio Fabbri
Bass – Franco Cristaldi
Drums, Percussion – Elio Rivagli
Guitar – Saverio Porciello
Keyboards – Stefano Cisotto
Trumpet – Demo Morselli
Vocals – Grazia Di Michele, Rossana Casale, Tosca

03. Roberto Vecchioni – Dove saranno (Cuanto Gané Cuanto Perdí)
Acoustic Guitar – Saverio Porciello
Bass [Warwick 6 Corde], Electric Guitar – Ares Tavolazzi
Piano, Keyboards – Pietro Cantarelli
Vocals – Roberto Vecchioni

04. Eugenio Finardi – Lo sai (Ya Ves)
Violin, Viola – Lucio Fabbri
Guitar – Saverio Porciello
Vocals – Eugenio Finardi

05. Yo-Yo Mundi – Mandela (Nelson Mandela Sus Dos Amores)
Backing Vocals – Fabio Martino
Acoustic Bass, Backing Vocals – Andrea Cavalieri
Drums, Backing Vocals – Eugenio Marico
Vocals, Guitar – Paolo Archetti Maestri

06. Pierangelo Bertoli – Una verde mattina (Comienzo Y Final De Una Verde Mañana)
Bass [Warwick 6 Corde] – Ares Tavolazzi
Guitar, Drums, Percussion – Saverio Porciello
Piano, Keyboards – Pietro Cantarelli
Vocals – Pierangelo Bertoli


07. Enzo Gragnaniello – Anni (Años)
Acoustic Guitar – Michele Montefusco
Computer [Programming], Keyboards – Paolo Varriale
Double Bass – Rino Zurzolo
Vocals, Guitar [Classica] – Enzo Gragnaniello

08. Mimmo Locasciulli – Guardami bene (Mirame Bien)
Double Bass – Greg Cohen
Cello – Fabrizio Fabiano (2)
Clarinet – Eric Daniel
Viola – Anna Maria Sorgi
Violin – Corrado Stocchi, Francesca Gravina
Vocals, Piano – Mimmo Locasciulli

09. Edoardo Bennato – Io vivo (Yo Me Quedo)
Ensemble – Antonio di Francia, Gerardo Morrone, Lino Cannavacciuolo, Solis String Quartet, Vincenzo Di Donna
Guitar – Gigi De Rienzo
Vocals, Harmonica – Edoardo Bennato

10. Rossana Casale - Grazia Di Michele - Tosca –Propositi (Proposiciones)
Bass – Franco Cristaldi
Drums, Percussion – Elio Rivagli
Guitar – Saverio Porciello
Keyboards, Piano – Stefano Cisotto
Trumpet – Demo Morselli
Vocals – Grazia Di Michele, Rossana Casale, Tosca

11. Gino Paoli – Quello che ho (Tengo)
Keyboards – Adriano Pennino
Bass – Aldo Mercurio
Drums – Vittorio Riva
Guitar – Maurizio Fiordaliso
Vocals – Gino Paoli

12. Mau Mau – Omaggio (Homenaje)
Accordion, Harmonium – Fabio Barovero
Backing Vocals – Sergio Sacchi
Backing Vocals, Bells – Esmeralda Sciascia
Double Bass – Roberto Musso
Percussion, Backing Vocals – Valerio Perla
Shaker – Carlo U. Rossi
Vocals, Backing Vocals, Guitar – Luca Morino

13. Pablo Milanés –Yolanda
Bass Guitar – Jorge Reves
Orchestra – Camerata Brindis de Sala
Percussion – Jose E. Quintana
Vocals, Guitar – Pablo Milanés


Il disco, pubblicato nel 1994, contiene 13 brani registrati in studio. Si tratta di traduzioni in italiano di testi scritti dallo stesso Pablo Milanés. Vediamo di conoscere il personaggio. Classe 1943, nasce a Cuba, dove studia al conservatorio de L'Havana. E' tra i fondatori della Nueva Trova Cubana, un movimento culturale e musicale che utilizza testi letterari, molto critici nei confronti degli abusi da parte degli Stati Uniti verso il popolo cubano. Nel corso della sua carriera artistica, affiancata dall'impegno politico, compone anche vari tempi per il cinema e collabora insieme ad altri famosi musicisti cubani, compreso Silvio Rodríguez, ad un progetto per la formazione musicale dei giovani talenti cinematografici. 
All'inizio degli anni ottanta, Pablo Milanés forma un proprio gruppo ed esplora una notevole varietà di generi musicali, mentre i testi conservano contenuti fortemente sociali. 


È di questo periodo l'importante album "Querido Pablo", un disco-tributo a cui partecipano tra gli altri artisti come Víctor Manuel, Ana Belén, Luis Eduardo Aute e Mercedes Sosa. Il disco avrà un seguito venti anni più tardi con "Pablo Querido" (2001), che vedrà la collaborazione anche di artisti pop come Fher dei Maná e Armando Manzanero. Nel 1994 ha ricevuto il Premio Tenco. Per l'occasione il Club Tenco ha presentato questo disco, intitolato "Omaggio". Gli artisti coinvolti nel progetto, che interpretano i brani scritti di Milanés, sono Cristiano De André, Rossana Casale-Grazia Di Michele-Tosca, Roberto Vecchioni, Eugenio Finardi, Yo Yo Mundi, Pierangelo Bertoli, Enzo Gragnaniello, Mimmo Locasciulli, Edoardo Bennato, Gino Paoli, Mau Mau. A chiudere la carrellata troviamo "Yolanda", composta nel 1970 e interpretata dallo stesso Pablo Milanés. 


Artisti vari - 1999 - Roba di Amilcare
(21 interpretazioni inedite eseguite al Club Tenco) 


TRACKLIST:

01. Francesco Guccini – Lontano lontano
02. Roberto Benigni – Amilcare Rambaldi
03. Ligabue – Camera con vista sul deserto
04. Ornella Vanoni –Tre uomini (Teresinha)
05. Chico Buarque De Hollanda – Genova per noi
06. Paolo Conte – Roba di Amilcare
07, Giorgio Conte – De Profundis
08. Cristiano De Andrè – Per non morire (Para Vivir)
09. Fabrizio De Andrè – La guerra di Piero
10. Eugenio Finardi – Dal fronte non è più tornato (On Ne Vernulja Iz Bojai)
11. Roberto Vecchioni – Waterloo
12. Ivano Fossati – Il disertore (Le Déserteur) 1:56
13. Giovanna Marini – Lamento per la morte di Pasolini
14. Vinicio Capossela – Se potessi amore mio
15. Gino Paoli – Col tempo (Avec Le Temps)
16. Angelo Branduardi – Primo Aprile 1965
17. Sergio Godinho – Il primo giorno (O Primeiro Dia)
18. Jovanotti – Attaccami la spina
19. Gianni Siviero – Rientro
20. Francesco Baccini –Trenta secondi
21. David Riondino – Milonga bislonga


Questo secondo album, pubblicato nel 1999 contiene ben 21 interpretazioni inedite, registrate dal vivo al Club Tenco in tempi diversi (negli anni 80 e 90). Come potete vedere, tranne qualche variazione, gira e rigira i protagonisti sono gli stessi. Il disco prende il nome da un brano composto e interpretato da Paolo Conte, dedicato all'amico Amilcare Rambaldi, fondatore del Club Tenco e ideatore della “Rassegna della canzone d'autore” comunemente nota come “Premio Tenco”, scomparso nel 1995. Questa canzone venne suonata per la prima volta, proprio sul palco del Premio Tenco, nel 1997, ed è presente nell'album dal vivo "Tournée 2" (1998), oltre che in questa compilation. 


Fanno riflettere le parole che Rambaldi stese il primo giorno della prima edizione della Rassegna parlando della sua neonata creazione. “Oggi, 24 luglio 1974, alle ore 21.30, nasce la Rassegna della Canzone d'Autore – Premio Tenco. E' stata una gestazione travagliata. Vedremo, dopo i primi quattro giorni se questa creatura è viva e vitale. La manifestazione si intitola al più geniale e tormentato cantautore italiano. Egli ci ha lasciato un messaggio che noi abbiamo raccolto. Cercheremo di non tradirlo, richiamandoci sempre alla qualità della canzone, rifiutando ogni compromesso, e pazientemente, lentamente, faticosamente proseguirà la nostra azione intesa a divulgare una canzone di maggior impegno poetico, culturale, sociale. Vorremmo che tutti considerassero questa rassegna non solo spettacolo ma riunione di amici del Club che ascoltano altri amici del Club. Per questo non abbiamo dato alcuna forma di ufficialità, neppure per la consegna del Premio Tenco. Tutto deve svolgersi in tutta semplicità, cordialità, nello spirito di amicizia che è proprio del Club. C'è un unico tocco frivolo in questa cornice: un ciuffo di fiori. Ce lo siamo permessi. Siamo a Sanremo.”


Negli anni a venire, grazie alla sua instancabile e determinata attività culturale, Amilcare ritira vari meritati premi, fra i quali il riconoscimento di “cittadino benemerito” di Sanremo nel 1978, quello di “Amico di Barcellona” nell'ottica del suo impegno nella valorizzazione della realtà musicale catalana, ed il premio speciale istituito nel 1994 dal Gruppo Giornalisti Musicali per gli operatori culturali.
Amilcare Rambaldi si spegne nel sonno all'età di 84 anni, il 4 novembre 1995, dopo una vita passata a portare avanti il proprio sogno. E con questo vi saluto e vi lascio all'ascolto dei due album. A presto.


LINK Omaggio (a Pablo Milanés)
LINK Roba di Amilcare

Post by George - Music by Osel (thanks friend)

sabato 6 febbraio 2021

Joe Sarnataro & I Blue Stuff - 1992 - È Asciuto Pazzo 'O Padrone (studio & live version)

 

TRACKLIST:

01. Intro 0:40
02. È Asciuto Pazzo 'O Padrone  3:47
03. Sotto Viale Augusto Che Ce Stà?  5:30
04. O Billoco L'Acqua! 4:13
05. Accussì Va 'O Munno  3:34
06. Va Vedenno Mo Chi E' Stato  4:33
07. Vutammo Pe Te'  4:10
08. Liee E Mano Alloca! (Nun Tucca' Coroglio) (Baby Please Don't Go)  2:33
09. Che Babbilonia!  3:52
10. Come Aggia Fa'  3:17
11. A Gente E' Bona  3:44
12. Nisciuno!  4:54


Live Bonus Tracks

13. Nisciuno! (Sanremo Blues 1992)
14. Sotto Viale Augusto Che Ce Stà? (luogo sconosciuto)
15. Nisciuno! (Lugano Blues 1993)


FORMAZIONE

Joe Sarnataro (Edoardo Bennato) - voce, chitarra, armonica
Blue Stuff
Giorgio Savarese - organo
Renato Federico - piano
Roberto D'Aquino - basso
Vincenzo Caponetto - chitarra
Guido Migliaro - chitarra, armonica
Mario Insenga - batteria 


Cavalchiamo ancora l'onda del blues con questo ripescaggio del 1992. Il protagonista è Edoardo Bennato che, con lo pseudonimo di Joe Sarnataro, ci propone un ottimo album di puro blues elettrico. Il bello è che tutte le canzoni sono cantate in dialetto napoletano, inclusa la cover di Baby Please Don't Go, un vecchio successo dei Them di Van Morrison. Ho apprezzato fin dall'uscita del disco questa "dimensione parallela" di Bennato, verosimilmente desideroso di uscire dai suoi standard e dal suoi successi e addentrarsi nei territori del blues, un genere che è sempre stato nelle sue corde. E anche vero che non ha mai trovato l'occasione di esprimersi compiutamente. in questa dimensione.  Si ripete ancora una volta il connubio tra Napoli e la musica americana, quella Napoli con il suo porto aperto alle influenze della musica d'oltreoceano, il blues, il rhythm 'n blues, il rock 'n roll.  Quei suoni tanto cari ai vari Napoli Centrale, Pino Daniele e altre decine di musicisti. Edoardo Bennato / Joe Sarnataro (anche il nome angloamericano va in questa direzione) si fa accompagnare dai Blue Stuff, una blues band napoletana formatasi nel 1982. che ha all'attivo una discreta discografia. Che sia il caso di ri-scoprila? 
Per tonare al disco i 12 brani scorrono lisci come l'olio, una vera delizia per le nostre orecchie. I Blue Stuff sono semplicemente grandiosi. Si tratta di unicum, episodio isolato nella lunga carriera discografica di Edoardo Bennato. Pubblicato dalla Cheyenne Records nel 1992 è stato immesso sul mercato sia in vinile che in CD. La ristampa risale al 2004. 


All'album, per completezza d'informazione, va aggiunto in lungometraggio dal titolo "Joe e suo nonno", sempre del 1992, diretto da Giacomo De Simone. Il film narra le vicende di Joe Sarnataro, un bluesman trasferitosi negli Stati Uniti, ma nato a Napoli, Dopo aver ottenuto un buon successo in America, Joe fa ritorno nella sua città natia, per pubblicare un disco insieme ai suoi amici Blue Stuff. Il film è stato pubblicato sia in versione home video sia come mini serial in 10 puntate, trasmesso dai Rai Uno nel 1992. Nel 2009 è stato messo in commercio in DVD da parte della Edel. 
Se volete dargli un'occhiata, visto che è integralmente postato su Youtube, vi passo il link (qui)
Oltre alle 12 tracce ufficiali ho inserito tre bonus tracks tratte da quelle poche esibizioni live del 1992-1993 a nome Joe Sarnataro. Vi farete una bella overdose di "Nisciuno!". 


Joe Sarnataro & I Blue Stuff - Correggio (RE)
Festa de L'Unità - 5 luglio 1992 (bootleg)


TRACKLIST

01. Let's Work Together (Blue Stuff only) / 
02. E' asciuto pazzo 'o padrone
03. Sotto viale Augusto che ce sta?
04. O billoco l'acqua
05. Accussì va 'o munno
06. Va vedenno mo' chi � stato
07. Tu si o' masto
08. Lieve 'e mano alloca (Baby Please Don't Go)
09. 'A gente è bona
10. Nisciuno!


Ringrazio l'amici Marco Osel per avermi inviato questa rara registrazione pubblicata sul sito Sugarmegs. Non è facile trovare un concerto integrale di Edoardo Bennato alias Joe Sarnataro, in compagnia dei Blue Stuff. Il concerto è avvenuto il 5 luglio 1992 nel campo sportivo di Correggio, in provincia di Reggio Emilia, in occasione della locale Festa de L'Unità. La registrazione non è delle migliori, ma non importa: diciamo che c'è un pubblico "molto presente" e piuttosto entusiasta. Viene riproposto dal vivo, quasi nella sua interezza, l'album "E' asciuto pazzo o' padrone". Dal vivo la band è ancora più grintosa. Abbiamo anche un inedito, "Tu sì o masto". La registrazione è su un unico file della durata di circa 48 minuti. 
Siamo giunti alla fine del viaggio. Ancora un grazie a Osel e voi tutti auguro buon ascolto


LINK studio album
LINK live concert

Post by George - Music by George & Osel

giovedì 18 ottobre 2018

Le compilation della Stratosfera Vol 24/A - Vari interpreti - 1999 - Quelli della Numero Uno (prima parte)


Questo post ricorda un po' una vecchia tendenza (ormai abbandonata) della stratosfera, e cioè quella di comporre post strabordanti di contenuti. In realtà questo super-post, composto da 5 album, si rende necessario per proporvi questa enorme compilation (10 cd) senza frammentarla troppo: presenteremo, of course, gli altri 5 album in una seconda parte, per cui il consiglio è quello di continuare a seguirci, ma non ho dubbi che lo farete. Questi cd, usciti originalmente sotto forma di cassetta e cartuccia stereo 8 nel periodo tra il 1970 ed il 1974 (e contenenti quindi brani di quegli anni, tratti da album e singoli), furono ristampati in cofanetto nel 1999, e questa è la versione che vi proponiamo.

Prima di lasciarvi con uno dei pochi articoli trovati in rete dedicati a questa raccolta, è cosa naturale e dovuta ringraziare il nostro grande amico Frank-One, che ha fornito sia la parte musicale del post, sia le scan delle covers, che troverete anche all'interno dei files. 

L'articolo che segue proviene dal sito"Io Tu Noi Tutti" (luciobattisti.info), a questo link potete leggerlo per intero - "...Per chi non la conoscesse è una collana antologica composta da dieci pubblicazioni uscite in formato Musicassetta e Stereo 8 tra il 1970 ed il 1974 contenenti, appunto, canzoni (da singoli o da album) di artisti appartenenti alla famosa etichetta, compreso – ovviamente – Lucio Battisti. Se può essere di conforto non ce ne siamo affatto dimenticati, anche perché qualcuno ricorderà che l’antologia aveva una paginina tutta sua nel sotto-sito della Numero Uno (che prima o poi tornerà in linea… più “poi” che “prima”). Spulciando la cartella dove risiede l’enorme archivio del sito (quasi 60 gigabyte) abbiamo ritrovato le immagini del cofanetto delle succitate emissioni pubblicato in formato CD dalla BMG Ricordi nel 1999. Purtroppo abbiamo solo le scan del fronte copertina e del CD, quindi – per il momento – non possiamo accontentare i numerosi completisti/feticisti (come noi, del resto) del collezionismo (...) Battisti è presente solo in alcuni volumi (dal 4 al 10), ma i primi tre hanno canzoni scritte da Mogol-Battisti ed interpretate da altri. Inoltre abbiamo informazioni delle pubblicazioni su MC e S8 solo per pochi volumi e, come non bastasse, non tutte le canzoni coincidono tra le versioni su nastro e quelle su CD."


DISC 1
 

TRACKLIST :

1 • Questo folle sentimento – Formula 3
2 • Marylou – Edoardo Bennato
3 • Immagine bianca – Alpha Centauri
4 • L’aereo parte – Tony Renis
5 • Avevo una bambola – Formula 3
6 • Lacrime sul cuscino – La Verde Stagione
7 • Tema d’amore – Aldemaro Romero
8 • Uomini – Sara
9 • La fine del mondo – Edoardo Bennato
10 • Girotondo impossibile – Anonima Sound
11 • Dai treno dai – Alpha Centauri
12 • Ombre vive – Anonima Sound



DISC2


TRACKLIST :

1 • Sole giallo, sole nero – Formula 3
2 • Se non è amore cos’è? – Formula 3
3 • Io ritorno solo – Formula 3
4 • Bella – Computers
5 • Tempo di rose – Computers
6 • Ragazzo solo, ragazza sola – Computers
7 • Milioni di domande – La Verde Stagione
8 • Come una rondine – La Verde Stagione
9 • La verde stagione – La Verde Stagione
10 • Superstar – Flora Fauna Cemento
11 • Due righe da te – Jumbo
12 • 1941 – Edoardo Bennato.



DISC 3


TRACKLIST :

1 • Nessuno nessuno – Formula 3
2 • Stella, stella – La Verde Stagione
3 • Più in là – Computers
4 • Davanti al mare – Oscar Prudente
5 • Senza Elisa – La Verde Stagione
6 • … e poi morire – Bruno Lauzi
7 • Maena – Computers
8 • Eppur mi son scordato di te – Formula 3
9 • Amore caro, amore bello – Bruno Lauzi
10 • In America – Flora Fauna Cemento
11 • Rose bianche, rose gialle, i colori, le farfalle – Oscar Prudente
12 • Un papavero – Flora Fauna Cemento



DISC 4


TRACKLIST :

1 • La canzone del sole – Lucio Battisti
2 • Marjorie – Edoardo Bennato
3 • Anche per te – Lucio Battisti
4 • Una donna – Adriano Pappalardo
5 • … e penso a te – Bruno Lauzi
6 • Il mondo di frutta candita – Oscar Prudente
7 • La carrozza di Hans – Premiata Forneria Marconi
8 • Come i treni – Oscar Prudente
9 • Good Bye Copenaghen – Edoardo Bennato
10 • Mary oh Mary – Bruno Lauzi
11 • Il bosco no – Adriano Pappalardo
12 • Impressioni di settembre – Premiata Forneria Marconi



DISC 5


TRACKLIST :

1 • Il leone e la gallina – Lucio Battisti
2 • Io mamma – Sara e la Banda Magnetica
3 • Quando in chiesa – Luciano Noël Winderling
4 • Daddy’s Dream – Demetrio Stratos
5 • Dove… quando… (II parte) – Premiata Forneria Marconi
6 • Jungle’s mandolino – Jungle’s Man
7 • Innocenti evasioni – Lucio Battisti
8 • Senza anima – Adriano Pappalardo
9 • Mondo blu – Flora Fauna Cemento
10 • L’aquila – Bruno Lauzi
11 • È ancora giorno – Adriano Pappalardo
12 • È festa – Premiata Forneria Marconi


LINK CD 1
LINK CD 2
LINK CD 3
LINK CD 4
 LINK CD 5

LINK alternativo CD 1/5

Post by Captain, music and scans provided by Frank-One.
A suivre con il volume 24/B, presto su queste pagine... 

lunedì 11 gennaio 2016

Le Antologie della Stratosfera Vol. 23 (Serie "Bootleg" n. 202) - Edoardo Bennato: the early years vol. 2 - Live 1976-1974



Dedichiamo ancora un capitolo al grande Edoardo Bennato proponendo due concerti della prima ora. Se vi ricordate avevamo già pubblicato nel maggio 2014 un superpost contenente rare registrazioni live e vari singoli degli anni '70 (lo ritrovate qui). In questa tornata saranno di scena due concerti, il primo pubblicato ufficialmente nel 2006 (o forse nel 2008?) dalla Cheyenne Records con registrazioni del 1976, il secondo registrato dal sottoscritto nel 1974. Si parte.


Edoardo Bennato - 2006 - ...io c'ero.. - Concerto live
Roma, 26 gennaio 1976


TRACKLIST CD 1:

01. Ma che bella città
02. La bandiera
03. Parli di preghiere
04. Uno buono
05. In fila per tre
06. Signor Censore
07. Il professor Cono
08. Io che non sono l'imperatore

TRACKLIST CD 2:

01. Feste di piazza
02. Non farti cadere le braccia
03. Un giorno credi
04. Cantautore
05. Salviamo il salvabile
06. Affacciati affacciati
07. Lei era meglio di te
08. Meno male che adesso non c'è Nerone


Io non c'ero e quindi non ho potuto assistere direttamente a questo splendido concerto. Il doppio CD è però carico di energia e ben rappresenta il clima che doveva esserci quella sera al Tenda Circo di Roma. Edoardo Bennato è qui nella versione one man band, solo sul palco, con chitarra acustica, tamburello, armonica a bocca e kazoo, nella migliore tradizione dei folksinger americani. Trascinante e provocatorio, Bennato ci regala splendide pagine, attingendo dal repertorio dei suoi primi tre album. Uniche eccezioni una anteprima di Cantautore e l'inedita Lei era meglio di te. Le note di copertina ci ricordano che il concerto è stato registrato il 26 gennaio 1976  al "Tenda Circo" di Roma, I brani sono stati registrati con registratore a bobine Revox A77, mixer Lombardi 12 canali, eco Binson, microfoni Shure Unidyne 545.  Il microfono del tamburello è un Krundal del 1968. La chitarra di Edoardo è una Eko 12 del 1965. Il doppio album contiene l'esecuzione integrale di quel concerto con tutte le imperfezioni dell'epoca e gli eventuali sbagli tecnici di una esecuzione "live" davanti a migliaia e migliaia di persone che erano presenti in quel teatro stracolmo fino all'inverosimile. La registrazione è stata effettuata da Giorgio Bennato all'epoca tecnico del suono. 
Una meraviglia. Da gustare dalla prima all''ultima nota.


Link CD 1
Link CD 2


Serie "Bootleg" n. 202 - Edoardo Bennato live Pop Meeting, Torino, Palasport, 19 maggio 1974


In questo caso Io c'ero e sono anche l'autore della registrazione di questo rarissimo concerto. Con me, in quella indimenticabile giornata, lo storico amico Danilo alias Mister X, oggi amministratore di numerosi blog, da Rock Rare Collection Fetish a Helaberarda fino a Music Italy 70. Il Pop Meeting si snocciolò nell'arco di una intera giornata: sul palco, oltre a Bennato, artisti e gruppi quali Dedalus, Franco Battiato, Claudio Rocchi, Antonello Venditti e molti altri. Tra i primi a calcare il palco del Palaruffini in quel lontano maggio del 1974 ci fu un quasi esordiente Edoardo Bennato, ovviamente nella veste di one man band. Anche in questo caso riuscì a trascinare il pubblico con una performance di poco superiore alla mezz'ora. Tutti i brani proposti sono tratti da "I buoni e i cattivi", tranne la cover di Deportees di Woody Guthrie, brano che Bennato propose per un breve periodo nel corso dei suoi primi concerti. 

E ora passiamo alle note dolenti, ovvero alla parte "tecnica". Sono stato per anni nel dubbio se proporre o meno questo concerto, visto il livello assolutamente indecente della registrazione. Il registratore era un K7 Philips e ricordo che il nastro si deteriorò quasi subito. Ho così intrapreso di recente un lungo lavoro tecnico cercando di migliorare il suono, utilizzando equalizzatore, anti noise e altri filtri, nella speranza di rendere questo concerto ascoltabile e quindi degno di pubblicazione. Dalla totale indecenza si è passati ad una registrazione al limite della decenza, ricavandone due file. Si tratta però di un documento sonoro unico che cattura Edoardo Bennato in una delle sue prime esibizioni live. Prendetelo per quello che è, testimonianza di un'epoca lontana e gloriosa che è rimasta impressa in noi, allora giovani sbarbatelli,  in modo indelebile.


 TRACKLIST:

01. Ma che bella città
02. La bandiera
03. Deportees (Woody Guthrie cover)
04. Uno buono
05. In fila per tre
06. Salviamo il salvabile
07. Arrivano i buoni
08. Bravi ragazzi



Post by George

sabato 7 giugno 2014

Serie "Bootleg" n. 160 - Edoardo Bennato - Live "Special Mister Fantasy" 1982

(foto di Lorenzo Maffei che si ringrazia)
Battiamo il ferro finché è caldo. Visto che tutto sommato il super post dedicato ad Edoardo Bennato versione anni '70 sembra avere ottenuto un certo gradimento da parte degli amici della Stratosfera, vi proponiamo questa appendice (peraltro richiesta da qualche navigatore), consistente in una registrazione amatoriale (la feci io a suo tempo) che racchiude un breve concerto televisivo mandato in onda nel 1982. Lo show in questione venne trasmesso all'interno di una puntata speciale della serie televisiva "Mister Fantasy" (condotta dal grande Carlo Massarini). Gli "Special Mister Fantasy", se ben ricordo, traevano solo il nome dalla celebre trasmissione e presentavano - come nel caso specifico - gruppi o singoli musicisti dal vivo in studio, senza pubblico. Ho anche la sensazione che il concerto risalga a qualche anno prima, probabilmente al 1980 (anno in cui Bennato iniziò a suonare dal vivo E invece no). Anche la riproposizione integrale di "Burattino senza fili", risalente al 1977, mi fa propendere per questa ipotesi. Per un approfondimento sulla trasmissione "Mister Fantasy" e su quanto ha rappresentato negli anni '80 per la scena musicale italiana e internazionale, vi rimando ad un ottimo articolo pubblicato sul sito amico Soundscapes, cliccanco qui 

(foto di Lorenzo Maffei che si ringrazia)
TRACKLIST:

01. Tu grillo parlante
02. Il gatto e la volpe
03. Mangiafuoco
04. Quando sarai grande
05. Dotti, medici e sapienti
06. La fata
07. In prigione, in prigione
08. E' stata tua la colpa
09. Feste di piazza
10. E invece no

Veniamo alla scaletta. La parte del leone la fanno i brani tratti da "Burattino senza fili" che viene proposto dal vivo per intero. La versione di Mangiafuoco, con le percussioni di Tony Esposito e la seconda chitarra (se non ricordo male suonata da Roberto Ciotti) è semplicemente eccezionale (ricorda la versione suonata allo Sporting Club di Santhià nel 1978). Tutto il concerto è comunque di ottimo livello. Edoardo Bennato in questo caso non è in versione "one man band", bensì è accompagnato da una band piuttosto nutrita. Ricordo, oltre ai già citati Ciotti e Esposito, la presenza di Robert Fix (si sente, eccome!), Ernesto Vitolo e Gigi De Rienzo. Il finale ci riserva una grandiosa versione di Feste di Piazza, con un assolo di sax da paura, e una anticipazione di E invece no, singolo che verrà pubblicato nel 1981. Ultima nota tecnica: la registrazione è suddivisa in quattro file. Parleremo ancora di Edoardo Bennato fra qualche tempo, quando sarò riuscito a rendere decente la registrazione del concerto che tenne all'interno del Pop Meeting di Torino nel 1974.


Post by George

mercoledì 28 maggio 2014

Le Antologie della Stratosfera Vol. 8 - Edoardo Bennato: the early years - Singles, Rare & Live (1966-1979)

Con questo post ho voluto creare uno spazio sulla Stratosfera per rendere giustizia ad Edoardo Bennato, personaggio storico della scena musicale italiana, musicista di lungo corso che ha il merito di avere attraversato più o meno indenne almeno quattro decenni musicali, plasmando intelligentemente la sua musica ai cambiamenti e ai gusti dei tempi. L'omaggio a Bennato resta confinato all'interno del perimetro degli anni '70 con una proposta musicale molto ricca che parte dai suoi primi 45 giri, per proseguire con alcune registrazioni rare dal vivo, una di queste realizzata proprio da chi vi scrive. L'ispirazione, ad essere sincero, l'ho avuta nel momento in cui mi sono ritrovato tra le mani il doppio CD "Io c'ero", che raccoglie l'eccezionale testimonianza di un infuocato concerto del musicista partenopeo al Teatro Circo di Roma il 26 gennaio 1976 (pubblicato dalla Cheyenne Rec. nel 2006 - acquistatelo perché ne vale la pena). Ripercorreremo insieme le origini musicali del nostro "one man band", musicista assolutamente atipico, che ha lasciato una traccia profonda nel panorama rock-blues italiano (almeno negli anni '70). Ci fermeremo nel 1979. Da lì in avanti, la svolta musicale di Edoardo Bennato non mi ha più interessato. 

Edoardo Bennato nel 1969
Napoletano DOC (fratello di Eugenio - fondatore della Nuova Compagnia di Canto Popolare - e di Giorgio 'Zito') , Edoardo Bennato è stato senza dubbio il primo musicista italiano a proporsi come "uomo orchestra", suonando in contemporanea chitarra, armonica a bocca, kazoo e tamburello a pedale, ispirandosi ai bluesmen e ai cantastorie americani quali Bob Dylan, Woody Guthrie, ma anche Jimmy 'Hammond' Smith e Neil Sedaka. Ha condito la sua musica, almeno a partire da "I buoni e i cattivi" per tutto il decennio degli anni '70, con testi ironici e graffianti, cavalcando la protesta contro il potere e le istituzioni che aveva caratterizzato quel periodo. Per leggere la biografia completa di Edoardo Bennato, vi rimando a Wikipedia (dalla quale ho tratto alcune informazioni), cliccando qui.

Edoardo Bennato e Marco Ghirardelli nel 1969
Vorrei sottolineare solamente alcuni passaggi importanti che concernono la carriera musicale di Edoardo, ad iniziare dall'incontro con il direttore artistico della Ricordi, Vincenzo Micocci, che gli permette di incidere il primo 45 giri, nel 1966 (che non raccoglie però alcun successo). Altro aspetto importante è rappresentato dal sodalizio musicale con Herbert Pagani, per il quale Edoardo scrive i testi di alcuni brani, tra cui Cin cin con gli occhiali (1968), Ahi le Hawai (1969) e Fuoco bianco (1970). Per questa ragione la Numero Uno, la nuova casa discografica fondata da Mogol e Battisti, lo mette sotto contratto, facendogli incidere un secondo 45 giri, Marylou (scritta insieme al fratello Eugenio, con testo di Mogol), con chiare influenze del rock'n'roll anni cinquanta. Il lato B, La fine del mondo, è scritta da Edoardo su un testo di Herbert Pagani. Con l'inizio degli anni '70 Bennato scrive canzoni anche per altri musicisti (Formula Tre, Bruno Lauzi, Michele, Bobby Solo, ecc.) e arriva ad incidere il suo terzo 45 giri, 1941, cover di un brano di Harry Nilsson. L'anno dopo è la volta di Copenaghen e Marjorie (quest'ultima cantata in inglese). L'esito commerciale è sempre scarso. 

Dopo aver trascorso un breve periodo londinese come "one man band", al ritorno a Milano incide il primo LP, "Non farti cadere le braccia". Un aneddoto del periodo: date le scarse vendite del 33 giri, l'allora direttore artistico della Ricordi, Lucio Salvini, invitò il cantautore a smettere di cantare per dedicarsi alla professione di architetto (laurea che Bennato aveva conseguito da poco). Nonostante ciò il disco viene ben recensito e nel 1974 esce sul mercato "I buoni e i cattivi", a mio avviso il più grande disco di Edoardo Bennato, che raccoglie due inni generazionali quali Ma che bella città e Salviamo il salvabile (entrambi anche su 45 giri). Da qui in avanti la strada sarà tutta in discesa. Sempre nel 1974 esce un 45 giri contenente due nuove canzoni: Meno male che adesso non c'è Nerone e Parli di preghiere: la prima sarà inserita nell'album successivo, "Io che non sono l'imperatore", pubblicato dalla Ricordi agli inizi del 1975, mentre la seconda resterà inedita su LP (ma verrà inserita nella raccolta "Le Origini"). 

"La torre di Babele" viene pubblicato nel 1976 e prosegue sulla strada dell'impegno sociale dei testi, ma con venature musicali più vicine al rock e al blues, sempre in chiave acustica, grazie anche alla presenza del chitarrista Roberto Ciotti e di Dario Iori alla chitarra e banjo tenore. Il 1977 è l'anno di "Burattino senza fili", un disco che, sulla falsariga della storia del Pinocchio di Collodi, analizza, critica e sentenzia su alcuni importanti aspetti sociali e filosofici che interessano la vita. Al fianco di questa ricca produzione artistica si susseguono le esibizioni live - con e senza gruppo di supporto - e le apparizioni televisive, molte di queste riprese in questo post nella sezione "Rare Live Tracks". Nutrita e di altissimo livello la schiera dei musicisti che lo accompagnano sia in studio che dal vivo. Tra questi ricordiamo Tony Esposito, Vince Tempera, il fratello Eugenio, Shel Shapiro, Lucio Bardi, Robert Fix, Stefano Cerri, Lucio Fabbri, Roberto Ciotti, Gigi Di Rienzo. E qui finisce l'avventura degli anni '70 e con essa l'oggetto del nostro post.

Tutti i singoli 1966-1978

DISC 1

01.  Era solo un sogno - lato A, 1966
02.  Le ombre - lato B, 1966
03.  Marylou - lato A, 1969
04.  La fine del mondo - lato B, 1969
05.  1941 - lato A, 1970
06.  Vince sempre l'amore - lato B, 1970
07.  Goodbye Copenaghen - lato A, 1971
08.  Marjorie - lato B, 1971
09.  Detto tra noi - lato A, 1973
10.  Non farti cadere le braccia - lato B, 1973
11.  Salviamo il salvabile - lato A, 1974
12.  Ma che bella città - lato B, 1974
13.  Meno male che adesso non c'è Nerone - lato A, 1974
14.  Parli di preghiere - lato B, 1974




DISC 2

01.  Feste di piazza - lato A, 1975
02.  Io per te Margherita - lato B, 1975
03.  Cantautore (studio version) - lato A, 1976
04.  Venderò - lato B, 1976
05.  Franz è il mio nome - lato A, 1976
06.  Viva la guerra - lato B, 1976
07.  Il gatto e la volpe - lato A, 1977
08.  Mangiafuoco - lato B, 1977
09.  Rock 'n' Roll Hero (versione inglese di "Cantautore") - lato A, 1978
10.  The Tower of Babel - lato B, 1978

Rare bonus tracks
11.  Non devi chiedere - inedito, demo 1968-69
12.  Hey Boy - inedito, demo 1968-69





I singoli qui pubblicati, a parte il primo 45 giri della Ricordi, uscito nel lontano 1966, indicano già con chiarezza le sonorità musicali e la strada che Edoardo Bennato intenderà percorrere negli anni a venire. Assolutamente interessante è il 45 giri pubblicato nel 1978 per il mercato estero, contenente le versioni in inglese di Cantautore e de La torre di Babele. Da non perdere anche la versione studio di Cantautore, tratta da un 45 promo non in commercio. Altre due chicche sono i demo incisi nel periodo 1968-1969 e mai pubblicati su disco ufficiale. 

Link I singoli CD 1
Link alternativo CD 1 (cliccare premium download)
Link I singoli CD 2
Link alternativo CD 2 (cliccare premium download)


Rare Live Tracks 1974-1979

La seconda parte del post è dedicata ad una serie di rare registrazioni tratte da apparizioni televisive e da bootleg. Le ho assemblate con un po' di pazienza in rigoroso ordine cronologico. Di certo la dimensione live del primo Edoardo Bennato è quella che meglio faceva trasparire la sua carica di musicista rock e blues, di one-man band, quasi sempre solo sul palco con la sua piccola orchestra personale. Un busker ante litteram a tutti gli effetti, innamorato dei cantautori americani (non per nulla nel suo primo repertorio - seppur per un brevissimo periodo - proponeva Deportee di Woody Guthrie), controcorrente rispetto alla musica italiana dei mid '70, con tratti distintivi unici nel panorama nazionale. 

TRACKLIST:

01. Ma che bella città (RAI TV, 1974)
02. Ci sei riuscita (Firenze, Circolo Andreoni, 26 giugno 1975)
03. Affacciati, affacciati (Firenze, Circolo Andreoni, 26 giugno 1975)
04.  Deportee (Plane Wreck at Los Gatos) (Woody Guthrie cover, estate 1975)
05. "Io che non sono l'imperatore" - Speciale RAI TV, 18 novembre 1975) part 1
a - Intro
b - Bravi ragazzi
c - Ma che bella città
d - Io che non sono l'imperatore
06. "Io che non sono l'imperatore" - Speciale RAI TV, 18 novembre 1975) part 2
a - Un giorno credi
b - Salviamo il salvabile
07. Meno male che adesso non c'è Nerone - Live 1975
08. Cantautore (con Lucio Dalla, live 1976)
09. Il gatto e la volpe (Live "One man band" concert, 1977)
10. Meno male che adesso non c'è Nerone (Special TV "Musica in libertà", 15 maggio1978)
11. Quante brave persone (Roma, Villa Ada, 20 giugno 1978)
12. Parli di preghiere (Viareggio, Stadio dei Pini, 15 luglio 1978)
13. Dotti, medici e sapienti (Live RAI TV, 1979)


E non è finita qui...

Edoardo Bennato "One-Man Band" 
Live Sporting Club di Santhià (VC), estate 1978
Front cover by Danilo (from RRCF)
Questo splendido e raro concerto acustico è opera mia (come si può leggere dalle note di copertina) e lo avevo passato alcuni anni fa all'amico Danilo (presente anche lui al concerto) che lo aveva postato su Rock Rare Collection Fetish (sue le copertine). Credo che il link sia inattivo da tempo. E' quindi un piacere (ri)proporlo sulla Stratosfera per questa occasione. Potrebbe benissimo fare il paio con il live ufficiale del 1976, "Io c'ero". Edoardo Bennato si presenta da solo sul palco dell'affollato Sporting Club, "armato" solo della sua classica strumentazione: chitarra, armonica, kazoo e tamburello. Solamente a partire dal terzo brano, Mangiafuoco, qui proposta in una spettacolare versione, gli si affianca Lucio Bardi alla slide. In apertura propone niente meno che Parli di preghiere, brano presentato pochissime volte dal vivo. Il concerto prosegue poi con una carrellata delle migliori composizioni del cantautore, da Venderò, a Cantautore per concludersi con la classica  Salviamo il salvabile. La tracklist completa del concerto la trovate qui sotto sulla back cover.

Back cover by Danilo (from RRCF)
Piccola annotazione finale: ho ancora due bootleg di Edoardo Bennato, il primo comprendente l'intero set suonato al Pop Meeting di Torino il 19 maggio 1974 (occhio alla data!), ma la registrazione, anche questa fatta da me, è veramente al limite della decenza. Peccato, perché si sente un Edoardo Bennato graffiante come non mai che propone anche Deportee di Woody Guthrie. Sia io che Danilo eravamo presenti al concerto (giovanissimi sbarbatelli) e, qualche anno fa, avevamo realizzato un bootleg (oltre a Bennato c'erano Franco Battiato, Claudio Rocchi e Il Perigeo). Il set di Battiato era finito tempo fa in una compilation realizzata dal Captain, ma anche in questo caso il link non è più attivo. Se qualcuno è interessato ce lo faccia sapere nei commenti. E' tutto su CD. Il secondo bootleg, sempre del periodo anni '70, racchiude uno special TV andato in onda nel 1982 (vi ricordate Mister Fantasy col mitico Carlo Massarini?), comprendente però registrazioni datate 1978. Anche in questo caso, volendo, si può postare. Ricordo, infine, il CD ufficiale del 2001 "Live @ RTSI", registrato dal vivo per la televisione svizzera nel 1979. E' proprio tutto. 

Buon ascolto, amici!

Link Disc 1
Link Disc 2



Post by George