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venerdì 2 dicembre 2022

The Eden Rocs - Sing-Sing-Sing (vinyl, 1979) & Reggae And Hard Rock (vinyl, 1979) - A special gift by Frank-One

 FIRST TIME ON THE WEB


TRACKLIST:

Lato A
01. Sing-Sing-Sing - 2:15
02. The Day Is Here - 2:39
03. Run Round Up - 2:33
04. Holidays - 2:50
05. Globetrotter - 2:05
06. Get Together - 4:03

Lato B
07. Leaving - 3:40
08. The Sun Is Out - 2:51
09. Questions (cover Moody Blues) - 5:13
10. Cotton Fields (traditional) - 2:59
11. Spirit In The Sky (traditional) - 3:52


Questa volta l'amico Frank-One l'ha fatta grossa. Nel senso buono, naturalmente, visto che è riuscito a regalarci questi due rarissimi album degli Eden Rocs, da tempo immemorabile presenti nella wishlist della Stratosfera. Ora che si è munito di un magnifico giradischi che digitalizza i vinili e suddivide pure le tracce, chi lo ferma più? Grazie Frank-One, per questa prima strenna natalizia. E visto che siamo entrati a pieno titolo nel mese di dicembre vi preannuncio che ne vedrete e ascolterete "delle belle". Parliamo intanto di questo fantomatico gruppo, con all'attivo 3 vinili pubblicati dall'etichetta VIP esclusivamente per il mercato greco. I primi due li abbiamo portati a casa: parlo di "Sing-Sing-Sing" e di "Reggae And Hard Rock"; il terzo, intitolato "Smash Hits - Songs Of The Creedence Clearwater Revival", forse arriverà più avanti. Sugli Eden Rocs le notizie scarseggiano. Ne fa cenno Augusto Croce su "Italian Prog", parlando dei Ping Pong. Ci ricorda che "agli inizi della loro carriera, nel 1970-71, il gruppo (dei Ping Pong) andò a suonare in Grecia con il nome Eden Rocs, registrando una serie di brani che sono usciti solo nel 1979 in due LP", che sono quelli presentati in questo post. Il terzo, sempre pubblicato nel 1979, è indicato su Discogs. Confido nell'amico Frank-One per poterlo ospitare sulla Stratosfera. 
Quindi, la formazione degli Eden Rocs dovrebbe essere la stessa dei Ping Pong, all'epoca del loro primo LP, "About Time" del 1971. La riporto qui sotto:

Mauro Falzoni - chitarra e voce
Celso Valli - tastiere
Paride Sforza - sax, flauto, clarino
Alan Taylor - basso, voce
Vittorio Volpe - batteria


Per riascoltare i due album dei Ping Pong, già presenti sulla Stratosfera, e rileggere la loro biografia, cliccate qui. Uno spin-off dei Ping Pong è il gruppo dei Bulldog, dei quali abbiamo già proposto il secondo album del 1976, "Explosive". A breve sarà la volta del loro primo lavoro, "Doggy Doggy" del 1975. Per venire al nostro album, ovviamente mai ristampato e fuori catalogo dalla notte dei tempi, ricordo che contiene 11 tracce, tutte composte, tranne le ultime 3 (due sono arrangiamenti di "traditional", una è la cover di un celebre brano dei Moody Blues) dalla coppia Gino Coudsi (un cantante greco che riscosse un certo successo tra l'inizio degli anni '60 e i primi anni '70) e Lucille Bailly, alias Chemoun, che incise una serie di singoli, sia da solista che in coppia con Coudsi con il nome Gino & Lucille. 
Guardate come sono carini. in questo scatto promozionale.

Gino e Lucille agli inizi degli anni '70

Non aspettatevi dei capolavoro. Sono brani pop, ben confezionati, orecchiabili e gradevoli all'ascolto, anche se disomogenei. Nulla di più. Il valore risiede nella estrema rarità del prodotto.


The Eden Rocs - 1979 - Reggae And Hard Rock


TRACKLIST:

Lato A
01. You Can Get It If You Realy Want (written by Jimmy Cliff) - 2:53
02. Give Me Just A Little More Time - 2:45
03. My Body To The Ground - 4:11
04. In A Dream - 4:55
05. Woodstock (written by J. Mitchell) - 3:53

Lato B
06. Waterfall - 5:28
07. She - 5:17
08. Freedom - 8:15


Sempre l'etichetta VIP pubblicò, ancora nel 1979, questo secondo disco degli Eden Rocs, contenente otto tracce, registrare più o meno nello stesso periodo (probabilmente nel 1971), dalla medesima formazione (forse). Oltre alle composizioni del duo Gino e Lucille (quelle dove l'autore non viene indicato) troviamo due belle cover, una di Jimmy Cliff, l'altra di Joni Mitchell (Woodstock viene proposta in versione elettrica, molto simile a quella di C.S.N.&Y.). Rispetto al disco preceddente qui troviamo brani di maggiore spessore. La seconda facciata (con 3 soli brani della durata variabile dai 5 agli 8 minuti) è veramente notevole. Contiene 3 brani elettrici, con venature psichedeliche, lunghi assoli di chitarra (She, Freedom), begli impasti vocali, specialmente in "Freedom", una lunga cavalcata rock (qui appare anche una voce femminile) che chiude in bellezza un album decisamente più maturo e raffinato di "Sing-Sing-Sing". Il titolo del disco per una volta tanto è azzeccato. 


Bene, non mi resta che ringraziare ancora una volta Frank-One per questo prezioso contributo, nell'attesa di ascoltare altre chcche. Inutile sottolineare che questi dischi non sono mai stati pubblicati, prima d'orai, sul web. A voi tutti giunga il mio consueto buon ascolto.


LINK Sing-Sing-Sing
LINK Reggae And Hard Rock

Post by George - Music by Frank-One

lunedì 27 febbraio 2017

Ping Pong - About Time (1971) & Ping Pong (1973)

Affrontare un nuovo post dopo il monumentale tributo a Leonard Cohen è quasi imbarazzante. Mi limiterò ad una proposta soft, ispirato dal recente lavoro di Captain Robi dedicato ai Bulldog. Il disco in questione mi ha fatto venire voglia di riscoprire i primi due album dei Ping Pong, formazione pre-Bulldog, album che ancora mancavano sulla Stratosfera. Nonostante il nome orrendo, che evoca la "bubble gum music" spazzatura e la altrettanto orrenda copertina (parlo di About Time), i due dischi dei Ping Pong, targati rispettivamente 1971 e 1973, pur non essendo dei capolavori, sono godibili e ben si inseriscono nel filone prog inizio anni '70. Vale la pena ricordare che il fondatore del gruppo fu Alan Taylor, ex bassista dei Casuals, scomparso a Bilogna nel 2011. Riporto quanto letto in giro per il web, ovvero che il gruppo, con il nome The Eden Rocs, nel 1970 incise un primissimo album pubblicato solo in Grecia (?) da una piccola etichetta, intitolato "Reggae and Hard Rock". E qui parte l'invito diretto agli amici collezionisti della Stratosfera. Se lo possedete fatevi vivi. Lo posteremo molto volentieri. Tornati in Italia e cambiato nome in Ping Pong incidono i due album  oggetto di questo post. Nel 1975, cambiato nuovamente il nome in Bulldog, e per tre anni, fino al 1978, pubblicano tre LP e una scarampola di 45 giri. Ma questo è già stato scritto, quindi vi rimando al post del nostro Capitano.

Alan Taylor (il primo a sx) con i Casuals

Ping Pong - 1971 - About Time


TRACKLIST:

01. About Time (3:47)
02. You and Me (4:04)
03. Dark Morning Skies (2:40)
04. Daft (3:32)
05. Confusion (3:03)
06. Drinking (3:46)
07. Someway (2:42)
08. Banshee (2:46)
09. Diamond Seller (2:41)
10. Funny Wife (4:20)


FORMAZIONE

Mauro Falzoni - chitarra, voce
 Celso Valli - tastiere
 Paride Sforza - sax, flauto, clarino
 Alan Taylor - basso, voce
 Vittorio Volpe - batteria

guest

Alan King - sax

La versione stereo 8 con differente copertina
Già dal brano di apertura, sorretto dal flauto "andersoniano" di Paride Sforza (curiosamente il flauto, strumento dominante nel disco, nelle diverse discografie non viene attribuito a nessun musicista, quindi per deduzione, lo attribuisco io a Sforza, essendo il fiatista del gruppo) ci rendiamo conto di trovarci davanti ad un ottimo progressive rock, dove chitarre acustiche, tastiere, fiati si amalgamano per sfornare quelle sonorità a noi tanto care, anche con qualche spruzzate di jazz che fa capolino tra i solchi. Il brano conclusivo, Funny Wife, con il sax sfavillante del solito Paride Sforza e l'assolo di batteria di Vittorio Volpe chiude in bellezza questa prima creatura di Taylor & Co. I testi sono in inglese, ma questo nulla toglie alla originalità del disco. I Ping Pong non furono sicuramente i soli a proporre brani in inglese, a cominciare da molti gruppi "maggiori" della scena prog nazionale. L'album venne pubblicato nel 1971 dalla piccola etichetta Emiliano Records. Non mi risulta che sia stato ristampato in versione CD.

Ping Pong - 1973 - Ping Pong


TRACKLIST:

01. Il miracolo (4:22)
02. Plastica e petrolio (3:41)
03. Cresciuta in un paese (3:36)
04. Il castello (3:46)
05. Il villaggio (2:28)
06. Suite in 4 tempi (10:01)
07. Viene verso di me (4:28)
08. Caro Giuda (A Time For Winning) (3:15)


FORMAZIONE

Mauro Falzoni - chitarra, voce
 Celso Valli - tastiere
 Paride Sforza - sax, flauto, clarino
 Alan Taylor - basso, voce
 Vittorio Volpe - batteria
Giorgio Bertolani - voce


Il secondo e ultimo disco dei Ping Pong, pubblicato nel 1973 dalla piccola etichetta Spark, vede un mutamento di rotta piuttosto significativo. Al di là dei testi cantati in italiano e l'ingresso del cantante Giorgio Bertolani, cambiano anche i suoni: la svolta è quella di un pop più commerciale che pregiudica la strada intrapresa con il primo album. L'insicurezza e la ricerca di nuove e diverse strade porta all'elaborazione di un disco piuttosto confuso e disomogeneo (e qui concordo con le critiche rivolte a questo prodotto) che tradisce la strada prog poco prima intrapresa, anche se permangono echi di quel luminoso passato. Più spazio al pianoforte e alle tastiere, alla chitarra elettrica e al sax in un pot-pourri di suoni che attraversa con disinvoltura la canzone, il jazz e il rock duro. Dal disco vennero estratti anche due singoli, Caro Giuda (versione italiana di Time For Winning dei Blue Mink, con testi di Roberto Vecchioni) nel 1973 e Il miracolo nel 1974. Nessun inedito sul lato B dei 45 giri. Il disco è stato ristampato in versione CD dalla Mellow nel 1995. 


Qui potrete trovare due ottime recensioni di questo album. La prima su John's Classic Rock, la seconda sul blog Aspierina C.

E' tutto. Buon ascolto.

Link About Time 1971
Link Ping Pong 1973

Post by George

venerdì 17 febbraio 2017

Bulldog - 1976 - Explosive


TRACKLIST :

01. Alleluja
 02. La Porta Dell'estate
03. Geronimo
04. Jennifer
05. Il Villaggio
06. Candida
07. In My Dreams
08. Chicken Every Day
09. A Man Before Your Time
10. La Cattedrale
11. Alleluja (Ripresa) 


Disco strano questo dei Bulldog, naturali discendenti dei Ping Pong, ma che nel complesso non va del tutto sottovalutato, se non fosse altro per l'estrema professionalità che trasuda. Ottimo l'attacco hard rock di "Alleluja", pezzo con evidenti influenze dei Queen e classicheggianti e che alla fine lascia un buon sapore in bocca. Si prosegue con l'inizialmente gradevole "La Porta Dell'estate", che però poi trascende velocemente verso sonorità troppo facili. Meglio va con il quinto pezzo, "Il Villaggio", che ricorda un po' il soft prog di gruppi come i Celeste, e con la bella ballad "In My Dreams". Sicuramente va citato anche il soft rock di "A Man Before Your Time", con un sapore west coast che poco a a che fare con l'italia, visto anche l'uso della lingua inglese (reiterato in diverse canzoni, come era uso anche negli album dei Ping Pong). Altra menzione, qui con lode per l'interessante "La cattedrale", con un ottimo lavoro di chitarra e flauto ed un bellissimo stacco musicale verso i 2/3 del pezzo, forse la canzone più prog dell'album. E gradevole è anche la chiusura con la ripresa di "Alleluja" che ci riporta idealmente all'inizio dell'album. Il resto, seppur indubbiamente ben suonato, prodotto e cantato, serve alla vendibilità del prodotto. Si va dalla dolcezza facile della ballad "Jennifer" all'Indian-dance di "Geronimo" (decisamente meglio avevano fatto gli Osage Tribe, alle cui sonorità qui veniamo decisamente riportati, al limite del plagio, ma è moda chiamarli omaggi, ascoltate questa e "Hajenhanhowa" e ditemi) alla demenzialità della, non so come dire, chicken-dance letteralmente a ritmo di coccodè di "Chicken Every Day". Alla fine, se tiriamo le somme, ben 6 brani su 11 sono degni di mezione, siamo quindi oltre il minimo sindacale del 50% (anche se di poco a dire il vero, l'ago della bilancia è spostato di un paio di grammi grazie alla reprise finale del primo brano, di un solo minuto di durata): abbiamo visto ben di peggio, per cui l'ascolto è consigliato...

I BULLDOG :

 Giorgio Bertolani (voce)
Mauro Falzoni (chitarra)
Celso Valli (tastiere)
Paride Sforza (sax, clarino)
Alan Taylor (basso, voce)
Roberto Poli (batteria)

Doveroso citare l'amico Augusto Croce, dal quale ho preso la formazione del gruppo e che ha dedicato qualche riga ai Bulldog su Italianprog: "Comprendendo la maggior parte dei componenti dei Ping Pong, questo gruppo ha seguito la loro abitudine di alternare con disinvoltura brani di rock e di pop commerciale. I Bulldog hanno pubblicato tre LP e molti singoli, perlopiù colonne sonore, intorno alla metà degli anni 70."


Post by Captain