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giovedì 12 febbraio 2015

Serie "Italian Neo Psychedelic Sound" n. 11-12 - Eighties Colours (1985) & Eighties Colours Vol. 2 (1987)


"Eighties Colours" e "Eighties Colours vol. 2" sono due dischi storici e di fondamentale importanza nel panorama della neo psichedelia italiana. Le compilation sono state pubblicate su vinile dalla Electric Eye Record di Claudio Sorge a distanza di due anni una dall'altra e raccolgono la summa delle garage band italiane in circolazione nella metà degli anni '80. Due grandi album manifesto, peraltro di non facile reperibilità. 

AA.VV. - Eighties Colours - 1985

TRACKLIST:

01.  Sick Rose - Do You Live In A Jail
02.  Party Kidz - Nothin' Changes
03.  Out Of Time - Have You Seen The Light Tonight
04.  No Strange - The New World
05.  Double Deck Five - Do You Like What You See
06.  Technicolour Dream - Vinyl Solution
07.  Birdmen Of Alkatraz - Song For The Convict Charlie
08.  Four By Art - I'm Having Fun
09.  Pression X - I Failed To Fall
10.  Paul Chain Violet Theatre - Luxury


Il disco rappresenta un'occasione unica per ascoltare un mix di differenti sonorità dei mid '80, dal garage punk dei Sick Rose al beat mod dei Party Kidz per giungere alla psichedelia pura dei grandi Tecnicolor Dream e dei Birdmen of Alkatraz. Molti brani presenti su questo vinile non vedranno la luce su altri dischi o compilation.

Link Vol 1

AA.VV. - Eighties Colours Vol. 2 + free 7" - 1987


TRACKLIST:

01.  The Ugly Things - Let Me In
02.  The Silver Surfers - M.o.n.e.y. Now!
03.  Pale Dawn - Amanda
04.  Psychomotor Pluck - Underground Down The Town
05.  The Sleeves - Beating The Grass
06.  Allison Run - Milk Is Set In The Sky
07.  The Magic Potion - Happy Times
08.  Pikes In Panic - If She Weren't So Beatiful I'd
09.  The Acid Flowers - The Druglio
10.  The Scrimshankers - Always Murder Squat Under Velvet Office
11.  Keep Away From Children - Madness
12.  Impulsive Youth - Ant Town
13.  The Avengers - I Don't Feel Alright

Free 7"

14.  The Soul Hunter - I Can't Believe You Leave
15.  Steeplejack - The Tin Soldier


Due anni dopo il primo disco, viene pubblicato questo secondo episodio, con una tiratura limitata a 1500 copie. Rispetto alla compilation del 1985 qui troviamo gruppi meno conosciuti, a parte qualche vecchia conoscenza come Steeplejack, Magic Potion e Sleeves, ma si tratta comunque di un ottima compilation che va a colmare il vuoto e a completare la storica prima uscita. Il vinile conteneva anche un 45 giri con due brani pubblicati come bonus tracks. Una bella scorpacciata di musica della durata di quasi due ore: 25 tracce e 25 band che hanno dato lustro a quel luminoso e creativo periodo dell'italian neo psychedelic sound. 

Link Vol 2

Post by George

martedì 29 aprile 2014

Serie "Italian Neo Psychedelic Sound" n. 5 - SteepleJack - The great psychedelic sound from Pisa (Tuscany)

Quando si parla di gruppi toscani è sempre bene precisare la città di provenienza, conscio dell'atavico campanilismo che contraddistingue gli abitanti della regione. I pisani SteepleJack (da non confondere con una omonima band americana) sono stati più volte considerati - a ragione - tra i più grandi gruppi della neopsichedelia italiana degli anni '80. Ecco cosa scrive di loro il critico musicale Federico Guglielmi in "Terra di nessuno", nel booklet di "No-one's Land" (doppio CD antologico pubblicato nel 2011): " Musica intensa, quella degli Steeplejack. E anche musica strana, figlia della psichedelia, del blues, del rock’n’roll, ma nient’affatto confusa nell’amalgama di tante e diverse fonti di ispirazione. Demiurgo di una creatura così meravigliosamente contorta e visionaria è Maurizio Curadi: il suo approccio alla materia informe scaturisce da un talento innato e si esplica in una rara capacità di trasformare le note in messaggi subliminali"

Nella musica degli SteepleJack si possono avvertire echi e richiami sonori di Syd Barrett, Captain Beefheart, 13th Floor Elevators, John Coltrane, miscelati ad un blues primitivo e minimale e a profumi orientali. Insomma, abbiamo tutti gli ingredienti necessari per rendere grande questa band, tutt'ora in attività. Il post vi propone le prime due prove discografiche degli SteepleJack: l'EP del 1987 "Serena Maboose" e il primo LP del 1988, "Pow Wow", entrambi pubblicati dall'etichetta Electric Eye. Come sempre, non poteva mancare una manciata di interessanti bonus tracks

SteepleJack - 1987 - Serena Maboose (EP)
TRACKLIST:

01. Hot Summer Again
02. Fallin' Leaves and Autumn's Thrills
03. I Was Born in a Jungle
04. If I Had Possession Over Judgement Day
05. Nobody Around You
06. The Sky Is Full of Shadows

FORMAZIONE:
Maurizio Curadi - vocals, guitars, bass, drums, autoharp
Giovanni Villani - guitar in track 4

Ho tratto la biografia del gruppo toscano direttamente da Wikipedia. Vi consiglio inoltre di visitare il sito ufficiale degli Steeplejack

"Costituiti nel 1986 inizialmente come progetto solista dal chitarrista e compositore Maurizio Curadi dopo le esperienze con Useless Boys e Birdmen of Alkatraz, il gruppo registra nel giugno 1986 "High and Shakin' Trees", un demo contenente 5 brani, tramite il quale ottengono offerte discografiche da parte della Electric Eye e della High Rise. Optato per la prima, a fine '86 Maurizio Curadi registra un medley di due cover dei 13th Floor Elevators (Levitation e Don't Fall Down), con la partecipazione di Giovanni Villani (chitarra) e Alessandro Tellini (waterpipe e chitarra) che verrà allegato alla rivista Lost Trails. Fra la fine del 1986 e l'inizio del 1987 viene assemblato il master dell'EP di esordio (per l'appunto questo "Serena Maboose") che include alcuni brani presenti su "High and Shakin' Trees"(Falling Leaves and Autumn Thrills, Nobody Around You, Hot Summer Again)". Superba la cover di If I Had Possession di Robert Johnson. Una prova decisamente notevole, dove aleggia lo spirito dei 13th Floor Elevators, che lascia ben sperare per il futuro musicale della band. Tutti i brani sono suonati dal solo Maurizio Curadi (almeno così si legge nel sito ufficiale del gruppo, a dispetto di quanto riportato sulla back cover), ad eccezione di If I Had Possession, dove troviamo Giovanni Villani alla chitarra. 


SteepleJack - 1988 - Pow Wow
TRACKLIST:

01. Miss Springtime Sunset  
02. No-One's Land (My Sweet Red Toppanola)  
03. Say Green And Say Yellow  
04. Indian Cannonball  
05. Rooting Groundhog  
06. Stomp Around Huge Frog  
07. And You Walked Away  
08. Under A Thunder Of Stars 


LINE UP:
Maurizio Curadi - guitar, vocals, autoharp
Saverio Trabalzini - bass
Elio Gavarini - drums, percussion
Giovanni Villani - guitar, piano, baglama, backing vocals
with
Ermanno Danese - harmonica in track 5
Marco Marini - flute in track 3

Prodotto da Claudio Sorge, così come l'EP dell'anno precedente, “Pow Wow” si conferma senza dubbio come il vertice creativo degli SteepleJack. Il disco contiene un brano capolavoro come No-One’s Land,  dalle sonorità acide, molto vicino allo stile chitarristico del grande John Cipollina dei Quicksilver Messenger Service. Ma tutto il disco è su livelli elevatissimi: meritano una citazione la lunga cavalcata di Say Green and Say Yellow e la splendida Under  a Thunder of Stars (concordo con chi vi ha trovato echi dei primi Pink Floyd, ma d'altronde l'amore per Syd Barrett non è mai stato un segreto per i gruppi neopsichedelici italiani). Nel frattempo Maurizio Curadi decide di ampliare la formazione, coinvolgendo Elio Gavarini alla batteria e percussioni, Saverio Trabalzini al basso e Giovanni Villani alla chitarra. "Pow How", per la cronaca, venne recensito positivamente dalla stampa italiana (Mucchio Selvaggio e Rockerilla su tutti) ed estera (Freakbeat, Spin), tanto da venire considerato dalla critica tra gli album più importanti della psichedelia italiana di sempre.
La band appare in diverse performance live dove esprime al meglio la propria intensità sonora, dando sempre spazio all'improvvisazione collettiva contro l’imperante rigidità della scena post-punk. Nel 1989 Maurizio Curadi partecipa alle session di Song for Myself dei Not Moving, assieme a membri di CCCP, Neon, Sick Rose e Negazione.


Il seguito...

Uscito dalla line-up Villani, dal 1989 il gruppo assume l'assetto di power trio, mantenuto fino ad oggi, aggiungendo l'impiego occasionale di nastri pre-registrati e sampler. Nel 1990 partecipano al IV Metarock, dividendo il palco con Thin White Rope e Fleshtones. Dopo una parentesi durata alcuni anni, ripresa l'attività nel 1999 (con l'entrata di Alessandro Tellini al basso), gli Steeplejack coproducono con l'Aua Records l'EP in edizione limitata "Six Fishes from Unknown Seas" con cover di Captain Beefheart, Lou Reed e Syd Barrett. Nel 2011 viene pubblicato il doppio CD "No-One's Land", che riunisce "Serena Maboose" e "Pow Wow" - rimasterizzati dai nastri originali - aggiungendo un disco di inediti e rarità del periodo 1986-1990 (i master di High Shakin' Trees, No-One's Land, cover di Dylan e Barrett e un live del 1988 al Teatro Albatross di Genova). Un album che dovete assolutamente procurarvi se volete ascoltare l'opera omnia della band toscana.

A conclusione di questa lunga cavalcata attraverso la storia musicale degli SteepleJack, vi propongo un bonus disc con alcune rarità in studio e dal vivo. 

Bonus Disc - SteepleJack - Rarities Studio & Live 
TRACKLIST:

Studio tracks
01. Nobody Is Around You (dal demo tape "High Shakin' Tree - June 1986)
02. Tin Soldier (brano incluso nella compilation "Eights Colours n. 2" - 1988)
03. The Matter Of Dreams (Limited Edition Shape Single CD - 2005)
Live tracks
04. If I Had Possession Over Judgement Day (from home video - 2003)
05. Song For The Last Travel Crossings (inedito acustico - dal vivo a "Controradio" - 11.04.2005)
06. Green Earth There Was A Time (inedito acustico - dal vivo a "Controradio"- 11.04.2005)
07. No-One's Land (live @ Rebeldia, Pisa - 15.12.2006)
08. One Red Rose That I Mean & Octopus (Captain Beefheart & Syd Barrett covers - live @ Borderline, Pisa - 24.04.2011)
09. Aloneagainor (Love cover - live @ Shake Club, La Spezia, 09.03.2012)
10. Mizrab (Gabor Szabo cover - live @ Ex Wide, Pisa, 31.03.2012)
11. A field recording dedicated to Don Van Vliet (Captain Beefheart) by Maurizio Curadi solo guitar: 
a) One Red Rose That I Mean
b) Peon
c) Flavor Bud Living
d) A Carrot Is A Close As A Rabbit Gets To A Diamond (aka Ballerina)

Qualche breve nota informativa sui brani compresi nel bonus CD. La traccia presa dal demo del 1986 è interamente suonata dal solo Maurizio Curadi. Tin Soldier fa parte di una eccezionale compilation dedicata alla psichedelia italiana che, insieme a "Eights Colours vol. 1", vedrà presto la luce sulla Stratosfera. The Matter Of Things è stata pubblicata nel 2005 in un CD a tiratura limitata e vede la formazione a trio composta da Maurizio Curadi (voce, chitarra, armonica), Elio Gavarini (batteria e percussioni), Alessandro Tellini (basso). E' la stessa formazione presente nella sezione live. La parte più succosa è quella con i brani da vivo, con un omaggio ai miti degli Steeplejack, in particolare Captain Beefheart, Syd Barrett, i Love e nientemeno che il celebre chitarrista ungherese Gabor Szabo (già fonte di ispirazione di Carlos Santana - sua la Gypsy Queen poi apparsa su Abraxas). Assolutamente da non perdere i due brani acustici, rimasti inediti, suonati dal vivo nel corso di una trasmissione a loro dedicata, promossa dall'emittente radiofonica fiorentina "Controradio" nel 2005. L'ultimo brano live, pescato dal Tubo, fotografa il solo Maurizio Curadi, con la sua chitarra elettrica, a rendere omaggio a Captain Beefheart in un prato fiorito, in una mattina dell'agosto 2011. Mitico! Non c'è altro termine per definirlo.


Post by George