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domenica 27 dicembre 2020

AA.VV- 1983- Natale con i tuoi (vynil)



TRACKLIST:

01- Happy Christmas (War is over)- POOH

02- Tu scendi dalle stelle - IVAN CATTANEO

03- Adeste fideles- GIUNI RUSSO

04- Mull of Kintyre- DARIO BALDAN BEMBO

05- Little drummer boy- CATERINA CASELLI e RETTORE

06- Dalle stelle alle stalle (Canto in Natale in prosa) (O tannenbaum)- ROBERTO VECCHIONI

07- Bianco Natale- ADRIANO CELENTANO

08- Jingle bells- HEATHER PARISI

09- Pace - RICCARDO FOGLI

10- Go tell it to the mountains- JOSY A.NOWACK

11- Stille Nacht- ORNELLA VANONI

12- Biglietto d'auguri (Amazing Grace)- PIERANGELO BERTOLI


Amici, sappiamo che apparentemente questo post giunge fuori tempo massimo, ma sappiate che in Russia il Natale si festeggia il 7 gennaio, e per Piero Ciampi era il 24 dicembre. 

Per questo accogliamo ben volentieri il contributo che ci ha inviato Frank-One, una compilation natalizia con più di qualche chicca.

Ma lasciamo che sia lo stesso Frank-One a parlarcene.

So bene che purtroppo questi auguri arriveranno in ritardo, ma d’altra parte cosa abbiamo avuto di razionale in questo anno terribile e crudele?

 Cerchiamo di sorridere con questo album del 1983, che fu realizzato a sostegno della Associazione Italiana per lo studio, la prevenzione e la terapia delle malformazioni, al quale tutti gli artisti presero parte a titolo ovviamente gratuito.

E’ un album di facile ascolto, con cover natalizie eseguite da artisti italiani o comunque ben conosciuti in Italia, brani mai più pubblicati, a mio sapere, in nessuno dei loro seguenti lavori, e interessante quindi proprio per la loro unicità, tra l’altro con realizzazioni e produzioni da parte di molte nostre “vecchie” conoscenze.



Aprono i Pooh con un brano di John Lennon e Yoko Ono , ovviamente oggi con un’emozione maggiore proprio per la recente scomparsa di Stefano D’Orazio, segue Ivan Cattaneo con un brano realizzato da Roberto Cacciapaglia, e poi Giuni Russo con una realizzazione di Alberto Radius. Dario Baldan Bembo esegue Paul McCartney arrangiato da Lucio “Violino” Fabbri, e a seguire Caterina Caselli e Donatella Rettore con un brano che fu eseguito in coppia da David Bowie e Bing Crosby nel 1982. Roberto Vecchioni sulle note di O tannenbaum recita un testo di sua composizione. Nel lato B due voci straniere benché note soprattutto in quegli anni al pubblico italiano per le loro presenze televisive: Heather Parisi e Josy A. Novack, anche quest’ultima arrangiata dall’allora componente della P.F.M. Lucio “Violino” Fabbri, e poi Adriano Celentano, Riccardo Fogli, Ornella Vanoni ed infine una voce a me molto cara, quel Pierangelo Bertoli che ci lasciò troppo presto, che esegue con un testo italiano un brano natalizio del 1700.

Mi rendo conto che siamo abituati a lavori di ben altro spessore, eppure credo che in un’ottica di augurio per un Natale ormai già andato, ma soprattutto per un 2021 che ci possa donare più serenità e maggiore sicurezza rispetto a quel 2020, nella speranza che con la sua fine porti via anche tutte le sventure che ci ha arrecato.

Auguri cari amici, dal profondo del cuore per tutti gli angoli del mondo che ci leggono e ci ascoltano,

                                                                                                                            FRANK - ONE


Ovviamente mi associo agli auguri di Frank-One e auguro un 2021 che ci conduca in un mondo migliore.


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Post by Andrea Sprassolati, testo e materiale di Frank-One

venerdì 23 novembre 2018

Le Compilation della Stratosfera Vol. 25 - Autori Vari - 1980 - Grand’amore (vynil)


TRACKLIST
01 Madonina (Memo Remigi)
02 Tu non mi lascerai (Adriano Celentano)
03 Tu, musica divina (Rettore)
04 Ma l’amore no (Bobby Solo)
05 Non partir (Fred Bongusto)
06 Nustalgia de Milan (Enzo Jannacci)
07 Silenzioso Slow (Drupi)
08 Ma le gambe… (Pippo Franco)
09 Non dimenticar le mie parole (Ornella Vanoni)
10 Voglio vivere così (Dino Sarti)
11 Bambina Innamorata (New Trolls)

Certe raccolte, al di là della musica che propongono, hanno un valore particolare. Nel 1979 la Ricordi mise sul mercato “Cantautori srl”, un disco che chiamava molti dei più affermati cantautori degli anni Settanta a donare una propria canzone per l’AIRC (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro). Gli artisti (o piuttosto le rispettive case discografiche) contribuirono attingendo al repertorio già inciso, salvo Lucio Dalla che propose una versione alternativa di “Come è profondo il mare”. Scusate la falsa partenza, non è di questo che volevamo parlare, bensì del secondo capitolo che nel 1980 la Ricordi, visto il successo della raccolta precedente (si parlò di 100.000 copie) immise sul mercato, sempre a scopo benefico di sostegno dell’AIRC.


Questa volta però cambia la formula, ed è qui che il nostro discorso si fa interessante, perché in questa occasione si pensò di commissionare a 11 artisti altrettante registrazioni inedite tratte dal repertorio di Giovanni D’Anzi, autentica macchina di successi canzonettisti tra gli anni Trenta e Cinquanta. Date una rapida scorsa ai titoli sopra riportati e fatevi un’idea. Orbene, se la memoria non ci inganna (ma siamo sempre pronti ad essere smentiti), si tratta probabilmente, nella storia della discografia italiana, del primo disco tributo collettivo, così come siamo abituati oggi a concepirlo, cioè composto da registrazioni inedite con le quali vari artisti omaggiano un loro collega. “Grand’amore” è proprio questo, sebbene in copertina il nome di Giovanni D’Anzi, chissà perché, non campeggi. 


La raccolta, mai ristampata in CD (ma reperibile sul mercato collezionistico a prezzi molto accessibili) ha anche  la particolarità di presentare pezzi che poi, in buona parte, non sono mai stati inseriti nei cataloghi dei rispettivi interpreti. Il caso più eclatante è forse “Nustalgia de Milan” riletta da Enzo Jannacci, mai più ripresa e non disponibile in rete, che io sappia. Il pezzo è un evergreen che parecchi altri cantanti, prima e dopo, hanno ripreso, da Nanni Svampa a Milly (che l’aveva interpretata in “Milanin Milanon”, lo spettacolo che aveva lanciato nel 1962 proprio il giovanissimo Jannacci).


Mai inclusa nella discografia ufficiale mi risulta, a meno di sviste, anche “Bambina innamorata” cantata dai New Trolls con un arrangiamento vocale curato da Gianfranco Lombardi, che aveva seguito anche il precedente omonimo album del gruppo. Stesso discorso per “Ma le gambe”, cantata (e, non vi sorprenda, discretamente bene) da Pippo Franco, e “Tu musica divina” della Rettore. Una curiosità: l’inizio del pezzo della Vanoni mi sembra assai simile all’intro di “Sailor” di Alberto Fortis (stesso anno), ma forse è solo un’impressione. Probabilmente anche altre canzoni sono state pubblicate solo qui, ma, perdonateci, non abbiamo tempo e voglia di spulciarci tutte le discografie. Sappiateci dire voi.

Musicalmente, gli arrangiamenti seguono perlopiù le mode dell’epoca, ma tutto sommato risultano complessivamente non malvagi.  Quella che osa di più è la Rettore, che trasporta il classico “Tu, musica divina”, cantato tra gli altri da Rabagliati e Wanda Osiris, in ambiente dance. Il più vicino al modello originale sembra il bolognese Dino Sarti, mentre fin troppo easy listening risulta l’inossidabile Fred Bongusto. Singolare appare anche “Tu non mi lascerai” rivisitata da Adriano Celentano che sul parlato inedito si lascia andare a una parolaccia. Un discorso a parte merita infine “Nustalgia de Milan”, arrangiata dallo stesso Jannacci, che sta vivendo in quegli anni gli ultimi scampoli della sua seconda stagione d’oro, regalandoci ancora un’ultima perla.


Buon ascolto!


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Post di Andrea Altrocanto, costruzione anomala by Captain