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lunedì 7 settembre 2020

Maurizio Monti - L'amore (1973) & Diavolo custode (1976 - vinyl)

Maurizio Monti # 1 - L'amore (1973)
from Gaetano Simarco archives


TRACKLIST:

01. Bella mia
02. Dipendi da me
03. Un uomo fortunato
04. Nuda di pensieri
05. Amore
06. Esco con Rosa
07. Sorprendente
08. Morire tra le viole 


Grazie all'invio dei file di "L'amore" ad opera del nostro amici e collaboratore Gaetano Simarco, andiamo alla scoperta di Maurizio Monti e dei suoi unici due album pubblicati negli anni '70. Maurizio Monti è sicuramente più conosciuto come autore e compositore di innumerevoli brani per altri artisti, piuttosto che come cantante solista. Ha scritto per Patty Pravo, Anna Oxa, Gianni Morandi, Mina, Little Tony, Riccardo Cocciante, Gilda Giuliani, giusto per citarne alcuni. In particolare per la Patty nazionale ha scritti le canzoni degli album "Pazza idea e "Mai una signora" insieme a Cesare Gigli, Paolo Dossena e Giovanni Ullu. In occasione della reunion del Perigeo per il doppio album "Alice", pubblicato nel 1980, Monti si è prestato come autore dei testi insieme a Giovanni Tommaso. Certo, viste le collaborazioni, il background di Maurizio Monti non può che essere all'insegna della formula canzone. Nel 1973 la RCA Italiana pubblica il suo primo disco solista (poi ristampato in CD nel 2004 dalla BMG), arrangiato e prodotto da Paolo Dossena, caratterizzato da uno stile cantautorale raffinato, con un occhio di riguardo per i testi, sempre estremamente curati.


 Come scrive l'amico Gaetano "i testi sono parole d'amore, semplici, facili da cantare, ma sonore. L'album è pubblicato con una copertina bianca, che ritrae un signore di mezza età seduto in poltrona (Monti), con i pattini a rotelle ai piedi. La prima facciata si apre con “Bella mia”, battistiana, espressivamente sopra le righe. Verrà reinterpretato successivamente da Patty Pravo. La storia è quella, molto banalmente, tipica  anni '70, di un triangolo lui, lei, l’altro, eppure, come nella finale “Morire tra le viole”, è raccontata in una maniera che funziona. “Esco con Rosa”, di nuovo un triangolo, di nuovo un uso metricamente geniale della lingua italiana, su una melodia struggente.
Chiude il tutto “Morire tra le viole”, in una versione coi synth mai invadenti".
Dal 33 giri vennero tratti, sempre nel 1973, due singoli, il primo con "Bella mia / Esco con Rosa", il secondo, destinato al solo mercato francese, con "Bella mia / Un uomo fortunato"

Maurizio Monti # 2 - Diavolo custode (1976 - vinyl)
from Jack Beatrici archives


TRACKLIST:

Lato A
a) Io e la bambina
b) Piccolo animale
c) Ruote
d) Cuore di rosa

Lato B
a) Rosmarino
b) Povero idiota
c) La tessera del tram
d) Il diavolo


Giusto per non farci mancare niente, ripeschiamo anche il secondo e ultimo album della scarna discografia solista di Maurizio Monti. "Diavolo custode" (che già si propone con un titolo provocatorio e una copertina quanto meno inquietante) viene pubblicato nel 1976, sempre dalla RCA Italiana. Il disco, a differenza di quello precedente non è più stato ristampato. Ne esistono anche delle copie in musicassetta.


"Diavolo custode" è un album più maturo rispetto all'opera prima, non solo nei testi ma soprattutto sotto il profilo musicale. Per l'occasione al fianco di Monti troviamo alcune nostre vecchie conoscenze quali Rustichelli & Bordini, già autori di quel magnifico album pubblicato nel 1973 che fu "Opera Prima" e Adriano Monteduro, anche lui autore - tra i vari lavoro - di un grande album prog come quello pubblicato nel 1974 con la Reale Accademia di Musica. Il disco, di difficile reperibilità, ha raggiunto quotazioni di tutto rispetto. Guardate su ebay e lo saprete. Grazie a Jack per averlo scovato e pubblicato sul suo canale Youtube. 
Buon ascolto.

Maurizio Monti today
LINK L'amore
LINK Diavolo custode

Post by George - Words by Gaetano Simarco & George
Music by Gaetano Simarco & Jack Beatrici

mercoledì 29 febbraio 2012

Rustichelli e Bordini - 1973 - Opera Prima


Percussioni e tastiere di solito formano la metá di un qualsiasi gruppo,ma in questo caso é tutto quello di cui hanno bisogno questi 2 artisti per incidere la loro Opera Prima.Quello che posso dire dopo diversi ascolti é che non si sente la mancanza di altri strumenti,invece quello di cui si dovrebbe sentire la mancanza é un cantante, in quanto Rustichelli non é che sia il massimo.Comunque nell'insieme questo album non é male,diciamo che é un 4 stelle.Il motivo principale per cui ho fatto questo post é per fare felice qualche fan dei Goblin,in quanto Bordini dopo questa esperienza fu chiamato a far parte del gruppo da cui poi naquero i sopracitati Goblin.Sicuramente il nostro amico Red Goblin ne sá piú di me sull'argomento,dunque se ci sei batti un colpo eh eh.

Aggiungo qui di seguito le precise informazioni circa questo gruppo e le connessioni con i Goblin, a cura del sempre disponibilissimo amico Red Goblin, invocato da Franco e materializzatosi prima nei commenti, poi anche qui per noi naviganti della Stratosfera: "Paolo Rustichelli (figlio del celebre compositore per il cinema Carlo) fonda nel 1971 la band dei Cammello Buck assieme a Carlo Bordini (batteria), Giuseppe Bellardinelli (chitarra) e Mauro Morlacchi (basso). I Cammello Buck partecipano nel maggio del 1972 al raduno pop di Villa Pamphili e lo stesso anno incidono per la IT alcuni brani rimasti inediti. Il contratto viene poi ceduto alla RCA e l’etichetta propone di realizzare un album come duo ai soli Rustichelli e Bordini sulla scia di Hardin & York. “Opera prima” viene pubblicato dalla RCA nell’aprile del 1973: il lavoro si distingue per l’ottima performance di Rustichelli che predilige pianoforte ed Hammond ed utilizza il Mellotron per le orchestrazioni ed il sinth VCS3 per poche coloriture, supportato dal tocco morbido Bordini. “Opera prima” contiene sei brani con durata dai cinque ai nove minuti, tra i quali si distinguono le strumentali ‘Natività’ (che ispira la bella copertina, assolutamente non prog ma assai suggestiva), ‘Cammellandia’ (tributo alla vecchia band) e tra i brani cantati (da Rustichelli) trovo splendida la toccante ‘Dolce sorella’. Dopo la pubblicazione dell’album, Rustichelli e Bordini prendono parte alla popolare trasmissione radiofonica Per voi giovani, partecipando inoltre al III° Festival dell’Avanguardia di Napoli ed alla III° Rassegna di Musica Contemporanea di Civitanova Marche e quindi si separano. Successivamente Carlo Bordini entra nei Goblin con i quali incide l’album Cherry Five ma fuoriesce dal gruppo prima delle registrazioni di Profondo rosso, sostituito da Walter Martino. Rustichelli e Bordini tentano di rimettere in piedi il gruppo nel 1976 ma la cosa non ha seguito. Rustichelli si è in seguito dedicato alle colonne sonore ed ha realizzato vari album come solista (tra tutti ‘Mystic jazz’ con ospiti del calibro di Malis Davis, Carlos Santana, Herbie Hancock, Andy Summers). Bordini ha collaborato con diversi musicisti pop, blues e jazz e si è diplomato in strumenti a percussione presso il conservatorio Alfredo Casella dell'Aquila, intraprendendo una carriera parallela nell’ambito della musica lirica e sinfonica con celebri istituzioni come l'orchestra nazionale di S. Cecilia, l'orchestra sinfonica della R.A.I., l'orchestra del teatro di S. Carlo a Napoli, l'orchestra del teatro dell'opera di Roma. Nel 2008 ha costituito assieme al tastierista Gianluca De Rossi il duo De Rossi & Bordini che ha inciso due brani per gli album tributo ‘Inferno’ e ‘Paradiso’ realizzati dall’etichetta Colossus. De Rossi & Bordini parevano intenzionati a dare un seguito ad ‘Opera prima’ e su Youtube sono presenti un paio di filmati in cui il duo riprende i brani tratti da quell’album (Cammelandia
http://www.youtube.com/watch?v=K_7yCluyEdU&feature=related
http://www.youtube.co/watch?v=2QBVPkYZyao&feature=related)
ma il progetto sembra essersi arenato...
"

Tracklist :

1. Nativita (8:10)
2. Icaro (7:40)
3. Dolce sorella (5:18)
4. Un cane (5:17)
5. E svegliarsi in un giorno (5:15)
6. Cammellandia (8:49)


La Band :

Paolo Rustichelli (tastiere, voce)
Carlo Bordini (batteria)

Buon ascolto gente della Stratosfera

LINK