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giovedì 17 settembre 2026

RE-LOAD, RE-POST & NEW POST - Carnascialia Live in Reggio Emilia 1979 (bootleg - post originale 24.07.2012) and Carnascialia (studio album, 1979)

 

Dedichiamo questo post ai Carnascialia, (che in toscano antico significa "carnevale"), glorioso esperimento sonoro durato lo spazio di un battito di ali di farfalla. Oltre al re-upload del concerto live di Reggio Emilia del 1979, il post odierno è arricchito dalla presenza dell'unico omonimo album ufficiale del gruppo, registrato in studio, risalente anch'esso al 1979, tra l'altro non ancora presente sulla Stratosfera. Colmiamo dunque il vuoto. Ringrazio fin da subito il sodale amico CMB/Cimabue, che mi ha aiutato ad effettuare il re-upload del bootleg. Un colpo di mano non guasta mai. 

Pasquale Minieri

Re-post
Carnascialia - Live Palasport di Reggio Emilia, 22.06.1979


TRACKLIST:

01 - Intro (1:25)
02 - Equilibrio (P. Brega) (2:46)
03 - Tranquilla la città (?) (5:43)
04 - Europa Minor (16:18)
05 - Sono arrivato tardi per la festa (P. Brega) (8:07)
06 - (?) (10:25)
07 - Canzone numero uno (P. Minieri) (5:48)
08 - Kaitani (G. Vivaldi, D. Stratos) (10:37)
09 - Civi (M. Gianmarco) (8:40)
10 - Birone (A. Tavolazzi) (9:57)


FORMAZIONE:

Danilo Rea - pianoforte
Ares Tavolazzi - basso
Giulio Capiozzo - batteria
Pasquale Minieri - chitarra
Piero Brega - voce
Lucino Francisi - fisarmonica
Maurizio Giammarco - sax
Mauro Pagani - violino-mandolino-flauto
Giorgio Vivaldi - percussioni-fiati


Questo concerto live risalente al 22 giugno 1979 è a dir poco eccezionale, sia perché i Carnascialia suonarono poche volte dal vivo e solo nel 1979, sia per la presenza di autentiche guest star (Tavolazzi, Capiozzo, Pagani) nell'organico. Il bootleg venne postato da Robi e Skorpione (quest'ultimo era uno dei primi collaboratori della Stratosfera in possesso di bootleg di notevole valore) il 24 luglio 2012. Il link è inattivo da tempo e sono certo che questo re-upload farà felici molti amici della Stratosfera e non solo il "navigatore" giapponese che ce lo ha richiesto. A proposito, con un pizzico di orgoglio vorrei sottolineare che questa è l'ennesima riprova a sostegno della internazionalità del nostro blog. Comunque, se volete rileggere la pagina originale cliccate qui. La registrazione è ottima e il concerto presenta una tracklist da migliorare o meglio da completare. Se qualcuno è in grado di darci una mano sarà il benvenuto.


New post 
Carnascialia - Omonimo (LP, 1979 - official studio album)


TRACKLIST:

Lato A
A1. Canzone numero uno (C'è chi batte i denti, chi prende il ritmo e ci balla sopra) – 5:58
A2.Fiocchi di neve e bruscolini – 3:05
A3. Almeisan – 9:36

Lato B
B1. Kaitain (22 ottobre 1962) – 6:58
B2. Cruzeiro Do Sul – 5:42
B3. Gamela – 6:59

Bonus track
B4. Europa minor (strumentale) - live 1979 - da "Il concerto - omaggio a Demetrio Stratos"

back LP

back CD

MUSICISTI:

Pasquale Minieri - basso elettrico, basso doppio, chitarra elettrica, chitarra acustica, voce 
(tracks A1, A3, B1, B2, B3)
Giorgio Vivaldi - percussioni, marranzano, flautino indio
Mauro Pagani - violino, mandolino (tracks B1, B2, B3)
Luciano Francisci - fisarmonica (tracks A1, A3)
Marcello Vento - batteria (track B3)
Pablo Romero - pampipes (track A2)
Walter Calloni -campanelli, percussioni
Danilo Rea - piano (track A3)
Tommaso Vittorini - sax (tracks A1, B3)
Maurizio Giammarco - sax (tracks A3, B2)
Carlo Siliotto -violino (tracks B1, B3)
Clara Murtas - voce (tracks A3, B3), Nunzia Tambara (tracks B2)
Demetrio Stratos - voce (tracks A2, B1, B2), Piero Brega (tracks A1, B3)


Unico grande capolavoro del progetto artistico Carnascialia, creatura voluta da Pasquale Minieri e Giorgio Vivaldi, con l'intento di proseguire il percorso di ricerca musicale inaugurato dai due con il Canzoniere del Lazio insieme a Carlo Siliotto, anche lui ex CdL. Tra l'altro Vivaldi, Minieri, Stratos e Calloni avevano già dato una mano a Mauro Pagani nella realizzazione del suo primo album solista pubblicato l'anno precedente. Nei Carnascialia confluiscono altri musicisti provenienti dal panorama jazz italiano, oltre ai già citati ex Canzoniere del Lazio. Ne escono  sei brani difficilmente incasellabili, a cavallo tra prog, folk, etno, avanguardia e non so cos'altro ancora. 


Il vinile, pubblicato dalla Mirto, venne ristampato in CD per la prima volta nel 1993 ad opera dell'etichetta Mercury. Dopo la registrazione dell'album il gruppo intraprese due soli tour. Uno di questi concerti è immortalato nel nostro bootleg. Per completezza ho inserito come bonus track il brano "Europa minor", una composizione di Mauro Pagani presente sul suo sopracitato primo album solista. Qui la troviamo in versione live, strumentale, suonata il 14 giugno 1979 all'Arena Civica di Milano nel concerto omaggio a Demetrio Stratos, scomparso il giorno precedente. In tale occasione la formazione dei Carnascialia (che abbiamo capito essere un collettivo "a geometria variabile") includeva Giulio Capiozzo, Teresa De Sio e Tony Esposito. Se avete notato anche nel concerto di Reggio Emilia sono presenti i due Area, Tavolazzi e Capiozzo. 


Bene, è tutto. Vi lascio all'ascolto sia del live che dell'album in studio. Alla prossima.

NEW LINK Live in Reggio Emilia 1979 (bootleg)
LINK Carnascialia - Omonimo (1979)

Re-load, Re-post and New post by George (with the help of my friend Cimabue)

venerdì 19 settembre 2025

Gruppo Folk Internazionale: Il nonno di Jonni (LP, 1979) & Le mille e una notte (EP 12", 1979)


TRACKLIST:

Lato A
01. El Kolo Go Balà - 10:00
02. Il nonno di Jonni - 9:11

Lato B
03. Gavrilka il ferroviere - 6:57
04. La piccola fiammiferaia - 6:14
05. La fortezza - 7:26


MUSICISTI:

 Alfredo Lacosegliaz, Dino Mariani, Gianfrancesco Calabrese, Mario Arcari, Mariuccia Colegni, Mony Ovadia, Silvia Paggi


Parliamo nuovamente del Gruppo Folk Internazionale, creatura fondata del carismatico Moni Ovadia, personaggio quanto mai attivo e attuale sia sui palcoscenici musicali che su quelli teatrali. E' freschissima la sua presenza al fianco del giornalista e scrittore Aldo Cazzullo per la presentazione di alcuni importanti spettacoli teatrali e televisivi (Il romanzo della Bibbia, Il Duce delinquente, Mussolini il capobanda). La biografia di Moni è molto lunga e articolata. L'essenza, insieme a quella del Gruppo Folk Internazionale, è già stata oggetto di presentazione nel 2022, parallelamente al post dedicato al primo album del gruppo, "Festa popolare", datato 1975. Per evitare inutili ripetizioni vi rimando a quella pagina cliccando qui. Gli album che ho scelto per questo post risalgono entrambi al 1979 e rappresentano le ultime registrazioni in studio del GFI. Salto a piè pari, almeno per il momento, "Daloy Politzei" del 1977 e "Al gran verde che il frutto matura - Canti anarchici di Pietro Gori", anch'esso del 1977, registrato congiuntamente a Gigliola Negri, Margot e Michele L. Straniero. 


Alcune annotazioni supplementari ve le voglio comunque proporre, tratte da quel formidabile sito che si chiama "La Brigata Lolli". 

"Erano bravissimi. Sono durati solo quattro anni, proprio perché erano troppo bravi. E soprattutto erano in anticipo sui tempi. Il Gruppo Folk Internazionale ha mosso i primi passi in anni molto ricchi da molti punti di vista e molto interessanti ancora da molti punti di vista: politici, musicali, personali. Anni di spunti e di polemiche, di corse in avanti e di brusche frenate, anni sostanzialmente rivoluzionari. negli stili di vita, nella ricerca, nella cultura a tutto tondo. Anni di radio libere, di collettivi anche musicali, di amori liberi, di musica ribelle e di musica bella. Da qualsiasi parte del mondo la si suonasse. Il Gruppo Folk Internazionale suonava in Italia e tra le sue fila c'erano Moni Ovadia, il personaggio che in seguito ha fatto più parlare di sé, ma anche Maurizio Dehò, Maria Colegni, Roberta Zanuso e altri. Il Gruppo Folk Internazionale ha inciso in tutta la sua carriera solo quattro album, dal 1975 al 1979.  Poi sono iniziate altre storie: l'Ensamble Havadia e tanti singole vicende personali che hanno avuto altrettanta importanza. Ma la storia di questo gruppo seminale resta congelata in questi soli quattro dischi". 

Fino ad una ventina di anni fa erano praticamente introvabili, relegati su vinile, finché la Warner Italia ha saggiamente deciso di ristamparli tutti e quattro, in un doppio CD, nel 2006, intitolato '75 -'79". E' rimasto fuori dalla compilation il solo "Canti anarchici di Pietro Gori". 


1975-1979: erano anni infuocati dal punto di vista politico e culturale (chi li ha vissuti se li ricorderà benissimo), dove tutto veniva rimesso continuamente in discussione. Musicisti e intellettuali si univano contro le multinazionali discografiche dando vita ad esperienze come la Cramps e la Cooperativa L’Orchestra di cui il Gruppo Folk Internazionale fu una delle colonne portanti. La rivisitazione del repertorio popolare, non solo italiano ma anche statunitense, irlandese, spagnolo, balcanico, appariva assolutamente profetica in un periodo storico dove la world music era ancora sconosciuta. Troppo avanti per i tempi? Senza dubbio, sì. "Il nonno di Jonny", ultimo capitolo in ordine cronologico, non è un album facile dove le ballate popolari vengono semplicemente riproposte per ricostruire un clima quasi sempre festoso. Qui il linguaggio musicale si lega in parte alla musica colta, con spunti di avanguardia, suoni e voci che si avviluppano e viaggiano liberi per poi tornare - come avviene nel jazz - alla matrice iniziale. Ed è così che si contrappone il free de "La fortezza", traccia conclusiva, con la dolcezza e la melodia (nella sezione iniziale) de "Il nonno di Jonni". Un grande disco che chiude in bellezza l'epopea del GFI. Non è un caso che Mauro Pagani ha riconosciuto nel corso di una intervista il suo debito verso il GFI per la svolta che lo ha portato a comporre per Fabrizio De André le musiche di "Creuza de ma".


Gruppo Folk Internazionale - Le mille e una notte 
(EP, 12", 1979)


TRACKLIST:

Lato A
01. Città bianca e azzurra - 2:16
02. Festa pomposa - 4:21

Lato B
03. Morte di Sherazade - 3:00
04.Danza finale - 2:08


MUSICISTI:
 
Alfredo Lacosegliaz, Gianfrancesco Calabrese, Mario Arcari, Mariuccia Colegni, Moni Ovadia, 
Silvia Paggi


Qualche mese prima di registrare "Il nonno di Jonni", il Gruppo Folk Internazionale entrò in studio per realizzare un 12" composto da soli 4 brani: erano le musiche di scena per lo spettacolo teatrale "Le mille e una notte" della Cooperativa Teatro dell'Elfo. Nonostante la brevità del disco, i brani proposti, tutti strumentali, sono di una bellezza straordinaria, costruiti ad hoc per una pièce teatrale e quindi "lineari" e privi di quegli elaborati arrangiamenti che caratterizzeranno il disco finale. Qui sotto un'immagine dello spettacolo. E' tutto, cari amici. Vi auguro, come sempre, buon ascolto.


LINK Il nonno di Jonni
LINK Le mille e una notte

Post by George

mercoledì 23 aprile 2025

Luciano Basso - Frammenti tonali (vinile, 1979)

 

TRACKLIST:

Lato A
01. Suite - per pianoforte (6:53)
02. Studio 3 - per pianoforte (2:45)
03. Studio 4 - per pianoforte (6:32)
04. Studio 5 - per pianoforte (2:30)

Lato B
05. Preludio - per archi (9:02)
06. Trio - per pianoforte-oboe-fagotto (6:45)
07. Al-Ma-El - danza per archi (2:34)


MUSICISTI:

Luciano Basso - pianoforte, compositore e arrangiatore

con
Mario Arcari - oboe
Leonardo Dosso - fagotto
Orchestra del Teatro alla Scala- / archi


Concluso il lungo ponte pasquale, purtroppo funestato dalla triste scomparsa di Papa Francesco, la Stratosfera riprende la sua consuete attività. La ripresa avviene con un post che segna il ritorno dello storico amico e collaboratore del blog, Frank-One. Un bentornato da parte mia e di tutto il team della Stratosfera. E' veramente un grande piacere ospitarti nuovamente su queste pagine. Oltre all'album in oggetto, una autentica rarità che ristagnava da tempo nella nostra wishlist, Frank-One mi ha inviato un secondo album, altrettanto poco diffuso e molto interessante sotto il profilo musicale, che condividerò con voi nei prossimi giorni. Per quanto riguarda Luciano Basso, noto pianista e compositore, la sua figura non è nuova, visto che tempo fa avevamo già proposto i suoi due primi lavori, "Voci" (1976 - qui) e "Cogli il giorno" (1978 - qui). Facendo un salto nel passato potrete rileggere la sua biografia e la recensione dei due album. 


"Frammenti tonali" (dove il trattino nel termine "fram_menti" avrà pure un suo significato) è il terzo disco del musicista, pubblicato in vinile (e mai ristampato) nel 1979 dall'etichetta Ariston. In queste 7 tracce, Luciano Basso mette a frutto la sua grande capacità compositiva, allontanandosi  dalla sperimentazione dei primi lavori, per regalarci invece un disco di musica classica contemporanea (eh sì, non aspettatevi nulla di diverso), dove domina il solo pianoforte nelle 4 tracce del lato A, mentre nella seconda facciata viene dato spazio in primis agli archi della prestigiosa Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, accompagnata da pianoforte, oboe e fagotto. Un disco decisamente inusuale che entra a fare parte, da oggi, del ricco catalogo della Stratosfera. A voi il giudizio.
Buon ascolto.



Post by George - Music by Frank-One (thanks friend)

giovedì 12 dicembre 2024

UT - La strada era bella (1976) + singoli (vinyl) - AGGIORNATO IL 22-12-2024

 

TRACKLIST:

Lato A
01. La strada era bella
02. Camelot
03. Afrodite
04. Pace
05. Mars

Lato B
06. Homo
07. La Mia Vita
08. Morfeo
09. Trasmigrazione


FORMAZIONE

Adriano Tomassini (chitarra, voce, tastiere)
Franco Tallarita (basso, chitarra acustica, flauto)
Maurizio Tomassini (batteria, chitarra acustica)
Enzo Vinci (tastiere)
Toti Vitale (chitarra)


Gli Ut non sono una novità per gli amici e i frequentatori della Stratosfera. Un certo spazio lo avevamo  dedicato un bel po' di anni fa (era il 2012) quando presentammo il primo album, "Homo", risalente al 1974 (lo ritroverete cliccando qui). Ripartiamo dunque da dove ci eravamo fermati proponendo oggi il loro secondo album, "La strada era bella", pubblicato nel 1976 dall'etichetta Erre Records sia in vinile (mai ristampato) che in musicassetta. "Stranamente - come scrive Augusto Croce su Italian Prog - comprendeva quasi per intero il primo album con due soli nuovi brani, La strada era bella e Camelot, quest'ultima cantata in inglese. Qui la formazione era diventata un quintetto, con l'aggiunta del chitarrista Toti Vitale". Come potete vedere le differenze paiono minime: due brani in più e un secondo chitarrista a supporto di Adriano Tomassini. A proposito, molti di voi si ricorderanno sicuramente di Tallarita e Tomassini, autori di un album congiunto nel 1975 ("Ispirazioni e circostanze"). Al solo Franco Tallarita va invece attribuito "Alta tensione", risalente al 1976. Entrambi i dischi sono presenti sulla Stratosfera. Di seguito qualche rara foto degli UT.


Adriano e Maurizio Tomassini


Riprendendo quanto scritto su Italian Prog "Gli album contengono la tipica voce in falsetto di molti complessi di musica leggera e arrangiamenti orchestrali in brani come Afrodite e Homo, uscita anche su singolo, e gli unici momenti interessanti per i patiti del prog sono probabilmente le strumentali Mars e Trasmigrazione." Per completare la produzione discografica degli UT vi propongo ora la discografia a 45 giri, inclusa quella dei The Ghosts of Nottingham, un gruppo pre-UT in vita dal 1973 al 1974.

UT / The Ghosts of Nottingham - Singoli (1973-1979)


UT - SINGOLI
01. Homo - lato A, 1974
02. Nel 3000 d.C. - lato B, 1974 (completo) (inedito su LP)
03. La mia vita - lato A, 1975
04. Afrodite - lato B, 1975
05. La strada era bella - lato A, 1976
06. Camelot - lato B, 1976
07. Farai l'amore - lato A, 1977 (inedito su LP)
08. Trasmigrazione - lato B, 1977
09. Lucia (For You Alone) - lato A, 1978 (completo) (inedito su LP)
10. Moonchild - lato B, 1978 (inedito su LP)
11. Elisabetta sa - lato A, 1979 (inedito su LP)
12. Treno va - lato B, 1979 (inedito su LP)

Bonus Track
13. Sheila - L'amour qui brule en moi (cover di Homo) - lato A, 1976

Adriano Tomassini

THE GHOSTS OF NOTTINGHAM - SINGOLI
01. The Chess Dance (La danza degli scacchi) - lato A, 1973
02. Canterbury - lato B, 1973
03. Varsawa Concert - lato A, 1974

NB - Moonchild - lato B (venne anche pubblicato come lato B di "Lucia" degli UT). Non a caso composto da Tomassini e Tallarita










AGGIORNAMENTO DEL 22 DICEMBRE 2024

Qualche riga di commento sui singoli. Ho indicato nella tracklist i brani inediti su LP. 

I due brani precedentemente indicati con la dicitura "cut end", tagliati nella parte finale (Nel 3000 dC e Lucia), sono ora presenti nella loro integrità grazie al preziosissimo intervento dell'amico FRANK-ONE che, in possesso dei singoli originali, mi ha inviato i due file. E' sempre bello contare sugli amici e sulle collaborazioni. Grazie caro Frank-One.

Dal 1977 fino alla data dello scioglimento (1979) non è stato realizzato nessun altro album. Nel 1976 vennero pubblicati su 45 giri i due nuovi brani presenti sul secondo album, "La strada era bella" e "Camelot". Per pura curiosità ho inserito come bonus track la versione in francese del brano "Homo", registrata nel 1976 dalla cantante Sheila col titolo "L'amour qui brûle en moi". Il brano diede il titolo all'omonimo LP che raggiunse la prima posizione nella classifica delle vendite in Francia. Anche il singolo degli UT si piazzò tra i "dischi caldi" per ben 10 settimane nelle classifiche di vendita. In merito al gruppo pre-UT "The Ghosts of Nottingham" ricordo che registrò solamente due singoli per la Erre Records (la stessa degli UT) nel 1973 e nel 1974. "Moonchild" (che qui non trovate) venne poi inclusa come lato B del singolo degli UT, "Lucia". Vi lascio proponendovi ancora un paio di foto d'epoca e augurandovi il classico buon ascolto.



LINK La strada era bella (1976)
NEW LINK (22.12.2024) Singoli (1973-1979)

Post by George

venerdì 18 ottobre 2024

Le Antologie della Stratosfera vol. 51 - Incontro con Anna Melato - Discografia completa in vinile (1973-1985)

 

Abbandoniamo per un momento prog e jazz, che hanno caratterizzato i nostri ultimi post, per addentrarci nel mondo della canzone d'autore, La protagonista di questa lunga e corposa retrospettiva è Anna Melato, sorella minore della più celebre Mariangela, nota attrice che, ahimé, ci ha lasciati nel 2013. Anche Anna è stata attrice di successo, con una lunga e importante filmografia alle spalle, iniziata nel lontano 1973 co quello storico capolavoro di Lina Wertmuller, "Film d'amore e d'anarchia", di cui parleremo più avanti. Forse è meno nota la sua (breve) carriera di cantante e compositrice ed è proprio quest'ultimo aspetto che esamineremo nel post odierno. Di seguito vi proporrò la sua intera discografia, su 33 e 45 giri, precisando che tutti i brani sono tratti dai vinili dell'epoca. Nessun album e nessun singolo (magari in una bella compilation) ha avuto l'onore di essere ristampati in versione digitale. 


PARTE 1 - LA BIOGRAFIA

Anna Melato nasce a Milano nel 1952 e, poco più che quindicenne, si trasferisce a Roma (siamo sul finire degli anni '60) insieme alla sorella, Mariangela. Qui impara a suonare la chitarra appassionandosi soprattutto al genere folk d'autore. Non a caso le sue prime composizioni sono ballate dai contenuti sociali impegnati. L'attività artistica vera e propria prende il via nel 1973, dopo avere firmato un contratto con la Ricordi. Il 1973 è un anno ricco per Anna: realizza ben tre 45 giri, il primo dei quali con due brani tratti dalla colonna sonora del sopracitato film della Wertmuller. Anna ottiene anche  la sua prima parte come attrice. Sarà per lei il primo disco inciso in diretta con l'orchestra. Più avanti troverete l'intera colonna sonora, composta dal maestro Nino Rota. Alla fine dello stesso anno ottiene un buon successo con una canzone provocatorio e dal testo impegnato intitolata "Dormitorio pubblico", con la quale partecipa a "Canzonissima" 1973.

Che dormitorio pubblico la mia città!
Nella mia stanza ma chi dormirà?
Sui marciapiedi sporchi vedo verità
Le vostre scarpe infangate il giorno le asciugherà


L'anno successivo partecipa al Festival di Sanremo 1974 con "Sta piovendo dolcemente" (autori Pino Donaggio e Maurizio Piccoli) e a Un disco per l'estate con "Vola" (la canzone sul retro, "Madame Marilou" è scritta da Flavio Giurato). Di lì a poco esce il suo primo LP intitolato "Domenica mattina". Con "Comunque sia" partecipa infine al Festivalbar 1975. Cambia quindi casa discografica nel 1977, passando alla RCA Italiana e incide il secondo album, "Ritratto" (il suo produttore è Alberigo Crocetta), con brani da lei composti e arrangiati dal suo compagno di allora, il maestro Gianni Mazza. Anna continua ad incidere anche nel decennio successivo, per poi ritirarsi dalla carriera musicale. Prosegue nel frattempo quella cinematografica. Parallelamente svolge anche l'attività di doppiatrice. Negli anni ottanta e novanta partecipa a svariati film comici e, a partire dal 1985 con "Caccia al ladro d'autore", inizia a lavorare sempre più spesso in televisione. Dagli anni 2000 (chissà se ve li ricordate) è anche protagonista di una celebre serie di spot del Tantum verde, nei quali interpreta la madre della "famiglia boccasana". È del 1985 la sua esperienza teatrale con il regista Mario Moretti che la porta in tournée come primadonna del musical "Diario di una gatta" (fonte Wikipedia). Ha oggi 72 anni.


PARTE 2 - I 33 GIRI (1973-1977)

In questa sezione vi propongo i due album registrati da Anna Melato rispettivamente nel 1974 e nel 1977. Come "bonus" ho inserito l'intera colonna sonora del "Film d'amore e d'anarchia" del 1973, dove la Melato è presente con tre brani. Gli album sono proposti in in ordine cronologico.

 Nino Rota / Anna Melato - Film d'amore e d'anarchia
 (colonna sonora originale) - 1973

front cover versione originale Italia 1973

TRACKLIST:

Lato A
01. Canzone arrabbiata (voce Anna Melato) 
02. Antonio Soffiantini detto «Tunin» (voce Anna Melato)
03. Ninna Nanna (voce Isa Danieli)
04. Passeggiata

Lato B
05. Voci casa tolleranza
a) L'amore è un pizzicor
b) Si fa ma non si dice
c) Violino tzigano
d) Son tornate a fiorire le rose
e) Signorinella pallida
f) Rumba delle noccioline
06. Amara me (voce Anna Melato)
07. Canzone arrabbiata (strumentale)
08. Canzone appassionata (voce Isa Danieli)

back cover Italia 1973

Il film diretto da Lina Wertmuller, uscito nelle sale nel 1973, ha un titolo completo molto lungo, una delle passioni della regista: "Film d'amore e d'anarchia ovvero stamattina alle 10 in Via Dei Fiori nella nota casa di tolleranza". La colonna sonora originale contiene tre brani cantati da Anna Melato (i primi due usciranno anche su 45 giri) e due da Isa Danieli. Gli altri, a parte le voci nella casa di tolleranza (molto divertenti), sono strumentali composti da Nino Rota. Le tre canzoni interpretate dalla Melato sono in perfetta sintonia con sua originaria passione per la canzone folk con testi a sfondo sociale. La voce contiene quel filo di aggressività che esploderà da lì a poco nei primi singoli e nel primo 33 giri del 1974. "Amara me" è cantata in dialetto napoletano. Per quanto riguarda il film gli attori protagonisti erano Giancarlo Giannini e Mariangela Melato.


Il disco venne pubblicato originariamente nel 1973 dalla Cinevox. Fu poi oggetto di alcune ristampe sia in Italia che all'estero, sempre con differente copertina. In particolare venne ristampato nel 1984, sempre in Italia, quindi nel 1988 e 1997 in Grecia (anche in CD) e nel 2005 in Spagna, ancora in CD. Quest'ultima versione contiene 7 bonus tracks strumentali. Di seguito le copertine.

front cover ristampa Italia 1984

front cover ristampa Grecia 1997

front cover ristampa Spagna 2005

Anna Melato - Domenica mattina (1974)


TRACKLIST:

Lato A
01. Vola
02. Faccia di pietra
03. Gradi meno tre
04. Orient Express
05. Nuvole nuvole

Lato B
06. Dormitorio pubblico
07. Madame Marilou
08. Coprimi d'amore
09. Era bello
10. Prima che faccia giorno

retro della cartuccia Stereo 8 con diversa tracklist

Il primo vero LP di Anna Melato viene pubblicato nel 1974 dall'etichetta Ricordi e contiene 10 brani, di cui alcuni già pubblicati l'anno precedente su 45 giri. E' il disco che lancia la Melato in modo compiuto nel panorama musicale italiano. I turnisti che la accompagnano in studio non sono indicati. Unico rifermento è quello dell'orchestra, diretta da Gianni Mazza. Il lato B si apre con "Dormitorio pubblico", brano che ebbe un discreto successo e che destò anche alcune polemiche per i suoi testi. In generale si tratta di un buon disco con non pochi richiami allo stile di Mia Martini sia nelle composizioni che nel timbro vocale (Orient Express, Nuvole nuvole ne sono due esempi). L'unica pecca, a mio avviso, è l'eccessivo appesantimento degli archi da parte di Gianni Mazza. L'album venne pubblicato anche in versione musicassetta e cartuccia Stereo 8. Di seguito le copertine.



Anna Melato - Ritratto (1977)


TRACKLIST:

Lato A
01. Ritratto  - 2:54
02. Sono sola -  3:30
03. L'alba di un martedì - 4:05
04. Non sia mai la gelosia - 4:09
05. Fingerò - 4:00

Lato B
06. Che uomo sei - 3:08
07. La coppia - 3:30
08. Il bolide - 4:48
09. Rosalia - 3:10
10. Io so come si fa - 3:03


Trascorrono tre anni prima di vedere un nuovo 33 giri targato Anna Melato. "Ritratto", secondo ed ultimo album, viene pubblicato dalla RCA nel 1977. Tra i solchi si percepisce la presa di distanza dalla prova precedente e dal genere folk, soprattutto nei testi: su 10 brani, 6 sono scritti interamente da lei e altri 3 in collaborazione con l'onnipresente Gianni Mazza. Quest'ultimo cura gli arrangiamenti oltre a dirigere l'orchestra. La voce della Melato è più potente, a tratti ruvida (Fingerò) e le 10 canzoni oscillano tra ironia (Il bolide, ispirata alla leggenda di Nuvolari, Che uomo sei e Non sia mai la gelosia) e sentimento. Dal disco venne tratto il singolo "Ritratto/Io so come si fa".


PARTE 3 - I 45 GIRI (1973-1985)


TRACKLIST:

01. Canzone arrabbiata (lato A, 1973)
02. Antonio Soffiantini detto "Tunin" (lato B, 1973)
03. Punto d'incontro (lato A, 1973)
04. La notte fu (lato B, 1973)
05. Dormitorio pubblico (lato A, 1973) - sul lato B "Punto d'incontro"



06. Sta piovendo dolcemente (lato A, 1974)
07. Faccia di pietra (lato B, 1974)
08. Vola (lato A, 1974)
09. Madame Marilou (lato B, 1974)



10. Comunque sia (lato A, 1975)
11. La mia pelle in libertà (lato B, 1975)
12. Ritratto (lato A, 1977)
13. Io so come si fa (lato B, 1977)
14. Voglio fare l'ospite (lato A, 1980)
15. Uan tu tri (lato B, 1980)




16. Poco e malefficiente (lato A, 1983)
17. Dove credi di andare (lato B, 1983)
18. Rudy Rap (lato A, 1985)
19. Schizo & sola (lato B, 1985)



PARTE 4 - DAL VIVO


01. Canzone arrabbiata (Canzonissima 73)
02. Dormitorio pubblico (Canzonissima 73)
03. Punto d'incontro (Senza Rete 1973)


PARTE 5 - PARTECIPAZIONI

04. Il treno dei bambini (dal film "L'ingorgo", 1979)
05. Dancing Paradise (dall'omonima mini serie TV, 1982)


PARTE 6 - COMMENTI FINALI

Iniziamo dai 45 giri. Molti brani erano già presenti nei 33 giri, ma per completezza li ho riproposti ugualmente, insieme alle loro copertine. A partire dal 1980 inizia la svolta commerciale con brani dalla forte connotazione disco music. Fortunatamente non durerà a lungo. Anna preferirà proseguire con la sua carriera di attrice cinematografica e televisiva, abbandonando definitivamente quella di cantante. "Rudy Rap" è tratto dalla colonna sonora del film "Chi mi aiuta" diretto da Valerio Zecca. 
Passiamo alle esibizioni live, decisamente scarse. Ho trovato tre brani in tutto, i primi due presentati nel corso dell'edizione 1973-74 di Canzonissima presentata da Mita Medici (la voce che si sente in apertura). e Pippo Baudo. "Canzone arrabbiata" venne proposta nella prima puntata e nel primo turno. Su sette canzoni presenti a sorpresa arrivò seconda e si aprì il passaggio al secondo turno. Le cronache ricordano che uno sconosciuto Roberto Vecchioni venne invece eliminato. Nel turno successivo la Melato presentò "Dormitorio pubblico". Merita un approfondimento la canzone "Punto d'incontro", bellissimo brano scritto da Maurizio Piccoli. Provinato e destinato inizialmente a Mia Martini venne poi "ceduto" alla Melato. Il brano venne proposto dal vivo all'interno del programma tv "Senza Rete". Il 45 giri contenente sul lato B "La notte fu" venne ritirato poco dopo dal commercio poiché l'artista nell'imminenza presentò in anteprima assoluta il nuovo 45 giri "Dormitorio pubblico" a Canzonissima 1973. "Punto d'incontro" divenne quindi il lato B del nuovo singolo. Ottimi gli arrangiamenti e magistrale interpretazione del pezzo da parte di Anna Melato. Una voce splendida, non dimentichiamolo.


Ancora due parole relative alle partecipazioni. Qui siamo nell'ambito "for fans only" ma sapete com'è, noi completisti siamo fatti così. La prima partecipazione con 3 brani, quella degli esordi (1973), che ho documentato postando l'intero 33 giri, riguarda la colonna sonora di "Film d'amore e d'anarchia". Nel 1979 troviamo invece la Melato prestare la sua voce e la sua chitarra in una brevissima canzone intitolata "Il treno dei bambini". all'interno del film "L'ingorgo" di Luigi Comencini. Nella sequenza cinematografica si vede Angela Molina, che interpreta la parte di Martina, cantare la canzoncina di Rodari-Carpi, ma la voce è in realtà quella di Anna Melato. Quest'ultima la ritroveremo poi nel coro che accompagna Renzo Arbore sul suo album del 1981 "Ora o mai più ovvero cantautore da grande". Infine è sempre Anna Melato che canta "Dancing Paradise", tratto dall'omonima mini serie televisiva scritta e diretta da Pupi Avati che divenne anche un film in versione ridotta. 
Bene, termina qui la nostra corposa retrospettiva dedicata ad un personaggio che da tempo avevo piacere di riscoprire e di condividere con voi. I commenti sono sempre graditi. Bontà vostra. E con questo vi lascio con il consueto buon ascolto. 
Pausa di una decina di giorni. Appuntamento a fine ottobre.


LINK Film d'amore e d'anarchia (1973)
LINK Domenica mattina (1974)
LINK Ritratto (1977)
LINK I 45 giri 1973-1985
LINK Dal vivo e partecipazioni

Post by George