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lunedì 13 luglio 2026

Serie "Bootleg" n. 375 - Area live in Padova, 3 luglio 1976

FIRST TIME ON THE WEB
 

TRACKLIST:

1. Elefante bianco
2. Arbeit macht frei
3. Megalopoli
4. Cometa rossa
5. Gerontocrazia
6. La mela di Odessa
7. Luglio, agosto, settembre (nero)
8. Caos - L'internazionale


FORMAZIONE:

Demetrio Stratos - voce, organo, steel drums
Giampaolo Tofani - chitarra elettrica - VCS 3
Patrizio Fariselli - piano elettrico, arp, sax soprano
Ares Tavolazzi - basso elettrico, contrabbasso, tromba, trombone
Giulio Capiozzo - batteria


Secondo voi è ancora possibile reperire un bootleg degli Area - periodo Stratos - che non sia ancora stato pubblicato sul web e men che mai sulla Stratosfera? Direi proprio di sì, dal momento che mi sono permesso di classificarlo come "first time on the web". E sapete da dove proviene questo raro concerto? Da una storica musicassetta giunta nelle mani del nostro amico e collaboratore Albe (a lui va una particolare menzione anche per l'assidua presenza nei commenti) . Albe si è preoccupato di digitalizzare la registrazione, suddividere le tracce e realizzare le due copertine, front e back cover. Più di così. Grazie Albe per questo importante contributo alla Stratosfera. E non sarà nemmeno l'ultimo, visto che Albe mi ha da poco inviato una serie di concerti live e di album in studio decisamente interessanti. Un po' alla volta vedranno la luce su queste pagine.


A proposito di musicassette, quanti storici concerti di artisti italiani e stranieri sono stati salvati grazie alle registrazioni effettuate su Mc? Prima dell'avvento dei registratori digitali tutti noi immortalavamo i nostri eroi muniti di registratore a cassette. Io stesso ne ho salvato decine e decine. Adesso mi lascio andare ai ricordi: spesso utilizzavo le Basf o le TDK, ma quando avevo pochi soldi in tasca mi accontentavo delle più economiche (ma meno performanti) Trifil.  Spesso ritenevo sufficiente una C90 e così succedeva di non avere nastro a sufficienza per registrare il finale del concerto. E quante registrazioni abbiamo perso nel corso degli anni? Tanto per fare un esempio avevo registrato al Palasport di Torino la PFM con Arti e Mestieri open act credo nel 1975. Persa. E che dire degli Area (in una località marina della Liguria che ho dimenticato) con Maxophone open act? Doveva essere anche in questo caso il 1975. Persa pure quella. Fortunatamente le altre le ho conservate.
Avete qualche ricordo anche voi in proposito? Scrivetelo nei commenti, se volete. Sarà divertente leggerli.


Per tornare al nostro concerto, vi ricordo che sul blog abbiamo pubblicato in passato numerosi show degli Area periodo 1976-77, ma questo ha un fascino particolare, quello del concerto "ritrovato", tra l'altro con una buona qualità audio. 
Gli Area, nel 1976, pubblicarono l'album in studio "Maledetti (maudits)", dal quale sono tratte "Gerontocrazia" e "Caos". Le altre tracce appartengono alla discografia precedente. Nello stesso anno la Cramps pubblicò il live sperimentale "Event '76". A proposito di eventi accaduti in Italia in quell'anno, mi sono preso la briga di andare a rileggermi le cronache dell'epoca. Fu veramente un anno terribile costellato di tragedie. Ne ricordo alcune: il terremoto del Friuli, il disastro di Seveso (la nube tossica di diossina fuoriuscita dalla ICMESA), la tragedia del Cermis (la rottura della fune della funivia nella Val di Fiemme). Insomma, un quadro desolante. Lascio fuori la politica che è meglio, Meno male che c'erano gli Area a fornire una nota positiva. A proposito di musica: il Festival di Sanremo del 1976 venne vinto da Peppino di Capri (un abbraccio ad un artista da poco scomparso) con il brano "Non lo faccio più". Di ben altro tenore artistica fu il Festival del Parco Lambro a Milano (26-29 giugno) giunto alla sua sesta e ultima edizione. Bene, con questo è tutto. Tra l'altro, ridendo e scherzando, con i bootleg siamo giunti a quota 375. Non è poco. 
Un ultimo ringraziamento a Albe. Buon ascolto, cari amici.


LINK

Post by George - Music by Albe

martedì 17 febbraio 2026

RE-POST & RE-LOAD - Area Live in Cuneo, 21.05.1974 (post originale 4 settembre 2011)


TRACKLIST:

01 - Introduzione
02 - Luglio agosto settembre (nero)
03 - Introduzione a L'abbattimento dello Zeppelin
04 - L'abbattimento dello Zeppelin
05 - ZYG (crescita zero)
06 - Cometa rossa
07 - Brujo
08 - Introduzione a Lobotomia
09 - Lobotomia


FORMAZIONE:

Demetrio Stratos - voce, organo
Patrizio Fariselli - tastiere, fiati
Paolo Tofani - chitarra
Ares Tavolazzi - basso
Giulio Capiozzo - batteria


Questo è uno di quei bootleg che vale veramente la pena rendere nuovamente disponibile. Ho colto al balzo la richiesta dell'amico Albe per rifare l'upload di questo concerto pubblicato sulla Stratosfera nei suoi primi mesi di vita. Pensate che il post originale venne realizzato da Roby (che colgo l'occasione per salutare) il 4 settembre 2011 ed era il n. 2 della serie "Bootleg" oggi giunta al n. 367. Il concerto venne registrato a Cuneo il 21 maggio 1974, ovvero tre mesi prima della data ufficiale di pubblicazione di "Caution Radiation Area " (19 agosto 1974). Djivas se ne era già andato per raggiungere la Premiata Forneria Marconi e al suo posto era entrato in organico Ares Tavolazzi. La scaletta raccoglie i principali brani pubblicati nei primi due album. La qualità dell'audio non è delle migliori ma il documento sonoro è imperdibile. Non resta che passare all'ascolto o al ri-ascolto. Alla prossima



Re-post & Re-load by George 

venerdì 16 gennaio 2026

Serie "Bootleg" n. 363 - Area (International Popular Group): Live Trilogy 1977-1980 - RE-POST & NEW POST

 

Miscelando, come facciamo abitualmente, nuove proposte di progressive italiano con gruppi storici, ci soffermiamo quest'oggi sugli Area, band da noi molto amata con una forte presenza sulle pagine della Stratosfera. Al di là del piacere di riascoltarli dal vivo, il trittico qui proposto è composto da un re-post e relativo re-upload (richiesto da un nostro amico "navigatore"), ovvero il concerto di Cesena del 1977 e da due nuovi post, "Live in Rovereto 1977" e "Live in Modena 1980". Questi ultimi due show, seppur reperibili su YouTube, erano assenti - almeno fino ad oggi - sulla Stratosfera. Per dirla tutta il nostro amico aveva richiesto anche il concerto di Aosta del 1973, ma la qualità audio è talmente scarsa (siamo al limite dell'ascoltabilità) che ho preferito non postarlo. Inoltre, le poche tracce registrate ad Aosta sono mescolate con spezzoni del concerto di Cesena del 1977, qui proposto nella sua integrità. Lasciamo quindi spazio alla musica, iniziando con il re-post del concerto di Cesena, il cui link è inattivo da anni. 


RE-POST & RE-LOAD (post originale del 28.08.2014)
Area - Rocca Malatestana, Cesena - 5 giugno 1977 
(from original master tapes)


TRACKLIST



FORMAZIONE:

Demetrio Stratos - voce, organo, steel drums
Giulio Capiozzo - batteria, percussioni
Patrizio Fariselli - tastiere
Paolo Tofani - chitarra, synthesizer
Ares Tavolazzi - basso, trombone


E' veramente un piacere poter dare nuova vita a questo concerto, decisamente notevole sia per la scaletta che per la qualità del suono. Andando a rileggere quanto scritto a suo tempo (qui) dall'autore della registrazione e possessore dei nastri (Red Rossi) si scopre che il concerto venne registrato con un registratore mono Philips verde militare. Beh. mi sembra di tornare indietro nel tempo. Quanti concerti ho registrato negli anni '70 e '80 col mio Philips mono? E quanti di voi avranno fatto la stessa cosa? Comunque, a parte questi dettagli tecnici, il concerto qui proposto è veramente grandioso. Ma anche quello successivo non scherza.


NEW POST
Area - Teatro Zandonai, Rovereto (TN), 2 marzo 1977


TRACKLIST:

01 Il Massacro di Brandeburgo numero 3 in sol maggiore / Diforisma urbano / Demetrio speech
02 Gerontocrazia 
03 S.C.U.M / Giro giro tondo 
04 Cometa rossa 
05 Improvvisazione / Drums solo / La mela di Odessa 
06 Luglio agosto settembre (nero) / L'Internazionale


Questo concerto è disponibile in rete, ma prima che si dissolva e scompaia ho voluto portarlo sulla Stratosfera, giusto per arricchire ulteriormente la già ricca collezione di bootleg degli Area. Rispetto al concerto di Cesena, questo è avvenuto tre mesi prima, con una scaletta in parte differente, dove - anche in questo caso - la maggior parte dei brani proviene da "Maledetti (maudits) pubblicato nel 1976" e in quel momento ultima prova discografica degli Area. Molto particolare l'apertura con "Il massacro di Brandeburgo" seguita da "Diforisma urbano" e da una dissertazione del nostro Demetrio Stratos. Emerge un altro dato tecnico da parte dell'autore della registrazione. Si legge che, con il permesso del gruppo, il concerto venne registrato con un Revox a due tracce su nastro Agfa, usando microfoni Sennheiser. L'audio è stato successivamente trasferito dallo stesso Revox su uno Zoom H4n a 96/24 e poi codificato tramite LAME e ffmpeg. Tutto ciò detto non ci resta che ascoltarlo. 


NEW POST
Area - Live in Modena 1980 (Special TV - RAI TRE)


TRACKLIST:

01. Danza ad anello
02. Maiden Voyage / Drums solo
03. La torre dell’alchimista
04. A.S.A.
05. Track con Sara Borsarini on vocals 


FORMAZIONE

Patrizio Fariselli - piano elettrico, synths.
Giulio Capiozzo - batteria 
Ares Tavolazzi - contrabbasso, basso elettrico
 Pietro Tonolo - sax tenore
Sara Borsarini - voce (track 5)


Siamo nel 1980. Demetrio Stratos ci lasciava il 13 giugno 1979. Gli Area, orfani del loro vocalist, incidevano "Tic & Tac" con una formazione composta da Fariselli, Tavolazzi, Capiozzo e Larry Nocella al sax tenore. Con "Tic & Tac" gli Area entrano con vigore nel campo del jazz. In questo breve concerto, trasmesso da Rai Tre nel 1980 e riproposto qualche anno dopo sempre sul canale Rai (l'audio purtroppo è disturbato) al sax tenore troviamo Pietro Tonolo, già collaboratore di alcuni grandi nomi del jazz italiano tra cui Franco D'Andrea, Luigi Bonafede, Massimo Urbani e lo stesso Larry Nocella. Il concerto (data esatta e luogo non sono indicati) è particolarmente interessante perché ci offre la possibilità, forse unico caso, di ascoltare un arrangiamento della celebre "Maiden Voyage" di Herbie Hanckock. Le altre tracce provengono da "Tic &Tac". Qualcosa era già finito su un vecchio post del 2013 curato da Odiladilu, uno storico collaboratore della Stratosfera. Sempre sulla rete circola un brano ascritto al concerto di Modena del 1980, cantato da Sara Borsarini (suoi sono i vocalizzi finali), ricordata quale collaboratrice di Lucio Battisti. Nel 1980 Sara accompagnò gli Area in tour per poi passare nel 1982 nella band di Tony Esposito. Ho inserito questo brano (così, a memoria, non ricordo il titolo) come giusta integrazione del restante concerto.


Si conclude qui la Trilogy Live dedicata agli Area. Non resta che passare all'ascolto dei tre concerti. 
Un saluto a voi tutti e ...alla prossima.

NEW LINK Live in Cesena 1977
LINK Live in Rovereto 1977
LINK Live in Modena 1980 

Post by George

giovedì 23 ottobre 2025

Serie "Bootleg" n. 361 - Area live in Padova, 14 dicembre 1974


TRACKLIST:

01. Improvvisazione / L'Internazionale
02. Luglio agosto settembre (nero)
03. Arbeit Macht Frei
04. Arbeit Macht Frei (reprise)
05. ZYG (crescita zero)
06. Cometa Rossa


FORMAZIONE:

Giulio Capiozzo – percussioni, batteria
Patrizio Fariselli – tastiefre
Ares Tavolazzi – basso
Paolo Tofani – chitarra elettrica
Demetrio Stratos – voce, organo Hammond, percussioni


Non è facile trovare un concerto live degli Area del primissimo periodo non ancora pubblicato sulla Stratosfera. Ci è riuscito il nostro collaboratore Morris che ha recuperato questo storico show registrato il 14 dicembre 1974 a Padova. Grazie, amico mio, a nome di tutti gli amici della Stratosfera. Come ben ricordiamo nel 1974 gli Area pubblicarono il loro secondo LP, "Caution Radiation Area", dal quale sono tratti "Cometa Rossa" e "ZYG". Tutto il resto, ad eccezione de "L'Internazionale" (solitamente proposta a fine concerto, mentre in questo caso è in apertura, preceduta da una lunga improvvisazione strumentale) proviene dall'opera prima "Arbeit Macht Frei". La registrazione, tenuto conto che ha sulle spalle 51 anni, è di discreta qualità. E' tutto. Buon ascolto, cari amici. 



Post by George - Music by Morris

martedì 29 luglio 2025

Serie "Bootleg" n. 356 - Area Live in Siena 1976 (re-post) & Live in Spinea (Venezia) 1977 (new post)


Prosegue la saga dei bootleg, uno dei punti di forza del nostro blog. Era da parecchio tempo che non ci occupavamo più degli Area, anche perché, a dire il vero, abbiamo pubblicato, nel corso del tempo, una massiccia quantità di concerti live. La nuova occasione giunge a seguito di una richiesta da parte del nostro collaboratore Morris di riproporre il concerto di Siena del 1976 (pubblicato originariamente il 22 aprile 2013 con link da tempo inattivo). Non solo, Morris ci ha anche inviato i file di un concerto del 1977, tenutosi a Spinea, un comune nei pressi di Venezia, nel 1977, ancora assente sulle pagine della Stratosfera. Prepariamoci dunque a questa bella doppietta carica di nostalgia. 

Area - Siena, May 1976 (re-post & re-load)


TRACKLIST:

01  Gerontocrazia
02  Scum
03  Giro, giro, tondo
04  Cometa rossa
05  La mela di Odessa
06  Luglio, Agosto, Settembre (nero)
07  L'Internazionale


Ecco cosa scrissi a suo tempo:
"Questo concerto dal vivo degli Area, sicuramente non completo, risalente al maggio 1976, coincide con l'uscita del disco "Maledetti (maudits)". Non a caso le prime tre tracce sono tratte proprio da quell'album. Nel corso delle registrazioni  il batterista Gulio Capiozzo e il bassista Ares Tavolazzi lasciarono temporaneamente il gruppo (sono presenti solo in alcuni brani) e vennero sostituiti da altri due musicisti, ovvero Hugh Bullen al basso elettrico e Walter Calloni alla batteria. Purtroppo la line-up degli Area in questo concerto non è indicata. E' quindi certa la presenza di Paolo Tofani alla chitarra, di Patrizio Fariselli alle tastiere e, naturalmente, di Demetrio Stratos alla voce. Ho dei dubbi sui nomi del bassisti e del batterista. Lasciamo al Capitano, attraverso la consulenza di Claudio Milano, appurare da chi è composta la sezione ritmica del concerto senese (da quanto mi diceva Claudio, alla batteria c'è proprio il grande Walter Calloni - Nota del Capitano). Aggiungo, infine, che la registrazione è veramente ottima e sentire la voce di Stratos è sempre emozionante".


Area - Salvador Allende Stadium - Spinea (Venezia)
May 23, 1977 (new post)


TRACKLIST CD 1:

01.Diforisma Urbano
02. Intro to concept "Maledetti"
03. Gerontocrazia
04. Intro to Scum
05. Scum
06. Girotondo
07. Intro to Cometa rossa
08. Cometa rossa
09. La mela di Odessa
10. Gioia e rivoluzione
11. Luglio, Agosto, Settembre (nero)
12. L'Internazionale


TRACKLIST CD 2:

01. L'elefante bianco
02. Boom boom
03. Improvisation 1
04. Improvisation 2


Ed ecco il regalo del nostro amico Morris, uno splendido concerto, con una qualità audio decisamente ottima, registrato il 23 maggio 1977 a Spinea, in provincia di Venezia, nella Stadio dedicato a Salvador Allende. La formazione degli Area, come potete vedere dalla copertina interna, è quella classica con Stratos, Fariselli, Tofani, Tavolazzi e Capiozzo. La scaletta ripercorre le tappe fondamentali della carriera degli Area con un lungo finale che parte da "Boom Boom" di John Lee Hooker, poi incluso su "Rock and Roll Exibition (Stratos, Tofani, Pagani, Calloni, ecc.) pubblicato nel 1979,  e due improvvisazioni, proposte senza soluzione di continuità, decisamente splendide, che vengono regalate al pubblico in chiusura di concerto.  La grandezza degli Area non si discute ed è sempre un gran piacevole riascoltare queste vecchie pagine di musica senza tempo. Buon ascolto, cari amici. 


NEW LINK Live in Siena, May 1976
LINK Live in Spinea (VE), 23.05.1977

Post by George - Music by Morris & George

mercoledì 17 gennaio 2024

Lino Capra Vaccina - Antico Adagio (ristampa 2014 con bonus tracks) e Arcaico Armonico (2015) plus bonus CD


Cari amici, eccoci nuovamente - dopo molto tempo - in compagnia di Lino Capra Vaccina, uno dei nostri beniamini. Lino Capra Vaccina fu il protagonista più di 10 anni fa di un grande superpost curato dal mio caro amico Robi, che approfitto per salutare, dove vennero proposti i suoi primi due album, "Antico Adagio" (nella versione originale del 1978) e "L'attesa" (1992), nonché i due dischi pubblicati a nome Lino Capra Vaccina Ensemble, ovvero "In cammino tra sette cieli" (1995) e "Sulla corda di luce" (1998). Vi rimando a quella pagina risalente al 2012 (qui). Tutti i link sono ancora attivi. Prima di passare alla presentazione dei tre album oggetto del nostro post, giusto per rinfrescarsi la memoria, vi ripropongo la breve biografia dell'artista, utilizzata in apertura del vecchio supepost.


Una breve introduzione all'artista :(dal post del 2012)

Lino Capra Vaccina è un musicista con una preparazione classica alle spalle, tant'è vero che ha studiato percussioni, pianoforte, composizione, storia della musica e canto corale presso la Civica Scuola di Musica di Milano. Come percussionista suona dal 1979 al 1985 nell'Orchestra del Teatro alla Scala sotto la direzione di maestri come Abbado, Pretre, Osawa, ecc. approfondendo la propria esperienza nell'ambito della musica classica e contemporanea. Ingiustamente poco considerato (cercatelo su wikipedia e ve ne renderete conto), questo geniale percussionista e poli strumentista è tra i fondatori degli Aktuala, autori di tre album all'insegna di un prog contaminato con musica di altre culture, soprattutto quelle orientali. Una specie di world music ante litteram, come qualcuno l'ha definita. In forze alla scuderia della Bla Bla, è di fianco a Franco Battiato e Juri Camisasca nei loro primi lavori ed è sempre in loro compagnia, insieme anche a Roberto Mazza, Mino Di Martino e Terra Di Benedetto, che partecipa alla tourneé sperimentale "Telaio Magnetico" nel 1975, di cui uscirà negli anni 90 un CD live postumo a tiratura limitata. Nel 1978 questo poco prolifico artista (almeno a livello di produzione discografica, non di collaborazioni con altri musicisti) autoproduce il suo primo album come solista, al quale presta la sua meravigliosa voce un artista verso il quale, ormai è risaputo, the captain nutre una sconfinata ammirazione, ovvero (semprer lù) Jurone Camisasca!"

Juri Camisasca

In realtà la realizzazione di album solisti, decisamente parca agli inizi (un solo album nel ventennio '70-'80) ha poi preso una improvvisa sterzata nel corso degli anni '90 e 2000, con la pubblicazione di ben 13 album sia da solo che insieme ad altri musicisti. Tra questi ultimi ricordo "Fluxmar" del 1992, con Roberto Donnini e una nutrita schiera di altri artisti (cercatelo sulla Stratosfera perché lo abbiamo già pubblicato), "Radure 1998 Mito" (1998, con Marco Lucchi, Giuseppe Conte e Eranos Ensemble), e ancora "A Mid Autumn's Night Dream" (2019, con Keith & Julìe Tippett e Paolo Tofani). L'ultimo suo lavoro solista è di quest'anno, pubblicato da poco dalla Dark Companion, intitolato "Sin-Thesis". Noi oggi prenderemo in esame la ristampa 2014 del primo LP, "Antico Adagio", arricchita da 4 bonus track, l'album del 2015, "Antivo Armonico" e, come bonus CD, i due brani presenti sul vinile del 2017, a tiratura limitata, intitolato "Echi Armonici da Antico Adagio". E ora si parte.

Lino Capra Vaccina - 2014 - Antico Adagio 
(ristampa del primo LP con bonus track)


TRACKLIST:

Antico Adagio
01. Elegia - 7:37
02. Voce in XY - 5:00
03. Canti delle sfere - 5:14
04. Frammenti di sonno - 6:48
05. Movimenti e silenzi per spazi bianchi - 4:42
06. Antico Adagio - 10:05

Frammenti da Antico Adagio (inediti)
07. Ondulazione melodica - 5:01
08. Motus - 9:03
09. Frammenti di suono - 4:06
10. Vocis - 9:40


Nel 2014 l'etichetta Die Schachtel (che nonostante il nome è italianissima, di Milano, creata nel 2003 da Bruno Stucchi e Fabio Carboni con l'intenzione di promuovere le composizioni elettroniche Made in Italy) pubblicò la versione rimasterizzata con cover gatefold e booklet di 24 pagine, a tiratura limitata, del primo storico disco di Lino Capra Vaccina, risalente al 1978. Il pregio della ristampa risiede nell'aggiunta di 4 bonus tracks, pubblicate nello stesso anno - dalla medesima etichetta - solo su un vinile dal titolo "Frammenti da Antico Adagio", con due brani per ogni facciata, pubblicato a tiratura limitata (solo 500 copie). Le bonus tracks, come si dice "previously unrelesed", provengono dalle session dell'originale "Antico Adagio" del 1978, ma all'epoca vennero scartate per ragioni di spazio. Di questa ristampa ne parla a lungo il sito "Onda Rock". Ripropongo una porzione della lunga recensione: "Ondulazione Melodica è in pratica una risposta al minimalismo ermetico di Battiato (quasi una versione de "L'Egitto Prima delle Sabbie" per vibrafono). "Motus", per pianoforte, tape delay e percussioni a spazzola, avrebbe potuto trovare posto in uno dei tanti dischi della Ecm di quel periodo. "Frammenti di Suono" riprende lo stesso discorso iniziato con "Elegia", mentre "Vocis" è una specie di "Poppy Nogood" di Terry Riley in una versione più rilassata e contemplativa". 
Insomma, viste le premesse, credo che valga la pena avere questa ristampa tra le mani. Di seguito le copertine del vinile contenente le quattro tracce



Lino Capra Vaccina - 2015 - Arcaico Armonico


TRACKLIST:

01. Echi e frequenze - 10:40
02. Dialoghi tra suoni - 15:05
03. Andante ancestrale - 11:04
04. Arcaico armonico - 13:54
05. Improvvisamente (bonus track) - 3:37


MUSICISTI:

Lino Capra Vaccina - gong, cymbal, voice, tabla, bells, bass drum, african monostring, piano, vibraphone, indian and african cowbells, sabar, bows, aeolustubulars
Camillo Mozzoni - oboe, oboe d'amore, emglish horn (tracks 4-5)
Paolo Tofani - mandhura (track 2)
Max Marchini - additonal percussion, gong (track 5)
Juri Camisasca - voice (track 3)


"Arcaico Armonico", venne pubblicato nel 2015 dalla Dark Companion e distribuito dalla Ma.Ra.Cash Records sia in versione CD (con una bonus track) che in vinile (nel 2016 , a tiratura limitata e numerata - 500 copie). 


Per la recensione, mi affido ancora a "Onda Rock".
"Arcaico Armonico, figlio tardivo di "Antico Adagio", è un grande studio sulla triade suono-frequenza-vibrazione, una complessa struttura sinfonica in quattro movimenti. Le percussioni di Lino Vaccina (gong, vibrafono, cimbali, campane, tablas ecc.) creano una musica che è antica ma allo stesso tempo d'avanguardia; è contemporaneamente avveniristica e arcaica, spirituale e laica. Cresti la descrive addirittura come “pre-umana”, in quanto musica che sembra nascere dal cosmo, come fosse sempre esistita, “mai nata”, innata nell’Universo stesso. "Arcaico armonico" è la perfetta continazione di quei suoni, stavolta con collaborazioni eccezionali; dallo straordinario contributo vocale di un ritrovato Juri Camisasca, a Paolo Tofani degli Area, all'oboe di Camillo Mozzoni.


E' proprio il brano dove è presente la voce di Juri Camisasca a raggiungere il vertice assoluto dell'album. "Andante ancestrale" è un doppio inno, da una parte a una musica che vuole parlare all'anima e non al corpo; dall'altro - prendendo in prestito il Bhagavadgītā, libro sacro della tradizione indù - diventa un fortissimo messaggio contro l'inutile corsa verso il nulla della società contemporanea. L'uomo moderno è perennemente in corsa frenetica, ma in effetti la sua corsa è solo apparente, perché il suo è un continuo andare e tornare; senza rendersene conto è sempre lì, fermo nello stesso punto, simile a un insetto che muovendosi continuamente urta sempre su una lampadina illuminata. Il saggio (o il divino) invece -  pur stando fermo - lo supera, in quanto la sua mente viaggia "veloce come il pensiero". Un concetto, declamato dalla splendida voce di Camisasca, in cui è molto difficie non riconoscersi. Da questo punto di vista la tessitura di suoni di Vaccina, con l'aiuto di Camisasca, scrive quasi un nuovo manifesto contro la modernità, e oggi opporsi all'esistente è semplicemente rivoluzionario.

Juri Camisasca # 2

Nei restanti brani si sente molto l'influenza dei mai dimenticati Third Ear Band; l'iniziale "Echi di frequenze" rappresenta meglio la triade suono-frequenza-vibrazione e raggiunge l'apice dell'idea - molto amata da Lino - di "ecologia sonora". Le percussioni, private del concetto di ritmo e tempo, cercano di ricreare l'equilibrio presente nei primordiali elementi; terra, acqua, fuoco, aria. "Dialoghi tra suoni" - suonata insieme a Paolo Tofani - approfondisce aspetti più oscuri; l'equilibrio precedentemente ricercato è perduto, il viaggio sembra più ipnotico, interiore, in un'anima inquieta in perenne ricerca.
La title track, ritmata dal suono delle tabla, concilia in sé ricerca e tradizione; come sottolinea lo stesso titolo, armonia e antichità, dove antichità non sta per desueto o antiquato, ma per rivoluzione. Come direbbe lo stesso Lino: "Un arcaico ritorno al futuro presente".

Paolo Tofani

Bonus CD
Lino Capra Vaccina - 2017 - Echi Armonici da Antico Adagio (vinyl - limited edition)


TRACKLIST:

01. Echi Armonici (parte 1)
02. Echi Armonici (parte 2)

MUSICISTI:

Lino Capra Vaccina - gong, bells, cymbal, percussion
Dana Matus, Juri Camisasca - voice


"Echi Armonici da Antico Adagio", pubblicato in solo formato vinile a tiratura limitata - 300 copie - nel 2017 (ancora una volta dalla Die Schachtel, raccoglie altre due tracce inedite provenienti dalle registrazioni di "Antico Adagio" del 1978.  L'album è veramente una rivelazione: un manufatto perduto e imponente dell'avanguardia italiana. Stupisce che queste due registrazioni siano rimaste nel cassetto fino al 2017. Nei due brani, decisamente ipnotici, troviamo Lino Capra Vaccina alle prese con le sue numerose percussioni, accompagnato dalle voci di Juri Camisasca (ancora lui, il grande Juri) e Dana Matus . Due brani straordinari che, insieme agli altri inediti presenti nella ristampa 2014 di "Antico Adagio" avrebbero di serto raddoppiato l'opera prima. Spero siano di vostro gradimento.
Si chide qui questo lungo omaggio a Lino Capra Vaccina. Per chi volesse ascoltarlo dal vivo, vi ricordo che sul tubo è pubblicato un intero suo concerto. Con questo vi saluto e vi lascio augurandovi il consueto buon ascolto.


LINK Antico Adagio (ristampa 2014)
LINK Arcaico Armonico (2015)
LINK Echi Armonici da Antico Adagio (2017)

Post by George