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domenica 18 giugno 2023

In Memory of Claudio Rocchi - 10° anniversario del suo volo (magico) in cielo (2013-2023)

 

Esattamente 10 anni fa, il 18 giugno 2013, ci lasciava per sempre Claudio Rocchi, uno tra i musicisti più innovativi e iconici nel panorama sonoro italiano, geniale e poliedrico, fonte di ispirazione per schiere di altri musicisti. Sono legato a Claudio pe ragioni storiche e affettive: nella mia adolescenza Claudio Rocchi è stata una presenza costante con i suoi voli magici, le sue essenze, l'amore per l'Oriente tradotto nei suoni e nella filosofia, , il profumo di incenso che la sua presenza evocava. Lo ricordo ancora quando curava la sua rubrica all'interno di "Per voi giovani "durante lunghi  pomeriggi dedicati ai compiti e allo studio. L'ho seguito fin dagli esordi con "Viaggio" e "Volo magico n. 1" e ho imparato ad amare la sua musica e la sua originalità. Allora un po' tutti noi eravamo intrisi di oriente e di suoni esotici e Claudio divenne il portabandiera di questa vasta schiera di giovani adolescenti. Ebbi anche l'occasione di vederlo ascoltarlo dal vivo nel corso del celebre "Pop Meeting" che si tenne a Torino nel lontanissimo 19 maggio 1974. Poi il cambiamento di gusti nel pubblico e il conseguente cambiamento stilistico di rotta, la sperimentazione elettronica, la collaborazione con Paolo Tofani prima, con gli Effervescent Elephants e i Vertical Project poi e ancora con  altri musicisti. mantenendosi sempre ad alti livelli di creatività. Il libro dell'amico Walter Gatti, di cui abbiamo da poco parlato su queste pagine, colma una lacuna durata forse troppi anni. Claudio è stato protagonista di rilevo sulla Stratosfera e non è il caso di tracciare per l'ennesima volta il suo ricco percorso musicale. Noi lo vogliamo ricordare come facciamo di solito con i musicisti che ci hanno lasciato, pubblicando e condividendo i suoi lavori.


Per l'occasione ho pensato di prendere due piccioni con una fava, come si suo, dire: ricorderemo insieme Claudio con il disco registrato insieme agli Effervescent Elephants. gruppo che amo particolarmente, una band piemontese nota per la devozione ai suoni psichedelici. Non solo, come appendice potrete ascoltare ul live di Rocchi, sempre con gli EE, registrato nel 2008. E ora spazio alla musica. 

Claudio Rocchi and The Effervescent Elephants - 2011 - Same


TRACKLIST:

01 Niente di meno0 - 2:40
02. Apollo & le Muse0 - 7:51
03. Hear, Here - 4:48
04. Gli apostoli - 4:56
05. I banchi di Imrel - 4:11
06. (andando al) La Mecca - 10:11
07. Rigel s Trail - 6:13


MUSICISTI:

Claudio Rocchi - voce, chitarra acustica, chitarra elettrica, pianoforte, elettronica  
Lodovico Ellena - chitarre acustiche, chitarre elettriche
   Sergio Monti - basso
    Domenico Salussolia - flauto
   Lorenzo Proverbio - tastiere, pianoforte
Aldo casciano - batteria e percussioni
       

Pubblicato dalla Psych-Out Records di Cosimo Pecere, il disco venne registrato nel 2011, due anni prima della scomparsa di Claudio. Seguiranno altri tre album in studio, "In alto" e "Mirage" (entrambi nel 2012) e il canto del cigno "Vdb23 / Nulla è andato perso", registrato nel 2013 insieme a Gianni Maroccolo. La collaborazione nata tra Claudio Rocchi e gli Effervescent Elephants (risalente ai tempi di Pedra Mendalza) non poteva che portare alla realizzazione di un grande album, sette brani intrisi di psichedelia, suoni acustici ed elettrici con effetti orientaleggianti, molto vicini ai gusti e alle tendenze del Claudio Rocchi della prima ora. Gli amici della Stratosfera non necessitano di presentazioni circa gli EE (Vico Ellena è già stato protagonista sul nostro blog). Per Claudio è  stata sicuramente una boccata di ossigeno che lo ha riportato sui sentieri più alti della sua creatività. 


Claudio Rocchi & Effervescent Elrephants
Live in Alice Castello (VC), 7 giugno 2008


TRACKLIST:

01. Dialogo # 1 - Gesù si gira (da "In alto" - Claudio Rocchi voce e chitarra)
02. Dialogo # 2
03. La realtà non esiste (da "Volo magico n. 1" – con gli EE  - CR voce e chitarra elettrica)
04. La tua prima luna (da "Viaggio" - con EE – CR voce e chitarra acustica)
05. Questo mattino (da "Viaggio" - CR voce e chitarra elettrica)
 06. La norma del cielo (da "La norma del cielo" - CR voce, chitarra, armonica a bocca) 
07. Dialogo finale # 3 e presentazione del film "Pedra Mendalza"


Il concerto è tratto da un raro video amatoriale. Claudio era ad Alice Castello, amena località in provincia di Vercelli, patria degli Effervescent Elephants. E qui nacque la collaborazione che porterà tre anni dopo alla registrazione del disco sopra presentato. Era il 7 giugno 2008 e Claudio venne invitato a presentare il suo film, "Pedra Mendalza". da poco realizzato. Il pubblico presente, come ricorda lo stesso Claudio nei dialoghi, era composto da circa una trentina di persone. Pochi intimi, purtroppo, per una serata nostalgica, nella quale il cantautore ripropose alcuni suoi vecchi standard, alcuni dei quali in chiave totalmente riarramgiata. Dopo la presentazione Claudio aprì il breve set (la durata totale è di circa 35 minuti) con un inedito (allora lo era), ovvero "Gesù si gira" che figurerà l'anno successivo sull'album "In alto". Seguirono i grandi classici della prima ora: "La realtà non esiste", "La tua prima luna", "Questo mattino" (versione elettrica lunga e dilatata) e, per finire, "La norma del cielo", in una versione mai ascoltata prima. molto westcoastiana, con chitarra acustica e armonica a bocca. Il lungo dialogo conclusivo è dedicato alla presentazione del film "Pedra Mendalza" (l'ho visto un paio di volte e devo ammettere che mi è piaciuto molto). Se ancora non lo avete visto cercatelo sul tubo. Ne vale la pena. La colonna sonora l'abbiamo già pubblicata tempo fa sulla Strato ed è ancora disponibile per il download. Concludo sottolineando il pacere di ascoltare anche i dialoghi di Claudio, sempre molto eruditi. 


Si conclude qui il ricordo e l'omaggio a Claudio Rocchi. Prima o poi ritorneremo sul personaggio, anche perché mancano ancora alcune parti importanti della sua produzione discografica che sarebbe bene pubblicare. Per il momento è tutto. Buon ascolto.


LINK Claudio Rocchi and The Effervescent Elephants (2011)
LINK Claudio Rocchi & The EE live in Alice Castello (2008)

Post by George


mercoledì 9 luglio 2014

Serie "Italian Neo Psychedelic Sound" n. 8 - Folli di Dio - 1992 - Folli di Dio

La front cover della Psych-Out
TRACKLIST:

1. Tentazioni Islamiche (3:25)
2. Il Migliore Dei Mondi Possibli (3:18)
3. Land Of Dream (1:38)
4. 54 Secondi Di Protesta (0:54)
5. Ascolta (2:45)
6. Ma Quali Anni '60? (1:52)
7. Non Posso Tollerare (2:48)
8. La Luna (3:12)
9. Giu Nel Mistero (3:26)
10. Una Tana Senza Animale (2:12)
11. Piu Nessun Confine (3:26)
12. L' Unica Certezza (2:33)
13. Una Notte A Dachau (2:44)
14. Devo Conoscere Il Silenzio (2:05)
15. Il Clown (3:36)

FORMAZIONE:

Lodovico "Vico" Ellena / guitar, keyboards, vocals
Sergio Monti / bass, vocals
Domenico Salussolia / flute, vocals

La front cover della Mellow
Ho voluto riesumare questo gioiellino nascosto tra le pieghe della neo-psichedelia italiana. I Folli di Dio sono una delle tante derivazioni degli Effervescent Elephants, sorti dal cilindro del "cappellaio matto made in Italy", Lodovico Ellena, vecchia conoscenza sulla Stratosfera. Questo disco, piuttosto raro, venne pubblicato in versione CD dalla Mellow nel 1992, successivamente ristampato in vinile dalla Psych-Out nel 1995. Subito dopo lo scioglimento della prima formazione degli EE, che nel frattempo avevano sfornato un EP (Radio Muezzin nel 1986), un LP (Something To Say nel 1987) e una cassetta (16 Pages nel 1995), Lodovico Ellena, insieme a Sergio Monti, già con gli EE, e Domenico Salussolia forma i Folli di Dio. Le registrazioni risalgono al 1989 e i Folli di Dio sono destinati a rimanere una esperienza unica ed irripetibile. Come sempre ritroviamo echi dei primi Pink Floyd (emblematica la traccia di apertura), di Syd Barrett, con brani acustici che si intervallano ad altri più elettrici. Molto belle le parti vocali (tutti i brani sono cantati in italiano), con flauto e chitarra a ricamare trame sonore di grande delicatezza. Anche se un po' disomogeneo, risulta un disco assolutamente fantastico. Una icona della neo-psichedelia italiana.

E per finire una rara fotografia dei Folli di Dio, in studio, nel 1989

Link

Post by George

domenica 11 maggio 2014

Serie "Italian Neo Psychedelic Sound" n. 6 - Astral Weeks - 1998 - The original Astral Weeks' sound (rare)

Dagli sconfinati archivi sonori dell'amico Danilo alias Mister X (amministratore di non so più quanti blog) esce questo introvabile gioiellino psichedelico che lui stesso ha voluto - tramite me - mettere a disposizione dei frequentatori della Stratosfera. Si tratta del primo raro disco degli Astral Weeks, guidati dal grande Lodovico Ellena, al quale abbiamo già dedicato ampio spazio su queste pagine. Solo lo scorso mese di marzo avevamo pubblicato il secondo lavoro della band di Alice Castello, "A Yellow Dawn", uscito nel 1999. Con l'occasione era stata tracciata una breve biografia del gruppo, per cui - giusto per non ripetersi - vi rimando dritti dritti a quel post, cliccando qui. Rispetto a "A Yellow Dawn" questa prima prova discografica degli Astral Weeks, sorti dalle ceneri degli Effervescent Elephants, è sicuramente più eterogenea e meno coerente. Lodovico Ellena è il padrone indiscusso dei suoni e delle composizioni: gli altri musicisti, tutti vecchie conoscenze, da Aldo Casciano a Mauro Coda a Davide Rei Rosa, si limitano ad accompagnarlo in modo impeccabile. 

Il disco, pubblicato dalla Mellow Records nel 1998 in CD edizione limitata, è stato probabilmente registrato un paio di anni prima, e si articola i 18 tracce, dominate dalla chitarra e dalla voce di Lodovico Ellena. Non mancano i classici omaggi a Syd Barrett, grande amore e ispiratore di Lodovico (Lucifer Sam e Lucy leave), che si miscelano ad altri brani acustici ed elettrici. Le fonti ispiratrici, come si può leggere nella inside cover, vanno da Frank Zappa a Van Morrison, da Captain Beefheart ai Quicksilver, da Tim Buckley alla Third Ear Band: un filo di presunzione che comunque non guasta.Gustiamoci allora questo gioiellino rimasto per anni nelle pieghe della neo psichedelia italiana. Sia la tracklist che la line up le troverete nell'immagine qui sotto.


Post by George & Danilo


lunedì 14 aprile 2014

Serie "Italian Neo Psychedelic Sound" n. 4 - Lodovico Ellena - 1998 - Good Morning Mr. Barrett

TRACKLIST:

01. Golden hair
02. Baby lemonade
03. It is obvious
04. Dominoes
05. See Emily play
06. Terrapin
07. Lucifer Sam
08. Arnold Layne
09. Julia's dream
10. The gnome
11. Astronomy Domine
12. Mathilda mother
13. Take up thy stethoscope and walk
14. Interstellar overdrive

MUSICIANS:

Lodovico 'Vico' Ellena: all instruments
Mauro Coda: bass on "Lucifer Sam"

Splendida rivisitazione in chiave acustica e minimalista di alcune composizioni storiche di Syd Barrett, ad opera dell'ex Effervescent Elephants (nonché Looking Glass Alice, ma non solo), Lodovico "Vico" Ellena. La sviscerata passione per i primi Pink Floyd non è mai stata un segreto per Lodovico, ad iniziare dal nome della sua prima band (un omaggio a Barrett) per proseguire con l'immancabile omaggio al Cappellaio Matto di Cambridge e ai primi Pink Floyd presente in quasi tutti i suoi album, da solo o come componente di band da lui create. Il genio di Alice Castello non finisce mai di stupirci. Lodovico Ellena, per la cronaca, è uomo di cultura, ex direttore scolastico, autore di numerosi saggi (anche con forte connotazione politica), collaboratore di testate giornalistiche, personaggio impegnato politicamente. Per noi amanti della buona musica vorrei ricordare che Lodovico ha pubblicato nel 1998 il volume "Storia della musica psichedelica italiana". Chi, se non lui, sedici anni fa poteva incidere un disco come questo "Good Morning Mr. Barrett", assolutamente coraggioso, tenuto conto della statura del personaggio che andava e reinterpretare? Beh, il disco va preso semplicemente per quello che è, ovvero un atto d'amore e non una sfida narcisistica. Proprio partendo da questa considerazione l'album deve essere ascoltato con serenità e distacco, senza cadere nei facili e scontati parallelismi. Leggete quello che scrive Lodovico sulla back cover e capirete lo spirito che sta alla base di questa  prova discografica.

PS - Per la cronaca, mentre sono all'opera con questa recensione, più ispirato che mai, sto ascoltando sul Tubo l'intero "The Piper at the Gates of Dawn". 

Detto questo passiamo alle composizioni presenti su questo disco che, lo ricordo, venne pubblicato nel 1998 dalla Mellow Records. In totale sono 14 tracce, tutte composizioni originali di Syd Barrett, ad eccezione di "Julia's Dream" che, come i floydiani incalliti ben sanno, venne scritta da Roger Waters e interpretata da David Gilmour. L'unico brano elettrico che si discosta in tutto e per tutto dal minimalismo acustico, è quello posto in chiusura del disco: una torrida versione di "Interstellar Overdrive" che, a mio parere, potrebbe essere stata ripescata da una session precedente, probabilmente con gli EE al gran completo. La maggior parte delle tracce proviene dal primo straordinario album dei Pink Floyd "The Piper at the Gates of Dawn" (anno 1967). Lodovico Ellena si distingue come ottimo musicista, che ben padroneggia la chitarra acustica (See Emily Play e Arnold Layne sono due fulgidi esempi) e propone effetti particolari quali voci sdoppiate. filtrate e sovraincise. Consigli per un ascolto ottimale: scegliere le ore serali, abbassare le luci, accendere lo stereo, servirvi un buon drink e...

Welcome Mr. Barrett


Posted by George