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mercoledì 22 luglio 2026

Serie "Bootleg" n. 376 - Premiata Forneria Marconi in concerto - Milano, 27.06.1982 (TV Show)


TRACKLIST:

01. Intro / Impressioni di settembre
02. Come ti va
03. Indians
04. Quartiere Otto (incl. "Vai Djivas")
05. Lory
06. Suonare suonare
07. Poeta mancato (intro) / Celebration (cut end)


FORMAZIONE:

Franz Di Cioccio – batteria, voce
Franco Mussida – chitarra, voce
Patrick Djivas – basso
Lucio Fabbri – violino, tastiere
Walter Calloni – batteria


Dopo avere ascoltato l'ultima versione della PFM anno 2026 (quella del concerto di Aosta postato qualche settimana fa con il solo Franz Di Cioccio presente quale componente storico) facciamo un balzo all'indietro di ben 44 anni per catapultarci nel 1982. Questo concerto proviene direttamente dagli schermi televisivi di Vintage Music Line (Iris Mediaset) e contiene una parte dello show (poiché verosimilmente è incompleto) che la PFM tenne alla “Montagnetta di San Siro” il 27 giugno 1982. Questo tour estivo seguì la pubblicazione dell'album metropolitano per antonomasia "Come ti va in riva alla città" del 1981. Per come la penso io, ma non vorrei influenzare i nostri lettori, siamo ad un punto molto basso della produzione artistica della PFM, lasciatasi alle spalle i trionfi ed i capolavori degli anni '70. Qui il prog viene accantonato per lasciare spazio ad un rock piuttosto commerciale, anche se di buona fattura. Cosa volete farci? Gli anni '80 sono stati un mezzo disastro per i nostri vecchi eroi del decennio precedente (PFM, Banco e Orme in primis) alle prese con i cambiamenti stilistici e i nuovi gusti musicali. 


In questo concerto la Premiata si presenta nella formazione a cinque, con Lucio Fabbri al violino e tastiere e Walter Calloni alla batteria, medesima formazione immortalata nel live (allora appena uscito)  "PerForMance". Rispetto al suddetto live qui troviamo in più "Indians" E' anche  presente, in versione più dilatata, l'inedito (quasi) strumentale "Lory", anch'esso su "PerForMance". . 
Il merito di questa registrazione audio va al nostro amici e collaboratore Cimabue, che ringrazio a nome di tutto il popolo della Stratosfera, che ha provveduto a scaricare il video e a suddividerne le tracce.. Visto che, almeno per il momento, il concerto è presente su YouTube vi lascio il link per poterlo anche vedere, oltre che ascoltare. Ovviamente se qualcuno possiede lo show completo (ma dubito che sia in circolazione) ce lo faccia sapere. Noi siamo pronti ad accoglierlo. Buon ascolto e buona visione.


LINK audio
LINK video

Post by George & Cimabue

venerdì 5 giugno 2026

Pino Ballarini - RIP (1949-2026) - Il ricordo della Stratosfera

 

Anche il popolo della Stratosfera si unisce al cordoglio generale del popolo del Rock per la prematura scomparsa di Pino Ballarini (avvenuta il 30 maggio 2026), frontman e vocalist (ma anche flautista e percussionista) del Rovescio della Medaglia. Abruzzese di Pescara, giunto nella Capitale per suonare con un fantomatico gruppo chiamato il Poema, dal 1971 al 1973 lega la sua vicenda artistica a quella del Rovescio, contribuendo alla scrittura dei testi oltre che alla teatrale interpretazione. E poi…
“In una notte di pioggia lasciammo il camion con l’intera strumentazione sotto l’abitazione del fonico Spartaco Di Mattei. Mancavano pochi giorni al Natale del 1973 ed eravamo tutti tornati a casa. Vengo a sapere proprio da Spartaco del furto subito. Per sei mesi sono rimasto senza lavoro. Ma a differenza degli altri componenti che abitavano a Roma e vivendo in famiglia non avevano spese vive, io ero sposato e quindi costretto a sostenere spese non indifferenti. Tra l’altro mia moglie era incinta…”.

Rovescio della Medaglia

La rivista Ciao 2001 viene incontro alla band organizzando il 31 gennaio 1974 al Piper di Roma un Pop Meeting in cui prendono parte diverse formazioni del Prog italiano, ma che non riesce a risollevare le sorti del celeberrimo gruppo romano. Alla fine sono fuggito senza dire niente ai miei ex compagni…”.
Emigrato in Svizzera, Pino non dimentica la musica: lo ritroviamo al seguito di formazioni storiche e non del Prog italico (Cerchio d’Oro, Fabbrica dell’Assoluto, Uovo di Colombo), sul palco del festival Progressivamente e in Tribal Domestic, del mai domo Rovescio della Medaglia.
Omaggerà i vecchi compagni di viaggio nell’album IO=IO 2020 (troppo recente per essere ospitato sul blog) rivisitando l’album del 1972 e pescando anche da La Bibbia e Contaminazione.


Dopo Franco (Di Sabatino) se be va un altro pezzo del Rovescio e della nostra storia musicale: la sua voce epica e possente ha caratterizzato l’opera del Rovescio della Medaglia (e del Rock nazionale), creando un unicum nel panorama progressive italiano (con riferimenti all’hard rock di matrice anglosassone).

Bon voyage, Pino

“virgolettati presi da Musicbox n°8 luglio/agosto 2002  


Post by Cimabue

mercoledì 20 maggio 2026

Serie "Just One Record" - Eclisse - Mercury and Sulfurus (CD, 2000)

 

TRACKLIST:

01. Mercury and Sulfurus - 6:48
02. A New Eden  - 4:28
03. The March To... - 5:43
04. Volti sospesi - 4:05
05. Through The Meadows - 10:13
06. Face In The Mirror - 6:56
07. Lovers Whisper Secretly - 5:43
08. La via deserta del Sud Est - 4:15
09. Welcome To Our Show - 6:30
10. Turbamenti di uno gnomo - 4:42
11. La porta nera - 4:57
12. La signora del tempo - 6:12


FORMAZIONE:

Alessio Guerriero - chitarra, basso, voce
Andrea Picciau - tastiere, piano, sequencer
Roberto Diomed - bateria

con
Massimo Monagheddu - basso in “Volti sospesi”
Nicola Orrù - tastiere in “A new Eden”, “Welcome to our show”, “La porta nera” e
 “La signora del tempo”
Sandro Sanna - percussioni in “La via deserta del Sud Est”
Stefano Deidda - violino in “La via deserta del Sud Est”
Yuri Orrù - coro in “A New Eden” e “La porta nera”


BREVE PREMESSA by GEORGE

Diciamo subito che tutto il merito per la realizzazione di questo bellissimo post va ai miei cari amici Cimabue e Frank-One. Il nostro CMB, "folgorato" dall'ascolto degli Eclisse nel corso della trasmissione radiofonica settimanale "TPSOTM" di Frank-One. ha subito richiesto i file a quest'ultimo e ha preparato il post in un batter d'occhio. Scherzi a parte, questo cammino a braccetto fra il blog e la trasmissione sta dando ottimi frutti. Molti brani trasmessi (parlo di quelli italiani, naturalmente) ho visto che appartengono ad album già presenti sulla Stratosfera e offrono così l''opportunità agli ascoltatori di risentire l'album per intero (nel caso di link inattivo chiedeteci pure il re-upload); altri - come nel caso in oggetto - sono assenti sul blog ed è quindi un vero piacere scoprirli e successivamente pubblicarli. Ho inserito questo album nella serie "Just One Record" perché col nome "Eclisse" è l'unico CD registrato dalla formazione sarda. Ringrazio ancora i due sodali amici e passo subito la parola al nostro Cimabue.

POST by CIMABUE

Direttamente dalla trasmissione “The Prog Side of the Moog” - divenuta un vero e proprio spin-off del blog - ecco a voi l’album d’esordio degli Eclisse, band cagliaritana di neo prog con una storia quantomeno singolare. Ma prima di tutto, doveroso il ringraziamento al sodale amico e collaboratore Frank-One che ci ha fornito i file (by request come direbbero gli anglosassoni) l’indomani della messa in onda su Radio Panda. Grazie davvero… ma attento che l’appetito (musicale) vien mangiando e temo sarai “disturbato” anche in divenire.
La band, formatasi presumibilmente sul finire degli anni ’90, si presenta con una formazione base condotta da Alessio Guerriero (chitarrista, bassista, vocalist, e principale compositore) affiancato dal tastierista e coautore Andrea Picciau e dal batterista Roberto Diomedi. Per la realizzazione dell’opera prima il combo si avvale della preziosa collaborazione di Nicola Orrù (tastierista e coautore in quattro brani), di Andrea Murgia (ingegnere del suono) e dell’artista Alessandra Murgia (copertina), oltre che di numerosi ospiti in fase di realizzazione a completare una formazione allargata che conferisce all’album una varietà timbrica molto interessante.


A dispetto della cover fiabesca (ad eccezione di un paio di brani) il gruppo propone una musica a forte trazione chitarristica, con belle ed efficaci tastiere in contrappunto, su una base ritmica senza fronzoli a sostenere il tutto. Calda e matura la voce di Alessio Guerriero che a tratti ricorda quel Derek William Dick (in arte Fish) dei primi Marillion. L’idioma inglese, infatti, la fa da padrone, ma in scaletta c’è posto anche per la strumentale “Volti sospesi” e per una parte finale tutta italiana, in cui spicca l’acustica “La via deserta del sud est” che più di tutti gli altri brani rimanda alla splendida copertina. 
Il disco è stato registrato presso il Red Studio di Cagliari, edito da Arcontes e distribuito dall’Associazione Immagini e Musica. Un disco che credo incontrerà i favori della frangia più “romantica” dei fruitori del blog.


Dopo questo bellissimo esordio, la band cambia nome in Yleclipse e come trio pubblica “Prime Substance” nel 2003; quindi, sempre a nome Yleclipse, consolida la formazione con due nuovi innesti (Andrea Iddas al basso e Federico Bacco a rilevare Roberto Diomedi dietro ai tamburi) e dà alle stampe “Opus” nel 2005 e “Trails of Ambergis” nel 2008. Partecipa alla compilation “Recital for a Season’s End (A tribute to Marillion) - edita nel 2010 dalla Mellow - con una cover della celeberrima “Market Square Heroes”. L’ultima pubblicazione “Song from the Crackling Atanor” risale al 2012. Tutte le pubblicazioni presentano le inconfondibili, affascinanti ed evocative copertine.
È tutto. Buon ascolto, un caro saluto e alla prossima.



Post by Cimabue - Music by Frank-One (with a little help by George)

lunedì 11 maggio 2026

RE-POST & RE-LOAD: Franco Maria Giannini - Affresco (LP, 1974) (post originale 18 giugno 2011)


TRACKLIST:

01 - Affresco (4:31)
02 - Lo stracciarolo (3:25)
03 - Il cane Duc (3:52)
04 - L'eroe di cartone (5:13)
05 - Per la tua strada (3:42)
06 - Vecchio uomo (5:27)
07 - Un sognatore (4:12)
08 - Il barbone (4:14)


Abbiamo da poco parlato di Folkaldo, vero nome Aldo Parenti, classe 1945, autore di un 45 giri piuttosto raro. E' evidente la passione di Parenti per gli pseudonimi, visto e considerato che anche il protagonista di oggi, Franco Maria Giannini, è uno pseudonimo. Ringrazio in primis l'amico Cimabue che mi ha dato una mano nel rifare l'upload di questo album pubblicato nel lontano 1974 e postato sulla Stratosfera il 18 giugno 2011 da Roby. L'originale lo ritroverete qui. Ricordo, con un pizzico di nostalgia, che "Affresco" inaugurò la serie "Cantautori ai margini". 


Per quanto riguarda l'album in questione, giusto per rinfrescarci la memoria, vi riporto quanto scritto da Augusto Croce sul sito "Italian Prog": Il suo primo ed unico album è uscito nel 1974 per la piccola etichetta Aris, ed è uno tra i più rari e costosi dell'intera produzione italiana degli anni '70. Affresco, registrato con l'aiuto di ottimi musicisti come il violinista di Quella Vecchia Locanda, Claudio Filice e il chitarrista Nicola Di Staso dei Libra, è in effetti un buon album nello stile di molti cantautori con arrangiamenti orchestrali (come in Il cane Duc) o di ispirazione americaneggiante (Per la tua strada), mentre solo qua e là si possono sentire delle reali somiglianze con sonorità tipicamente progressive (come in Affresco, anche su singolo). Tutti gli otto brani sono di lunghezza compresa tra i 3 e i 5 minuti e ci sono generalmente solo brevi intermezzi strumentali e lunghe parti vocali. Giannini, sparito dalle scene dopo l'uscita del suo disco, ha continuato a suonare nonostante gravi vicende personali e ha realizzato diversi CD autoprodotti in vendita dal suo sito". L'album venne ristampato in versione CD dalla Mellow nel 1994. E' tutto, Buon ri-ascolto.



Re-post & Re-load by George (with the help of CMB/Cimabue)

martedì 5 maggio 2026

Latte Miele: RE-POST & NEW POST (great super post by CMB/Cimabue)


BREVE PREMESSA 
Con il post odierno, con estremo piacere, torniamo ad occuparci di una band storica del prog italiano ovvero i Latte Miele (qui senza la congiunzione) con due repost-reupload ed altrettante pubblicazioni ancora assenti sul blog.

RE-POST & RE-LOAD
Latte Miele - Vampyrs (CD, 1992)
registrazioni del 1979


TRACKLIST: 

01. King of darkness
02. Master of the time
03. I don't wanna see you
04. Burning out
05. Life is just a game
06. Nobody's comin'
07. Stasera
08. Angela
09. Fumetti Rosa
10. Un colpevole mago
11. Rock 'n' roll star
12. American time
13. Dimenticare, ricominciare
14. Immagini di un porto


FORMAZIONE:

Luciano Poltini - tastiere, voce
Massimo Gori - basso, chitarra, voce
Alfio Vitanza - batteria, chitarra acustica, voce


Il post originale, ad opera del Capitano Roby, risale al 2 marzo 2012 (qui). Il CD fu pubblicato senza l’autorizzazione del gruppo. Si tratta, in realtà, di prove di registrazioni del 1979 assemblate dalla Mellow Records in modo eterogeno. Ad un’ipotetica facciata A (i primi sei brani) che potremmo definire “Prog Fusion” - un po’ alla Suite disco o alla Dancing dei New Trolls - segue una seconda parte (brani da 7 a 14) in chiaro stile Pop Rock.


NEW LINK  Vampyrs

NEW POST
Latte Miele - Marco Polo (Sogni e Viaggi) (CD, 2009)


TRACKLIST:

01 San Marco (Lacagnina)
02 Carnival (Lacagnina)
03 Il sogno (Gori - Lacagnina)
04 Via si và (Dellacasa - Gori - Lacagnina)
05 I crociati (Gori - Lacagnina)
06 Il deserto del Gobi (Gori - Lacagnina)
07 Il matrimonio dei bimbi nel vento (Dellacasa - Gori - Lacagnina)
08 Pechino (Gori - Lacagnina)
09 Kubilai Kan (Lacagnina)
10 L’ultimo unicorno (Gori - Lacagnina)
11 La battaglia di Curzola (Gori - Lacagnina)
12 La prigione (Dellacasa - Gori - Lacagnina)
13 Sogno incrociato (Gori - Lacagnina)
14 Ritorno a San Marco (Lacagnina)


FORMAZIONE:

Marcello Giancarlo Dellacasa - chitarra elettrica, chitarra acustica, voce
Oliviero Lacagnina - piano, tastiere, arrangiamenti
Alfio Vitanza - batteria, voce
Massimo Gori - basso, voce

con:
Orchestra Sinfonica “C.A. Mussinelli” di La Spezia diretta da Oliviero Lacagnina
Prime parti:
Primo violino - Riccardo Vartolo
Viola - Angelo Quarantotti
Violoncello solo - Andrea Landi
Contrabasso - Pino Nastasi
Roberto Tiranti: voce lirica in “Il sogno”


Edito da Aereostella - l’etichetta discografica della PFM - Marco Polo sogni e viaggi conferma lo stato di salute della reunion dei Latte Miele (dopo l’ottimo Live Tasting dell’anno precedente - qui) nella formazione storica (Della Casa - Lacagnina - Vitanza) allargata (Gori) con il fondamentale contributo dell’Orchestra Sinfonica “C.A. Mussinelli” di La Spezia e l’ospitata in veste lirica di Roberto Tiranti.


“È notte, le calli di Venezia sono affollate di gente che festeggia il carnevale. Marco, un giovane artista, viene attratto da una misteriosa dama in maschera che lo invita a seguirlo tra la folla e lo conduce all’interno di un teatro in rifacimento. Nell’inutile ricerca della donna, l’uomo scopre di essere solo, chiuso dentro il teatro deserto. Rassegnato a passarvi la notte, si addormenta e comincia a sognare. È un sogno strano, quasi un incubo: si trova in un altro tempo, in mezzo a gente e luoghi che non ha mai visto. Nei panni di Marco Polo, inizia un viaggio fantastico e rivive le esperienze del leggendario mercante: attraverso le dune del deserto del Gobi, dove una misteriosa melodia portata dal vento tiene lontano lo straniero; riuscendo a fuggire agli assalti dei predoni e arrivando a Pechino, tra il frastuono ed i colori sfavillanti di un mercato orientale, dove un imbonitore vende ai viandanti l’elisir di eterna giovinezza, fino all’interno del meraviglioso palazzo del Kubilai Kahn. Conosce popoli diversi con le loro usanze e culture e ci racconta del matrimonio dei bimbi nel vento, una cerimonia sacra che unisce due bambini nell’aldilà. Un meraviglioso viaggio che culmina con la visione del mitico unicorno e che termina sulla via del ritorno, a Curzola, durante una sanguinosa battaglia. Imprigionato e rinchiuso nelle carceri del palazzo San Giorgio a Genova rinizia a viaggiare con la memoria, si addormenta e sogna. Sogna di essere in un altro tempo, a Venezia, in un teatro deserto, durante una notte di carnevale…”
A Venezia esiste realmente questo teatro, il Malibran, le cui fondamenta sorgono sui resti dell’ultima dimora di Marco Polo".

Alfio Vitanza

Un concept album di notevole impatto, musicale e testuale, che porterà la band al cospetto del sempre attento e affezionato pubblico giapponese, come testimoniato dallo splendido bootleg riproposto qui di seguito. 

LINK Marco Polo

RE-POST & RE-LOAD 
Latte e Miele - Made in Japan
Live Club Città, Kawasaki, 30.04.2011
Serie "Bootleg"


TRACKLIST CD 1:

1st Set
01-San Marco - Carnival
02-Via si va
03-I Crociati
04-La battaglia di Curzola
05-Pavana 1
06-Pavana 2
07-Vision Of The Sunlight

2nd Set
08-Introduzione
09-Il giorno degli Azzimi - Ultima Cena
10-Getzemani - Il Processo


TRACKLIST CD 2

01-Il pianto - Il Re dei Giudei
02-Toccata - Il Calvario
03-Il dono della vita - Finale
04-Keyboard trouble
05-Papillon Overture
06-Primo quadro - La Fuga
07-Secondo quadro - Il mercato - Rimani nella mia vita
08-Fantasia per Chandra (Marcello Dellacasa classic guitar solo)
09-Patetica (Alfio Vitanza drum solo)
10-Patetica parte terza
11-Luciano Poltini keyboard solo
12-Getzemani - Il Processo
13-San Marco - Carnival
14-Rimani nella mia vita


FORMAZIONE:

Alfio Vitanza - batteria
Marcello Dellacasa - chitarra
Luciano Poltini - tastiere
Massimo Gori - basso


Il post originale venne realizzato da George il 3 gennaio 2014 (serie "Bootleg" n. 30) e lo ritroverete qui. Il concerto avvenne con la rentrée del tastierista Luciano Poltini, già nella seconda formazione dal 1975 al 1980 (non accreditato nel post originale, ma presente nella tracklist). (ndr - anche questo grande concerto aveva purtroppo il link inattivo da anni. Finalmente lo possiamo riascoltare in santa pace). 


NEW LINK CD 1 - Made in Japan 2011
NEW LINK CD 2 - Made in Japan 2011


NEW POST
Latte Miele -  Passio Secundum Matthæum - The Complete Work (CD, 2014)


TRACKLIST:

01 Introduzione (Dellacasa - Lacagnina)
02 Il giorno degli azzimi (Dellacasa - Lacagnina) Narrator: Paolo Carelli
03 Ultima cena (Dellacasa - Lacagnina) Narrators: Aldo De Scalzi - Paolo Carelli
04 Il pane e il sangue dell’alleanza (Lacagnina) Narrator: Elisa Montaldo
05 Getzèmani (Dellacasa - Lacagnina)
06 I falsi testimoni (Lacagnina) Narrators: Paolo Griguolo - Roberto Tiranti - Simonluca
07 Il pianto (Dellacasa - Lacagnina)
08 Il rinnegamento di Pietro - Il mantello (Gori - Lacagnina) Narrators: Giorgio D’Adamo - Simonluca
09 Il prezzo del sangue (Gori - Lacagnina) Narrator: Max Manfredi
10 Giuda (Dellacasa - Lacagnina)
11 Il re dei giudei (Dellacasa - Lacagnina) Narrator: Silvana Aliotta
12 Barabba (Dellacasa - Lacagnina) Narrator: Sophya Baccini
13 Toccata per organo (Lacagnina) take originale del 1972
14 Il calvario (Dellacasa - Lacagnina) Narrators: Giorgio D’Adamo - Simonluca 
15 Aria della croce - Tra i soldati e la polvere (Gori - Lacagnina)
16 La spartizione della tunica (Lacagnina) Narrator: Lino Vairetti
17 Dall’ora sesta all’ora nona (Dellacasa - Lacagnina) Narrator: Silvana Aliotta
18 Il velo del tempio - Dies irae (Lacagnina) Narrator: Paolo Carelli
19 Come un ruscello che… (Dellacasa - Lacagnina) Narrators: Alvaro Fella - Paolo Griguolo  


FORMAZIONE:

Alfio Vitanza - batteria, voce
Massimo Gori - basso, voce
Marcello Giancarlo Dellacasa - chitarra classica, chitarra elettrica
Oliviero Lacagnina - piano, tastiere

con 
Coro “Classe Mista” diretto da Sergio Chierici
Gnu Quartet - strings

Registrato presso lo studio Trancendental (Genova) da Patrick Simonetti e Aldo De Scalzi che si è occupato anche del mix. Master effettuato presso lo studio BitBazar (Roma). 


Edito dalla mitica Black Widow (dalla Belle Antique per il Sol Levante) la pubblicazione riprende l’opera d’esordio del gruppo genovese, dilatandola ed ampliandola, nelle composizioni (19 tracce a fronte delle 12 del 1972) e nella reinterpretazione, grazie anche alla presenza di numerosi ospiti - vecchie (e nuove) glorie del prog nostrano - impegnati come narratori (tra cui un Giorgio D’Adamo, probabilmente alla sua ultima apparizione discografica). Un grande disco, una grande opera.


LINK  Passio Secundum Matthæum - The Complete Work

CONCLUSIONI
Nel 2019, con la denominazione LatteMiele 2.0 (per la prima volta senza Alfio Vitanza in formazione) Massimo Gori e Luciano Poltini (con l’ausilio di Elena Aiello al violino e Marco Biggi alla batteria) danno alle stampe il notevole Paganini Experience (troppo recente per essere riproposto) proposta dal vivo al Teatro Govi di Genova, in prima nazionale, il 9 marzo 2025 con il titolo “Quella musica - Paganini Opera Rock”. Dal canto suo, Alfio Vitanza è “on the road again” con i BeatBox (cover band dei Beatles) (ndr - li ho visti dal vivo a Camogli due anni fa in occasione del Festival della Comunicazione. Bravi è dire poco). 
. È tutto, buon ascolto e un caro saluto. Alla prossima


New post, Re-post & Re-load by Cimabue (with a little help by George)

domenica 26 aprile 2026

Osage Tribe - Arrow Head (1972 - RE-POST & RE-LOAD) & Tamburi di guerra - live Supersonic, Radio RAI (bootleg, 1971 - NEW POST)

 

Dedichiamoci quest'oggi ad un gruppo storico del prog italiano, gli Osage Tribe, autori di due album: il primo, quello storico, sicuramente più conosciuto, oggetto di re-post e relativo re-upload (richiesto da un nostro stratosferico navigatore) si intitola "Arrow Head", pubblicato dalla Bla Bla nel 1972; il secondo, "Hypnosis" venne invece dato alle stampe nel 2013 ad opera della AMS Records. Il post originale di "Arrow Head" risale al 21 maggio 2011 (link inattivo da anni) e lo ritroverete qui, mentre "Hypnosis", l'album del ritorno sulla scena discografica, realizzato da un trio composto da Cucciolo Favia (batteria), Bob Callero (basso) e Mattia Tedesco (chitarra, al posto di Marco Zoccheddu) lo troverete cliccando qui. "Hypnosis", essendo stato postato da chi vi scrive nel 2022, ha il link attivo. Vi riporto, in parte, quanto scrivevano Alessandro Gaboli e Giovanni Ottone sul volumetto "Progressive Italiano" (Giunti, 2011) a proposito degli Osage Tribe e del loro "Arrow Head".


"Leggendario gruppo ligure formato agli inizi degli anni Settanta da Franco Battiato, Bob Callero, Nunzio "Cucciolo" Favia e dal chitarrista Marco Zoccheddu (ex Gleemen e Nuova Idea). I quattro ottengono subito un contratto con la Bla Bla, ma Battiato fa in tempo ad incidere solo il singolo Un falco nel cielo / Prehistoric Sound e la prima traccia dell'album prima di dedicarsi alla carriera solista (ndr - il 1972 è l'anno di Fetus). Ridotta a trio la band porta a termine le registrazioni dello splendido Arrow Head. che però viene pubblicato a gruppo già sciolto. Con la bellissima copertina realizzata da Jerri Casone, è un disco sottovalutato ma di grandissimo valore, felice connubio tra hard rock e jazz raffinato, originale e di forte impatto. 

Osage Tribe - Arrow Head ( CD version, 1994) 


TRACKLIST:

01. Hajenhanhowa (autori Zoccheddu - Battiato) - 9:46
02. Arrow Head - 5:16
03. Cerchio di luce - 7:20
04. Soffici bianchi veli - 9:40
05. Orizzonti senza fine - 8:22

Bonus tracks on 1994 CD version
06. Un falco nel cielo (lato A, 45 giri, 1971) - 2:58
07. Prehistoric Sound (lato B, 45 giri, 1971) - 2:56

Extra bonus track
08. Crazy Horse (lato B, 45 giri, 1972) - 3:41 (il lato A è "Prehistoric Sound")


FORMAZIONE:

Marco Zoccheddu - chitarra, voce, pianoforte, organo, armonica
Bob Callero - basso, voce
Nunzio "Cucciolo" Favia - batteria
Franco Battiato - voce in 1, 6, 7





Hajenhanhowa è l'unico pezzo scritto da Franco Battiato, insieme a Marco Zoccheddu, caratterizzato da lunghe pause strumentali e divagazioni corali tipiche dello stile dell'artista siciliano, ma in stridente contrasto con il sound compatto ed energico presente nel resto del disco. Le parti vocali diluite lasciano ampi spaziagli strumenti, in particolare alla chitarra di Zoccheddu e al basso di Callero. I testi, allucinati e visionari, sono ben legati alla musica e non appesantiscono l'ascolto. Prima ancora di aspettare i giudizi della critica, Zoccheddu e "Cucciolo" abbandonano il gruppo per dedicarsi ad un progetto più ambizioso, Duello Madre (un solo album, omonimo, realizzato nel 1973). Favia cerca di costituire un nuovo gruppo chiamando Red Canzian (Capsicum Red) e Giampiero Marchiani. Accorciato il nome in Osage preparano un nuovo 33 giri che non verrà mai pubblicato perché Canzian preferisce unirsi ai Pooh (ndr - chiamalo fesso!). Bob Callero ha fatto parte successivamente del supergruppo Il Volo, con Alberto Radius, Mario Lavezzi, Gabriele Lorenzi, Vince Tempera e Gianni Dall'Aglio, ed è poi divenuto uno dei più apprezzati turnisti italiani. Cucciolo entrò nei Dik Dik e successivamente fece coppia con Roberto Carlotto. Anche Marco "Zok" Zoccheddu, a quanto pare è tutt'oggi in attività. 


Per tornare al nostro album, oltre ai 5 brani che lo costituiscono fin dall'inizio, tutti composti da Marco Zoccheddu ad eccezione della track , nella versione qui proposta (ristampa CD del 1994) troviamo due bonus track, ovvero il singolo "Un falco nel cielo" (che qualche boomer come me ricorderà come sigla del programma televisivo per ragazzi "Chissà chi lo sa" condotto da Febo Conti) con il suo lato B, "Prehistoric Sound" che altro non è se non la versione in inglese del lato A. La voce solista è quella di Franco Battiato. Molto particolare la copertina horror alla Dario Argento. L'ultima bonus track si intitola "Crazy Horse", uno strumentale inedito su LP che venne collocato sul lato B di un altro singolo contenente "Prehistoric Sound" sulla prima facciata. Il 45 giri venne pubblicato solo in Spagna e così "Crazy Horse" finì nella compilation "La convenzione", risalente al 2002, attribuita a Franco Battiato, Juri Camisasca e Osage Tribe. . Non dimentichiamo infine che alcuni brani degli Osage Tribe sono inclusi in un'altra compilation, la celebre "Tarzan compilation", presente sulla Stratosfera sia nell'edizione singola che in quella completa. Di seguito le copertine dei due 45 giri. Da notare che nella back cover di Crazy Horse, si vedono i tre Osage Tribe insieme. 

45 giri Un falco nel cielo - front

45 giri Un falco nel cielo - back


45 giri Prehistoric Sound - front

45 giri Prehistoric Sound - back


Serie Bootleg n. 371
Osage Tribe - Tamburi di guerra - live "Supersonic"
Radio RAI, 24 agosto 1971


TRACKLIST:

01. Tamburi di guerra


Questa rara registrazione proviene dal canale YouTube "Massive Obsession" (grazie di cuore all'amico e collaboratore Cimabue per avere scaricato la traccia ed avermela inviata). Si tratta di un solo lungo brano della durata di 29 minuti, intitolato "Tamburi di guerra", una composizione inedita di Marco Zoccheddu e Franco Battiato, dal suono ipnotico, che riporta per qualche verso al sound degli Aktuala Tra gli ospiti il già citato Franco Battiato alle tastiere, chitarra elettrica e kalimba. Quando questa registrazione live venne effettuata negli studi RAI "Arrow Head" non era ancora stato pubblicato (e verosimilmente nemmeno composto). La registrazione è naturalmente di ottima qualità e fa un certo effetto riascoltare in apertura la gloriosa sigla di "Supersonic", una trasmissione radiofonica che ebbe il pregio di trasmettere in diretta molti concerti live (io registrai quello delle Orme, qui postato). Detto questo detto tutto. Buon ascolto e buona riscoperta degli Osage Tribe.


NEW LINK Arrow Head (CD 1994)
LINK Tamburi di guerra (live Supersonic, 1971)

Post by George (with the help of Cimabue)