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domenica 6 maggio 2018

Nada - 1977 - Nada (vinyl - with bonus tracks)


TRACKLIST:

01. L'amore è tutto qui (di Piero Ciampi, Pino Pavone e Gianni Marchetti) - 3:43
02. Avanti (testo e musica di Paolo Conte) - 3:54
03. Giornate di tenera attesa (testo e musica di Renzo Zenobi) - 4:22
04. La casa sul fiume (di Paolo Amerigo Cassella e Marco Luberti) - 3:27
05. Lontano lontano (testo e musica di Luigi Tenco) - 2:34
06. La fisarmonica di Stradella (testo e musica di Paolo Conte) - 2:48
07. Lemme lemme (di Piero Ciampi e Gianni Marchetti) - 4:34
08. Arte (testo e musica di Paolo Conte) - 4:14
09. Les bicyclettes de Belsize - 3:44

Bonus tracks
10. Sara (Non piangere mai) - 1976
11. Arte (prima versione) - 1976


Nada è un personaggio che amo particolarmente e che ogni tanto fa il suo ritorno sulle pagine della Stratosfera. Questo omonimo album datato 1977 è il quinto, in ordine cronologico, della sua ricca discografia. Non è un disco leggero, tutt'altro, è un lavoro che fotografa Nada nella sua prima fase di maturità artistica, quella legata alla canzone d'autore, grazie anche all'incontro con Piero Ciampi. E' ancora forte il ricordo di quel gioiellino inciso due anni prima con l'aiuto dei musicisti della Reale Accademia di Musica, "1930: il domatore delle scimmie". "Nada" è un po' il naturale prosieguo di quell'esperienza, grazie alle sue interpretazioni di brani scritti da comppsitori della statura di Paolo Conte, Piero Ciampi e Renzo Zenobi, Vorrei anche ricordare che tra la fine del 1976 e gli inizi del 1977 Nada provò ad esibirsi in concerto con alcuni musicisti-compositori conosciuti alla RCA, tra cui i tre sopracitati, ma le serate non riscossero successo. Non c'è da stupirsi, dati i tempi. Certo è che le registrazioni di quella manciata di serate sarebbero oggi molto gradite ed apprezzate. Chissà se circola del materiale legato a quel periodo. Ho letto sulla solita Wikipedia (che Dio ce l'abbia in gloria) che venne anche registrata una trasmissione televisiva che la RAI non mandò mai in onda. Anche qui, pazienza e rassegnazione. In ogni caso, come indicato nella tracklist, Nada incise nel 1976 due brani di Piero Ciampi, due di Paolo Conte (tra cui "La fisarmonica di Stradella" con il testo leggermente ritoccato) e uno di Renzo Zenobi. In chiusura è stata posta una nuova versione de "Les bicyclettes de Belsize", differente dal singolo del 1968.


Altra curiosità: inizialmente il disco venne stampato nel dicembre 1976 in poche copie promozionali destinate alla stampa e alle radio. La pubblicazione ufficiale avvenne solo nell'inverno 1977, con la sostituzione del brano "Sarà" (cover di un brano di Lou Reed, riadattato nel testo da Casella) con "Lontano lontano", rilettura personale della canzone di Luigi Tenco. Venne anche sostituita "Arte" di Paolo Conte con una seconda versione, riarrangiata e reinterpretata. Entrambi i brani sostituiti sono qui presenti come bonus tracks. Il disco non è stato ristampato né in vinile né in CD nel corso degli anni. E' tutto. Come sempre, buon ascolto



Post by George

lunedì 27 giugno 2016

Nada - 1979 - Nada


TRACKLIST:

01.  Pasticcio universale 
02.  Dolce più dolce
03.  Tentazioni
04.  Anche se fosse 
05.  Candida follia
06.  Quando sarò
07.  Fandango
08.  Noi
09.  Febbre senza malattia


MUSICISTI

Nada - voce
Carlo Pennisi – chitarra (tracce 1, 3 e 4), chitarra elettrica (traccia 6)
Fernando Fera – chitarra acustica (traccia 3), chitarra (traccia 4)
Vincenzo Mancuso - chitarra elettrica (tracce 5 e 9), chitarra (tracce 7, 8)
Dino Kappa – basso (tracce 1-9)
Walter Martino – batteria (tracce 1-9), percussioni (tracce 1, 5 e 9), cori (traccia 4), tamburello (traccia 6)
Alessandro Centofanti – tastiera (tracce 1-3, 5, 8 e 9), pianoforte (tracce 1, 4), pianoforte elettrico (tracce 3, 5-9), organo Hammond (traccia 4)
Antonio Marangolo – sassofono tenore (tracce 2 e 9)
Federico Troiani – voce (traccia 1), cori (traccia 4)
Claudio Balestra – cori (tracce 2, 3, 5-9)
Giancarlo Balestra – cori (tracce 2, 3, 5-9)
Mauro Balestra – cori (tracce 2, 3, 5-9)
Mauro Lusini – cori (tracce 4 e 9)
Mauro Chiari – cori (traccia 4), armonica (traccia 4)
Douglas Meakin – cori (traccia 5)


Sesto album della lunga discografia di Nada, pubblicato nel 1979. L'album, molto intenso sia nei testi che nelle musiche, prosegue il filone creativo inaugurato nel 1975 con "1930: il domatore delle scimmie" e proseguito con il disco omonimo del 1976 (ristampato nel 1977 con un brano sostituito). Purtroppo il pubblico non rispose positivamente a questa uscita discografica, a differenza della critica che lo accolse in termini favorevoli. Il disco si basa su un pop di buona fattura, influenzato dai suoni d'oltremanica: disco, rock, country rock, funky. Il brano sicuramente più conosciuto è Pasticcio universale, pubblicato anche come singolo con Dolce più dolce sul lato B.

Vale la pena soffermarsi sul lungo elenco dei collaboratori, tra i quali alcuni ex componenti dei Libra (Centofanti, Kappa, Martino), nonché il cantautore Mauro Lusini, compositore da solo, o a più mani, di cinque dei nove brani della tracklist. Tra gli altri ospiti di lusso Walter Martino e Alessandro Centofanti. E' tutto. Buon ascolto.


Link

Post by George 

domenica 3 giugno 2012

Nada - 1975 - 1930, Il Domatore delle Scimmie

Vi propino un ulteriore "1-2", cimento (questo sì che è maschile) al quale mi ci sono affezionato. Questo album di Nada è frutto della collaborazione al 100% con la Reale Accademia di Musica che scorrazza per l'intero album e fornisce gran parte di testi e musiche per mano del loro cantante Henryk Topel Cabanes. Certo potrebbe essere inteso come un album della R.A.d M.con Nada guest star, ma si sente che tutto l'album è stato costruito intorno alla figura di Nada, quindi godiamocelo così com'è e senza tante menate.
Tracklist :

01 . il domatore delle scimmie
02 . sexy rosa
03 . perchè non doni il tuo amore mai
04 . alte sfere
05 . e' bello cantare
06 . idea comune
07 . nuda
08 . lady onion
09 . cinema
10 . nada
11 . il mostro
12 . parabola

Line up:

Nada - lead vocalist
Reale Accademia di Musica - all instruments, all lyrics & music (quasi)


Sono il domatore delle scimmie
le ho condotte unite fino qui
sono scimmie di ogni situazione
rosse, nere, gialle, bianche e blu
Sono il domatore più importante
ho la frusta psicologica
frusto, frusto, sudo, salto e grido
sono qua le scimmie dietro me
piano, piano vi conquisterò
di nascosto io sconvolgerò
la presenza mia vi porterà
tra le scimmie, scimmie come me
Sono il domatore più importante
ho la frusta psicologica
frusto, frusto, sudo, salto e grido
io sono qua e le scimmie dietro me
per voi tutti il simbolo sarò
il mio piedistallo inalzerò
con l'aiuto vostro io potrò
governare tra le scimmie,
scimmie come voi

ho il vago sospetto che siano queste le scimmie della canzone.......

scimmiate, cioè cliccate

mercoledì 23 maggio 2012

Piero Ciampi 1934-1980 (Superpost)


http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/3/3f/Piero-ciampi-piccola.jpg




Volevo fare il mio primo post parlando di un gruppo modenese, ma ho poi deciso di incominciare dagli albori, così ecco a voi Piero Ciampi (nato a Livorno il 28 Settembre 1934). Non viene annoverato tra il vero prog, ma lo si può considerare tale e come tale il precursore, in quanto in quel periodo di inglesizzazione per il fenomeno Beatles giravano pochi dischi e si tenevano un sacco di concerti dove venivano eseguite cover, ma di nostro, di italiano, poco. Se non era per i cantautori la nostra musica sarebbe ancora agli antipodi...

Aleggia nelle sue note e nei suoi testi un chè di noir, di depressione border line, c'è chi lo paragona a Montand o a Vian o a Becaud, mentre io sento in lui uno stile alla Tenco, anche se la sottile linea che li divide non ci svela quanto l'uno abbia influenzato l'altro, anche se Ciampi ebbe vita più lunga e forse più travagliata, amante più della bottiglia che delle donne, incostante nell'esistenza, mai fermo in una meta, sempre a rincorrere non sapeva neppure lui cosa... gli applausi? la rissa? l'alcool? la stabilità familiare? l'amicizia? il successo? Chi può mai dirlo, leggendo la sua biografia si scopre un uomo invaso da contraddizioni infinite, un uomo che ha passato la vita a scappare dai suoi fantasmi passando da un estremo all'altro.


Simone Coacci scrive di lui:
"Piero Ciampi, ogni notte, collezionava donne di cui poche ore dopo a stento ricordava il nome, solo due ne ha amate veramente e le ha perse entrambe, per colpa sua e per sempre. Piero Ciampi cominciava a bere di primo mattino, per schiarirsi le idee, innaffiandole e mescolandole in piccole poesie fino a che il sonno non concedeva una tregua ai suoi cattivi pensieri. Piero Ciampi si dà con tutto se stesso alle persone che incontra oppure le prende a pugni. Qualsiasi cosa pur di abbattere a colpi di scure la foresta d’indifferenza che lo circonda. Piero Ciampi è amico degli scaricatori, degli stradini, dei disoccupati come e più di quanto può esserlo di intellettuali come Moravia, Bene o Schifano. Piero Ciampi si fa pagare cinquecentomila lire (degli anni Settanta!) per cantare mezza canzone e mandare affanculo il pubblico. Piero Ciampi è odiato dai colleghi, dai discografici, dalle radio e dalle televisioni. Piero Ciampi sputa in faccia al successo ogni volta che può e, scommetteteci pure, gode come un pazzo a mandare tutto in vacca. L’unica formalità a cui tiene, a questo mondo, è che lo si chiami poeta e tanto briga che riesce a farsi stampare, a chiare lettere, questa bestemmia dell’industria culturale perfino sul suo passaporto lercio e spiegazzato, alla voce professione."

Girando per la rete si incontrano tante parole spese su di lui a segnalare tutto sommato il successo ottenuto, se pur postumo, un successo che avrebbe potuto ottenere in vita ma che ha sempre ricacciato via per il suo carattere distruttivo. L'unico modo per apprezzare la sua musica è ascoltarla, parole stupende, un vero poeta, lasciatevelo dire da uno che scrive poesie, da uno che ascoltandolo invidia la sua capacità di espressione verbale, dove con poche parole riesce ad esprimere migliaia di sentimenti puri leggiadri ed eterei, tutto il contrario della sua vita...

Nel 1960 Ciampi pubblica, per la Bluebell di Antonio Casetta, i primi due dischi. Il nome che compare in copertina è quello di Piero Litaliano (riprendendo quindi, senza l'apostrofo e senza l'accento, il suo nomignolo parigino):
L'ultima volta che la vidi / Quando il vento si leva (1961)


Poi cambia etichetta e incide altri 45 giri:
Fino all'ultimo minuto / Qualcuno tornerà (1961)
Autunno a Milano / Hai lasciato a casa il tuo sorriso (1961)





Confesso / Non siamo tutti eroi (1962)
Fra cent'anni / Confesso (1962)
Alé Alé / Fra cent'anni (1962)
Lungo treno del Sud / Non siamo tutti eroi (1962)
Un giorno o l'altro ti lascerò / E va bene (1963)



Per questa etichetta inciderà altri singoli e, nel 1963 il suo primo album: Piero Litaliano (ristampato in cd nel 1990 con lo stesso titolo ma con il vero nome del cantante). L'album però non ha successo né di pubblico né di critica (se si eccettua il giudizio di Natalia Aspesi che scrisse «nei suoi versi ci si trova qualcosa di abbastanza poetico per riuscire incomprensibile all'amatore abituale di canzonette»):
1963 Piero Litaliano




In questo periodo Ciampi si dedica a composizioni più orecchiabili e firma canzoni per altri interpreti tra cui "Ho bisogno di vederti" che, cantata da Gigliola Cinquetti, arrivò quarta al Festival di Sanremo del 1965; la incise poi anche lui, ma senza successo:

Ho bisogno di vederti / Chieder perdono non è peccato (1965)

Nel 1970 incide Tu no / Barbara non c'è (1970) e L'amore è tutto qui / Il vino (1971) che saranno poi immessi nel suo successivo album: 1971 Piero Ciampi.

Escono altri 45 giri:
Dunque / Sotto il Bar Campanile (1972)
Il giocatore / 40 soldati 40 sorelle (1972)
Io e te, Maria / Te lo faccio vedere chi sono io (1973)
e a seguire un nuovo album 1973 Piero Ciampi - Io E Te Abbiamo Perso La Bussola Amico

Nel 1973 Nada, sua concittadina, incide un album con le sue canzoni
1973 Nada & Piero Ciampi - Ho Scoperto Che Esisto Anch'io.


Intanto Piero si trascinava da un club all'altro, spesso senza concludere i concerti e litigando con organizzatori, baristi e ascoltatori. In questi anni tornò spesso a Livorno e nel 1975 escono i suoi ultimi 45 giri:
Andare camminare lavorare / Cristo tra i chitarristi (1975)
Uffa che noia / Canto una suora (1975)
Te lo faccio vedere chi sono io / Adius (1975)
e a seguire l'album
1975: Andare camminare lavorare e altri discorsi .





Dello stesso anno è 1976 Piero Ciampi - Dentro E Fuori, il quinto ed ultimo album del cantautore italiano, pubblicato in doppio 33 giri nel 1975, ma distribuito sul mercato solo all'inizio dell'anno seguente.
Del 1976 è la sua storica apparizione al Club Tenco: la serata viene registrata e anni dopo pubblicata anche su CD 1976 Piero Ciampi - Live Al Tenco '76.

Tra la fine del 1976 e gli inizi del 1977 Ciampi prova ad esibirsi in concerto con alcuni amici conosciuti alla RCA: sono Paolo Conte, Nada e Renzo Zenobi, ma le serate non riscuotono molto successo; viene anche registrata una trasmissione televisiva, che però la Rai non trasmetterà mai. In compenso, in questi stessi anni, anzi sin dalla prima metà del decennio, in pratica non c'è trasmissione musicale di Radio Capodistria - emittente jugoslava all'epoca molto seguita in Italia centro-settentrionale - che non mandi in onda un suo brano.

Morì a Roma il 19 gennaio 1980 per un cancro alla gola, assistito dal suo medico, anche lui cantautore: Mimmo Locasciulli (che per ricordare l'amico incise, anni dopo, una delle canzoni di Ciampi: Tu no).



Merita darvi il link anche dell'album 1976 Piero Ciampi - Inediti E Provini


Postumo furono poi incisi raccolte varie con tributi e inediti, che se vi interessano non avete che da chiedere:

1990 Piero Ciampi - L'assenza E' Un Assedio
1992 Piero Ciampi - 5 Canzoni Inedite 
1992 Piero Ciampi - Il Disco
1997 Piero Ciampi - Il Mondo Di Piero Ciampi
1999 Artisti Vari - Tributo A Piero Ciampi-Te Lo Faccio Vedere Chi Sono Io
2010 Piero Ciampi - Le Canzoni E Le Sue Storie




Grazie a tutti per la pazienza, spero che il post sia stato di vostro gradimento.



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