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lunedì 8 maggio 2023

Artisti vari - Club Tenco vol. 1 (1991) e vol. 2 (1993) - 20 anni di canzone d'autore (post by George, Osel & Cimabue)

 

Questo post contenente le due compilation del Club Tenco datate 1991 e 1993 è frutto di un lavoro a sei mani: quelle del sottoscritto, che ha curato testi, immagini e impaginazione e quelle dei collaboratori di lunga data Osel e Cimabue che, bontà loro, mi inviarono i file qualche tempo fa. Grazie amici, per il prezioso contributo che arricchisce ulteriormente le pagine dedicate ai Dischi del Club Tenco. Sono felice che queste collaborazioni proseguano costantemente nel tempo. Sono la garanzia che il blog continua a rimanere vivo e, soprattutto,  partecipato. Conclusa la breve premessa passiamo alle tracklist dei due album. 

Artisti vari - 1991 - Club Tenco
 Vent'anni di canzone d'autore - Volume primo


TRACKLIST:

01. Antonio Silva – Presentazione
02. Gino Paoli - Lontano lontano
03. Ornella Vanoni - Tatuaggio
04. Roberto Benigni – Mi piace la moglie di Paolo Conte
05. Paolo Conte – Dal loggione
06. Roberto Vecchioni - Canzone per Francesco
07. Francesco Guccini - Luci a San Siro
08. Francesco Baccini - Le donne di Modena
09. Fiorella Mannoia - La storia
10. Pino Daniele - Na tazzulella  e' caffé
11. Ivano Fossati e Ars Antiqua - Confessione di Alonso Chisciano
12. David Riondino e Paolo Rossi - Canzone del silenzio degli animali
13. Gianna Nannini - Dea
14. Francesco Guccini e Roberto Vecchioni - Gli amici
15. Antonio Silva - Buonanotte


Il volume primo proviene dagli archivi di Marco Osel a cui rivolgo il mio ringraziamento. Venne pubblicato nel 1991 dall'etichetta Dischi del Club Tenco sia in formato CD che come doppio LP-vinile (etichetta CGD), nonché in musicassetta. Le 15 tracce - 13, escludendo la presentazione e la buona notte di Antonio Silva - sono  tutte registrate dal vivo a Sanremo nel corso di varie Rassegne della Canzone d'Autore e in larga misura sono inedite. La compilation offre l'opportunità di ascoltare una buona fetta di grandi interpreti della canzone italiana che vanno da Gino Paoli a Paolo Conte, da Roberto Vecchioni a Francesco Guccini, passando attraverso Ivano Fossati, David Riondino, Pino Daniele e altri ancora. Piuttosto anomala la presenza di Roberto Benigni con una composizione ironica e divertente, dedicata alla moglie di Paolo Conte (che ricambierà la cortesia qualche tempo dopo). Assolutamente pregevoli i duetti presentati  nella sezione finale dell'album.: Ivano Fossati con gli Ars Antiqua, David Riondino con Paolo Rossi e, ultima delizia, Francesco Guccini con Roberto vecchioni in una registrazione del 1989 dedicata ad un amico allora da poco scomparso, ovvero il celebre "Bigi", anima del Club Tenco al fianco di Amilcare Rambaldi. Di seguito le pagine del booklet con le foto dei protagonisti,


Artisti vari - 1993 - Club tenco
Vent'anni di canzone d'autore - Volume secondo


TRACKLIST:

01. Antonio Silva – Presentazione
02. Milva - Lontano lontano (live 1991)
03. Gianni Morandi - Uno su mille (live 1986)
04. Roberto Vecchioni - Alessandro e il mare (live 1990)
05. Enzo Jannacci - Musical (live 1989)
06. Bruno Lauzi – Quella gente là = Ces gens là (live 1977)
07. Paolo Pietrangeli - Io ti voglio bene (live 1988)
08. Gianna Nannini – Come una schiava (live 1989)
09. Francesco Guccini–Il frate (live 1989)
basso – Ares Tavolazzi; batteria – Ellade Bandini
chitarra – Juan Carlos "Flaco" Biondini*; tastiere - Vince Tempera
sax. armonica - Roberto Manuzzi
10. Enzo Gragnaniello – Indifferentemente (live 1990)
11. Francesco Baccini – Genova Blues (live 1990)
12. Pino Daniele – Napule è (live 1989)
13. Angelo Branduardi – Il ladro (live 1991)
14. Mia Martini – Almeno tu nell'universo (live 1989)
15. Ivano Fossati – Luna Spina (live 1990)
16. Zucchero & Gino Paoli – Come il sole all'improvviso (live 1986)
piano – Gino Paoli, Zucchero; sax – Eric Daniel
17. Antonio Silva – Buonanotte


Ed eccoci al volume secondo, pubblicato nel 1993 come sempre dall'etichetta I Dischi del Club Tenco. I file provengono dagli archivi del nostro amico e collaboratore Cimabue, che ringrazio. L'album venne immesso sul mercato sia in formato CD che musicassetta. Le compilation, anche in questo caso, raggruppa una serie di esibizioni live inedite di molti artisti italiani  provenienti da varie edizioni della rassegna (tra parentesi ho indicato l'anno). La voce del presentatore è sempre quella di Antonio Silva, una sorta di istituzione. Curiosamente l'album si apre nuovamente con "Lontano lontano", questa volta interpretata da Milva con la sua splendida voce. Oltre a ritrovare Francesco Guccini, Roberto Vecchioni, Gianna Nannini, Pino Daniele e Ivano Fossati (le colonne portanti del Club Tenco), abbiamo il piacere di ascoltare un Gianni Morandi (edizione 1986) con la sua classica "Uno su mille" e anche un ottimo Bruno Lauzi d'annata, edizione 1977, con "Quella gente là", il brano più "vecchio" della compilation. Angelo Branduardi e Mia Martini sono a mio avviso i gioiellini di questo album. E a proposito di duetti, che dire dell'inedita accoppiata Zucchero-Gino Paoli? Assolutamente unici. 
Per completezza, inserisco anche per questo secondo volume le immagini del booklet. 
Con questo vi saluto e vi auguro buon ascolto.


LINK Club Tenco - volume primo (1991)
LINK Club Tenco - volume secondo (1993)

Post by George - Music by Osel & Cimabue

giovedì 27 dicembre 2018

Le Voci Blu - 1972 - Le Voci Blu (with bonus tracks - vinyl)


TRACKLIST:

Lato A
01. Senti...sentimenti 
02. The Witches 
03. Rock Music Roll 
04. Cherie Cherie 
05. Revival Day 

Lato B
06. Medicin Man 
07. Look At Me 
08. It's Over, It's Over, It's Over
09. Sankapù


Bonus Tracks (singoli 1969-1973)

10. Quando un uomo non ha più la sua donna (lato B, 1969)
11. Emanuela, Gianna, Luisella (lato A, 1970)
12. Sitar (lato B, 1970)
13. Cosa non pagherei (lato A, 1971)
14. Una vecchia foto (lato B, 1971)
15. It's Too Late (lato A, 1973)
16. Love Potion Number Three (lato B, 1973)


Altra picconata alla wishlist e altra strenna post natalizia. Arrivano Le Voci Blu con il loro unico album datato 1972 (rigorosamente in vinile) accompagnato da una manciata di 45 giri registrati dal trio tra il 1969 e il 1973. Attingo le informazioni sia da wikipedia che da un vecchio e caro "Ciao 2001" dell'epoca. Iniziamo da quest'ultimo.


"Elisabetta, Luisella e Gianna sono tre belle ragazze che riunitesi in un trio vocale, circa due anni fa, sono riuscite a fare parlare molto di sé nel settore della musica leggera. "Le voci Blu", questo è il nome del trio, sono molto affiatate e posseggono ottime doti vocali che permettono loro di cimentarsi anche con rinomati concorrenti maschili. Dopo essersi fatte notare dal grosso pubblico in occasione di una tournée di Gianni Morandi ed alle edizioni del Cantagiro del 1971 e del 1972, "Le voci Blu", hanno iniziato ad avere un loro peso anche nel campo discografico. E' da poco uscito un loro 45 contenente "Senti... sentimenti" e "Revival day", due brani ottimi che mettono in luce sia le qualità che la volontà di Elisabetta, Luisella e Gianna; qualità e volontà che basano su una buona dose di esperienza e di capacità che dovrebbero permettere al trio femminile di azzeccare il pezzo da lancio in breve tempo" 


Il gruppo nasce alla fine del 1968 dall'incontro di tre ragazze romane coetanee, Emanuela Ventura (nata a Roma nel 1949 in una famiglia con la passione per la musica), Daniela Berretta Schiavi (anch'essa nata a Roma nel 1949 ma cresciuta ad Ostia, che suona la chitarra) e Luisella Chiavacci Mantovani (nata a Firenze nel 1949). Il trio viene scoperte da Gianni Morandi e Franco Migliacci. Ottenuto un contratto con la RCA Italiana, incidono nel 1969 il primo 45 giri, Il muro cadrà/Quando un uomo non ha più la sua donna; la prima canzone è tratta dal repertorio dei Bee Gees con testo di Franco Migliacci, mentre la seconda è scritta da Migliacci per il testo e da Piero Pintucci per la musica. Sempre nel 1969 partecipano al Cantagiovani, una manifestazione musicale itinerante organizzata dalla RCA, in cui si esibiscono con altri artisti come Gabriella Ferri, Ugolino, i Bertas, Ron, Christy ed altri ancora.


A questo punto la Berretta lascia il trio, sostituita da Gianna Giovannini. Gianni Morandi le mette sotto contratto per la MiMo, la casa discografica da lui fondata con Franco Migliacci. Nella primavera del 1970 pubblicano il  secondo 45 giri, Emanuela Gianna Luisella/Sitar e partecipano al Festivalbar 1970. Anche la Ventura lascia il trio, sostituita da Elisabetta Leocata, cantante con una discreta carriera da solista alle spalle. Nel 1971 partecipano al film per la televisione "Scappo per cantare" di Pompeo De Angelis, con Morandi, Mauro Lusini, Donatello e Tino Scotti. Accompagnano poi Gianni Morandi nel tour 1971-1972 e partecipano al Cantagiro nel 1971 e al Cantaeuropa l'anno successivo. 


Il 1972 è anche l'anno in cui pubblicano il loro unico album, prodotto da Lilli Greco e Paolo Dossena, con cui si staccano dal pop dei dischi precedenti avvicinandosi (timidamente, dico io) al rock progressivo, un po' aula scia dei Flora, Fauna e Cemento. Quasi tutti i brani sono cantati in inglese, giusto per dare quel tocco di internazionalità che non guasta. Si concedono addirittura un blues (traccia 3), molto bello e accattivante. Nel disco vi è anche una canzone scritta per loro da Riccardo Cocciante, It's Over, It's Over, It's Over. Le nostre tre fanciulle partecipano all'incisione del primo album del cantautore, "Mu" (in cui sono accreditate non come gruppo ma con i nomi da soliste). Da lì a poco il complesso si scioglie e Luisella e Gianna entrano dapprima nel 1973 nel gruppo La Grande Famiglia, con Alberto Lucarelli, e poi nel 1974 nella Schola Cantorum, mentre Elisabetta si dedica all'attività di corista. 


Ed ora qualche informazione sui singoli, inclusi nelle bonus track.
Il lato A del primo 45 giri, Il muro cadrà, non sono riuscito a trovarlo da nessuna parte. Gli altri ci sono tutti. Nel 1972 vengono pubblicati su un singolo due brani poi inclusi nel 33 giri, Senti...sentimenti/Revival Day. Non li ho quindi inseriti nelle bonus. L'ultimo 45 giri, prima dello scioglimento, con una copertina provocante, è cantato in inglese ed è stato pubblicato anche in Francia e Spagna con due copertine diverse. It's Too late è la versione inglese di Senti...sentimenti, brano posto in apertura del lato A del 33 giri. 





Cari amici, è tutto. Buon ascolto.


Post by George

mercoledì 21 marzo 2018

Il Coro degli Angeli - 1982 - Canzoni di Mogol-Battisti (vinyl) plus bonus CD "Rarities" and more - SUPERPOST


TRACKLIST:

01. La compagnia
02. Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi    
03. 7 e 40    
04. Anche per te    
05. Ma è un canto brasileiro    
06. I giardini di marzo    
07. Luci - Ah    
08. Emozioni 

Bonus track

09. 7 e 40 (live 1982 - trasmesso da RAI 2)


FORMAZIONE (storica)

Andrea Poddighe - voce 
Antonio Poddighe - voce 
Andrea Parodi - voce
Gino Marielli - voce, chitarra
Gigi Camedda - voce, tastiere
Nando Esposito - basso
Pietro Fara - pianoforte
Giampaolo Conchedda - batteria


Come prima cosa ringrazio l'amico Marco Osel per averci inviato i file, rippati dal vinile, di questo primo e raro album del Coro degli Angeli risalente al 1982, mai ristampato in CD. Fatta questa debita e doverosa premessa passiamo alla biografia del gruppo, in cui militò anche Andrea Parodi. La mia ricerca si è basata sulla pagina Fb del gruppo, su Wikipedia e sulla rivista "Sassari, ieri, oggi e domani". La storia del Coro degli Angeli si intreccia con quella dei Sole Nero, prima denominazione del gruppo che, nel tempo, prenderà strade diverse. Il Coro degli Angeli, formazione sarda di Sassari, nasce nel 1982, dopo aver cambiato nome (come sopra ricordato) per volontà di Mogol. Dopo aver vinto, come Sole Nero, nel 1979 il concorso indetto dalla RCA italiana "Cento Città", il gruppo incontra Gianni Morandi, con il quale stabilisce un sodalizio artistico che durerà fino al 1983. Morandi porta con sé i cantanti/musicisti in tutte le sue tournèe in Italia e all'estero. Nel 1981 avviene l'incontro con Mogol e il conseguente cambio di nome. Con Gianni Morandi suonano in Asia, USA (nel 1981 anche al Madison Square Garden di New York), Canada, Russia e Svizzera. 


Il Coro degli Angeli è stato considerato dalla critica nazionale il miglior gruppo vocale d'Europa. Sotto la direzione di Mogol gli otto componenti incidono nel 1982 il loro primo album, non a caso prodotto da Gianni Morandi, che si intitola "Canzoni di Mogol-Battisti. Il disco contiene alcune tra le più belle canzoni dei due grandi artisti arrangiate con raffinati intrecci vocali, tanto da far scomodare Battisti in persona, il quale manda loro un telegramma di congratulazioni. L'album riscuote un discreto successo a livello nazionale, anche grazie ad alcuni passaggi televisivi. Nel 1982 partecipano ad "Azzurro 82", a Bari, nella squadra di Morandi, vincendo la manifestazione. Partecipano poi alla trasmissione "Tutti insieme" composta di 11 puntate e andate in onda sulla RAI. Un concerto del Coro degli Angeli insieme a Gianni Morandi è stato pubblicato in formato CD+DVD15 e contiene lo show integrale di Morandi negli studi RTSI (Radiotelevisione Svizzera Italiana) nel luglio 1983, nell'ambito del programma TV "Musicalmente". Se non ce l'avete nessun problema. Il video è postato integralmente su Youtube. L'audio invece ve lo regalo io. 


Alla fine del 1983 i fratelli Poddighe lasciano il gruppo e riformano il Solenero (tutto attaccato) con Elio Solinas, Rino Cossa, Stefano Sanna, Luciano Cabras, e incidono il singolo Un Minuto alle sei / Donna al Femminile. Il resto del gruppo, sempre come Coro degli Angeli, incide per la prima volta un disco in sardo dal titolo "Misterios", pubblicato nel 1984. Seguirà la registrazione di un album cantato in lingua inglese da Andrea Parodi (titolo "Shangay") mai pubblicato ufficialmente. Alcuni brani sono però in circolazione (vedere il bonus CD "Rarities")


Dopo questa esperienza il gruppo si divide completamente e Andrea Parodi forma, con Marielli e Camedda, i Tazenda. Nel 1990 il resto del Coro degli Angeli si ricompone e incide un nuovo album dal titolo "Sempre Battisti", di difficile reperibilità, ri-arrangiando altre nove canzoni del grande Lucio. Nel 1991 il gruppo entra nuovamente in sala d'incisione per un nuovo album dal titolo "Ma dove sei America" che resterà anch'esso inedito, visto che non verrà pubblicato ufficialmente. Dopo questa esperienza il Coro degli Angeli si divide nuovamente. Nel 1997 viene pubblicato un live intitolato "Coro degli Angeli live concert 1984-1991".  Siamo all'epilogo: nel 2003 Andrea Poddighe decide, con il fratello Antonio e con Nando Esposito, di rimettere in piedi il Coro degli Angeli. Nel 2004 il gruppo incide un singolo dal titolo Io no!, brano nel quale canta anche Gianni Morandi. Le ultime apparizione live del Coro degli Angeli (nel 2006 anche con Andrea Parodi, già gravemente compromesso dalla malattia) risalgono al 2006, 2007 e 2008, in occasione dei ripetuti "Concerti per Pina". Alcuni spezzoni sono su Youtube. Poi il silenzio cala sul gruppo. Ma forse, uno di questo giorni, risorgerà come l'araba fenice.

Bonus CD - "Rarities # 1"
Sole Nero e Coro degli Angeli


Dopo il regalo di Osel ecco il mio. Ho rastrellato nei meandri del web una serie di rarità relative sia al periodo Sole Nero che a quello Coro degli Angeli. Vediamo i dettagli.

TRACKLIST:

01. Sole Nero - Focadamus (1979)
02. Sole Nero - Pitigò / Vorrei parlarti (provini strumentali, 1981)
03. Solenero - I Heard It Through The Grapevine (cover Creedence Clearwater Revival - live Concerto Tempio, 1986)
04. Solenero - Un minuto alle sei (live Concerto Tempio, 1986)
05. Coro degli Angeli - Deo ti cheria Maria (take originaria inedita, 1984) / Nanneddu Meu (take originaria inedita, 1984)
06. Coro degli Angeli - Ninnidu silenziosu (da "Misterios", 1984)

Coro degli Angeli - inediti dall'album "Shangay", 1985, mai pubblicato)

07. Johnny (Take 1) / Johnny (Take 2) / Break-Down / Shangay
08. Talk To Me / I Don't Know Why / In My Heart Uf Hearts


Sole Nero Story
(da "Sassari, ieri, oggi e domani" - articolo di Benito Olmeo)

Il 1978 è l’anno in cui il folk sassarese di Ginetto Ruzzetta e del Trio Folk Sassari ha già ampiamente preso il largo e nuovi gruppi si affacciano nel panorama sassarese musicale. Da un’idea di Andrea Poddighe nasceranno i Sole Nero, band che in un periodo di attività che andrà dal 1978 al 1984 avrà un’ascesa formidabile che ben pochi gruppi sassaresi conosceranno. Diametralmente opposto alla musica folk di quel tempo, il gruppo poggerà le sue basi fondamentali sul canto corale, sulla falsariga di gruppi storici internazionali come Beach Boys, Beatles e Mamas and Papas. Le armonizzazioni vocali parevano provenire da gruppi gospel più che da melodie locali. Il gruppo, in un primo momento formato da Andrea Poddighe (voce e chitarra), Pietro Fara (pianoforte e tastiere), Angelo Canu (basso), Gigi Camedda (voce e tastiere) e Gino Marielli (voce e chitarra), si ampliò in seguito con la presenza di Antonio Poddighe (fratello di Andrea) e di Andrea Parodi. Questa straordinaria formazione fin da subito mostrò tutta l’esplosività canora di cui era capace, stupendo in un primo momento i palcoscenici locali per poi conoscere il grande successo anche oltreoceano. Il nome Sole Nero venne assegnato loro da Giovanni Leonardi, personaggio di spiccata cultura musicale e scopritore di talenti, nonché attento conoscitore del suono da studio. 


Proprio grazie a lui il gruppo riuscì, nonostante i limiti e le grosse difficoltà della nostra isola a livello musicale, ad incidere il primo lavoro a Modena. Dopo questo traguardo Leonardi decise che per i Sole Nero era arrivato il momento del grande salto: iscrisse il gruppo al concorso canoro indetto dalla casa discografica RCA che si sarebbe tenuto di lì a poco. Il concorso canoro prendeva il nome di “Cento Città” e vantava una partecipazione di circa 40.000 gruppi provenienti da tutta l’Italia. Era il 1979 e i Sole Nero si aggiudicarono quasi a sorpresa il titolo del concorso, nonostante le difficoltà incontrate. A questo proposito Andrea Poddighe disse: «Riuscimmo a vincere il concorso esibendoci dal vivo con una sola chitarra e con la forza delle nostre voci. Presentammo il brano che avevamo inciso a Modena, ma per la fretta e la tensione dimenticammo la base del pezzo in Sardegna. Quindi giunti alla finale a Caorle la giuria ci escluse perché cantammo in playback. Le regole del concorso erano tassative: doveva essere tutto dal vivo. A quel punto però la giuria, capitanata da Renato Zero e Lucio Dalla, incuriosita dalle nostre voci, decise di offrirci la possibilità di cantare dal vivo. Di conseguenza, imbracciata la chitarra e presa coscienza della situazione, ci esibimmo “live” e non solo fummo riammessi al concorso ma anche il premio fu il nostro. Ricordo che vincemmo con un brano di Gino Marielli dal titolo “Sunday Melody”.».

 A seguito della vittoria i Sole Nero firmarono il loro primo vero contratto sotto etichetta RCA. Lilly Greco chiederà a Gianni Morandi, reduce da un assenza dai palcoscenici di cinque anni, di portare con sé in tournée i Sole Nero perché in loro vedeva lo spirito e il talento giusto per affiancarlo. Si creerà così un connubio vincente che porterà in poco tempo un’ascesa pazzesca del gruppo, che nel 1979 si esibiranno a teatro nello spettacolo “Cantare” al fianco di un ritrovato Morandi. Di lì a poco un altro grande della musica li appoggiò e per loro il destino cambiò per sempre. Mogol infatti, dopo averli conosciuti e sentiti, cambiò il loro nome in “Coro degli Angeli”.


Analisi dei brani

Track 1 - Focadamus è uno dei primi brani incisi dai Sole Nero nel 1979 nella primissima formazione.

Track 2 - contiene due tracce, Pitigò e Vorrei parlarti. Giampaolo Conchedda nel novembre 1980 venne contattato dai Sole Nero che allora si preparavano ad incidere il loro primo disco per la RCA sotto la produzione di Lilly Greco. Qui ascoltiamo due basi strumentali sulle quali si sarebbero dovute poi aggiungere tutte le voci e le parti cantate dei cori. Questi provini furono registrati a Roma da Fulvio Mancini il 6 aprile 1981 presso gli studi del "Cenacolo" sulla Nomentana. La formazione era la seguente: Giampaolo Conchedda (batteria e percussioni), Pietro Fara (piano Yamaha CP70),  Gino Marielli (chitarra Gibson stereo), Nando Esposito (basso Rickenbaker). Non erano presenti nella registrazione Gigi Camedda, Andrea Poddighe, Antonio Poddighe e Andrea Parodi. 

Tracks 3 e 4 - si tratta di due brani live registrati dai Solenero, nella loro seconda edizione, nel 1986 in occasione del Concerto Tempio. Sono tratti da una vecchia cassetta video ritrovata da uno dei componenti del gruppo anni dopo. Questa la formazione: Andrea Poddighe (voce),  Antonio Poddighe (voce), Elio Solinas (batteria), Rino Cossa (tastiere), Stefano Sanna (chitarra), Luciano Cabras (basso). Il primo brano è una cover di I Heard It Through The Grapevine dei gloriosi Creedence, con tanto di assoli di chitarra, basso e batteria. Veramente notevole. 

Track 5 - include due take rimaste inedite. Gampaolo Conchedda nel marzo 1984 registrò con il Coro degli Angeli il famosissimo Nanneddu Meu, incluso in "Misterios", per la Tekno Record. Qui appare la prima take. Nella stessa seduta di registrazione suonò la batteria anche sul brano di Simon & Garfunkel, The Sound of Silence , con testo di Mogol tradotto in sardo da Antonio Strinna, col titolo Deo ti cheria Maria. Il testo fu successivamente cambiato e il brano, nella sua stesura definitiva, venne infine intitolato Ninnidu silenziosu.  La formazione comprendeva Giampaolo Conchedda (batteria), Andrea Parodi (voce), Gino Marielli (chitarra), Pietro Fara (pianoforte), Gigi Camedda (tastiere) e Nando Esposito (basso).

Track 6 - è la versione conclusiva della cover di S & G, pubblicata nel 1984 sull'album "Misterios".

Tracks 7 e 8 -  nel 1985 il Coro Degli Angeli registrò, oltre ai due brani, Johnny e Break-Down, prodotti da Mogol, anche un intero album cantato  in inglese, con testi di Jennifer L. Martin, prodotto da Yves Mamou. Qui possiamo ascoltare alcuni brani, di forte impronta new wave,  cantati da Andrea Parodi, assolutamente atipici rispetto agli standard musicali del gruppo. La Tekno Records, interessata alla pubblicazione, non fece niente a causa della scissione della band nel novembre del 1987. Tra i fans circola ancora qualche copia delle registrazioni su musicassetta in versione bootleg con l'aggiunta di brani live. La formazione comprendeva Andrea Parodi (voce solista), Pietro Fara (pianoforte, tastiere, voce), Gino Marielli (chitarra, voce), Gigi Camedda (tastiere, voce), Nando Esposito (basso), Giampaolo Conchedda (batteria). Semplicemente fantastico.



Bonus CD - "Rarities # 2"
Gianni Morandi e il Coro degli Angeli Live @ RTSI
7 luglio 1983


CD 1 - TRACKLIST (su unico file)

01. Canzoni stonate 
02. Buonasera 
03. Occhi di ragazza 
04. Solo all'ultimo piano
05. Marinaio 
06. Nuova gente
 07. Fumo negli occhi
08. Ave Maria (canta il Coro degli Angeli) 
09. La compagnia (canta il Coro degli Angeli) 
10. La mia nemica amatissima
11. Oramai (canta Fiordaliso) 
12. In bicicletta (con Fiordaliso)
13. Poster (con Fiordaliso)
14. Un mondo d'amore


CD 2 - BONUS TRACKS (Gianni Morandi e il Coro degli Angeli varie live 1983)

01. Occhi di ragazza
02. Scende la pioggia
03. Buonasera
04. Fumo negli occhi
05. Il giocattolo
06. L'aeroplano
07. Solo all'ultimo piano
08. Si, andare lontano
09. La mia nemica amatissima
10. Nuova gente


FORMAZIONE

Gianni Morandi - voce
Michele Santoro - chitarra acustica e tastiere
Giampaolo Conchedda - batteria
Nando Esposito - basso, cori
Pietro Fara - pianoforte, tastiere, cori
Gigi Camedda - tastiere, cori
Gino Marielli - chitarra, cori
Andrea Poddighe - cori
Antonio Poddighe - cori
Andrea Parodi - cori


Il live ala RTSI è stato registrato in presa diretta presso gli studi della televisione svizzera il 7 luglio 1983, nell'ambito della trasmissione "Musicalmente", ed è stato stampato su CD e DVD dalla Sony Music. E' poi stato riproposto nel 2009 dalla Edizioni Master per la serie "I grandi miti della musica italiana" col titolo "Gianni Morandi Live Collection" e nel 2013 da NAR International col titolo "Gianni Morandi in concerto".  Il disco, come già più volte ricordato, si avvale per la parte strumentale e vocali del Coro degli Angeli (i musicisti restano anche soli sul palco per interpretare Ave Maria e La compagnia).  Da segnalare anche la presenza della cantante Fiordaliso, che duetta con Gianni Morandi in tre brani. 

Il secondo CD contiene invece bonus tracks registrate dal vivo da Morandi col Coro degli Angeli sempre nel 1983 in varie location. Alcune canzoni, seppur già presenti nel concerto svizzero, sono qui proposte in versione diversa. 

Concludo scusandomi per l'eccessiva lunghezza di questo post che, inizialmente, doveva comprendere solo il primo disco del Coro degli Angeli. A mano a mano che ho proseguito con la ricerca delle informazioni e delle immagini sul gruppo sono emersi continui stimoli e curiosità che mi hanno portato, alla fine, a realizzare uno dei tanti bistrattati Superpost. Scegliete il materiale che vi interessa. Non è necessario scaricare e ascoltare tutto quanto ho postato.. 


Ricordo, infine, che nei miei archivi sono presenti altri due album del Coro degli Angeli, "Sempre Battisti" del 1989 e il mai pubblicato "Ma dove sei America" del 1991. Se vi interessano fatemelo sapere. "Misterios", invece, mi manca e quindi mi affido a voi per completare la discografia del gruppo. Detto questo vi lascio con il consueto Buon ascolto.

Link Rarities
Link Gianni Morandi live RTSI 1983
Link Bonus tracks (Gianni Morandi e Coro degli Angeli live 1983)

Post by George - Music by George & Osel

lunedì 29 dicembre 2014

Serie Italian Covers vol. 4 - Simon & Garfunkel + Bonus Disc : Bruno Lauzi - 1973 - Simon



 A rigor di logica, questo volume dovrebbe essere, in stretto ordine cronologico, il terzo della serie. Purtroppo il vero numero tre delle "Italian Covers", già caricato da tempo sull'abituale sito di file sharing, giace ormai impolverato nelle cripte della stratosfera, ovvero tra le bozze. Visto che l'amico George è stato di gran lunga più tempestivo di me nel mettere insieme questa bella collezione extra large delle cover made in italy di Simon & Garfunkel, rompiamo le barriere spazio-temporali e anticipiamo il futuro: vi presentiamo infatti il 4° volume delle Italian Covers prima del terzo, dedicato ai Deep Purple, che vedrete a breve su questi schermi, pigrizia captainesca permettendo. Un'ultima nota tecnica per i collezionisti: come per l'analogo post dedicato ai Rolling Stones, ho aggiunto al link per la musica un altro "tasto" per ottenere tutte le covers di questa collezione e dei singoli in essa contenuti. Auguro buon ascolto e buon anno a tutti e lascio la parola a George...



TRACKLIST:

01  Mike Liddel e gli Atomi - La tua immagine (The sound of silence) - 1966
02  I Chiodi - Mai mi fermerò (Homeward Bound) - 1967
03  The Planets - Sono una roccia (I am a rock) - 1967
04  Giuliana Valci - Un inutile discorso (The dangling conversation) - 1967
05  Luisa Casali - La tua immagine (The sound of silence) - 1967
06  Quartetto Cetra - Tre minuti (The 59th street bridge song) - 1967
07  The Bristol's - Prati neri (I am a rock) - 1967
08  I Califfi - La fiera del perdono (Scarborough Fair) - 1968
09  Dino - La tua immagine (The sound of silence) - 1968
10  I Royals - Mrs. Robinson (Mrs. Robinson) - 1968
11  Gianni Morandi - La tua immagine (The sound of silence) - 1968
12  Bobby Solo - La fiera del perdono (Scarborough Fair) - 1969
13  Bobby Solo - Mrs. Robinson (Mrs. Robinson) - 1969
14  Flora Fauna Cemento - Il ponte (Bridge over troubled water) - 1970
15  Gianni Morandi - Più voce che silenzio (El condor pasa) - 1970
16  The Pennies - Lo sconfitto (The boxer) - 1970
17  Renato dei Profeti - Il ponte (Bridge over troubled water) - 1970
18 Ornella Vanoni - Il ponte (Bridge over troubled water) - 1972
19  Angelo Branduardi - Scarborough fair (in italiano) (Scarborough fair) - 1996
20  Dik Dik - La tua immagine (The sound of silence) - 2000
21  Andrea Parodi & Al Di Meola - Deo ti gheria Maria (in sardo) (The sound of silence) - 2005
22  Cecilia Quadrenni - Scarborough fair (Scarborough fair) - 2013

Bonus track
23  Art Garfunkel e Claudio Baglioni - The sound of silence (in inglese e italiano) - live Rai TV, programma "L'ultimo valzer", 1999

Ed eccoci giunti al 4° appuntamento con la serie Italian Covers, dedicata questa volta agli immortali Simon & Garfunkel. Soprattutto nel corso degli anni '60 molti gruppi e artisti italiani reinterpretarono le canzoni più note del celebre duo americano. Devo dire che nel corso della ricerca ho scoperto delle cose curiose e inaspettate, come la cover di The 59th street bridge song incisa niente meno che dal Quartetto Cetra nel 1967, o una versione di The sound of silence cantata in dialetto sardo. Come nel caso dei Rolling Stones e degli Uriah Heep troviamo brani particolarmente "gettonati" riproposti in più versioni. Al primo posto si colloca indiscutibilmente The sound of silence, proposta in ben 7 versioni. A ruota seguono Mrs. Robinson e Scarborough fair, tutti brani inclusi nella colonna sonora del film "Il laureato", del 1967, con un giovanissimo Dustin Hoffman, al fianco di Anne Bancroft e Katharine Ross. Il film ebbe un enorme successo anche in Italia così come le musiche di Simon & Garfunkel, Da qui la furbesca saga delle cover di queste celebri composizioni. Anche in questa compilation troviamo versioni un po' incolori a fianco di ottime riproposte, almeno sotto il profilo musicale. Più difficili da digerire sono i  testi, assolutamente infedeli rispetto a quelli originali. Il post si conclude con un bonus CD: ho ripescato in fondo ad un cassetto l'album "Simon", inciso nel 1973 da Bruno Lauzi, contenente dieci cover in omaggio al grande autore e musicista americano. 

La celebre gamba con calza velata di Anne Bancroft: quanti sogni inconfessabili...
Ma procediamo con ordine. I brani seguono un ordine cronologico. Si inizia con una delle tante versioni di The sound of silence ad opera di Mike Liddel e gli Atomi (certo, non è proprio la voce di Paul Simon) pubblicata nel 1966; si passa quindi attraverso nomi conosciuti (come Dino, Gianni Morandi, Bobby Solo,  I Califfi, Ornella Vanoni) e altri più di nicchia (Giuliana Valci, Luisa Casali, I Royals, The Pennies). Molto bella la versione di Bridge over troubled water (Il ponte) ad opera dei Flora, Fauna, Cemento. Le cover più recenti sono interpretate da Angelo Branduardi, con una delicata versione di Scarborough fair (il titolo è quello originale, ma la canzone è in italiano), pubblicata nel 1996 all'interno del disco "Futuro antico", dai Dik Dik con La tua immagine (incisa nel 2000 dalla ricostituita formazione), fino ad una delle cover più originali in assoluto: una versione di The sound of silence, qui intitolata Deo ti gheria Maria, cantata in dialetto sardo da Andrea Parodi, leader dei Tazenda, accompagnato dal chitarrista Al Di Meola. In chiusura la cover di Scarborough fair, interpretata dalla bellissima voce di Cecilia Quadrenni, che ricorda un po' quella di Enya. Una interessante new entry nella scena musicale italiana da tenere d'occhio. Non la conoscete? Date allora un'occhiata al suo sito. La compilation si chiude con una bonus track, una rara versione live di The sound of silence cantata a due voci (in inglese e in italiano) da Art Garfunkel e Claudio Baglioni. L'anno era il 1999, la trasmissione televisiva, andata in onda su RAI DUE, si intitolava "L'ultimo valzer".

Ornella Vanoni anni '60 sulla mitica Vespa
Cecilia Quadrenni, tutta da scoprire
Claudio Baglioni e Art Garfunkel dal vivo su RAI DUE nel 1999
(reup 18/11/2015)

Bruno Lauzi - 1973 - Simon
TRACKLIST:

01. L'America (America)
02. Piccolino (St. Judy's Comet)
03. Se una donna non va (Something so right)
04. Quanto costa (Run that body down)
05. Duncan (Duncan)
06. Canzone italiana (American tune)
07. Storia di due imbecilli (Was a sunny day)
08. Claudia (Cloudy)
09. L'unico che sta a New York (The only living boy in New York)
10. Salve Frank Lloyd Wright (So long, Frank lloyd Wright)

FORMAZIONE:

Bruno Lauzi - voce
Gigi Cappellotto - basso
Gianni Dall'Aglio - batteria
Damiano Dattoli - basso
Fratelli La Bionda - chitarre acustiche
Andrea Sacchi - chitarra elettrica

Nel 1973 Bruno Lauzi incise questo LP dal titolo "Simon" quale omaggio a Paul Simon e alle sue composizioni. Si fece accompagnare da musicisti di tutto rispetto, tra cui Gigi Cappellotto, Gianni Dall'Aglio (storico batterista dei Ribelli) e i Fratelli La Bionda alle chitarre acustiche. Nelle dieci tracce emerge tutto l'amore di Bruno Lauzi per la canzone cantautorale e la scelta, sicuramente coraggiosa, di tradurre e reinterpretare le canzoni composte da Paul Simon, ancora oggi non passa inosservata. L'album mantiene tutta la sua freschezza e la sua originalità. Se non lo conoscete ancora, sono certo che non vi deluderà. Aspettiamo i vostri commenti.
Buon ascolto!!

Paul Simon nel 1973

Post by George & covers by Captain