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mercoledì 14 ottobre 2026

The Night Watch - Twilight (CD, 1997)


TRACKLIST:

    01. My Ivory Soul - 8:41
02. The Theme - 1:31
03. The Fisherman - 8:42
04. Tomorrow Happened - 9:48
05. The Black Cage - 8:44
06. A Game With Shifting Mirrors - 8:03
07. Flower of Innocence - 3:50


FORMAZIONE:

Simone Rossetti - voce
Francesco Zago - chitarra
Giovanni Alessi - tastiere
Antonio Mauri - basso
Diego Donadio - batteria


Ci fu un momento in cui The Watch si chiamarono The Night Watch. Era il 1997 e la formazione registrò un solo album con questo nome: il CD era "Twilight", pubblicato dall'etichetta Lizard. Sono andato a riscoprire questo CD (che mi ha da poco inviato in copia l'amico Osel che ringrazio, come sempre, anche perché mi ha rammentato l'esistenza di questo lavoro) perché sono un estimatore della musica dei Watch (perdonatemi se ora ometto l'articolo in inglese) e del suono degli anni '70 che fa capo in particolare ai Genesis. D'altronde la band milanese non ha fatto nulla per smentire la sua passione per Gabriel, Collins & Co., registrando album di cover e proponendole altresì dal vivo. Anche questo disco trasuda "Genesis sound" fin dalla prima nota, connotando, se mai ci fossero dubbi, la matrice stilistica della band. Dopo la registrazione di "Twilight" Rossetti, vocalist e indiscusso leader del gruppo, sciolse i Night Watch per ricostituire una "new version" chiamata semplicemente The Watch, con musicisti totalmente nuovi, La prima prova della nuova formazione sarà lo splendido "Ghost" (2001) già proposto sulla Stratosfera all'interno del mega post dedicato alla band che ritroverete qui.




E' giusto dire che Simone Rossetti, dotato di un timbro vocale molto "gabrieliano", insieme ai suoi compagni di avventura ha cercato di catturare lo spirito dei Genesis era Gabriel e di trasporlo negli anni '90 con un giusto equilibrio, senza stravolgerlo troppo. Operazione non facile, ma conclusa felicemente. A differenza di quanto hanno scritto alcuni critici che hanno osannato questo disco, io non lo ritengo un capolavoro. "Twilight" è un album più che dignitoso anche se - ma questo resta un mio personale parere - alcuni brani o parti di essi sono troppo contorti, faticosi da ascoltare e appesantiti da un uso massiccio di strumenti che ne penalizza l'essenza e la bellezza. Bravi sicuramente, ma i nuovi The Watch, dal 2001 in poi, sono un'altra cosa. In ogni caso si tratta di un'opera prima e quindi va presa coi benefici d'inventario. C'è di buono che racchiude tutti gli ingredienti  che porteranno negli anni a seguire The Watch tra le vette del new progressive rock italiano. Mi fermo qui. Buon ascolto.


LINK

Post by George (with the help of Osel)

lunedì 9 settembre 2024

The Watch - Live Bootleg (2006) plus The Watch Plays Genesis "Nursery Cryme Tour 1972" (bootleg, 2009)


Quando si dice "troppa grazia San Gennaro!". All'appello rivolto ad eventuali possessori del raro album live dei The Watch, "Live Bootleg", hanno risposto prontamente due grandi amici e collaboratori della Stratosfera, Adix e Osel, che ringrazio entrambi veramente di cuore. Questa si chiama collaborazione!!
Prendete dunque questo post come un addendum a quello precedente contenente il "Live" del 2009, in modo tale da completare la trilogia dei dischi dal vivo ufficiali della band milanese. Ma non basta. Il nostro mitico Osel ha aggiunto anche un doppio CD bootleg contenente un intero concerto con le cover dei Genesis del periodo d'oro, giusto per intenderci, compresa la scaletta del celebre "Nursery Cryme Show" che la band britannico portò in tour nel 1972. Roba da leccarsi i baffi.
Procediamo con ordine.

The Watch - Live Bootleg (2006)


TRACKLIST

01. Shining Bald Heads
02. Heroes
03. Goddess
04. Ivory
05. DNAlien
06. The Vacuum - Intro
07. The Vacuum
08. Doctor Mystere (unreleased)


FORMAZIONE

Marco Schembri - basso e chitarra elettrica
Fabio Mancini - piano, organo, mellotron, mini moog, synth
Ettore Salati - chitarra acustica 12 corde, chitarra elettrica, basso a pedale, voce
Simone Rossetti - voce, flauto, tamburello
Roberto Leoni - batteria


La rarità di questo CD autoprodotto risiede nel fatto che venne realizzato nel 2006 esclusivamente per il Fan Club del gruppo. Contiene una serie di tracce registrate nel corso del tour europeo dell'anno precedente. La scaletta comprende molti brani tratti dall'album in studio "Vacuum" e alcuni inediti. Come sempre emergono la grande classe e i virtuosismi dei musicisti alle prese con un repertorio (tutti i brani sono di loro composizione) di ispirazione prog rock anni '70. Un grande album.


The Watch - Plays Genesis "Nursery Cryme Tour 1972" 
(bootleg, 2009)


TRACKLIST CD 1:

01. Looking For Someone
02. Stagnation
03. Twilight Alehouse
04. The Fountain Of Salmacis
05. Going Out To Get You
06. Seven Stones
07. Can-Utility and The Coastliners
08. Happy The Man
09. Shinig Bald Heads


TRACKLIST CD 2:

01. The Musical Box
02. The Light
03. Lilywhite Lilith
04. The Fisherman
05. Supper's Ready
06. Encore Break
07. DNAlien
08. The Return Of The Giant Hogweed
09. The Knife
10. Band Introduction


FORMAZIONE:

Giorgio Gabriel - electric guitars, 12 strings acoustic guitar
Guglielmo Mariotti - bass, 12 strings electric and acoustic guitar, moog bass pedals, vocals
Simone Rossetti - lead vocals, flute, tambourine
Valerio Di Vittorio - Hammond L122 organ, mellotron, arp synth, piano
Marco Fabbri - drums, percussions, vocals


Definire i The Watch come una semplice cover band dei Genesis sarebbe troppo riduttivo. Certo, direte voi, tutto sommato andiamo a riascoltarci le versioni originali. Ma qui, al di là del piacere di vedere raggruppati questi pezzi storici,  c'è una grande passione, rispetto e devozione e una maestria nella riproduzione dei suoni che lascia di stucco. Incredibile, come già detto più volte, la somiglianza della voce di Simone Rossetti con quella di Peter Gabriel. La scaletta di questo concerto (credo registrato sia in UK che in Germania) spazia dai brani di Trespass a quelli di Foxtrot e Nursery Cryme, riproponendo addirittura tracce rimaste inedite come nel caso di "Going Out To get You". "Lilywhite Lilith", dal leggendario "The Lamb"  è un assaggio del tour che tra fine 2024 e 2025 porterà in giro per l'Europa (UK, Svezia e Olanda) l'intero lavoro dei vecchi Genesis. Non manca la proposta di composizioni originali del gruppo. Trovo incredibile come la presenza di "Shining Bald Heads", tratta da "Vacuum", posta in coda alla cover di "Happy The Man", sembri provenire da uno degli album capolavoro dei Genesis. La classe non è acqua. 


Articoli e commenti apparsi su molti giornali on line sono più che lusinghieri. Vi riporto quello pubblicato su "Roma Today":

"The Watch sono una band milanese che dal 2008 realizza tour internazionali in Europa, USA e Canada riproponendo gli album dei Genesis dal 1970 al 1980, con particolare riguardo all’epoca in cui Peter Gabriel era alla voce della formazione inglese. Ciò è dovuto non solo alle straordinarie doti dei musicisti che hanno permesso di poter riproporre con straordinaria fedeltà i brani del periodo più intenso e creativo dei Genesis, con gli stessi suoni ed energia degli originali, ma anche dall’incredibile somiglianza della voce del cantante dei The Watch a quella di Peter Gabriel, un ensemble che trasporta letteralmente il pubblico di sala direttamente agli anni ’70. Chiudete gli occhi e sarete trasportati indietro nel tempo, quando ancora una delle band più apprezzate della storia del rock era di scena nei grandi teatri di tutto il mondo: i Genesis Cosa dicono di loro i membri del mondo Genesis:
Steve Hackett – che ha visto i The Watch diverse volte in Inghilterra: The Watch sono una band talentuosa che consiglio vivamente di andare a vedere. 
Anthony Phillips – la loro versione di Let us now make Love è molto bella
John Hackett – che accompagna The Watch in alcuni concerti – se chiudo gli occhi mi sembra di essere al Rainbow Theatre nel 1973. 


Concludo il post con un ulteriore ringraziamento a Osel e Adix per la condivisione di questi file. 
Vi lascio con il consueto buon ascolto.

LINK Live Bootleg (2006)
LINK Plays Genesis CD 1 (2009)
LINK Plays Genesis CD 2 (2009

Post by George, Osel & Adix 

sabato 7 settembre 2024

The Watch - Live (2009)

 

TRACKLIST:

01. Sound Of Sirens - 8:56
02. Shining Bald Heads - 7:07
03. The Fisherman - 5:51
04. Goddess - 6:04
05. Riding The Elephant - 4:58
06. Twilight Alehouse / Another Life - 8:13
07. Berlin 1936 - 9:19


FORMAZIONE:

Simone Rossetti - voce solista, flauto, tamburello
Giorgio Gabriel - chitarra elettrica, chitarra acustica 12 corde
Cristiano Roversi - basso, Chapman Stick, chitarra acustica 12 corde
Fabio Mancini - organo Hammond, mellotron, piano, synth
Marco Fabbri - batteria, percussioni, voce 


In apertura il mio doveroso ringraziamento va all'amico Marco Osel che mi ha inviato i file di questo splendido album live dei The Watch (scusatemi, ma l'articolo inglese va mantenuto, un po' come negli anni '60 con i The Beatles). Le registrazioni vennero effettate nel corso del The Watch Tour del 2008 che toccò anche alcune città europee. Non a caso la presentazione è in francese. Il CD venne autoprodotto e posto in vendita nel 2009. Quando si parla dei The Watch si parla di progressive rock allo stato puro. Che cosa ci piaceva del prog anni '70? Pensiamoci un momento. Forse i suoni del mellotron e dei sintetizzatori, forse gli impasti con le chitarre acustiche ed elettriche, o forse ancora quelle meravigliose note del flauto (o del violino, a seconda dei casi) che ricamavano i lunghi brani dai ritmi che cambiavano repentini, si spezzavano e si rincorrevano? Probabilmente tutto questo e molto altro ancora. Ebbene, sono tutti elementi che ritroviamo amalgamati nella musica dei The Watch e quindi anche in questo live. E della voce vogliamo parlare? Ancora una volta va sottolineata la grande statura vocale  del leader Simone Rossetti, con il suo inconfondibile timbro alla Peter Gabriel. E guarda caso suona anche il flauto traverso. 


Non è una novità l'amore per i vecchi Genesis da parte del quintetto milanese.  Nel novembre dello scorso anno dedicai un lungo post ai The Watch, includendo anche un album live zeppo di cover dei Genesis e un intero bonus CD con i brani di Gabriel, Hackett & Co. proposti nel corso dei loro concerti. Per un ripassino, che include anche la loro biografia, cliccate qui. Anche su questo album non poteva mancare un omaggio ai loro padri ispiratori. Ed ecco che appare una versione della storica "Twilight Alehouse" mixata con "Another Life". Questa registrazione live è anche impreziosita dalla presenza di Cristiano Roversi al basso, che rimase nella band per un breve periodo (2008-2009) e che non registrò nessun album in studio. 


Ricordo che questo è il secondo disco live realizzato dalla band. Il primo, in ordine cronologico, si intitola "Live Bootleg" e venne pubblicato nel 2006 per il solo fan club. Introvabile! Se qualche amico della Strato lo possiede si faccia vivo. Sarebbe bello poterlo condividere. Il terzo, quel magnifico "Green Show 2011" con tutte le cover dei Genesis, è già su queste pagine. Bene, cari amici, è tutto. Ancora un grazie al grande Osel, il mio "personal pusher" del new italian prog (e non solo) 
Vi lascio con il consueto buon ascolto


LINK

Post by George & Osel

mercoledì 1 novembre 2023

The Italian Sound of Genesis - The Watch: Ghost (2001) - Primitive (2007) & Green Show 2011- Official Live Bootleg (2012)

 

Si possono amare i Genesis al punto tale da reincarnarli, ovviamente sotto il profilo musicale? Parliamo dei Genesis della prima ora, quelli con Peter Gabriel e Steve Hackett. Certo che si può, ma occorre essere innanzitutto degli abili strumentisti e, dettaglio di non secondaria importanza, è necessario annoverare tra le fila un cantante dalla voce duttile e potente, meglio ancora se con lo stesso timbro di Peter Gabriel. Questi eroi del new prog li abbiamo in casa da quasi 25 anni e si chiamano The Watch. Hanno un loro sito ufficiale (qui), ricco di informazioni e di fotografie che ho utilizzato per confezionare questo lungo post. Vediamo di compiere questo viaggio all'interno della loro musica. 


Il quintetto si forma a Milano intorno al 1997 col nome "The Night Watch" (un album nel 1997 dal titolo "Twilight"), denominazione che mantiene fino al 2000 per poi abbreviarla in "The Watch". Il loro suono si ispira fin da subito al classico progressive rock in stile anni '70, avvicinandosi sempre di più nel tempo alle sonorità e allo stile dei primi Genesis e dei Marillion era Fish. Il front man è il carismatico cantante e flautista Simone Rossetti, che si unisce così, a pieno titolo, alla schiera di cantanti, italiani e stranieri, col timbro vocale di Peter Gabriel.


Già dal primo album del 2001, "Ghost", il gruppo sfodera roboanti tastiere, tra cui il mellotron e il moog, privilegia gli impasti di chitarre acustiche ed elettriche, mentre il cantante ricama i brani col suo flauto traverso riportandoci con grazia e professionismo al tempo di Nursery Cryme, Foxtrot e Selling England By The Pound. Dal vivo i The Watch non si risparmiano: il loro light show è superbo e iniziano a miscelare abilmente le loro composizioni con qualche cover del loro gruppo ispiratore. La discografia dei The Watch è piuttosto corposa: 8 album in studio, 3 live e un singolo per il fan club. Per questo post ho inevitabilmente effettuato una selezione, ripromettendomi un eventuale atto II. Un bell'aiuto me lo ha fornito il nostro amico e collaboratore Osel, che mi ha inviato i file di alcuni album, tra cui il magnifico live del 2012 con le cover dei Genesis. La mia scelta è ricaduta sul loro primo lavoro, "Ghost" del 2001, quindi sul terzo album, "Primitive" datato 2007 e, infine, su quel grande live del 2012, un album contenente quasi esclusivamente cover dei Genesis "old style". Tutti i titoli appartenenti all'ampia discografia del gruppo sono in inglese, così come ovviamente i testi. Un bel tocco di internazionalità. Da grande appassionato dei Genesis quale sono amo molto i The Watch: unico peccato, se così vogliamo definirlo, è quello di essersi calati troppo nel ruolo di prosecutori e interpreti dei suoni dei Genesis, anche se non manca la creatività.  Ma qualcosa di più originale, al di là della grande abilità nel rifare le cover, forse si poteva sperare.


The Watch - 2001 - Ghost


TRACKLIST:

01. DNAlien (8:36)
02. The Ghost and the Teenager (8:38)
03. Heroes (9:27)
04. Moving Red (6:34)
05. Riding the Elephant (3:38)
06. ...And the Winner Is... (10:11)


FORMAZIONE

Simone Rossetti / voce, flauto
Valerio Vado / chitarra elettrica e acustica
Gabriele Manzini / tastiere
Marco Schembri / basso, chitarra acustica
Roberto Leoni / batteria, percussioni

con
Sergio Taglioni / piano, organo, synth
Gino Menichini / tastiere


L'opera prima viene pubblicata dalla Lizard nel 2001. Il potente brano di apertura, "DNAlien" della durata di oltre 8 minuti fuga ogni dubbio sulla deviazione dei The Watch verso le costruzioni sonore dei Genesis. Le sei tracce potrebbero essere delle outtake di Selling England o di Foxtrot, vedete voi. Ma non togliamo niente alla bravura e alla grande abilità tecnica della band. Come ho già scritto in altre occasioni per riprodurre le musiche dei Genesis occorre essere dotati di grande tecnicismo. E ai The Watch non manca. Le atmosfere che pervadono questo album sono a tratti delicate e sognanti, altre volte più elettriche ed aggressive, ma sempre nell'alveo di quel grande prog anni '70 che abbiamo imparato ad amare e che è stato la colonna sonora della nostra adolescenza (e anche della maturità) 



The Watch - 2007 - Primitive


TRACKLIST:

0    1. Sound Of Sirens (8:00)
02. The Border (4:15)
03. Two Paces To The Rear (9:08)
04. When I Was A Tree (6:00)
05. Another Life (6:10)
06. Berlin, 1936 (8:55)
07. Soaring On (4:37)


FORMAZIONE:

Simone Rossetti / voce, flauto, Moog, Mellotron, Solina
Ettore Salati / chitarra elettrica, chitarra acoustic & 12 corde, basso a pedali
Fabio Mancini / piano, organo, synth, Mellotron
Marco Schembri / basso, chitarra elettrica e acustica
Roberto Leoni / batteria, percussioni

con
Sergio Taglioni / Moog solo (7)


Dopo "Ghost" i The Watch (scusate se continuo a chiamarli così, forse è un po' ridicolo, ma mi ritornano in mente le cronache degli anni '60 quando si citavano i The Beatles) pubblicano nel 2004 "Vacuum", altro ottimo disco che mantiene lo standard già sperimentato col disco di esordio. Segue nel 2006 il "Live Bootleg" destinato al solo fan club e, finalmente, nel 2007, la Lizard pubblica "Primitive". terzo lavoro in studio per la band milanese. Caratterizzato da una bella copertina disegnata da Spencer Bowden (a dire il vero sono tutte molto belle le copertine dei loro album) il disco propone sette brani, carichi di energia e di magia, che si mantengono - stilisticamente - nel solco dei vecchi Genesis, ma con qualche tocco, qualche variazione stilistica che mette bene in evidenza la maturità artistica acquisita dal gruppo, Ore e ore di concerti live hanno forgiato il virtuosismo dei musicisti, incrementando altresì la loro creatività. Episodi come "Sound Of Sirens" e "Another Life", sono dei gioiellini, spesso proposti nei concerti live. Negli anni a seguire i The Watch inizieranno a portare in scena veri e propri spettacoli dedicati ai Genesis e ai loro album, non solo in Italia ma anche all'estero. Qualche ex Genesis li apprezza e non a caso nelle fasi di preparazione dell'album "Seven" del 2017 partecipa anche Steve Hackett, mentre John Hackett è ospite in alcuni concerti live.



The Watch - 2012 - Green Show 2011 - Live Bootleg


TRACKLIST:

01. Watcher Of The Skies (8:07)
02. Dancing With The Moonlit Knight (8:16)
03. I Know What I Like (4:19)
04. Firth Of Fifth (9:43)
05. Sound Of Sirens/Another Life (4:23)
06. The Battle Of Epping Forest (11:58)
07. The Musical Box (11:10)


FORMAZIONE:

Simone Rossetti / voce, flauto, tamburello
 Giorgio Gabriel / chitarra elettrica, chitarra acustica 12 corde, chitarra classica
Valerio De Vittorio / piano, organo Hammond L122, mellotron, synth, voce
Guglielmo Mariotti / basso, basso a pedali, chitarra elettrica, chitarra acustica 12 corde, voce
Marco Fabbri / batteria, percussioni


Grazie mitico Osel per averci regalato questo splendido disco, non facile da reperire, in quanto autoprodotto e venduto solo in occasione dei concerti live della band. Le sette tracce sono state registrate nel corso del Green Show 2011 e ben sei sono cover dei Genesis. Qui non c'è storia: i The Watch proseguono con gli show quasi interamente dedicati alla band inglese. Simone Rossetti ha veramente una voce incredibile. Tra lui e Nad Sylvan è una bella battaglia. Chi è il più "Gabriel" fra i due? Ascoltate Simone nell'attacco di "Dancing With The Moonlight Knight" o in "The Musical Box" e mi direte. Le cover vengono eseguite alla perfezione. Unica eccezione su questo disco è la ripresa di  "Sound of Sirens / Another Life" , ripescate da "Primitive". Come avrete notato la line up è cambiata più volte nel corso degli anni e solo Simone Rossetti, fondatore della band, è presente fin dall'inizio. Intanto gustatevi qualche bella foto della band catturata sui palcoscenici.





Prima di questo album dal vivo il gruppo pubblicò "Live" nel 2009 (anch'esso autoprodotto), "Planet Earth" nel 2010 e "Timeless" nel 2011 (contenente alcuni vecchi brani dei Genesis rifatti per l'occasione). Il lavoro dei The Watch procede incessante: seguono "Tracks From The Alps" (2014), il già citato "Seven" (2017) e "The Art Of Bleeding" (2021). 
E a livello concertistico la band cosa fa? Ecco quanto riportato nella loro biografia ufficiale: "Dal 2009 i The Watch portano sul palco spettacoli incentrati sugli album dei Genesis con il tentativo di fondere i grandi classici dei Genesis degli anni '70 con la propria musica. Contando sulla somiglianza vocale di Simone con quella di Peter Gabriel, questa formula ha funzionato molto bene e ha permesso alla band di suonare su grandi palchi, allargando il proprio pubblico e crescendo nel numero di fan. Ora i The Watch sono considerati una delle band più rappresentative dell'attuale scena prog mondiale e un esempio di ciò che sarebbe potuta diventare la musica prog-rock se i grandi nomi degli anni '70 non si fossero sciolti o non avessero cambiato stile musicale".


Come si può evincere dalla locandina qui sopra pubblicata, il gruppo sta per iniziare il tour 2023-2024 dove porterà sui palcoscenici italiani "Foxtrot e Selling England by The Pound". Un po' come sta facendo facendo Steve Hackett su scala mondiale col suo Genesis Revisited Show. Ma anche i The Watch hanno ottenuto grande successo in numerosi Paesi europei, tra cui Spagna e Portogallo. 
Prima di chiudere definitivamente questa lunga carrellata ho raccolto alcune tracce registrate dal vivo sia in studio che sul palco, non incluse in nessun album ufficiale, a dimostrazione di cosa significhi amare i Genesis e saperli interpretare alla perfezione. L'ultima track è del settembre 2023. 
Vi lascio con quest'ultima photogallery e con l'ascolto del materiale pubblicato A presto, cari amici.

The Watch - Plays Genesis (Stratosfera bonus CD)


TRACKLIST:

01. Stagnation (studio session)
02. The Fountain Of Salmacis (studio session)
03. The Musical Box (studio session)
04. The Knife (live 2008)
05. Can-Utility And The Coastliners (live, feat. John Hackett)
06. The Lamia (live, feat. John Hackett)
07. Dance On A Volcano / Squonk / Firth Of Fifth (live 07.03.2015)
08. The Cinema Show / Afterglow (live Lisbona, Aula Magna, 23.09.2023)








LINK Ghost
LINK Primitive
LINK Green Show 2011 - Official Live Bootleg
LINK The Watch Plays Genesis (bonus CD)

Post by George - Music by George & Osel