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domenica 15 marzo 2026

Goodbye Walter Martino (1953-2026 - R.I.P.) - Il Reale Impero Britannico - Perché si uccidono (original motion picture soundtrack) (LP, 1976) & Goblin Legacy Live 2025


Ennesimo lutto, ennesimo ricordo di un protagonista di almeno sei decenni di grande musica italiana: Walter Martino, da tutti ricordato come batterista e co-fondatore dei Goblin, ci ha lasciati il 7 marzo scorso all'età di 72 anni. La notizia è stata immediatamente comunicata dalla band con un messaggio pubblicato sui social, in cui i membri hanno ricordato il ruolo di Martino nella storia del gruppo e nella costruzione della loro identità musicale. A seguire fiumi di parole e di articoli su tutti i principali mezzi di informazione. Come già sopra accennato il suo nome resta legato soprattutto alla realizzazione della colonna sonora del film "Profondo Rosso" diretto da Dario Argento, uscito nel 1975. L'album, pubblicato dalla Cinevox nello stesso anno, è divenuto nel tempo un oggetto di culto, un cavallo di battaglia ancora oggi riproposto dalle diverse incarnazioni dei Goblin. Nel loro post i Goblin parlano di "un suono costruito nel tempo, grazie anche alla sensibilità ritmica di Martino". Il riconoscimento internazionale del gruppo passa da quella stagione e dalla collaborazione con Argento, che ha consolidato nel grande pubblico l’associazione tra la band e un certo tipo di tensione narrativa e atmosferica.

I Goblin con Dario Argento (1975)

Walter era nato a Milano il 18 aprile 1953 ed era un cosiddetto "figlio d'arte", così come l'amico e collega Claudio Simonetti. In particolare il padre di Walter, Bruno Martino, era stato un famoso pianista, cantante e compositore, con una lunga produzione discografica, iniziata negli anni '50 e proseguita in modo più intenso nei due decenni successivi. Cresciuto a Roma, negli ultimi anni si era trasferito a Portoferraio, sull’isola d’Elba. La sua lunga carriera artistica comprende, oltre che nei Goblin, la presenza come batterista e percussionista in altri gruppi storici del progressive rock italiano tra i quali Il Ritratto di Dorina Gray (già al fianco di Claudio Simonetti - nessun album in studio realizzato), la Reale Accademia di Musica, la Raccomandata con Ricevuta di Ritorno, i Libra e il Banco del Mutuo Soccorso. 

Walter con la Reale Accademia di Musica

Conclusa la breve stagione delle colonne sonore (una di queste la presentiamo più avanti) Walter Martino ha lavorato a lungo anche come turnista e in tournée con molti cantanti italiani, tra i quali Mia Martini, Alan Sorrenti, Claudio Baglioni, Rino Gaetano, Antonello Venditti, Loredana Bertè e Renato Zero, oltre a collaborazioni con musicisti internazionali. Il legame con il cinema è proseguito anche oltre "Profondo Rosso", con le musiche di “Schock” firmate insieme ai Libra. Negli anni Novanta si è occupato anche di percorsi formativi, fondando la Percussion System School e organizzando per anni un concorso nazionale per batteristi e percussionisti non professionisti, oltre a pubblicare un videometodo per lo studio dello strumento. Voglio anche ricordare i suoi due album solisti pubblicati nel 1980, "Walter Martino" e "Nervi a pezzi", nonché la partecipazione al disco di Gianfranco Continenza "Face The Truth" del 2011. 

Walter con i Libra

Oltre alla colonna sonora di "Profondo Rosso" dove Walter Martino contribuì alla composizione e suonò la batteria in tutti i brani ad eccezione di "Death Dies" (affidata ad Agostino Marangolo), il musicista insieme ai compagni di avventura Goblin, registrò - sempre nel corso del 1975 - un album fino a qualche anno fa ritenuto "misterioso", perché attribuito ad un gruppo fantasma, ovvero Il Reale Impero Britannico. Queste musiche furono scritte per la colonna sonora del film "Perché si uccidono", conosciuto anche come "La merde", diretto dal regista Mauro Macario e uscito nelle sale nel 1976. Per chi non lo conoscesse si tratta di un film drammatico che esplora il mondo dell'emarginazione giovanile e del consumo di droga negli anni '70, analizzando le ragioni sociali e psicologiche che stanno dietro l'autodistruzione e il suicidio. 
La colonna sonora fu composta da vari autori: Willi Brezza venne incaricato di comporre le musiche (qui 5 brani strumentali e una canzone), il maestro del cinema horror Fabio Frizzi scrisse un pezzo intitolato Kalù e compose altri 4 brani con Simonetti, Morante, Pignatelli, Martino, tra cui la suggestiva Edda, che vede la fantastica voce del cinema italiano Edda Dell'Orso. E' questa l'unica colonna sonora della lunga filmografia dei Goblin in cui hanno usato un nome diverso e dove di nuovo la band ha dimostra la sua padronanza della musica progressive. 


L'album originale venne pubblicato dalla Cinevox nel 1976 e ristampato alcune volte nel corso degli anni sia in vinile che in CD, anche per il mercato giapponese (nel 2000 e 2010). Bene, passiamo ora alla musica. Il primo ricordo di Walter Martino è legato proprio a questo poco conosciuto album del Reale Impero Britannico. Per un approfondimento riguardante la nascita e i contenuti del disco vi invito a leggere la dettagliata recensione pubblicata sul blog "John's Classic Rock" cliccando qui, 

Il Reale Impero Britannico - Perché si uccidono 
(original motion picture soundtrack) - (LP, 1976)


TRACKLIST:

01. Epopea – 2:56 (Simonetti, Frizzi, Pignatelli, Morante, Martino)
02. Ammoniaca – 2:24 (Simonetti, Frizzi, Pignatelli, Morante, Martino)
03. Kalu – 4:52 (Frizzi)
04. Edda – 2:58 (Simonetti, Frizzi, Pignatelli, Morante, Martino - voce Edda Dell'Orso)
05. Epopea (reprise) – 1:26 (Simonetti, Frizzi, Pignatelli,  Morante, Martino)
06. My Damned Shit – 3:03 (Pietravalle, Brezza - voce Tony Tartarini)
07. Dodici e un quarto – 1:54 (Brezza)
08. Block – 2:38 (Brezza)
09. R.I.B. – 4:09 (Brezza)
10. Apotheke – 2:28 (Brezza)
11. Distrazioni – 2:28 (Brezza)


FORMAZIONE IL REALE IMPERO BRITANNICO (alias GOBLIN)

Claudio Simonetti - tastiere
Massimo Morante - chitarra
Fabio Pignatelli - basso
Walter Martino - batteria

Goblin (1975)

Nonostante i brani siano stati composti agli inizi del 1975, in contemporanea con quelli che confluiranno in "Profondo Rosso", qui i suoni sono decisamente diversi. Non aspettatevi un "P.R. 2". Tranne alcune eccezioni, i brani sono decisamente più soft, probabilmente per essere adattati ad una pellicola che non era l'horror di Dario Argento. I brani di punta, in cui emerge la verve dei Goblin, sono "Epopea" (che riporta vagamente a Theme One dei VDGG), Block (con la chitarra di Morante in primo piano), Apotheke (ispirato a Shaft di Isaac Hayes ) e Distrazioni (con le tastiere di Simonetti a farla da padrone). Nulla da dire sulla grande sezione ritmica Pignatelli-Martino.  


Il ricordo si Walter Martino prosegue con un secondo momenti musicale che dista ben 50 anni da quello precedente. Dopo Il Reale Impero Britannico, ovvero i Goblin della prima ora, passiamo ora ad una serie di brani live suonati da una costola del vecchio "gruppo madre", i Goblin Legacy, Vorrei ricordare che, parallelamente, sempre nel nel 2025, sono stati attivi anche i Claudio Simonetti's Goblin con un proprio tour dedicato, tanto per cambiare, al cinquantennale di Profondo Rosso, con date in alcuni teatri italiani. Il solito guazzabuglio che abbiamo già conosciuto in passato per altri gruppi (leggasi New Trolls, tanto per fare un esempio). I Goblin Legacy (questo termine che sta per "eredità" è molto utilizzato anche da band straniere) comprendono 𝗠𝗮𝘂𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗚𝘂𝗮𝗿𝗶𝗻𝗶, tastierista e membro storico insieme al nostro protagonista  𝗪𝗮𝗹𝘁𝗲𝗿 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗶𝗻𝗼, accompagnati da due new entry già note ai fans: il chitarrista 𝗚𝗶𝗮𝗰𝗼𝗺𝗼 𝗔𝗻𝘀𝗲𝗹𝗺𝗶 (Goblin Rebirth), che aveva già partecipato alle precedenti sessioni di prove, e 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗙𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝗻𝗶 (Fabio Frizzi plays Fulci) al basso.


Sbirciando sul loro sito ufficiale, ahimé piuttosto scarno, si apprende che la formazione ha tenuto pochi concerti: tre nel 2024 e quattro nel 2025, tra cui quello del 30 maggio 2025 all'Auditorium Parco della Musica di Roma, da cui sono tratti quasi tutti i brani live di seguito proposti. Tra l'altro i concerti  dei Goblin Legacy sono scarsamente documentati su YT: quello che ho trovato è quello che vi propongo. 

Goblin Legacy - Live in Roma, Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli, 30 maggio 2025


TRACKLIST:

01. Dawn Of The Dead
02. Snip Snap
03. Goblin Intro
04. Drum solo by Walter Martino
05. Profondo Rosso
06 Profondo Rosso # 2 - Live in Genova, Porto Antico, Progfest 2025


Siamo agli sgoccioli. Questi pochi brani risalgono a meno di un anno fa e Walter Martino dimostra ancora tutta la sua classe e la sua potenza. Basta ascoltarlo nel lungo assolo per rendersene conto. Purtroppo la sua improvvisa scomparsa ha interrotto il tour con le date già programmate per il 2026. Prima di concludere vi propongo questa photo gallery dei Goblin Legacy. Buon ascolto.






GOODBYE WALTER

    LINK Il Reale Impero Britannico - Perché si uccidono (1976)
LINK Goblin Legacy Live in Roma 30.05.2025

Post by George

martedì 10 marzo 2026

In Memory of Walter Martino (1953-2026 - R.I.P. )


Ci ha lasciati Walter Martino
Il batterista, scomparso il 7 marzo a 72 anni, nel 1975 aveva creato con i Goblin la colonna sonora del film di Dario Argento 

Questo il sottotitolo utilizzato dall'agenzia di stampa Adn kronos per segnalare la scomparsa di Walter Martino. batterista, figlio d'arte (suo padre era il celebre Bruno Martino) musicista dai lunghi trascorsi. Riparleremo di lui tra qualche giorno ricordandolo con la sua musica. Prassi oramai abituale. A presto.


Post by George

domenica 17 luglio 2022

Claudio Simonetti - 1981 - Same (vinyl)

 

TRACKLIST:

Lato A
01. Planet Isabel
02. Robin Hood
03. Astrology
04. A Symphony (vocals Claudio Simonetti, Rossana Casale)
05. Kasso

Lato B
06. Vamos Amigos
07. Staten Island
08. Out Of Time
09. Under The Stars
10. Profondo Rosso


MUSICISTI:

Claudio Simonetti - Grand Piano Steinway, Electric Piano Fender, Synthesizer Obx, Roland System 100, Minimoog Cs 80, Prophet 5, Mellotron, vocals
Nicola Di Staso - electric guitar, acoustic guitar
Dino Kappa - bass
Walter Martino - drums, percussion
Linda Wesley, Rossana Casale - backing vocals

Orchestra Cinefonica Of Rome - strings, oboe


Sarà il caldo, sarà l'amore per questo blog, ma sto passando un momento di "bulimia musicale". Ho in lista di attesa molto materiale da pubblicare e quindi non stupitevi se i post si intensificheranno. Anche la classica chiusura agostana quest'anno non avverrà. Ci fermeremo solo un paio di settimane tra fine agosto e la prima decade di settembre, quando - sediovuole - mi prenderò qualche giorno di ferie. Detto questo il protagonista del post di oggi è lui, il nostro amato Claudio Simonetti, alle prese col suo primo omonimo album solista, con la sua foto da bambino in copertina, pubblicato nel 1981 dalla Banana Records per il mercato italiano e nel 1982 dalla Polygram per il solo mercato messicano. Il disco in vinile non è mai stato ristampato ed è da anni fuori catalogo. E' da un po' di mesi che aspetta di essere postato. Nel contempo ho visto che anche l'amico Jack Beatrici, che sta procedendo alla grande con l'opera di recupero di dischi italiani rari, molti dei quali misconosciuti, lo ha postato sul suo canale YouTube. Ben fatto. 


Dal 1975 al 1980, insieme ai Goblin, Caudio Simonetti aveva già realizzato almeno una decina di album, molti di questi composti per le celebri colonne sonore che ben conosciamo. Ma non ripassiamo la biografia musicale dei Goblin. Non ci serve. Questo suo primo lavoro raccoglie una serie di brani composti per la trasmissione televisiva "Sotto le Stelle" di Gianni Boncompagni. Il brano più conosciuto, pubblicato anche come singolo (sempre nel 1981 con "Staten Island" sul lato B) è "Planet Isabel", sigla della sopracitata trasmissione. Il disco è quanto di più discontinuo e disomogeneo si possa immaginare. Brani disco, assolutamente imbarazzanti come "Robin Hood", "Kasso" o ancora peggio "Vamos Amigos", si alternano a composizioni di buon livello e decisamente gradevoli, giocate sulla miriade di tastiere utilizzate da Simonetti. In una traccia, l'unica cantata, intitolata "A Symphony", Rossana Casale duetta col nostro Claudio. Nulla di particolarmente emozionante. L'album si conclude con un ri-arrangiamento di "Profondo Rosso" (poteva forse mancare?), corroborato dalla presenza degli archi. Un piccolo "concert for group and orchestra", grazie al supporto dell'Orchestra Cinefonica di Roma. Un lavoro che non lascia alcun ricordo, se non la nostalgia per gli album dei Goblin. Goutez et comparez. Ha valore solo per i collezionisti, anche se non è di difficile reperibilità.
Ci risentiremo a breve, cari amici,  con un gran bel bootleg di un celebre gruppo italiano anni '70 (non vi svelo il nome), regalo del nostro amico Gaetano Simarco. A presto. 



Post by George

martedì 28 giugno 2022

In Memory of Massimo Morante 1952-2022 R.I.P. - New Goblin - Live in Roma (2011) & Tour 2013 EP (2013)

 

Lo so, sono in ritardo rispetto all'evento di cui voglio parlare oggi. Purtroppo la lotta contro il tempo che ho a disposizione è una costante quotidiana. Mi perdonino i lettori del blog. Ancora una volta, con tristezza, vediamo i nostri eroi andarsene un po' per volta. E noi siamo ancora qui a commemorare e a ricordare i musicisti scomparsi. E' la volta di Massimo Morante, il grande chitarrista fondatore dei Goblin, che con la sua musica ci ha accompagnato in questi decenni. Massimo Morante ci ha lasciati all'improvviso il 23 maggio scorso, all'età di 69 anni. Ne avrebbe compiuti 70 fra qualche mese. Non ho voglia di ripercorrere la sua biografia, anche perché tutti i giornali, print e on line, lo hanno fatto in questi giorni. Io ho un solo ricordo di Massimo Morante risalente al 1975, quando vidi i Goblin per la prima volta al Big Ben di Ivrea (registrai il concerto e lo postai molti anni fa sulla Stratosfera). Io e altri amici razzolavamo nel backstage di questa discoteca (che da anni non esiste più) per vedere Simonetti e invece incrociammo Massimo che ci disse: "Speriamo ci sia qualcuno ad ascoltarci stasera". In effetti eravamo quattro gatti. Pubblico un po' freddino e distaccato. Ma allora i Goblin erano ancora dei semi sconosciuti. Il successo esplose da lì a breve.  «Con estremo dolore e incredulità siamo costretti ad annunciare che Massimo Morante, fondatore e insostituibile chitarrista dei Goblin, ci ha lasciato», ha scritto la band sulla sua pagina Facebook. 
 

Sono certo che molti di voi avranno avuto occasione di conoscerlo, oltre che di ascoltarlo dal vivo. Quel riff di chitarra, l'intro di "Profondo Rosso" non ci uscirà più dalle orecchie. Gli amici della Stratosfera non necessitano di ripercorrere periodi della nostra storia musicale dove i Goblin sono stati i protagonisti: chi ha voglia di rileggersi queste gloriose pagine, non dovrà fare altro che immergersi nei contenuti del sito "Terra di Goblin", vera e propria bibbia dedicata al gruppo madre e alle sue innumerevoli declinazioni. Mi aspetto da voi qualche aneddoto e qualche ricordo di Massimo Morante. I commenti sono lì per questo. Noi, come da tradizione, vogliamo ricordare il musicista con la sua musica. Ho selezionato, per l'occasione, due album non ancora pubblicati sulla Stratosfera. Eccoli qui di seguito. I due lavori sono attribuiti ai New Goblin, formazione che restò in vita dal 2010 al 2013, con all'attivo il doppio "Live in Roma" del 2011, il "Tour 2013 EP" del 2013 e il DVD "Two Concerts in Tokyo (e Kuettattro) del 2012. Memorabile fu la loro performance con Steve Hackett al Prog Exhibition 2011 (la ritroverete sulla Stratosfera). I New Goblin vedevano nel loro organico tre componenti storici dei Goblin (Morante, Simonetti e Guarini) e due ex Daemonia (Previtali e Tani). 

New Goblin - 2011 - Live in Roma


TRACKLIST CD 1:

01. Intro New Goblin
02. Magic Thriller
03. Mad Puppet
04. Dr Frankenstein
05. Roller
06. E Suono Rock
'7. Aquaman
08. Non Ho Sonno
09. Death Farm

TRACKLIST CD 2:

01. Goblin
02. L'alba dei morti viventi
03. Zombi
04. Suspiria
05. Tenebre
06. Phenomena
07. School At Night
08. Profondo Rosso
09. Zaratozom


FORMAZIONE:

Massimo Morante - chitarra
Claudio Simonetti - tastiere
Maurizio Guarini - tastiere
Bruno Previtali - basso
Titta Tani - batteria


Così scrive Gianluca Livi, sul sito "ArtistSandBand" per celebrare questo album. Questi sono solo alcuni stralci.
"Il 18 febbraio del 2011, dopo più di 30 anni di assenza da Roma, una nuova incarnazione dei Goblin, comprendente tre membri storici (Massimo Morante, Claudio Simonetti e Maurizio Guarini), si esibisce a Roma, presso il live club “Alpheus”, di fronte ad un pubblico numeroso e particolarmente caloroso. “Live in Roma” - uscito in CD e anche in doppio vinile – propone la performance integrale di quella sera (ad eccezione del solo brano “E suono rock”, suonato due volte, una anche come bis finale, qui giustamente proposto in una sola versione) con l’aggiunta di una breve intro strumentale completamente inedita  a firma di Simonetti (non un vero e proprio brano inedito, ma una breve sonorizzazione di natura sperimentale). Questo live può essere considerato, a ragione, quale genuina rappresentazione del suono della band, con la sola eccezione del brano “Tenebre”, proposto in una versione che, a mio modesto avviso, risulta eccessivamente velocizzata. 


“Live in Roma” non è l’unica testimonianza dal vivo del gruppo, come mi è capitato di leggere sulla rete in un paio di recensioni, giacché nel 2001 la Cinevox pubblicò “The Fantastic Journey Of Goblin - The Best of Goblin Vol 1”, contenente due cd, uno con i migliori brani in studio (ma tratti soltanto dalle colonne sonore dei film di Dario Argento), l’altro con una rara performance dal vivo risalente alla tournée del “Bagarozzo Mark” del 1979. L’edizione in vinile presenta pregi e difetti: anch’essa doppia, contiene gli stessi brani proposti nel formato digitale e presenta una copertina completamente diversa da quella del cd nella quale è riprodotto l’interno di un teatro stracolmo di gente ove sono perfettamente contestualizzate le stravaganze e l’eccentricità dell’epoca vittoriana, la misurata compostezza dei musicisti classici, i calorosi interventi di un pubblico esuberante e festoso: un vero mix di fantasia, estro e creatività che proietta l’osservatore indietro nel tempo, negli anni ’70, in un luogo immaginario ove potrebbero convivere, perfettamente contestualizzate, la fantasiosa creatività del Roger Dean più ispirato con le algide ma geniali intuizioni dello studio Hipgnosis. Come fu per "Non ho sonno", anche quest’opera discografica viene stampata in edizione limitata, in cinque colorazioni differenti (rosso, giallo, trasparente, arancione e blu)"


New Goblin - 2013 - Tour 2013 EP (12")


TRACKLIST:

01. Profondo Rosso
02. Roller
03. Suspiria
04. Tenebre


FORMAZIONE:

Massimo Morante - chitarra
Claudio Simonetti - tastiere
Maurizio Guarini - tastiere
Bruno Previtali - basso
Titta Tani - batteria



Questo 12" venne prodotto dalla casa discografica Death Waltz a ridosso del tour americano del gruppo. Si tratta di un cosiddetto extended play, a tiratura limitata, di colore rosso (vinile 180 g.) che contiene quattro brani ri-registrati in nuove versioni. Come è facile intuire si tratta di una mossa puramente commerciale che ha fatto gola, però, ai numerosi collezionisti. Peccato che non sia stato inserito almeno un inedito. In ogni caso le quattro tracce mantengono tutta la loro carica e la loro potenza e la chitarra di Massimo Morante la fa da padrone. Un regalo per gli amici della Stratosfera. 
E qui si chiude il post con la stessa nota di amarezza con cui l'ho aperto. 
Ciao Massimo, resterai sempre con noi.


LINK Live in Roma CD 1
LINK Live in Roma CD 2
LINK Tour 2013 EP

Post by George

sabato 28 agosto 2021

Enrico Simonetti with Goblin - 1976 - Gamma - original soundtrack (vinyl)

 

TRACKLIST:

01. Gamma
02. Drug's Theme
03. Oceano
04. Invidia
05. Paoletta
06. Mascia
07. Amore mio non farmi
08. Amicizia
09. Amore e morte
10. Chi mi cercherà
11. Black Jack
12. Amico piano


MUSICISTI

Enrico Simonetti - piano, tastiere
Claudio Simonetti - organo, piano, clavinet, mini Moog
Maurizio Guarini - piano, clavinet, Moog
Agostino Marangolo - batteria, percussioni
Massimo Morante - chitarra
Fabio Pignatelli - basso


Il mese di agosto è agli sgoccioli e, terminata la pausa estiva, la Stratosfera riapre i battenti.
In questi giorni stavo riguardando la discografia dei Goblin e deviazioni varie (New Goblin, Goblin Rebirth, Claudio Simonetti's Goblin, ecc) quando mi è capitato sotto mano questo vecchio disco di Enrico Simonetti, grande compositore e musicista, padre del nostro Claudio, intitolato "Gamma", pubblicato dalla Cinevox nel 1976 (la stessa etichetta dei Goblin). Il disco, a quanto mi risulta, è stato ristampato per la prima volta in CD nel 2007, ad opera dell'etichetta Bella Casa e distribuito sul mercato inglese. La particolarità dell'album risiede nel fatto che i cinque Goblin, nella formazione classica che registrò "Suspiria" e "Roller", accompagnano il maestro Simonetti in alcune tracce, sicuramente in Drug's Theme, brano che venne anche pubblicato come lato B del singolo Gamma. In quali altri brani i Goblin forniscono il loro apporto, al di là di quello citato, francamente non lo so. Forse solo in questo, forse in altri. Nel dubbio ascoltiamoci l'intero album, composto da 12 brani assolutamente godibili, con una buona orchestrazione, creati appositamente per la colonna sonora dell'omonimo sceneggiato televisivo giallo a sfondo fantascientifico, andato in onda in quattro puntate nel 1975. Il tema era quello del trapianto del cervello e delle sue implicazioni etiche. Si guardava già avanti.  Il singolo "Gamma" ebbe un discreto successo e venne pubblicato nel 1975 sempre dalla Cinevox. La copertina è uguale a quella del 33 giri, quindi è inutile pubblicarla. Alla prossima e, come di consueto, buon ascolto.



Post by George

sabato 19 dicembre 2020

Back To The Goblin - 2005 - Back To The Goblin

 

TRACKLIST:

01. Victor – 2:30
02. Dlen Dlon – 5:11
03. Bass Theme in E – 4:15
04. Hitches – 5:32
05. Japanese Air – 6:57
06. Sequential Ideas – 5:58
07. Lost in the Universe – 5:20
08. Magic Thriller – 4:57


FORMAZIONE

Massimo Morante: chitarre
Fabio Pignatelli: basso, tastiere
Agostino Marangolo: batteria
Maurizio Guarini: tastiere


Premessa by George
Apro il post ringraziando il sodale amico Frank-One per avere contribuito a farmi riscoprire questo splendido album dei Back To The Goblin (una delle numerose incarnazioni dei Goblin) che da tempo giaceva nei miei achivi. Frank-One ha però fornito il suo importante contributo inviandomi un file con la sua personale recensione, originale e precisa come sua abitudine. Detto questo passo a lui la palla.

Recensione by Frank-One
Nel 2005 un mio carissimo amico mi chiamò per dirmi : “Hai visto? E’ uscito un nuovo album dei Goblin!”. Immediatamente mi attivai, ma compresi che qualcosa di strano stava accadendo: prima di tutto il CD (a quel tempo era disponibile solo questo formato) non si trovava nei negozi di mia abituale conoscenza e frequentazione (eravamo ancora lontani dai vari Amazon, IBS, ecc.). Inoltre l’album non era a nome Goblin, bensì “ Back to the Goblin “, nome del gruppo e titolo dello stesso album, ma ero già abituato ai New Trolls e da poco tempo anche alle Orme, per cui non me ne curai più di tanto. Inoltre dovetti ordinarlo in Canada, e qui chiedo scusa ma la memoria mi fa difetto, forse dallo stesso Maurizio Guarini. Prendetelo con beneficio d’inventario. Quando mi arrivò mi trovai di fronte ad un lavoro veramente bello, sovente dimenticato se persino un grande intenditore come il mio “amico” Mox Cristadoro nella sua rubrica su Youtube, "Il lato oscuro", nell’episodio n. 14 dal titolo: “ Universo Goblin “ dedicato al grande gruppo ed in particolare ai progetti paralleli, purché non colonne sonore (quindi Cherry Five, Flea, Flea on the Honey, Etna ma anche Roller, il Fantastico viaggio del Bagarozzo Mark, Volo, che potete ascoltare qui) non fa menzione di questo Back to the Goblin. 


L’album a me ricorda tantissimo "Roller", con brani freschi ed inediti, uno solo cantato (Hitches). La formazione è proprio quella di "Roller", con l’assenza del solo Claudio Simonetti. Ma ho trovato interessanti le note interne scritte in inglese che vi riporto tradotte in lingua italiana, seppur in una veste più succinta: "L’idea venne un paio di anni prima a Massimo Morante e Fabio Pignatelli sviluppando alcune tracce su idee originali precedenti degli stessi Massimo e Fabio. Fabio inizialmente si prese in carico la costruzione dei brani con dei “partners” temporanei per quanto riguardava le tastiere e la batteria. In seguito Fabio e Massimo contattarono Agostino Marangolo per suonare la batteria, portando così il suo contributo all’evoluzione dei brani. E fu in quella fase del progetto che Fabio e Massimo contattarono Maurizio Guarini per formare nuovamente la band. E così Maurizio, che viveva in Canada, abbracciò il progetto aggiungendo nuove tastiere o modificando le precedenti, e proponendo una nuovo brano, Victor. Così nel 2005, trent'anni dopo la prima apparizione dei Goblin, Massimo Fabio Agostino e Maurizio su idea di Massimo formarono i Back to the Goblin. Tutto il lavoro di computer, digital editing e mixaggio fu preparato da Fabio Pignatelli nel suo studio di Roma che fu quindi scelta come punto base per il lavoro. Qui Massimo e Fabio suonarono basso e chitarre, mentre Agostino suonò la batteria nel suo studio. Maurizio volò a Roma diverse volte sia per suonare dal vivo con la band, sia per portare registrazioni e lavori preparati prima nel suo studio in Canada. Furono aggiunte tracce con tastiere, assoli, voci, batterie negli studi di Maurizio ed Agostino tramite internet , il tutto finalizzato infine da Fabio e trasferito tramite “chat – conferencing” per il prodotto definitivo." (P.S. Non dimenticate che era il 2005).


Molti anni dopo qualcuno, non credo i nostri quattro eroi, stampò anche un’edizione in vinile del CD, versione che io trovai addirittura in Grecia. E’ tutto. Vi auguro buon ascolto con questo lavoro non proprio a nome Goblin, ma che a me ricordò tantissimo, come già detto, quel meraviglio album che fu Roller. 



Post by George - Words by Frank-One

venerdì 13 dicembre 2019

Serie "Bootleg" n. 302 - Claudio Simonetti's Goblin - Fitzgerald Theatre, Saint Paul (Minnesota - USA), 19.10.2019


TRACKLIST SET 1:

01 Band Introduction
02 Film Intro
03 Profondo Rosso
04 Death Dies
05 Deep Shadows
06 Death Dies
07 Deep Shadows
08 Death Dies
09 Mad Puppet
10 Death Dies
11 Wild Sessions
12 Mad Puppet
13 Death Dies
14 Profondo Rosso / Credits


TRACKLIST SET 2:

15 Intro (pre recorded)
16  Unknown 
17 Mother of Tears
18 Daemonia
19 Dawn of the Dead
20 Zombi Theme
21 Zaratozom
22 Suspiria
23 Tenebre
24 Colonna Sonora


FORMAZIONE

Claudio Simonetti - tastiere
Bruno Previtali - chitarra
Cecilia Nappo - basso
Federico Marangoni - batteria 


A volte ritornano. Intendo sulla Stratosfera, ovviamente. Periodicamente ci piace proporre un concerto dei Goblin piuttosto che di Claudio Simonetti, piuttosto che di una delle tante incarnazioni dei vecchi e gloriosi folletti, Il piatto forte è sempre rappresentato da "Profondo Rosso", che oramai da 45 anni accompagna Simonetti & Co nelle esibizioni live. Nel corso del 2019 i Goblin di Claudio Simonetti hanno pubblicato un disco nuovo di zecca, "The Devil is Back" nonché un Greatest Hits, per poi calcare il palcoscenico in occasione di un lungo tour italiano ed internazionale. Nello scorso mese di febbraio, nelle tappe di Padova, Forlì e Roma, la band ha diviso il palco con i Carl Palmer's ELP Legacy suonando insieme alcuni classici dello storico trio inglese. Come extra ospite niente meno che Lino Vairetti, voce degli Osanna. Su Youtube troverete alcuni interessanti video al riguardo.  Nel mese di marzo Simonetti annuncia a sorpresa il cambio di batterista: Federico Marangoni subentra a Titta Tani. Giusto per non annoiarsi. Restano nell'organico il chitarrista Bruno Previtali e la bella e bravissima bassista (confesso di avere un debole per lei), Cecilia Nappo. 


Il tour in Nord America è iniziato lo scorso 13 settembre: 30 date, 2 mesi fitti di impegni, per concludersi a fine ottobre. Per l'occasione la band ha deciso di dedicare l'intero primo set alla sonorizzazione del film "Deep Red / Profondo Rosso". 
Ed è proprio quello che ascoltiamo in questo splendido concerto dalla qualità sonora a dir poco eccezionale. Il secondo set è invece dedicato ad altri grandi classici del gruppo. La durata totale del concerto, registrato al Fitzgerald Theatre di Saint Paul, nel Minnesota, il  19 ottobre scorso, sfiora gli 80 minuti. Vi lascio con alcune belle immagini tratte dai recenti show del gruppo. 
Buon ascolto.






Post by George