Visualizzazione post con etichetta TV concert. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta TV concert. Mostra tutti i post

mercoledì 22 luglio 2026

Serie "Bootleg" n. 376 - Premiata Forneria Marconi in concerto - Milano, 27.06.1982 (TV Show)


TRACKLIST:

01. Intro / Impressioni di settembre
02. Come ti va
03. Indians
04. Quartiere Otto (incl. "Vai Djivas")
05. Lory
06. Suonare suonare
07. Poeta mancato (intro) / Celebration (cut end)


FORMAZIONE:

Franz Di Cioccio – batteria, voce
Franco Mussida – chitarra, voce
Patrick Djivas – basso
Lucio Fabbri – violino, tastiere
Walter Calloni – batteria


Dopo avere ascoltato l'ultima versione della PFM anno 2026 (quella del concerto di Aosta postato qualche settimana fa con il solo Franz Di Cioccio presente quale componente storico) facciamo un balzo all'indietro di ben 44 anni per catapultarci nel 1982. Questo concerto proviene direttamente dagli schermi televisivi di Vintage Music Line (Iris Mediaset) e contiene una parte dello show (poiché verosimilmente è incompleto) che la PFM tenne alla “Montagnetta di San Siro” il 27 giugno 1982. Questo tour estivo seguì la pubblicazione dell'album metropolitano per antonomasia "Come ti va in riva alla città" del 1981. Per come la penso io, ma non vorrei influenzare i nostri lettori, siamo ad un punto molto basso della produzione artistica della PFM, lasciatasi alle spalle i trionfi ed i capolavori degli anni '70. Qui il prog viene accantonato per lasciare spazio ad un rock piuttosto commerciale, anche se di buona fattura. Cosa volete farci? Gli anni '80 sono stati un mezzo disastro per i nostri vecchi eroi del decennio precedente (PFM, Banco e Orme in primis) alle prese con i cambiamenti stilistici e i nuovi gusti musicali. 


In questo concerto la Premiata si presenta nella formazione a cinque, con Lucio Fabbri al violino e tastiere e Walter Calloni alla batteria, medesima formazione immortalata nel live (allora appena uscito)  "PerForMance". Rispetto al suddetto live qui troviamo in più "Indians" E' anche  presente, in versione più dilatata, l'inedito (quasi) strumentale "Lory", anch'esso su "PerForMance". . 
Il merito di questa registrazione audio va al nostro amici e collaboratore Cimabue, che ringrazio a nome di tutto il popolo della Stratosfera, che ha provveduto a scaricare il video e a suddividerne le tracce.. Visto che, almeno per il momento, il concerto è presente su YouTube vi lascio il link per poterlo anche vedere, oltre che ascoltare. Ovviamente se qualcuno possiede lo show completo (ma dubito che sia in circolazione) ce lo faccia sapere. Noi siamo pronti ad accoglierlo. Buon ascolto e buona visione.


LINK audio
LINK video

Post by George & Cimabue

sabato 18 ottobre 2025

Serie "Bootleg" n. 360 - Ivano Fossati - Cronaca di un concerto (special TV, 1981)

 

TRACKLIST:

01. J'adore Venise
02. La crisi
03. La Signora cantava il blues
04. E di nuovo cambio casa
05. La mia banda suona il rock
06. Cocaine  
07. Dolce acqua
08. Panama
09. Dedicato


Cari amici, qui dobbiamo ringraziare a gran voce l'amico e storico collaboratore Frank-One per averci inviato in tempo record (incredibile, ma vero!!) i file di questo splendido concerto live di Ivano Fossati datato 1981. Se ben ricordo un live di Fossati di questo periodo era stato altresì richiesto da un nostro amico navigatore. Bene, eccolo qui. Sono molto grato  a Frank-One per il lavoro svolto, tenuto conto che ha digitalizzato l'intero concerto registrato su musicassetta. Attenzione, perché su YouTube è presente un video con la sintesi del concerto, composto da soli 3 o 4 brani, provenienti dallo show del 19 luglio 1981 registrato a Santa Croce di Magliano (CB). Qui invece troviamo l'intero concerto che ci offre l'opportunità di ascoltare, oltre alle tracce provenienti da "Panama e dintorni" (pubblicato proprio nel 1981) e da "La mia banda suona il rock" del 1979, anche la cover di "Cocaine" di JJ Cale / Eric Clapton, una rara riproposta di "Dolce acqua" dei primi Delirium e, in chiusura, la versione originale di "Dedicato", scritta nel 1978 da Ivano Fissati per Loredana Bertè che la portò in vetta alle classifiche. 


Lo special TV, verosimilmente intitolato "Cronaca di un concerto" dovrebbe coincidere con il sopracitato concerto di Santa Croce di Magliano del 19 luglio 1981. Questa ipotesi viene confermata dal sito "Set List" che fa coincidere data, luogo e scaletta. La registrazione è veramente ottima. Spero che questo bel regalo ottenga il gradimento di tutti i nostri amici navigatori. Buon ascolto.



Post by George - Music by Frank-One

domenica 23 giugno 2024

Moda - The Complete Works 1984-1989 plus...

 

Dopo una lunga attesa sono finalmente approdati sulla Stratosfera. Loro sono i Moda, quelli senza accento sulla "a", quelli guidati da Andrea Chimenti, quelli che hanno lasciato una impronta importante  nell'ambito della new wave italiana degli anni '80. Si formarono a Firenze, intorno al 1983, grazie ad una schiera di musicisti provenienti quasi tutti da Arezzo: Andrea Chimenti (voce), Nicola Bonechi (batteria), Marco Bonechi (basso), Fabrizio Barbacci (chitarra), ai quali si aggiunsero Fabio Galavotti da Riccione e Fabio Chiappini da Fabro, entrambi alle tastiere. La prima presenza discografica risale al 1984, quando insieme a Diaframma, Litfiba e Underground Life registrarono due brani, "Nubi d'Oriente" e "La voce", che confluirono nella prima compilation di new wave indipendente italiana intitolata "Catalogue Issue" edita dall'etichetta fiorentina I.R.A. Records.


Nel 1986 realizzano il loro primo album, "Bandiera", prodotto da Alberto Pirelli, considerato tra i migliori dischi di rock indipendente degli anni ottanta. Al suo interno convivono brani come Ombre e Angeli, decisamente ancorati al lato pop della new wave, e brani orientati al suono anni '70 di David Bowie (a cui Andrea Chimenti deve non poco). L'ultimo brano del disco Camminando su una ragnatela è cantato insieme a Piero Pelù, all'epoca compagno di etichetta con i Litfiba. Il legame con le sonorità del "duca bianco" si saldò l'anno seguente con la pubblicazione di "Canto pagano", co-prodotto nientemeno che da Mick Ronson, già chitarrista di David Bowie. Nel 1989 in occasione del lancio promozionale del terzo disco "Senza rumore" i Moda parteciparono al programma di Renzo Arbore, International DOC. Tra parentesi il programma DOC li aveva già ospitati nel 1987. Entrambe le partecipazioni sono documentate nel bonus CD che troverete a conclusione di questo post. 


Purtroppo il disco non riuscì ad avere il successo sperato (e meritato, dico io), nonostante il lancio del nuovo rock italiano operato parallelamente dai Litfiba con "Pirata", probabilmente per un avvicinamento verso il pop non gradito soprattutto dai fan della prima ora e non così riuscito nell'immediatezza. Dopo alterne vicende il gruppo si sciolse nello stesso anno. Alcuni dei componenti lasciarono l'ambito musicale, altri come Andrea Chimenti proseguirono nella loro attività, altri ancora come Fabrizio Barbacci si affermarono come produttori di successo (Negrita, Ligabue, Nannini, Renga) (liberamente tratto da wikipedia). Di Andrea Chimenti abbiamo parlato da poco, presentando su queste pagine il suo disco tributo a David Bowie, suo grande "padre ispiratore". Fin qui la biografia. Ed ora passiamo alla musica.


Moda - Bandiera (1986)


TRACKLIST:

Lato A
01. Ombre - 4:23
02. Destinati alla gioia - 4:58
03.Angeli - 3:24
04. Frecce avvelenate (soloist, guitar Gae "Rost" Tortorizio) - 3:46

Lato B
05. Lo schiavo (oboe Stefania Giusti) - 3:45
06. Il delitto (non muore mai) (soloist, guitar Gae "Rost" Tortorizio) - 3:29
07. Frank (piano Francesco Magnelli) - 3:04
08. Camminando sulla ragnatela (vocals Piero Pelù) - 5:03

Bonus tracks dalla compilation "Catalogue Issue" (1984)
09. Nubi d'Oriente
10. La voce


MUSICISTI:

Andrea Chimenti - voce
Fabrizio Barbacci - chitarra, cori
Fabio Chiappini, Fabio Galavotti - tastiere, cori
Gianni Maroccolo - basso Fretless
Marco Bonechi - basso
Nicola Bonechi - batteria
Toti Canzonieri - sax alto
Roberta Bacciolo - voce
Francesco Magnelli, Ringo De Palma - cori


"Bandiera", primo album della band toscana, venne pubblicato dalla IRA Records nel 1986 in due formati: vinile e musicassetta. Da allora non è mai stato ristampato in digitale. Peccato. Ecco però una buona occasione per averlo nella vostra collezione. Il disco si compone di 8 tracce più le due bonus tracks tratte dalla compilation del 1984 "Catalogue Issue".


Così si leggeva sulla rivista "Il Mucchio Selvaggio" n. 220 a proposito degli album dei Moda: 
"È davvero strano che i Moda, nonostante l’indubbia personalità del sound, la felice vena pop di molte canzoni, le notevoli doti tecniche, il look accattivante, il sostegno della Polygram e della CGD e il vantaggio di un nome immediatamente memorizzabile, non siano divenuti un gruppo di successo. A danneggiarli è stato con tutta probabilità il loro mantenersi in bilico tra un rock che oggi definiremmo “d’autore” e la leggerezza dei suoni di consumo, nonché il fatto di essere (o apparire) troppo frivoli per i gusti del pubblico alternativo e troppo bizzarri per quello delle classifiche; la sostanziale ambiguità, insomma, caratteristica che forse come nessun altra risulta poco gradita a platee estremiste (in un senso o nell’altro) e quindi abituate a concepire la musica in termini di compartimenti stagni. Eppure, i Moda rimangono una band da ricordare: non solo per le successive gesta dei loro ex membri che oggi si trovano sotto i riflettori, ma anche per il fascino sprigionato dalle loro testimonianze discografiche; documenti un po’ ingialliti dal tempo trascorso e comunque non esenti da pecche, ma certo non privi di motivi di curiosità e interesse. E persino migliori, o almeno così sembra, di quando apparvero in un’Italia rock che con fatica tentava di uscire dall’underground più buio e opprimente.


L'esordio è in "Catalogue Issue" (IRA, 1984), raccolta-manifesto che vedeva come altri titolari Litfiba, Diaframma e Underground Life. Benché acerbi, i due brani lì presentati – Nubi d’Oriente e La voce – segnalarono i Moda come formazione da tenere d’occhio; e se a colpire fu soprattutto Andrea Chimenti, vocalist straordinariamente intenso e suggestivo, i suoi compagni dimostrarono una statura superiore a quella abitualmente richiesta a delle semplici “spalle”. Dopo circa un anno trascorso a rodare il live-show e a perfezionare uno stile sempre più elegante e raffinato, il gruppo raggiunse il traguardo del debutto in proprio con Bandiera (IRA/PolyGram, 1986); prodotto da Pirelli. L’album mise ancora in luce la devozione per la new wave più solenne ed enfatica (Simple Minds in primis) e la vena sfingea dei testi, ben sottolineata da una grafica ugualmente arcana; dall’iniziale Ombre (forse l’episodio più riuscito) alla conclusiva Camminando sulla ragnatela impreziosita dalla (pur marginale) presenza di Piero Pelù, il disco è un continuo susseguirsi di atmosfere per lo più soffici e a tratti moderatamente torbide, legate assieme dalle evoluzioni canore di un già grande Chimenti. Non un capolavoro, nonostante gli ottimi spunti, ma una buona base su cui edificare". 


Moda - Canto pagano (1987)


TRACKLIST:

Lato A
01. Malato - 3:25
02. Uomo dei sogni - 4:31
03. Addio a te - 3:20
04. Quello che ho - 3:22
05. Il seme - 3:20

Lato B
06. Se fossi - 5:43
07. Spara - 4:04
08. Jeanine - 3:50
09. Canto pagano - 4:25
10. America - 4:00


MUSICISTI:

Andrea Chimenti - voce
Fabrizio Barbacci - chitarra
Fabio Chiappini, Francesco Magnelli - tastiere
Fabio Galavotti, Gianni Maroccolo - basso
Nicola Bonechi - batteria
Mick Ronson - chitarra ritmica, chitarra solista (track 6), piano (track 3), compositore (track 1)


Anche il secondo disco dei Moda non è stato ristampato in CD. In compenso il vinile, pubblicato originariamente dalla IRA nel 1987 (insieme all'immancabile cassettina, è stato ristampato dalla Contempo nel 2018 in vinile bianco a tiratura limitata. Ancora Il Mucchio Selvaggio:
"Canto pagano, registrato con la collaborazione alla consolle - e non solo - di Mick Ronson (mitico chitarrista, tra gli altri, di David Bowie e Ian Hunter) e pubblicato nei primi mesi del 1987 con una copertina ispirata all’arte di Robert Crumb, certificò la netta svolta verso sonorità ancor più elaborate ma meno pompose, di impronta più rock – anche a causa dell’eliminazione delle tastiere di Galavotti, andato a sostituire il dimissionario Marco Bonechi nel ruolo di bassista – e occasionalmente aperte a innesti quasi glam.


Un album non agevole da decifrare, Canto pagano raccolse più consensi che critiche ma non servì a imporre la band in misura tale da giustificare l’impegno anche economico profuso nel progetto. Così, ad azzardare un definitivo “o la va o la spacca", nel 1989 i Moda confezionarono "Senza rumore" (IRA/CGD, 1989), il capitolo più commerciale della loro storia.


Moda - Senza rumore (1989)


TRACLIST:

01.Sogni d'oro - 4:20
02. Polvere - 5:12
03. Cammina - 5:14
04. Ti sorprenderò - 4:19
05. Sotto il mio letto - 3:40
06. Shalalala - 3:33
07. Stai con me - 4:50
08. Gianni Brillante - 3:24
09. Albero nero - 4:00
10. Hey Mama - 4:05

Bonus track
11. Filastrocca (dalla compilation "Sanremo Rock '88"


MUSICISTI:

Andrea Chimenti - chitarra
Fabrizio Barbacci - chitarra
Fabio Chiappini - tastiere
Fabio Galavotti - basso
Roberto Zamagni - batteria


Finalmente questo terzo e ultimo album della breve discografia dei Moda venne stampato dalla IRA, oltre che in vinile e in musicassetta, anche in CD. Proseguiamo col Mucchio:
"Inciso con il nuovo batterista Roberto Zamagni e con il solito Alberto Pirelli in cabina di regia, "Senza rumore"  è un album illuminato da qualche brano di buon livello ma annacquato dalla sovrabbondanza di arrangiamenti fiatistici e dal chiaro intento di ottenere il beneplacito dei programmatori radiofonici. Il disco non raggiunse gli obiettivi (troppo ambiziosi?) auspicati, lasciando al quintetto la sola alternativa dello scioglimento. Soluzione, questa, che alla fine non si è rivelata troppo drammatica, considerati i brillanti sviluppi della carriera di Andrea Chimenti – eccellenti i suoi due album solistici, La maschera del corvo nero (CGD, 1992) e L’albero pazzo (CSI/PolyGram, 1996) – e i risultati raggiunti da Fabrizio Barbacci come produttore e talent-scout (tra le sue scoperte, i lanciatissimi Negrita), nonché l’affermazione di Fabio Galavotti nel campo della grafica.  Comunque, come si diceva qualche riga più sopra, un ensemble che non merita di precipitare per sempre nel dimenticatoio, anche se le sue potenzialità sono rimaste in gran parte inespresse". La bonus track che ho inserito in chiusura del disco, dal titolo "Filastrocca", è un inedito apparso sulla compilation "Sanremo Rock '88", pubblicata dalla CGD nello stesso anno. 


Bonus CD
Moda live DOC 1987-1989 (TV special)


TRACKLIST:

Live DOC 1987
01. Uomo dei sogni
02. America
03. Spara
04. Canto pagano
05. Malato

Live International DOC 1989
06. Polvere
07. Shalalala
08. Hey Mama


Non potevo concludere questo lungo post senza un piccolo cadeau. E allora ecco i Moda "catturati" dal vivo nel corso di due esibizioni all'interno della celebre trasmissione televisiva DOC, ideata da Renzo Arbore. La prima apparizione risale al 1987 quando era da poco stato pubblicato "Canto pagano". La seconda, che contiene solo tre titoli, è del 1989, quando il gruppo era - purtroppo - alle ultime battute.La trasmissione è "International DOC (qui si sente la voce di Gegè Telesforo). Otto tracce in totale che testimoniano anche dal vivo le potenzialità di questo gruppo a cui è stata resa giustizia anche sulle pagine della Stratosfera. Buon ascolto, cari amici


NEW LINK Bandiera (1986) con 2 bonus tracks
LINK Canto pagano (1987)
NEW LINK Senza rumore (1989) con 1 bonus track
LINK Live DOC 1987-1989

Post by George

mercoledì 2 agosto 2023

Serie "Bootleg" n. 340 - Angelo Branduardi: The Beginning - Live 1974 - 75 - 76 - 77


Il mio ringraziamento iniziale è indirizzato al canale Youtube "La Locanda del Malandrino - amici di Angelo " (qui) e alla relativa pagina Fb. La Locanda raggruppa una schiera di appassionati che da anni raccoglie e pubblica video e file audio rari, oltre ad organizzare eventi dove lo stresso Branduardi è sovente l'indiscusso ospite d'onore. Vi invito a visitare il canale perché al suo interno troverete molto materiale interessante. Altro canale YT assolutamente pieno zeppo di video rari e "Branduardians" (qui). Da entrambi i canali ho tratto i file che sono andati a comporre i  due bootleg riguardanti il primo periodo di attività artistica di Angelo, compresa tra il 1974 e il 1977. Citate doverosamente le fonti, passiamo ora alla musica. Ho creato due diversi bootleg, il primo relativo al periodo 1974-1975-1976, il secondo al 1977. Di seguito il dettaglio.


Angelo Branduardi - The Beginning vol. 1 - Live 1974-75-76


TRACKLIST:

1974
01. Lentamente / Storia di mio figlio (26 luglio 1974)
02 Confessioni di un malandrino (solo acoustic - mono)

1975
 Live in Genova (solo acoustic)

01. Confessioni di un malandrino 
02. Tanto gentile... (inedito) 
93. Re di speranza 
04. Gli alberi sono alti 
05. La Luna 
06. Rifluisce il fiume 
07. Ch'io sia la fascia 
08. Donna mia 
09. Il regno millenario

1976
01. Il dono del cervo
02. Alla Fiera dell'Est


Credo che queste registrazioni siano la prima testimonianza audio della lunga attività concertistica di Angelo Branduardi. Finora la prima esibizione live a nostra disposizione era il concerto al Patio di Rubiera (RE) del 1976 (è sulla Stratosfera). Oggi vengono coperti i primi due anni di attività con queste rare registrazioni del 1974 e 1975. Stiamo parlando del periodo in cui venne pubblicato l'omonimo primo album (1974) e il successivo "La Luna" (1975). In merito alla track 1 (Lentamente / Storia di mio figlio, tratti dal primo LP), vi riporto quanto scritto sul sopracitato canale  YT "La Locanda del Malandrino":


"Un altro 𝐝𝐨𝐜𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞𝐜𝐜𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐢𝐧𝐞𝐝𝐢𝐭𝐨, quello che vi presento oggi, che fotografa anche il 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞. E' il 26 luglio del 1974 𝐔𝐧 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐞 𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨 𝐁𝐫𝐚𝐧𝐝𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢 si presenta sul palco eseguendo alcuni pezzi del suo 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐚𝐥𝐛𝐮𝐦, uscito nel gennaio di quello stesso anno Una esibizione per la maggior parte eseguita su base musicale, ma con anche alcuni pezzi suonati in acustico con la sola chitarra. Il file audio, fornito sempre dal gentilissimo Pino Calautti, presente tra il pubblico, fa riferimento alla registrazione di una trasmissione radio tenuta dallo stesso Pino alcuni anni dopo. Sentirete, difatti, anche il suo commento e il suo racconto sovrapporsi alla voce di Branduardi, soprattutto in riferimento agli scontri tra pubblico e polizia. Per me è stata una immensa emozione poter ascoltare questa che, molto probabilmente, è tra le primissime esibizioni del nostro Angelo. In particolare, ascoltare "Lentamente" dal vivo, canzone che amo in assoluto, è veramente stato un regalo inaspettato. Ritrovare queste registrazioni è davvero come ritrovare e riscoprire dei piccoli tesori.... Grazie ancora a Pino Calautti e all'associazione Aspettando Godot - Storica e Nuova Canzone d'Autore per questo dono"


La traccia n. 2 è una rara registrazione del 1974 in cui Angelo Branduardi esegue il suo celebre brano "Confessioni di un malandrino", in anteprima rispetto all'uscita ufficiale su "La Luna", con il solo accompagnamento della chitarra acustica. Registrazione da nastro magnetico in "mono"


La sezione più succulenta di questo bootleg è rappresentata dal concerto acustico del 1975 a Genova, alla presenza di poche persone (pochi eletti, diremmo oggi) come viene evidenziato dallo stesso Angelo nel corso del suo set. La scaletta propone brani tratti da "La Luna", allora da poco pubblicato, e dal primo album "Angelo Branduardi". Notevole la presenza di un inedito, che qui è stato intitolato "Tanto gentile", con versi scritti dal sommo poeta Dante Alighieri. Una registrazione a dir poco eccezionale sia come qualità del suono che come contenuti.


Le ultime due tracce datate 1976 vedono Branduardi accompagnato dal suo gruppo di allora. In particolare, "Alla Fiera dell'Est" (brano che dette il titolo al terzo album  pubblicato proprio in quell'anno e che fu insignito del premio della critica discografica italiana) venne registrato al Teatro Ariston di Sanremo. Per ascoltare un intero concerto del 1976 vi rimando al sopracitato live al Patio di Rubiera. 


Angelo Branduardi - The Beginning vol. 2 - Live 1977


TRACKLIST:

Auditorio (Special RAI TV) - 5 agosto 1977

Angelo Branduardi set # 1
01. Presentazione di Angelo Branduardi /  
02. Confessioni di un malandrino 
03. Tanti anni fa
04. Il dono del cervo
05. L'uomo e la nuvola / Pino Presti presenta "Smile"
06. Smile (orchestra diretta da Pino Presti)
07. La serie di numeri 

Banco del Mutuo Soccorso set
08.  Si dice che i delfini parlino (con Branduardi al violino)
09. Il ragno
10. Traccia II (con sezione fiati dell’orchestra di Pino Presti

Angelo Branduardi set # 2
11. Alla Fiera dell'Est" (con l'orchestra di Pino Presti)
12. Presentazione della band



Discoring (trasmissione TV condotta da Gianni Boncompagni)

01. Introduzione (Gianni Boncompagni e Angelo Branduardi)
02. La serie dei numeri
03. Alla Fiera dell'Est


Angelo Branduardi fu l'ospite della prima puntata di "Auditorio", programma televisivo trasmesso da mamma RAI nel 1977. All'interno dello show venne ospitato il Banco del Mutuo Soccorso che propose tre brani, : "Si dice che i delfini parlino" (da "Come in un'ultima cena"). con Angelo Branduardi al violino (già presente nella versione in studio), "Il ragno" e per concludere "Traccia II", con la sezione fiati dell'orchestra di Pino Presti. Un grande Banco nella formazione classica con Di Giacomo, i fratelli Nocenzi, Rudy Maltese, renato D'Angelo e Pierluigi Calderoni. Nulla da dire sulla performance di Angelo Branduardi. Assolutamente eccezionale. Angelo era  accompagnato da Gianni Colaiacomo al basso (da lì a breve nel BMS), Massimiliano Di Carlo al liuto ovale e cetra, Maurizio Fabrizio alla chitarra acustica, Roberto Puleo al bouzouki e alla chitarra, Franco Di Sabatino (ex Rovescio della Medaglia) alle tastiere e, infine, Duilio Sorrenti (ex Murple) alla batteria. Una band di enorme spessore. A condire il tutto vi era l'orchestra diretta dal maestro Pino Presti che in più occasioni accompagnò Branduardi (e anche il Banco nel finale di Traccia II). La stessa orchestra eseguì anche un evergreen intitolato "Smile". Quella che trovate in questo bootleg è la versione completa del concerto, che include i dialoghi e tutte le presentazioni dei brani da parte dello stesso Branduardi.


Sempre nello stesso anno, Angelo venne ospitato da Gianni Boncompagni (è un piacere riascoltarlo) nella celebre trasmissione televisiva "Discorong",  Presentò due soli brani: "La serie dei numeri" e, come bis, l'immancabile "Alla Fiera dell'Est" (che ci riascoltiamo per l'ennesima volta). Detto questo, detto tutto. Vi lascio all'ascolto dei concerti, magari risentendoci nei commenti. A presto


LINK Angelo Branduardi - The Beginning vol. 1 (74-75-76)
LINK Angelo Branduardi - The Beginning vol. 2 (77)

Post by George 

venerdì 2 aprile 2021

Eugenio Bonomi - 1985 - Oro, incenso e...mitra (vinyl) plus Live 1983 (TV concert)

 

TRACKLIST:

01. Senti amica - 3:55
02. La testa del drago - 3:23
03. Il palazzo di cristallo - 4:34
04. Cortigiana - 4:40
05. Sodoma - 4:04
06. Mea culpa - 4:43
07. New Festival - 2:22
08. Crisalide (scritta dai Bs 030) - 3:19
09. Bios (scritta dai Bs 030) - 3:00


MUSICISTI

Eugenio Bonomi - voce, chitarra acustica
Susy Lamperti - voce solista
Adriana Lopa - voce
Gabriella Fedeli, Claudio Maifriini - tastiere
Gabriele Colli - basso, chitarra
Alberto Buttarelli - flauto, bonghi
Eros Morandi - batteria 


Questo post pre pasquale rappresenta il mantenimento di una promessa fatta nel 2019 (lo so che ho lasciato passare troppo tempo, mea culpa) quando sulla Stratosfera venne pubblicato il 1° LP di Eugenio Bonomi, "Fiabe del Dopobomba", uscito nel 1982. Qui il link per andare a rileggere quanto scrissi a suo tempo. "Oro, incenso e...mitra", secondo e ultimo album di Eugenio Bonomi, venne pubblicato nel 1985 dall'etichetta Mantra Records in vinile e mai più ristampato. Come si vede dalla copertina il disco è accreditato anche a Susy Lamperti, vocalist e compagna di Bonomi. Gli altri musicisti sono i Bs 030, già presenti sul disco di esordio, qui in formazione rimaneggiata. Nove brani che rappresentano la ideale continuazione della prima prova, con una cura particolare per i testi, sempre graffianti (Bios) e ricchi di metafore. Il timbro vocale di Bonomi in alcuni passaggi ci riporta a un De André d'annata (Crisalide, ad esempio). Musicalmente è un album ben costruito, con i brani sostenuti da una ottima sezione ritmica, con inserti di tastiere, flauto e chitarre acustiche. Sono state ristampate molte porcherie. Mi domando perché questo disco sia rimasto confinato nell'oblio da oltre 35 anni. 

Bonus CD - Eugenio Bonomi live 1983 (TV concert)


TRACKLIST:

01. Mea culpa
02. Il museo del dopobomba (inedito)
03. Identikit
04. Cari benpensanti
05. Dolce Lella
06. Ninna Nanna
07. Santa bomba (inedito)

Bonus track
 08. Fiume Sand Creek (live 2013)


Trovare immagini di Eugenio Bonomi non è cosa facile. Quelle che vi propongo sono tratte da un concerto televisivo trasmesso dall'emittente TELETUTTO nel 1983. L'ho trovati sul tubo e prima che scompaia (a volte succede) ho pensato bene di salvarlo sulla Stratosfera. Bonomi, accompagnato come sempre dalla sua fedele compagna Susy Lamperti (bella e brava) propone sette brani tratti essenzialmente da "Fiabe del Dopobomba" con l'eccezione di "Mea culpa" (che apparirà nel 1985 su "Oro, incenso e...mitra") e due inediti, Il museo del dopobomba e Santa bomba che, nonostante i titoli, non ritrovo sul disco di esordio.



Dopo quasi 30 anni di silenzio musicale ritroviamo Eugenio Bonomi, accompagnato dalla Faberlive Band, ospite di un concerto tributo al grande Fabrizio De André. Era il 29 gennaio 2013 e Eugenio Bonomi, nel Teatro Colonna di Brescia, ripropose "Fiume Sand Creek". Nel video, caricato su Youtube, sono inseriti alcuni spezzoni di "Soldato Blu", il film capolavoro che racconta l'inutile e gratuito massacro degli abitanti di un villaggio indiano ad opera delle giubbe blu americane. Al fianco di Bonomi ancora e sempre Susy Lamperti. Una bella interpretazione, ricca di emozione.



Siamo giunti al termine. Tutto il team della Stratosfera, oltre a ringraziare gli amici navigatori che ci seguono con costanza e fedeltà da innumerevoli anni (e che sovente ci regalano dei meravigliosi contributi), porge i migliori auguri di

BUONA PASQUA


PS - scusate, una domanda che mi pongo da tempo: ma sono tutti maschietti coloro che ci seguono o c'è anche qualche rappresentante del gentil sesso? Sarebbe bello saperlo. 

LINK Oro, incenso e...mitra
LINK Live 1983

Post by George