Visualizzazione post con etichetta 1965. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 1965. Mostra tutti i post

domenica 2 agosto 2026

Le antologie della Stratosfera vol. 58 - Vi ricordate dei New Dada? E di Maurizio? (retrospettiva 1965 - 1970)


24 giugno 1965: una data storica. I Beatles arrivano in Italia per tre date e quel giorno sono a Milano al Velodromo Vigorelli. I New Dada vengono chiamati da Leo Watcher, al fianco di Fausto Leali e i suoi Novelty, di Peppino Di Capri con il suo gruppo e di altri artisti minori, come open act del concerto dei Fab Four, con il compito di scaldare gli animi degli spettatori. Un bel trampolino di lancio per quei giovani ragazzi della buona borghesia milanese, artisticamente semi-sconosciuti, che nella Milano degli anni '60 cercavano di aprirsi un varco nel vasto movimento beat allora imperante. Nel 1965 i New Dada hanno appena registrato il loro primo 45 giri, "Ciò che fai/Domani sì" pubblicato dalla Bluebell Records. La biografia/discografia del gruppo è diffusissima sul web, basta avere voglia di cercarla. Oltre che sulla  solita wikipedia, vi suggerisco di dare un'occhiata alla pagina dedicata ai New Dada sul sito "Musica e memoria" (qui). Qualche informazione ve la passo anch'io, qui di seguito. 


Tra il 1965 e il 1967 i New Dada diventarono uno dei complessi di maggiore successo, tra i primi cinque di quel periodo poi chiamato convenzionalmente "beat", anche se non tutta la musica che si ascoltava si poteva ricondurre a questo genere. Più che un successo di vendita di dischi ebbero un successo mediatico: in televisione, nei concerti, in manifestazioni come il Cantagiro, soprattutto nella storica edizione del 1966, nella quale l'organizzazione prevedeva addirittura un girone apposito per i complessi, e nel quale i New Dada arrivarono terzi (dopo l'Equipe 84 e i Rokes), con la loro canzone "Non dirne più". Si differenziavano dalle altre band dell'epoca ad iniziare dal nome, ispirato al dadaismo (o dada), quella corrente artistica e letteraria nata a Zurigo e sviluppatasi tra il 1916 e il 1922, e dal look (giacca e cravatta nera, camicia bianca e capelli appena appena lunghi). Insomma, molto dandy e molto all'avanguardia. Il leader, fin da subito, era Maurizio Arcieri. E' curioso notare come alcuni componenti avessero un soprannome, quello che oggi chiamiamo "nickname": Renato Vignocchi (era detto "René"), Franco Jadanza, Ferruccio Sansoni (era detto "Ferry"), Giorgio Fazzini e Ricky Rebaioli - quest'ultimo quasi subito rimpiazzato alla batteria da Gianfranco Longo (era detto "Pupo"). 


Sotto il profilo discografico il gruppo registrò una manciata di singoli tra il 1965 e il 1967 e un solo LP intitolato "I'll Go Crazy" pubblicato, sempre dalla Bluebell nel 1966. "I'll Go Crazy" era un brano risalente al 1960 interpretato da James Brown. Il vinile venne poi ristampato in versione CD nel 1996 dalla On Sale Music con l'aggiunta di 4 bonus track. Piccola curiosità: il primo singolo, parliamo del lato A, venne pubblicato con due titoli diversi. Sul primissimo 45 giri il brano si intitolava "Ciò che fai", una cover con testo in italiano di "When You Walk Into the Room", scritto da Jackie DeShannon. Il testo venne accreditato a Shel Shapiro ma la Ricordi, detentrice dei diritti in Italia del brano, diffidò la Bluebell (che aveva pubblicato il disco), costringendola a cambiare titolo anche se il testo non venne modificato. Lo ripubblicò come "La mia voce". Nello stesso anno i Rokes portarono al successo questa canzone che intitolarono "C'è una strana espressione nei tuoi occhi".  In entrambi i singoli dei New Dada il lato B rimase "Domani sì". Di seguito le due differenti copertine del singolo del 1965.

front cover del 45 giri "Ciò che fai"

front cover del 45 giri "La mia voce" (con errore nel titolo diventato "La tua voce")


I SINGOLI (1965-1967)

1965 – Ciò che fai/Domani sì (Bluebell Records, BB3130)
1965 – La mia voce/Domani sì (Bluebell Records, BB3139)
1965 – L'amore vero/C'è qualcosa (Bluebell Records, BB3144)
1966 – Batti i pugni/Sick and Tired (Bluebell Records, BB3151)
1966 – Non dirne più/Batti i pugni (Bluebell Records, BB3151)
1966 – T Bird/I'll Go Crazy (Bluebell Records, BB3154)
1967 – Lady Jane/15ª frustata (Bluebell Records, BB3163)

L'intera produzione discografica a 45 giri, con l'eccezione di un brano, confluì nel 33 giri "I'll Go Crazy" pubblicato nel 1966. E' questo un fenomeno piuttosto diffuso negli anni '60 allorché il 33 giri diveniva una sorta di compilation dei singoli già pubblicati, magari con l'aggiunta di un paio di inediti. "Non dirne più" è la versione in italiano di "Sick and Tired", quest'ultima pubblicata come lato B di "Batti i pugni", non inclusa nel 33 giri originale ma inserita nella ristampa CD 1996 come bonus track. Nella suddetta ristampa della On Sale troviamo anche, come bonus track, ben tre versioni di Lady Jane, quella edita su 45 giri, una "Drums version strumentale" e una seconda versione strumentale. Giusto per non farci mancare niente. Di seguito le copertine dei 45 giri.

cover L'amore vero 

inside L'amore vero

cover Batti i pugni

cover Non dirne più

cover T Bird (lato B indicato erroneamente come "I Go Crazy")

Sicuramente il grosso pubblico ricorda i New Dada per la cover di Lady Jane dei Rolling Stones, anche se il gruppo si merita ben altri riconoscimenti. 

LADY JANE (1967)


Lady Jane (lato B 15a frustata) venne pubblicato come singolo nel 1967, Il lato B era già stato incluso nel 33 giri "I'll Go Crazy". La cover in italiano dei Rolling Stones, musicalmente molto bella e ben curata, venne realizzata utilizzando in apertura e chiusura un sottofondo del rumore del mare e del canto dei gabbiani. Narrano le cronache che il testo in italiano venne scritto dall'organista Ferruccio Sansoni a Roma una notte in albergo, al Grand Hotel Regina in via Veneto, in occasione di una registrazione per una trasmissione televisiva. L'organo utilizzato per la registrazione è un Vox Continental. Il singolo scalò rapidamente le classifiche italiane di vendita e spopolò nel programma radiofonico cult dell'epoca "Bandiera Gialla", condotto da Gianni Boncompagni e Renzo Arbore. 
"Lady Jane" fu il brano di maggiore successo dei New Dada ma anche il loro canto del cigno. Il gruppo si sciolse per dissidi interni. Nello stesso anno il cantante del gruppo, Maurizio, pubblicò come solista una nuova versione di Lady Jane (praticamente uguale a quella dei New Dada) usando la stessa copertina del disco del complesso.


I singoli, a parte il grosso successo di Lady Jane che va giudicato a parte, ottennero un buon riconoscimento per conto del pubblico, in particolare Non dirne più (cover di Sick and Tired di Chris Kenner), con la quale il gruppo partecipò al Cantagiro 1966. Il 1966 è anche l'anno in cui il gruppo apparve in vari programmi televisivi in prima serata, come "Aria condizionata" e "Studio Uno", e tenne numerosi concerti sia all'estero che in giro per l'Italia, fra cui quello della serata inaugurale del Piper di Milano. Nello stesso anno i New Dada vinsero la prima edizione del Festival dei Complessi di Rieti. L'anno si concluse con la pubblicazione del loro unico LP, il già citato "I'll Go Crazy", in cui il gruppo si avvicinò sempre più alle sonorità rhythm and blues. 

New Dada - I'll Go Crazy (LP 1966)


TRACKLIST:

01. I'll Go Crazy – 3:06 (James Brown)
02. 15a frustata – 3:18 (Ermanno Parazzini, Wavan)
03. Who'll Be The Next In Line – 2:19 (Ray Davies)
04. Batti i pugni – 2:28 (Arfemo, Wavan)
05. Lawdy Miss Clawdy – 1:58 (Lloyd Price)
06. L'amore vero – 2:21 (Federico Monti Arduini, Wavan)
07. T Bird – 2:15 (Bill Anderson, Ermanno Parazzini)
08. Non dirne più – 3:28 (Chris Kenner, Dave Bartholomew, Ermanno Parazzini)
09. La mia voce – 2:45 (Del Shannon, Mogol, Ricky Gianco)
10. Jenny Jenny – 2:17 (Enotris Johnson, Richard Penniman)
11. Domani sì – 2:09 (Federico Monti Arduini, Franco Califano)
12. C'è qualcosa – 2:12 (Wavan)

Bonus Tracks dal CD 1996 della On sale Records
13. Lady Jane – 3:44
14. Sick And Tired - 3:14 (Chris Kenner and Dave Bartholomew)
15. Lady Jane (Strum. Drums Version) – 3:18
16. Lady Jane (Strum. Version) – 3:38



FORMAZIONE:

Maurizio Arcieri  voce
Franco Jadanza - chitarra
Renato «René» Vignocchi - chitarra
Giorgio Fazzini - basso
Ferruccio "Ferry" Sansoni - organo
Gianfranco «Pupo» Longo - batteria



Insieme agli album dei Rokes, quello dei New Dada è uno dei migliori album beat (ma il termine è restrittivo) realizzati da un gruppo italiano negli anni '60. Anche la scelta delle cover denota una certa attenzione e lo dimostrerà anche Maurizio Arcieri nella sua discografia solista. Federico Monti Arduini, che ha firmato un paio di brani, è meglio conosciuto come "Il guardiano del faro". I New Dada, pur non avendo grandi esperienze pregresse. si dimostrarono abili strumentisti (bellissimo l'organo di Ferry Sansoni) a sostegno di una gran bella voce come quella di Maurizio Arcieri. Ogni tanto il mercato discografico ricorda l'esistenza dei New Dada con qualche ristampa e soprattutto con qualche compilation un po' pasticciata che inserisce anche i singoli del solo Maurizio. Se volete un consiglio limitatevi a questo piccolo gioiellino. 

back cover del CD 1996

IL DOPO NEW DADA

Il singolo Lady Jane, che avrebbe dovuto consacrarle i New Dada definitivamente nel panorama beat italiano, si rivelò invece essere il loro ultimo lavoro insieme. I dissidi interni al gruppo, già presenti da tempo, sfociarono in aperta rottura fra Arcieri e Longo da un lato e Sansoni, Vignocchi e Jadanza dall'altro. Entrambe le fazioni cercarono di ottenere l'utilizzo esclusivo del nome, ma nessuna delle due vi riuscì. Non a caso Arcieri pubblicò il primo singolo con la denominazione "Maurizio de I New Dada" (per evitare uno strappo troppo brusco) per poi limitarsi al solo "Maurizio". 

La storia della band finì sostanzialmente con questa separazione. Arcieri, Longo e Fazzini convocarono il bassista Giandomenico Crescentini, il tastierista Roberto Rossetto (ex de I Giacobini) e il chitarrista Gilberto Ziglioli (che aveva già suonato in precedenza con Ghigo e i Goghi), ma la nuova formazione diventò presto la band del progetto solista di Arcieri. Sansoni, Vignocchi e Jadanza, invece, si unirono con Gaby Lizmi (dal Patrick Samson Set) e Danny Besquet (ex bassista de I Profeti) e formarono i Ferry, Franco, René, Danny e Gaby. Scritturati dalla CBS, incisero due 45 giri – il secondo singolo, Se te lo raccontassi..., venne utilizzato come sigla d'apertura della miniserie televisiva omonima diretta da Bruno Corbucci – e vennero chiamati a fare da band di supporto al tour italiano dei Rolling Stones, nell'aprile 1967, prima di sciogliersi definitivamente.
Ecco la loro stringata discografia.

FERRY, FRANCO, RENE' DANNY, GABY
45 giri (1967)

01. Un treno che parte - lato A, 1967
02. Elegia per l'amico di Antonio - lato B, 1967
03. Se te lo raccontassi... - lato A, 1967
04. Quattro stagioni - lato B, 1967





Il primo singolo contiene due brani pop molto leggeri, il lato A venne composto da Sansoni, il lato B da Mogol e Angiolini. Un po' più elaborato, sotto il profilo musicale, è il secondo singolo, specie il lato B, ma nel complesso nulla di memorabile. Dato lo scarso successo raccolto, lo scioglimento del quintetto divenne inevitabile. 

MAURIZIO ARCIERI - DISCOGRAFIA SOLISTA 
1967-1970


Dopo lo scioglimento dei New Dada, Maurizio Arcieri avviò una fortunata carriera solista abbreviando il nome semplicemente in Maurizio. In questa sede tratteremo la prima parte della sua produzione solista, quella che va dal 1967 al 1970. La discografia è caratterizzata soprattutto da una serie di 45 giri che confluiranno, quasi per intero (come precedentemente accaduto per i New Dada), nel suo primo album solista pubblicato dalla Joker nel 1970 e intitolato semplicemente "Maurizio". L'apice della popolarità la raggiunse con il brano "Cinque minuti e poi..." presentato all'edizione 1968 del Disco per l'Estate, Il brano divenne un vero e proprio tormentone e colonna sonora del musicarello "Quelli belli siamo noi". Piccola curiosità: visto che era innegabilmente attraente, Maurizio si cimentò per breve tempo come attore di fotoromanzi (specie sul periodico "Bolero"). Musicista eclettico e raffinato segnò la sua svolta artistica, insieme alla moglie Christina Moser, nel 1976 a Londra, fondando il celebre duo elettronico orientato al synth-pop e alla new wave  dei Chrisma poi Krisma. Ma qui si apre un altro grande capitolo, ancora inedito sulla Stratosfera. 


DISCOGRAFIA A 45 GIRI (1967-1970)

1967 - Ballerina / Non c'è bisogno di camminare (come Maurizio de I New Dada)
1967 - Lady Jane / L'more da morire (Gimme Some Lovin')
1967 - Il comizio (di Maurizio) / Il fiore all'occhiello
1968 - Era solo ieri / Ricomincio da zero (Natural Born Loser)
1968 - Cinque minuti e poi... / Un'ora basterà (Je t'appelle encore)
1969 - L'amore è blu...ma ci sei tu! (L'amour est bleu - Can't Sing A Rainbow) / 
E schiaffeggiarti (Take Me For A Little While)
1969 - Elizabeth / Sirena
1969 - 24 ore spese bene con amore (Spinning Wheel) / 
Cade qualche fiocco di neve (Juste quelque flocons qui tombent)
1970 - Guardami, aiutami, toccami, guariscimi (See Me, Feel Me) / Prima estate
1970 - Prima estate / 24 ore spese bene con amore (Spinnibg Wheel)


Anche nel corso della sua carriera solista, Maurizio pose molta attenzione alla scelta delle cover. Qui, tra le altre, ne troviamo tre di grande spessore ovvero le versioni in italiano di Gimme Some Lovin' dello Spender Davis Group (L'amore da morire), Spinning Wheel dei Blood Sweat & Tears (tra i miei gruppi preferiti) che è stata tradotta in "24 ore spese bene con amore" e nientemeno che la versione in italiano di See Me, Feel Me degli Who (Guardami, aiutami, toccami, guariscimi). Ad eccezione dei due 45 del 1970, il primo pubblicato dalla Polydoe e il secondo dalla Playtime, tutti i singoli sono stati pubblicati dalla Joker. 
Di seguito tutte copertine in ordine cronologico.













Come già ampiamente ricordato nel 1970 la solita Joker pubblicò il primo eponimo album di Maurizio. Come bonus track ho inserito i singoli dal 1967 al 1970 rimasti esclusi dal 33 giri. Ci tengo a ricordare che Maurizio Arcieri pubblicò un secondo eccellente album nel 1973 intitolato "Trasparenze". Questo disco lo troverete sulla Stratosfera cliccando qui. Ricordo, purtroppo,  di averlo postato quando commemorai (il mio solito triste lavoro) la scomparsa dell'artista avvenuta il 29 gennaio 2015. 

Maurizio - Maurizio (LP, 1970)


TRACKLIST:

01. Cinque minuti e poi...
02. Elisabeth
03. L'amore è blu /...Ma ci sei tu! (L'amour est bleu / I Can Sing A Rainbow)
04. 24 ore spese bene con amore (Spinning Wheel)
05. Cade qualche fiocco di neve (Juste quelques flocons qui tombent)
06. Era solo ieri
07. Il comizio (di Maurizio)
08. E schiaffeggiarti!...(Take Me For A Little While)
09. Un'ora basterà (Je l'appelle encore)
10. Sirena
11. Il fiore all'occhiello
12. Ricomincio da zero (Natural Born Loser)

Bonus tracks - singoli 1967-1970 inediti su LP

13. Ballerina (lato A, 1967)
14. Non c'è bisogno di camminare (lato B. 1967)
15. Lady Jane (lato A, 1967)
16. T'amo da morire (Gimme Some Lovin') (lato B, 1967)
17. Guardami, aiutami, toccami, guariscimi (See Me, Feel Me) (lato A, 1970)
18. Prima estate (lato B, 1970)


L'album "Maurizio" fu oggetto di numerose ristampe con titolo differente. In particolare nel 1996 la Joker lo ristampò in versione CD col titolo "Cinque minuti e poi" (facendo leva sul brano più conosciuto del disco). Ma le compilation non si fermarono qui. Discogs è preciso nel descriverle. Di seguito la copertina del CD del 1996.



Maurizio Arcieri, fino al 1975, continuò a realizzare alcuni 45 giri, Poi nel 1976 la virata artistica con i Chrisma/Krisma. Altro grande capitolo musicale che prima o poi apriremo sulla Stratosfera. Per ora fermiamoci qui. Di materiale da ascoltare credo che ce ne sia a sufficienza. Vi ringrazio per avermi seguito lungo questo lungo percorso. Insomma, un bel superpost estivo, spero rilassante e soprattutto nostalgico. Vi lascio augurandoci il mio consueto buon ascolto.


LINK New Dada - I'll Go Crazy (LP, 1966)
LINK Ferry, Franco, René, Danny e Gaby - 45 giri
LINK Maurizio (LP, 1970 with bonus tracks)

Post by George

lunedì 28 settembre 2020

Le Antologie della Stratosfera vol. 45 - Retrospettiva - Franco Battiato: i singoli anni' '60-'70 con bonus CD

Ripercorrere gli esordi di Franco Battiato è per me sempre un'emozione. In circolazione vi sono parecchie compilatuon, purtroppo quasi sempre incomplete. Questo lavoro ha l'ambizione di proporre tutti i 45 giri degli anni '60 e '70 senza nessuna esclusione. Il post è integrato con un bonus CD che ha la particolarità di raccogliere alcune tracce inedite. Oltre alla discografia completa dei due decenni ho pubblicato anche tutte le copertine originali. 

Gli esordi musicali di Francesco Battiato (poi abbreviato in Franco) risalgono alla prima metà degli anni '80, nel suo periodo milanese, dove avere lasciato la sua natia Ionia, in provincia di Catania per trasferirsi a Roma per un breve periodo. A Milano mette a frutto la sua scarsa conoscenza chitarristica nel "Club 64", un locale dove si esibiscono Paolo Poli, Enzo Jannacci, Lino Toffolo, Bruno Lauzi e Renato Pozzetto. Ricorda lo stesso Franco Battiato in occasione di alcune interviste: "Aprivo lo spettacolo con due o tre canzoni siciliane: musica pseudo barocca, finto etnica. Nel pubblico c'era Giorgio Gaber che mi offrì la sua collaborazione". I primi due singoli del 1965 vengono venduti con la rivista Nuova Enigmistica Tascabile (NET) che allora proponeva come allegati dischi di canzoni celebri interpretate da cantanti poco conosciuti. In queste due occasioni Battiato appare in copertina col nome di battesimo Francesco. Il primo singolo contiene un brano presentato al Festival di Sanremo 1965 da Beppe Cardile e Anita Harris, "L'amore è partito". Il secondo riprende una canzone portata al successo da Alain Barrière, "E più ti amo," tradotta in italiano da Gino Paoli. Il brano verrà riproposto, in una nuova versione, nell'album "Fleurs 2" del 2008.


Insieme al compaesano Gregorio Alicata, forma nel 1967 il duo de "Gli Ambulanti". I due artisti si esibiscono davanti alle scuole, con un proprio repertorio di canzoni di protesta. In questa fase, sarà proprio l'amico Giorgio Gaber a lanciarli, proponendo i loro brani alla casa discografica di Nanni Ricordi. Durante le fasi di lavorazione affiorano diverse incomprensioni che portano il duo a sciogliersi e Battiato decide di proseguire singolarmente la carriera di musicista. Sempre Gaber procura a Battiato un contratto con la casa discografica Jolly, che inserisce la figura dell'artista nel filone di "protesta", all'epoca assai in voga e presente in molte produzioni cantautorali. I primi singoli incisi ufficialmente sono La torre e Le reazioni. A questi seguono Il mondo va così e Triste come me. Il singolo La torre accompagna la prima apparizione televisiva dell'artista, avvenuta il 1º maggio del 1967

Prima apparizione televisiva nel 1967

Il programma è intitolato "Diamoci del tu" ed è condotto da Giorgio Gaber in coppia con Caterina Caselli. Nel corso della puntata si esibisce un altro giovane cantautore ancora sconosciuto, tal Francesco Guccini. In questa occasione l'artista milanese propone a Battiato di cambiare il nome da Francesco a Franco, proprio per non confondersi con Guccini. Sempre con Gaber collabora alla stesura del brano "E allora dai!", presentato al Festival di Sanremo 1967 e di "Gulp Gulp", sigla della già citata trasmissione televisiva "Diamoci del tu". Nel 1968 cambia casa discografica, passando alla Philips, con l'intento di abbandonare il genere di protesta per incidere dischi dal sapore romantico, allo scopo di raggiungere un pubblico più vasto e generalista. In questo periodo collabora con il chitarrista Giorgio Logiri (alcune canzoni scritte dai due vengono incise da altri artisti, come ad esempio "A lume di candela", cantata da Daniela Ghibli). Registra altri due brani che la casa discografica pubblica soltanto nel 1971 (Vento caldo e Marciapiede) e ottiene un discreto consenso con È l'amore, canzone che diverrà in breve il primo successo commerciale dell'artista con oltre centomila copie vendute. Nel 1969 Franco Battiato partecipa al "Disco per l'estate" con il brano Bella ragazza che verrà, in seguito, escluso dalla competizione. Sempre nello stesso anno partecipa alla Mostra Internazionale di Musica Leggera presentando il brano Sembrava una serata come tante. Si chiudono così gli anni Sessanta e con essi l'era "canzone" per Franco Battiato. Si stanno per aprire le porta della sperimentazione elettronica e di un nuovo decennio denso di album memorabili. (info parzialmente tratte da Wikipedia). 


TRACKLIST:

Part 1 - Singoli anni '60

01. L'amore è partito (lato A, 1965 - sulla NET - sul lato B "E'la fine" cantata da 
Dani Andress)
02. E più ti amo (lato B, 1965 - sulla NET - sul lato A "L'amore è partito" cantata da 
Beppe Cardile)
03. La torre (lato A, 1967)
04. Le reazioni (lato B, 1967)
05. Triste come me (lato A, 1967)
06. Il mondo va così (lato B, 1967)
07. E' l'amore (lato A, 1968 - versione 45" originale senza archi)
08. Fumo di una sigaretta (lato B, 1968)
09. Bella ragazza (lato A, 1969)
10. Occhi d'or (lato B, 1969)
11. Sembrava una sera come tante (lato A, 1969)
12. Gente (lato B, 1969)
13, Vento caldo (lato A, registrato nel 1968 - pubblicato nel 1971)
14. Marciapiede (lato B, registrato nel 1968 - pubblicato nel 1971)









Parte 2 - Singoli anni '70

15. Energia (lato A, 1972)
16. Una cellula (lato B, 1972)
17. La convenzione (lato A, 1972)
18, Paranoia (lato B, 1972)
19. Love (lato A, 1973 - come Springfield)
20. Soldier (lato B, 1973 - come Springfield)
21. Adieu (lato A, 1978 - come Astra)
22. San Marco (lato B, 1978 - come Astra)
23. L'era del cinghiale bianco (lato A, 1979)
24. Luna indiana (lato B, 1979)






Gli anni '70, per quanto riguarda la musica di avanguardia e la sperimentazione sonora di Franco battiato, sono quelli a cui sono maggiormente affezionato. I lettori della Stratosfera, ma non solo, conoscono a memoria l'evoluzione musicale di Battiato in questi anni, dalla leggendaria quadrilogia "Fetus-Pollution-Sulle corde di Aries-Clic" alla sperimentazione pura di "M.lle le Gladiator-Battiato-Juke Box-L'egitto prima delle sabbie". Battiato, all'alba degli anni '70, ha l'onore di aprire gli show di mostri sacri quali tangerine Dream, Brian Eno, Magma, John Cale e Nico. Come ben sappiamo compone numerosi brani per molti artisti riconducibili all'etichetta Bla Bla, non disdegnando la sua stessa partecipazione alle registrazioni (Osage Tribe, Capsicum Red, Genco Puro & Co, Jumbo, Juri Camisasca, Alfredo Cohen e altri ancora. Sul finire degli anni '70 inizia il sodalizio di Franco Battiato con Giusto Pio (da poco ricordato su queste pagine in uno splendido post). 


In questo decennio la pubblicazione dei 45 giri è più rarefatta, privilegiando la dimensione del 33 giri, anche a seguito della lunga durata delle composizione. La nostra tracklist, dopo il singolo tratto da "Fetus",  propone  La convenzione-Paranoia, quest'ultima dai testi decisamente surreali, Seguono due 45 giri quasi sempre assenti nelle compilation, entrambi registrati da Battiato con gli pseudonimi di Springfield e di Astra. Eccezionale il brano Adieu, cantato in francese con il violino "impazzito" di Giusto Pio. La produzione a 45 giri degli anni '70 si chiude con L'era del cinghiale bianco-Luna indiana" entrambi tratti dall'album che aprirà una nuova stagione musicale per Franco Battiato. 

Bonus CD - compilation "Superstar" 
(Edizioni Curcio -1982)


TRACKLIST:

01. È l'amore – 2:31 (versione con archi - 1968)
02. Fumo di una sigaretta – 2:43 (1968)
03. Lacrime e pioggia – 3:39 (versione italiana di Rain & Tears - provino inedito - 1968)
04. Sembrava una serata come tante – 3:16 (1969)
05. Gente – 3:13 (1969)
06. Iloponitnatsoc – 1:53 (testo di Franco Battiato; musica di Giorgio Logiri - 1969)
07. Bella ragazza – 3:10 (versione con diverso finale - 1969)
08. Lume di candela – 3:04 (provino inedito - 1969)
09. Occhi d'or – 5:38 (1969)
10. Vento caldo – 3:07 (musica di Pëtr Il'ič Čajkovskij; arrangiamento di Franco Battiato - 1971)
11. Marciapiede – 2:57 (1971)

Bonus track
12. Areknames (reverse version)


Ho voluto inserire nel post questa rara compilation perché propone alcune tracce interessanti. Venduto nelle edicole nel 1982 (faceva parte della serie di dischi SuperStar, editi dalla Curcio), abbinato ad un fascicolo con una breve monografia su Franco Battiato scritta da Adriano Mazzoletti, questo disco ha la particolarità di racchiudere alcune esecuzioni pubblicate solo su 45 giri alla fine degli anni sessanta  alcuni inediti. Questi ultimi sono Lacrime e pioggia, cover del successo degli Aphrodite's Child, "Rain And Tears" e Lume di candela, scritta da Battiato e Giorgio Logiri per Daniela Ghibli. Inoltre sono inedite le versioni di È l'amore (con degli archi assenti nella versione su 45 giri) e di Bella ragazza (nell'originale il finale è sfumato, mentre in questo disco è presente una coda con vari rumori mischiati alla musica). A proposito di versioni al contrario, ho chiuso la tracklist con con una divertente "reverse version" di Areknames/Semankera. Molte parole, comprensibili, rivelano qualche sorpresa.


Iloponitnatsoc (letto al contrario è "Costantinopoli") è un frammento della canzone Gente registrato al contrario, in precedenza pubblicato solo nella raccolta Hit Parade vol. 2 della Philips, del 1969. Uno dei primi esperimenti di reverse. Tutte le altre canzoni sono state edite in precedenza su 45 giri. Ultima annotazione: la musica di Vento caldo è la rielaborazione di un tema di tratto dal Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra in Si bemolle minore Op. 23 di Pëtr Il'ič Čajkovskij.


APPENDICE - GLI INEDITI (testo redatto da Stefano AbulQasim che ringrazio)

Nel libretto del doppio CD “Le stagioni del nostro amore” (Universal, 2003), Franco Zanetti scriveva: “Fra il 1968 e il 1970 Franco Battiato scrisse e registrò parecchie altre canzoni, mai però ufficialmente pubblicate. Alcune di esse furono incluse nel 1982 dalla Armando Curcio Editore in un 33 giri della collana per le edicole «Superstar»“. In un articolo pubblicato il 14 ottobre 2015 su Rockol.it  lo stesso Zanetti aggiungeva: "Del 1969 sono invece alcuni 45 giri usciti per la Philips; in quel periodo Battiato realizzò un intero album, «Iloponitnatsoc» («Costantinopoli» letto al rovescio), completato ma rimasto inedito“. In un altro articolo, del novembre 2015, sempre pubblicato su Rockol.it , singolarmente, lo stesso autore si riferisce a questo disco con il titolo di “Mesopotamia“.
L’autore dell’articolo aggiunge anche la tracklist di questo album perduto:
1. Gente
2. La stazione
3. La quercia
4. Scarpe sporche
5. Occhi d’or
6. Temporale
7. La primavera
8. E’ l’amore
9. Lungo la baia
10. Lume di candela
11. Bella ragazza
12. Iloponitnatsoc
Di queste canzoni ne risultano pubblicate 6 mentre ben 6 sarebbero gli inediti e precisamente:
• La stazione
• La quercia
• Scarpe sporche
• Temporale
• La primavera
• Lungo la baia
Nessuna di queste canzoni è presente nell'archivio della SIAE con Battiato come autore, ma dobbiamo ricordare che in quegli anni spesso Battiato non firmò alcune sue composizioni per cause di forza maggiore (non era ancora iscritto alla SIAE). Esistono però depositate in SIAE diverse canzoni con questi titoli, ma nessuna sembra avere a che fare con autori in qualche modo vicini a Battiato, con l’eccezione di “Scarpe sporche“. Un brano con questo titolo è infatti stato depositato da Giusto Pio (come autore delle musiche, i testi invece sono di “avente diritto non amministrato“).


E' tutto, cari amici. Alla prossima e...buon ascolto

NEW LINK Singoli 60-70
LINK  Superstar

Post by George