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domenica 23 aprile 2017

Erbablu Style - 1983 - Erbablu Style


TRACKLIST :

01 - Acqua gialla
01a - Intermezzo
02 - Una goccia di pioggia
02a - Intermezzo
03 - Gli occhi di Johnny
03a - Intermezzo
04 - Rawhide
04a - Intermezzo
05 - E se mi va
06 - Soldier's Joy
06a - Intermezzo
07 - Voglio
07a - Intermezzo
08 - Il sentiero nascosto
08a - Intermezzo
09 - La storia di Quirino
09a - Intermezzo
10 - L'America tra le nuvole


Ringraziamo inìfinitamente l'amico Luca B. per averci regalato anche questo bel contributo, che va ad arricchire l'ormai immensa discografia stratosferica, che sempre più a fondo sta andando a scavare nell'underground italiano degli ultimi 3 o meglio 4 decenni. Anche in questo caso, come in quello del mini lp dei Stradaperta, sempre condiviso dallo stesso amico, siamo di fronte ad una proposta che definirei allegra e spensierata, all'insegna questa volta del country rock e "blue-grass". In altre parole, musica non bisognosa degli approfonditi, ripetuti ascolti -possibilmente in assenza completa di rumori estranei o meglio in regime di vuoto pneumatico :) a cui ci sottoponiamo in modo masochistico noi amanti del progressive italiano, per cogliere tutte le sfumature del cervellotico (talora) genere musicale che la nostra perversione ci ha fatto amare. Non per questo ci troviamo di fronte ad un lavoro di minor valore, anzi stupisce per il professionismo dei musicisti e l'ottima produzione, almeno a livello puramente musicale e estetico (cover e retro ben curate, busta interna con testi). Come successo altre volte in questa sede, dopo aver ascoltato il disco, ci si trova a chiedersi: ma come mai nessuno parla più di loro o li conosce (neppure sul web, se escludiamo le solite inserzioni di vendita)...?


Per quanto mi riguarda, ho trovato davvero piacevole l'ascolto di questo album, molto particolare ed inusuale per la scena musicale italiana. I testi, sempre in italiano, sono davvero ben inseriti in un contesto musicale decisamente internazionale, dove quà e là però emerge una mediterraneità non del tutto rinnegata. Di altissimo valore i musicisti, impeccabili nel destreggiarsi tra numerosi strumenti (a proposito, ma cosa sarà mai il Doboro, amici del blog?). Soprattutto in alcune canzoni, la loro musica mi è sembrata anticipatrice, almeno in italia, di sonorità che proporranno (diversi anni dopo) gruppi come i Modena City Ramblers, per citare i più famosi. Curiosa poi l'idea di inframmezzare i vari brani con dei brevissimi intermezzi, di pochi secondi, che aiutano a lasciare un brano e preparasi all'ascolto di quello successivo. Un ultima nota per le voci di Stefano Galimberti e dell'ospite Paola Franzini, davvero belle, pur senza particolari vituosismi, e adeguate alla proposta musicale.


Come già detto il web non aiuta nell'approfondire la ricerca storica su questo gruppo: è tale l'impossibilità di trovare notizie in merito che, oltre alle varie inserzioni su Ebay e affini, l'unica cosa interessante alla quale google mi ha indirizzato digitando Erbablu Style è il curriculum vitae, peraltro aggiornato al 2002, di Andrea Laudicina, sicuramente messo in rete direttamente dallo stesso, che la dice lunga sul suo valore di musicista e sulle lunghe frequentazioni musicali, anche recenti, del preparato lutaio-artista.

Non mi dilungo oltre. Vi saluto caramente e vi lascio ad un ascolto che -spero- vi sarà gradito, almeno quanto lo è stato a me... Captain.


ERBABLU STYLE are :

Andrea Laudicina - Banjo, mandolino, violino
Arturo D'Angelo - Armonica, chitarra acustica, banjo, voce
Marco Feletti - Fender jazz bass, contrabbasso
Stefano Galimberti - Chitarra acustica, Telecaster guitar, voce

Guests :

Tiziano Tononi - Batteria, percussioni
Paolo Menconi - Doboro, banjo ne "Il sentiero nascosto"
Roberto Colombo - Pedal steel guitar
Paola Franzini - Voce


LINK

Post by Capyain, thank you for sharing to Luca B.

sabato 15 aprile 2017

Stradaperta - 1983 - Figli dei figli della guerra (Q-Disc)


TRACKLIST :

01 - Figli dei figli della guerra
02 - Piume nell'aria
03 - Laura
04 - Tobruk


Questo breve contributo musicale, (si tratta infatti di un minidisc di 4 canzoni), regalato alla stratosfera dall'amico Luca B., che ringraziamo sentitamente, mi fornisce l'occasione di augurare di cuore buona Pasqua a tutti gli amici del nostro blog, a cominciare dagli amati collaboratori di sempre; George, Francone, Andrea Altrocanto, Antonio LM, Ilario, solo per citare i primi che mi venivano in mente, non si offendano gli altri... Ragazzi, statemi bene o, come direbbe qualcuno, buona salute a tutti in questi giorni di festa.

Superati i preamboli, veniamo al disco in questione: "Figli dei figli della guerra" è il secondo ed ultimo album (o per meglio dire mini album) dei Stradaperta, noti soprattutto per essere stati per anni la band che accompagnava Antonello Venditti dal vivo ed in studio. Questo lavoro ha il valore aggiunto, per noi amanti del rock progressivo italiano, di ospitare alla voce Tony Tartarini, che i più esperti di voi ricorderanno come front-man di un'ottima band, riconosciuta solo "post-mortem" grazie ad una ristampa degli anni 90, ovvero i Cherry Five, direttamente collegabili ai Goblin e autori di un album davvero bello, che consiglio di rintracciare a tutti. "Nipoti della guerra" (si fa prima) è in realtà un buon disco di musica rock melodica italiana, non certo progressive, ma non per questo meno valido. Un ascolto leggero e gradevole in questi giorni di festa, almeno per molti di voi (la festa intendo, non l'ascolto, che sarà gradevole per quasi tutti invece). I brani migliori, secondo il capitano, stanno intorno, o all'inizio e alla fine che dir si voglia, e con un minidisc di 4 pezzi siamo già al 50%. Se a questo aggiungiamo che anche il resto non è da buttare, e suonato ottimamente, capirete che non vi resta altro che scaricare in fretta ed ascoltare. Sebbene non rarissimo, questo Q Disc non è mai stato ristampato, e si può ritenere di non facile reperibilità. Lo stesso non si può dire, ahimè, del loro primo album "Maida Vale", ristampato nel 2009 all'interno di uno dei famigerati cofanetti della Universal, e quindi a mio giudizio non postabile sul nostro blog. 

Augurandovi buon ascolto, vi lascio con due note del maestro Augusto (Croce naturalmente) dal suo Italianprog (al link come sempre l'articolo completo): "Questo gruppo si è formato a Roma nel 1974, con un'insolita formazione con quattro chitarre e fortissime influenze del folk e country americano. (...) Con la prima formazione suonarono al quarto Festival d'Avanguardia e Nuove Tendenze, tenutosi a Roma, a Villa Borghese nel giugno '74, vincendo la classifica del "miglior nuovo gruppo". A settembre dello stesso anno suonarono anche al leggendario festival pop romano di Villa Pamphili. Gruppo popolarissimo dal vivo, la loro unica apparizione su disco fu sulla compilation live del 1975 Trianon 75, suonando sia da soli che come gruppo di accompagnamento di Antonello Venditti (...) Un secondo album uscì nel 1983, un Q-Disc con quattro brani (un mini-LP) per l'etichetta It etichetta, comprendente l'ex cantante dei Cherry Five Tony Tartarini e gli ospiti Sandro Centofanti (tastierista di Buon Vecchio Charlie e Libra) e il batterista Bruno Bergonzi; più leggero rispetto al primo LP, il disco passò inosservato e il gruppo si sciolse dopo poco. Un CD retrospettivo comprendente brani dagli album insieme con registrazioni inedite è stato privatamente distribuito dal gruppo alla fine del 2002, ma purtroppo non è stato mai pubblicato ufficialmente. - Tanto da essere stato incluso nella wishlist della stratosfera - Nota finale del Capitano"


STRADAPERTA :

Marco Valentini - Sax
Tony Tartarini - Voce e cori
Marco Vannozzi - Basso
Rodolfo Lamorgese - Percussioni, chitarra acustica 12 corde, cori
Claudio Prosperini - Chitarra elettrica
Renato Bartolini - Chitarra elettrica



Post by Captain & Luca B.