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venerdì 20 marzo 2026

Serie "Bootleg" n. 369 - Teresa De Sio - Unplugged in Torino, 26.10.1996 (soundboard)

 FIRST TIME ON THE WEB


TRACKLIST

01. Riturnella
02. You Ain't Going Nowhere (Bob Dylan cover)
03, Voglia 'e turnà
04. Unknown
05. Marzo
06. Io non mi pento
07. Angelina
08. Un libero cercare 
09. Via con me (Paolo Conte cover) 
10. Anima linda
11. Animali italiani
12. Ridere


Regola generale riguardante i bootleg: verificare sempre l'autenticità, la provenienza e la fonte, visto che - purtroppo - circolano molte patacche. Fortunatamente questo fenomeno capita raramente per gli artisti italiani. Nella fattispecie il concerto di Teresa De Sio, patrimonio del nostro amico Osel, prima di essere oggetto del presente post, è stato ampiamente verificato fino a giungere - per avere la totale certezza - alla fonte primaria, ovvero la diretta interessata (Teresa De Sio), contattata dal nostro Osel. Io purtroppo non il filo diretto con i musicisti. Lui sì. La cantante ha confermato di avere eseguito nel corso del 1996 una ridottissima serie di concerti acustici. Questo - confermato anche da Setlist - risale al 26 ottobre 1996 ed è stato registrato all'Auditorium del Lingotto a Torino. Il concerto si intitolava "Musica contro la sofferenza". Sia io che Osel ci tenevamo molto alla sua pubblicazioni per due ragioni fondamentali: la bellezza e la purezza  del suono acustico e la qualità dell'audio, uno splendido soundboard. Lo show è stato ripulito dai dialoghi e anche gli applausi si sentono a malapena a conclusione delle singole tracce. 


Detto questo, detto praticamente tutto. Ricordo che nel 1995 Teresa pubblicò un album molto bello, intitolato "Un libero cercare", dal quale sono estratti alcuni brani proposti in questo concerto. Al disco parteciparono ospiti illustri quali Michele Ascolese alle chitarre, Ares Tavolazzi al basso, Mauro Pagani al violino e Claudio Pascoli al sax tenore. Nel corso del concerto qui proposto Teresa De Sio (che grande voce, ragazzi!) ci regala anche un paio di cover: You Ain't Going Nowhere di Bob Dylan e Via con me di Paolo Conte. L'iniziale Riturnella proviene dal repertorio dei Musicanova, in particolare dall'LP "Musica Nova" del 1978, attribuito a Eugenio Bennato e Carlo D'Angiò, nel quale Teresa cantava e suonava la chitarra acustica. Bellissimo il suo grande classico del 1982, Voglia 'e turnà, in versione unplugged. Insomma, un concerto straordinario che nulla ha da invidiare ad un album live ufficiale. Grazie Osel. Buon ascolto, carri amici.



   Post by George - Music by Osel

martedì 28 aprile 2020

Serie "Bootleg" n. 307 - Claudio Lolli, Massimo Altomare & Co. - Ferrara, 10 e 11 ottobre 2014 (soundboard)


Questi due magnifici concerti me li ha inviati l'amici Osel un po' di tempo fa e riprendono dal vivo, con un suono superbo (soundboard) le intere performance di due vecchi leoni della scena musicale italiana. Stiamo parlando di Massimo Altomare e di Claudio Lolli. Entrambi sono stati i protagonisti della seconda serata della "3° rassegna storica e nuova canzone d'autore (con dedica a Fabrizio De André)" che si è tenuta a Ferrara, nella Sala Teatro Estense, il 10 e 11 ottobre 2014. 
Abbiamo già tracciato su queste pagine la biografia di entrambi i musicisti e abbiamo anche postato numerosi loro dischi (vi invito a ricercare sia quelli di Claudio Lolli che di Loy & Altomare). Quindi non perderei tempo a ripetere cose già scritte e passerei direttamente ai concerti.

Set #1 - Claudio Lolli (11 ottobre)


TRACKLIST:

01. Viaggio (da "Canzoni di rabbia", 1975)
02. Frequenze (da "Frequenza al Teatro Galliera 22.05.2014")
03. Da zero e dintorni (da "Nove pezzi facili", 1992)
04. Analfabetizzazione (da "Disoccupate le strade dai sogni", 1977)
05. I musicisti di Ciampi (da "Intermittenze del cuore", 1997) - dedicata al grande Piero Ciampi
06. Folkstudio (da "Dalla parte del torto", 2000) 
07. Ho visto anche degli zingari felici – introduzione (dal disco omonimo, 1976)
08. Agosto (da "Ho visto anche degli zingari felici", 1976)
09. Primo maggio di festa (idem)
10. Anna di Francia (idem)
11. Ho visto anche degli zingari felici – conclusione (idem)
12. Presentazione della band

Claudio Lolli apre la seconda serata presentandosi sul palco con il suo gruppo, i "When I'm Sixty-Four", nome che va ovviamente ricondotto, per ragioni anagrafiche, all'omonimo brano dei Beatles.  Da notare che Danilo Tomasetta e Roberto Soldati (due dei tre musicisti della band) erano in sala di registrazione con Lolli nel 1976 quando venne registrato "Ho visto anche degli zingari felici".
Claudio introduce tutti i brani con lunghe presentazioni, tant'è che "il parlato" forse supera, per estensione, le 12 canzoni. Vorrei sottolineare la nostalgica Folkstudio, incisa nel 2000, che ci riporta ai tempi dello storico locale romano e del suo patron, Giancarlo Cesaroni, nonché I musicisti di Ciampi del 1997, omaggio al grande cantante e compositore. Lolli chiude il suo set presentando buona parte  del suo capolavoro del 1976, "Ho visto anche degli zingari felici". Nella tracklist ho indicato, tra parentesi, l'album da cui il brano è tratto  e la relativa data di pubblicazione. 


Set # 2 - Massimo Altomare (11 ottobre)


TRACKLIST:

01. Baby Boomer (da "Outing", 2010)
02. Un ubriaco (da "Portobello" - Loy & Altomare -1973)
03. Insieme a me tutto il giorno (da "Portobello" - Loy & Altomare -1973)
04. E’dall'amore che nasce l’uomo (cover Equipe 84)
05. La realtà non esiste (cover Claudio Rocchi)
06. Re di vie agitate (da "Outing", 2010)
07. Outing (da "Outing", 2010)
08. Quattro giorni insieme (da "Chiaro" - Loy & Altomare – 1974)
09.Il matto (da "Portobello" - Loy & Altomare - 1973)


Concluso il sodalizio con Checco Loy - tre album meravigliosi dal 1973 al 1979 - Massimo Altomare ha proseguito la sua carriera musicale incidendo 5 dischi (dal 1988 al 2010), alcuni dei quali in collaborazione con Stefano Bollani. Ripescheremo, prima o poi, qualcosa dal suo repertorio solista.
Nel corso del set di Ferrara, Massimo - così come Claudio Lolli - intrattiene il pubblico con racconti e aneddoti. Sotto il profilo musicale, a parte un paio di tracce da "Outing", suo ultimo lavoro solista risalente al 2010, ci offre due belle cover, rispettivamente dell'Equipe 84 e di Claudio Rocchi e un interessante brano intitolato "Re di vie agitate". E' lo stesso Massimo a raccontare al pubblico che la canzone è stata scritta in collaborazione con i detenuti del carcere di Solicciano, a Firenze, dove tiene dei corsi di musica. La parte del leone la fanno, naturalmente, i ripescaggi dallo storico repertorio di Loy & Altomare, ben quattro brani tratti da "Portobello" e "Chiaro".


Plus...

Mancando le registrazioni della prima serata, quella che ha visto come protagonisti Renzo Zenobi e Massimo Bubola, ho attinto da YT quel poco che ho trovato: due brani per entrambi, giusto per raccogliere sotto questo cappello tutto ciò che riguarda la lodevole rassegna di Ferrara. Se qualcuno di voi ha le registrazioni complete si faccia vivo.

Set # 3 - Renzo Zenobi (10 ottobre)


TRACKLIST (in one file)

1.La fine di una storia (da "Amore e battiti", 2002)
2.Telefono elettronico ( idem)


Set # 4 - Massimo Bubola (10 ottobre)


TRACKLIST (in one file)

01. Dostoevskij (da "Doppio lungo addio", 1994)
02. Fiume Sand Creek (cover Fabrizio De André)


Per informazioni dettagliate sulla rassegna musicale di Ferrara vi rimando al sito "Aspettando Godot", che troverete qui. 
E con questo è tutto. Enjoy the music.

LINK Claudio Lolli
LINK Massimo Altomare
LINK Renzo Zenobi - Massimi Bubola

Post by George - Music by Osel & George (just a little)


venerdì 6 settembre 2019

Serie "Historic (not) prog bands live in Italy" - Capitolo 59 - John Martyn - Live Solo - Bologna, Teatro Antoniano, 18 maggio 1977 (soundboard)


TRACKLIST:

01. One Day Without You
02. Certain Surprise
03. I Couldn't Love You More
04. Big Muff
05. Jelly Roll Baker
06. Guitar Solo
07. Over The Hill
08. Spencer The Rover
09. Outside In
10. One World
11. May You Never
12. Singin' In The Rain
13. I'd Rather Be The Devil


Pochi giorni fa il nostro amico Marco Osel mi ha inviato i file di questo concerto, che già possedevo da tempo, ma non è questo il punto. Mi ha invece fatto venire voglia di riascoltare e riscoprire John Martyn, un po' troppo frettolosamente dimenticato dopo la sua scomparsa avvenuta nel 2009, in Irlanda. Il concerto qui postato, che probabilmente molti di voi avranno già avuto modo di ascoltare, e piuttosto diffuso sul web (Bigozine2, T,U,B,E,, Youtube, ecc. con le sue belle copertine) anche perché possiede due fondamentali requisiti: è di una bellezza straordinaria ed è registrato in qualità soundboard. 


Ricordo di avere scoperto musicalmente John Martyn un po' tardi, credo intorno al 1974, ascoltando una sera "Solid Air", uno dei suoi capolavori e rimasi impressionato dalla sua voce duttile e dal suo tocco chitarristico che spaziava dal folk al blues. Iniziai così a sciacquarmi le orecchie dalla marea di suoni rock e progressive che occupavano in toto i miei ascolti e mi procurai qualche altro suo album, primo fra tutti il leggendario debut del 1967 "London Conversation". Da allora John Martyn ha sempre trovato spazio nei miei ascolti. Ben venga quindi questo magnifico concerto registrato al Teatro Antoniamo di Bologna il 18 maggio 1977. Se non sbaglio si tratta del primo concerto tenuto in Italia dal cantautore e musicista scozzese. John è solo con la sua chitarra da cui estrae mille effetti, ad iniziare da una splendida versione di Big Muff, tratta dall'allora ultimo disco "One World" del 1977. Altri gioiellini, dove emerge il virtuosismo e la tecnica strumentale, sono il Guitar Solo, che segue a ruota Jelly Roll Baker, e la lunga e articolata Outside In (da "Inside Out" del 1973).  . 
Dopo i fasti degli anni '70 John Martyn visse lunghi e travagliati periodi, anche a causa di seri problemi di salute, parallelamente ad un lento e progressivo declino artistico. Morì il 29 gennaio 2009 per problemi polmonari. 
Ottima occasione, quindi, per ricordarlo in tutta la sua grandezza. Per eventuali approfondimenti vi rimando al sito ufficiale che troverete qui 
Buon ascolto. 



Post by George

venerdì 21 dicembre 2018

Serie "Battiato and Friends Special Fan Collection" n. 67 (serie "Bootleg" n. 285) - Franco Battiato - 27 Novembre 1991 - Auditorium Della Conciliazione, Roma (FM Soundboard)



Franco Battiato
Auditorium Della Conciliazione - Roma
27 Novembre 1991
(trasmesso in diretta da Radio Verde Rai)

01 Il Re Del Mondo
02 Fisiognomica
03 Prospettiva Nevskij
04 I Treni Di Tozeur
05 Mesopotamia
06 E Ti Vengo A Cercare
07 Secondo Imbrunire
08 Strade Dell'Est
09 L'Oceano Del Silenzio
10 Schmerzen
11 Plaisir D'Amour
12 Gestillte Sehnsucht
13 Oh Sweet Were The Hours
14 Povera Patria
15 Le Sacre Sinfonie Del Tempo
16 Come Un Cammello In Una Grondaia
17 L'ombra Della Luce


Quella che qui vi presentiamo è l'anteprima radiofonica del disco "Come un cammello in una grondaia", proposto per intero nella seconda parte del concerto, con la sequenza delle canzoni invertita rispetto all'album: prima i quattro lieder classici e poi le quattro canzoni originali. Tutte le canzoni sono state ripulite dal rumore FM (in particolare le 10-13, dalle quali sono stati rimossi a mano centinaia di piccoli spikes uno per uno, mesi di lavoro...) e depurate dai commenti molesti della presentatrice (una giovane Silvia Boschero alle prime armi, che si sovrapponeva persino al cantato di molte canzoni, rovinandole a sproposito). Questi commenti, alcuni impressionanti per la loro irrilevanza ("la luce può essere una sola, non è certamente quella elettrica..."), sono stati sostituiti da pochi secondi prelevati dal concerto di Genova del 1992. Putroppo mescolare un soundboard monofonico (Genova) con una traccia radio FM stereo (Roma) non sempre è risultato un innesto perfetto, sempre meglio comunque della voce spesso noiosa della Boschero. Si è pure rimossa la distorsione dovuta all'eccessivo livello di registrazione, che provocava fastidiosi effetti di clipping, mentre non si è reputato necessario ritoccare il fruscio del nastro originale (nel 1991 la registrazione era ancora analogica, purtroppo), che è udibile solo nei momenti di volume ridotto.

 
In molti tratti, quasi sempre, le canzoni godono di una spazialità stereo, di una presenza vocale e di una brillantezza (nelle alte frequenze) che manca persino nel coevo "Unprotected" (si confronti, per esempio, "L'ombra Della Luce"). In più è una delle poche testimonianze disponibili del periodo 1991-92, con un Battiato al picco della creatività e della concentrazione, e ancora in piena potenza ed estensione vocale. Mi chiedo se sono mai stati registrati ed eventualmente trasmessi anche i bis, che mancano in questa registrazione.

Mille grazie ad Antonio per la preparazione delle favolose copertine. Buon ascolto. Pelino


Procedimento tecnico: Cdr>Eac (secure mode)>Flac>Wav>Adobe Audition 2.0>Mp3

LINK

Outstanding post by Pelino, wise revision by Captain, beatiful covers by Antonio LM

domenica 2 dicembre 2018

Serie "Banco Special Fan Collection" n. 28 (serie "Bootleg" n. 283) - Nearfest, 24 giugno 2001 Zoellner Arts Center, Bethlehem, PA, USA , 24 giugno 2001 (soundboard)


TRACKLIST e FORMAZIONE


Con l'inizio di dicembre si sente aria di Natale e di strenne natalizie. Sarà un mese ricco di sorprese e di regali di alta qualità. Questo è il primo, fresco omaggio dell'amico Marco Osel che continua a dare fondo ai suoi infiniti archivi sonori. Trovare un concerto del Banco del Mutuo Soccorso ancora inedito sulla Stratosfera non è cosa semplice. Qui ci troviamo di fronte ad un eccellente soundboard e ad una grande performance live di non facile reperibilità. Il Banco venne invitato al Nearfest 2001, che si svolse a Bethlehem, in Pennsylvania, all'interno dello Zoellern Arts Center, il 23 e 24 giugno 2001. La copertina interna indica la data del 23, ma in realtà il Banco suonò nella serata del 24 giugno, unici ospiti italiani al fianco di Porcupine Tree, Deus Ex Machina, After Crying, After The Sun e altri ancora.

Siamo di fronte ad uno dei più bei concerti del Banco del Mutuo Soccorso, nella formazione anni 2000, con Ricci, Marcheggiani, Masi e il grande Alessandro Papotto ai fiati (ascoltate i suoi virtuosismi nello splendido assolo di clarinetto all'inizio del CD 2). Nulla da dire sulla grandezza di Vittorio Nocenzi, Francesco di Giacomo e Rodolfo Maltese.


Tra le chicche del concerto segnalo una potente versione di RIP, la riproposta di Canto di primavera, il medley tra Il giardino del mago e Non mi rompete (il primo di una lunga serie di bis) e una improvvisazione sulle note di Garofano Rosso. Attenzione perché in coda a L'evoluzione c'è Traccia, non indicata nella tracklist. Una buona occasione per ricordare e rimpiangere la statura musicale di Francesco e Rudy.

Enjoy the concert, my friends


Link CD 1
Link CD 2

Post by George - Music by Osel



lunedì 8 ottobre 2018

Serie "Battiato and Friends Special Fan Collection" n. 66 (serie "Bootleg" n. 281) - Franco Battiato - Piazza Napoleone, Lucca Summer Festival - 20 Luglio 2012 (FM Soundboard)

 
Nota del Capitano : con questo post diamo ufficialmente il benvenuto all'amico Pelino, nuovo blogger "diretto" della stratosfera. Se il buongiorno si vede dal mattino, partiamo proprio bene...


Questo concerto, mai presentato sulla Stratosfera, aveva fatto la sua apparizione su qualche altra pagina, e fu originalmente distribuito da Survivor69. Ve lo presentiamo a partire dalle tracce originali, con l'aggiunta di un tocco personale: i commenti radiofonici di Silvia Boschero, logorroici, sono stati eliminati accuratamente. Per fortuna non si sovrappongono alle canzoni, eccetto l'inizio di Se Mai e Povera Patria. Abbiamo quindi disponibile un concerto completo di Battiato dall'ottima qualità sonora, e una spazialità direi persino migliore di alcuni live ufficiali, "Unprotected" o "Last Summer Dance". L'orchestra è la stessa del poco posteriore "Del Suo Veloce Volo", e anche la band è molto simile, solo il bassista è differente. La scaletta è molto ampia, molti pezzi provengono dagli album "Il Vuoto", "Fleurs". Lo stesso Battiato, sull'onda del pubblico estasiato di Piazza Napoleone, presenta tantissime canzoni, ben oltre quelle inizialmente previste.


Buona voce, eccellente interazione con il pubblico (6500 presenti, secondo la Nazione), perfetta integrazione con la grande Orchestra Arturo Toscanini, di 35 elementi, fanno di questo concerto una perla da ascoltare spesso. Quale fortuna che la Rai lo abbia trasmesso nella sua interezza, e senza rovinarlo troppo, giacché i commenti della presentatrice intaccano soltanto gli applausi alla fine delle canzoni, e alcuni interventi spiritosi del cantante... La mia preferita di questo concerto è "Stranizza d'amuri", mi piace l'orchestrazione e la cantarella finale. Buon ascolto.

Le foto del concerto sono di Flavia Constantino e Sebastiano Bongi Tomà.


Formazione:

Carlo Guaitoli - pianoforte e direzione dell'orchestra Arturo Toscanini;
Angelo Privitera - tastiere e programmazione;
Davide Ferrario - chitarra;
Lorenzo Poli -  basso;
Giordano Colombo - batteria. 


Tracklist:

Stati Di Gioia
Oceano Di Silenzio
Le Sacre Sinfonie Del Tempo
Era D'estate
La Stagione Dell'amore
Strade Dell'est
Il Re Del Mondo
Io Chi Sono?
L'incantesimo
Tra Sesso E Castità
Tiepido Aprile
Se Mai
La Chanson Des Vieux Amants
Lode all'Inviolato
La Cura
Gli Uccelli
Caffè De La Paix
Shock In My Town
Up Patriots To Arms
Tutto L'universo Obbedisce All'amore
Summer On A Solitary Beach
Voglio Vederti Danzare

encore
I Treni Di Tozeur
Prospettiva Nievsky
Stranizza D'amuri

encore 2
Povera Patria
Inneres Auge
L'animale
E Ti Vengo A Cercare

PLUS
L'addio
L'era Del Cinghiale Bianco
Centro Di Gravità Permanente 


LINK 


Post by Pelino, Revisione by Captain, Cover by Antonio LM

lunedì 28 maggio 2018

Serie "Bootleg" n. 272 - Area live in Cesenatico, 11 agosto 1979 (soundboard)

FIRST TIME ON THE WEB


TRACKLIST.

01. Danza ad anello
02. A.S.A. (versione cantata)
03. Sibarotega
04. Unknown
05. Unknown
06. Unknown
07. Drum solo / Tic e Tac


FORMAZIONE

Ares Tavolazzi - basso
Giulio Capiozzo - batteria
Patrizio Fariselli - tastiere
Guido Guidoboni - tromba
Larry Nocella - sax
Sara Borsarini - voce


Un concerto degli Area post Demetrio Stratos fuoriuscito dagli sconfinati archivi dell'amico Marco Osel, che vede la luce per la prima volta sul web. Gli Area nel 1979 stavano lavorando sui brani che avrebbero composto l'album "Tic & Tac", pubblicato nel 1980. Era un periodo difficile per il gruppo, orfano di Stratos appena morto di leucemia e privi di Paolo Tofani che aveva lasciato la band tempo prima. Correva aria di scioglimento, ma i tre superstiti tennero duro e virarono su sonorità molto più jazzistiche, cooptando al loro interno musicisti quali Larry Nocella al sax e Guido Guidoboni alla tromba. 


Dalle note di questo concerto, registrato a Cesenatico l'11 agosto 1979,  emerge un eccezionale Ares Tavolazzi, alle prese col suo basso elettrico sempre incalzante, che fa il paio con l'altra metà della sezione ritmica, quel grande drummer che è Giulio Capiozzo. "Tic & Tac" è molto probabilmente il disco meno conosciuto degli Area. Bene, questo concerto, che riprende in gran parte i suoi contenuti con l'aggiunta di alcuni strumentali non ben identificati, ci aiuterà sicuramente a riscoprirlo e a valorizzarlo. In alcune tracce appare la cantante Sara Borsarini che, memore degli insegnamenti del "maestro della voce", cerca di utilizzare a sua volta la voce come strumento. La registrazione è un soundboard, come mi ha ricordato Osel, addirittura con i pezzi sfumati in apertura e in chiusura, dono di un tecnico del suono del gruppo. Un concerto imperdibile e una rarità assoluta. 
Buon ascolto.



Link 

Post by George - Music by Osel


giovedì 24 maggio 2018

Underground Life atto finale - Gloria Mundis (1988, vinyl) + Questo Soave Sabba (1993, CD) + Live in Roma 1993 (bootleg)


Eccoci giunti al quarto e ultimo atto della lunga saga musicale dedicata agli Underground Life, iniziata più o meno un anno fa. A dire il vero mi ero quasi dimenticato di questo ultimo capitolo che giaceva da tempo tra le bozze. Evito di riproporre la biografia del gruppo, che troverete nei post precedenti, per lasciare spazio ai dischi e alla musica. Nella penultima "puntata" vi avevo proposto "The Fox" del 1983 e "Filosofia dell'Aria" del 1987. E' ora il turno degli ultimi due album in studio registrati dal gruppo ovvero "Gloria Mundis" del 1988 e "Questo Soave Sabba", del 1993. Ciliegina sulla torta: un bonus CD che racchiude un concerto dal vivo degli Underground Life negli studi di Rai Radio 2, il 23 ottobre 1993, ospiti della celebre trasmissione "Planet Rock".


Underground Life - 1988 - Gloria Mundis


TRACKLIST:

01. Giorno automatico
02. Al buio con te
03. Il pensiero come anima
04. Arrivi dal cielo (Blue Room)
05. Glass House
06. Novantanovesimo piano
07. I fiori ghiacciati
08. Einstein sulla spiaggia
09. Angeli di distruzione
10. Tristezza ed estasi (al di là della scienza)


FORMAZIONE

Giancarlo Onorato - chitarra elettrica, ritmica e solista, chitarra acustica 9 e 12 corde, voce solista e seconde voci, cori
 Lorenzo La Torre - batteria, timpani
 Enzo Onorato - basso elettrico, cori.

MUSICISTI AGGIUNTIVI

Marco Manini - chitarra
Gabriele Mazzei - sintetizzatori, tastiere
Michele Bettel - violino
Maurizio Signorino - sax
 Nadia Busi e Marine Schiopetti - cori


 Come scrive Alessio71 sul sito "Debaser" (al link la recensione completa ) "gli Underground Life pubblicano nel 1988 Gloria Mundis, un disco nevrotico e poetico, in continuo bilico tra sonorità punk ossessive e ballate decadenti degne della più pura new wave, E proprio del decennio d'oro della new wave italiana (1978-1988) sembra esserne la summa, o l'epitaffio. Ogni canzone è l'eco lontano di una band che della new wave era la portavoce, come se gli Underground Life si fossero divertiti nel fare il verso alle band "rivali", come a voler dire che la new wave non può morire così, ed essere dimenticata". Echi dei Bauhaus e omaggi agli Ultravox di John Foxx (con quest'ultimo si era ventilata una collaborazione, poi sfumata), la new wave italiana in uno dei suoi momenti più alti. L'album è stato pubblicato solo in vinile.


Underground Life - 1993 - Questo Soave Sabba


TRACKLIST:

01. Gola del mondo / 02. Milano malinconica
03. Anima Alma Mater
04. Signora dei gigli 
05. L'eclissi 
06. Adolescente X 
07. Canzone dell'eterno settembre 
08. Selene 
09. Nel silenzio 
10. L'arte di cadere 
11. Donnagatto dopo l'amore


FORMAZIONE

Giancarlo Onorato - voce, chitarra ritmica
Enzo Onorato - basso
Lorenzo La Torre - batteria

MUSICISTI AGGIUNTIVI

Alberto Radius - chitarra acustica, chitarra elettrica, sitar
Gabriele Mazzei - piano, tastiere
Silvia Drago - voce in track 3


"Questo Soave Sabba", pubblicato ben 5 anni dopo "Gloria Mundis", rappresenta l'ultima fatica discografica degli Underground Life prima del definitivo scioglimento. Ci eravamo accomiatati dalla band di Giancarlo Onorato & Co. al crepuscolo degli anni '80 con un album epitaffio dedicato alla new wave italiana e la ritroviamo in un album con maggiori venature rock (già dal riff iniziale della chitarra di Giancarlo in Milano malinconica si percepisce il nuovo corso). In alcuni brani fanno capolino gli strumenti acustici, come in Donnagatto dopo l'amore. E' l'album della piena maturità degli Underground Life, grazie anche alla produzione di un musicista dilungo corso quale Alberto Radius (le registrazioni avvennero a Milano, proprio negli studi Radius). Il vecchio amore per i timbri new wave permane ancora tra le 11 tracce del disco, soprattutto per l'uso delle tastiere elettroniche e della batteria. I testi sono ben curati, introspettivi. In allegato alle prime 1000 copie del CD veniva regalato un racconto scritto da Giancarlo Onorato intitolato "L'officina dei gemiti", che riprendeva i contenuti dell'album.


Piccolo cadeau finale...

Underground Life - Live in Roma, 23 ottobre 1993 (radio show)
(bootleg - soundboard)


TRACKLIST:

01. Intro
02. Milano malinconica
03. Il pensiero come anima
04. Glass House
05. L'eclisse
06. L'arte di cadere
07. Selene
08. I fiori ghiacciati
09. Anima Alma Mater
10. Canzone dell'eterno settembre
11. Uccidiamo il lavoro di massa
12. Inedito (acustico)


FORMAZIONE

Giancarlo Onorato - voce, chitarra
Enzo Onorato - basso
Lorenzo La Torre - batteria
Gabriele Mazzei - piano, organo

Giancarlo Onorato # 1
Chiudiamo il lungo capitolo dedicato agli Underground Life, di cui abbiamo presentato l'opera omnia in quattro puntate, con questo inedito concerto dal vivo trasmesso da Radio Rai 2 il 23 ottobre 1993 nell'ambito di quel mitico programma che si chiamava "Planet Rock". Per questo canto del cigno gli UL, che si presentano in quartetto, con Gabriele Mazzei alle tastiere, già collaboratore della band in "Questo Soave Sabba", propongono in larga misura brani tratti proprio dall'album da poco pubblicato.  In chiusura regalano al pubblico un brano inedito, completamente acustico. Il gruppo dimostra un affiatamento incredibile, con ampie impennate chitarristiche e giochi di tastiere che danno una veste più grintosa alle tracce in versione studio. Lo scioglimento non può che lasciarci ancor di più l'amaro in bocca. Va anche segnalata la pubblicazione  nel 1990 di un disco antologico, per l'etichetta Lilium (fondata da Giancarlo con i fratelli Sandro ed Enzo), intitolato "La primula rossa". Dopo lo scioglimento Giancarlo Onorato inizia una proficua carriera solista, Non solo musicista, Giancarlo è anche scrittore, pittore  e produttore discografico. Il suo ultimo prodotto discografico, pubblicato lo scorso anno, si intitola "Quantum".
E' proprio tutto, cari amici. Buon ascolto.

Giancarlo Onorato # 2
Link Gloria Mundis
Link Questo Soave Sabba 
Link Live in Roma 1993


Post by George