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domenica 26 aprile 2015

Serie "Italian Neo Psychedelic Sound" n. 13 - Who Are Them? Songs the Who taught us (1991) - from original vinyl


TRACKLIST:

01  Marshmallow Overcoat - Good's gone
02  Sancho Panza - My generation
03  Statuto - Ci sei tu (Substitute)
04  Magic Potion - Boris the spider
05  Pow - So sad about us
06  Lilith - Odorono
07  Fasten Belt - Magic bus
08  Tony Face Big Roll Band - Sparks
09  Not Moving - Pinball Wizard
10  No Strange - Welcome
11 Double Deck Five - Young man blues
12  Excessives - Bargain


Gli Who sono da sempre un importante e insostituibile punto di riferimento multi generazionale, trasversali ai movimenti giovanili e alle scene musicali per almeno quattro decenni. Quale gruppo, dagli anni '60 ad oggi, non ha realizzato almeno una cover di un brano degli Who? Anche le band garage e neo psichedeliche degli ani '80-'90 non hanno dimenticato la capacità compositiva di Pete Townshend & Co. e la potenza dei loro brani. Gli Who sono diventati un'icona nella storia della musica rock e ancora oggi le rare apparizioni di Townshend e Daltrey ci mettono i brividi e ci fanno viaggiare nel tempo.  Nel caso specifico, ci troviamo di fronte ad un disco decisamente raro, mai ristampato in CD, edito dall'etichetta indipendente Face Records, creata da Tony Face (alias Antonio Bacciocchi), personaggio piuttosto noto sulla scena garage anni '80-'90. Già componente dei Not Moving sul finire degli anni '80, poi leader della Big Roll Band, Tony Face è stato scopritore e produttore di numerosi musicisti. Tra questi Lilith, peraltro anche sua compagna di vita, alla quale abbiamo già dedicato un post sulla Stratosfera. Per maggiori informazioni sulla storia della Face Records vi rimando al sito ufficiale di Tony Face

Lilith

Sta di fatto che, nel 1991, l'etichetta Face Record iniziò ad avere un certo riscontro di pubblico e critica, e la distribuzione venne affidata alla Helter Skelter. La prima compilation prodotta fu proprio questa "Who are them?", un tributo agli Who, corredata da una copertina psichedelica di Ursus D'Urso. Il disco, contenente 12 cover, vendette ben 1400 copie (vi pare poco?). Le versioni qui proposte sono decisamente "personalizzate": d'altronde non ci troviamo di fronte a delle tribute band, ma a gruppi in larga misura poco conosciuti della scena garage italiana che hanno reinterpretato a loro insindacabile gusto una serie di composizioni del gruppo inglese. Particolare apprezzamento esprimo per Tony Face e la sua Big Roll Band per l'originale rivisitazione di un classico come Sparks, così come la Young man blues dei Double Deck Five. Giudicate voi, non voglio influenzare i vostri ascolti e i vostri eventuali commenti. La registrazione, divisa in due file (lato A, tracks 1-6 e lato B, tracks 7-12) proviene direttamente dal vinile di mia proprietà che acquistai all'epoca. Ed è oggi venuto il momento di toglierlo dalla scaffale, spolverarlo e condividerlo con voi. Buon ascolto.

Statuto


Post by George 

lunedì 28 luglio 2014

Serie "Italian Neo Psychedelic Sound" n. 9 - The Hunchmen - 2001- A Bunch of Hunches (ultra rare)

From Bari to London: the fantastic garage sound of 
The Hunchmen

TRACKLIST:

01. I Need You (The Kinks)
02. Like No Other Man (The Sonics)
03. Game 
04. Remember (The Ranger Sound  - con testo tradotto in inglese)
05. Don't Want Your Lovin' 
A6 E.S.P. (Beaver Patrol)
07. Fat Girl 
08. Open Up Your Door (Richard and The Young Lions)
09. Lost & Found 
10. Tired Of Waiting (The Kinks)
11. Emy Part II "The Revenge"
12. I Believe In You (Barry and The Remains)
13. Just A Shake (I Cadetti - con testo tradotto in inglese)
14. Dirty Young Man 

FORMAZIONE:

Franco Mongelli - voce, chitarra
Danilo Villafranca - basso, cori
Carlo Cusatelli - chitarra, cori
Marco Genchi - batteria
Dario Divella - Farfisa Compact

Incredibile album di neopsichedelia italiana, senza dubbio tra le cose migliori che ho ascoltato in questi ultimi anni. Il disco, rarissimo, è stato stampato in sole 500 copie numerate dalla Psych Out Records nel 2001. Gli Hunchmen (i Gobbi), guidati dal chitarrista e cantante Franco Mongelli, sono originari di Bari ma hanno maturato una lunga esperienza a Londra, dove hanno affinato il loro garage psychedelic sound, con sonorità tipiche degli anni '60, complice l'intrigante suono del Farfisa (do you remember Ray Manzarek?). Anche se i paragoni non mi sono mai piaciuti, alcuni critici li hanno accostati agli Shadows Of Knights e ai Chocolate Watchband, leggendaria band californiana della metà degli anni '60. Bah, giudicate voi!

Dalle 14 tracce emerge l'antico e mai dimenticato profumo della "swinging London", con molte cover (Kinks, Sonics e altre band) che si intervallano alle composizioni originali di Mongelli & Co. (Fat Girl è la mia preferita). Tra l'altro Fabio Mongelli è noto per essere stato uno dei principali protagonisti della scena sixties italiana dalla fine degli anni ’80 ad oggi. Fondatore e leader di diverse band (oltre gli Hunchmen vi sono stati i Middle Finger and his Fingertips, surf band nel ’97, gli Skarraphon-X, ska band nel 2001 e i Lysergics, psichedelia nel 2006), a partire dal 2003 si è trasferito a Londra dove ha collaborato con musicisti di tutto il mondo e ha fatto della sua grande passione di collezionista di vinili garage e beat, una sua attività. Ho letto da qualche parte che girando per Camden Town è facile notarlo nel dare consulenze alle centinaia di turisti che affollano il suo negozio di dischi. La copertina del disco, con la mitica Ford Capri, è accattivante e ci invita senza riserve all'ascolto. Ad alto volume, mi raccomando. 


Post by George

venerdì 23 maggio 2014

Gli alfieri del garage beat italiano: Sciacalli - 1998 - Yeeeeeeh!! (1992-1994)

E' mai esistito un movimento beat revival in Italia? Risposta affermativa! E gli alfieri sono loro, gli Sciacalli, band di nicchia che oggi vogliamo riscoprire, grazie a questo raro gioiellino uscito dagli sconfinati archivi del solito Danilo, alias Mister X.  Il web è assolutamente avaro di notizie, ma grazie alla inside cover riusciamo a sapere qualcosa di più riguardo a questa misconosciuta band. Gli Sciacalli nascono nel 1992 per volontà di Scanna e Ninfa che decidono di dare vita ad una band che suoni puro 60's Beat italiano. I due avevano già avuto precedenti esperienze musicali con altri gruppi (Avvoltoi, Primeteens, Ugly Things). Gli Sciacalli nascono comunque con l'intento di rimanere una garage band, di non suonare dal vivo e di limitarsi a registrare qualche disco. Le prime tracce discografiche risalgono al 1992 (quattro brani, due dei quali vedono la luce nello stesso anno). Le "forzate" esibizioni live sono inevitabili e ottengono un successo inaspettato, al punto da favorire la decisione di registrare un intero LP, "E la cosa si ripete", piccolo gioiello di puro beat italiano pubblicato nel 1993. Il chitarrista Claudio (i cognomi sembrano banditi) viene sostituito da Fulvio, chitarrista mod al 100%. Nel 1993 esce un altro singolo e gli Sciacalli sono ospiti della mitica trasmissione televisiva Roxy Bar, condotta da Red Ronnie. Le riviste specializzate (Rumore, Rockerilla, Raro!, Fare Musica) recensiscono positivamente i loro dischi. Sempre più impegnati nelle esibizioni live, riescono comunque ad incidere un secondo LP, "In orbita", pubblicato nel 1994. Il sound è sempre quello tipico dei Sixties, con chitarre elettriche, cori e organo Vox (stupendo) in primo piano. I brani compresi su questo CD antologico (ben 22 tracce), che riassume quanto pubblicato dal 1992 al 1994, finiscono qui. Il titolo della compilation, guarda caso, si rifà al celebre brano dei Primitives di Mal, qui riproposto come cover.  Il disco è stato stampato nel 1998 dalla On Sale Music in edizione limitata ed è decisamente raro. L'attività degli Sciacalli proseguirà ancora nel tempo, portando in giro per le piazze le migliori sonorità del beat revival. 

TRACKLIST:

01. Sono innocente
02. Balbettando
03. Trovane un altro
04. Yeeeeeeh!!
05. Mi ucciderai
06. In orbita
07. La pagherai
08. Lasciami stare
09. Je cherche
10. Tutto ciò che vuoi
11. Più di me
12. La danza della morte
13. Luca
14. Guardalo guardalo
15. Sogni
16. Akira
17. Fuori questione
18. Buona fortuna
19. Dimmi la verità
20. Les cactus
21. Spingi più forte
22. Finirà

FORMAZIONE:

Scanna - voce
Ninfa - basso
Cencio - organo Vox
Claudio - chitarra (sostituito da Fulvio dal settembre 1993)
Millo - batteria


Post by George & Danilo

domenica 15 dicembre 2013

Punto Morto Superiore

Band originaria di Marzana, frazione di Verona, formatasi nel 1977.
Apparentemente questo gruppo ha realizzato solo due singoli. Nel 1978 si autoproducono un primo singolo di buona fattura, in particolare per il brano "Sogno" che compare sulla facciata B, pezzo dalle classiche reminiscenze progressive. La facciata A è una ballata per chitarra acustica con parti cantate a più voci ed un buon assolo di synth, il lato B è più elaborato e basato sulle tastiere.

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Due anni dopo approdano alla Unifunk per cui realizzano il loro secondo e ultimo 45 giri: anche in questo caso le cose migliori si trovano sul lato B del vinile con la sognante, malinconica "Domani cambierà", sul lato A un brano melodico "Tra poco lei".

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Nel 1981 vincono la manifestazione "Cantaveneto" con il brano "Il veliero", inedito su vinile. E' però l'inizio del lento e inesorabile declino che, dopo qualche cambio nella formazione, porterà allo scioglimento definitivo del gruppo nel 1998.

Lino Vilardo (voce)
Corrado Slemer (chitarra, voce)
Giorgio Zuanazzi (tastiere, voce)
Ivano Rigo (basso, voce)
Erminio "Nero" Maimeri (batteria, voce)







sabato 12 ottobre 2013

2003 Various ‎– Garage Beat In Florence 1966


Liberamente tradotto dal sottoscritto dal blog Dive into yesterday, articolo del 16/02/2008 postato da Aldo:

Questo meraviglioso comp è uscito qualche anno fa su CD solo (Beat.It, 2003) La maggior parte di queste tracce potrebbe essere familiare a chi come me ha comprato le grandi composizioni in vinile da 60s beat italiano Resurrection a Destination X nel 1990. Intendiamoci, la qualità del suono è notevolmente migliorata qui. 

Tutte e 28 queste registrazioni sono state emesse come 7" omaggio con la Nuova Enigmistica Tascabile (NET), al fine di incrementare le vendite del puzzle rivista cruciverba a Firenze durante 1966. Si è rivelata una mossa intelligente, la vendite salì come le bande in fila per la registrazione. 

Inutile dire che le persone coinvolte non hanno mai ricevuto alcuna royalty, ma erano contenti per l'opportunità. Queste registrazioni hanno avuto luogo presso lo Studio Due di Giuliano Giunti e Roberto Gramigni, che ha aperto nei primi mesi del 1966 utilizzando un innovativo registratore a due tracce. Al fine di mantenere i costi a buon mercato è stato utilizzato dello scarso vinile, quindi la qualità non era proprio il massimo!

In tutto 1.966 registrazioni sono state effettuate con successo fino al 4 novembre dello stesso anno, quando la grande alluvione di Firenze distrusse Studio Due e le attrezzature e gli strumenti della maggior parte delle band e degli artisti presenti sul disco. 

Questo è quindi un documento molto importante, è quasi certo che la maggior parte di questa roba non avrebbe mai visto la luce del giorno. Giuseppe Pini (batterista formalmente con Noi Tre) ha trascorso dieci anni alla ricerca dei 45giri e delle info sulle bands originali. Questo è un vero lavoro d'amore, si può ancora trovare qualche copia che viene fornita con un CD normale e con un libretto di 40 pagine in cui la storia di Net e la scena di Firenze è documentata in dettaglio insieme ai gruppi coinvolti. Il libretto è in inglese e italiano e ha diverse foto dei gruppi, a colori e in bianco e nero. 

La musica? E' per lo più beat, a volte molto di base ... in un vero e proprio garage, fai-da-te tipo "di strada". Uno dei miei preferiti è 'Danny' (aka Paolo Tofani), che era un artista sperimentale e multi-strumentista e che ha giocato tutto su queste tracce, più tardi divenne un membro della I Califfi per poi passare agli Area, ma val la pena di ascoltare le sue prime incisioni. 

1.Telstars - She Waits The Happiness
2. Telstars - With My Girl
3. Danny - Everything
4. Telstars - Solo Me
5. Danny - Somebody Else
6. Billy E I Cani Fedeli - Lei Ama Me
7. Danny - In The Morning
8. Spettri - Non Mi Lascerai
9. Telstars - I'm Feeling In Love
10. Spettri - Non eri per me
11. Facce Di Bronzo - È Inutile
12. Facce Di Bronzo - All Right
13. Tremendi - Where's My Baby
14. Tremendi - Together We're Strong
15. Telstars - Tu Sei Lontana
16. Spettri - Come Farei
17. Tremendi - I knew i'd get you
18. Tremendi - If you don't come around
19. Danny - We could be happy
20. Danny - That's alright
21. Noi Tre - Distruggimi
22. Noi Tre - Se tu non ci sei
23. Danny - Il tempo sopra noi
24. Fellows - Per chi non conosce la libertà
25. Fellows - La mia strada
26. Noi Tre - Un posto dove
27. Noi Tre - Non piangete io son contento
28. Noi Tre - Outside (live 1966)



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