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domenica 27 settembre 2026

Serie "Doppelganger" n. 22 - Le Orme: Verità nascoste & Secret Truth's (1976)

 

TRACKLIST:

01. Insieme al concerto – 6:04
02. In ottobre – 6:44
03. Verità nascoste – 3:52
04. Vedi Amsterdam – 4:54
05. Regina al Troubadour – 6:43
06. Radiofelicità – 4:55
07. I salmoni – 2:54
08. Il gradino più stretto del cielo – 5:00

Bonus tracks
09. Canzone d'amore (lato A, 45 giri, 1976)
10. E' finita una stagione (lato B, 45 giri, 1976)


FORMAZIONE:

Aldo Tagliapietra – voce, basso
Tony Pagliuca – tastiere
Michi Dei Rossi – batteria, percussioni
Germano Serafin – chitarra

back cover ristampa CD

Non avrei mai pensato di riesumare dopo molto tempo la gloriosa serie "doppelganger", ma visto che in questo frangente ho trovato il "sosia" in inglese di "Verità nascoste" tanto vale riprenderla in mano. Questo post nasce da una chat fra me e l'amico Frank-One, che mi ha mostrato la versione in inglese del celebre album de Le Orme del 1976, chiedendomi se fossi a conoscenza della sua esistenza. Se ben guardate sul web non esiste traccia di questo album da nessuna parte: solo wikipedia ne fa un cenno che vi riporterò più avanti. Ed  è così che per presentare "Secret Truth's", questo il titolo della versione inglese,  ho scomodato la nostra vecchia serie "doppelganger". Ma veniamo a "Verità nascoste", pubblicato dalla Philips nel 1976, che seguì a ruota l'album della sterzata stilistica che era "Smogmagica". Questo disco segna anche la sostituzione del chitarrista Tolo Marton con Germano Serafin. Il brano più originale è la title track che vede l'innesto di un quartetto d'archi, aprendo così lentamente la strada alle future sperimentazioni di "Florian" e "Piccola rapsodia dell'ape". 


L'album venne registrato a Londra, città peraltro descritta nel brano In ottobre. Un'altra città famosa, Amsterdam, viene ricordata nel lavoro come patria della perdizione e degli stupefacenti. "Verità nascoste fu pubblicato in formato LP, musicassetta e Stereo8 (qualcuno se le ricorda queste mitiche cartucce?) nel 1976. Nel 1994 avviene  per la prima volta la ristampa in formato CD, sempre ad opera della Philips. Nel 2017 e 2021 "Verità nascosta" è oggetto di ristampa in due differenti edizioni su vinile colorato da parte della Vinyl Magic. Dall'album venne tratto un singolo contenente "Regina al Troubadour / Verità nascoste". Un altro 45 giri sempre pubblicato nel 1976 contenente "Canzone d'amore / E' finita una stagione" (non incluse nel 33 giri) fece seguito all'album. Il lato A, in particolare, ebbe un successo clamoroso. Entrambi i brani li ho inseriti come bonus tracks. Una ottima recensione di "Verità nascoste" la troverete qui, sul sito "John's Classic Rock". 

copertina del 45 giri

Le Orme - Secret Truth's (1976)
English version of "Verità nascoste"
album non pubblicato ufficialmente


TRACKLIST:

01. Queen To Troubadour
02. Friend Of Yesterday
03. The Step Most Narrow In The Sky
04. Secret Truth's
05. In October
06. Happyradio and See Amsterdam
07. With To The Concert 


LINE-UP

Aldo Tagliapietra – vocals, bass
Tony Pagliuca – keyboards
Michi Dei Rossi – drums, percussion
Germano Serafin – guitar


Ed eccolo qui il pezzo raro di questo post: la versione inglese di "Verità nascoste", mai pubblicata ufficialmente. Come sopra ricordato, solamente wikipedia ne fa cenno, in modo molto stringato. Vi riporto il testo: "Una versione inglese dell'album (Secret Truth's), con testi tradotti dall'italiano all'inglese da Peter Hammill, fondatore dei Van Der Graaf Generator, venne registrata ma non distribuita. (ndr - Tra l'altro anche il missaggio non è dei migliori). I titoli di questa versione sono: Friend of Yesterday, Secret Truths, Happyradio and See Amsterdam, Queen to Troubadour, The Step Most Narrow in the Sky, In October, With to the Concert". Null'altro. D'altronde vanno fatte due considerazioni: la prima è che Le Orme erano a Londra a registrare il nuovo disco (quindi nulla di più facile che incidere una english version); la seconda è che il trio (ora quartetto) aveva già realizzato una versione inglese di un loro album passato, "Felona & Sorona" nel 1973, anche in questo caso con testi scritti da Peter Hammill. Le ragioni per cui l'album non venne immesso sul mercato non mi sono note, così come non ricordo assolutamente dove ho recuperato questo album in versione CD, con tanto di copertine, che conservo nella mia collezione da parecchi anni. 


In merito alle tracce contenute nel disco vi sono alcune curiosità. Innanzitutto manca la versione inglese del brano "I salmoni", mentre "Radiofelicità" e "Vedi Amsterdam" sono unite in una sola traccia intitolata "Happyradio and See Amsterdam". Una bella chicca è la versione inglese di "Amico di ieri", brano tratto da "Smogmagica", qui intitolato "Friend Of Yesterday". Anche la tracklist differisce rispetto all versione in italiano. E così abbiamo infilato nel nostro catalogo un'altra bella rarità. Non mi resta che augurarvi buon ascolto.


LINK Verità nascoste
LINK Secret Truth's

Post by George

sabato 22 agosto 2026

RE-POST & RE-LOAD: Nova - Full Discography (part 1 - 1975 -1976) (post originari maggio e settembre 2011)

 

La discografia completa dei Nova venne pubblicata, in momenti diversi, nel corso del 2011, quindi agli albori della Stratosfera. Come è facile immaginare i link (erano su Mediafire) sono "defunti" da tempo. Il merito di averli resuscitati con questi importanti re-upload va al nostro impagabile amico e collaboratore Cimabue, abbreviato - per comodità - in CMB. Non sai quanto ti ringrazio per questo eccellente lavoro. Pubblicheremo nuovamente l'intera discografia dei Nova, costituita da quattro album. raggruppandola in due tranche, giusto per evitare un post troppo pesante. In questa prima parte i protagonisti saranno i  primi due album della band, ovvero "Blink" (1975) e "Vimana" (1976). I successivi due LP, "Wings of Love" (1977) e "Sun City" (1978) li riproporremo tra qualche giorno. Rispetto ai post originali, questo re-post sarà arricchito da due documenti (story e guida all'ascolto, entrambi forniti da CMB) apparsi nel 2002 sulla fanzine "MusikBox". Lode e gloria a queste memorabili pubblicazioni. La "story", come recita il nome, contiene la biografia dettagliata della band, mentre la "guida all'ascolto" è un supporto per meglio comprendere i contenuti dei quattro album. 


Giusto per tracciare una efficace biografia del gruppo, senza perdersi in inutili "bizantinismi", attingerò a piene mani le informazioni dal sito "Italian Prog" del nostro amico e maestro Augusto Croce, che ringrazio e saluto con affetto. 

BIOGRAFIA DEI NOVA (da "Italian Prog")
"Più attivi all'estero che in Italia (dove solo uno dei loro 4 album venne stampato), i Nova rappresentano un caso unico di gruppo progressivo italiano che ha speso quasi tutta la propria carriera in altri paesi.
Dopo lo scioglimento degli Uno, gli ex fondatori degli Osanna, Elio D'Anna e Danilo Rustici, rimasero a Londra e formarono un altro gruppo chiamato Nova con altri musicisti italiani già conosciuti, come Corrado Rustici ex-Cervello e Dede Loprevite dei Circus 2000.
Questo gruppo, con un'influenza jazz-rock più marcata rispetto ai precedenti, pubblicò il primo album, Blink, nel 1975, con i testi del paroliere Nick J.Sedwick (che aveva collaborato anche all'album Uno). Si sentiva sempre il familiare feeling degli Osanna, ma il genere stava cambiando verso uno stile di musica più commerciale. Solo due dei sei brani erano strumentali, il ruolo di cantante era ricoperto da Corrado Rustici, e il disco conteneva alcuni ottimi momenti. L'album è stato l'unico della loro produzione ad essere stampato anche in Italia, ma con un anno di ritardo dall'uscita in Inghilterra".


Nova - Blink (LP, 1975 - ristampa CD, 1990)


TRACKLIST:

1. Tailor Made - Part 1 & Part 2 (5:09)
2. Something Inside Keeps You Down - Part 1 & Part 2 (6:11)
3. Nova - Part 1 & Part 2 (7:10)
4. Used to Be Easy - Part 1 & Part 2 (5:12)
5. Toy - Part 1 & Part 2 (4:21)
6. Stroll On - Part 1 & Part 2 (10:33)


FORMAZIONE:

Corrado Rustici / voce solista, chitarra acustica (2) ed elettrica
Danilo Rustici / chitarra elettrica
Elio D'Anna / sax contralto (2,3,6), soprano (1,3,5) & tenore (4,6), flauto (2)
Luciano Milanese / basso
Franco Loprevite / batteria

ospite:
Morris Pert / percussioni


Il disco venne ristampato in versione CD dalla Vinyl Magic nel 1990. A cominciare da questo album vi suggerisco di leggere la sopracitata "guida all'ascolto", uno degli allegati alla fanzine del 2002. 


Proseguiamo con la biografia del gruppo, così come proposta da "Italian Prog":

"Il secondo album, Vimana, vede il gruppo ridotto ad un trio, con i componenti originari Elio D'Anna e Corrado Rustici assistiti dall'ex tastierista dei New Trolls Atomic System Renato Rosset e di nuovo la collaborazione di alcune star internazionali come Percy Jones (basso), Narada Michael Walden (batteria), Phil Collins (percussioni). Anche se alcuni elementi familiari del tipico suono mediterraneo di Osanna e Cervello sono ancora presenti (ad esempio il sax di Elio D'Anna o la prorompente chitarra di Corrado Rustici), il genere musicale è ormai un jazz-rock abbastanza commerciale con venature funky, e gli album successivi proseguono sulla stessa strada, con un livello qualitativo inferiore.
Il quarto ed ultimo, Sun City venne registrato negli USA nel 1978 e mostra a tratti un suono più hard, con la magica chitarra di Corrado Rustici (uno dei migliori chitarristi italiani di quegli anni) in grande evidenza. Un brano inedito dei Nova, registrato dal vivo ed intitolato Conchis Funk, è stato messo in vendita in download dal sito di Corrado Rustici.


IL DOPO NOVA (da Italian Prog"
D'Anna tornò in Italia per lavorare come produttore, lasciando poi del tutto la scena musicale, mentre Corrado Rustici è rimasto per anni negli Stati Uniti, per poi tornare in Italia dove ha collaborato come musicista e produttore con artisti come Zucchero, Elisa, ed altri. Durante il loro primo periodo in Inghilterra con i Nova, sia Elio D’Anna che Corrado Rustici (chiamato in copertina Carrado Rusticci!) collaborarono all'album del 1976 Sunset Wading del bassista dei Caravan, John G.Perry.
Il batterista Dede Loprevite, lasciati i Nova dopo il primo album, rientrò in Italia e suonò per molti anni con Kim & the Cadillacs. Loprevite suonò nel celebre Anima latina di Lucio Battisti senza essere citato in copertina. È scomparso nel 2014.

Nova - Vimana (LP, 1976)


TRACKLIST:

Lato A
1. Vimana (7:18)
2. Night Games (9:37)
3. Poesia (To a Brother Gone) (5:11)

Lato B
4. Thru the Silence (5:43)
5. Driftwood (10:03)
6. Princess and the Frog (7:44)


FORMAZIONE:

 Corrado Rustici / lead vocals, lead guitar, 6- & 12-string acoustic guitars, marimba
Renato Rosset / Fender Rhodes, piano, Minimoog, String Ensemble, clavinet
Elio D'Anna / soprano & tenor saxophones, flute, synthesized flute (6)

With:
Percy Jones / bass
Narada Michael Walden / drums, Fender Rhodes (6)
Phil Collins / percussion
Zakir Hussain / congas (6)


"Vimana" venne ristampato in CD solo per il mercato giapponese e russo nel 2005. Tutte le altre versioni sono in vinile. Anche in questo caso, se vi fa piacere, utilizzate la "guida all'ascolto". 
Chiudiamo qui la prima parte del lungo re-post & re-load dedicati ai Nova. Ancora un grazie a CMB per la preziosa iniziativa. Appuntamento alla prossima settimana con la sezione conclusiva del post.
Buon ri-ascolto.


NEW LINK Blink (1975)
NEW LINK Vimana (1976)
LINK Story e Guida all'ascolto

RE-POST & RE-LOAD by George & Cimabue

lunedì 27 luglio 2026

RE-POST & RE-LOAD: Gianni D'Errico - Antico Teatro da Camera (1976) plus BONUS CD "Stratosfera Extended Edition" - Singles & Rarities (post originale 12.06.2015)


TRACKLIST:

1. L'Etrusca (1a parte) (2:22)
2. Antico Teatro da Camera (4:18)
3. Reincarnazione (3:57)
4. Io, l'ultimo (3:22)
5. Clausura (4:07)
6. Toccami (3:48)
7. Delvish (5:54)
8. Sognando Rosanna (5:04)
9. Un pittore (3:48)
10. L'Etrusca (2a parte) (2:22)


Parallelamente alle nuove pubblicazioni mi sembra giusto riproporre - su richiesta dei nostri amici navigatori - post un po' datati, risalenti a più di dieci anni fa, con i link oramai inattivi. E' questo il caso di Gianni D'Errico e del suo unico album, "Antico Teatro da Camera", pubblicato nel 1976. Il post originale, piuttosto lungo e laborioso, venne realizzato dal sottoscritto il 12 giugno 2015. Lo ritroverete qui. Non sto a riscrivere tutto quanto già pubblicato a suo tempo. Ricordo solo che l'album venne pubblicato l'anno successivo alla prematura scomparsa di Gianni D'Errico, avvenuta nel settembre 1975 a seguito di un incidente stradale. Un cantautore definito "minore", ma che minore non è, e che merita di essere rivalutato. Il punto di forza del vecchio post risiedeva non tanto nel disco ufficiale quanto nel bonus CD, da me definito, con un filino di prosopopea, "Stratosfera Extended Edition -Singles & Rarities", frutto di un lungo e minuzioso lavoro di ricerca.


Bonus CD - 2015 Stratosfera Extended Edition 
Singles & Rarities


TRACKLIST:

Brani pubblicati ufficialmente su 33 e 45 giri
1.  L'Arca di Noè (solo sulla compilation "Sanremo 70" - 1970)
2.  Occhi a mandorla (solo sulla compilation "Sanremo 70" - 1970)
3.  Anima nera (lato A, 45 giri, 1970)
4.  Mi stracci il cuore mi stracci l'anima (lato B, 45 giri, 1970)
5.  La vestaglia (lato A, 45 giri, 1972)
6.  Precipitando verso Dio (lato B, 45 giri, 1972)
7.  L'ultima esperienza (lato A, 45 giri, 1973)
8.  La casa di roccia (lato B, 45 giri, 1973)

Inediti mai pubblicati ufficialmente (1968-1975)
9.  Letto rosa (strumentale, 1968) 
10.  Il fantoccio (dal vivo al concorso "Voci Nuove", Castrocaro Terme, 1969)
11.  Polvere di farfalle (1969)
12.  Senza Francesca (1970)
13.  Mercante senza fiori (1974)
14.  Melodia in sospeso (strumentale, 1975 - incompleto)

Extra bonus tracks
15.  Wallace Collection - Il sorriso, il paradiso (solo sulla compilation "Festival San Remo 71" edita in Argentina - brano scritto da Gianni D'Errico)
16.  Capitolo 6 - La sonrisa, el paraiso (Il sorriso, il paradiso) (solo sulla compilation "Festival San Remo 71" edita in Argentina - brano scritto da Gianni D'Errico)


Questa compilation, appositamente realizzata per la Stratosfera, raccoglie l'intera produzione a 45 giri, nonché due brani pubblicati su una compilation del 1970. Seguono alcune rarità, mai pubblicata su disco. Nella post originale del 2015 troverete la biografia del musicista e tutte le copertine dei singoli pubblicati a suo nome. Con questo è tutto. Ricordo che sono in "lista di attesa" (ma arriveranno  a breve) altri album per i quali si rende necessario il re-upload, siano essi bootleg piuttosto che album ufficiali. Vi lascio così augurandovi buon ri-ascolto. Alla prossima.

rara foto di un giovane Gianni D'Errico

NEW LINK Antico Teatro da Camera
NEW LINK Bonus CD - Singles & Rarities

Re-post & Re-load by George

lunedì 13 luglio 2026

Serie "Bootleg" n. 375 - Area live in Padova, 3 luglio 1976

FIRST TIME ON THE WEB
 

TRACKLIST:

1. Elefante bianco
2. Arbeit macht frei
3. Megalopoli
4. Cometa rossa
5. Gerontocrazia
6. La mela di Odessa
7. Luglio, agosto, settembre (nero)
8. Caos - L'internazionale


FORMAZIONE:

Demetrio Stratos - voce, organo, steel drums
Giampaolo Tofani - chitarra elettrica - VCS 3
Patrizio Fariselli - piano elettrico, arp, sax soprano
Ares Tavolazzi - basso elettrico, contrabbasso, tromba, trombone
Giulio Capiozzo - batteria


Secondo voi è ancora possibile reperire un bootleg degli Area - periodo Stratos - che non sia ancora stato pubblicato sul web e men che mai sulla Stratosfera? Direi proprio di sì, dal momento che mi sono permesso di classificarlo come "first time on the web". E sapete da dove proviene questo raro concerto? Da una storica musicassetta giunta nelle mani del nostro amico e collaboratore Albe (a lui va una particolare menzione anche per l'assidua presenza nei commenti) . Albe si è preoccupato di digitalizzare la registrazione, suddividere le tracce e realizzare le due copertine, front e back cover. Più di così. Grazie Albe per questo importante contributo alla Stratosfera. E non sarà nemmeno l'ultimo, visto che Albe mi ha da poco inviato una serie di concerti live e di album in studio decisamente interessanti. Un po' alla volta vedranno la luce su queste pagine.


A proposito di musicassette, quanti storici concerti di artisti italiani e stranieri sono stati salvati grazie alle registrazioni effettuate su Mc? Prima dell'avvento dei registratori digitali tutti noi immortalavamo i nostri eroi muniti di registratore a cassette. Io stesso ne ho salvato decine e decine. Adesso mi lascio andare ai ricordi: spesso utilizzavo le Basf o le TDK, ma quando avevo pochi soldi in tasca mi accontentavo delle più economiche (ma meno performanti) Trifil.  Spesso ritenevo sufficiente una C90 e così succedeva di non avere nastro a sufficienza per registrare il finale del concerto. E quante registrazioni abbiamo perso nel corso degli anni? Tanto per fare un esempio avevo registrato al Palasport di Torino la PFM con Arti e Mestieri open act credo nel 1975. Persa. E che dire degli Area (in una località marina della Liguria che ho dimenticato) con Maxophone open act? Doveva essere anche in questo caso il 1975. Persa pure quella. Fortunatamente le altre le ho conservate.
Avete qualche ricordo anche voi in proposito? Scrivetelo nei commenti, se volete. Sarà divertente leggerli.


Per tornare al nostro concerto, vi ricordo che sul blog abbiamo pubblicato in passato numerosi show degli Area periodo 1976-77, ma questo ha un fascino particolare, quello del concerto "ritrovato", tra l'altro con una buona qualità audio. 
Gli Area, nel 1976, pubblicarono l'album in studio "Maledetti (maudits)", dal quale sono tratte "Gerontocrazia" e "Caos". Le altre tracce appartengono alla discografia precedente. Nello stesso anno la Cramps pubblicò il live sperimentale "Event '76". A proposito di eventi accaduti in Italia in quell'anno, mi sono preso la briga di andare a rileggermi le cronache dell'epoca. Fu veramente un anno terribile costellato di tragedie. Ne ricordo alcune: il terremoto del Friuli, il disastro di Seveso (la nube tossica di diossina fuoriuscita dalla ICMESA), la tragedia del Cermis (la rottura della fune della funivia nella Val di Fiemme). Insomma, un quadro desolante. Lascio fuori la politica che è meglio, Meno male che c'erano gli Area a fornire una nota positiva. A proposito di musica: il Festival di Sanremo del 1976 venne vinto da Peppino di Capri (un abbraccio ad un artista da poco scomparso) con il brano "Non lo faccio più". Di ben altro tenore artistica fu il Festival del Parco Lambro a Milano (26-29 giugno) giunto alla sua sesta e ultima edizione. Bene, con questo è tutto. Tra l'altro, ridendo e scherzando, con i bootleg siamo giunti a quota 375. Non è poco. 
Un ultimo ringraziamento a Albe. Buon ascolto, cari amici.


LINK

Post by George - Music by Albe

martedì 2 giugno 2026

Doppio incontro con Silvano Chimenti: Pulsar Music Ltd (LP, 1976) e Disco Music (LP, 1980)

 

Silvano Chimenti, chitarrista tarantino autodidatta, classe 1947 è sicuramente più noto come session man che come autore di album solisti. Da quanto si legge sul web (DeBaser, Wikipedia, altro) Chimenti ha collaborato con artisti quali Mina, Patty Pravo, Lucio Dalla, Domenico Modugno, Gianni Morandi, Claudio Baglioni, Ornella Vanoni, Angelo Branduardi, Ennio Morricone, Luis Bacalov e Fabrizio De André. La lista è lunga e prestigiosa e non finisce qui. Pare che abbia suonato in più di 3000 dischi. Scusate se è poco! Vorrei ricordare che uno stringatissimo post a lui dedicato (inserito nel "Trofeo Sconosciume") venne realizzato nel 2012 per presentare l'album solista "Viaggio attraverso i problemi dell'uomo: Droga" pubblicato nel 1972. La sua discografia non si esaurisce qui: grazie al nostro amico e collaboratore Osel possiamo quest'oggi proporre altri due lavori targati Silvano Chimenti. Ringrazio Osel, come sempre, e passo alla presentazione dei due album in questione.


Pulsar Music Ltd - Omonimo (LP, 1976)


TRACKLIST:

Lato A
01. Cat Theme - 2:40
02.Blue Funk - 2:08
03. Dreamland - 3:55
04. Subway - 3:12
05. Walking At Sunrise - 1:13
06. Six In - 3:30

Lato B
07. Swinging Day - 3:18
08. High Tension - 1:44
09. Leyla Theme - 2:15
10. Running - 3:50
11. Fixed Idea - 2:47
12. Cat Theme - 1:22
13. Obsession - 3:40


Diciamo subito che si tratta di musiche scritte per una colonna sonora, nello specifico quella del film poliziesco  "Milano violenta", diretto dal Mario Caiano e uscito nelle sale nel 1976. I due autori della colonna sonora sono Silvano Chimenti ed Enrico Pieranunzi, quest'ultimo noto compositore, arrangiatore e pianista jazz. Per l'occasione assunsero la denominazione di Pulsar (da non confondere con l'omonimo gruppo prog francese). La colonna sonora venne inizialmente pubblicata in vinile nel 1976 come Pulsar Music Ltd. Oltre a Chimenti alla chitarra, Pieranunzi al piano e alle tastiere, i Pulsar contavano anche sulla presenza di Vincenzo Restuccia alla batteria. Le 13 tracce, assolutamente gradevoli e poco impegnative, fondono elementi jazz, funk e progressive tipici del cinema poliziesco italiano dell'epoca. La colonna sonora è stata pubblicata in vinile da Cometa edizioni musicali nel 1976 come "Pulsar Music Ltd.", ristampata poi su vinile e CD nel 1999 dalla Plastic. L'ultima ristampa in CD risale al 2010. 

Orchestra Silvano Chimenti - Disco Music (LP, 1980)


TRACKLIST:

Lato A
01. Happy California - 5:00
02.Autostrade americane - 2:55
03. Society Problem - 4:12
04. Caos - 2:25
05. Tragedy - 4:00
06. Suspense Space - 5:05

Lato B
07. Indian Summer (versione veloce) - 2:38
08. Indian Summer (versione lenta) - 2:10
09. Lady Primavera - 5:00
10. Chiara - 2:50
11. Skylift - 3:53
12. Fabiana - 2:50


L'album "Disco Music" venne attribuito ad una non ben precisata Orchestra Silvano Chimenti. Pubblicato in vinile nel 1980 dall'etichetta Usignolo, il disco è stato ristampato sempre in versione vinile nel 2022, in edizione limitata, dalla Holy Basil Records. Credo di poter affermare con certezza che non è stata realizzata una versione ufficiale in formato digitale. Detto questo passiamo ai contenuti. Ci troviamo di fronte a 12 brani di ottima library music, ideale per sonorizzazioni, Nonostante il titolo possa trarre in inganno, il nostro  Silvano Chimenti, qui ancora in veste di chitarrista e compositore, fonde sonorità disco-funk con jazz, fusion, lounge. un soul decisamente raffinato e "atmosfere cinematografiche", L'opera è diventata nel tempo un piccolo oggetto di culto per i collezionisti di vinili e per gli amanti dei campionamenti e delle sonorità groovy italiane degli anni '70 e '80. 
Bene, è tutto. Un ultimo grazie all'amico Osel per avere selezionato e condiviso questi due ottimi album e a voi tutti auguro buon ascolto. A presto. 


LINK Pulsar Music Ltd (1976)
LINK Disco Music (1980)

Post by George - Music by Osel

mercoledì 8 aprile 2026

Gruppo operaio 'e zezi di Pomigliano d'Arco - Tammurriata dell'Alfasud (Mc, 1976)

 
front cover LP

TRACKLIST:

Lato A
01.Tammurriata (Bella figliola / Tarantella napulitana / Tarantella paisana / 'A vecchia 'e San Martino / Palle e pallucce / Improvvisazione) - 13:50
02. Tammurriata dell'Alfasud - 8:10

Lato B
03. Tammurriata de pummarole e 'a cantata de maccarune - 6:45
04. Alli uno 'e puverielle - 2:35
05. 'A Flobert' - 7:30
06. Bandiera rossa - 2:40

back cover LP

MUSICISTI (voci e strumenti):

Angelo De Falco, Antonio De Falco, Antonio Sodano, Ciro De Cicco, Daniele Sepe, Luigi Cantone, Marcello Colasurdo, Matteo D'Onofrio, Nino Di Marzo, Pasquale Bernile, Pasquale De Cicco, Pasquale Terraciano, Vincenzo Panico


Apro questo post con un grande bentornato. Dopo un po' di "latitanza" ritorna fra noi lo storico collaboratore Ilario, con l'auspicio che questo contributo non resti un episodio isolato. Da dove scaturisce questa musicassetta, che ci riporta sulle strade del folk e della canzone politica? Il nostro Ilario rovistando tra le vecchie musicassette (operazione che anch'io eseguo ogni qualvolta spero di trovare qualche rarità dimenticata) ha recuperato questa "Tammurriata dell'Alfasud" realizzata dal Gruppo operaio 'e zezi di Pomigliano d'Arco. La cassetta è stata digitalizzata e le tracce suddivise. Ottimo lavoro, Ilario. I sei brani vennero registrati dal vivo a Frattaminore (NA) il 30 settembre 1976 e a Parete (CE) il 1° ottobre 1976. L'album, primo LP del gruppo, venne pubblicato in formato LP e MC dall'etichetta I Dischi del Sole nel 1976. Fu poi ristampato in CD nel 1996 dalla Bravo Records. Va da sé che musiche e testi devono essere storicizzati e ascoltati con un orecchio critico, visto che stiamo parlando del 1977 e del decennio "caldo", degli anni di piombo e delle grandi proteste operaie e studentesche. L'album è un mix di suoni spesso improvvisati, di tammurriate, di dialoghi, voci di contadini, comizi di piazza, messaggi televisivi, slogan cantati a squarciagola. Un album di denuncia sociale e politica, oggi fuori dal tempo (con tutto il suo armamentario e la classica "Bandiera rossa" in chiusura), ma quanto mai spontaneo e diretto. E poi nel 1977 esisteva ancora l'Alfasud. 

La MC del nostro amico Ilario

Cerchiamo di sapere qualcosa di più su questo foltissimo gruppo di cantanti/musicisti. Vi propongo alcuni passi tratti dal quotidiano Il Manifesto del 20 settembre 2024. 

"Il Gruppo operaio ‘e zezi nasce nel 1974 a Pomigliano d’Arco e trae il nome da «Zeza» (Lucrezia, moglie di Pulcinella), impicciona, plebea con ambizioni aristocratiche. «La Zeza» appartiene al teatro di strada, con attori tutti uomini. Con «zeziare» i napoletani indicano l’andare a zonzo di un flaneur, uno zonzeggiare da calabrone. Il Gruppo operaio ha da poco festeggiato i 50 anni di attività. 
Furono loro a rilanciare la musica popolare nel Mezzogiorno partendo dalla Campania Felix e più ancora dall'ara di Pomigliano. La funzione dei Zezi è precisamente quella dei griot africani, i cantori dei villaggi. Una delle canzoni più note, ‘A Flaubert, narra lo scoppio di una fabbrica che provocò la morte di dodici operai. In essa Dario Fo intercettava un modo epico ed originario di esprimersi. Gli operai alla catena di montaggio trasformavano il rumore dei macchinari nel suono dei cimbali di una tammorra."


Ilario, nelle liner notes, riporta un ricordo del gruppo molto particolare. 

"Eravamo nel 1977, periodo particolarmente caldi, tanto caldo che persino il sonnacchioso biellese (ndr - Ilario vive a Biella) ne senti gli effetti, certo meno caldi del resto d'Italia, diciamo un po' più tiepidi. Insomma, questi 'e zezi nel 1977 vennero a Biella e più per curiosità che per interesse andai al concerto. Fin da subito li sentii molto coinvolgenti, sensazione condivisa dal pubblico presente, ma ahimè, il secondo brano non riuscirono a finirlo, poiché nel locale in cui si teneva il concerto, arrivò un nutrito numero di persone i cosiddetti, "autoriduttori", Morale della favola, fini tutto in un gran casino, con i musicisti, il pubblico, gli autoriduttori a discutere. Insomma il concerto saltò, ed io anni dopo, memore di quella serata, trovai questa cassetta. Riuscii così ad ascoltare il resto del concerto che non avevo potuto ascoltare. Credo che il contenuto della cassetta sia più o meno ciò che era in programma in quella famosa serata," 
Purtroppo, caro Ilario, gli anni '70, in particolare la seconda metà, come ben ricordiamo, furono caratterizzati dalle contestazioni degli autoriduttori, quelli della musica gratis. Bene, grazie a questi fanatici l'Italia per anni uscì dal circuito dei grandi concerti iternazionali. Avremo modo, in futuro, di ritornare sull'argomento.
Per ora ci fermiamo qui. Cari amici, vi auguro buon ascolto e vi invito a leggere il sottostante messaggio. 

IN CONCLUSIONE:
 COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Per problemi tecnici alle apparecchiature di Radio Panda, questa settimana la trasmissione "The Prog Side of the Moog", condotta dal nostro amico Frank-One, non è andata in onda. L'appuntamento è rinviato alla prossima settimana



Post by George & Ilario

giovedì 26 marzo 2026

RE-POST & RE-LOAD - Andrea Centazzo: Ictus (1974 - post originale 22.04.2012) + Elektriktus - Electronic Mind Waves (1976 - post originale 07.03.2013)

 

Procediamo con i recuperi dei post "storici", risalenti ai primi anni di vita del blog, con link inattivi da moltissimo tempo. Naturalmente questi re-load fanno seguito alle vostre richieste. Nel caso specifico andremo a riattivare i link di due album realizzati da Andrea Centazzo: il primo si intitola "Ictus" e risale al 1974, il secondo, registrato da Centazzo con lo pseudonimo Elektriktus è intitolato "Electronic Mind Waves" ed è stato pubblicato nel 1976. Il post contenente "Ictus" venne realizzato il 22 aprile 2012 dall'amico Roby (rientrava nella serie "Trofeo "Sconosciume") e lo ritroverete qui , mentre quello relativo a "Electronic Mind Waves" venne prodotto dal sottoscritto il 7 marzo 2013 e lo troverete qui. 

Andrea Centazzo - Ictus (LP, 1974)


TRACKLIST:

Lato A
01.First And Last Freedom (double bass, electric bass – Franco Feruglio) - 3:43
02. In The Swamp - 10:23
03. Anthropomorphic Prelude - 4:12
04.Social Capillary Hypnosis (part 1) - 1:10

Lato B
05. Ode To Nazim Hikmet - 5:15
06. Via Casette #0 (double bass, electric bass – Franco Feruglio) - 4:30
07. Press - Paper Mirror - 2:00
08. Who Remembers The Lestans Cement - Works? - 4:05
09. Social Capillary Hypnosis (part 2) - 2:05


MUSICISTI:

Andrea Centazzo - batteria, percussioni, voce
Armando Battiston - piano, Hammond, tastiere
Franco Feruglio - basso elettrico, basso doppio (1,6)


Grandissimo primo LP del percussionista Andrea Centazzo pubblicato nel 1974 dalla PDU e ristampato dalla Wah Wah Records nel 2015 in tiratura limitata. Centazzo, pur essendo un musicista di estrazione jazz, si pone in modo obliquo all'interno del movimento del progressive rock, entrandoci solamente in parte. Il suono che ne scaturisce è assolutamente originale, come dimostrano le prime due tracce. "In The Swamp", in particolare, della durata di oltre 10 minuti, suonata in trio (basso, tastiere e batteria) è uno dei punti più alti dell'intero album. 


Elektriktus - Electronic Mind Waves (1976 - ristampa CD 2007)


TRACKLIST:

01. Frequencer Departure - Flying At Day-Break - 7:30
02. First Wave - 5:40
03. Power Hallucination - 4:30
04. Second Wave - 2:26
05. Implosion - 5:40
06. Third Wave - 5:20
07. Flying At Sunset - 3:50
08. Frequencer Arrival - 3:50
09. EBT - 4:25 (bonus track)



Due anni dopo "Ictus", la PDU pubblica questo lavoro attribuito ad un fantomatico Elektriktus, pseudonimo sotto il quale si cela il nostro Andrea Centazzo. Qui le atmosfere cambiano radicalmente: "Electronic Mind Waves" è un album di musica elettronica impregnato di cosmic music teutonica. La versione qui proposta, che proviene dagli archivi del nostro collaboratore Cimabue, è quella in CD della AMS Records pubblicata nel 2007 con una bonus track. Quella che pubblicai io nel 2013 era invece  la versione originale in vinile, un po' "acciaccata" dai segni del tempo. Grazie CMB per la sempre preziosa collaborazione. Come certamente saprete sul finire del 2025 è stato pubblicato dall'etichetta Ictus "Electronic Mind Waves vol. 2", in vinile 500 copie, contenente registrazioni inedite del periodo 1973-76. In contemporanea è stato anche ristampato il primo LP del 1976, sempre in vinile e in tiratura limitata. Con questo è tutto. Buon riascolto.



NEW LINK Andrea Centazzo - Ictus
NEW LINK Elektriktus - Electronic Mind Wawes

Re-post by George - Re-load by George & Cimabue