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mercoledì 16 settembre 2026

Omaggio a Faber vol. 2 - Artisti vari - Non più i cadaveri dei soldati (un omaggio a Fabrizio De André) (CD not for sale, 2003) - A great gift by Paco


TRACKLIST:

01. Afterhours - La canzone di Marinella - 4:12
02. Il Parto delle Nuvole Pesanti - La guerra di Piero - 4:23
03. Rosaluna - Andrea - 4:54
04. Cesare Basile - La ballata degli impiccati - 3:12
05. Spirogi Circus - La collina - 4:04
06. Fiamma - Sidun - 3:10
07. Bandabardò - Un giudice - 3:34
08. Gatto Ciliegia Vs GF e T. Cerasuolo - Nell'acqua della chiara fontana - 3:48
09. Mercanti di Liquore - Canzone per l'estate - 5:00
10. Marco Parente - Ho visto Nina volare - 3:59
11. Lalli - Ave Maria - 2:55
12. Yo Yo Mundi - Creuza de ma - 5:07
13. Gang - Giovanna d'Arco - 5:25
14. Claudio Lolli - Via del Campo - 2:26
15. Têtes de Bois – Amore che vieni amore che vai - 5:09
16. Chichimeca - Coda di lupo - 4:23
17. Mariposa - Monti di Mola - 6:55
18. Massimo Bubola - Rimini (live) - 6:28


Di rarità in rarità proseguiamo il nostro cammino attraverso le cover delle canzoni di Fabrizio De André. Questo secondo omaggio al grande Faber è un regalo del nostro collaboratore Paco, che ringrazio a nome di tutta la stratosferica truppa. Come si può vedere dalla copertina, il CD non venne messo in vendita (così come Duemila papaveri rossi) in quanto pubblicato esclusivamente come allegato alla rivista "Mucchio Extra". Credo che molti di voi ricorderanno questa rivista di approfondimento di temi musicali, un supplemento trimestrale al glorioso periodico di musica rock (intesa nella sua accezione più ampia) "Il Mucchio Selvaggio". A diversi numeri del "Mucchio Extra" venivano allegati CD con brani rari, fuori commercio o tributi monografici dedicati a grandi artisti della musica italiana (come De André nella fattispecie) e internazionale, Cito ad esempio Lucio Battisti, Francesco De Gregori, Vasco Rossi e altri ancora. Il nostro amico Paco mi ha fatto sapere di possederli praticamente tutti. Di seguito la copertina del numero del 2003 contenente la compilation "Non più i cadaveri dei soldati".


Veniamo alla nostra compilation. Il titolo, quasi inutile ricordarlo, riprende una celebre frase tratta dal testo de "La guerra di Piero" (alla stregua dei "Mille papaveri rossi"), una delle canzoni pacifiste più famose del cantautore genovese. L'album, della durata di circa 80 minuti, è suddiviso in 18 tracce. Ciascun brano è una reinterpretazione in chiave rock, folk o indie eseguita da gruppi e artisti più o meno conosciuti della scena indipendente del periodo. Tra i più noti figurano gli Afterhours, Massimo Bubola (storico collaboratore di Faber che propone una versione live acustica di "Rimini"), i Mercanti di Liquore, Claudio Lolli (proprio lui, alle prese con la storica "Via del Campo"), Marco Parente e Il Parto delle Nuvole Pesanti. Interessante la presenza di cover di brani meno celebri e "gettonati" di De André, ma non per questo meno belli, come Coda di lupo, Monti di Mola e Nell'acqua della chiara fontana. Alcuni brani sono stati rimaneggiati in modo piuttosto pesante, attraverso un processo di revisione e di modernizzazione. Chissà se Fabrizio li avrebbe registrati così, se fosse stato ancora in vita. Il disco è anche su Discogs che si è preso la briga di specificare le formazioni dei singoli gruppi. Oggi il CD è considerato un pezzo da collezione per gli appassionati di Fabrizio De André e della musica indie-rock italiana dei primi anni Duemila. Volendo lo si trova in vendita (per pochi euro) sul mercato on line. Valore monetario a parte, per noi questo album riveste un grande valore affettivo e quindi ce lo teniamo ben stretto. E con questo  gli omaggi a Faber terminano qui. Mi auguro che la trilogia composta da Mille papaveri rossi (Osel), Duemila papaveri rossi (Frank-One) e Non più i cadaveri dei soldati (Paco) sia stata di vostro gradimento. Vi lascio augurandoci il consueto buon ascolto.



Post by George - Music by Paco

lunedì 14 settembre 2026

Omaggio a Faber vol. 1 - Artisti vari - Duemila papaveri rossi (Le canzoni di Fabrizio De André) (2 CD, 2008) - special gift by Frank-One

 

TRACKLIST CD 1:

01. Il Suonatore Jones – Sally - 4:44
02. Beppe Gambetta & Dan Crary – Creuza de mä - 5:18
03. Giorgio Barbarotta – Ho visto Nina volare - 4:08
04. Malecorde – Dolcenera - 4:56
05. Fabrizio Poggi e Turututela – La canzone dI Marinella - 4:18
06. Mercantinfiera – Oceano - 3:21
07. La Macina – Amore che viene, amore che vai - 3:37
08. Bevano Est – Sinan Capudan Pascià - 4:23
09. Alessio Lega & Roberto Bartoli – Se ti tagliassero a pezzetti - 5:20
10. Roberto De Luca – Il pescatore - 2:50
11. Kay McCarthy – Geordie - 2:00
12. Ciarán Ward & Eire Nua – Dormono sulla collina - 3:16
13. Massimiliano Larocca & Andrea Parodi – Avventura a Durango - 5:31
14. Michele Anelli –  Quello che non ho - 4:53
15. Ensemble Laborintus – Morire per delle idee - 4:07
16. Piccola Bottega Baltazar – La ballata del Miché - 3:44
17. Renato Franchi – Un malato di cuore - 4:00
18. Luca Bassanese – Il bombarolo - 4:00


TRACKLIST CD 2:

01. Nicola Alesini – La Canzone di Marinella - 3:09
02. Isa (24) – Le acciughe fanno il pallone - 3:28
03. Razmataz – Valzer per un amore - 4:03
04. Leo Miglioranza – Canzone per l'estate - 4:50
05. Mario Congiu – Anime salve - 4:16
06. Caro De André – Franziska -  4:55
07. Le Quattro Chitarre – 'A cimma - 5:31
08. Andrea Maffei – La città vecchia - 4:29
09. Zuf De Žur – La ballata dell'amore cieco - 4:54
10. Gualtiero Bertelli – Andrea - 5:01
11. Giorgio Barbarotta – Fiume Sand Creek - 4:42
12. Fab Ensemble – Al ballo mascherato - 5:34
13. Alberto "Napo" Napolitano – La bomba in testa - 4:26
14. Kinnara – Canzone del Maggio - 4:58
15. Taré – D'ä mê riva - 2:52
16. 'A 67 – Don Raffaé - 3:16
17. 70 m/s – La domenica delle salme - 3:41
18. Massimiliano D'Ambrosio – Via del Campo - 3:12


BREVE PREMESSA AL POST by GEORGE
Cari stratosferici amici, come potete vedere dal titolo, quello di oggi è il primo dei due omaggi che dedicheremo al grande e - oserei dire - immortale Fabrizio De André. Si tratta di album che rivestono il carattere della rarità e che noi della Stratosfera siamo orgogliosi di presentare e condividere con tutti i nostri "navigatori". Il primo regalo proviene dallo  storico collaboratore Frank-One che non finirò mai di ringraziare. A proposito, fra non molto Frank-One tornerà sulle nostre pagine con la sua trasmissione "The Prog Side of the Moog" con qualche innovazione, ma non vi anticipo nulla. Fra qualche giorno pubblicheremo l'"Omaggio a Faber vol. 2", con un'altra bella rarità che scoprirete solo seguendoci. 
E ora lascio la parola a Frank-One


LA DEDICA DI FRANK-ONE ALL'AMICO ROBERTO CASELLI
Cari amici della Stratosfera, come da molti richiesta, ecco la seconda pubblicazione dedicata a Fabrizio De Andrè dal titolo "Duemila papaveri rossi", uscita nel 2008 sempre a sostegno di a/rivista anarchica, non in vendita, ed ecco il motivo della sua non facile reperibilità. Proprio per questo mi è d'obbligo dedicare questo post all'amico Roberto Caselli.
Roberto Caselli, professore, autore di seminali opere librarie quali: La storia della Black Music, La storia del Blues, La storia del rock in Italia (questi tutti per Hoepli Editore), La storia della canzone in Italia, più monografie dedicate a Leonard Cohen, Rolling Stones, nonché autore assieme all'amico Fabio Treves di uno dei primi libri sul blues edito in Italia, quel Blues Express pubblicato nel lontano 1989 (a proposito, perdonatemi un briciolo di narcisismo con questa foto che ci ritrae tutti e tre assieme in una trasmissione dello stesso Roberto a Radio Popolare)


Roberto è anche una storica voce di Radio Popolare con trasmissioni quali Canzoni, l'Araba Fenice, Scanzonatissima. Ebbene, una domenica pomeriggio del 2008 Roberto in una di queste trasmissioni, credo "Canzoni", mandò in onda un paio di brani di questo Duemila papaveri rossi, che io non avevo. Immediatamente lo contattai chiedendogli se potesse prestarmelo in quanto difficile da trovare, e lui come sempre gentilissimo mi rispose: "Nessun problema, te lo lascio nella cassetta a mio nome (ogni redattore ha una cassetta per la posta che potrebbe arrivare in Radio), lo trovi là, poi me lo riporti con calma quando hai fatto". Peccato che lo stesso doppio CD interessasse ad una longa manus che lo fece sparire, con mio grande disappunto ed imbarazzo, benché Roberto avesse in seguito minimizzato l'accaduto. Ecco Robi, tanti anni dopo una copia l'ho trovata, in quella maniacale passione conosciuta col nome di "collezionismo" non ho avuto cuore di donartela, ma sappi che è nella mia wantlist e che se ne trovassi una seconda copia...sarebbe tua. Il minimo che potessi fare era dedicarti questo post.
Ed ora lascio la parola al mitico George e all'analisi del doppio album. Buon ascolto e buona vita a tutti voi. 
Frank-One


APPUNTI MUSICALI PER I "CONSUMATORI"
Il doppio CD, arricchito da un libretto (qui ne trovate alcune pagine), contiene 36 canzoni di Fabrizio De André, 18 per ogni dischetto, interpretate da musicisti e gruppi indipendenti. L'iniziativa segue a ruota il CD "Mille papaveri rossi", pubblicato nel 2003 sempre dalle Edizioni "stella nera" a sostegno della rivista anarchica "A". "Mille papaveri rossi", da poco pubblicato sulla Stratosfera, lo ritroverete qui. 
Il libretto contiene alcune interessanti informazioni sulla genesi del progetto, che vi riporto.

Innanzitutto si fa presente che "la raccolta non è destinata alla normale vendita nei negozi (verissimo, però ho visto che attualmente è reperibile sul mercato on line, leggasi Amazon). "Duemila papaveri rossi" non nasconde alcun concorso a premi e non ha velleità promozionali: in questi CD, semplicemente, sono raccolte alcune delle numerose registrazioni che ci sono state spedite in questi ultimi anni. Buona parte di queste è di fattura casalinga, in presa diretta in sala prove o dal vivo durante un concerto. Non abbiamo tentato di migliorare la qualità del suono: i vari pezzi sono proprio così come li abbiamo ricevuti. I musicisti partecipanti hanno autoprodotto ciascuno le proprie registrazioni, nessuno di essi ha dovuto pagare per partecipare, nessuno ha preteso o ricevuto un compenso o un rimborso spese: ogni contributo è volontario". 


Concludo sottolineando la freschezza e l'originalità di questa compilation, con gruppi e musicisti in gran parte sconosciuti che, ognuno a modo suo, ha reinterpretato le canzoni di Fabrizio De André, chi rispettando (quasi) fedelmente le versioni originali chi stravolgendole completamente. Un grande album che non poteva mancare sulla Stratosfera. Appuntamento a breve per l'Omaggio a Faber vol. 2. 
Buon ascolto


LINK CD 1
LINK CD 2

Post by George & Frank-One

lunedì 24 agosto 2026

Artisti vari - Mille papaveri rossi (compilation, 2 CD, 2003)


TRACKLIST CD 1:

01. Judith Malina / Le nuvole
02. Marmaja / Crêuza de mä
03. Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo con Stefano Giaccone / Ho visto Nina volare
04. Paolo Capodacqua / Morire per delle idee
05. The Walkabouts / Desamistade
06. Stefano Maria Ricatti Ensemble / Il pescatore
07. Eire Nua / Geordie
08. Franco Fabbri / Hotel Supramonte
09. Lalli / Ave Maria
10. Roberto Bartoli / Se ti tagliassero a pezzetti
11. Sniper / Inverno
12. Paolo Capodacqua / Un malato di cuore
13. Bonifica Emiliana Veneta / Amico fragile
14. Andrea Parodi e Bocephus King / Suzanne
15. Frontiera / Nella mia ora di libertà
16. Stefano Giaccone / La ballata dell'eroe
17. Kurkuma / La guerra di Piero
18. Laborintus / Canzone del maggio


TRACKLIST CD 2:

01. Lino Straulino / Verranno a chiederti del nostro amore
02. Mercanti di Liquore / Bocca di Rosa
03. Mideando String Quartet / Un giudice
04. Alessio Lega / Canto del servo pastore
05. FLK / Khorakhané
06. Alexian Group / Khorakhané (2ª parte)
07. Bevano Est / Sidún
08. Sergio Pugnalin e Marco Giaccaria / Jamín-a
09. Fratelli di Soledad / Fiume Sand Creek
10. Compagnia Angeli del Non Dove / Fila la lana
11. Judas 2 / 'Â pittima
12. Spoon River Band / Girotondo
13. Giorgio Cordini / La ballata dell'eroe
14. Gang / Giovanna d'Arco
15. La Rosa Tatuata / Rimini
16. Arbe Garbe / Maria nella bottega d'un falegname
17. L'Estorio Drolo / Il suonatore Jones
18. Alberto Cesa e Cantovivo / Canzone del maggio
19. Stefano Santangelo / Il pescatore


Altro graditissimo cadeau da parte del nostro mitico Osel per omaggiare uno tra i più grandi cantautori italiani, tanto amato e mai dimenticato come Fabrizio De André. Il grande Faber è scomparso già da 27 anni. Era l'11 gennaio 1999. Incredibile come passa il tempo. La compilation è decisamente anomala rispetto ad altri episodi simili proposti in passato sia per la scelta dei brani presenti che per gli esecutori che ancora per il progetto che vi sta alla base. Come è facile immaginare il titolo fa riferimento ad una strofa de "La guerra di Piero". Dalle informazioni in mio possesso il doppio CD, frutto dell'iniziativa della rivista anarchica "A" e curato da Marco Pandin, uscì per la prima volta nell'estate del 2003 in una versione non commercializzabile, in quanto per ottenerla bisognava fare una sottoscrizione alla rivista. Esaurite le 3000 copie disponibili è stata riproposta nel 2004 con una diversa veste grafica e con un libretto allegato. In copertina troviamo una vignetta di Andrea Pazienza che raffigura Sandro Pertini. Le 37 canzoni sono eseguite da musicisti noti (pochi), meno noti (parecchi) e per nulla noti (molti). I risultati sono in alcuni casi sorprendenti. Si segnalano tra gli altri la cantautrice astigiana Lalli, Giorgio Cordini chitarrista e collaboratore più volte di Fabrizio De André anche negli ultimi tour e il musicista e musicologo Franco Fabbri.


Per completezza di informazioni, vi riporto questo accurato articolo pubblicato sul sito "viadelcampo.com" (che vi consiglio di visitare..

"Mille papaveri rossi è il nome del cd doppio curato da Marco Pandin, dalla diffusione del quale traggono beneficio le casse di A/Rivista Anarchica. Si tratta di una raccolta di canzoni di Fabrizio De André interpretate da musicisti estranei e/o marginali rispetto al mercato discografico. Musicisti col nome piccolo piccolo, oppure senza nome. Tutta gente che nel «giro» c'è entrata solo di striscio e solo per poco, oppure non c'è mai entrata o voluta entrare. Bisogna innanzitutto dire che, nelle intenzioni di Marco e dei musicisti partecipanti, questa non è una celebrazione ufficiale: con questo progetto si è voluto esprimere il bisogno comune di riunirsi sotto alle canzoni di Fabrizio per suonarle, cantarle e ascoltarle insieme. Canzoni speciali, queste: canzoni che hanno saputo farsi strada direttamente fino al cuore. Il loro è un destino del tutto particolare: sono suonate nelle osterie, accanto ai falò sulla spiaggia e sui palchi dei bei teatri del centro, sono cantate in chiesa, sotto la doccia e nei campi rom, nelle sezioni di partito, nei raduni anticlericali e alle manifestazioni per la pace, da interpreti famosi per il pubblico pagante e da musicisti sconosciuti nelle feste di piazza. Nelle situazioni più diverse. Senza mai perderne in dignità.


Le registrazioni raccolte sono tutte autoprodotte, in massima parte sono casalinghe oppure riprese dal vivo, e (tranne una, altrimenti inutilizzabile) non sono state sottoposte a trattamenti o modifiche tecniche. Una scelta che vuole sottolineare il carattere documentario di questa iniziativa, così come le altre curate nel passato da Marco sempre allo scopo di raccogliere fondi a sostegno del nostro giornale, privilegiando i contenuti piuttosto che la forma. Ne risulta, alla fine, una raccolta «altra» nelle premesse e nelle intenzioni: è un «non prodotto», un oggetto «non in vendita» perché «non vendibile» (e che infatti non si trova nei tradizionali negozi di dischi: per procurarsene una copia bisogna muoversi, chiedere in giro, darsi da fare).


«E De André? Dove l'avete?» si chiede il piccolo Pertini in copertina, disegnato da Andrea Pazienza (ringraziamo la sua famiglia per la generosità). Non crediamo sia solo facile retorica affermare, com'è scritto sui muri, che Fabrizio è vivo ed è anche qui. C'è traccia di Fabrizio anche nelle nostre cantine e stanze di casa trasformate in sale prova e studi di registrazione improvvisati. C'è la sua voce che profuma l'aria dei centri sociali lasciati senz'acqua nelle «città più sicure» dove si attende l'alba temendo sgomberi e manganellate.
Ai due CD (ndr - pubblicati dall'etichetta Stella Nera) è allegato un libretto con le note tecniche per ogni brano, più un contributo scritto inedito dello scrittore genovese Marco Sommariva. Concludiamo con un ringraziamento particolare a Dori Ghezzi ed a Cristiano De André, che hanno espresso il loro apprezzamento e sostegno a questa iniziativa sin da quando era soltanto un sogno sfocato".
E' tutto, cari amici. Vi lascio augurandovi buon ascolto.


LINK CD 1
LINK CD 2

Post by George - Music by Osel

lunedì 27 luglio 2026

RE-POST & RE-LOAD: Gianni D'Errico - Antico Teatro da Camera (1976) plus BONUS CD "Stratosfera Extended Edition" - Singles & Rarities (post originale 12.06.2015)


TRACKLIST:

1. L'Etrusca (1a parte) (2:22)
2. Antico Teatro da Camera (4:18)
3. Reincarnazione (3:57)
4. Io, l'ultimo (3:22)
5. Clausura (4:07)
6. Toccami (3:48)
7. Delvish (5:54)
8. Sognando Rosanna (5:04)
9. Un pittore (3:48)
10. L'Etrusca (2a parte) (2:22)


Parallelamente alle nuove pubblicazioni mi sembra giusto riproporre - su richiesta dei nostri amici navigatori - post un po' datati, risalenti a più di dieci anni fa, con i link oramai inattivi. E' questo il caso di Gianni D'Errico e del suo unico album, "Antico Teatro da Camera", pubblicato nel 1976. Il post originale, piuttosto lungo e laborioso, venne realizzato dal sottoscritto il 12 giugno 2015. Lo ritroverete qui. Non sto a riscrivere tutto quanto già pubblicato a suo tempo. Ricordo solo che l'album venne pubblicato l'anno successivo alla prematura scomparsa di Gianni D'Errico, avvenuta nel settembre 1975 a seguito di un incidente stradale. Un cantautore definito "minore", ma che minore non è, e che merita di essere rivalutato. Il punto di forza del vecchio post risiedeva non tanto nel disco ufficiale quanto nel bonus CD, da me definito, con un filino di prosopopea, "Stratosfera Extended Edition -Singles & Rarities", frutto di un lungo e minuzioso lavoro di ricerca.


Bonus CD - 2015 Stratosfera Extended Edition 
Singles & Rarities


TRACKLIST:

Brani pubblicati ufficialmente su 33 e 45 giri
1.  L'Arca di Noè (solo sulla compilation "Sanremo 70" - 1970)
2.  Occhi a mandorla (solo sulla compilation "Sanremo 70" - 1970)
3.  Anima nera (lato A, 45 giri, 1970)
4.  Mi stracci il cuore mi stracci l'anima (lato B, 45 giri, 1970)
5.  La vestaglia (lato A, 45 giri, 1972)
6.  Precipitando verso Dio (lato B, 45 giri, 1972)
7.  L'ultima esperienza (lato A, 45 giri, 1973)
8.  La casa di roccia (lato B, 45 giri, 1973)

Inediti mai pubblicati ufficialmente (1968-1975)
9.  Letto rosa (strumentale, 1968) 
10.  Il fantoccio (dal vivo al concorso "Voci Nuove", Castrocaro Terme, 1969)
11.  Polvere di farfalle (1969)
12.  Senza Francesca (1970)
13.  Mercante senza fiori (1974)
14.  Melodia in sospeso (strumentale, 1975 - incompleto)

Extra bonus tracks
15.  Wallace Collection - Il sorriso, il paradiso (solo sulla compilation "Festival San Remo 71" edita in Argentina - brano scritto da Gianni D'Errico)
16.  Capitolo 6 - La sonrisa, el paraiso (Il sorriso, il paradiso) (solo sulla compilation "Festival San Remo 71" edita in Argentina - brano scritto da Gianni D'Errico)


Questa compilation, appositamente realizzata per la Stratosfera, raccoglie l'intera produzione a 45 giri, nonché due brani pubblicati su una compilation del 1970. Seguono alcune rarità, mai pubblicata su disco. Nella post originale del 2015 troverete la biografia del musicista e tutte le copertine dei singoli pubblicati a suo nome. Con questo è tutto. Ricordo che sono in "lista di attesa" (ma arriveranno  a breve) altri album per i quali si rende necessario il re-upload, siano essi bootleg piuttosto che album ufficiali. Vi lascio così augurandovi buon ri-ascolto. Alla prossima.

rara foto di un giovane Gianni D'Errico

NEW LINK Antico Teatro da Camera
NEW LINK Bonus CD - Singles & Rarities

Re-post & Re-load by George

martedì 28 aprile 2026

Franco Battiato - Juri Camisasca - Osage Tribe - La Convenzione (CD compilation, 2002)


TRACKLIST:

01. Franco Battiato – La Convenzione -3:36
02. Franco Battiato – Paranoia - 4:07
03. Franco Battiato – Stranizza d'ammuri - 3:23
04. Juri Camisasca – La musica muore - 3:07
05. Juri Camisasca – Himalaya - 4:58
06. Juri Camisasca – Il Regno dell'Eden, 1° parte - 3:49
07. Juri Camisasca – Il Regno dell'Eden, 2° parte - 5:50
08. Juri Camisasca – Galantuomo - 4:41
09. Osage Tribe – Crazy Horse - 3:46
10. Franco Battiato – La Convenzione (1997 version) - 3:10

Centinaia di anni fa l'uomo viveva sulla terra

Avevo citato questa compilation in occasione del post dedicato agli Osage Tribe. Visto che non è ancora presente nel catalogo della Stratosfera ho pensato di colmare il vuoto, anche perché si tratta di un'ottima raccolta. il CD, pubblicato nel 2002 dalla label D'Autore, venne ristampato alcune volte nel corso del tempo (2005, 2006, 2012): la ristampa sicuramente più "curiosa" è quella del 2006 (etichetta Azzurra Musica) dove il CD assume un nuovo titolo, ovvero "Superissimi - Gli eroi del Juke Box" con diversa copertina, decisamente poco entusiasmante, sia come titolo che come grafica.


Accompagnano Franco Battiato altri due eroi della storica Bla Bla Records, Juri Camisasca e gli Osage Tribe. Battiato è presente con 4 brani: la riproposta del 45 giri La Convenzion / Paranoia del 1972, una new version del 1997 de La Convenzione e Stranizza d'ammuri. Chissà come doveva apparire lontano e quasi irraggiungibile nel 1972  l'anno 2000, quando Battiato ipotizzava la sua famosa "convenzione". Tra l'altro entrambi i brani (Paranoia e La Convenzione) vennero riproposti dal vivo da Battiato in occasione di un paio di tour. La parte del leone la gioca però Juri Camisasca, con 5 tracce tratte da alcuni singoli anni '70 e dal suo primo LP del 1974 "La finestra dentro". Dulcis in fundo gli Osage Tribe, a cui abbiamo da poco dedicato un lungo post, con "Crazy Horse", uno strumentale pubblicato come lato B del 45 giri "Prehistoric Sound" del 1972. Di seguito le copertine dei singoli anni '70. 
E' tutto. Vi lascio con il consueto buon ascolto.






Post by George

martedì 3 marzo 2026

Gigi Venegoni - Ante Tilt (CD, 2006 - registrazioni del 1972-1973)


TRACKLIST:

01. Land Of Trees - 9:40
02. Gravità 9.81 (La Marcia) - 3:20
03. Dark Waves - 4:47
04. Via De Amicis - 2:36
05. Remember The Giant - 1:51
06. Sunrise Sonata - 3:12
07. The Lake - 5:21
08. Night Flight - 2:09
09. Velvet Shadow - 1:44
10. Phoenix - 3:30
11. Aliante - 3:52
12. Cantilena - 4:03
13. L'acrobata - 1:45


MUSICISTI:

Gigi Venegoni - chitarre acustiche ed elettriche, Venegonimelloron, percussioni e basso, 
Giovanni Vigliar - voce, violino, batteria
Max Bertola- voce, basso, chitarre
Claudio Montafia - flauto, chitarra


"Tilt (Immagini per un orecchio)" è quel capolavoro degli Arti & Mestieri, il loro disco di esordio che noi tutti conosciamo e amiamo. Pubblicato nel lontano 1974 dalla Cramps, rappresenta una tra le massime espressioni del cosiddetto progressive jazz-rock. Ma la storia del gruppo inizia un po' di tempo prima, nel 1972-1973, con una serie di registrazioni che il chitarrista Gigi Venegono ha estratto dai sui archivi per farle confluire su un CD pubblicato dalla Electromantic Music nel 2006. Per saperne di più riporto fedelmente le liner notes contenute nella copertina interna, redatte dallo stesso Gigi Venegoni.


"Ante Tilt è una raccolta di brani realizzati negli anni (72/73) antecedenti alla pubblicazione di Tilt con la partecipazione di alcuni musicisti, tra i quali Giovanni Vigliar, con cui suonavo prima che entrambi entrassimo a far parte di A&M. Le registrazioni vennero effettate utilizzando due registratori stereo (un Revox A 77 ed un Tascam) riversando le registrazioni tante volte quante erano le sovraincisioni che volevamo effettuare. Un sistema, per intenderci, con il quale George Martin aveva realizzato Sgt. Pepper's dei Beatles, utilizzando un registratore a quattro tracce nel 1967. Il tutto registrato nella mia camera da studente fuori corso, dove erano ammonticchiati amplificatori, microfoni, chitarre, bassi, percussioni, registratori e mixer, senza alcuna insonorizzazione e combattendo con il rumore di auto, sirene ed aerei che transitavano fuori dalla mia finestra". 


Premetto che, fatta eccezione per una primissima versione di "Gravità 9.81" e di qualche passaggio di "Dark Waves", nessuno di questi demo troverà posto negli album ufficiali degli Arti & Mestieri. Da notare che 12 tracce sono risalenti al periodo 72-73, mentre The Lake, caso unico, è stata registrata nel 2006 per essere inserita in questa compilation. 
Rispetto agli standard degli A&M le musiche sono praticamente irriconoscibile: qui ci si perde tra chitarre acustiche, assoli sovraincisi di chitarra elettrica, percussioni, flauti, violini, tastiere sognati, cori fiabeschi. Suoni onirici e molto crimsoniani. Oserei dire commoventi. Anche la formazione da lì ad un anno cambierà di molto: solo Venegoni e Vigliar confluiranno nei nascenti Arti & Mestieri. "Ante Tilt", lo dice il nome stesso, ha sicuramente un valore storico che ci permette di entrare nei suoni embrionali  degli A&M, quando ancora non sapevano di esistere né quale strada avrebbero percorso. Piccola curiosità: per emulare il Mellotron che la band non poteva ancora permettersi (costava carissimo), venne utilizzato un organi Farfisa con effetti di phasing ed eco, denominato VenegoniMellotron. Semplicemente geniale. Ne parlerà Gigi più avanti. 


Ed ora esaminiamo le caratteristiche delle 13 tracce, così come uscite dalla penna di Gigi Venegoni (che - come da lui riferito - ha dovuto scavare non poco nella sua memoria).

1- Land Of Trees - questa piccola suite (ndr - quasi 10 minuti di durata) è composta da frammenti - interpretati da me, Vigliar e Bertola - di un progetto intitolato "Queen Time and Queen Eternity" Una sorta di opera rock che descriveva la vita di potenti ed umili in un antico regno immaginario. Non venne mai terminata.

2 - La Marcia - chi ama gli A&M conosce le note di Gravità 9.81 in un arrangiamento minimalista.

3 - Dark Waves - brano d'origine di uno dei temi contenuti in Articolazioni, la lunga suite pubblicata sul lato B di Tilt. Presenti chiare influenze di uno dei miei massimi miti chitarristici di quei tempi, Robert Fripp.

4 - Via De Amicis - dovendo titolare brani inediti ho scelto di dedicare questo all'indirizzo della Cramps che pubblicò i dischi storici di A&M. L'emozione di entrare nella prima casa discografica che ci prese sul serio fu indescrivibile. Un caro ricordo al nostro discografico Gianni Sassi che non c'è più. Notate la presenza di temi e sonorità che sarebbero diventati segni distintivi di A&M.

5 - Remember The Giant - ovviamente un doveroso omaggio ai beneamati Gentle Giant Notate una bella interpretazione di Claudio Montafia al flauto con dedica finale al genio di Claude Debussy.

6 - Sunrise Sonata - un brano per sola chitarra e VenegoniMellotron, un organo Farfisa talmente pasticciato con eco e phaser da ricordare il suono del Mellotron (che non potevamo permetterci!!)


7 - The Lake - unico brano realizzato nel 2006 appositamente per questa raccolta Una melodia che avevo in serbo da tre anni e che ho sviluppato per questa speciale occasione suonando tutti gli strumenti. Ovviamente il sound è ispirato a quello che facevamo "prima di Tilt".

8 - Night Flight - un brano realizzato con due tracce di acustica Yamaha e due tracce di elettrica frippertronica. Aggiungete il VenegoniMellotron, la batteria suonata da Vigliar e il basso da Bertola ed ecco un ottimo "volo notturno".

9 - Velvet Shadow - una specie di jam session, anche questa molto crimsoniana, con batteria, basso con abbondante wah-wah e la mia chitarra.

10 - Phoenix - Montafia al flauto, Bertola al basso e alla batteria, varie acustiche ed elettriche 

11 - Aliante - come Night Flight era uno dei miei tentativi di sonorità "aperta" che cercavo di creare miscelando chitarre acustiche ed elettriche in atmosfere che non hanno più avuto seguito nei miei successivi dischi. Notate la parte di basso suonata da Bertola chiaramente ispirato da McCartney. 

12 - Cantilena - antesignano di certo minimalismo che avrebbe avuto gran seguito in USA. Anche qui un solo molto influenzato da certi free flights del grande Robert Fripp. 

13 - L'acrobata - uno strano tema composto da riff minimali in successione, con sovraincisioni di violini e batteria, registrata, quest'ultima, nella cantina di Vigliar (ndr - scusate, ma l'incedere di questo brano, purtroppo molto breve, mi riporta direttamente alla storica Mahavishnu Orchestra di McLaughlin, Cobham, Goodman e soci. Splendido).


Fin qui abbiamo ascoltato i primi "esperimenti sonori" Ante Tilt. Bisognerà attendere la fine del 1973 per vedere nascere a Torino gli Arti & Mestieri veri e propri, fondati dall'ex batterista dei Trip Furio Chirico, insieme a Gigi Venegoni, Giovanni Vigliar, Arturo Vitale, Marco Gallesi e Beppe Crovella. Da lì in avanti è storia. La band, come ben sappiamo, ha alle spalle una lunga e articolate discografia culminata, al momento, con "D-Brane", l'ultimo grande album pubblicato nel 2025. Con questo ho concluso. Vi lascio augurandovi buon ascolto. 

Arti & Mestieri 1974


Post by George

domenica 8 febbraio 2026

Various - Tributo a Ivan Graziani (2 CD, 2012)

 

TRACKLIST CD 1 (Tributo a Ivan Graziani)

01. Marlene Kuntz – Monnalisa (4:51)
02. Linea 77 – I metallari (2:45)
03. Roy Paci & Aretuska – Prudenza mai (3:48)
04. Paolo Benvegnù – Olanda (4:42)
05. Simone Cristicchi – Firenze (4:05)
06. Cristina Donà – Agnese (4:00=
07. Marta Sui Tubi – Pigro (2:29)
08. Mauro Ermanno Giovanardi – Lugano addio (4:13)
09. Filippo Graziani – E sei così bella (3:59)
10. Raiz – Fuoco sulla collina (4:18)
11. Tre Allegri Ragazzi Morti – I lupi (5:03)
12. Luca Morino – Cleo (4:11)
13. Baraldi / Zamboni – Lontano dalla paura (3:33)
14. Titor – Motocross (4:11)


TRACKLIST CD 2 (I grandi successi di Ivan Graziani)

01. Il chitarrista - 3:35
02. Signora bionda dei ciliegi - 4:28
03. Ballata per 4 stagioni - 3:58
04. Tutto questo cosa c'entra con il r&r - 3:08
05. Lucetta fra le stelle - 3:46
06. Minù Minù - 3:32
07. Palla di gomma - 6:12
08. Doctor Jekyll and Mr. Hyde - 4:40
09. Il topo nel formaggio - 4:17
10. Scappo di casa - 4:50
11. Fango - 5:04
12. Fame - 3:50
13. Il campo della fiera - 3:12
14. Gran Sasso - 4:05


Il 1° gennaio 1997 ci lasciava Ivan Graziani. Sembra ieri, invece sono passati ben 29 anni. Un'eternità. Fortunatamente il suo ricordo e la sua musica sono inossidabili. Mi è balzata nella mente il desiderio di ritornare sull'artista e sulle sue composizioni dopo avere ascoltato la cover de "Il prete di Anghiari" eseguita da Eugenio Finardi nel corso del concerto di Aosta, da poco postato. Ebbene, Finardi in quell'occasione ricordava al pubblico aostano che una versione dal vivo del brano, interpretata in coppia con il figlio di Ivan, Filippo Graziani, era inclusa nell'album "80 Buon Compleanno Ivan - Live in Teramo", pubblicato nel dicembre 2025. Filippo, chitarrista dalle notevoli doti tecniche, sulla scia del padre, infaticabile macchina da guerra, ha sempre tenuto vivo il nome del suo celebre genitore, attraverso l'organizzazione di eventi concertistici e la registrazione di album sia dal vivo che in studio, anche con l'apporto di altri gruppi e musicisti. E' il caso di questa particolare compilation, pubblicata nel 2012 dalla RCA. Il doppio CD (la versione singola con il solo CD 1 venne pubblicata da La Repubblica XL)  è suddiviso in due parti: il primo dischetto è composto da cover interpretate da 14 artisti italiani, mentre il secondo è una sorta di "best of" con alcuni tra i principali successi che hanno costellato la carriera artistica di Ivan. So bene che qualcuno di voi ha difficoltà nel digerire le cover, di qualunque artista esse siano. Io, invece, tra i tanti difetti, ho quello di amarle molto. 

Filippo Graziani

L'apertura del primo CD è affidata ai Marlene Kuntz, che danno subito la giusta carica con una rough version di "Monnalisa". Ancora più dura è la cover de "I metallari" ad opera dei torinesi Linea 77, una nu-metal band attiva dal 1996. Saltellando qui e là lungo i solchi, premettendo che i protagonisti dell'album non sono proprio i "giganti della musica italiana" (ovviamente il giudizio è mio personale), salverei poche cose. Tra queste Cristina Donò alle prese con un originale arrangiamento di "Agnese", Marta Sui Tubi (Pigro), Filippo Graziani, una spanna su tutti, con l'intensa "E sei così bella" e per finire la versione (quasi) punk di "Motocross", proposta dai torinesi Titor, una band di rock alternativo, scioltasi da un bel po' di anni. Il CD 2, come già detto, è una discreta compilation di successi del nostro Ivan. Per non dimenticarlo. Buon ascolto.


LINK CD 1
LINK CD 2

Post by George

sabato 25 ottobre 2025

I Nomadi - Omonimo (LP compilation, 1980 - vinyl only)

 

TRACKLIST:

Lato A
01. Io vagabondo (che non sono altro) - 4:27
02. Un pugno di sabbia - 3:12
03. Crescerai - 3:16
04. Mille e una sera - 3:14
05. Mai come lei nessuna - 4:00
06. E vorrei che fosse - 3:29

Lato B
07. Voglio ridere - 3:10
08. So che mi perdonerai - 2:59
09. Non dimenticarti di me - 3:18
10. Un giorno insieme - 2:54
11. Ho difeso il mio amore - 3:58
12. Tutto a posto - 5:22
13. Ala bianca - bonus track


Ebbene sì, preda di un rigurgito nostalgico (parlo di dischi, naturalmente), trovandomi tra le mani questo 33 giri d'epoca, senza particolari acciacchi, mi è venuta voglia di pubblicarlo sulla Stratosfera, non solo per la rarità del padellone, ma anche e soprattutto per l'amore che provo fin da adolescente per i Nomadi. Attenzione perché questa compilation pubblicata dalla EMI nel 1980 è rimasta confinata nella versione vinile e musicassetta e mai ristampata. E' pur vero che nel corso del tempo sono state realizzate decine di antologie, best of, collection, e quanto altro dedicate ai Nomadi (alcune delle quali intitolate semplicemente I Nomadi, come nel nostro caso), ma questa compilation - a suo tempo - aveva alcune particolarità. Fondamentale era la presenza di alcuni singoli, alcuni dei quali allora non pubblicati su 33 giri, altri già inclusi nella raccolta "Mille e una sera" del 1971 ed in quelle successive (ben 6 dal 1971 al 1980). Mi sono preso la libertà di aggiungere come bonus track la grandissima "Ala bianca", uno dei brani del Nomadi da me più amati, cover di "Sixty Years On" di Elton John, con testi in italiano di Luigi Albertelli, pubblicato come singolo nel 1970. Tutti i brani inclusi i questa compilation sono compresi in un arco temporale che va dal 1968 al 1975.


Vediamo nel dettaglio la provenienza dei singoli brani:

Lato A
Io vagabondo (che non sono altro) - lato A, 45  giri, 1972
Un pugno di sabbia - lato A, 45 giri, 1970
Crescerai - lato B di "Un giorno insieme", 45 giri, 1973
Mille e una sera - lato B di "Ala bianca", 45 giri, 1970
Mai come lei nessuna - lato A, 45 giri, 1969
E vorrei che fosse - dal 33 giri "Gordon", 1975

Lato B
Voglio ridere - lato A, 45 giri, 1973 e sul 33 giri "Tutto a posto", 1974
So che mi perdonerai - lato A, 45 giri, 1971
Non dimenticarti di me - lato A, 45 giri, 1971
Un giorno insieme - dal 33 giri omonimo del 1973 e lato A del 45 giri del 1973
Ho difeso il mio amore - lato A, 45 giri, 1968 (versione in italiano di Nights In White Satin dei Moody Blues)
Tutto a posto - dal 33 giri omonimo, 1974 e lato A del 45 giri del 1974


Mi auguro che questa "operazione nostalgia" (ogni tanto non guasta) sia anche di vostro gradimento. Per me è sempre un'emozione riascoltare questi grandi classici e soprattutto la voce dell'indimenticabile Augusto Dalio. Vi lascio con il consueto buon ascolto.



Post by George