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giovedì 2 ottobre 2025

Filarmonica Municipale LaCrisi - Ad altra terra, in alto mare (CD, 2012)

 

TRACKLIST:

01. Esco in cerca di fresco (3:57)
02. Arabica danza (5:52)
03. Divieto di siesta (3:37)
04. Cris(anthem)i (5:38)
05. Omero (2:58)
06. Extracomunitar Song (2:56)
07. La selva delle malelingue (5:08)
08. La carne (4:11)
09. Tronfio, sbadiglioso e mattutino (4:10)
10. L'inno-minato (3:53)
11. Il collettivo immaginario (4:25)


FORMAZIONE:

Pierfrancesco Del Seppia - voce, chitarra, clarinetto
Marco Di Lupo - batteria
Jacopo Staccioli - tromba, trombone, cori
Giulia Costagli - sax tenore e baritono, cori
Pietro Spinelli - tastiere, organo


Più veloce della luce ecco arrivato un aiuto insperato. Ma quando si dice che la Stratosfera è una grande squadra, si dice una grande verità. Il nostro amico e storico collaboratore Adix ha provveduto in tempo record ad inviarmi i file e le copertine del primo album della Filarmonica Municipale LaCrisi, pubblicato nel 2012, disco richiesto nei commenti e molto desiderato anche dal sottoscritto per completare la discografia della band toscana. Grazie Adix per l'aiuto e la condivisione dell'album con tutti gli amici della Stratosfera. Che dire di questa opera prima? Dopo avere ascoltato gli altri due album posso dire che, musicalmente, è il lavoro che preferisco: fresco, vigoroso, allegro e scanzonato, con ritmi incalzanti e un gran lavoro da parte dei fiati. Me li immagino sul palco con una simile potenza di suono. Anche in questo caso, così come nel CD successivo, "L'educazione artistica", manca la presenza del basso. I testi? Non così forti e graffianti come nel secondo album. ma comunque si collocano sempre al di sopra delle righe. Tutto il resto lo abbiamo già scritto nel post precedente a loro dedicato. Non mi resta che salutarvi augurarvi buon ascolto. 


LINK

Post by George & Adix

mercoledì 21 maggio 2025

Fluido Rosa # 2: Live (2005) & 4 lustri (2013)

 

TRACKLIST:

01. Terminal Frost
02. Learning To Fly
03. Astronomy Domine
04. Atom Heart Mother - Echoes
05. Mother
06. Time
07. The Great Gig In The Sky
08. Money - Us And Them
09. Avviso di tempesta


Perdonatemi, ma voglio battere il ferro finché è caldo (celebre proverbio italiano che significa "sfruttare al massimo le opportunità quando si presentano"). Nel caso specifico le opportunità sono piovute. Dopo il recentissimo post dedicato ai Fluido Rosa con il loro CD in studio  "Le vie dei sogni" del 2016 e il mio appello finale per la ricerca e la condivisione di "4 lustri", nel corso della giornata di ieri sono giunti i file del suddetto doppio CD da parte degli amici Adix e Roberto (troppa grazia San Gennaro!) nonché - tra i commenti - la segnalazione di Cimabue del disco live del 2005. Grazie infinite amici, questa sì che è collaborazione e partecipazione. Non potevo sperare di più con un simile tempismo. Grande squadra!!


Ebbene, tutto ciò detto, oggi abbiamo il piacere di ascoltare i Fluido Rosa (ovvia derivazione da "Pink Floyd"), una tra le più grandi cover band dei Pink Floyd di portata internazionale, con due stupende registrazioni live. Il primo album, "Live" (risulta pubblicato nel 2005, anche se la data non mi convince) non appare nelle discografie ufficiali (le pochissime disponibili); al contrario è presente su alcune piattaforme on line. Inseriamolo dunque nel "catalogo" della Stratosfera, che male non fa. La selezione dei brani dei Pink Floyd raccolta nel CD, che potremmo definire una sorta di "The Best", è semplicemente stupenda e copre con eleganza  un lungo arco temporale della produzione floydiana. Spezzo una lancia a favore del medley "Atom Heart Mother" / Meddle" e delle interpretazioni di "Mother" e soprattutto di "The Great Gig In The Sky", con le splendide voci di Cristiana Polegri e Roberta Lombardini. Da brivido. Il chitarrista Maurizio Perfetto si commenta da solo. Nulla da invidiare alla classe e alla tecnica di David Gilmour. Il concerto si chiude con un brano originale, una composizione del gruppo intitolata "Avviso  di tempesta". Di seguito alcune foto scattate sul palco. 






Fluido Rosa - 4 lustri (2013)


TRACKLIST CD 1:

01. Breathe - 4:17
02. Dogs - 8:33
03. Shine On You Crazy Diamond - 12:09
04. See Emily Play - 2:55
05. Any Color You Like - 3:40
06. Brain Damage - 3:49
07. Eclipse - 1:43
08. What Do You Want From Me - 4:09
09. On The Turning Away - 6:07
10. Sheep - 3:46
11. One Of These Days - 8:21
12. Comfortably Numb - 11:29


TRACKLIST CD 2:

01. Across The Universe - 7:06
02. Being For The Benefit Of Mr Kite! - 3:35
03. A Day In The Life - 5:24
04. Because - 4:38
05. Blue Jay Way - 4:19
06. Lucy In The Sky With Diamonds - 5:07
07. I Am The Walrus - 3:52
08. I Me Mine - 6:07
09. Eleanor Rigby - 4:32
10. Goodbye Blue Sky - 3:44


FORMAZIONE:

Gabriele Marciano - voce e chitarra acustica
Maurizio Perfetto - chitarre
Adriano Lo Giudice - basso
Danilo Cherni - tastiera e voce
Derek Wilson - batteria
Cristiana Polegri - voce e sax
Roberta Lombardini - voce


Eccoci al duplice regalo da parte di Adix e Roberto. Grazie ancora a entrambi. "4 lustri" venne pubblicato in versione doppio CD nel 2013 dall'etichetta P&C Fluido Rosa Music ed è una compilation di altre grandi cover. Per la precisione il primo CD contiene 12 tracce live dei Pink Floyd, non presenti nel precedente "Live", mentre il secondo dischetto contiene 9 tracce dei Fab Four, tranne quella posta in chiusura (Goodbye Blue Sky) ancora dei Floyd. I sette musicisti vantano un curriculum di tutto rispetto e grandi collaborazioni. Giusto per fare un paio di esempi Maurizio Perfetto ha lavorato per Venditti, Zarrillo, Patty Pravo e molti altri. Insieme a Danilo Cherni e Adriano Lo Giudice, ha scritto hit per Venditti quali «21 modi per dirti ti amo», «Benvenuti in Paradiso», «Noi», «Raggio di luna», «Parla come baci», «La coscienza di Zeman» ed «Estate Rubìno». Derek Wilson, scozzese in Italia di adozione da molti  anni, ha suonato con Keith Emerson, Vangelis, Zucchero, Venditti, Cocciante, Rino Gaetano, Ron. L'elenco potrebbe continuare. la formazione è arricchita dalle grandi voci delle già citate Roberta Lombardi e Cristiana Polegri, quest'ultima impegnata anche al sax. 



Le cover dei PF rasentano la perfezione: vale quanto già scritto per il precedente "Live". Ampio spazio viene concesso ai brani epici di "DSOTM" e, cosa non comune ad altre cover band, da "Animals", con Dogs e Sheep. Bellissima la versione di "Shine", della lunghezza di oltre 12 minuti. Ogni singola traccia meriterebbe un commento, ma preferisco lasciarvi all'ascolto. Le considerazioni le farete voi al termine dell'album. D'altronde qui stiamo parlando dei Fluido Rosa, non di una qualsiasi cover band. 



La sorpresa giunge con il secondo CD, dedicato quasi esclusivamente agli immortali Beatles. La scelta delle cover è decisamente originale, con l'inserimento di brani inusuali come Blue Jay Way, Mr. Kite, A Day In The Life, I Am The Walrus, che presentano non poche difficoltà nella riproduzione, La classe non è acqua e i Fluido Rosa si destreggiano senza problemi nella ricerca delle giuste sonorità, riarrangiando i classici beatlesiani con gusto e originalità. Già dalle prime battute di Across The Universe ci rendiamo conto che non assisteremo alla mera riproduzione precisa e perfetta. Anzi, mi viene da dire dire "When The Floyd Meets The Beatles" con l'innesto di un bel tocco di psichedelia. E' come se i Pink Floyd decidessero di reinterpretare i Beatles. Probabilmente questo sarebbe il risultato. Una su tutte la new version di I Me Mine. Un bel 30 e lode alla genialità dei Fluido Rosa. Per un beatlesiano (come me (e spero come molti altri) ascoltare queste perle è una vera delizia. 



Bene, cari anici della Stratosfera, il nostro tributo ai Fluido Rosa si conclude qui. Sono curioso di conoscere il vostro pensiero al riguardo, sempre che abbiate voglia di spendere un minuto del vostro prezioso tempo per lasciare un commento. Il blog vive se diventa anche un forum di conversazione, dove esprimere i propri pensieri musicali e scambiarsi idee e giudizi. Non basta solo scaricare e "arrivederci e grazie",  se no, prima o poi, qualcuno si potrebbe stancare. A buon intenditore...
Buon ascolto.


LINK Live (CD - 2005)
LINK 4 lustri (2 CD - 2013)

Post by George, Adix & Roberto

domenica 2 febbraio 2025

Quintorigo - Experience (2012)

 

TRACKLIST:

01. Foxy Lady (vocals Vincenzo Vasi) - 3:18
02. Fire (vocals Eric Mingus) - 2:44
03. Hey Joe (vocals Eric Mingus)  4:13
04. Angel (percussion Antonio Bianchi; vocals Moris Pradella) - 5:01
05. Spanish Castle Magic (vocals Eric Mingus) - 2:39
06. The Star Spangled Banner - 3:30
07. Purple Haze (vocals Moris Pradella) - 4:05
08. Third Stone From The Sun (percussion Antonio Bianchi) - 3:37
09. Intro (vocals & theremin Vincenzo Vasi)  1:34
10. Voodoo Child (Slight Return) (vocals Moris Pradella) - 3:37
11. Manic Depression (vocals Eric Mingus) - 2:39
12. Red House (vocals Moris Pradella) - 4:03
13. Gypsy Eyes (vocals Moris Pradella) - 3:25
14. Up From The Sky (piano Michele Francesconi) - 3:57


FORMAZIONE:

Valentino Bianchi – sax
Andrea Costa – violin
Gionata Costa – cello
Stefano Ricci – double bass

Ospiti:
Moris Pradella – vocals
Eric Mingus – vocals
Vincenzo Vasi – vocals , theremin
Antonio Bianchi – percussions
Michele Francesconi – piano


Grande Adix! Ancora un immenso grazie per questa ennesima sforbiciata alla wishlist. Questo CD dei Quintorigo, nonostante sia relativamente recente non è per nulla facile da reperire. "Experience" è uno dei vertici della produzione musicale del quartetto romagnolo. attivo fin dal 1992. Pubblicato nel 2012 dalla Metro Music Network rappresenta una vera e propria sfida. Non sono molti i musicisti italiani che si sono cimentati  bel repertorio di un mostro sacro, un virtuoso della chitarra elettrica come Jimi Hendrix. A maggior ragione se lo si affronta muniti di sax, violino e violoncello. Credo che molti di voi abbiamo avuto l'occasione di vedere una esibizione live dei Quintorigo. La prima volta che li vidi rimasi impressionato dal suono del violinista che ricreava alla perfezione l'assolo di chitarra di Ritchie Blackmore in  "Highway Star". Un virtuosismo elevato all'ennesima potenza. 


La band non è nuova a queste sfide: già nel 2008 dedicarono un intero lavoro al grande Charles Mingus, uno tra i giganti del jazz, con quell'inarrivabile "Play Mingus" che segnò una svolta nella carriera del quartetto. Non contenti, pubblicarono nel 2022 il seguito, quell'altrettanto notevole lavoro dal titolo "Play Mingus vol. 2". Sia i rifacimenti delle composizioni di Mingus così come quelle di Hendrix sono stati portati a lungo sui palcoscenici delle più importanti piazze italiane. 


Se volete riascoltarli in versione live vi rimando al vecchio post apparso sulla Stratosfera nel 2022 ("Nel vivo", un CD fuori commercio pubblicato nel 2004, dove già figurava in scaletta "Purple Haze") che ritroverete cliccando qui. Beh, che dire? I Quintorigo non finiscono mai di stupirci: La tracklist di "Experience" raccoglie il meglio della produzione artistica del chitarrista di Seattle, una sorta di Best Of, ed è una ver delizia ascoltare le elaborazioni di brani storici come Foxy Lady, Fire, Voodoo Chile, Manic Depression e molti altri.. Poteva forse mancare la celebre Star Spangled Banner, uno tra gli inni di Woddtosck 1969? Tra gli ospiti illustri nientemeno che il vocalist Eric Mingus, figlio del grande Charles. Decisamente interessante la presenza di Vincenzo Vasi, voce solista in un aio di tracce e grande sperimentatore nonché esperto nell'uso del theremin, una sorta di antico sintetizzatore  (per saperbne di più andate su questa pagina). Se avete voglia di approfondimenti, magari mentre siete all'ascolto di questo splendido CD, vi rimando alla recensione pubblicata sul sito "Mescalina" che troverete qui.


Il nostro incontro con i Quintorigo e con "Experience" si conclude qui. Un ultimo ringraziamento all'amico e collaboratore Adix e a voi tutti auguro il consueto buon ascolto.



Post by George - Music by Adix

domenica 26 gennaio 2025

Roberto Mazza - Cyprea (1999)

 

TRACKLIST:

01. Il battito del cuore
02. Le cicogne volano a Nord
03. Beau Jeu
04. Solo in Tin Tal
05. Esperidi
06. Souvenirs et Carillon
07. Acrostici indolenti
08. Leo's Lullaby
09. Come la pioggia
10. L'Elfo di Pian Bernardo
11. Rose di ghiaccio


Altra grande sforbiciata alla wishlist. Il merito e i conseguenti ringraziamenti vano all'amico e storico collaboratore della Stratosfera, Adix. Questo si chiama gioco di squadra, Ancora una volta si dimostrano l'interesse e la partecipazione, due elementi fondamentali che permettono al blog di crescere in maniera esponenziale. "Cyprea" è il secondo e ultimo album solista di Roberto Mazza, ottimo polistrumentista e compositore, Per quanto riguarda gli strumenti suonati da Roberto l'elenco sarebbe lungo: vi cito i principali: arpa, oboe, sax e sintetizzatore. Roberto non è un personaggio conosciutissimo, anche se qualcuno di voi lo ricorderà sicuramente nel Telaio Magnetico, uno tra i più coraggiosi ensemble di musica sperimentale, gruppo autore di un breve tour nel 1975 e di un album intitolato "Live 75" pubblicato nel 1995. Il super gruppo era guidato da Franco Battiato che aveva coinvolto musicisti quali Juri Camisasca, Giacomo Di Martino, Lino Capra Vaccina, Terra Di Benedetto e, per l'appunto Roberto Mazza. Il debutto di Roberto come solista avvenne nel 1991 con l'album "Scoprire le orme", pubblicato dalla ADN (già presente sulla Stratosfera qui). 


"Cyprea", pubblicato dall'etichetta Ripamonti nel 1999, mancava ancora nel nostro catalogo, almeno fino ad oggi. Si compone di 11 tracce, tutte strumentali, caratterizzate dal un suono particolarmente dolce e liquido, dove i protagonisti sono l'arpa, il violino, l'oboe, le percussioni e non solo. Purtroppo non ho sotto mano l'elenco degli altri musicisti che accompagnano Roberto in questa avventura sonora. Unica pecca, ma questo è un mio personale giudizio, una eccessiva ripetitività che rischia di rendere un po' monotono (passatemi il termine) l'ascolto del disco nella sua complessità. Ancora un grande ringraziamento ad Adix (che tra l'altro mi ha inviato un secondo album incluso nella wishlist che vedrà la luce tra non molto). A voi tutti auguro buon ascolto. Ci risentiamo nei commenti. 



Post by George - Music by Adix

martedì 26 novembre 2024

Le Antologie della Stratosfera vol. 53 - Periferia del Mondo - Opera Omnia (part 2)


Ed eccoci giunti alla seconda e ultima parte della presentazione dell'opera omnia della Periferia del Mondo. In sintesi, parleremo dell'ultimo album in studio del gruppo e dei concerti live all'interno di alcune compilation. Ci eravamo fermati al 2006 con l'album "Perif3ria del Mondo", poi ristampato nel 2011 con una bonus track. Nel frattempo, nel 2010 la band romana firma un contratto con la label Aereostella, etichetta milanese di proprietà di Iaia De Capitani e Franz Di Cioccio della PFM. Oltre a ristampare il terzo album, la label favorisce la partecipazione della Periferia del Mondo al Prog Exhibition, festival svoltosi il 5-6 novembre 2010 al Teatro Tendastrisce di Roma per il quarantennale della musica progressiva in Italia. Parleremo più avanti di questi concerti ascoltando il segmento della PdM. Giungiamo così al 2013, anno in cui viene pubblicato il quarto album di studio, "Nel regno dei ciechi", sempre per l'etichetta Aereostella.

Periferia del Mondo - Nel regno dei ciechi (2013)
from George archives


TRACKLIST:

01. Sakura Zensen - 5:33
02. I Need U - 4:10
03. Nel regno dei ciechi - 6:17
04. The Bridge's Resilience - 4:04
05. Purity - 6:31
06. Suburban Life - 12:43
07. A Rutta O Jelu - 7:13
08. Suburban Landscape  - 1:23
09. Alibi - 4:51


FORMAZIONE:

Alessandro Papotto - voce, flauto, percussioni
Giovanni Tommasi - chitarra
Claudio Braico - basso
Tony Zito - batteria
Bruno Vegliante - tastiere


Caspita! "Nel regno dei ciechi" è veramente un gran bel disco. Dopo quello di esordio è il mio preferito dal momento che rappresenta la svolta della band verso sonorità più dure e dirette. Cantato in buona parte in inglese, è' l'album più rock che la PdM abbia mai realizzato. Gli arrangiamenti si fanno più scarni a favore di suoni aggressivi e riff granitici, con incursioni nella musica etnica ed elettronica. I testi sono rivolti ad alcuni aspetti della società moderna e suggeriscono spunti di riflessione sull’Uomo. Come scrive Aereostella nella presentazione "Nel regno dei ciechi è un caleidoscopio di tinte, suoni e immagini sonore, come nella migliore tradizione dell’attività quasi ventennale dei cinque musicisti romani"


Di seguito alcune parti della recensione scritta da Michele Merenda sul sito "Arlequins"

"Quarto lavoro della Periferia del Mondo, che ormai porta in giro il suo nome da ben diciassette anni. Dopo tre album in cui era possibile ammirare un caleidoscopio che spaziava dal neo-prog al folk, passando per ottimi esempi di progressive sinfonico anche grazie all’apporto dei prestigiosi ospiti, “Nel regno dei ciechi” viene pubblicato per Immaginifica, “diramazione prog” della Aereostella, cioè la label di Franz Di Cioccio, celeberrimo componente della PFM. Tutti elementi che fino ad oggi hanno ulteriormente contrassegnato una forte adesione alla tradizione, esplorandola però a fondo in tutte le sue parti in modo molto attento e con grosse capacità.


Come già accennato, tutti i lavori della Periferia si sono contraddistinti per un forte eclettismo stilistico e quindi non deve stupire che dal sesto brano in poi quest’album sembri cambiare la propria vena compositiva rispetto alla parte precedente. I primi responsi degli addetti ai lavori sono stati unanimi soprattutto su un punto: i musicisti per quest’ultima fatica hanno puntato sull’impatto diretto, con riff più robusti ed un sound che nelle intenzioni sarebbe voluto essere assai più concreto. Nelle intenzioni, appunto, perché in pratica non sempre questo riesce. Nonostante tutto, c’è una sorta di “lindore” generale che dà la sensazione non troppo gradevole di assistere a dei signori distinti che di punto in bianco giocano a fare i duri… Divertente, per qualcuno. Per altri, un po’ meno. I validissimi protagonisti, quantomeno, non cadono nel ridicolo, però l’impressione è che abbiano voluto dare il colpo un po’ al cerchio ed un po’ alla botte. Volendo dare un’opinione finale, si può dire che da un lato ci sarà chi incenserà il quarto album della Periferia del Mondo come l’ennesimo lavoro professionale che porta delle novità; dall’altro, invece, ci sarà chi scorgerà una rotta che non convince fino in fondo. Entrambi i punti di vista, ad onor del vero, appaiono assolutamente oggettivi".


Con questo disco si conclude la produzione in studio della Periferia del Mondo. Dal 2013 ad oggi non è stato realizzato nessun altro lavoro. Passiamo ora alle registrazioni live. Come già preannunciato il gruppo è presente in tre compilation. La prima, in ordine cronologico, si intitola "Omaggio a Demetrio Stratos" pubblicata nel 2001 (da non confondere con il più celebre "Il Concerto - Omaggio a Demetrio Stratos" del 1979) e già proposta nel 2020 dalla Stratosfera (qui). Al fianco di artisti quali Luca Sapio, Memoria Zero, Odessa e altri ancora, la Periferia del Mondo partecipa con "Brand-Y/Arbeit Machrt Frei". Una piccola soddisfazione per un gruppo che aveva da poco pubblicato il suo primo album.

Artisti vari - Omaggio a Demetrio Stratos (2001)


01. Periferia del Mondo - Brand-Y / Arbeit Macht Frei


 Come recita il sottotitolo del CD, l'omaggio a Demetrio Stratos avviene nel corso della rassegna a concorso di gruppi rock italiani, il 3-4 luglio 1999 presso il centro sportivo Alberone di Cento (FE). La PdM propone un mix tra "Brand-y", tratta dal loro primo album "In ogni luogo, in ogni tempo" e la celebre "Arbeit Macht Frei" dall'omonimo primo LP degli Area del 1973. Risale invece al 2004 la partecipazione al Gouveia Art Rock, il progressive rock festival tenutosi in Portogallo. Il merito di questa registrazione (audio e video) va attribuito al nostro amico Adix, che ha selezionato la performance del gruppo romano.


Periferia del Mondo - Live at Gouveia Art Rock 2004 
Prog Rock Festival (2005, audio + video)
from Adix archives


TRACKLIST:

01. Luci da un universo neonato
02. Percezioni della memoria
03. Un borghese piccolo piccolo
04. Incanti e perplessità
05. Can Stop
06. Periferia del Mondo
07. Brand-Y/ Solo drums
08. Band presentation / Solo clarinet
09. L'infedele


Il nostro amico e collaboratore Adix ci aveva già regalato la scorsa settimana la registrazione audio e video della performance de La Torre dell'Alchimista al Gouveia Art Rock Festival 2004. Ora è il turno della Periferia del Mondo con un lungo set composto da ben 9 brani, praticamente un album live. Il gruppo, guidato da Papotto e Tommasi, presenta una setlist composta da brani provenienti dai primi due album eccezion fatta per "Periferia del Mondo", una anticipazione del terzo album in preparazione. Gustiamoci anche, prima di giungere alla traccia conclusiva, un bell'assolo di clarinetto da parte dell'infaticabile Alessandro Papotto. Gran bel concerto che evidenzia la potenza della band sul palcoscenico. Siamo oramai giunti alle battute finali. L'ultimo concerto live della Periferia, decisamente più succinto, è quello incluso nel box set "Prog Exhibition 2010".


Periferia del Mondo - Live Prog Exhibition
40 anni di musica immaginifica (box set, 2010)
from George archives


TRACKLIST:

01. L'infedele
02. Suite mediterranea
03. The ghost in the shell


La Aereostella, che aveva messo sotto contratto i cinque musicisti, riuscì a ritagliare uno spazio per loro all'interno dello storico "Prog Exhibition" che si svolse il 5 e 6 novembre 2010 al Teatro Tendastrisce di Roma. Da quegli epici concerti venne tratto un box set contenente 7 CD, 4 DVD e un corposo booklet. Al fianco della PdM suonarono alcuni tra i più grandi gruppi di progressive rock apparsi sulla scena musicale italiana. Tra questi Trip, Orme, Premiata Forneria Marconi, Nuova Raccomandata con Ricevuta di Ritorno, Osanna, Banco del Mutuo Soccorso.  La Periferia è presente con soli tre brani, tra cui la bellissima "Suite mediterranea", brano di punta del terzo album "Perif3ria del Mondo" del 2006. 


Siamo giunti alla fine della lunga maratona con la quale abbiamo ripercorso la carriera artistica della Periferia del Mondo. Ancora un grazie ai collaboratori, Osel e Adix, che mi hanno permesso di realizzare questa lunga retrospettiva. Credo che la Periferia del Mondo si meriti questo spazio anche all'interno della Stratosfera. A voi tutti auguro buon ascolto.


LINK Nel regno dei ciechi (2013)
LINK Omaggio a Demetrio Stratos (2001)
LINK Gouveia Art Rock 2004 (2005 - audio)
LINK Gouveia Art Rock 2004 (2005 - video)
LINK Prog Exhibition (2010)

Post by George, Adix & Osel