TRACKLIST:
01. Notte polare
02. Desolation Boulevard
03. Marlene
04. Make up
05. Oltre il vetro
06. Killer
07. Real good time together (Lou Reed cover)
08. Tel Aviv 2
FORMAZIONE
Gian Carlo Onorato - voce, synthesizer, chitarra, drum programming
Gian Paolo Civita - basso, chitarra, voce
Lorenzo La Torre - batteria
Egidio Pastore - chitarra, basso
Roberto Tagliaferri - synthesizer
Marco Mariani - sax tenore in "Marlene"
Chi si ricorda dei monzesi Underground Life, considerati tra gli elementi di spicco della scena post punk/new wave italiana degli anni '80? Tutti o quasi. Ai "quasi" proponiamo allora questa breve biografia che ho attinto dalla solita wikipedia:
"Il gruppo nasce a Monza nel 1977 su iniziativa del batterista Lorenzo La Torre e del chitarrista Egidio Pastore ai quali in breve tempo si uniscono il bassista Paolo Civita, il tastierista Antonio Cardellicchio e, appena più tardi, il cantante Giancarlo Onorato; l'unione delle avanguardie di diverse epoche e provenienti da diverse arti era il modus operanti del gruppo. Con questa formazione nel 1979 incidono il primo 45 giri "Noncurance". Dopo alcuni cambi di formazione e l'incisione di alcuni demotape, realizzano l'EP "Cross" (1981) seguito dal primo vero album "The Fox" (1983), caratterizzato dall'uso quasi esclusivo della lingua inglese per le liriche. Nel 1984 vengono scritturati dall'IRA di Firenze, all'epoca l'etichetta di riferimento per la new wave italiana, e partecipano alla compilation "Catalogue Issue" con due brani. L'anno successivo realizzano il suggestivo mix "Fuoco nella città di ghiaccio". Allontanatisi dall'IRA a causa di alcuni contrasti (simile a quanto accadrà per i Diaframma) e stabilizzatisi la formazione con l'ingresso di Enzo Onorato al basso, il gruppo incide "Filosofia dell'aria" e "Gloria Mundis" che originariamente sarebbe dovuto essere prodotto dall'ex Ultravox John Foxx. Approdati alla Lilium licenziano la raccolta "La primula rossa" e nel 1993 il loro ultimo lavoro, "Questo soave sabba" prodotto da Alberto Radius. Dopo il tour di promozione di "Questo soave sabba" il gruppo si scioglie e il cantante Giancarlo Onorato inizia la propria avventura solista".

Fin qui la sintesi della breve vita di questa band e della loro discografia ufficiale. Però ci piace ricordare che subito dopo la pubblicazione del primo singolo del 1979, gli Underground Life realizzarono una cassetta auto prodotta, dal titolo "Fiori del male" contenente otto brani registrati tra il 1979 e il 1980. Si tratta di demo dalla qualità audio mediocre (la qualità differisce da un brano all'altro, segno che sono stati incisi in studi e in tempi diversi). Ad eccezione di Make Up, traccia dalle forti tinte punk, la tracklist è caratterizzata da suoni minimali, sostenuti dal synth, dalla batteria elettronica e dalla voce "malata" di Gian Carlo Onorato, divisa fra canto e recitato. Due esempi su tutti: la stravolgente Marlene (Dietrich, a cui è dedicata la copertina) e la cover lugubre e ossessiva di Real Good Time Together di Lou Reed (unica cover presente nella discografia degli UL). L'ultima traccia, Tel Aviv 2, è caratterizzata dal classico difetto dei nastri. Lo scoprirete voi stessi. Nel 1984, subito dopo la pubblicazione di "The Fox", il gruppo realizzò un'altra cassetta auto prodotta, dal titolo "VM Uno". Prossimamente sulla Stratosfera insieme ad un concerto del 1993.
Per il momento, buon ascolto.
Post by George